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di LAD

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Data di pubblicazione: 14 Gennaio 2015 - Views: 68

L'autore, LAD, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - unclassified

24.289 commenti

  • 7026
    Sirenetta -

    Bohiemen alle donne piacciono gli uomini socievoli, solari, simpatici, di buona compagna, sorridenti e non piacciono i tirapacchi, asociali e cmq non è un vanto essere degli asociali.

  • 7027
    maria grazia -

    “Fenomeno”, ma Mister Golem ha ragione. Le uscite del nostro “poeta” sono abbastanza pietose.

    Non sono intervenuta prima perchè ho avuto da fare. Non fatevi i soliti viaggi mentali. Qui dentro Golem vi p….scia in testa a tutti quanti e lo sapete benissimo. E Golem sa che io so, anche quando “non ribadisco”. I vostri tentativi di insinuare veleno nella mia interazione con determinati utenti vi qualificano per i personaggi miseri che siete.

    Non partecipo più come una volta perchè ho meno tempo, e anche perchè i temi discussi sono sempre gli stessi, l’ utenza media non è particolarmente brillante ( comunque non è come ci si aspetterebbe da individui che hanno anche delle lauree o delle professioni interessanti ) e alla fine il tutto viene a noia. Onestamente sono interessata a discussioni di tutt altro livello. Parlare con gli schiavi o aspiranti tali è indubbiamente più stimolante.

  • 7028
    Suzanne -

    Bé, qui in effetti di gente autocelebrativa ce n’è a iosa, ma non ci sarebbe poi nulla di male se poi ci credessimo sul serio alla descrizione che facciamo di noi stessi. Comunque, ancora una volta, mi sento di essere fuori dal coro: a me gli uomini che ostentano troppa sicurezza non sono mai piaciuti, perché di solito sono quelli che tendenzialmente non aderiscono all immagine che danno di sé. Bohemien, il discorso sul permesso che concedi alla donna di sentirsi superiore o ti è uscito proprio male, o è talmente stupido da non poter nemmeno essere commentato.
    Acqua, la mia “love-friendly” ha avuto parecchie evoluzioni; in un momento di sconforto lavorativo la mia collega mi ha abbracciato per consolarmi ( nessuna sensazione fisica?). Direi che comunque è stato un colpo di fulmine da entrambe le parti, ma del resto le mie amicizie vere e importanti sono sempre nate come innamoramenti…
    E tu?

  • 7029
    Suzanne -

    Acqua, io comunque fossi al tuo posto non riuscirei a stare in quest immobilismo, trascinerei la situazione, fosse anche verso un dirupo…quantomeno per toglierla da una situazione di inerzia.

  • 7030
    Golem -

    Boe, essere “asociali” non significa amare la “solitudine” come un eremita, significa che non ti trovi bene con tutti. Io per esempio sono molto asociale perchè appaio “presuntuoso” secondo la vulgata corrente, giacchè dico senza censure quello che penso della gente con cui mi relaziono. Il che non mi rende piacevole per via dell’effetto che fa sentirsi dire ANCHE quello non ci piace; visto che, al contrario di me, esistono soggetti che “vogliono” piacere a tutti, “adeguandosi” ogni volta. Il fatto che tu, da “asociale”, venga qui a sfogare la tua “sofferenza” verso le donne, cercando chi ti “capisca”, dimostra bene cosa ti manca, ed è normale che tu ti senta non capito dall’altra metà del cielo se non hai ancora incontrato “la tua alter ego”, con la quale essere asociali in due ma bastarsi. Qui bisognerebbe entrare nel tuo retroterra culturale che ti ha fornito un’immagine forse troppo idealizzata della donna, che specie oggi diventa un riferimento irragiungibile. Questo perchè la donna angelicata esiste solo>>>

  • 7031
    Golem -

    >>> all’interno di una visione religioso-romantica che ha origini lontane, e che si rifà alla purezza “mariana” che contrasti il tabù della sessualità femminile, che, per i suoi possibili esiti legati al rischio promiscuità, spaventa il maschio e il suo senso del possesso dell’utero femminile. Ma oggi non voglio entrare troppo nella psicologia degli istinti.
    Mi chiedi un consiglio che io ti ho già suggerito quando ti dicevo di cercare di “bastarti” e non elemosinare mai attenzioni. Sei un romantico, si capisce, ma ti dico che per la mia “modesta” esperienza spesso questo stile quando è sdolcinato appare da “sfigati”. Certo non puoi stravolgere di colpo il tuo “sè”, ma devi essere più autonomo emotivamente.
    Stanno finendo i caratteri. Dimmi cosa ne pensi e ne riparliamo.
    ~~
    Suzy, esistono bei casi di vanitosi vestiti di “modestia” non meno interessanti di quelli che citi come finte sicurezze. A volte è snobismo da forzato understatement, per altri è l’ipocrisia da etichetta. Sono solo modi “diversi” per farsi notare.

