Chat
di
LAD
Riferimento alla lettera:
Usa questo spazio per conversazioni "Fuori Tema".
Leggi tutto il testo a pagina 1
Data di pubblicazione: 14 Gennaio 2015.
L'autore, LAD, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.Lettere che potrebbero interessarti
Categorie: - unclassified
24.256 commenti
Lascia un commento
Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 3 links per commento.
Se non vedi i tuoi ultimi commenti leggi qui.
▸ Mostra regolamento
I commenti vengono pubblicati dopo approvazione, più volte nel corso della giornata.
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire commenti offensivi, futili, promozionali o di propaganda (politica, religiosa o di altra natura), né contenuti eccessivamente ripetitivi. Non copiare articoli da altri siti né riportare integralmente testi di canzoni, poesie o altre opere protette da diritto d'autore. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire commenti offensivi, futili, promozionali o di propaganda (politica, religiosa o di altra natura), né contenuti eccessivamente ripetitivi. Non copiare articoli da altri siti né riportare integralmente testi di canzoni, poesie o altre opere protette da diritto d'autore. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).

Qui sto dando un esempio del “senso” che un’intelligenza può dare alla persona che la utilizza, perchè un conto è la cultura a cui si riferisce in termini generali, altro sono le scelte che possono avere declinazioni soggettive. Se in Italia lentamente nel Medioevo il soggettivismo si è sostituito al generalismo controllato dalla Chiesa, è perche qualcuno ha cominciato a usare la propria intelligenza e VISTO una nuova direzione, collegando tra loro “nuovi elementi”, sia casuali che voluti, che si stavano presentando nella vita. C’è stato chi li ha colti subito e chi più tardi, ma uno dopo l’altro da pochi sono diventati massa e poi cultura di massa, quindi una forma di “intelligenza” globalizzata, dove appunto ci saranno “successi” generalizzati e soggettivi.
Come paradosso pensa a un italiano che si è islamizzato qui, vivrà in una cultura dove certe scelte saranno generalmente non capite nel valore che ORA Mariohammed ritiene importanti ai fini di un SUO “successo”. Che ha voluto, e NON subìto. Spero di essere stato chiaro malgrado il poco spazio disponibile.
Secondo uno studio britannico, piú cresce il valore del Q. I., piú il gap tra uomini e donne aumenta ( a favore dei primi che risulterebbero appunto più intelligenti). In base a questi risultati, se si considera il Q. I. come unico parametro dell’intelligenza di un individuo, bisogna riconoscere che le donne sono piú stupide degli uomini;
Sei sempre così cattiva con Maria 😄
E pensa Suzanne che il “tizio ad cazzum” di cui ho postato un video nel mio commento n. 23018 è uno studente di filosofia in procinto di dare gli esami di laurea. Quindi insomma, ha il tuo stesso background.
Ho provato ad ascoltare quel video che hai postato tu sulla non esistenza delle razze, ma già dopo i primi 15 minuti sinceramente ho mollato perché non ce la facevo.. un’ accozzaglia di tesi ideologiche improntante all’ etica della libertà, della libera circolazione e dell’ accoglienza, una disamina espressa con scarsa capacità comunicativa e che si focalizzava soprattutto su aspetti geopolitici e culturali più che su analisi di carattere genetico/scientifico. Sinceramente ho preferito chiudere lì. Ma come dico sempre sono pronta ad essere smentita da chiunque e in qualsiasi momento, se si apportano argomenti VERI.
Non mi sono contraddetta. Come già si è evidenziato il QI misura il livello dell’ intelligenza logico-matematica. Chi ha un pensiero logico è poco propenso agli scontri violenti e quindi anche alle guerre ( guerre di genere, guerre tra stati, guerre religiose, ecc.. ), salvo che non sia affetto da narcisismo patologico o da psicopatia, o da altri gravi disturbi della personalità. Un individuo perfettamente sano anche sotto il profilo psicologico e che abbia un QI elevato, tende a vivere in modo pacifico e a utilizzare le sue capacità e le sue conoscenze per l’ evoluzione della civiltà. Non a caso nessun grande pensatore della storia era maschilista e violento. Mentre è stato evidenziato che uomini con alto QI ma narcisisti, tendevano a diventare criminali o dittatori. Il che accade ancora oggi del resto.
