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LAD
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Data di pubblicazione: 14 Gennaio 2015.
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Max, sin dall’alba della “coscienza”, in mancanza di “conoscenza” si fanno ipotesi suggestive sugli eventi di cui non si hanno spiegazioni. Se leggi i miei commenti precedenti, noterai che io stesso ho saputo di due premonizione tragiche, e incrociate da persone diverse per di più, non da una sola, col che si potrebbero facilmente riconoscerle come vere, perchè una coincidenza può capitare, ma due, e con lo stesso esito finale… Ma è come per la Fede: o ci credi o restano solo coincidenze. Perché in fondo escono anche Superenalotti, dove la “coincidenza” di beccare la combinazione e 1/680milioni.
Il fatto è che la gente “semplice” tente a farsi suggestionare facilmente, basta leggere gli ultimi commenti. Poi come ho riportato, uno studio serio condotto dal CICAP ha dato i risultati che puoi leggere nel mio post precedente. Poi ognuno tragga le conclusioni che riterrà più opportune. Ma su cento che credono di avere poteri paragnostici o di credere a chi li ha, 99 hanno solo troppa immaginazione e poca cultura. E come dico sempre il sonno della Ragione genera…》
A proposito delle percezioni telepatiche o extrasensoriali alle quali ho fatto riferimento, vorrei precisare, a scanso di equivoci che: 1. Tali trasmissioni di energia o di emotività si possono ipotizzare, ma non si possono dare per sicure, inoltre: 2. Se questi eventi si verificano, sono indipendenti dal controllo e dalla volontà di chi li origina e pertanto non possono nemmeno essere intermediati da qualcun altro. Perciò tendo a diffidare dei vari cartomanti o sensitivi di professione: nella migliore delle ipotesi si autosuggestionano credendo di padroneggiare cose che non sono alla loro portata e, nel peggiore dei casi, son persone che profittano della debolezza di chi in quel momento è in difficoltà, per poterne manipolare la volontà e magari il portafoglio. Quindi credo sia bene restare aperti sì a dimensioni “altre”, ma sempre con il beneficio del dubbio e con la testa sulle spalle.
》Se leggi di un ultimo post gli eventi pronosticati, tranne uno, quello nientemento che con le date, sono tutti probabili nella vita di chiunque.
È un po’ come l’oroscopo che appunto predice cose che possono verificarsi, poi si verificano e eccolo la: l’oroscopo è attendibile. Però nessuno si ferma ad osservare che le previsioni degli oroscopi per la stragrande maggioranza non si verificano, ma siccome gli oroscopofili “vogliono” crederci alla voce delle stelle, fanno finta di niente. Cioè, supervalutano una coincidenza e sottovalutano la norma.
E di che cosa vuoi discutere con questi soggetti. È impossibile.
Scommetti che se il Sensitivo parlasse delle sue premonizione ti trovo una soluzione razionale? Guarda, lo…sento.
“Trad, il sensitivo era talmente sicuro di quello, che è morto 12 anni prima.”
Bella Golem!
Max e Golem, avete aperto un interessante dibattito sulla possibilità che possano verificarsi certi fenomeni. Io avevo solo evidenziato che Luca mi sembra uno dei tanti che ci riversano i loro problemi inesistenti e le loro frustrazioni. L’immagine della casalinga chiattona che insegue con il mattarello il marito è davvero divertente, ma evidentemente Luca ne è rimasto scioccato. Vabbè, anche Luca è stato utile: ci ha fornito lo spunto per sviluppare questo dibattito sulla parapsicologia.
Luca,
ho avuto anche risposta a una domanda posta a un defunto, tramite il sogno di riscontro, a tempi rapidissimi, di una persona a me molto cara.
Ti è mai successo qualcosa di simile? Sai di qualcuno che l’abbia sperimentato?
Dopo parecchio tempo dall’evento, ho trovato una spiegazione del fenomeno abbastanza soddisfacente. Tu, ne sai qualcosa?
Secondo me, questi eventi strani sottolineano semplicemente una predisposizione alla capacità di “sentire” l’altro nella sua sofferenza, anche se molto diverso da sé. Fermo restando che questo tipo di approccio è favorito da vissuti affini che facilitano il percorso di avvicinamento.
