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di LAD

Riferimento alla lettera: Usa questo spazio per conversazioni "Fuori Tema".
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Data di pubblicazione: 14 Gennaio 2015 - Views: 75

L'autore, LAD, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - unclassified

24.289 commenti

  • 7976
    Yog -

    In effetti, esimio Dottore, quest’ultima centuria è esaltante e Sweetkiss ora ben saprà che condotta tenere, la mano ferma sulla barra e un occhio alle fiaccole ardenti sul mare e sulle sponde, che solitamente ne segnalano i perigli.

    “Anche il magistrato supremo (… omissis…) ha bisogno dello spirito per ravvivare la scena”.

    Di quale spirito si parli, lo lascio alla Sua fantasia.

  • 7977
    Acqua -

    Ciao Golem, credo che per quanto riguardi le “aberrazioni” ormai non manchi molto perché queste perdano del tutto il loro “fascino trasgressivo”. L’influenza della “buona educazione”, infatti, sta scemando velocemente e certi tabù sono stati già ampiamente superati dalle giovani generazioni. Tuttavia, come spesso succede, ho l’impressione che il cambiamento sia stato troppo rapido ed eccessivo. I tabù avevano anche una loro funzione “riequilibrante” che era quella di costituire un punto di riferimento con il quale confrontare se stessi. La possibilità di godere di uno stato di “libertà morale assoluta”, priva di freni e di qualsiasi pudore, porterà probabilmente a “consumare tutto e subito” generando forzature ed esagerazioni. Temo che il risultato sarà la svalorizzazione progressiva di sentimenti ed emozioni, ma spero di sbagliarmi. Forse però stiamo andando fuori tema…

  • 7978
    Golem -

    Ça va sans dire monsieur le Professeur, di vero “spirto” non può che esservene che uno. Ed è quello che poi l’alma fa correr solo per lieti Campi. L’altro se va bene correrà solo in quelli Elisi.

  • 7979
    Golem -

    Ciao Acqua. Non credo che si vada fuori tema perchè in realtá tutto ciò che riguarda le proibizioni per molti diventa una sfida eccitante, e l’eccitazione ha sempre risvolti erotici più o meno diretti. Il sesso, con tutte le sue manifestazioni esteriori, è l’aspetto della vita più controllato dai tabù, e laddove questi cadono o diventano facilmente aggirabili, il tutto perde quell’interesse che il fascino del proibito possiede. Ma questa è una caratteristica umana che accompagna tutti i desideri di conquista. Una vetta scalata, dopo la gioia diventa subito meno interessante di quella da scalare. Ma dentro gli spasimi che riguardano i nostri desideri sessuali si aggirano i fantasmi di due millenni di sessuofobia e proibizioni, che paradossalmente hanno reso il sesso ancora più misterioso e quindi perversamente “interessante” nella nostra cultura. Se pensiamo alla morale sessuale indiana per esempio, e al Kamasutra, che caratterizza la principale differenza con la nostra, quello che a noi ancora oggi appare come una raffinata perversione per loro era un candido modo di “comunicare” con i corpi. Ecco come cambia la prospettiva di una realtà secondo la visione che di questa può dare una morale. Infatti “l’aberrazione” >>>

  • 7980
    Golem -

    >>> è il risultato della nostra morale quando questa diventa punitiva. Se hai letto qualcosa della saga “Beppiniana” ci potresti intravedere i guai che i tabù morali possono provocare quando sono caricati, con la prospettiva della “punizione”, addosso a personalità fragili. Ma basta avere una forte tendenza a fantasticare per ottenere gli effetti aberranti che il proibito produce. In fondo tutti coloro che appartengono al “Popolo del Libro” -e noi occidentali lo siamo anche quando pensiamo di non esserlo- sono spinti verso queste “aberrazioni”. Se però volessimo fare un paragone tra il Cristianesimo e l’Islam per quanto riguarda certi imprinting morali, ci accorgeremmo che il secondo promette più gioie “terrene” in Paradiso di quanto non faccia il primo, che ci promette una beatitudine di natura spirituale che non può competere con la più conosciuta gioia “carnale”. Questo spiega, in parte, perchè il musulmano osservante non cerca qui certe soddisfazioni che “sa” di potere avere dall’altra parte e senza punizioni, con tutti gli aspetti “immaginifici” riguardo al sesso e all’amore che confronto ai nostri fanno tenerezza. È un discorso complesso che sarebbe interessante affrontare ma che questo limitato spazio non consente di fare.

