Ci si può innamorare di qualcuno che non si conosce?
di
Maggiolo
Riferimento alla lettera:
Sono un uomo di 42 anni, sposato da 18, con due figli di 14 e 7 anni. Il mio matrimonio è completamente spento già da anni. Con mia moglie parliamo pochissimo, abbiamo rapporti si e no ogni 4 o 5 mesi, e accade solo perché entrambi sentiamo esigenza fisica. È...
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Data di pubblicazione: 2 Giugno 2019
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Ciao Maggiolo, io non voglio scatenare polemica o puntarti il dito contro.
Volevo solo dirti che, per quanto il commento di Rossella possa averti infastidito, religiosamente parlando quello che ti ha scritto è molto vero. Nel senso che se prendiamo alla lettera gli insegnamenti di Dio, non bisogna trasgredire cercando l’amore fuori dal matrimonio.
Io ripeto non voglio accusarti dicendoti questo, ho avuto anche l’impressione che tu sia stato un uomo molto paziente è fedele con tua moglie e come hai risposto tu, Dio ama tutti i suoi figli.
Il Signore però ci ha dato anche una strada da seguire e che ci piaccia o no, è quella anche se significa rinunciare a ciò che preferiremmo.
Te lo dico davvero rispettosamente, in buona fede, come una sorella e ovviamente da un punto di vista cattolico.
Nella situazione in cui sei ti trovi ad analizzare tanti aspetti, da quello sentimentale, economico, individuale e di chi ti circonda e tacere al riguardo di quello spirituale mi sembrava riduttivo.
Quello che ti auguro è che la vita ti sorrida e di trovare serenità in te stesso e con coloro che ti sono accanto.
Maria,
secondo me, è più che giusto esaminare anche l’aspetto spirituale di qualsiasi situazione, ma… forse… sarebbe giusto anche separare quanto è parte degli usi e costumi di una certa società, in una certa epoca, dalle consuetudini economiche, sociali e legali di 2000 anni dopo.
cerco di spiegarmi meglio: una cosa è la morale di tutti i tempi (riassumibile in “Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te”). altro è essere onesti e sinceri, nei confronti di se stessi e del prossimo.
Maggiolo è adulto e consapevole. è il solo a conoscere meglio di tutti gli altri i suoi pregi e i suoi difetti. mi sembra troppo giovane per arrendersi a subire per il resto della vita un abbaglio giovanile. anche sulla moglie grava una parte del carico, che lei per prima non dimostra grande interesse ad alleggerire.
con rispetto nei confronti del tuo punto di vista, che hai fatto benissimo a esporre.
Capisco cosa intendi dire Rossana, anche se la pensiamo diversamente ti ringrazio per la gentilezza con la quale ti sei espressa.
Sebbene i secoli siano passati e siano cambiate le abitudini e le consuetudini, dal punto di vista della fede non è invece cambiato nulla.
Spesso l’uomo sceglie di cambiare “le regole”, di percorrere altre strade ma Dio è rimasto quello di sempre.
Ogni persona ha il libero arbitrio e sulla base di questo, imboccare una via diversa dagli insegnamenti di fede è possibile per tutti noi.
È una libertà e prova che Dio ci ha dato, consapevoli che la via diversa ci porterà però lontani da lui alla fine del nostro cammino terreno.
Dobbiamo quindi impegnarci il più possibile a percorrere la strada che ci ha indicato per quanto dura.
Per questo, mi limito ad invitare Maggiolo e chiunque lo desideri a riflettere dentro sé al riguardo.
Con ciò non voglio giudicare lui è nemmeno la moglie o dirgli indirettamente cosa fare, ha il libero arbitrio infatti.
Solo gli suggerisco di considerare anche questo aspetto.
Maria non riesco a pensarla come te perché non credo che chi si separa commette peccato. Anzi, penso che il peccato lo commette chi si separa con leggerezza, questo si. Assisto giornalmente a separazioni dovute al nulla, ma esistono situazioni in cui la separazione è obbligatoria, in caso di violenze domestiche, o anche di mancata collaborazione tra marito e moglie, come nel mio caso. Non ho mai tradito mia moglie, né mai ho nutrito simpatie per altre donne finora. Se è successo senza intento da parte di nessuno, magari vuol dire che sono ancora vivo e che la vita mi sta chiamando e dicendo “Hei guarda che esisti ancora!” Non riesco a pensare a un Dio che ti dice “Siccome ti sei sposato in chiesa e hai promesso davanti al mio nome, devi stare con quella persona anche se sei terribilmente infelice o anche se è una persona violenta.” Scusami ma per quanto ne so, Dio ci vuole felici. Felici non nel senso che mi faccio i comodi miei e vado con un’altra, perché non lo farò. Felice perché sto bene con me stesso e rendo felici i miei figli di rimando. Secondo me i paraocchi non fanno felice Dio, perché credo che lui voglia che viviamo sereni. Ogni matrimonio è un caso a parte, ma credimi non lascerei facilmente mia moglie per…
Piuttosto nel mio caso una donna è arrivata magari solo per scuotere la mia esistenza. È stata un mezzo, e probabilmente non staremo mai insieme. Non importa questo. Seguire alla lettera dei dettami dati dalla nostra religione non lo trovo furbissimo, con tutto il rispetto. Ogni caso va’ visto in sé.
