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Dai J.J Bad sei una persona intelligente, non ti curare di costui ma guarda e passa.
Aho, hai fatto breccia Baddu, e puoi farlo solo con una che fa una citazione del genere. E sei pure intelligente a parer suo. Però devo riconoscere che il consiglio letto senza la comica aulicità dall’aura dantesca sarebbe da seguire. Soprattutto il “passa”.
Intanto però dille di leggersi il contenuto di questo link fino in fondo, così la prossima volta ci penserà due volte prima di “citarsi addosso”.
https://iosonoletteratura.wordpress.com/2015/02/19/filologia-spicciola-ovvero-considerazioni-su-non-ti-curar-di-lor-ma-guarda-e-passa/
Ciavo vespertino
Dottore, il beddu è anche lui un bot, credo che Lei, avendo grande pratica clinica, se ne sarà già avveduto. Il bot si riconosce in quanto monocorde, non esce dai solchi di chi lo ha programmato. Se non fosse un bot, sarebbe per lui il disastro, neanche i 12 Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura riuniti potrebbero far qualcosa, ma stia tranquillo: è un bot, come la Rossye. Anzi, temo che l’hacker che li ha creati sia lo stesso.
Sicuro Professore, ma è un bot che “t’abbott'”. Fa una uallera accussì a chiunque si azzardi a non obbedire alle sue istruzioni sul modello di vita da seguire. Reinterpretando adeguatamente le allegoriche figure del capolavoro di Collodi, adattate al contesto laddiano, il Nostro corrisponderebbe, dal più al meno e dal per al diviso, ma inevitabilmente, al “Grullo Pirlante”.
Eccoli. Scemo e + scemo in Action
La solidarietà dei conigli invertebrati. 😀
Ma almeno fossi originale nelle battute. Macchè, tutte riciclate, e pure male. Il tuo carisma però è “irresistibble”, sappilo.
Un ciavo al gusto di “cassata” Baddu. Come dessert.
P.S. E esci un po’, fatti una vita. Sei sempre qui a sbirciare gente che perde tempo su Internet.
Vorrei precisare alla signorina Milena, nota per aver riscontrato segni di intelligenza in ambiti cerebrali che ne apparivano privi, che il Professor Yog non accetterebbe mai di albergare in una pensioncina. Nostante sia una persona modesta, se non umile, il suo ruolo, e il prestigio che gli proviene dalle sue pubblicazioni, lo collocano quanto meno in un hotel a 4 stelle super. Pertanto, o i migranti si adeguano o e meglio che si astengano da certi tentativi che sanno più di inutile captatio benevolentia che altro.
Milena, l’ultima settimana bianca la ho fatta in una pensioncina vicino a Saint Moritz, ma non c’era nessun migrante a pagarmela. Te lo assicuro.
Vede, Dottore, il beddu è coprolalico asintomatico ma tuttavia cronico, oltre che comico, mi sa anche che – chiaramente – vota piddì, se non addirittura Italia Vulva, quel nuovo partito nato da quelle poco nobili scapole.
Il capolavoro di Collodi offre pur sempre degne tipizzazioni ma il caso del beddu, a mio modesto parere, va considerato rispetto al DSM V e all’ultima pubblicazione del dr. Joachim Musterblatt in “Die allgemeine Neuropsichiatrie”. Non me ne voglia, Dottore, ma è la mia materia.
Un “cromico” praticamente. Comunque sì Professore, non dubitavo che Lei potesse collocare il soggetto all’interno delle casistiche attinenti il Suo ruolo di neuroscienziato. Io, che vuole, anatomopatologo sono, e tratto morti. Anche quando sono in piedi.
Comunque, ma solo in questo caso specifico, mi par di capire che vale anche il Primo Teorema di Arduino.
Ringrazia sempre perché sei uno che riceve moltissimo.
Uellà Angela, dando un riscontro concreto all’etimologia del tuo nome -che significa “messaggera”- hai portato un raro messaggio di sintetico realismo in mondo come quello della psicanalisi, fatto di illusi e di illusori. Complimenti.
