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di LAD

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Categorie: - Relazioni

24.172 commenti

Pagine: 1 251 252 253 254 255 484

  • 12601
    Tommy -

    @Massimo.

    Veramente dei paletti sulle patenti sono già stati messi, la patente è difficile prenderla ma allo stesso tempo è facilissimo perderla.

    Informati bene, pensa che nel 2015 le assicurazioni hanno l’obbligo di regresso, questo vuole dire che chi ha causato un incidente per colpa grave, sonno, abuso di alcol e di sostanze stupefacenti, deve dare in dietro all’assicurazione quello che l’assicurazione ha speso per il proprio incidente. Contento? Basta questo per capire che non si scherza quando si vuole prendere la patente.

    Ritornare ai tempi dei cavalli e le carrozze, ma che film hai visto? La montagna che partorisce un topolino, prossimamente al cinema, con il green pass xò.

  • 12602
    rossana -

    Trader,
    concordo sul post 12599 e sull’affermazione di Suzanne: ”Mi ha fatto molto riflettere su quanto non ci serva a nulla un’intelligenza smisurata, senza al contempo avere la stessa maturità emotiva e una reale, genuina, apertura verso gli affetti.”

    l’intelligenza si caratterizza per l’uso a cui la si applica. il suo inevitabile substrato consiste sia nell’indole che nel più o meno capace dominio degli istinti. inclusa l’aggressività verbale, spesso ingiustificata e sempre più frequente specialmente sui social.

    suggerisco Freud: “Il disagio della civiltà”, che riporta l’uomo alla sua origine animale, che potrà ulteriormente modificarsi ma mai estinguersi del tutto nei suoi aspetti fondanti (conservazione di sé e conservazione della specie). detto alla Schiller: “fame e amore”, come ingranaggio del nostro mondo.

  • 12603
    Suzanne -

    Mah, “comprendere e gestire le altrui emozioni” lo trovo un azzardo. Proprio perché gli altri possono fingere, ma nella maggior parte dei casi soprattutto con se stessi, risulta praticamente impossibile comprendere e gestire qualcosa che sfugge agli stessi diretti interessati. Comunque, la mia riflessione era più legata al fatto che in un certo senso più si sviluppa consapevolezza di noi stessi e del mondo che ci circonda, più ci si porranno enormi dubbi e patemi esistenziali. Se questa puó essere definita “malattia mentale”, allora basterebbe ridurre il nostro pensiero al contesto pratico e logico-matematico, riducendoci a calcolatori in carne e ossa. Da qui il paradosso di questo stupendo libro : il protagonista giarisce dalla sua malattia mentale per ammalarsi di una malattia dell’anima causata dalla troppa consapevolezza di sé e del mondo. Quale soluzione allora?

  • 12604
    Golem -

    Suzy, la nostra vita è caratterizzata dal continuo sforzo di “stare bene”, trovare cioè un equilibrio tra noi e il mondo. È quasi inevitabile, quindi, che parametriamo le nostre azioni in quella direzione sulla base di istanze e dotazioni -in parte innate e in parte acquisite- che acquisiamo vivendo. Tra queste vi sono le cognizioni teoriche apprese dalla cultura personale oltre a quelle che ci vengono dalle interazioni interpersonali, ed è la somma di questi e altri fattori che ci fa quelli che siamo. Se osservassimo la biografia di noti filosofi noteremo che la maggioranza di questi tendono ad apparire piuttosto misantropi, o comunque tendenti ad un pessimismo spesso cinico riguardo la “media” della natura umana, e questo non può che essere frutto delle loro riflessioni su quest’ultima. Tu stessa hai citato più volte la Arendt e la sua “banalità” del male, io mi ritrovo moltissimo in Shopenauer, Leonardo si lamentava della stupidità dei suoi simili, che io nel mio piccolo constato quotidianamente. Anche oggi》

  • 12605
    Golem -

    》stesso, quando, dopo aver trovato un posto tranquillo in spiaggia, malgrado lo spazio ancora a disposizione è arrivato un gruppo di adulti che ha piazzato gli ombrelloni a 2 metri dai nostri. Insomma, con altri 30 metri liberi, per avere la loro e rispettare l’altrui privacy, hanno preferito venire a “rompere” la nostra e a “farci sapere” gli affari loro grazie alle chiacchiere che si scambiavano senza tregua. Erano insegnanti, pensa, non tamarri con tanto di radiona che spara 110 decibel di rap. Ora, ammettiamo di applicare a questo comportamento (indicativo ovviamente di un più ampio ventaglio di comportamenti analoghi) l’intelligenza emotiva che tu sembri vedere in termini ottimistici, quali conclusioni trarresti? Io, “empaticamente”, volevo spostarmi, Sally ha desistito, ma intanto la MIA “consapevolezza” si incrementava, e con essa la SOFFERENZA di vivere certe realtà di palese stupidità umana.

