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di LAD

Riferimento alla lettera: Usa questo spazio per conversazioni "Fuori Tema".
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Data di pubblicazione: 14 Gennaio 2015.

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Categorie: - unclassified

24.285 commenti

  • 18501
    Suzanne -

    Mah Golem, in realtà per quel che concerne la mia esperienza personale, ho sempre osservato due tipologie ben distinte di studenti “problematici” : iperattivi, molto vivaci ma al contempo intelligentissimi, oppure i classici bulletti aggressivi e insicuri che ricercavano attenzioni in ogni modo, risultando il piú delle volte piú stupidi ancora di quel che erano in realtà. I primi sono sempre stati tra i miei preferiti, mentre la seconda categoria non l’ho mai tollerata, considerandoli oltre che fastidiosi, anche poco intelligenti. Sicuramente questa è una generalizzazione, ma l’atteggiamento tipico del bullo, che richiede sempre tra l’altro l’approvazione o disapprovazione da parte del prossimo, proprio mi sta indigesta da sempre. Meglio il solitario che si fa gli affari propri e se ne frega di tutti, nel bene e nel male.

  • 18502
    Golem -

    Sensy, guarda che le sanguisughe hanno avuto un ruolo importante nella storia della Medicina Empirica, non ďimenticarlo neh. I salassi erano all’ordine del giorno cento e più anni fa, quindi non sottovalutare la metaforica funzione di quei simpatici animaletti in questa sede.
    Quanto alla “pavimentazione” toccata ad “Anominus”, con te, che mi sei più “simpa”, invece che del volgare asfalto, potrei scegliere soluzioni più eleganti, chessò’: la rizzata lombarda o l'”Opus Incertum” romano, il “cocciopesto” e su su sino al più impegnativo mosaico pompeiano. Scegli quello che ti piace di più e te lo faccio.
    Ciavo

  • 18503
    Golem -

    Suzy, io non appartenevo a nessuna della categorie che hai citato: ero e resto un battitore libero, cui non è mai interessato il riscontro del pubblico, nè in un senso nè nell’altro.
    Non so se fossi un bulletto della specie peggiore che hai descritto, ma devo riconoscere che il fesso medio, come quello dei “nani”, ha sempre esercitato un certo fascino su di me, e continua a farlo. Crescendo, a questi si sono aggiunti -superandoli nell’interesse- i buffoni, “carismatici” e non, e i “finti buoni”. Quelli “addestrati” alla buona educazione di facciata insomma.
    Fessi sui generis, diciamo, e con questi divento feroce. Non so il perchè, ma mi accanisco quando li incrocio e mi piace smascherarli, riuscendoci come dovresti sapere.
    Però in molti casi non è stato “gratis”, ma a questa età, facendo il consuntivo, mi vedo in attivo, e la libertà di non dipendere dall’approvazione “formale” di nessuno -salvo che da quella dei miei “affetti” più stretti- è impagabile.
    Sono un anarchico individualista costituzionale Suzy, e non fingo “bontà” pelose, lo sai.

  • 18504
    Trader -

    Nemmeno io rientravo in queste categorie, perché non ero problematico. In prima superiore presi dieci in condotta. Vabbè, dovevo ambientarmi. Poi mi sono vivacizzato, ma senza compiere atti di bullismo. Eravamo una bella classe, molto uniti e solidali.

  • 18505
    Trader -

    A scuola e non solo a scuola mi sono sempre speso per difendere gli altri, al contrario dei bulli.

  • 18506
    Golem -

    Parliamoci chiaro, qui si parla di bulli tanto per capirci, ma io non ero considerato tale. Primo perché alle elementari al Sud il 90 % erano come me, allora, o ti difendevi o le prendevi, quindi rientravo nello standard medio del ragazzino del paesello meridionale. A Milano, alle medie -che poi era Avviamento al Lavoro, quindi le medie dei poveracci- con la storia del terrone, ne ho fatti neri un paio e si sono calmati. Al professionale da disegnatore, sarà per il cambio ormonale, sono stato una mammola sino ai 17, poi a 18 ho cominciato a lavorare, e da militare solita autodifesa coi “nonni”.
    Solo col serale da geometra ho cominciato con la passione per i tonti. Ma godevo della loro fessagine, non è che li provocassi, facevano tutto loro. Io mi facevo sempre i cassi miei, ma se qualcuno si azzardava a fare il cretino o volere far passare me per fesso, lo mettevo subito in riga, come faccio qui, come ho fatto al lavoro e anche oggi dovunque si presentino certe occasioni.
    “L’educazione siberiana” avuta durante l’infanzia al Sud è un imprinting che non si cancella mai.