Angela,
indipendentemente dalla tua interpretazione sui miei post, non ho alcun interesse a non sentirmi inutile, nè ad accalappiare polli.
come te, do soltanto testimonianza della mia esperienza, che è stata più che positiva, non escludendo affatto che ce ne possano essere tante altre con esito negativo.
Per la verità fino a questo momento le testimonianze sono solo negative. Ma forse perchè le/gli “psicanalizzati” erano più lucidi e realisti di quello che temevano.
Angela,
se ti va di rispondere: sei la stessa utente che ha scritto il suo primo post sulla lettera dei danni causati dagli psicologi il 12/10/2011?
Perchè, cosa cambia? Non ti va giù che abbia dato ragione a Golem e capito come sei veramente?
Questo Natale, voglio un Babbo Natale Deejay su una stella cometa Deejay. Pure il bue e l’asinello di Deejay…
Caro Beetle, inevitabilmente il dibattito sull’argomento arriva ad una consistenza filosofica dove ognuno cerca di vedere il proprio “amore” come faceva la mamma del famoso scarrafone col figlio; è già successo su queste pagine, ed è umanamente comprensibile. Tuttavia ritengo sia possibile dare dei connotati certi a quel sentimento che non riesco ad immaginare “vero” se nel tempo si esaurisce come un qualunque bene di consumo. Abbiamo esempi di amore eterni, che proprio perché inesauribili sono da ascrivere al termine “vero”. Li ho già citati, quello genitoriale, quello divino per chi ci crede e quello sentimentale, quando supera la fase dell’innamoramento -sempre confusa con l’amore- e cresce in un connubio di sentimento e volontà. Sì perchè l’amore maturo è un atto “voluto”, una costruzione che richiede tempo e “dedizione”, da entrambe le parti. È talmente raro e poco conosciuto che è inevitabile che venga richiamato pressochè sempre “l’altro”, che corrisponde invece alla fase propedeutica, guidata più dall’istinto che non dall’Io di chi ne è “preso”. E poichè l’innamoramento produce sensazioni sconvolgenti, è facile credere alla bugia dei
sensi, che nascondono solo lo scopo riproduttivo dietro quelle irresistibili sensazioni.>>>
>>> L’ipotesi che proponi riguardo alla veridicità di un amore che non è diventato “adulto”, secondo il mio punto di vista non ha senso non potendo essere verificata. Ma se mi immagino di incontrare la donna con la quale credo di aver raggiunto quella “verità” quando si era entrambi “ragazzi”, non potrei essere certo che l’eventuale rapporto sarebbe cresciuto come nei tre decenni di cui ho parlato. Questo perchè banalmente non saremmo stati quelli che eravamo quando ci siamo “realmente” incontrati. Perchè da quella scintilla nasca il processo che porta alla crescita di “quell’albero” e dei suoi frutti, serve una maturità quanto meno allo stato nascente, che nel rapporto, e nel tacito “progetto” che lo caratterizza, si consolidi in una comune identità di intenti. È difficile da spiegare, trattandosi di sensazioni così personali che se non le si è provate non possono essere “percepite” pienamente, ma solo intuite dai più intelligenti e sensibili. Tuttavia, avendo io passato tutti gli step “amorosi”, e sentendomi ora (e con lei) in una condizione sentimentale di quella ineffabile natura che cerco di spiegare, “vedo” con chiarezza la differenza “SOSTANZIALE” tra i due “mondi”. Tra l’illusione e la “verità”. Bye
Golem, la vostra condizione è senz’altro ammirabile e invidiabile, non dico il contrario, mi sembra però troppo semplicistico utilizzare come unica discriminante il tempo. Ci sono persone che non vivranno mai relazioni così durature, significa che non ameranno mai o non saranno mai amate? Senza contare che le coppie che staranno insieme per la vita saranno sempre meno, significa che nessuno è più in grado di amare?
A mio avviso ci vuole anche fortuna, nel senso di incontrarsi nel momento giusto e poi tanto e tanto lavoro da ambo le parti.