    《“Sei un uomo amaro”, disse Candido.
    “Questo perché ho vissuto”, disse Martin》
    La soluzione Suzy? Il cinismo. (Dialogo tratto dal “Candido” di Voltaire)

  • 12606
    Trader -

    MASSIMO, speriamo che il filmato che hai linkato serva a far riflettere sulla necessità di moderare la velocità alla guida.
    Qualche giorno fa ho usato un’auto elettrica. Si tratta di quei veicoli che usano sui campi da golf. Oltre a non inquinare, è molto silenziosa.

    GOLEM, certo, l’intelligenza riconosce la falsità, ma quale intelligenza? Quella emotiva o quella logica?

    Rossana, secondo me agire troppo istintivamente non è segno di maturità. Essere aggressivi non credo sia segno di stupidità, o solo di un carattere aggressivo. In altre parole, si può essere intelligenti e aggressivi allo stesso tempo.

    SUZANNE, forse la soluzione è nel mezzo.
    Leggendo la trama del libro che citi, mi è venuto in mente che anni fa un conoscente, che ora fa lo scrittore, disse scherzando che sarebbe bello essere stupidi, perché si vivrebbe sempre felici tutta la vita.

  • 12607
    Golem -

    L’intelligenza e basta Trad. Non credo che vi siano compartimenti stagni nella nostra mente. Quella emotiva è un lato del tutto che emerge in determinate condizioni, ma che è più condizionabile però, risentendo di fattori istintuali non controllabili dalla logica. Non è che si decide di usare quella emotiva o quella razionale come fossero strumenti diversi, sono le condizioni del momento che ne fanno prevalere l’una o l’altra. Naturalmente esistono predisposizioni soggettive, io, per dire, credo di avere una frequenza d’uso tra razionale e emotiva di 80% e 20%, e mi trovo bene così. La “finzione” in linea di massima prima la si “sente” con quella emotiva, poi la si “dimostra” con quella razionale. Almeno, a me succede così.

  • 12608
    Trader -

    GOLEM, giustamente dici che i filosofi hanno un pessimismo spesso cinico riguardo la “media” della natura umana. Leonardo si lamentava della stupidità dei suoi simili, che tu noti quotidianamente. Anch’io ho notato che ci sono tante persone messe male. La media della natura umana è bassa, non l’ho detto solo io, bensì i filosofi. E non siamo i soli ad esserci accorti che la stupidità è molto diffusa. È nota la famosa frase, attribuita ad Einstein (forse non l’ha detta lui, ma non ha importanza): due cose sono infinite, l’universo e la stupidità umana e non sono sicuro della prima.

  • 12609
    Golem -

    La stupidità umana è una conseguenza del libero arbitrio, che è una conseguenza della volontà consapevole, caratteristica questa SOLO umana. Ma una scelta, di qualunque genere essa sia, sottintende un’analisi della situazione che richiede appunto l’uso dell’intelligenza e della capacità di valutazione dei fatti, oltre che delle proprie capacità e dotazioni. Questo ultimo aspetto però è spesso condizionato da presunzioni o semplicemente da supposizioni che inficiano la decisione, e a quel punto il risultato sarà solo l’errore, la “stupidaggine” insomma. Ma questa esperienza dà il vantaggio di poter imparare dall’errore, e quindi arricchire il bagaglio di conoscenze che l’intelligenza (inter legare, legare tra loro) se c’è, saprà far fruttare. Il punto è che l’intelligenza media è scarsa, il mondo è sempre più complesso e se ci aggiungi la scarsa cultura circolante, capisci perchè Einstein è arrivato a quelle conclusioni, che io ho sintetizzato nella figura del “tubo digerente”. Chi cioè “decide” con la pancia non avendo “testa”.

