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LAD
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Data di pubblicazione: 14 Gennaio 2015 - Views: 57
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Categorie: - unclassified

Ai prosit.
Ai prosciut.
Ecco. Ben detto, Adam. Ai prosit mi pare la soluzione ideale, ma una bottiglia non basta: ce ne vuole una CASSA.
Embè, Dottore, è cosa certa, circa l’applicazione del Teorema la questione va dibattuta solo se di un certo calibro (de minimis non curat): se ci mettiamo di mezzo l’Entropia l’affare si ingrossa… e ciò può essere – sotto certi riguardi – assai nocivo.
I like it! ??✨
TOMBola!
È vero, ma attenzione Professore, come per la faccenda della “penuria”, una dichiarazione come “l’affare si ingrossa” potrebbe confondere i penipenici e fargli coltivare soverchie illusioni riguardo gli effetti dell’Entropia.
Noi invece ci chiediamo perchè non si trovi una cassa di dimensioni adeguate per accogliere le tue consuete banalità.
Dottore, la dichiarazione di cui trattasi, relativa all’Entropia, è stata benissimo interpretata da Amata che, infatti, ha voluto graziosamente manifestare il suo entusiasmo e la sua convinta adesione con emoticon e fuochi di artificio; non vi è peraltro alcun rischio di affabulamento dei penipenici in quanto vale quanto precisato in premessa: la questione si discute da un certo calibro in su, altrimenti il Teorema perde di dolore. Ops, volevo dire, perde di valore.
Quanto alle casse grandi, da non confondersi con le grancasse o con le granseole, sono l’orgoglio della moderna cantieristica birmana, perciò dovremo guardare oltre la nostra piccola Europa.
Ma per favore, che ripeti sempre le stesse cose come un disco rotto. Piuttosto vedi di sco.... un po’. Ameba.
Hahaha, Baddu, tu piuttosto vedi di sco.... un po’. Si capisce bene come sei messo, anche da quel punto di vista, su.
Hai letto cosa dice il Professore? In Birmania, o Mianmar se preferisci, la cassa te la fanno su misura. Te lo dice una delle due “amebe”. Pensa come sei ridotto.
Dottore, questa è geniale: dia un occhiata al modello Lukto:
http://www.bigodino.it/wp-content/uploads/2016/09/bare-ikea1-900×702.jpg
Con meno di 20 caffè il nostro amico può risolvere il suo fastidio esistenziale, anche se mi dispiacerebbe assai perchè ultimamente c’è davvero carenza di personalità “interessanti”.
Ahahahah Wannabe Golem, cosa non faresti pur di apparire la primadonna. Anche copiare quel che dico io.
Scopati qualcosa Golem. Qualsiasi cosa. Anche Yog se necessario ma sfoga i tuoi istinti FUORI da questo sito dove passi la tua vita e che utilizzi per darti un tono. Non ti rendi conto che sei malato anziché ridicolo, sei giunto allo step più grave: alimentare un fintissimo personaggio virtuale per sopperire alla noia della tua vita reale.
sco.... sarebbe solo l’inizio di una consapevolezza per te. L’inizio del Rehab. Dammi retta!
Nella cassa facci un buco e infilaci il pistolino. Fidati.
Io inizio con una sonora risata e tu rispondi allo stesso modo, poi usi la TUA cassa facendo un buchino, e sarei io ad imitare te; ma ‘ste figure, non le noti vero?
Baddu, sei un disgraziato che va a mano da chissà quanto, ma chi ti copia, sei impazzito oltre che fesso.
E piantala di usare termini che non ti si addicono. Fai già fatica con l’italiano.
Comunque, grandiosa la battuta del buchino nella cassa. Originale e “intelligente” come sempre. È da te, non si può sbagliare.
Apri il link del Professore. È stato pensato per le salme come te. E ti ripetiamo che noi restiamo qui proprio per godere di tipi così. E di questo ringraziamo il grande Nakakata, la divinità che sovraintende all’esistenza di certi soggetti, perchè al momento qui sei praticamente l’unico.