Beetle, il segreto della “felicità” in amore è riuscire a capire BENE il senso delle cose che si vogliono e come queste si vivono. Sulla questione amore da quando esiste la letteratura si sono scritti fiumi di parole, e lo si è fatto mutuando di volta in volta le istanze culturali che caratterizzavano quella certa società. La nostra cultura, in particolare, risente di due grandi “forze”, quella del cristianesimo, e di come ha “modellato” l’istinto sessuale, e l’amore cortese nato nelle corti medievali, che lo ha “sublimato” moralmente nel Romanticismo, e che ha posto l’attenzione più sull’innamoramento che non sull’amore, ponendo la donna su un piedistallo in un primo momento per poi, da moglie, vederla impiegata come “riproduttrice” della stirpe e tenutrice della casa, più che compagna di vita. Mi sembra ovvio che in quelle condizioni di “disparità” non si potrà MAI realizzare un amore per come OGGI lo intendo io. Il fatto è che, sempre OGGI, quel concetto romantico permane ancora nelle nostre visioni e aspettative amorose, non tenendo conto che lo stesso accontenta SOLO la parte idealizzata della relazione, e tendiamo ad ignorare che quell’aspetto è destinato ad “esaurirsi”, in quanto la sua VERA identità è solo legata…
…all’istinto sessuale moralizzato dalle ragioni che ho citato. Se le donne ancora oggi sono in media più esposte di noi agli effetti del romanticismo, e agli errori cui vanno soggette, è perchè è proprio la loro sessualità che è stata la più negata, e con questo i sensi di colpa che ne derivavano se NON si dichiarava, prima a sè stesse e poi alla comunità, che quella era mossa dall’amore, e così sentirsi pronte a vivere il sesso secondo i dettami sociali che vigevano, e che in fondo vigono ancora oggi. Bastava questo per sentirsi arrivate in fondo al senso dell’amore, o di quello che gli era consentito conoscere. Ed è sempre questo che ha mantenuto la famiglia patriarcale in equilibrio con le esigenze sociali che a questa erano richieste. Ecco perchè le nostre nonne “accettavano” il loro ruolo secondario, mentre a noi parevano assolutamente felici e serene, quando invece erano solo collocate nel posto che gli era destinato.
Se oggi le coppie si separano con facilità, è ANCHE perchè mentre si è ancora vittime di quell’immagine stereotipata, la Società è cambiata e con essa i ruoli, non basta più l’immagine idealizzata, serve il contenuto se si “vuole” vivere e FARE un amore VERO, e non finire con un addio per aver vissuto solo un’illusione di amore.
Ormai la società sta diventanto in mano alle donne.
Da un lato è anche un bene, ma femminilizzare
l’uomo non mi piace affatto, ci piace l’uomo cavaliere che ci regala i fiori o l’anello.
Lasciamogli l’illusione di essere lui il conquistatore, tutto sommato va bene così
anche per noi.
Rossye ama i ludopatici e la salsa bachata, questo almeno è chiaro. Un altro tassello del puzzle che è la nostra sibilla laddiana è alsuo posto. Comincia ad apparire un quadro dai tratti picassiani.
Beh le donne daranno semmai ordini nelle cose da letto / sentimentali (cose che contano solo per chi vuole prendervi parte) …perché per quanto concerne il resto (politica e posti di potere e decisioni massime) rimane tutto ancora ben saldo in mano ai maschi
Una donna a capo di una superpotenza nucleare come Cina/Russia/Usa/Israele/Francia etc credo non la vedremo mai. Già forse la tatcher in Inghilterra e la Clinton si erano rivelate ben sanguinarie nelle loro esperienze dirette ed indirette.
Al massimo le donne possono ambire oggi al ruolo di “first lady”…e perdonatemi …ma forse è meglio così perché le donne possono essere infatti molto più distruttive ed irrazionali degli uomini, sarebbero molto pericolose e facilmente condizionabili per la la pace mondiale o per le decisioni di interesse collettivo
La merkel credo rimarrà un caso isolato e comunque la Germania non è una potenza nucleare in quanto non ha nucleare militare ma, dopo aver perso la seconda guerra mondiale, ha potuto sviluppare solo energia nucleare a scopi civili
Adam,
concordo, in particolare su: “Verità che come tutte quelle di fede non puo’ che essere per il credente che la possiede, unica.”