  • 12610
    Suzanne -

    La cosa che fa ridere, è che tutti ci sentiamo parte di quel 10% di non stupidi. Sarebbe interessante capire allora chi appartiene al restante, irrisorio, 90%…
    Il mio discorso, ancora una volta, non era sulla stupidità umana in senso assoluto (che poi bisognerebbe mettersi d’accordo anche sul significato di questo termine), ma era una riflessione più legata ad una consapevolezza che conduce molto spesso a pensieri negativi e disincantati sul mondo e sulla stessa natura umana, compresa ahimé la propria. Il protagonista del libro sviluppa talmente tanto la propria intelligenza da sentirsi costantemente inappagato e inadeguato rispetto alla vastità del sapere e della comprensione umana. C’è chi invece, come Odifreddi, si sente un Dio onnisciente che tutto può comprendere sempre attraverso quattro concetti logico-matematici. Questione di approcci.
    Comunque, il libro è una chicca di una poesia e una raffinatezza intellettiva uniche, privo di luoghi comuni e pateticume commiserativo.

  • 12611
    Trader -

    SUZANNE, in altre parole: l’ignorante sa molto.
    L’intelligente sa poco.
    Il saggio non sa niente.
    Lo sciocco sa tutto.

    La stupidità è difficile da definire. Lo stupido dovrebbe essere colui che danneggia qualcuno senza averne un vantaggio.

    Più in generale, allo stesso modo per cui ci consideriamo intelligenti, ci consideriamo anche corretti moralmente. Nei confronti di ognuno di noi siamo indulgenti, mentre giudichiamo gli altri severamente. Poca gente ammette di aver sbagliato per propria colpa, si cerca istintivamente una scusa su cui dare la responsabilità dei priori errori. Io sono uno dei pochi capace di fare introspezione. Conosco i miei punti di forza e i miei punti deboli. È difficile vedersi da fuori.

    Per quanto riguarda la stupidità e l’ignoranza, anche l’operaio con la terza media considera stupido lo scienziato con tre lauree che non è pratico nei lavori mmanuali
    Inoltre, è anche una questione di carattere: una persona insicura farà delle azioni sbagliate…

  • 12612
    Trader -

    A causa del suo timore, non a causa di scarsa intelligenza. Ci sono persone con bassa stima di sé che non sanno di avere un grande potenziale intellettivo. Al contrario, ci sono incapaci che hanno l’intraprendenza e la spavalderia di buttarsi a fare cose per cui non sarebbero capaci. E ce la fanno, sopperendo alle loro lacune con la caparbietà. Alla fine realizzano ciò che volevano, ma sono più intelligenti di quello che non è riuscito a fare altrettanto per paura, pigrizia o disinteresse, cioè per limiti caratteriali e non intellettivi? No, anche se il risultato dimostrerebbe il contrario. C’è chi ha la testa grande come un’oliva, ma si laurea, a furia di ripetere gli esami e studiare a memoria. E c’è chi, pur avendo attitudine allo studio, non ha studiato per altri motivi.

  • 12613
    Golem -

    Suzy, è automatico non sentirsi di appartenere al folto gruppo degli stupidi, perchè tutto è relativo, ma nell’esempio fatto ieri non sbaglio se definisco stupido il gruppo che con tutto quello spazio a disposizione si piazza addosso a noi. Ecco, anche sotto un profilo matematico, una disposizione logica sarebbe stata quella equidistante tra due gruppi di ombrelloni, cioè a 15 metri e non a 2 e 28. Per questo “vedo” la visione di Odifreddi, mentre immagino che nella scelta del gruppetto del “vicini vicini” possa aver prevalso la “soggettiva” qualità dell’acqua o della sabbia. Difficile da individuare perchè lì è tutto bellissimo.
    Ieri citavo una battuta del Candido, dove Martin gli spiegava il perchè del suo essere “amaro” col fatto che avesse vissuto, e quindi acquisito una consapevolezza che non può che dare quei risultati. Peraltro la morale del libro che citi era già stata dichirata con il socratico “so di non sapere”, e in effetti “capire” la “vera” realtà non è sempre foriero di gioia. E l’intelligenza in questo mondo può essere un…handicap.

