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LAD
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Data di pubblicazione: 14 Gennaio 2015.
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Nel villaggio di LaD, il Vile Golem prosegue la sua dimostrazione pubblica di disagio totale.
“Proprio non riesci ad immaginarlo dopo il sonetto in rima il piacere che ho provato.“ dice.
Purtroppo continua a non arrivarci che chi come lui da anni è tossicodipendente del virtuale ha ben poco da ridere.
E infatti (quasi) tutti gli abitanti del villaggio sono consapevoli che si tratti di un pazzo furioso in preda ai suoi deliri.
Alcuni sostengono sia innocuo: “finché se ne sta rinchiuso in casa a fare il cretino su internet, non può fare grossi danni”, dicono. Altri essendo disagiati come lui e sentendosi rappresentati, lo appoggiano.
Altri ancora invece non tollerano che sia così vigliacco da insultare tutti i giorni nell’anonimato chiunque non la pensi come lui.
E poi c’è il tiratore d’orecchie ufficiale del villaggio, che si frega le mani nella speranza di potersi buttare sul Vile Golem ma viene trattenuto dagli altri abitanti: “lascialo perdere, non vedi che è un povero handicappato chiuso in casa?”.
Cosa accadrà? Lo scopriremo alla prossima puntata! 🙂
Bau, ti adoro. E ti adoro proprio per la tua fessaggine, che supera di molto le mie più rosee aspettative. Ti adoro perché mi dai tante soddisfazioni per quel cercare di replicare senza essere all’altezza, per la tua incapacità di comprendere le situazioni contingenti, nè il ruolo che ricoprì all’interno di queste, ma nello stesso tempo, per quel poco di umanità che anche un cuore di terracotta ha, mi fai tenerezza e umana pena.
Cerchi disperatamente di chiamare in soccorso il mondo del social web (che non frequenti, dici) traendo conclusioni che la tua patetica presunzione ti suggerisce, come uno psicopatico che si sente Napoleone e gira con lo scolapasta in testa.
Fesso, neanche se ti trapano il cranio capirai mai che continuando a replicare fai il mio gioco, e ti rendi sempre più ridicolo e patetico.
Guarda chi ti caga appoggiandoti nelle tue dichiarazioni al plurale, perchè fessi sì, ma non tanto da essere assimilati a te. Ma se anche lo facessero tutti, sai quanto mi preoccuperebbe la cosa? Ti scriverò un sonetto in napulitan’ pe’ fatt’ ‘o sapè.
Ciav’ guagliò
O carismatico d’o casso.
《Cicce Badducc’ detto “‘o carismatico”, e ‘nu guaglione strano ma assai simpatico,
Isso se crede ‘o chiù speciale ‘o munn’, comm’ se ce sta o sole pur si chiove a giffunn.
Passa scampaniann’ pe’ la rete, pe se fa ammirà chillo carisma, e se crede ca ‘a gente aspetta a iss, stu sfaccimma,
Po’ però è femmine ‘o lasseno pe’ quant’è scarso ‘sto carisma ‘o casso.》
Alla prossima puntata accadrà come al solito, lo scemo del villaggio di laD, Mister Bad, partirà per suonarle ma ritorna suonato. 😂😂😂
Urbex,
essendo molto scema anch’io, non condivido il tuo punto di vista sul “suonare” ed “essere suonati”.
Ogni utente legge gli interventi e li interpreta con i suoi schemi mentali. Per me non contano granché le capacità dialettiche o lo sfoggio di cultura; contano molto di più il temperamento e i concetti. Un lungo conflitto in pubblico evidenzia il meglio e il peggio di entrambi i contendenti, a seconda delle linee guida soggettive con cui vengono percepiti e interpretati.
Purché non ammorbino troppo tutti gli altri utenti… Aspetto quasi sempre pressoché inevitabile!
Previously on Vile Golem:
Un prevedibile rosicante Golem, in cerca della dignità perduta, tenta nuovamente di fare il simpatico per ribaltare le accuse.
VILE POWER!!