Adam, l’Inquisizione aveva un potere riconosciuto alle spalle, il sottoscritto nessuno, casomai solo quello degli argomenti. Però bisogna avere il coraggio di riconoscere che “credere” fermamente in qualcosa è una forza che permette di raggiungere un obbiettivo. Che si tratti del Regno dei Cieli (non dimostrabile però) la Teoria della Relatività o la strada per l’amore umano, credere in qualcosa che si percepisce “essere”, significa trovarsi già a metà strada nel raggiungimento dell’obbiettivo. Ma quel credere a cui mi riferisco con quegli argomenti, non è la supina accettazione di un dogma, come nel caso della religione o del romanticismo, ma il frutto di una riflessione che va oltre la visione moralizzata o edulcorata (se non “adulterata”) di quel sentimento, indotta da due millenni di “attenzione” da parte delle varie culture che hanno dovuto “normare” l’istinto sessuale, quanto l’osservazione pura e “sobria” del vero senso dell’amore.
Sobria, cioè depurata da tutte quelle sofisticazioni del romanticismo illusorio
e delle sue oniriche aspettative, e di tutte le contaminazioni strumentali indotte dalla cultura consumistica corrente che ne “dopano” il percorso. Anche quando questo apparisse “chiaro” all’amoroso ma “drogato” viandante .
Ciao Adam, è nata una nuova corrente religiosa, quella degli Amoriani. Non avendo predisposizione ad una visione assolutistica della vita, mi ritrovo tra I reietti miscredenti. Quello che però non mi riesce proprio di capire, è il bisogno di portare avanti Crociate per convertire I poveri illusi di Falso-Amore…Quale il beneficio? Sentirsi il Messia del Vero Amore? Mistero della Fede…
Hahaha Suzy, gli “Amoriani”. Simpatico. Ma non mi sfugge il senso del sottile sarcasmo di chi deve usare quella via per giustificare la propria realtà, o i fallimenti, se vuoi. A Milano si direbbe “piuttost che nient meij piuttost”.
Se leggessi senza pregiudizi i miei interventi capiresti che servono solo ad “integrare” le illusioni e le bugie che ci si racconta quando finisce una storia d’ammore, che inevitabilmente, in quanto evaporata, è nata con aspettative “illusorie” o “contaminate” da certa sottocultura romanticheggiante che non risparmia chi ha solo quelle esperienze a cui rifarsi. Messia? Non sono Itto, nè Bad the coffin, e neppure un Rossello, parlo con cognizione di causa a fronte di un risultato raggiunto proprio grazie a certe riflessioni e adeguare letture. E il risultato è tangibile, non onirico. Ma amo quel sarcasmo, che però non riesce a celare la vera ragione di quella reazione. E così continuate pure a doparvi con i testi musicali evocativi, poesie che fanno sognare un mondo che non esiste, letture filosofiche, senza un retroterra culturale che le renda utili, se non per frasi estrapolate. E intanto il tempo passa, mentre i sognatori costruiscono sulle nuvole illusioni in attesa che queste arrivino al tetto per abitarle.
Ciavo of course.
Veramente Golem io non ragionerei come te nemmeno se avessi 95 anni e una storia d’amore durata 60 anni. Semplicemente sono una persona diversa, che esperisce la realtà in modo proprio, si droga di musica e varie forme di svago diversamente inutili ed illusorie. Tu non conosci le esperienze altrui, ma ogni volta devi sminuirne il vissuto per valorizzare il tuo. Descrivi la vita come un’equazione matematica senza variabili, imprevisti, cambiamenti, flusso caotico. Questa è la tua percezione, non la Verità Oggettiva Suprema dell’Esistere.
Golem, non c’è bisogno di richiami al coraggio, basta rileggermi e troveresti che ho scritto di trovare il messaggio di per sé positivo.
Sul resto, che dire? Il dogma non è nelle opinabili argomentazioni, tantomeno nella sua narrazione ma è presente nel passaggio finale e nelle (salto alle)
conclusioni; con la proiezione sul futuro,anzi nella sua predeterminazione.
In questa visione l’amore, anzi l’Amore o forse ancora meglio l’amorE con la E maiuscula perchè Eterno, Endless e con un futuro già scritto oggi per il domani, vi è il parallelo con la fede,il dogma.