Rossana hai esposto ottimamente il concetto di libertà e discernimento che si dovrebbe avere. Grazie.
Ho avuto l’impressione che fosse più giovane, da come raccontavi questa donna. Forse in cuor tuo la percepisci così.
Io non credo di essere paranoico e nemmeno chissà quanto fantasioso. Ti sto solo mettendo in guardia da ciò che sarà il dopo.
A parte l’errore nell’attribuire letà di questa donna, ciò che ho detto rimane. Non farti fregare da tua moglie.
Mi spiace Maggiolo, sono certa che hai sofferto e hai alcune ragioni in questo matrimonio che non funziona. È la tua vita.
Il tuo discorso è lo stesso che sento spesso ripetere.
Tuttavia, Dio vuole che seguiamo la sua parola, non conosce mode e i nostri comodi terreni, non saranno mai una ragione sufficiente.
Ci ha lasciato degli insegnamenti precisi, nello specifico dieci comandamenti, se trasgrediti o modificati significa non seguire Dio e o comunque, bisognerà renderne conto.
Ci sono casi per i quali la separazione è accettabile, come ad esempio quello delle violenze al quale hai fatto riferimento.
Ma anche in questi casi non dovrebbero seguire nuovi rapporti intimi.
Sto dicendo un mucchio di cose che non piace sentirsi dire, alle quali non si vuole credere pensando siano “da invasati religiosi”.
Io le dico perché, se tacessi commetterei l’errore di non aver fatto del mio meglio perché chi potesse averne bisogno come nel tuo caso, le sapesse.
Ho finito, ti auguro ogni bene.
Maggiolo, quello su cui sbagli è la prospettiva: quella donna non è un mezzo, ma una conseguenza della tua prolungata e irrisolta insoddisfazione. Non “è capitata”, ma è “emersa” per una tua esigenza di colmare un vuoto.
Se tu parti già dal presupposto che il tuo matrimonio sia irrecuperabile (e pare che tu abbia già pensato molto), dovresti seriamente considerare la possibilità di una separazione. Capisco le difficoltà “pratiche” di dover gestire i figli e il lavoro. Io partirei proprio da quest’ultimo: inizia a cercare un nuovo lavoro che ti renda indipendente dalla famiglia di tua moglie, visto che a 42 anni ci sono buone probabilità di trovarlo.
Dato che lei, da come descrivi la situazione, sembra disinteressata alla gestione dei figli probabilmente non farà obiezioni particolari se tu ne richiederai l’affidamento. Devi però avere la necessaria sicurezza economica per affrontare un probabile aumento di spese.
Acqua credo che deciderò lentamente il datarsi. Parlare con quest’altra donna e guardarla negli occhi, mi ha permesso di sentirla come reale, e non legata alla mia immaginazione. È migliore di quel che pensavo, e l’ho già messa da parte, perché è giusto così. Questa estate farò un tentativo di discutere con mia moglie su come poter trovare dei compromessi, ma non credo ho voglia di stare sposato con lei, né da un lato ammetto che vorrei uscire di casa. So che è assurdo, ma mi piacerebbe stare separato in casa. Questo credo sia dovuto alla grande confusione che sento. Il tempo risolverà le cose.
Maria i dieci comandamenti non mi ricordo che dicano non avere rapporti intimi se non sei più sposato. Grazie per i tuoi auguri, ma la rigidità sui dettami ci rende burattini. Comunque non insisto, e saggiamente non insisterai neanche tu. Conosco le persone come te che ciecamente seguono le parole della chiesa. Fate bene. Io seguo la parola di Dio, che non è proprio uguale. Papa Francesco sta finalmente rivoluzionando tante cose che prima la chiesa giudicava assurde. Faremo passi avanti, vedrai. Tanti auguri di ogni bene anche a te.
Maggiolo,
concordo con i commenti 29 e 30. ci sono passata, e so quanta sofferenza comporta l’aver preso lucciole per lanterne.
per me, così come ogni matrimonio è un caso a sè, e ogni individuo è unico e quasi del tutto insondabile, persino al suo proprio sentire, ogni seguace di una qualsiasi religione, in piena onestà e consapevolezza, ha molti diversi livelli di comprensione e/o di accettazione.
se fossimo nati in continenti lontani ci rifaremmo ad altre religioni, che però hanno alla loro base dal più al meno lo stesso credo morale. a livello umano, solo il sacro e l’amore sono immutabili e universali.
se non sono troppo indiscreta, quanti anni hanno i tuoi figli?