  • 18507
    Suzanne -

    Ehhh Golem, anche a me non piace la bontà pelosa, al limite quella glabra, anche perché chi la utilizza in un ambito, si palesa poi in tutto il suo essere pusillanime in un altro. Questo a riprova che la nostra natura piú intima deborda come un blob da qualsiasi recinto in cui cerchiamo di contenerla, senza bisogno che siano gli altri a smascherarci. Nessuno riesce a reggere una recitazione forzata in ogni ambito della propria vita, sarebbe un dispendio energetico al limite delle possibilità umane. Cerchiamo però di non confondere l’educazione formale di facciata dal rispetto del prossimo, sono due concetti ben diversi. E comunque l’educazione di per sé non ha connotazione negativa; io posso benissimo rispettare (cosa ben diversa da lisciare il pelo per propri interessi) una persona che mi repelle, senza per questo essere ipocrita. Sono i principi del vivere insieme.

  • 18508
    Trader -

    Non ho mai sopportato le ingiustizie e mi sono sempre prodigato per difendere e aiutare gli altri. Ancora oggi vado a dare conforto agli stranieri fuori dagli uffici immigrazione, mentre c’è chi si limita a parlare dalla sua cattedra.

  • 18509
    Golem -

    Suzy,a te non credo di aver bisogno di sottolineare che non solo non nascondo il mio particolare carattere, ma ne accentuo gli aspetti meno simpatici. E lo faccio proprio per far incazzare i cosiddetti benpensanti, di tutte le età, che sono proprio quelli che recitano, -spesso come modello morale accettabile- la parte degli educati e dei per bene, ma che poi dimostrano di essere solo ipocriti istituzionalizzati. Ne ho incontrati a centinaia nella mia ormai lunga vita, e gli ho sempre fatto sapere col mio stile politicamente scorretto cosa pensassi di quella “maschera” che indossavano.
    Forse ricorderai che ho parlato di quel collega che chiamavo “il maggiordomo”, per i modi educati al limite della piaggeria, che gli davano un’immagine irreprensibile. Bè, lo cuccarono con una valigetta che conteneva una cifra con la quale, all’epoca, potevi comprare un monolocale. Diciamolo: i “troppo” qualcosa non sono mai veri.
    Il rispetto? Certo, ma un Sensitivo o un Carismatico mi fanno ridere appena aprono bocca, come faccio a trattenermi? Tu come fai? Sei docente, docentami.

  • 18510
    CLAUDIO -

    Per quanto possa interessare, anche il sottoscritto ha appreso varie norme di una rigida “educazione da strada”(da non confondersi,se non si fosse capito,con quella +codificata”stradale”).Ma avere con sé elementi di difesa personale come,per esempio, spray al peperoncino o,al limite,basilari colpi di arti marziali e,poi, correre A GAMBE LEVATE, farà sempre la differenza,poiché si sa, secondo un detto, che in questi casi,come in “Amore”(forse!!🤔),Vince sempre chi Fugge!!👍

  • 18511
    Tommy -

    CLAUDIO, ma sai nelle situazioni balorde più gravi è meglio una bella CZ 75 B!! 👍

  • 18512
    Trader -

    Golem, la scuola dove ho fatto le medie era peggio del Bronx. Gli studenti che erano stati bocciati, essendo più grandi, erano più forti. Tra gli altri bulli, ero in classe con un ragazzo che gli anni successivi sarebbe finito sul giornale per aver tentato di rapinare un ufficio postale, per essere evaso dal carcere, per aver fatto risse in carcere; seppi inoltre che spaccia. Ogni tanto perquisiva qualcuno per “chiedergli in prestito” soldi. Prestito senza data di scadenza, ovviamente.
    Ho imparato che reagendo alzando le mani con ragazzi più forti, anche se avevo la peggio, poi non mi infastidivano più. Un giorno dissi ad un mio compagno di classe che mi stava rompendo le scatole:”Vuoi che ti spacco le gambe?” Lui accettò, dandomi appuntamento fuori scuola. Una nostra compagna, la più carina della classe, ma anche str..za, mi disse entusiasta che sarebbe venuta a vederci. Avrei preferito di no, perché non mi interessava avere un pubblico tipo gladiatore in un anfiteatro,