Trad, quello cui accenni, che nello specifico riguarda la “credulità”, rientra in un discorso filosoficamente molto più ampio, che attiene al bisogno solo umano di “credere” in qualcosa che ci dia sicurezza. Come ho accennato in un precedente post, l’emergere della coscienza ci ha resi consapevoli della “caducità” della nostra esistenza, ed ogni segno che possa alleviare l’angoscia di una mancanza di senso a questa nostra vita serve come antidoto e antidepressivo. Questo spiega il ricorso alle religioni come pure ai santoni, ai guaritori e alle cartomanti, figuriamoci ai sensitivi che vivono in anticipo rispetto alla contemporaneità.
Devo dire che verso questi soggetti, e chi vi crede, ho un po’ più di tolleranza che verso i vari “carismatici” che si sentono investiti di un allure che gli consente di pretendere la gratuita ammirazione della plebe per il solo fatto di esistere.
Insomma, riuscire a vivere sapendo che forse il solo senso della vita è la vita stessa non è cosa per tutti, e capisco che qualche “fumata” di oppio aiuta il popolo ad accettare la realtà.
Rossana, con tutto il dovuto rispetto ti chiedo scusa ma non me la sento più di continuare qui dentro a causa di questi due arroganti presuntuosi e sanguisughe che si nutrono di energie altrui, posso solo dirti di non perdere mai la fede, si, sono stato al corrente di cualquno che l’ha sperimentato, grazie ad un suo defunto, suo padre, che gli ha indicato dei numeri da giocare alla schedina quel cualquno è diventato miliardario. Un forte abbraccio.
Intanto,ieri,”si è visto un Re..(ietto)”,con sovrana(???)consorte e compagnia bella al seguito!!
Morale della”favola”:PECUNIA NON OLET!!(e vissero felici e contenti.E aggiungerei,ovviamente, “Contanti”).
Macchè sanguisughe Sensy. Tu si malat’ ‘e fantasia, direbbero a Napule.
Ti ho chiesto di parlare delle tue esperienze, e che non avrei fatto più ironie, ma solo discusso seriamente in contraddittorio. Parlane e vedrai se non mantengo la promessa.
O forse temi proprio questo. Perché i tipi come te, o che si “sentono” intelligenti e colti con i tanti, troppi, sprovveduti in circolazione, finché trovano chi li ascolta a bocca aperta si sentono intelligenti, colti e “sensitivi”. Quando invece incontrano chi gli pone obiezioni serie che possano inchiodarli all’incongruenza, facilmente mollano tutto e “rilasciano” altro genere di “esternazioni”. E da intelligenti, colti e sensitivi diventano di colpo… “lassativi”.
Inteso letteralmente, sia chiaro, come diretta derivazione del tardo latino “laxativus”, aggettivazione che arriva da “laxare”, “mollare”, “allentare”.
Dai, su, forza, sento che ce la puoi fare. Parlaci di quelle esperienze.
“Qualcuno” che ti crede qui, quo, qua lo trovi. Magari sarò proprio “me”.
Prova a “sentirlo”.
Luca,
capisco la scelta e, per quello che vale, l’approvo.
Mi ha fatto piacere leggere i tuoi commenti su un argomento per me di grande interesse. Preferisco l’incerto e il mutevole alle granitiche sicurezze.
Grazie per il tuo suggerimento: alla fede vorrei tanto poter tornare…
Abbraccio ricambiato, forte forte.
Luca, non devi chiedere scusa se te ne vai, anzi.
Ti stupisci delle reazioni delle persone a cui racconti il tuo sogno strampalato. Ma non pensi che sei tu e ciò che dici a suscitare queste reazioni nella gente?
Quel qualcuno è più furbo di te: ha sognato il risultato della schedina, invece di sognare stupidaggini.
Numeri da giocare alla schedina? Una volta i defunti davano i numeri del lotto, ma va bene anche la schedina.
Va bene, adesso ti lasciamo Luca, ciao e mi raccomando! Non sognare le chiattone.
Sono contento che alla discussione si è aggiunta anche Rossana.
Io una volta sognai mio padre che mi dava i numeri per il Lotto. Li ricordo ancira: 26 28 30 42. Non è mai uscito un casso.
Eddai Golem non fare il bulletto. Non è che ogni discussione debba essere riportata alla estrema razionalizzazione a tutti i costi. Comprendo ribattere puntualmente a chi diffonde deliberatamente disinformazione su temi di interesse comune, ma quando si va sul personale che ognuno creda a ciò che vuole.
Trader poi si sa che sente la nostalgia della sua vita precedente in cui era una zecca pestifera attaccata perennemente ai marroni di qualche animale. In questa nuova esistenza cerca di mantenere la sua natura come può.