  • 12614
    Golem -

    Trad, lo stupido danneggia solo indirettamente l’altro, ma prima di tutti sè stesso, pur pensando il contrario. La stupidità, al contrario della consapevolezza di cui parla Suzy, crede di avere i mezzi per fare una scelta intelligente, ma non sa e non può collegare tra loro esperienze e cognizioni che gli mancano. Lo fa con quello che ha e spesso sulla base di reazioni istintive o come imitazione di quanto fanno gli altri. Molti anni fa cercavo parcheggio in un paesino qui vicino per il concerto della Mannoia. Qui al sud l’anarchia e la norma, quindi vedendo che tutti si disperavano per collocare l’auto lungo i bordi della strada, noto uno slargo che interessava la carreggiata che era del tutto vuoto, quindi decido di piazzare la macchina al centro di questo, sola, e dissi a mia moglie di tenerne a mente la posizione. Come previsto, finito il concerto almeno una decina mi avevano imitato, lasciando giusto la carreggiata per il traffico ordinario. Ecco un banale esempio di ragionamento e di imitazione non ragionata. Ma si deve conoscere la Prossemica per farlo, il ragionamento.

  • 12615
    Trader -

    GOLEM “…tutto è relativo…”
    In effetti non possiamo avere una visione manichea per cui si può essere solo intelligenti o stupidi. Ci sono le vie di mezzo, inoltre è tutto relativo. In confronto ad una persona messa molto male intellettivamente sono un genio, ma ad uno scienziato premio nobel per l’economia apparirei duro di comprendonio.

    “…reazioni istintive o come imitazione di quanto fanno gli altri…”

    In altre parole, lo stupido segue l’istinto come gli animali. Oppure si fa massificare, quindi non è originale, ma crede che la cosa giusta da fare sia ciò che fanno gli altri, perché lo fanno tutti. Penso che nell’imitazione intervenga anche la sfera emotiva, perché si imita chi stimiamo, ci sta simpatico. Si fa ciò che fanno gli altri per essere come gli altri e questo comporta l’approvazione sociale di chi ci circonda. Essere diversi dagli altri, essere una voce fuori dal coro, facendo scelte diverse, lo si paga in termini di relazioni sociali, sia che quelle scelte siano vincenti, sia che perdenti. Con questa considerazione sto divagando su un altro tema.

  • 12616
    Golem -

    Un momento Trad, non confondiamo l’istinto animale con il nostro, e non pensiamo di essere più furbi degli animali, che nel loro ambiente ci superano in tutto. L’uomo ha la coscienza e la capacità di astrazione ma non sono sicuro che gli animali non abbiano l’una e l’altra. Se dovessi pensare agli animali che ho avuto potrei dire che alcuni di questi erano più intelligenti di tanti colleghi, anche laureati. Perchè Caio, il mio cane “canuro”, (meticcio, mezzo cane e mezzo… canguro, per la somiglianza del muso con quello del marsupiale) capiva tutto, e non si sentiva chissà chi nè credeva di avere carisma. Era cosciente dei suoi mezzi canini e li esprimeva in piena autorevolezza. Sapeva sempre come comportarsi, non si illudeva, non toccava il cibo sul tavolo e rispettava la privacy. Anche alla fine della sua vita ha avuto una dignità che io stesso non credo che avrò. L’ho già detto, la stragrande maggioranza di noi “presume” di sapere è fa stupidaggini, gli animali sanno sempre quello che fanno, gli uomini no.

  • 12617
    Golem -

    》Ieri sera siamo stati a vedere uno spettacolo in un paese non lontano dal mio. Tornando, quando ormai era buio, su una strada tortuosa di mezza collina con scarso traffico, mi si accoda un’auto a 3/4 metri, coi faroni che seppure sugli anabbaglianti mi disturbavano la guida. Strada vuota e questo sempre attaccato al culo. Gli faccio freccia a destra per fargli capire di sorpassare (cosa che Caio avrebbe capito) e questo niente. Rallento, freccetta a destra per dirgli “dai passa su”, macchè, rallenta pure lui. Allora sterzo sulla banchina e mi fermo alzando una nuvola di polvere. Quel pirla ancora non capiva, si è quasi fermato prima di sorpassarmi…DA FERMO, e mentre lo mandavo affanculo pensavo al discorso che stiamo facendo.
    Riprendo il viaggio e tre minuti dopo stessa scena: un altro co...... mi si accoda attaccato al culo, coi faroni, e mi resta incollato. Rallento, niente, freccia, niente, mi fermo col polverone…e fa come l’altro. Risultato, 2 macchine in 20 km, due co....... Vuoi vedere che “quella” percentuale è del 99,9 periodico percento?