  • 18513
    Trader -

    volevo solo fare un regolamento di conti. Ebbene, fuori scuola iniziammo ad azzuffarci. Riuscii ad evitare un paio di volte il contatto, perché prevedevo che il mio avversario volesse atterrarmi con una semplice mossa di judo che avevo più volte visto in confronti con altro. Alla fine riuscii a farmi perdere l’equilibrio, ma ebbi la prontezza di afferrarlo e trascinarlo a terra con me. La zuffa proseguì a terra, finché ci calmammo. Lui disse che eravamo pari, ma poi si accorse di aversi sporcato i pantaloni di sterco di cane. Un compagno che aveva assistito, vedendo che era sporco di feci, disse:”No, no, ha vinto lui!” (Cioè io). In realtà anch’io mi ero strappato il giubbotto in piu punti.
    Quando lavoravo in tribunale ho rivisto un altro bullo venuto per un processo del figlio tossicodipendente. Non ci siamo riconosciuti, ho capito chi era leggendo il suo nome sugli atti. Non gli ho detto chi ero. Mi stupii che avesse avuto un figlio così presto, che è diventato tossico così presto.

  • 18514
    Suzanne -

    Golem, e che ne saccio, io predico bene ma poi a volte razzolo malissimo. In generale però mi accanisco piú contro determinate idee, perché sono assolutamente convinta che la frase “ogni idea va rispettata” sia una baggianata fotonica. Vanno rispettate le persone in linea generale, ma certe idee sono da condannare punto e stop. Altrimenti, in base a questo principio cosí democratico, pure Hitler aveva idee rispettabilissssime quando voleva sterminare ebrei, rom e omosessuali, cosí come ogni aberrazione di folli criminali sarebbe sempre giustificabile. È un discorso insensato, che molte volte ho visto portare avanti anche su questo spazio. Per il resto invece, sulle personali credenze o modi di essere/vivere di ciascuno che non riguardano il resto dell’umanità, liberi tutti sempre.

  • 18515
    Golem -

    Infatti Suzy, l’idea che tutte le idee vadano rispettate ha comunque dei limiti. Ma una baggianata mi dà anche una bella indicazione della qualità del “portatore” di quell’idea. Non è che se Pinco o Palla mi parlano, per dire, delle “teofanie” cui credono di assistere, mentre io no, lo rispetto, come minimo mi fa ridere. Potrei fingere per “educazione”, come ho spiegato in precedenza alcuni fanno, ma io sono uno che non è “educato” in quel senso, per cui non rispetto un bel niente, perché quel termine contiene un riconoscimento implicito che io non avallerò mai, e che potrebbe indurre equivoci nel teofanista riguardo la mia opinione sulle sue “visioni”. Insomma se uno dice una pirlata, e ci crede pure, è un pirla, cosa rispetto, un pirla?
    E questo vale per gli indovini, cartomanti, aruspici, sibille, sensitivi, medium, rabdomanti, vannemarchi, carismaticisti, espertesse, anonimisti e affini. Tutti soggetti destinati a sentire le mie considerazioni, e se scrivono su un forum, dove se lo fai ti aspetti una replica, lo fanno.
    “Non” mi spiace ma la penso così, 😀

  • 18516
    Golem -

    Vabbè Trad, come ho scritto, se passi l’infanzia nel paesetto del profondo sud negli anni in cui i televisori erano 10 in tutto il paese, o ti fai lupo o sarai agnello. Io ho ereditato la sensibilità della famiglia materna e la reattività fisica, chiamiamola così, oltre al fisico, di quella paterna, quindi credo di essermi saputo comportare adeguatamente nella vita, sia quando era necessaria la prima dote che la seconda, per cui sono contento di come le due caratteristiche si sono collocate nei due “emisferi” cerebrali.
    Chi a suo tempo mi ha “provato” -meritandolo, perchè lo meritavano- è rimasto molto contento, al punto che non ha avuto più bisogno di ripetizioni. Apprendevano facilmente. Erano…apprensivi evidentemente.