La cosa andrebbe avanti all’infinito fosse per lui, direte voi. In effetti, tra le righe della sua imbarazzante recita, si assiste all’ennesima richiesta disperata di aiuto del nostro disagiato: “sono solo, con un problema grave e non ho uno straccio di persona che mi consideri. Aiutatemi vi prego!!”.
Ecco accorrere in soccorso l’immancabile subordinato che si sente rappresentato dal nostro Vile: “Nessuno tocchi Golem!”, grida l’Umarell Urbano.
“Chi tocca Golem se ne torna con le pive nel sacco!”.
VILE FRIENDSHIP!!
Ha ragione. Perché la gente dopo un po’ lascia perdere dal momento che ha altro da fare. Mentre Golem ha una dipendenza.
Golem è innegabilmente cementato h24 su LaD in quanto illustre rappresentante dei disagiati di tutto il mondo.
Mostrare il proprio disagio lo diverte, ammette.
È come un cancro. E francamente lasciamo volentieri a lui questo ruolo.
Alla prossima puntata! 🙂
Baddubau, “un rosicante Golem dice”. Sei un “glande”, che più glande non si può, neppure col glandeggio. Manco un minimo di originalità nelle repliche: usi gli stessi concetti del vile Golem, sei proprio alle pezze, povero tarellide.
Le tue uscite, dal punto di vista psicologico sono un libro aperto persino per un “profiler” di provincia, che leggendole capisce come ti “fai” disperatamente la realtà che ti piace immaginare per evidenziare il tuo “cacarisma”, e per questo, vista la tua goffagine espressiva, continui a fare imperterrito figure come quella del famoso “Ray” Woody Allen, che credeva di essere una “mente” perchè i compagni di cella lo sfottevano sarcasticamente aggettivandolo con quel termine che lui credeva serio.
Sei un povero mentecatto Baddu, ma talmente tanto da non renderti conto delle figure da fesso che fai ad ogni uscita, che io aspetto sempre con tanto piacere per il luciferino sadismo di vedere un rimbambito come te che ad ogni passo che fa finisce in una buca piena d’acqua.
Ti anticipo il testo dell’inno dedicato a te.
Cià vo.
Tarello d’Italia.
《Tareello d’Italia l’Italia fa festa, le coorna di Baaddu s’è meessa in teesta.
Percheeè a Carnevaale vuol essere originaale,
per ridere di guusto, e si vuoole divertì, divertì, divertì, divertirsi ad ogni dì.
Tarello d’Italia, l’Italia è in festa cariisma di Baddu ne ha piena ‘na cesta.
Dov’è ‘sto carisma che lui tanto vanta ma che alla ragazza ben preesto spaventa.
Ci restano due giorni, poi scappan veloci, e passan la voce alle àmiche e alle “soce”.
Uniamoci a coorte siam pronte alla morte, uniamoci a coorte la prima gridò.
Uniamoci a coorte siam pronte alla morte, siam proonte alla morte ma a Baddu non la dò. NO!》
E questa, ti è piaciata, si?
Pensa, un inno tutto per te.
Sei il mio “muso”. Come mi ispiri tu, mai nessuno. Siine fiero e orgoglione.
E quindi, grassie per le opportunità che mi offrì.
E semper immoto ciavo
Bencapitati! Altro che malcapitati.
Io li adoro quei tipi, ne sono stato sempre circondato e direi che ormai ci vivo quasi in simbiosi.
Da ragazzino mi disturbavano per quel loro recitare una parte, e che fosse della vittima o del carismatico ne percepivo il sotteso, fastidioso bisogno di non passare inosservati. Più tardi invece ho trovato godibilissimo divertirmi alle loro spalle di “ostentatori” professionali.
Quest’anno in giugno sono stato dalle mie parti per un matrimonio, e ne ho rivisto uno che parecchi anni fa, durante le vacanze estive, mi diede una soddisfazione inarrivabile, quando, invitato ad una festa in una campagna piena di trulli, mi presentai con una sfolgorante Sally nel pieno della sua bellezza albionica, che certo non passò inosservata agli occhi dei broccolatori locali, data la sua spettacolare avvenenza nordica così lontana dagli standard femminili autoctoni.