  • 7032
    Suzanne -

    Eh sí, in effetti la Maria è ad alti livelli comunicativi, talmente alti che le tocca esprimersi pure col linguaggio golemesco perché un pensiero personale non riesce ad esprimerlo. Qualcuno cantava “sei solo la copia di mille riassunti”… Senza rancore eh Maria, ma proprio non ce la fo!

  • 7033
    Fenomeno -

    Rossana fai bene, non ne vale la pena. Ogni tanto quando le spara troppo grosse è bene dargli qualche sonora bastonata e dal suo rabbioso e scomposto messaggio di risposta si capisce che sono andate ben a segno. Perché tutto si può dire, ma il nostro tarello non delude mai! In pratica si giustifica dicendo di averlo scritto apposta solo per vedere la reazione dei tipi come me! ahahah troppo forte
    Farebbe bene a ricordarsi che “Qui dopo un po’ si acquisiscono le stesse capacità dei ciechi, che “vedono” con mezzi diversi da quelli tradizionali”
    Vabbè non si può avere tutto, meno male che almeno è un tipo ironico!

  • 7034
    Golem -

    8Ma Fenomeno che non sei altro, con tutti gli epiteti che postresti usare sei talmente limitato da dover attingere a quello che ti contraddistingue da sempre, e che così mette solo in evidenza la tua limitata intelligenza?
    Dove poi tu veda il mio messaggio “rabbioso e scomposto” e la bastonata che mi avreste dato tu e la tua interlocutrice, è cosa da chiedere a qualche esegeta del tuo livello.
    Sei il solito povero diavolo che troppo frequentemente si incontra, un invidioso e perdente che non ha altri mezzi per farsi sentire se non quello che mostri con i tuoi patetici interventi da ragazzino delle medie. Come tanti non hai argomenti, ma fai “credere” di averne senza mai mostrarl, e lo fai con quella specie di sarcasmo da bar dello Sport.
    Puoi solo sollecitare supporti del tuo livello, e l’unico riscontro che puoi trovare, sempre in attesa che quella cassa accolga finalmente le tue “spoglie” da walking dead.
    Un ciavo in gramaglie.

  • 7035
    Golem -

    Esther, abbiamo la stessa probabilità che tu venga definita normale.

  • 7036
    Suzanne -

    Golem, ok, l’etichetta a Rossana e a me lo snobismo; ma cosa significa understatement? Comunque non ho mai escluso di essere anch’io in qualche modo autocelebrativa; ciascuno lo è su ciò che ritiene più rilevante.

  • 7037
    Acqua -

    Suzy, sono contenta che tu e la tua nuova amica abbiate stabilito un contatto emotivo puro e non “contaminato” da una potenziale attrazione fisica (anche se al 90% l’avevi già esclusa in partenza). Questo ti dimostra che i cambiamenti ai quali tu sei restia, apportano talvolta delle novità molto positive e che le paure e l’inerzia iniziali vanno affrontate. Per quanto riguarda la mia situazione confermo che è sempre più difficile camminare sull’orlo del precipizio, ma non posso buttarmi giù: ho paura e non voglio rovinare tutto per uno stupido capriccio emotivo. Purtroppo non ho più la certezza di riuscire a controllarmi del tutto quando mi trovo davanti al mio “Dannato” oggetto di fantasia e temo che prima o poi mi scapperà un apprezzamento esplicito di troppo o una maldestra richiesta aggressiva che potrebbe compromettere la mia stabilità emotiva e perturbare l’equilibrio di questo “gioco”. Devo “consumarlo” a piccole dosi e ponderare la mia voglia di “toccarlo”(in…

  • 7038
    Acqua -

    Golem, l’ironia non si può spiegare a chi non la sa cogliere. Tuttavia il sarcasmo spesso viene percepito da molti come un offesa e spesso utilizzato volontariamente a tal fine. Io non credo che Boe sia un “romantico”:si è semplicemente costruito un’idea ottusa e scorretta della donna e non riesce ad adeguare tale “modello” alla realtà ritenendosi “parte lesa” e “superiore” è non volendo mettersi in discussione.