  • 7981
    Acqua -

    Si scusa Golem, ho usato in modo scorretto il termine “aberrazioni”, intendevo dire “deviazioni” con riferimento alle pratiche sessuali estreme da te citate e non con l’accezione corretta relativa alle distorsioni operate dalla morale sulle nostre modalità di vivere e giudicare i comportamenti naturali istintivi. Ribadisco che sarebbe interessante e arricchente avere l’opinione reale di qualche utente di religione e cultura islamica o orientale su questo tema del “gusto del proibito” , della trasgressione e dei sensi di colpa. Così, per curiosità, e per capire qual è il loro punto di vista e cosa ne pensano delle nostre “fantasie” terrene.

  • 7982
    Golem -

    Bè, Acqua, non che siano lontani concettualmente i due termini. Si tratta sempre del risultato di una “manipolazione” moral/psicologica degli istinti primari, che nel caso del desiderio sessuale (ma non solo) applica in maniera abnorme la regola “educativa” di “premio/punizione”. Come pure lo è del senso di colpa legato al concetto di tabù/peccato di impronta cattolica, che però li rende tremendamente attraenti agli occhi di noi “trasgressori” occidentali. Ma come ripeto è un discorso complesso che richiederebbe uno spazio diverso, e non solo come numero di caratteri.
    Sarà estramente improbabile trovare un musulmano abbastanza colto e sufficientemente “distaccato” dall’Islam in grado di fare un’analisi critica tale da poter intravedere una “deformazione” degli istinti collegati al sesso in termini di “piacere” dettata da quella religione. Se per la nostra cultura ultrasecolarizzata in termini religioso/morali basta uno come me, per loro ci vorrebbe davvero un Orhan Pamuk o un Tahar Ben Jelloum. Difficile però che capitino su LaD, ma sarebbe bello.
    Salam alek hum habibi Ma’an.

  • 7983
    Acqua -

    Interessante il meccanismo per cui qualcosa di vietato diventa immediatamente attraente. Perché? È un retaggio delle restrizioni che ci sono state imposte fin dall’infanzia? Oppure l’uomo ha uno spirito oltremodo curioso e non riesce ad accontentarsi di quello che già possiede e conosce? Oppure ancora ha un istinto individuale tumultuoso e ribelle e per questo ama trasgredire le regole sociali che lui stesso ha contribuito a definire?

  • 7984
    Milena -

    Ciao a tutti, mi scuso se vi ho interrotto la vostra piacevole conversazione ma ho una domanda che mi attanaglia nella mente, sul viaggio astrale, come ci posso riuscire a farlo?

    Grazie in anticipo.

  • 7985
    Golem -

    Cara Acqua, ho parlato spesso di quanto quella caratteristica esiste dalla notte dei tempi nel DNA dell’uomo sapiens. Già nei miti classici è presente la sfida al proibito, come nella figura di Prometeo per esempio, che osò rubare il fuoco agli dei, venendo condannato ad essere incatenato ad una roccia per l’eternità, dove gli veniva continuamente divorato il fegato dagli uccellacci. Di Eva abbiamo parlato, come pure di Ulisse, che sfidò l’incognito per quella spinta interiore a violarlo, il più umano dei tre. E cosa disse quest’ultimo al fiorentino Dante, che dopo averlo piazzato all’Inferno andò a trovarlo? Gli disse che era spinto a quelle sfide perchè “fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e CANOSCENZA”. Ecco dove sta lo stimolo. Ciò che è sconosciuto, vietato, proibito, misterioso insomma, contiene in sè la promessa di una nuova “canoscenza”, preziosa si suppone, ancora di più quando è tabù.
    Siamo animali curiosi, e la curiosità è il cibo dell’intelligenza.
    Ma è interessante notare come Prometeo, il più antico di questi miti, lo si vede condannato alla sofferenza eterna come prezzo da pagare per placare quella sete, con il fegato -cioè la vita (the liver)- che viene divorato continuamente. Ed è proprio così. LO SAI.

  • 7986
    Golem -

    Milena, chiedi a Rossella. Lei sa dove fare i biglietti.