Golem, converrai con me che se un singolo individuo non ce la fa, inteso come realizzazione di obiettivi personali, non sempre ciò è dovuto a scarse dotazioni. Non tutti possiamo beneficiare delle stesse condizioni di partenza, per cui è verosimile che per alcuni manchino completamente i presupposti di base per concretizzare determinate aspirazioni. Bisognerebbe conoscere le storie e le vite degli altri prima di dare giudizi sommari. Mentre un intero popolo, se si unisce, può davvero fare cose miracolose e facilmente.
Anche il discorso della “relativa civiltà” delle varie culture e religioni mi spiace ma proprio non regge. Un sistema come la Sharìa è un sistema arcaico. Dobbiamo accettare che con alcuni popoli, culture, religioni, tradizioni o modi di pensare, noi europei cristiani di oggi siamo semplicemente incompatibili.
E’ quindi opportuno che l’uno non invada gli spazi dell’ altro. Io se avessi una figlia fidanzata con un musulmano non sarei perniente tranquilla, e non lo saresti neanche tu. Così come non sarei tranquilla se stesse con un misogino “ariano” che le controlla il telefono.
Anche questo video l’ho trovato interessante:
https://youtu.be/KT-KqLQ-bSY?si=xgg2axOR0yi6oxeB
Argo, la cattiveria di Suzanne su di me ha lo stesso effetto della puntura di una zanzara fastidiosa. Niente di più. Sono io invece che vi smerd* in continuazione, e nel vostro disperato tentativo di rivalervi in modo subdolo e con mezzucci da dirimpettaie, fate ancora più figure di m….a. Questa è la semplice e lampante realtà.
E’ ovvio che Suzanne sferra un colpo dopo l’ altro, le rode e le brucia come non so cosa perché le pisc…o in testa. Ma io che ci posso fare se è tanto limitata?
MG, dobbiamo intenderci sul significato che ha quel “avercela fatta” o non “avercela fatta”, perchè queste definizioni possono contenere dimensioni diverse: una reale o una apparente ma che si vuol far credere reale, spesso persino a se stessi.
Ho una vicina che abita un buco di 27 metri quadri, impiegata alla ASL, che quando si tratta di pagare le spese condominiali piange miseria, ma va in giro con una Volvo da 50 mila euro che evidentemente la fa sentire…arrivata. E poi c’era Serafino, che non si sa cosa avesse mai fatto nella vita, frequentava il bar quando si preparavano gli aperitivi per spiluccare, forse dormiva dove capitava, ma era sempre sereno e se parlava diceva sempre cose che facevano riflettere. Chi era “arrivato” tra i due? Credo che non serva dire altro circa il fatto che è il “valore” che ognuno di noi dà a quell’aspetto che fa da discrimine, e quel discrimine si compone di tutte le scelte che si sono compiute per raggiungere certi obiettivi, compresa l’opinione che si ha di sè, che gioca il ruolo più importante in quel percorso》
》Il caso, o la fortuna, sono una componente della vita, è chiaro, io ne sono un esempio per come casualmente ho incontrato la donna della mia vita, ma ho saputo cogliere il momento e “coltivarlo”; e quei momenti si sono presentati in altre occasioni, con lo stesso risultato. Sono stato fortunato o anche “sveglio”? Quello che voglio dire è che nelle scelte che ci provengono dalle opportunità che ci presenta la vita, molto del risultato finale di quegli incontri dipende dall’idea del valore che abbiamo di noi stessi. Un errore di valutazione (sia di “sopra” che di “sotto”) produrrà altri errori che ne produrranno altri e ancora altri, che forse chiameremo “sfighe”.