  • 7039
    Golem -

    Dai Suzy, sai benissimo cosa significa quel termine riferito a certi atteggiamenti nelle relazioni interpersonali. Ma c’è quello realmente e onestamente sobrio, privo di esagerazioni e forzature retoriche, e l’altro, che invece le sottolinea sottilmente, con una forma di doppio “understatement” che annulla l’effetto atteso.
    Nessuna etichetta per nessuno Suzy, è solo quello che penso IO di certi stili dissimulativi, che giocando sul contrasto tra il voler apparire in modo clamoroso e la “sobrietà” -di cui evidentemente ci si sente portatori- in realtà perseguono lo stesso obbiettivo prima criticato, ma lo fanno (immagine retorica mutuata dal grande Totò) “senza farsene accorgere”. Non sempre ci riescono, perchè trapela inevitabilmente una certa stonatura proprio da eccesso di understatement, e chi ha “l’orecchio assoluto” la percepisce. E io ce l’ho. Ci puoi scommettere. Sotto quel profilo sono un “orecchione”. Ciao.

  • 7040
    maria grazia -

    Suzy, ma lo vedi com’è facile colpire i tuoi punti deboli? possibile che ci caschi sempre?
    Lasciamo perdere il vaneggiare sul fatto che non avrei idee e pensieri propri ( vabbè ). ma credi davvero che chi va avanti a luoghi comuni, buonismo, aforismi e citazioni invece li ha?
    Ma poi chi ti dice che mi riferissi a te? E poi uno non deve pensare che si vanno a toccare dei nervi scoperti..
    Acqua a differenza tua non si è sentita minimamente irritata o tirata in causa dal mio commento. Ti sei chiesta come mai?

    Anzi tieni sempre bene a mente il prezioso insegnamento racchiuso in questa sua frase:

    “i cambiamenti ai quali tu sei restia, apportano talvolta delle novità molto positive e che le paure e l’inerzia iniziali vanno affrontate.”

  • 7041
    Golem -

    Acqua, nel senso di “taglienza” crescente, l’umorismo, l’ironia, il sarcasmo e la satira sono tutte facce dello stesso prisma, che è quello che scompone le situazioni nei vari livelli semantici che lo compongono. Proprio come un prisma ottico fa con i raggi di luce. Ma perchè quelle sfumature possano essere viste non si può essere “daltonici”. È una questione di architettura mentale, e quindi di intelligenza, e chi non ce l’ha è come fosse appunto daltinico.

    Boe è il classico giovane uomo proveniente da una cultura piccolo borghese, forse del sud e magari da una relativamente piccola comunità. Già il nick (i nick sono gia una “fotografia” del proprietario) ti disegna una cornice “romantico-sofferente” che lo colloca in una particolare visione della vita, e se a questo si aggiunge la possibile frequente azione della figura materna mediterranea, che mitizza la “maschietà” del figlio, trasmettendogli contemporaneamente una immagine femminile di dipendenza, trova il campo di esistenza della funzione e vedi che “esistenza” è. Bye

  • 7042
    Fenomeno -

    Dove poi tu veda il mio messaggio “rabbioso e scomposto” e la bastonata che mi avreste dato tu e la tua interlocutrice, è cosa da chiedere a qualche esegeta del tuo livello
    Come lo vedo? Semplice, ho anche io l’orecchio assoluto!o anche in questo caso decidi tu chi lo possiede e chi no?
    Ciao fenomeno, saluta gli amici del circolo! Un consiglio..fossi in te eviterei di parlare sempre di cassa, non vorrei portasse sfiga soprattutto a chi la nomina in continuazione. lo dico per te, che non sei proprio di primo pelo!

  • 7043
    Golem -

    Usi termini che ho usato io per primo, avresti pure l’orecchio assoluto come me, replichi con dichiarazioni di una banalità e di uno “scontato” demoralizzanti. Tu di “assoluto” hai solo la pirlaggine, e in questo sei sicuramente un fenomeno.

    P.S. la ti cassa attende fiduciosa, ricordandoti che si schiatta a tutte le età. Ma tu non ne hai bisogno ovviamente.
    Un ciavo “assoluto”.

  • 7044
    Suzanne -

    Bé sí Golem, in effetti amo molto la sobrietà, in una realtà storica in cui chi la spara più grossa ne esce sempre vincente. È la degenerazione di un ribaltamento troppo facile di ciò da cui vogliamo allontanarci ( formalità, retorica, buonismo…tutte parole ormai stra abusate) nell’esatto e ugualmente penoso contrario. In un mondo di rumore, autocelebrazione spasmodica, deliri di onnipotenza, un briciolo di sobrietà e pacatezza non guasta sicuramente. Se passiamo al discorso sull ironia, ritengo altrettanto significativo il ricorso all autoironia, con la stessa determinazione ed onestà con cui ci si rivolge al prossimo. Tu sei un tantino troppo generoso nell elargire stoccate sarcastiche agli altri, un po’ meno le accetti o le indirizzo verso te stesso…