È vero Suzy, sono “anche” un bulletto, e mi piace quando mi tiri le orecchie. Ma come ho detto in altre occasioni, tra i tanti difetti di cui vado fiero, quello di sbeffeggiare i fessi e i fessi carismatici è il mio preferito, e non riesco a trattenermi. Anche perché non sono “ben educato”, nel senso che “certa” educazione è solo il risultato di un addestramento alla finzione, e non riesco a contenere le emozioni con certi soggetti fingendo che non li prenderei metaforicamente a calci in culo. E lo farei perchè diffondono quella sottocultura che sai manifestarsi in mille forme diverse, arrivando a inquinare, più o meno direttamente, la vita di chi non crede ai “fantasmi”, sotto qualunque veste si manifestino, vedi le grottesche polemiche sugli effetti dei vaccini.
Ma come ho già detto, la categoria dei “credulini” -crasi di cui puoi intuire le due parti- più che farmi incazzare mi fa pena, per l’insicurezza che mostrano attraverso la necessità di voler credere all’incredibile, per sperare di trovare in altre, ipotetiche, dimensioni ciò che non sono in questa.
Suzanne sei l’unica al mondo (oltre a Tardo) che non ha ancora capito che Golem non ha nulla di meglio da fare nella vita oltre a fare il bullo qui dentro, semplicemente perché non se lo può permettere. E il bello è che te lo dimostra quotidianamente, al punto che viene il dubbio che si tratti di un bot, invece no, è proprio un disabile vero. LOL
Questo cosa significa?
Forse sei parente di Tardo?
Altre opzioni?
🙂
Rispondo a te, Suzie, e anche a Rossana, osservando che, al di là di una modalità espressiva un po’ sarcastica di Golem e Trader, il problema dei contributi di Luca non è il fatto che creda in cose irrazionali, nelle qualio noi non crediamo o almeno su cui nutriamo forti dubbi. Il fatto è che le cose che ci propone da leggere sono assai poco comprensibili, esposte in modo frammentato e non argomentato. Se ci si vuol far comprendere da altre persone, soprattutto se non ci conoscono, credo sia bene cercare di esporre con un minimo di ordine i termini del problema. Il semplice: Ho fatto un sogno così e così, espresso per cenni, lascia il tempo che trova. Sembra voler avere un che di oracolistico, ma di Nietsche e del suo Also sprach Zarathustra ce n’è assai pochi in giro e chi, più o meno consapevolmente, vorrebbe seguirne l’impronta argomentativa ha più probabilità di incorrere in scivoloni piuttosto che in grandi rivelazioni. Farsi capire, ragazzi; farsi capire, please.
Io gli ho sempre odiati i sensitivi, perché sono solamente portatori di SFIGA e basta.
Guardate ad esempio Nostradamus e Baba Vanga, poi salta fuori il veggente Texano Horacio Villages, sono tutti uguali, mi fanno schifo!!!
Eh buonanotte Max, se tutti avessero le tue doti espressive, che peraltro spesso (ma non sempre) rispecchiano una limpidezza di pensiero, ti pare che saremmo piazziati cosí a questo mondo? C’è chi non ha le capacità e/o la voglia di farsi capire dagli altri, ma magari semplicemente ha bisogno di sfogarsi buttando fuori pensieri sconclusionati. Non credo arrechino particolari danni al prossimo, no? E comunque, se ci si mette in piú di uno a perculare, la cosa può diventare assai fastidiosa.
Golem in punizione dietro alla lavagna!
All’altra zecca manco rispondo, tanto è un disco rotto.
E così Baddu il “carismatico”, malgrado abbia una vita brillante, e relazioni “de visu” dello stesso livello e donne che cadono folgorate dal suo evidente carisma, è sempre quì, sul forum, pronto, come tutti i vigliacchetti, a cogliere la minima crepa sul muro delle relazioni interpersonali per infilarcisi come un ragnetto schifoso, e da lì, al sicuro dell’anfratto, tessere la sua appiccicosa tela verbale, con la quale spera di “catturare” qualche preda. Quello è il suo carisma. Altri mezzi non ne ha. Non un idea, non un argomento, non un intervento che abbia altro obiettivo che farsi i cassi degli altri e rassicurarsi che lui resti, nella sua fantasia malata, il più “fico” del reame.
Un poverocristo, un fallito, sfessato da ogni donna appena si rivela per quello che è: un povero fesso montato, e non il carismatico che si è autodefinito. Uno costretto a vivere di riflesso attraverso il pettegolezzo maligno da massaia frustrata.