  • 18517
    Trader -

    Susanne, che pensiero banale.
    Piuttosto, il problema è stabilire quali siano le idee da condannare e quali siano innocue credenze, giuste o sbagliate che siano. Chi è convinto di un’idea sbagliata, la divulga. Se la credenza crea danni, va messa a tacere. Ma chi lo stabilisce? Qualche secolo si aborriva l’idea che sia la Terra a girare attorno al Sole. E’ dannoso che un no vax metta in guardia dal vaccino perché in realtà è un veleno prodotto per sterminare l’umanità. E’ dannoso un Mazzucco sostenitore del medico che curava il cancro con il bicarbonato. Passi se avesse somministrato il bicarbonato oltre alla terapia convenzionale, ma lui faceva abbandonare la terapia convenzionale sostituendola con il bicarbonato. Ecco, questa è la differenza tra una credenza innocua e una dannosa. Diamo fiducia alla scienza, ma altre questioni riguardano l’etica, la morale.
    Io stesso ho ribadito più volte che su questo sito non dovrebbero trovare spazio commenti fascisti, razzisti, sessisti.

  • 18518
    Trader -

    Torno al discorso del periodo delle medie. In quegli anni mi sono entrati i ladri in casa, un energumeno che è riuscito a sottrarci pochi soldi prima di fuggire. Non è piacevole essere svegliati perché è entrata una persona in casa. Dopo quell’esperienza, costruii delle mazze di legno di varie misure con tanto di cinghietto da conservare sotto il letto per quelle evenienze.
    Alle superiori mi sono fatto dare lezioni di kick boxing da un mio compagno di classe durante l’ora di ginnastica, con il permesso del professore. Ho imparato molto dal mio compagno di classe, appresi ben presto come colpire l’avversario con potenti calci laterali. Esercitandomi anni dopo con amici, mi chiamarono “il calciatore” per la rapidità e la forza dei miei calci. Sono sempre stato un tipo sportivo. Non ho muscoli molto forti, eppure riesco ad esprimere una buona forza e velocità nei movimenti. Integrai la kick boxing con gomitate e ginocchiate. Ma non mi servì. Ero alle superiori, dove l’ambiente era diverso dalle medie, non c’era gente così violenta.

  • 18519
    CLAUDIO -

    Caspita,Tommy,devono essere dannatamente “balorde” quelle situazioni,manco ci trovassimo,ad esempio, nel Tennessee,dove c’è stata l’ennesima strage da”grilletto facile”statunitense!!😱👉😨
    E poi ci sarebbero le pesanti grane con la nostra”giustizia”,non sempre d’accordo con chi usa la”legittima difesa”!

  • 18520
    Tommy -

    Vabbè CLAUDIO, è chiaro che poi ci sarebbero le pesanti grane con la nostra “giustizia”, ma in caso estremo di necessità meglio un brutto processo che un bel funerale. Ok, nel Tennessee ci sono stragi da grilletto facile, anche qui in Italia ci sono stragi dal coltello facile, guarda quello che è successo a Torremaggiore dove un panettiere ha accoltellato la figlia e il vicino di casa, e non è il primo caso.

    Ti ricordi della strage famigliare di Motta Visconti del giugno 2014? Arma del delitto, coltello da cucina.

    E non è il primo caso, potrei continuare all’infinito.

    Eh purtroppo mi è capitata una situazione “dannatamente” balorda dove due tizi mi hanno preso di mira con offese gratuite, il primo da me le ha prese giù una carga, deve ringraziare il vigliacco che era con lui che da dietro le spalle mi ha colpito con un crick per poi montare in macchina e scappare, poi ho saputo che quei due tizi erano stati arrestati per aver picchiato un signore anziano, continua…

  • 18521
    Tommy -

    Prosegue sempre per CLAUDIO…

    Se quel giorno io avessi avuto una 357 Magnum quei due bastardi non andavano più in giro a picchiare nessuno, poco ma sicuro. Quelli cercavano solo un pretesto per pestare di botte qualcuno solo per dare sfogo alle loro frustrazioni, hai presente i fratelli Bianchi? Ecco, uguale, solo che poi ci finivo io in galera e non uscivo più, intanto quelli come finiscono dentro poi escono il giorno dopo, quindi il fatto che poi ci sarebbero delle pesanti grane con la nostra “giustizia” è ormai evidente, basta vedere la fine che ha fatto quel povero Cristo di Ermes Mattielli, solo perché si è difeso da una situazione (dannatamente) balorda che poteva rischiare di andare a finire alle cozze, invece quel povero cristiano alle cozze ci è andato a finire dopo la condanna. Mentre gli infami che distruggono la vita della povera gente per bene sono sempre piú tutelati. Ecco perché sono sempre piú schifato!