  • 7045
    Golem -

    Sai Suzy, per me la sobrietà coincide con l’asciuttezza semantica di ciò che si trasmette, dove lo stile non incide nel merito di quel messaggio. Il mio può non piacere a chi ama la famosa etichetta, ma siamo sempre nell’ambito dello stile, non del messaggio. Se io dico al Fenomeno che lui si esprime come potrebbe fare solo un pirla, ritengo di essere sobrio e essenziale. Se invece gli dicessi che il suo modo di porsi non corrisponde a quello che ci si aspetta da un uomo che vuole interloquire, criticando un atteggiamento a lui sgradito con asserzioni che appaiono pretestuose, e finendo così per pare una magra figura, qualcuno, come potresti essere tu, potrebbe trovare quest’ultimo messaggio “sobrio” secondo i personali parametri di sobrietà, mentre a me appare inutilmente ridondante di ipocrita etichetta, giacchè il Fenomeno resta comunque sobriamente un pirla.
    Suzy, le stoccate sarcastiche non le ama nessuno, sennò non sarebbe sarcasmo. Ma tra il sarcasmo e il penoso è la pirlaggine che fa la differenza, anche nel relativo effetto. Cià

  • 7046
    Yog -

    Comunque io vedo la sobrietà in modo empirico, ovvero come asciuttezza (ahimé completa) della boccia di narda seccata all’estremo e sottoposta a 234 atm di vuoto a forza di tirarci a canna fino a curvare le lisce pareti di vetro a guisa di deformazione dello spazio-tempo nelle illustrazioni della relatività ristretta.
    Mì’ cuggino di Vergate dice invece che sobrietà non sa cosa vuol dire, gli suona pure fastidiosa come termine, ma gli ricorda tanto il tragico cappotto di Monti. Sto guardando la Treccani per capire chi ha ragione. Poi che la pirlaggine sia penosa, ciò è indubitabile, la qualità sta indefettibilmente nello stesso solecismo lombardo.

  • 7047
    Fenomeno -

    Caro Fenomeno,più che avere l’orecchio assoluto mi sembri duro d’orecchi e lo dimostri anche con altri utenti. Ti scrivono A e tu rispondi B,perché non puoi accettare verità che non siano le tue. Perché tu hai capito tutto,tu sai, gli altri no! Tu sei “arrivato”,gli altri non sono nemmeno partiti.Non accetti altre modalità comunicative, altri modi di essere, altri temperamenti. Ciò che è diverso da te è “falso”. Qualche donna te l’ha pure detto! Ma tu no,non ci senti. Riesci a capire il tuo limite?Evidentemente no.Interagisco con te esattamente come fai con gli altri e finisci per starti pure sulle palle, questo si che è divertente! C’è una bella differenza tra essere sicuri di sé ed essere pieni di sé,ma sono certo che sai già dove posizionarti!
    Fenomeno,ti saluto, ti lascio alla tua pillola azzurra,al tuo magico mondo di golem.
    La cassa che trascini tu è di gran lunga la più pesante di tutte,eppure ti è leggera,perché non lo sai .Ciavo

  • 7048
    E -

    Certo che se uno è piccolo, qui non viene mai compreso.

  • 7049
    maria grazia -

    Vedi Suzy, è appunto questo il tuo problema. Confondi la forma con la sostanza. Ci può essere molto più significato in chi esprime contenuti sarcastici o rindondanti, o anche un pò trash, che non in chi adotta una prosa aulica ma fondamentalmente alla fine non dice nulla. Tu purtroppo, essendo di mente chiusa e vivendo di formalismi, ti fermerai sempre alle apparenze, e tenderai a mettere frettolosamente etichette a chi secondo te non è adatto a far parte del tuo circolo immaginario quanto esclusivo di intellettuali. Se siamo tanti indegni però non dovresti neppure minimamente badare a quello che diciamo, e non dovresti sentirti infastidita dalle nostre osservazioni visto che secondo te sono prive di validi contenuti. Ignoraci, tira dritto. come fanno i benpensanti quando passano davanti ad un’ edicola e vedono esposte riviste porno. Perchè nel momento in cui mi contesti devi farlo con argomenti concreti, e non con discorsi frutto di un modo di pensare che si basa sulla retorica..

  • 7050
    maria grazia -

    ..E pazienza se è una parola sdoganata.

    Fenomeno, per dare stoccate a quelli come te non c’è nemmeno bisogno di risponderti direttamente. basta semplicemente.. ragionare.