Insomma MG stringi stringi, il vero successo per un essere umano è racchiuso nel semplice, socratico “conosci te stesso”. E quando si sarà arrivati a quel punto il più è fatto, perché si sará in grado di accettarsi per ciò che si è senza il bisogno di avere alcuna conferma da parte di chicchessia. Come dire che tra la “volvista” e Serafino il vero arrivato è quello che lo sembrava meno.
Cont.
Segue.
Il rapporto con le altre culture è sempre stato difficile MG, perchè ognuno dei due “dialoganti” ritiene molti se non tutti i propri principi culturali insuperabili da quelli altrui. Certo, fintanto le manifestazioni di quelle culture restavano lontane geograficamente e nei luoghi in cui sono nate e cresciute, al limite si poteva anche ironizzarne reciprocamente senza problemi. Ma oggi quei valori “alieni” li abbiamo in casa e bisogna conviverci, perchè quella convivenza sarà sempre più “stretta” col passare degli anni. Ovviamente non mi chiedo neppure se la Sharia abbia un pur minimo senso, perché per quella che è la nostra cultura, non solo religiosa, ma proprio civile, non può esistere immaginare la donna ridotto a un prodotto, e quello è un segno inevitabile di arretratezza, e interpretazione strumentale dei dettami coranici immagino.
Non di meno, nella mia limitata esperienza diretta con due musulmani, il risultato è un pareggio. Se Ismail si è rivelato uno stupido a conti fatti, quello con Rashida, un ragazza che lavorava in un internet point》
Argo, poca soddisfazione purtroppo, per mancanza di avversario dialettico minimamente stimolante.
Che ridere, io posto un video divulgativo di uno dei piú importanti biologi e genetisti di fama internazionale che, appunto, basandosi su studi del DNA dimostra come non ci sia nessuna differenza significativa tra gruppi di persone che gli ignoranti chiamano razze e lei cosa risponde? Che non ha capito una fava. Puoi prendertela con chi ha palesi limiti cognitivi? Purtroppo eticamente no, anche se la sua arroganza ti induce a farlo. La prima cosa che si impara a Filosofia è proprio di parlare di ciò che si sa, quindi o il tipo è tonto come te, o è in malafede.
Poi, ci mancava l’uscita sul crocifisso. Ora, io sono anche disposta ad accettare tale posizione (nonostante la scuola e lo Stato siano laici) da chi si professa cattolico e come tale pensa e vive. Non di certo da Maria Cuncettí che vive come le pare, della religione cattolica le frega meno di zero e utilizza…
》di fianco a casa mia, lo è stato di tutt’altra natura. Simpatica, intelligente e con una certa cultura, mi regalò il Corano in italiano che io lessi non trovandovi nessun segno di violenza verso chicchessia. Certo non fatico ad immaginare che l’interpretazione fondamentalista possa essere una forma di arroccamento verso le minacce, anche involontarie, che provengono dalla nostra cultura, cosa che l’Iran del dopo Scià sta a dimostrare. Ma è un classico delle culture chiuse e totalitarie. In fondo è quello che succede in Russia che pure e cristiano ortodossa, eppure si sente minacciata dalla prevalenza socio economica dell’Occidente, con le reazioni di impedirne l’espansione che stiamo osservando da quasi tre anni.
Mia moglie, donna intelligente e multiculturale, che nei Paesi arabi ha vissuto per lavoro per anni, arrivando anche a parlare la lingua, una cosa mi confidò molto tempo fa, quella di sperare che nostra figlia non si innamorase mai di un musulmano, neppure se avesse tre lauree. Il perchè mi sembra ovvio viste le sue esperienze dirette.
Suzanne, facci un gran regalo di Natale, libera il sito da questa pazza di Maria Grazia!
Voglio specificare che in quello che ebbe modo di dire mia moglie riguardo un eventuale futuro sentimentale di nostra figlia, la “razza” non c’entra, ma solo la cultura, perchè siamo concordi che la razza umana sia una sola, cosa che geneticamente è assodata da tempo. Anzi, non è neppure il caso di definirla razza ma specie umana, laddove la definizione contestata si riferisce a differenze esteriori dovute a condizioni ambientali che hanno semmai selezionato le caratteristiche fisiche più adatte a quei luoghi ove si sono stanziati, non certo la genetica sostanziale di specie. Questo lo dico solo per chiarire la mia visione delle cose anche in merito a quanto espresso in precedenza riguardo le diverse culture umane, che in qualche modo potrebbe aver sfiorato la parallela questione “razziale” in corso di dibattito. E sia chiaro, il tutto detto senza prendere posizioni a favore di nessuno.