    La giustizia come tutto il resto gira al contrario in questo Paese che è ormai ridotto in uno stato di coma irreversibile, questo lo sai anche tu!

  • 18522
    Trader -

    Golem, noi due abbiamo esperienza di strada. Mica come Suzanne, vissuta nella bambagia. Io sono rimasto coinvolto molte volte in pestaggi e zuffe di vario tipo, cioè liti con il bullo di turno o manifestazioni finite male.
    Sempre al tempo delle medie, un mio amico mi portava a bazzicare tra la strada e il ricreatorio, in una zona frequentata da nostri compagni di scuola teppisti, perché non ci bastavano la mattina a scuola. Spesso incrociavamo due fratelli, che a volte rompevano le scatole, altre volte facevano gli amici. Tra le altre cose, mi ricordo che il più piccolo è stato arrestato dopo essere stato colto a rubare nelle auto, l’altro era stato arrestato per omicidio preterintenzionale di un condòmino che era sceso a redarguire lui e altri ragazzi che facevano confusione sotto casa. Il signore era anziano, lo hanno picchiato.

  • 18523
    Golem -

    Trad, tutti concordano sul fatto che la specie “Homo” deve il suo “successo” alla capacità di adattarsi ai cambiamenti, che poi è una caratteristica dell’intelligenza. Io mi adattavo alle situazioni con quello che avevo, e credo di essermi saputo muovere sia in ambiti di chiara rozzezza “espressiva” come in quelli più raffinati. Se qualcuno voleva risolvere la questioni con la forza, attingevo all’emisfero paterno, quando il contesto era più strutturato, a quello materno, con possibili miscelazione in termini di “tono” secondo i casi.
    Nelle dispute è importante saper cogliere la “ratio” dell’interlocutore attraverso il “non detto” che ognuno di noi trasmette, sia con il linguaggio del corpo che con quello verbale, dai quali trapelano SEMPRE i punti di forza e di debolezza di chi hai di fronte. A me riesce bene, e adeguo le mie reazioni di conseguenza.
    Comunque non so se Suzy abbia vissuto nella bambagia, ma non credo, se, come ricordo, ha subito una gravissima perdita in giovanissima età. E comunque non sempre bastano le durezze nella vita per…apprendere.

  • 18524
    Suzanne -

    Trader al primo appuntamento al ristorante con una donna. Dopo aver ordinato il bere, la signora: “Vado un attimo a rifarmi il trucco” e scappa dalla finestra del bagno. Trader, dopo tre ore di attesa al tavolo : “Mah, dovrò mica intervenire con qualche mia mossa ninja per difendere la donzella dai malintenzionati del wc?”.
    Ed ora, sempre su questo canale, continuano le mirabilanti avventure di “Trader,ragazzo di strada” : imperdibili i racconti di come sia sopravvissuto alle caccole lanciate dai suoi compagni di banco come mine antiuomo, ai “coppini frontini” che l’hanno reso un po’ rimba per il resto della sua vita e a tutti quei mortali pericoli che solo un Trader avrebbe saputo affrontare. Il suo superpotere? La ventosa mortifera ai testicoli a cui ama aggrapparsi per succhiarti ogni residuo di voglia di vivere con le sue supercazzole rotanti!
    Consigliamo la visione ad un pubblico con cervello addormentato o in botta di LSD.

  • 18525
    Max -

    Ragazzi, diamoci una calmata tutti quanti. Se siete stati in condizioni di incontrare persone violente ovviamente mi dispiace per voi e se siete stati in grado di difendervi e di farvi le ossa, ne son lieto e vi ammiro. Ma siamo sicuri che ci piaccia un mondo che si sta trasformando in una giungla? Siamo sicuri che ci piaccia un mondo nel quale se hai un coltello e lo sai usare, è una buona cosa, e se hai una pistola e la sai usare, è ancora meglio? Una prospettiva di questo genere ci fa inorridire, non perché amiamo vivere nella bambagia, ma perché abbiamo creduto, e ancora vorremmo credere, nella possibilità di una convivenza civile e razionale che, appunto, ci rende esseri umani e non altro.l Lasciate che vi racconti un episodio di quando ero piccolo e che mi ha molto segnato. All’età di 6 anni ricevetti in regalo da mia madre il mio primo orologio. Ne andavo orgoglioso, perché con l’occasione avevo imparato a leggerlo, e avere acquisito una nuova competenza mi esaltava.

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