Parli di sobrietà e di distacco dalle culture e altre contaminazioni, ma pur sapendoti ateo, difficilmente ho trovatto un concetto piu’ impregnato di cattolicesimo come questo garantirsi il paradiso (l’amorE) attraerso la buona volontà.
Ultima cosa:
L’inquisizione era ovviamente un’iperbole, un immagine per visualizzare un concetto ma non certo quello del potere riconosciuto bensi la necessità di condanna per chi non segue la dottrina.No, No, di grazia. nessun potere:-)
Pero’ curiosissimo davvero questo tuo collegamento mentale, davo per automatico l’immagine della caccia alle streghe e la loro messa al rogo. (Ribadisco a fine di essere frainteso: Iperbole, esagerazione)
Questo era il punto centrale, e questo dispiace, te lo riscrivo:
“Dispiace invece vedere come sia, molto spesso, accompagnato, dalla necessità di puntare il dito sui sti poveri miscredenti, che quando va bene vengono definiti illusi, le altre volte si passa direttamente al termine patetico.”
Insomma, strano davvero questo bisogno di lapidazione…
———-
Ciao Suzanne! come sempre, qui di corsissima,, ti scrivo poi con piu’ calma.
Purtroppo sto per uscire, e comunque il limitato spazio concessoci da LaD non mi consente di addentrarmi in modo sufficiente sulla questione, ma voglio soffermarmi su certi dettagli.
Uno di questi è quello evidente della posizione di Suzy, che per motivi sconosciuti definisce assolutista la mia visione della cosa, mentre la sua non lo sarebbe, quando invece lo è almeno quanto la mia. Prendiamo come riferimento la frase riportata da Adam, con cui si accompagna nello stigmatizzare, con termini meno “radicali” ma non meno significativi come senso, la mia visione delle cose:”Dispiace invece vedere come sia, molto spesso, accompagnato, dalla necessità di puntare il dito sui ‘sti poveri miscredenti, che quando va bene vengono definiti illusi, le altre volte si passa direttamente al termine patetico.”
Ora, se il sottoscritto sottolinea la pateticità di chi ritiene essere un illuso, avendo “provato” direttamente e indirettamente la vacuità di certe “indicazioni” a cui invece i primi si rifanno, questi, convinti quanto e più di me delle loro tesi, sia pure, ripeto, in termini diversi, mi collocano suppergiù nella stessa categoria, con la probabile aggiunta dell’ottusità e della presunzione. Ecco, io vorrei che mi si spiegasse…
…per quale ragione io non posso pensare, (spiegandone le cause) che quella visione del rapporto amoroso sia fallimentare nella vita vera, e sentire invece che il “folle” sarei io, dopo aver dichiarato che nella mia non breve vita ho potuto passare tutti gli step di quel discusso “argomento”, compresi quelli che tanto appassionano e pilotano i nostri “dreamer”, fino a trovare quel felice e sereno equilibrio che oggi caratterizza la mia relazione.
Il fatto che lo pubblicizzi non è un bisogno di ostentazione, come pensa la Suzy, ma un avviso “ai naviganti che si apprestano a lasciare il porto”, dopo essere stati imbottiti di quelle “droghe” di cui ho parlato, che “presi” anch’io a suo tempo, e che oggi so quanto siano ingannevoli e su quale strada dell’inevitabile delusione esse portino. Ciò non toglie che oggi, ogni tanto, possa anche godermele, ma con consapevolezza, sapendo che è come entrare in un film, ma certo che con la realtà non c’entrano niente, anzi ne sono la “fuga”. Cosa può fregarmene se Suzy si droga di illusioni intorno a figure che lei ha “iconizzato”, che lo faccia, non è a lei che mi rivolgo, ma a chi può avere ancora i mezzi per distinguere realtà e illusione. C’era un’altra che si sentiva colpita in proprio. Basta.
Adam, a dopo.