  • 7987
    Acqua -

    Ciao Milena,
    non ho proprio idea di cosa sia un viaggio astrale. Io comunque sono un’esperta di “viaggi mentali” che forse potrebbero essere assimilabili a quelli “astrali”, ma non hanno nulla a che vedere con astrologia ed astronomia!

    Golem, i miti , creazioni della mente umana funzionali a spiegare dei fenomeni, in questo caso, pero’, non “indicano” il motivo per cui la sete di “canascenza” debba essere per forza associata ad una condanna/sofferenza.
    Forse l’uomo ritiene che “sfidare il Divino” nella ricerca della “Verita’” sia un atto troppo superbo e quindi vada punito?

  • 7988
    Rdf -

    Esatto, “ il femminista” (probabilmente impersonato da sirenetta o da qualche altra ) altro non è che un provocatore

    Io a differenza sua non provoco per partito preso ma analizzo solo la realtà dei fatti che si evidenzia continuamente nei racconti altrui e sotto i miei occhi , se poi alcuni son poco svegli e non vogliono vederla per contestar me.. peggio per loro . È cmq stupido!

    Di certo non mi taceranno mai dal dire la verità , e non saranno certo 4 femministe megere e viziate e senza capacità logica a smentirmi …ma solo la cara realtà dei fatti

    i maschi “poco dotati” continuino pure ad ignorarla, saranno esclusivamente problemi loro

    Ribadisco x chi ha deficit neurologico :

    – Le lettere ogni giorno sempre uguali su dinamiche nei rapporti non sono scritte di mio pugno

    – Di “mirarlo e lustrarlo” come massima ambizione personale non è un mio intervento

    – Se 80 su 100 sono drammaticamente incapaci a far semplice benzina io ne prendo solo atto

    – Se 1 su 6 non è figlio del padre anagrafico non lo dico io ma riviste mediche sui test di paternità

    Di cosa mi accusano che nulla è farina del mio sacco ?

    Nel vano tentativo di contraddirmi si comportano anzi ESATTAMENTE come le italiacide descritte dall Autore…

    A smentirmi possono essere solo i FATTI

  • 7989
    Golem -

    Acqua:”Forse l’uomo ritiene che “sfidare il Divino” nella ricerca della “Verita’” sia un atto troppo superbo e quindi vada punito”.
    Sì, in una “società” sfidare il “Superiore” è un atto di ribellione e al Potere non piace chi ne mette in discussione l’autorità. Nel caso del mito di Prometeo non c’è ancora la visuale religiosa introdotta dalla Bibbia, che verrà dopo e che Dante ha stigmatizzato con la condanna di Ulisse perchè non ha usato la sua intelligenza in modo virtuoso, ma utilizzando l’inganno. La metafora ellenistica ha più un accento filosofico, anche se i miti nascono dalla tradizione popolare, e addirittura Prometeo è preellenistico, dove la ricerca della “conoscenza” e della emancipazione GLI costa il prezzo di trovarsi di fronte a nuove angosce (il fegato mangiato) e paure che la ricerca della propria “libertà” porta con sè (vedi Eric Fromm:”Fuga dalla libertà”). Zeus, è il PADRE e creatore di un’umanità che vorrebbe cieca intellettualmente e simile agli animali, una deità personale che non vuole vedere l’UOMO come uno di “loro”. E come sappiamo a tutti i poteri non piace il “suddito” che si autodetermini.
    Ma checchè ne dica il Potere saranno sempre i ribelli che salveranno l’Uomo (e la donna, hahaha). Cià

  • 7990
    Milena -

    Ciao Acqua, grazie per avermi risposto, il viaggio astrale sarebbe l’esperienza extracorporea, sogni lucidi o viaggi in luoghi sconosciuti che si fanno durante il sonno, cose così, interessante direi.

  • 7991
    Golem -

    L’LSD mi sembra la soluzione più facile, Milena.