  • 12618
    Suzanne -

    Ehhhh adesso non esageriamo; tutti siamo protagonisti di comportamenti stupidi, nemmeno Dio ne è esente.
    Ieri sono rimasta chiusa fuori di casa, ho chiamato il sindaco per farmi portare col trattore una scala lunghissima ed arrampicarmi sul balcone. Tanto furba non sarò sembrata, ma alla fine ridere sopra la propria stupidità è curativo. Ahhhh, essere stupidi in un piccolo, splendido paesello è un godimento rispetto ad esserlo in una tecnologica, asettica, fredda metropoli.

  • 12619
    Golem -

    Dai Suzy, sai bene a cosa mi riferisco. Le stupidaggini a cui penso sono ben altre, e riguardano errori di giudizio per carenza di cognizioni e di mezzi intellettuali per elaborarle, che però lo stupido CREDE di avere. La Società se cambia, cambia grazie a un ridotto manipolo di persone straordinarie, “campioni”, anche nel loro piccolo, che sanno cambiare il loro destino con volontà e, appunto, intelligenza. Il resto si aggrega supinamente, interpretando le cose, nuove e vecchie con i proprio scarsi mezzi, quasi sempre ritenuti “buoni, ma senza dare nessun contributo reale se non per riempire quei luoghi dove giace in rovina tutta l’arte della cucina. Il mondo potrebbe sopravvivere bene con 1/10 della popolazione totale. Per bene intendo in modo intelligente e sostenibile, che poi è sempre un modo intelligente di vivere. Il resto…Tarpea.
    Dio? Figurati, uno che è cresciuto senza una guida familiare e si è fatto da solo. Sai che Ego.

  • 12620
    Trader -

    SUZANNE, nessuno è perfetto, quindi nella vita capita di fare qualche fesseria. Se Tizio su cento azioni fa due fesserie, non è uno stupido, se ne fa novantotto, si, è stupido. Inoltre chiudere la porta di casa dimenticandosi le chiavi non è un’azione da stupidi, ma da distratti. Potrebbe succedere anche ad Einstein. Se a Tizio capita ogni giorno, è uno svampito, ma ciò non toglie che potrebbe essere intelligentissimo. Anche in questi casi bisogna considerare la frequenza in cui ci accadono: una volta nella vita può succedere alla persona più attenta.
    Se abitavi in una metropoli, dovevi chiamare i pompieri, che, in assenza di una situazione d’emergenza che richiedesse il rientro in casa rapido (come una pentola sui fornelli accesi), ti avrebbero fatto chiamare un fabbro. Ti sarebbe costato l’intervento, cinquanta, cento Euro. L’aiuto del sindaco ti sarà costato un caffè pagato al baretto della piazza, che, oltretutto, immagino costi anche meno che nel bar del centro di una metropoli. Beh, questo dimostra che in città la vita è più costosa che nelle zone rurali!

  • 12621
    Acqua -

    Ahahah Suzy,anche a me succedono spesso imprevisti o episodi di stupidità similari. Qualche anno fa, in visita a Venezia con mio figlio, ho conosciuto un signore con due nipotine della stessa età di mio figlio e abbiamo deciso di passare la giornata insieme a camminare per la città. Per fare uno scherzo ai bambini ad un certo punto mi sono lanciata di corsa in una calle che sboccava direttamente su un canale, dicendo che sarei salita al volo su una barca. Peccato che in fondo alla calle ci fossero dei gradini coperti di muschio che mi hanno fatto scivolare direttamente dentro al canale fino a metà coscia. A testa bassa e piena di fango, dopo essermi sciacquata ad una fontana, sono entrata in un negozio di vestiti usati per comprarmi qualcosa da mettere sopra. Il commesso mi ha giustamente ricordato che è molto pericoloso correre sui bordi dei canali. Ho scoperto poi sul treno le bambine erano figlie di un mio collega e il signore suo padre.Il giorno dopo immagina la presa in giro…

  • 12622
    Trader -

    Io ho una laurea in economia. E’ una laurea tosta, non è scienze della comunicazione. Sono un trader. Il trader non è una professione che possano fare tutti. Negli anni ho conosciuto più di qualche stupido presuntuoso che ci ha provato. Approcciavano l’attività come fanno con i giochi del casinò. Sono stati tutti spazzati via dal mercato. Chi era lo stupido?
    Non mi diverte giocare al casinò o a quelle macchinette mangiasoldi che trovi nei bar, perennemente occupate da qualche ludipatico solitario. È dimostrato scientificamente che ai giochi del casinò si perde, che senso ha giocarci? Per divertirsi? Sai che divertimento perdere tempo per regalare soldi.