Golem si sa, ognuno dà alla parola “successo” il significato che preferisce. Qui ad esempio c’è chi dice che sono una fallita e un infelice perché non mi sono conformata a certi standard sociali. Io invece sono una delle persone più felici di questo mondo, pur con tutte le difficoltà pratiche che ho affrontato e che affronto.
Poi certo ci sono periodi brillanti, altri no. Fa parte della vita. Felicità non vuol dire perenne euforia, ma CENTRATURA. Ecco, per me questo era un importante obiettivo da raggiungere e penso di averlo pienamente raggiunto. I miei interessi e le mie passioni fanno il resto completando il cerchio. Ecco perché mi viene da sorridere davanti a certi commenti.
Pensare di non dover avere alcun limite è una delle leggende che vanno tanto di moda oggi e che stanno distruggendo la psiche di moltissime persone. Le conseguenze di ciò le vediamo ogni giorno.
E sinceramente in una società così caotica come la nostra non credo ci sia bisogno di fondamentalismi religiosi ma di apertura, di ricerca, di VISIONE. La questione è che la “convivenza” non siamo noi a non volerla, ma l’ altra parte. La Russia è una faccenda a sé e come ben sai su questo punto non mi trovi d’ accordo, penso che i media abbiano distorto completamente la verità.
Suzy è vero, sono una peccatrice e vivo da peccatrice. Ma devo renderne conto solo a DIO, non certo a un pugno di dirimpettaie e di maschilisti frustrati. Le scuole saranno pure laiche ma noi i crocifissi sulle pareti ce li abbiamo sempre messi prima che arrivassero i muslim a rompere le palle.
La prossima volta scegliti un “portavoce” più incisivo. Quel video non mi ha convinto, chettedevodì.
MG, sul significato di “successo” mi sono già espresso, e in più, come ho scritto più volte, non avendo mai tenuto in considerazione l’opinione altrui su di me, il mio mio consiglio è di fare altrettanto.
Quanto alla presenza e alla convivenza tra loro di culture “aliene” c’è poco da fare, perchè il mondo non è un’isola, e quello che oggi è mio, tra cent’anni forse sarà di un parente di quell’Ismail di cui ho parlato. Perchè lui ha fatto quattro figli, la mia non ne vuole manco sentire parlare. Quindi in linea di massima, vedendo il trend demografico in un paio di anni i Rossi saranno una rarità e il cognome più numeroso sarà forse cinese, come lo è già a Milano. Anche qui meglio prenderne atto e mettere in pratica azioni che possano limitare al minimo le frizioni.
Sulla Russia non siamo d’accordo, certo, ma quella cultura è forse persino più ostile verso l’Occidente di altre con confessioni religiose distanti, e lo è per ingiustificati motivi di orgoglio. I russi vivono di gloria anche se hanno le pezze al culo. È una storia di cui parleremo.
Altre cazzate : il crocifisso dà fastidio solo agli italiani atei o non cattolici,solo che ogni scusa demente è buina per lanciare facili slogan. A me non frega nulla di convincere nessuno, sei tu quella che vive fuori dal mondo con delle conoscenze pari a quelle preistoriche. Insomma, sei una scimmietta molesta che non è ancora scesa dagli alberi. Ne hai di strada evolutiva da fare!
Certo Golem, il discorso culturale è molto potente; nemmeno io potrei stare con un mussulmano ortodosso ma nemmeno con un cattolico ortodosso, cambia poco eh.
Suzy, quel discorso su mia figlia e su certi rischi è del tutto teorico, sia per quanto riguarda il Crocifisso che la Mezzaluna, e pure lo Scolapasta.