  • 7992
    Il femminista -

    Rdf chi sono non sei tenuto a saperlo, e non sono troll ma ritengo “uomini” come persone davvero pericolose per la società da stare lontano e a me piace metterle a tacere e a spiazzarle. Come dice bottex una brava persona e soddisfatta non ha nessun bisogno di andare a parlare male di nessuno, non giudica, non critica e si rende sempre una persona migliore nonostante le avversità della vita che gli si presentano anche perché sa che la vita non è tutta rose e fiori (poi se sei un romanticone idealista peggio per te) e soprattutto si fa gli affari suoi e non guarda il lato marcio nelle altre persone soprattutto nelle donne, non decide come devono vivere gli altri perché non tutti aspiriamo alle stesse cose, il mondo è bello perché è vario e sarebbe noioso se tutti fossimo uguali… ci sono donne che non sanno fare benzina, si fanno scarrozzare dagli altri, hanno fatto figli con più uomini, e quindi? Cosa ti toglie a te? Ti rubano il lavoro, la macchina, ti incendiano la casa…?? Poi certo che basi la tua vita e quella degli altri su 2 lettere scritte da 4 smidollati che non sanno vivere senza una donna al fianco beh lettere al direttore non è la vita vera come non è la PlayStation né internet e i videogiochi stupidi

  • 7993
    Rdf -

    Il femminista a me chi sei non batte nulla in realtà (se non che è contro il regolamento del forum che un utente abbia più di un nickname), anche perché vi reputo una nullità dal punto di vista umano morale ed intellettivo

    Volete sempre avere ultima parola (contano i fatti) e non posso perdere il mio tempo ad indicare inutilmente che 2+2 è uguale a 4

    Sia laudato l autore di questa lettera , ha descritto ALLA PERFEZIONE la situazione nella sua generalità , e quindi bisogna proprio essere dei ciula per provare un minimo di sentimento per creature tanto orribili

    Io non ci riesco più , grazie a Dio le sirene di Ulisse non hanno più alcun effetto su di me , vi siete svelate e mi avete convinto voi di queste cose . Quando mi assale un po’ di nostalgia dei valori a cui credevo da bambino sull amore e sulla famiglia vengo qui a leggervi e subito mi sento sollevato

    Passo e chiudo (almeno io)

  • 7994
    Golem -

    Dottor Golem, prego.
    Femminista, non sarò tenuto a saperlo, ma essendo di antico pelo la intuisco la qualità di quella “vita”. Comunque una cosa è certa, che prima o poi
    qualcuno ti darà il premio per le più scontate banalità a chilometro zero mai lette su LaD , per quanti luoghi comuni infarciscono le tue esilaranti dichiarazioni. È da queste che si intuisce la qualità di quella vita sessuale, se non lo sai sallo.
    Resti per questo, ma non solo, uno da ciavo, ma senza olio di palma, questo sì.
    Ciavo gne gne.

    P.S. per tua informazione, alle donne più che i diritti interessano i “dritti”.

  • 7995
    Il femminista -

    Rdf a parte il fatto che ti fai grande a scrivere un mare di cattiverie e cazzate sulle donne ma una cosa perché tu e raccioppa non vi fidanzate e non rompete più le palle…?? Grazie.
    Semmai sei tu e i maschilisti del sito che non valete più nulla e più avanti con gli anni (epoca) tempo 10 anni sarete schiacciati, credi all’amore come quello delle fiabe da quando sei piccolo? Ma svegliati che la realtà è ben diversa se vuoi conquistare una donna anche la più “scadente” ti devi dare da fare e renderti una persona migliore e smettere di spalare merda su di loro solo così forse troverai qualcuna che ti vorrà e poi ricordati che i tempi cambiano continuamente e il modo di comunicare e socializzare e anche quello amoroso cambia sempre e quindi ti devi adattare ai tempi che corrono. Ora ti saluto bye bye lupo cattivone. E come dice golem ciavo

  • 7996
    Il femminista -

    Una bella notiziona per le femministe e chi come me crede alla parità dei sessi da ultimamente i maschilisti sono stati messi alla gogna mediatica nelle pagine di Facebook ????????

  • 7997
    Milena -

    Golem, no, è meglio la “NARDA” del professore…:-)

  • 7998
    Golem -

    Milena, questa è una buona idea. Ma ricorda: il Professore. Con la P maiuscola.

  • 7999
    Milena -

    Il femminista, ti vorrei come presidente del consiglio!!!

  • 8000
    Rdf -

    Ma basta con sta pantomima di una delle solite squadernate represse che si spaccia per “il femminista”

    Manco all asilo Mariuccia dai…