  • 12623
    Suzanne -

    Ahahahahahaha Acqua, chissà come si sono divertiti i bimbi con la tua performance! Io di figuracce e gaffes varie ne ho fatte a valangate.
    Una, quando frequentavo la prima università, scrissi una mail ad un docente super affascinante che mi sognavo pure di notte, chiamandolo Sexione anziché Frixione (il mio inconscio prese il sopravvento e scrisse al mio posto).
    La seconda : avevo comprato dei biglietti costosissimi per vedere Cohen a Parigi, ma, convinta che in tutto il mondo i concerti iniziassero alle 21 30 come in Italia, quando lui iniziò lo spettacolo, io ero bellamente seduta a mangiare la bourguignonne dall altra parte della città. Morale : mi persi un’ora di concerto 😅.

  • 12624
    Trader -

    Ludopatico, non ludipatico.

    ACQUA, hai scelto questo nickname per ricordare quell’episodio in cui sei caduta in acqua? Scherzo!
    L’acqua dei canali a Venezia è piuttosto zozza. D’estate qualche turista si fa il bagno apposta, tra l’altro è pure vietato. Ho vissuto anche a Venezia e la conosco bene. Bella da visitare, ma scomoda per viverci.
    Questi episodi non li considero comportamenti stupidi, ma incidenti divertenti, gaffe.
    L’argomento sta dirottando da “la stupidità” a “figure di m…”.
    Io e un mio amico entrammo in un bar che aveva due porte. Davanti alla porta che aprimmo c’era due vasoni, uno da una parte e uno dall’altra parte della porta. Il vaso posto esternamente lo scavalcammo e quello messo sul lato di apertura della porta lo spostammo spingendolo con tutta la porta. La barista ci guardò scocciata, ma non ci disse niente. Poi capimmo che evidentemente quella porta doveva restare chiusa. Beh, era abbastanza chiaro, no?
    Pausa finita, adesso torno a lavorare. Vi saluto, care donzelle!

  • 12625
    CLAUDIO -

    È giunto ultimo giorno di gare e con il record assoluto di medaglie conquistate(40),l’Italia olimpica è stata proprio (come precisato nel titolo del brano anni 80 degli alphaville) “BIG IN JAPAN”!🇮🇪🇯🇵🥇

  • 12626
    rossana -

    CLAUDIO,
    pur non essendo sportiva, ha fatto piacere anche a me l’ottimo risultato degli azzurri a Tokyo. Incoraggiamento utile per continuare a fronteggiare la pandemia!

  • 12627
    Trader -

    Mi piacciono le Olimpiadi, è l’occasione per vedere tanti sport diversi.
    Abbiamo fatto un buon medagliere in Giappone.

  • 12628
    Trader -

    Ragazzi e ragazze, la società di cui vi ho raccontato più volte, cioè quella che ho visto nascere e crescere fino allo sbarco a Piazza Affari, la società in cui ho creduto fin da subito, di cui sono uno dei soci fondatori, al momento mi sta dando grandi soddisfazioni: le sue azioni sul mercato valgono già il 170% in più di quanto ho pagato per averle.
    Peccato per quell’aumento di capitale che non sono riuscito a realizzare a causa dei tempi stretti, avrei avuto un risultato ancora più soddisfacente.

  • 12629
    Massimo -

    Mi trovo in una situazione che non è delle migliori nel modo più assoluto e voglio venirne fuori in qualche modo, se qualcuno ha voglia di darmi qualche suggerimento ne parlerò domani, buona serata a tutti.

  • 12630
    Golem -

    Figurati, qui c’è gente che non vede l’ora di darti suggerimenti.

  • 12631
    Trader -

    I titoli della società che vi dicevo continuano a salire. Nel momento in cui sto scrivendo valgono il 230% in più del prezzo a cui le ho comprate. Vabbè, è da vedere come andrà avanti, sarebbe normale tra un po’ l’euforia scemi. Io punto a tenerle a lungo.

    MASSIMO, nessun problema, siamo qua. Scrivi pure. Se possiamo esserti d’aiuto con qualche consiglio, siamo contenti.

  • 12632
    Massimo -

    Grazie, in mattinata di ieri ho sentito l’ennesima spiacevole notizia al tg. In una discoteca di Riccione hanno picchiato un ragazzo mandandolo in ospedale, solo perché ha cercato di difendere la sua ragazza.