“A chi può avere ancora I mezzi per distinguere realtà e illusione”. Oddio sono spacciata! Proverò a cercare I mezzi su Amazon, magari li trovo pure scontati…
Adam, ho perfettamente notato il tono del tuo commento e la nota “positiva” contenuta, ma hai fatto una descrizione da arringa tribunalizia quando parli di bisogno di lapidazione, per indurre i “giurati” a considerare questo come aspetto principale dei miei interventi. Lo dico perchè mi pare esagerato parlare di atmosfera da caccia alle steghe. Diciamo che i “romantico-sognatori” mi fanno tenerezza da giovani e pena da maturi. Questo perchè se i primi sono vittime di certe naturali emozioni, incanalandole col “sogno” in una trama di cui hanno un esperienza indiretta, dovuta a quella “sottocultura” di cui ho accennato -che si evolve da oltre duemila anni- i cosiddetti maturi vi si rifugiano perchè chiaramente non hanno più alternative, e questo non può non far pena ai miei occhi. In fondo siamo qui per esporre idee no? E per quale motivo non dovrei dire quello che penso? Perchè qualcuno può risentirsi? E perchè mai? Se tu sei sicuro del fatto tuo su un certo argomento, e io dico, non direttamente a te, che certe posizioni mi fanno tenerezza, o pena, perchè dovresti sentirti “toccato”. Mi pare che vi siano stati non pochi utenti che hanno obiettato su quelle mie idee, ma senza sentirsi per questo toccati sul personale. Come mai secondo te? >>>
>>>Prendi Beetle, che ha chiaramente idee più vicine alle vostre, che ha obiettato sulle mie e al quale ho risposto senza, penso, puntare alcun dito, ma solo approfondendo per quanto possibile le ragioni di quelle mie idee. Pensi che si sia sentito “colpito”? Io non credo, anzi magari ci ha riflettuto un po’. E chissà quanti come lui non condividono del tutto la mia visione ma non si sentono in “pericolo”. Perchè vedi Adam, io passo per presuntuoso, arrogante e saputello, solo a chi intimamente dà fastidio quel mio modo di fare per qualcosa di loro che assomiglia molto a quei miei ESPLICITI “difetti”. Ma poichè si sentono politicamente (e ipocritamente) corretti, non prendono minimamente in considerazione quell’aspetto del loro Sè che invece io (e non solo io) noto tra le righe delle loro “civili” esternazioni.
In fondo quel temperamento presuntivo, “dissimulato” dalle “civili” esternazioni, è la cartina di tornasole della tendenza al “sogno” e all’illusione, reinterpretate dalla qualità di “quell” animo. Ci sono sognatori stronzi e sognatori candidi, ma gli stronzi si “annusano” se si ha “naso”. Ne parleremo.
Quanto alla matematica e la vita, si tratta solo di aspettare, ma arriverà l’algoritmo che sorprenderà la Suzy. Cià
No Golem,non è cosi ma tutto molto,molto piu’ semplice.
La frase riportata non è legata alla tua visione delle cose e su di essa nessuna stigmatizzazione,te lo scrivero per la terza volta (su 3):
“trovo il messaggio di per sé positivo ”
Bene, bastano tre volte, no? ne serviranno 4 o 400?
Ora aggiungo anche che oltre a trovare il messaggio di per sé positivo, sono contento la tua visione ti renda sereno e soddisfatto.
Ottimo,di per se,nessuna stigmazizzazione alla tua visone, MA spesso ci aggiungi insulti verso quella altrui: Illusi, Patetici, Falliti etc. etc.
A me sembra chiaro, ma tu invece scrivi che:
“stigmatizzare, con termini meno “radicali” ma non menosignificativi come senso, la mia visione delle cose”
Volendo, cosi far passare tutto sotto lo stesso piano ma non funziona cosi.
Se vedo qualcuno che insulta e ne segnalo che dispiace vedere un tale atteggiamento, non sto insultando…
Bene, spiegato credo proprio di essermi spiegato.
Se puoi non ti accorgi che oltre a portare avanti la tua visione in aggiunta capita che insulti gli altri, non ho nulla da aggiungere.