In mezzo alla folla vociante non si notò la nostra “liason”, e mentre mi portavo al tavolo delle vivande》
》noto con la coda dell’occhio la “vittima” della serata che le si era già avvicinato con fare da vissuto gagà .
Sui 35, uno e 70 scarsi, lenti da miope, calvizie incipiente e una masticazione inversa che gli dava un aspetto così fesso che rendeva quell’aria da “plaibboi” delle Murge qualcosa di irresistibile ai miei occhi da “serial pirler”. E cos’è il genio se non prontezza decisionale e velocità di esecuzione.
Senza dire niente alla povera Sally, assecondai con discrezione l’azione del marpione, ponendomi ai suoi occhi come uno dei tanti “broccoleur”, dividendomi tra lei e il resto della compagnia. La mia ballerina si offriva con pazienza alle avance, ma senza alimentare speranze; e così fu per tutta la serata, con me che già ne pregustavo l’epilogo. Che arriva al momento di rientrare. “Allora, ciao a tutti, io torno in paese, c’è qualcuno che vuole un passaggio? Tu Sally?” (fa sì con un segno della testa): “Ok, come on”. E vado via con la fata bionda a braccetto, mentre noto il “basletta” attonito e col mento ancora più sporgente.
Indimenticabile!
Golem le tue risposte , x quanto ben scritte ed acculturate tu tu sforza di acconciarle (per sentirti superiore al prossimo), non denotano altro che una persona alla deriva con il proprio ego e con vari problemi personali da risolvere, come TUTTI. Se sei intelligente come vuoi far credere dovresti sapere che anche L’autocritica e l’umiltà sono due prerogative del buon senso , ritirarsi a riflettere solo con se stessi e prendere dei provvedimenti riguardanti il proprio stato attuale, senza rifuggirlo dietro autoassoluzioni o mascherandolo tramite identità virtuali in cui si tenti di disegnare un proprio ego ideale (per giunta simpatico come la bolletta del gas), è doveroso.
Golem siamo tutti con problemi e non è venendo qui a controbattersi come i bambini, la qual cosa anche tu stai facendo, che usciremo da questa situazione .
Ansaldo, non ti immaginavo oltre che sostenitore del “cassabile” Baddolino, fossi anche psicologo condotto, però le tue riflessioni trascurano alcuni aspetti non indifferenti, ed è che io mi rivolgo solo ed esclusivamente ad alcuni e ben identificati soggetti, che, per il mio immodesto parere, sono più perniciosi di quanto non possa essere un automa di argilla come Golem. Che, se avessi seguito nelle vicende laddiane, è stato in grado persino di sostenere dialoghi…equilibrati e forse pure interessanti.
Questo per dirti che ci sono molte tipologie di utenti che, con i loro mezzi, non hanno niente da invidiare ai sottesi, presunti obiettivi “ostentatori” che tu credi di intravedere nei miei interventi. In un certo senso provo verso le suddette figure lo stesso fastidio che tu provi verso il mio modo di interagire. Con una differenza, ed è che io sono esplicito, e se utilizzo la mia cultura
nei miei sarcastici interventi è solo per dare il massimo peso possibile al “motteggio” verso certi soggetti》
》Che sono qui proprio per cercare di avere quello che tu rimproveri a me, ma di cui non ti accorgi nonostante la tua propensione all’analisi psicologica.
Qui c’è stato un maestro dell’arte della perculazione mirata, quanto dotta e raffinata, con interventi che erano miele per le mie papille gustative cerebrali, ma che purtroppo ha abbandonato il campo da mesi. Non a caso i soggetti di “quel” mio interesse coincidevano spesso, tra gli altri, con i suoi, e tutti questi avevano la caratteristica che fa scattare quel meccanismo di “compensazione” con cui mi diletto. Ed è quella di gente che si sente più di quello che è, e che è qui per farselo dire dagli altri, ma “senza farsene accorgere”, come direbbe Totò. Ecco a me danno fastidio in maniera viscerale, e non certo perché li invidio, ma perchè troppi ne ho incontrati nella vita, e so i guai che possono combinare in persone che ci cascano. Certo vi sono soggetti penosi come il tarello, per l’evidenza del loro bisogno di gloria, e altrie più furbie, ma non mi scappano, e mi ci diverto. Tanto sai? Tanto tanto tanto.