    Visto e considerato che se ne sentono di continuo ho pensato di praticare un corso per difesa personale, tipo il “WING TSUN” dicono che potrebbe andare bene per me. Ne parlo con mio fratello ma lui è contrario di questa cosa, dice che sono tutte cavolate che non servono a niente. Secondo mio fratello la cosa migliore da fare è quella di andare a vivere in un altro paese più tranquillo. Voi che cosa ne pensate, dovrei dare ascolto a mio fratello?

    Testardo com’è non ce lo possiamo permettere di andare all’estero, nemmeno in un piccolo paesino montano come lui mi ha suggerito di andare a vivere in santa pace. L’avrei già fatto da un pezzo !!

  • 12633
    Golem -

    I corsi di autodifesa possono aiutare tecnicamente, ma se sei un “buono” non ti servono a niente. Io, per dire, non ne ho avuto bisogno per raggiungere “lo scopo”. Qualcuno se lo ricorda ancora.

  • 12634
    Trader -

    Ciao Massimo, poi ti rispondo appena ho un attimo di calma.

  • 12635
    Golem -

    Inseguiamo tutti desideri che non si realizzeranno mai. E forse vogliamo proprio che non si realizzino per continuare a desiderarli.

  • 12636
    Massimo -

    Golem, il problema è che ci vogliono i soldi, se gli avessi evaderei da questa “ALCATRAZ” chiamata Italia, seduta stante !!

    Io un buono?

    Sinceramente mi sono stancato di fare il bravo ragazzo. Perché l’esasperazione è diventata una cosa insostenibile, di questi tempi di merda non si vive ma si sopravvive.

  • 12637
    Trader -

    Massimo, oggi non sono riuscito a risponderti. Domani mattina.

    Il titolo anche oggi sospeso per rialzo. Adesso quei titoli valgono più di quattro volte tanto del valore a cui le ho prese.

  • 12638
    Golem -

    Massimo, non devi illuderti che altrove sia migliore la situazione, anche all’estero esistono i problemi che lamenti a meno che non emigri in qualche piccola isola della Micronesia, dove la vita è scandita ancora dai ritmi della Natura e sono pochi. In tutte le società, cosiddette “sviluppate”, fioriscono forme di violenza da…affollamento. Hanno fatto esperimenti con le cavie e mano a mano che gli ambiti spaziali in cui erano collocate si riempivano di individui si scatenavano violenze apparentemente immotivate. Io da tempo sono favorevole a un’eugenetica su basi di Q.I. ma è un sogno che non si avvererà mai, anche perché i fessi servono al sistema, coi fessi si guadagna, e siccome sono tanti, si guadagna tanto. E per avere questi guadagni basta saperli “ben” indirizzare. Cosa peraltro non difficile. E perchè non è diffcile? Perchè sono fessi, è ovvio.

  • 12639
    Trader -

    Massimo, un corso di autodifesa può avere qualche utilità se è fatto bene. Meglio sarebbe fare anni di arti marziali. Qualche mese di corso ha un’utilità limitata. Così come non puoi imparare una lingua straniera con poche ore di corso, impari solo a costruire qualche semplice frase.
    Un corso di autodifesa di poche ore dovrebbe insegnare qualche leva e qualche accorgimento. Ci sono corsi che hanno obiettivi troppo ambiziosi, insegnano mosse complicate per essere applicate da un principiante in una situazione reale. Per esempio è difficile fare una mossa per fronteggiare una persona armata di coltello. Nemmeno le persone ben addestrate riescono sempre a fare efficacemente una mossa contro un coltello.
    Un mio conoscente istruttore di difesa si basa su mosse più semplici e molto allenamento. Ho sentito dire che una volta un tipo ha aggredito una sua allieva e una barista in un locale. L’allieva è scivolata su un tappeto mentre tirava un calcio in faccia al tipo, ma è riuscita a…

  • 12640
    Trader -

    fermarlo. Magari non era difficile stenderlo, perché era ubriaco, comunque sia, si è difesa con successo.
    Insomma, per quanto riguarda i corsi di difesa, hanno un’utilità
    Limitata e dipende se il corso è fatto bene.
    Non so dove vivi, ma purtroppo non si può scappare su un’isola deserta o in un paese di montagna. Bisogna evitare di ritrovarsi in una situazione di pericolo. Farsi gli affari propri e, se per strada si viene avvicinati da qualche attaccabrighe, non reagire alle provocazioni e allontanarsi.