Mi perdoni Primo Levi per il sacrilegio, ma è la biografia di uno così che dovrebbe titolarsi “Se questo è un uomo”
Comunque, per sdrammatizzare: Martin Luther King proclamò: I have a dream! E Stephen King gli rispose: You’ll have a nightmare!
Suzy, una volta da una supplente che si era allontanata, e che non mi conosceva ancora, venni nominato suo rappresentante, con l’incarico di segnare buoni e cattivi. Feci un tale casino invertendo i giudizi per divertirmi, che fui degradato ipso facto.
Ho un amico d’infanzia che ha fatto le elementari con me che è il mio esatto contrario caratterialmente. Una volta parlando con mia moglie, le disse che a scuola non mi sopportava perché ero un casinista bestiale, sempre a litigare e azzuffarmi con qualcuno, ma non si spiegava perchè ogni volta che mi interrogavano rispondessi sempre bene alle domande. In realtà non lo so neppure io, ma forse è proprio perché mi annoiavo durante le lezioni -spesso sapendo già dove volesse arrivare l’insegnante- che cercavo di svagarmi massacrando qualche compagno o costruendo aerei e barchette di carta. Onestamente non ero un secchione, e mi bastava leggere una volta un testo per impararlo. Questo è stato fondamentale all’università, visto che spesso bi e tri lavoravo e dovevo ottimizzare i tempi per non laurearmi a 60 anni.》
》Non so se nella tua storia scolastica, sia da discente che sa docente, hai mai incontrato tipi così, ma a me, a prescindere da me, piacciono da pazzi. Io a scuola, come da militare e pure in ufficio ne ho fatte di tutti i colori. Alle serali da geometra c’era un tipo che non parlava con nessuno, e che arrivava sempre in ritardo. Un giorno, anzi una sera, c’era il tema in classe con questo titolo scritto sulla lavagna: “Ogni uomo ha diritto a un posto di lavoro e ogni lavoro aspetta un uomo.
Lui arriva, in ritardo, lo legge, e con la solita fatica si mette a scrivere qualcosa. La settimana dopo l’insegnante riporta i temi corretti, distribuendoli con correzioni e voto, ma quando arriva a quello del tizio gli chiede perchè mai ha fatto il tema sui…”nani…che alla fine lavorano solo nei circhi”.
Bè, quel tarello aveva letto le U come N, e nella sua testa il tema suonava come “ogni nano ha diritto a un posto di lavoro e ogni lavoro aspetta un nano”. UN’APOTEOSI per uno come me.
Ho cercato di entrare in possesso di quel tema, ma venni cacciato in malo modo.
Rossana, che cosa possiamo fare per liberarci di queste dannate sanguisughe?
Che il buon Dio ci aiuti perché non vorrei finire asfaltato come il povero Anonymous, quando più una società si allontana dalla verità tanto più odierà quelli che la dicono. Questo lo diceva George Orwell.
Suzanne, quello è il diavolo altro che zeccha, è un narciso irritante.
provocatrice e complice di utenti come Luca che pubblicano messaggi di odio o, nel migliore dei casi, disturbano i dibattiti con i loro deliri. Ripeto che non ho avuto da dire niente contro il dibattito sulla chiaroveggenza, anzi, come potete leggere dai miei commenti, ero compiaciuto che fosse nato un dibattito a tal proposito.
Luca,
personalmente qui non ho mai voluto “liberarmi” di nessuno. Nemmeno quando per più di 5 anni ho avuto 3 utenti perennemente addosso. Uno dei 3 era soltanto il doppio di se stesso ma sapeva destreggiarsi bene, con l’onestà che lo contraddistingue, per pestare di più e meglio.
L’altra era un’utentessa che mi dispiace non poter più leggere. Trovavo sia lei che gran parte dei suoi commenti di particolare interesse, nonostante i burrascosi trascorsi.
Se qualcuno non ti va a genio, basta non leggere quello che scrive o, tutt’al più, scorrere i suoi commenti come un rumore di fondo, ed evitare di rispondere.
Sarebbe l’unico modo per ridimensionare i “grandi utenti”, padroni quasi assoluti del sito ed educatori di masse, che di grande hanno più che altro parecchi vuoti da riempire, di vario genere, finendo spesso di dialogare fra loro.
Lasciali dire. Se non ti curi di loro, smetteranno presto di provocarti e di volerti insegnare il loro credo. Chi legge prima o poi impara a distinguere e ad apprezzare secondo i suoi gusti e/o le sue idee.