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Cittadini presi per i fondelli dal notiziario comunale di Selvazzano D.

Recentemente, ho ricevuto nella cassetta postale il “notiziario comunale di Selvazzano Dentro” di dicembre 2009 ove ognuno, consigliere di maggioranza e opposizione, assessore, sindaco, comitati e associazioni varie magnifica e pubblicizza, pagina dopo pagina, il proprio instancabile lavoro a favore dei cittadini di Selvazzano.
Sfogliando le quaranta pagine del “notiziario” (pagato dai cittadini) ho scoperto una piccola porzione di una pagina che titola “L’angolo dei diritti” e in tale angolo è scritto che la Corte Costituzionale, con sentenza 238/2009, ha stabilito che l’IVA non doveva e non deve essere pagata sulla tassa dei rifiuti e che i cittadini hanno diritto al rimborso per l’IVA pagata sulle fatture degli ultimi dieci anni.
Questo sì che sarebbe una magnificenza: il comune informa i cittadini dei propri diritti.
Sarebbe… perché mentre nel Comune di Larciano (Toscana) ha comunicato che il rimborso può essere richiesto utilizzando l’apposito modello predisposto dal comune (prelevabile anche tramite internet) o, ancor più, il Comune di Genova ha dichiarato che il rimborso avverrà automaticamente senza che il cittadino debba farne richiesta, il comune di Selvazzano, nell’ ”angolo dei diritti” scrive: ”E’ ammesso il ricorso del singolo utente, non l’azione collettiva. Per non incorrere in vizi di forma (conta la forma non la sostanza) che farebbero rigettare la richiesta e perdere tempo è consigliabile un supporto legale” ma, questo che diritto è?
I cittadini di Selvazzano sono stati obbligati per anni a pagare soldi non dovuti e ora per averli indietro devono rivolgersi ad un legale cioè, per poter recuperare mediamente dai centocinquanta ai trecento euro per un normale cittadino, devono andare da un avvocato e pagare a questo una somma probabilmente superiore a quella che si potrebbe avere in restituzione.
Si potrebbe, perché, mentre di sicuro e subito la parcella all’avvocato deve essere pagata, solo Dio sa se poi effettivamente i soldi saranno restituiti e, se li restituiscono, quando tempo ci vorrà: un mese, un anno, dieci anni?
Simpaticamente “l’angolo dei diritti” così conclude: “Noi informiamo, al cittadino-utente la libertà di scelta nell’agire”.
Ma, i beneamati amministratori di Selvazzano quale considerazione hanno dei cittadini che amministrano?
Perché li prendono per i fondelli invece di agire come gli amministratori di Larciano o di Genova?
Sbaglio o il messaggio dell’angolo dei diritti è : “care cittadine e cari cittadini” di Selvazzano (così come esordisce il Sindaco nella prima pagina del notiziario) la Corte Costituzionale ha sentenziato che dobbiamo restituirvi dei soldi e allora “Noi vi informiamo cittadini-utenti di Selvazzano che siete liberi di scegliere” tra queste due opzioni: o ve ne state buoni e rinunciate ai vostri soldi o, se li rivolete, vi pagate un legale…. e tutti sapete quanto costano e senza alcuna garanzia che riescano nell’arduo compito di far valere un diritto in Italia.
Grazie Sindaco, Assessori e Consiglieri tutti di Selvazzano Dentro che, invece di restituirci gli euro, ci concedete “la libertà di scegliere e di agire”.
Claudio De Paulis

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