  • 12641
    Massimo -

    Golem, d’accordo non bisogna dare per scontato che altrove sia meglio, ma guarda ad esempio la Svizzera, li almeno la legge è molto più severa e la fanno rispettare anche bene, nel senso che chi sbaglia la paga molto cara !!

    Quei tizi che in una discoteca di Riccione hanno mandato in ospedale un ragazzo, se poi sono minorenni, cosa pensi che rischiano qua? Magari con un bravo avvocato se la cavano solo con gli arresti domiciliari. Dai, vedo troppe cose sbagliate che secondo me devono cambiare ma purtroppo è un’utopia.

  • 12642
    Golem -

    Massimo, ti dico che i due che hanno massacrato il ragazzo, se questo avesse un padre come me avevano già la “punizione” pronta, e che punizione, puoi contarci. Ma non sono tutti come me quindi uno fa quello che può, e anche spostarsi può essere un’idea, ma l’ideale in quei casi resta sempre l’ottima indicazione biblica dell’occhio per occhio, dente per dente. Con me quei due finivano in carrozzella.

  • 12643
    Massimo -

    Golem, magari fossero tutti come te. Il problema è che balordi di quella peggior specie sono troppo tutelati dalle toghe rosse. Questo mi manda le palle in giostra, non vedo altra alternativa se non quella di emigrare.

    Trader, non si può sempre evitare le situazioni balorde, ci avrà sicuramente provato anche quel ragazzo che guarda caso hanno mandato in ospedale solo perché ha cercato di difendere la ragazza sua.

  • 12644
    Golem -

    Vabbè, un paio di balordi li ho smontati senza arrivare alle toghe. Uno sotto casa mia, che aveva appena scippato una vecchia che usciva dalla chesa, e un altro buffone fatto di coca, probabilmente, che non ha rispettato lo stop e voleva aver ragione mettendomi per questo le mani addosso. Il primo dopo averlo schiantato sul muro e riempito di mazzate è stato consegnato alla Polizia. Il secondo dopo averlo avvertito di non riprovarci a toccarmi ancora l’ho steso secco con un cazzotto e l’ho lasciato in strada alle 2 di notte in una Milano deserta, quindi non so che fine ha fatto. Mi procurai una frattura al mignolo credo, ma che piacere. Con me ogni categoria umana trova la risposta che gli compete. In questo senso mi sento tranquillo. Tu trova il tuo sistema.

  • 12645
    Massimo -

    Golem, fai benissimo. Meno male che ogni tanto quello del formaggio lo trovano prima o poi.

  • 12646
    Golem -

    Quelli sono due episodi tra i più suggestivi, ma ce ne sono stati altri significativi che sicuramente chi li ha vissuti ricorderà ancora con rinnovato “dolore”. Meglio non litigare con me. Ma la cosa interessante è che in quel me convivono sia la parte sensibile e l’intellettualità di parte materna, che la ferocia fisica di parte paterna, e curiosamente convivono bene insieme. Ognuno dei due ha i suoi spazi e momenti per esprimersi. Bello, no?

  • 12647
    J.J Bad -

    LOL

    Massimo sei proprio un ingenuo…

  • 12648
    Massimo -

    @J.J Bad,

    se lo dici tu cosa te lo fa pensare? Illuminami.

    Golem, bello e interessante.

  • 12649
    Golem -

    Il Professor Yog si può solo ammirare, se si è intelligenti, invidiare se non lo si è. Ha illuminato in modo irripetibile un antro buio e triste come questo sito, con ironia e sapienza introvabili. È a lui che va il mio pensiero nostalgico e reverente per quanto ci ha regalato la sua presenza.

  • 12650
    Trader -

    Continuo a chiedermi cosa sia successo a Yog. Dopo anni di assidua frequentazione di questo sito, è sparito improvvisamente all’inizio di quest’anno. E’ molto intelligente e colto. Aveva anche importanti conoscenze finanziarie.
    Era uno degli utenti più importanti di LaD. Che fine avrà fatto?

    Massimo, hai ragione. Se ti avvicina un attaccabrighe è un guaio. Bisogna cercare di uscirne senza arrivare alle mani. Non è facile gestire una situazione dove qualcuno si avvicina per creare problemi.

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