Ma è evidente che l’impatto che sua madre ebbe a vent’anni con certe culture, abituata com’era a quella anglosassone, ha mostrato un aspetto del ruolo femminile che forse non immaginava potesse esistere al mondo. E attenzione, non si parla solo del mondo islamico, perchè anche nel cattolicissimo Portogallo negli anni ’80, seppure in termini “mediterranei” diciamo, si potevano percepire certe differenze. Quello che ho voluto sottolineare è che, anche in buona fede, si sottovalutano le differenze con quell’altro mondo e cadere nel fraintendimento è un attimo.
Io non so a che punto di “apertura” siano le nuove generazioni islamiche più colte, ma per quanto possano essersi aperte il loro numero sarà sempre esiguo per poter incidere nel rapporto con le altre culture, e finchè non arriverà quel momento non c’è nessuna speranza di vero dialogo. E direi che specie la Francia lo ha duramente mostrato negli ultimi anni.
Golem, se in molti paesi esistono le leggi sull’ immigrazione mirate a difendere i propri confini, C’E’ UNA RAGIONE BEN PRECISA, e queste leggi si inaspriscono maggiormente nei paesi tradizionalmente più svantaggiati. Questo perché l’ immigrazione NON E’ QUASI MAI UNA RISORSA come vogliono farci credere, ma è quasi sempre solo un problema per gli autoctoni del paese ospitante. Che poi un popolo arrivi a prevalere su un altro perché quest’ ultimo è stato più fesso è un altro discorso.
“la definizione contestata si riferisce a differenze esteriori dovute a condizioni ambientali che hanno semmai selezionato le caratteristiche fisiche più adatte a quei luoghi ove si sono stanziati”
Ma questo nessuno lo ha mai negato. Ma è proprio così che si sono determinate le diverse razze, e il DNA si riferisce al patrimonio genetico, che varia da individuo a individuo così come da gruppo umano a gruppo umano.
Lo studio Lieberman et al.(2004) ha mostrato come tale rifiuto sia più marcato in Paesi come USA e Canada, moderato in Europa e minimo in Cina e Russia, a dimostrazione di quanto la società e la cultura influenzino anche il pensiero di professionisti che avrebbero il dovere di essere obiettivi.”
fonte: https://www.ilredpillatore.org/2017/09/le-razze-umane-esistono.html
Secondo Lieberman “Ci sono razze biologiche all’interno della specie homo sapiens”.
I russi in questo momento stanno molto meglio di noi e Putin riceve manifestazioni di elogio e affetto da parte del suo popolo. Non come da noi o negli altri stati della UE. Significherà qualcosa, no?
Suzanne, tu sei solo una narcisista patologica che vuole avere sempre ragione. Ma la ragione si ottiene portando argomenti sensati e non con la prepotenza e la prevaricazione. Io rispondo a tutte le baggianate che scrivi per dare un messaggio a chi legge. Non certo perché mi aspetto che tu comprenda.
MG, l’immigrazione non è stata nè mai sarà facile da gestire, lo so bene io che da italiano ero considerato “straniero” in patria quando la mia famiglia si trasferì a Milano. Ma puoi mettere tutti i muri, le reti e gli sbarramenti che vuoi, che quello è uno fenomeno che non fermi, e che dura da quando non esistevano i confini. Devi solo sperare di poterlo gestire, e non ci è riuscito quasi nessuno sino ad oggi.
I russi oggi vivono in un’economia di guerra MG, di autoconsumo, da dove arriva la ricchezza quando è sparito pure il miliardo al giorno di dollari da quando non compriamo piu il loro gas? Dalla vodka? Infatti hanno un’inflazione vicina al 10% e il PIL è inferiore al nostro, che abbiamo quasi un terzo degli abitanti della Russia. Il rublo non vale niente, circa un novantesimo di euro, e un cittadino medio guadagna 4/500 euro al mese. In compenso meno di cento oligarchi posseggono più ricchezza di tutti gli altri russi messi insieme. Non dar retta alla propaganda MG. Leggi.
https://www.linkiesta.it/2024/03/economia-russia-putin-propaganda/
Riporto qui il passaggio che prima ho dovuto omettere per mancanza di caratteri. Purtroppo doveva ribattere a quella zecca di Suzanne e per farlo ho dovuto mutilare la mia chiosa.