Si Professore, in effetti senza lo Django d.N. la noia sarebbe insopportabile.
Comunque sottoporgli delle comode ed economiche opzioni per l’ultimo domicilio conosciuto, serve per non fargli dimenticare il suo attuale peso in questo forum.
A questo punto bisogna evidenziare quanto Lucio Battisti vedesse lontano quando cantava:”il magazzino che contiene tante CASSE alcune nere alcune gialle alcune rosse”.
PS:Con questi colori non si é ancora arrivati,ma in futuro chissà:”paradossalmente” LO SCOPRIREMO SOLO VIVENDO!;-)
Giusto Claudio. Solo vivendo. La salma non potrà che adeguarsi.
Intanto, visto che il de cuius sta cercano chi votare, gli offriamo un consiglio autorevole, ricordandogli che ogni volta che parla qui va giocato il 47 sulla ruota di Napoli.
https://youtu.be/fAxFD3QQ9eg
Buahh! Ah! Ah Ah! Ah!Buahh! Ah! Ah! Essì Claudio, Lucio aveva vista lunga.
Dottore, adesso non mi verrà a dire che il Beddu lo fanno pure votare??? Io pensavo che scherzasse, che fosse solo un pour-parler, un divertissement inventato allo scopo di allietarci. Vabbè che quello alle URNE ci va volentieri, va a sapere perchè…
Non mi dica poi del 47, se il Nostro continua mi tocca puntare ogni volta, ma visto il tipo ci metto pure il 16, che portabbene, e cerco l’ambo.
E se post mortem fotter fosse onesto,
diria al Beddu di far presto,
e di tirar le cuoia in pria,
che di là si fotterà n’arpia.
E ogni volta che parli tu cosa ci giochiamo Golem? No perché a quest’ora saremmo potuti essere tutti miliardari.
PS: le tue parole sono al vento, scopa Golem!
Io aggiungerei anche il 23 Professore. 16 23 47. Un terno secco sulla ruota di Napoli. Garantito.
Comunque, vota, sì. In articulo mortis ovviamente.
Va bene Baddu, lo faccio subito, visto che io posso.
Tu l’unico “rigor” che puoi ostentare è il mortis.
Quanto al giocare potresti cominciare con le palle. Male che vada non ci rimetti niente.
Ciavo.
E in questa felice eventualità é necessaria una sicura CASSA CONTINUA.
PS:sono contento di averti strappato una risata,yog,sperando(per essere in tema)che non sia fra quelle che”vi seppellira`”.O:-)
Eccellente il tuo contraltare sul tema “ei fu”, Claudio. Ci vuole qualcuno che capisca lo “spirito”. Qui spesso è un mortorio.
Le urne terrorizzano non solo lei Professore. Sono un’alternativa peggiore della CASSA, e in questi momenti fare queste allegorie può ferire mortalmente.
Fosse così ci sarebbe da divertirsi a ricomporre il puzzle, ma sappiamo che le risposte sono del tutto slegate dal focus del post.
Ma quello che è straordinario è che sia pur raramente c’è gente che le “capisce”, creando così uno “storytelling” del tutto surreale.
Questo esempio però ci mostra come nella vita si possa diventare “autorevoli” toccando, anche involontariamente, come in questo caso, alcune corde della sensibilità umana, al di là di quello che si dice. Sono le stesse logiche che – scientemente in quel caso – giustificano trasmissioni come “C’è posta per te” e simili, che solleticano le emozioni più elementari, aprendole, in quel caso appunto, ad accogliere le pubblicità che viene presentata.
Ne ho parlato più volte, ma mi piace ricordare il grande film con Peter Sellers, “Oltre il giardino”, dove un semplice e più che candido giardiniere che si esprimeva per monosillabi privi di senso, per una serie di coincidenze questi vengono presi invece per profonde riflessioni, e diventa per quella fraintesa ragione il consigliere del Presidente degli USA. Se ne hanno fatto un film è perchè è un fenomeno sul quale non ci si sofferma abbastanza, ma di casi ne esistono tanti.
Film da vedere assolutamente. >>>