Presunzione
1) Atteggiamento ispirato ad ambizioni o pretese orgogliose e indisponenti.
2) Supposizione, congettura.
In sintesi giocosa:
“Era come un gallo che pensava che il sole sorgesse per ascoltarlo cantare.” (George Eliot)
In ogni pollaio non può che regnarvi incontrastato un solo pennuto dominante. Si azzuffa all’ultimo sangue con qualsiasi altro provi a tenergli testa.
Guai a non finire se dovesse entrare in conflitto con una gallina ribelle. La sprovveduta non avrà più pace, né giorno, né notte. Peggio che mai se si trattasse di pennute sofferenti per grandi amori non ricambiati!
Avviso inutile. Pura perdita di tempo. Qui la mangiatoia gira di continuo e domani non ci sarà più traccia di rimasugli.
A meno che… non si insista ogni giorno a raccontare di sé, a ribadire le proprie idee e a spiegare il proprio divertimento nel ridimensionare galletti tanto sfrontati da voler continuare sostenere opinioni o critiche.
Botte da orbi, con frammenti di dischi rotti, che ripetono la stessa musica, gli stessi dotti esempi, gli stessi logori aneddoti.
Ma tu non sei una gallina ribelle, hai fatto la “galla” (s…placidia) fino all’arrivo del gallo. Mò finalmente fai le “ova”. Poi, tra cent’anni, er brodo.
Oggi, giornata festiva.
Questa mattina con amici a prendere un po’ aria, pic nic in riva al mare. Ma questo pomeriggio a LAVORARE! Ho comprato un pacchetto di obbligazioni ungheresi. Lavoro anche sui festivi. Vabbè, compenso con chi riposa sui giorni lavorativi!
Vita da trader!
Voglio vederlo appeso quel nano della Corea del Nord!
Per MG
Non frequento il tuo blog. Vado a leggere soltanto quando qualcuno mi segnala che mi hai di nuovo dedicato ricordini affettuosi. Stavolta più che mai in tono con la ricorrenza di stagione.
Sono passati anni, più di una mezza dozzina, dal violento dibattito che ha contrapposto più utenti su un tema che ne ha colpiti alcuni nel profondo.
Errare, nel lasciarsi coinvolgere, è umano (e molto istruttivo). Ripetere l’errore sarebbe anzitutto stupido. Si è ferito a sangue virtuale, perché a sangue virtuale si è stati TUTTI feriti, nessuno escluso.
Ma… si tratta di tempi e confronti/scontri tanto persi quanto inutili e conclusi, senza che nessuno abbia cambiato di una virgola le proprie opinioni.
Mi è difficile capire come non si possa lasciar andare quello che si è malauguratanente stati per essere ora più sereni e più equilibrati, ognuno a modo suo.
Tutto finito ma sempre apprezzabile il buon ricordo che ne conservi. Mi farà sempre piacere leggere le tue reminescenze su di me, apprezzandone soprattutto il retrogusto amarognolo.
Dante pensa che invece io vorrei veder appeso quel cocainomane burattino dell ucraino utile idiota e quel pericoloso rimbecillito dell’americano in demenza senile. Per non parlare della strega nazista bionda europea con la faccia da demone che fa affari su whatapp e di quei due pazzi bugiardi italiani dell’ ex ministro alla salute , pericoloso caso umano disagiato mentalmente, e del suo comparuzzo banchiere delinquentello calato dall’alto, satanista e servetto di davos.
Una bella banda di freaks, farabutti criminali, con al seguito qualche milione di boccaloni lobotomizzati da pseudogiornalisti prezzolati, con la museruola da perfetti idioti a farsi i selfie e con la tachipirina in tasca. Castrati e mazziati. Con la bandierina giallo azzurra appesa in cameretta e L altarino casalingo dedicato al Dio Scienzah. Roba veramente da deficienti incapaci di intendere e di volere. Un vero spasso se non fosse che per colpa di questi interdetti ritardati rischiamo di sprofondare tutti.