“E’ interessante evidenziare che “l’antropologia forense utilizza correntemente le classificazioni razziali. Fra gli altri antropologi vi è parecchia divergenza di opinione. Il rifiuto di concetto di razza è più o meno forte a seconda del luogo di provenienza dello scienziato.
Lo studio Lieberman et al.(2004) ha mostrato come tale rifiuto sia più marcato in Paesi come USA e Canada, moderato in Europa e minimo in Cina e Russia, a dimostrazione di quanto la società e la cultura influenzino anche il pensiero di professionisti che avrebbero il dovere di essere obiettivi.”
MG, da quel che so, l’antropologia forense lo usa in termini di classificazioni identificative, senza pregiudizi di altra natura. Se un collega anatomopatologo dovesse stilare un referto sul mio corpo mi definirebbe di razza caucasica, ma lo fa solo per quelle ragioni, ed è sottinteso che la specie sia quella umana. Che appunto resta una sola, c’è poco da fare. Eppure pur caucasico io dentro mi porto geni greci, italiani, ebrei germanici e arabi? Di che razza sono? È chiaro che quello a cui pensi tu sono differenze di natura culturale, che si sono definite in particolari ambienti e circostanze. Perchè è evidente che se Ismail fosse cresciuto a Bagnacavallo, adottato da un macellaio e una sarta, oggi mangerebbe la salama da sugo e sua moglie non porterebbe il burka.
Per restare in tema, se il nostro non mangia quel meraviglioso salume ferrarese, e perché le sue regole religiose glielo impediscono, e perché è successo questo? Semplicd, perché è stata la religione che lo proibisce》
》e lo ha imposto per ragioni igienico sanitarie, giacchè, all’epoca, 1400 anni fa, quello era l’unico mezzo per comunicare con la gente. Il maiale non è ovviamente impuro, ma da quelle parti, con caldo e gli scarsi mezzi di conservazione, il maiale inacidiva e ti faceva venire la caghetta, per farla facile. Un pollo singola subito, le capre hanno carne più asciutta che si conserva un po’ più a lungo, e così vale per tutte le altre regole imposte dal loro credo, non solo alimentari, con i relativi comportamenti che noi troviamo anacronistici. La stessa razza ariana, e un’invenzione nazista, che giustificasse le “purghe genetiche” che avevano scopi di banale natura economica. Come con gli ebrei, ai quali è stata assegnata la colpa della crisi economica tra le due guerre, che pure erano…bianchi. Infatti askenazita in lingua yiddish significa…”germanico”, perchè quella era ed è una popolazione “geneticamente” europea, non mediorientale. Quindi la “razza” è fondamentalmente un’opinione, e non una realtà oggettiva MG.
Golem, tu hai il “complesso del terroncello”, che porta a identificarsi con l’ immigrato di oggi e quindi a prenderne le parti. Ma quel tipo di emigrazione di allora ERA COMPLETAMENTE DIVERSA da quella di cui parliamo oggi.
Ho chiesto all’ AI ( che è superpartes ) i dati economici attuali relativi all’ Italia e quelli relativi alla Russia. Il risultato dell’ output è davvero interessante.
I dati economici relativi all’ Italia e relative fonti:
Prodotto Interno Lordo (PIL): Secondo le stime preliminari dell’ISTAT, nel terzo trimestre del 2024 il PIL italiano è rimasto invariato rispetto al trimestre precedente ed è aumentato dello 0,4% rispetto allo stesso periodo del 2023.
Istat
Inflazione: A novembre 2024, l’inflazione in Italia è aumentata dell’1,4% su base annua, rispetto allo 0,9% di ottobre. Questo incremento è stato principalmente influenzato dall’aumento dei prezzi dei beni alimentari e dei servizi relativi ai trasporti.
Reuters