Rossana non sei indiscreta, figurati, anche perché lo avevo già scritto, quindi nessun problema. I nostri figli hanno 14 e 7 anni.
Mia moglie sta già tranquillamente pensando all’imminente trasloco al mare, come ogni anno. Non si chiede nulla lei, non si preoccupa mai di nulla. Beata lei. Esco ogni giorno, e lei ciao. Non c’è da mangiare, e lei fatevi qualcosa. Cosa potrebbe fare una bambina di 7 anni? Di questo e altro parleremo, con l’idea di arrivare a un punto di svolta.
Rossana mi dispiace anche per te e per come sarà andata la tua vita. Ti auguro le cose migliori.
Maggiolo,
alcuni figli, specie se intorno ai 18 anni, accettano di buon grado la separazione dei genitori. altri, tendono a non perdonare mai chi l’ha voluta.
tienine conto, soprattutto nei confronti della bambina, che è ancora in un’età molto vulnerabile per essere coinvolta, suo malgrado, nei cambiamenti, logistici ed emotivi, che si possono venire a creare.
soprattutto, se del caso, sensibilizza tua moglie in merito e sforzatevi entrambi di procedere sia in modo civile fra di voi che lasciando sempre fuori i figli. nè incensando, nè vituperando l’altro genitore, in sua assenza.
tutto molto logico e banale, a parole, ma che so richiedere uno sforzo immane nei fatti.
molto apprezzabile il tuo aver voluto avvicinarti alla donna che t’interessa, al fine di meglio chiarirti le idee sul suo conto.
grazie per l’augurio di bene, che ricambio.
Comunque, Maggiolo, chapeau.
Davvero.
Sei il primo che dice chiaramente “voglio essere separato in casa”.
E ci hai dannatamente ragione, è una vendetta inaudita. Vai così.
Yog per il momento credo sia la soluzione migliore. Dipendo economicamente da mio suocero, e sinceramente non ho interesse a tradire mia moglie solo sessualmente. A me manca una relazione che mi dia emozioni. Sarò poco macho? Fuori tempo? Probabile. Devo prima chiarire tante cose, con mia moglie ma soprattutto con me stesso. E organizzarmi al meglio. Non sono pronto per separarmi. Forse, e dico forse, se questa donna fosse stata una che ci fosse stata, avrei mandato tutto con i piedi per aria. Ma non lo è, e quindi non avrò aiuti, se non quelli che mi darò io. E per questi ci vuole tempo, energia, chiarezza di idee.
Maggiolo, condivido l’analisi e le conclusioni. Il fatto che tu dipenda da tuo suocero è il problema maggiore, ovvio, devi lavorare su quello. Quando sarai stabile su un piede potrai fare un altro passo, non prima. Intanto spedisci tutti al mare e goditene l’assenza.
Yog sarebbe bello spedire mia moglie al mare, ma al mare abbiamo la casa e ci andremo tutti come ogni anno, suoceri compresi. È un gran casino… Se prima di sposarsi ci fosse qualcuno che ti facesse riflettere su tante cose, non esisterebbero tanti casini. Grazie a te e a tutti.
Maggiolo,
in alcuni momenti non si è pronti a riflettere o la nostra situazione esistenziale interiore c’impedisce di farlo. i miei genitori ci hanno provato con me, ottenendo esattamente l’effetto contrario a quello a cui aspiravano.
forse avrebbero dovuto “sensibilizzarmi” in modo meno impositivo; forse avrei dovuto essere d’indole meno reattiva o, magari, avere 22 anni in un decennio diverso…
a mio avviso, ci sono, purtroppo, passaggi di crescita interiore che si devono vivere sulla propria pelle perché possano essere compresi, incamerati e valorizzati nel futuro.
nella maggior parte dei casi, i suggerimenti e le esperienze altrui servono a ben poco, se non includono quanto la persona già aveva deciso, o non deciso, ancor prima di cercare il confronto.
per me, il SE, rivolto al passato, è come il sentiero verso il paradiso, lastricato di buone intenzioni. tutto avrebbe dovuto essere diverso, per consentirci, a nostra volta, di decidere e di agire diversamente.
Rossana hai ragione. Da un lato però penso che siamo figli di chi pretendeva di impartirci regole senza spiegarci i veri perché. Ciò accadeva in quanto i perché non li sapevano nemmeno loro. A me non l’ha detto nessuno “Non sposarla”. Mia madre non c’era più, mio padre era affettivamente latitante, e gli amici sapevano solo dirmi ” Ma che ci avrai mai visto?” Sarebbe bastato qualcuno che ti portasse a pensare con uno spunto di riflessione appropriato, tipo “Sei veramente innamorato di questa ragazza, o vuoi la famiglia che non hai più?” Lo so, non serve a nulla dire “se”. Il fatto è che ti ritrovi in gabbia senza chiavi per uscire.