Si, servirebbero molta corda e molti alberi.
Che vuoi che ti dica, questione di punti di vista.
Sono d’accordo con te Johnny, in questo paese che ormai è ridotto in uno stato di coma irreversibile non se ne salva nemmeno uno, sembrano fatti tutti con un unico stampino, Meloni compresa, la coppia perfetta di Draghi, che pensa a rompere le palle solo per il rave party e al reddito di cittadinanza anziché occuparsi di altri problemi che sono assai più gravi, questo mi manda in bestia.
Si stanno schierando tutti dalla parte sbagliata, non c’è un ca**o da fare.
Anche perché sulla questione dell’Ucraina l’ha detto proprio Berlusconi che la devono smettere di inviare le armi, altrimenti si incrementa ancora di più il conflitto.
Niente ci mancava pure Mattarella adesso a dare sostegno a Kiev dicendo che non si possono arrendere così se poi ai russi gli parte veramente la brocca di usare le armi nucleari sarà anche per colpa sua, sono sempre più schifato da questa nazione!
Che meraviglia Johnny Balalaika. Dopo la tua esaustiva descrizione, per la proprietà transitiva possiamo dire che dall’altra parte abbiamo un benefattore dell’umanità che al suo esordio, nel ’99, ha raso al suolo Grozny per fermare le aspirazioni cecene all’indipendenza, ha fatto eliminare giornalisti non allineati e oppositori di ogni tipo, e si serve di un prestanome come Prigozijn per avere anche un esercito privato che di nome fa Gruppo Wagner, che si sta “lavorando”, con le buone o con le cattive, diversi governi africani per mettere le mani sulle loro risorse naturali, lo sapevi? E tu ti preoccupi di uno che tira di coca mentre fai il tifo per dei criminali conclamato, che nonostante questa tua passione per loro ti scannerebbero volentieri solo perchè sei occidentale. Bravo, i complimenti ti sono dovuti, ma anche un bel ciavo di benvenuto.
Ben detto, Golem!
E non dimentichiamo che due ragazze hanno fatto due anni di lavori forzati per aver cantato due rime contro Putin.
La gente vive nella bambagia, pensando che sia tutto dovuto. Ma il proprio mondo bisogna difenderlo. Abbiamo un nemico da combattere, signori.
Francamente Golem , piccola e malefica entità da tastiera priva di capacità logico razionale, non ho tempo da perdere con la tua psicopatologia. Saluti
Mentre c’è anche quello psicopatico nano malefico di Kim Jong-Un che continua a minacciare la Corea del Sud e Giappone.
Altri quattro missili lanciati verso i vicini.
Sei scuro che è solo Putin l’unico nemico da combattere?
Voglio vedere appeso chiunque minaccia di usare armi nucleari!
E voglio che quello schifo di ordigni sparisca per sempre dalla faccia della terra!
Invece solo a pensare ai RAVE PARTY mentre per i missili STRATEGICI a testate nucleari quello chissenefrega, che schifo non ho parole!
Negli ultimi anni, specie da quando si sono consolidati i social media, si è risvegliata una particolare tipologia umana, che, facilmente influenzabile emotivamente per carenze di mezzi cognitivi e di capacità critiche, ama le versioni anti main stream convinta, senza prove, che si sia vittime di un continuo complotto da parte di chi ci governa, sia in casa che da oltreoceano.
Questa tendenza aumenta di giorno in giorno con l’incremento delle fonti di “controinformazione”, che propongono versioni così suggestive che per chi vi entra in contatto pregiudizialmente -e con quelle scarse capacità critiche e cognitive- la scelta su quale sia la corretta visione dei fatti non pone alcun dubbio: quella NON ufficiale.
Se tu chiedessi al nostro Johnny Guitar, e a qualunque altro come lui, di spiegarci come sia arrivato alle sue conclusioni e di fornirci le prove di quei giudizi, su tutta quella gente che ha citato, non saprebbe neppure da dove cominciare. Ma ha capito che quella linea è anti main stream, lui si sente sgamato e tanto gli basta per dirsi che ” a me non mi fregano”.