Insulto gli altri Adam? Sì, Baddu il “censore”, ma lo merita. Ma Suzy, che stimi, a chi rivolgeva la sua ultima “stilettata”? E perchè si sente toccata dalla considerazione che ho fatto sull’illusione e sulla realtà, l’ho fatta per lei? O forse gli “offesi” si percepiscono tali perchè si sentono “apostoli” delle illusioni. È questo il punto, ed è più semplice di quello che mi hai proposto tu. Peraltro penso che i miei post precedenti lo spieghino bene. Sono le code di paglia che bruciando fanno fumo, e sono quelle che amo incendiare, anche involontariamente come dicevo. Comunque, ti ripeto che ho capito l’intento dei tuoi post, ma ripeto pure che io non voglio offendere nessuno, per le ragioni che ho esposto in precedenza. Ho però tutti i diritti di pensare che un adulto che vive di sogni, specie quando si tratta della relazione amorosa, mi fa pena, tanto quanto fa lo stesso sentendosi, chissà perchè, offeso nel momento in cui però mi considera uno stupido con quell’ironia. Non si può risentirsi se un cretino spara quella che si ritiene essere una stupidaggine, non trovi? A meno che ci sia un “peso” in quelle sciocche affermazioni nelle quali ci si ritrova. Non è logica questa visione delle cose? A me pare di si, ma lo dico da “stupido” neh?
Bye.
Golem, ma?
Tribunale? Giurati?? e soprattutto giurati da convincere?? qui??
Tutto molto strano sarei confuso ma a rassicurarmi ecco ri-comparire il giochino:
Si da, gratuitamentedell’irrecuperabile perdente al mondo e se qualcuno si offende il problemaè chiaramente dell’interlocutore,
inoltre si ha inconfutabilmente dimostrato di avertoccato un tasto scoperto: già visto così tante volte ma sempre incredibile.
Peccato, ho sinceramente centrato di essere neutrale per poter far arrivare il messaggio, e mi ritrovo col giochino,tutto inutile…
tanto vale cambiare registro e passare alla goliardia,che mi sono annoiato da solo.
Anche perché argomenti,son finiti, ripeto:
Se puoi non ti accorgi che oltre aportare avanti la tua visione in aggiunta capita che insulti gli altri, non ho nulla da aggiungere(2)
Hey Suzanne,
Scusami il ritardo ma mi ero perso in un loop, una specie di realtà, virtuale in cui scrivevo sempre lestesse frasi… inutilmente:-)
In ogni caso eccomi qui; comincio con un consiglio spassionato:
non sprecare le tue preziose risorse,niente amazon ormai sei s-p-a-c-c-i-a-t-a!
Il futuro è ormai marchiato nel fuoco della dannazione, tanto vale trovare vuote consolazioni.
Ecco, il mioconsiglio: economizza che sembra arrivare un anno molto interessante!Qui , per esempiotra I buoni propositi per il 2020, piu’ musica, mi sto portando avanti èho già preso:
Pearl Jam in Zurigo a luglio ed evento singolo per I25 anni della Consoli, all’arena di Verona in agosto , pieno di ospiti/amici(già annunciati credo Fabi e Bersani e siamo all’inizio)
il tutto con lapresenza di un’orchestra!So che non è 100% nelle tue corde ma io un pensierino lo farei, laprevendita è appena iniziata
Ciao
Adam, una volta uscito dal looping come Joe il Temerario, potresti spiegarmi perchè le tue iperboli e esagerazioni, come l’Inquisizione, la caccia alle streghe e le lapidazioni, le si deve considerare come tali e i miei tribunali con i giurati no? Non era chiara la forzatura semantica? Perchè qui non ne veniamo più a capo, dove c’è chi dà per sicuro che i propri toni espressivi siano dotati di una ingenita capacità di essere chiari, mentre altri, di altri, che hanno lo stesso intento espressivo, vengono fraintesi al peggio, me lo sai dire Adam, o parafrasando il Bardo dell’Avon “all the LaD’s a stage”?
Quanto alle offese. Tralasciando il fatto che le presunte “offese” estrapolate dal contesto appaiono onuste di splendore come sintesi di tante “umanità”, ti posso assicurare che proprio per questo “valore” non le spreco se non sono meritate.
Adam, senti, almeno sino alla tua prossima epifania teniamoci le soggettive interpretazioni dei testi, come pure dei rapporti, compresi “quelli”, perchè c’è solo una cosa in cui siamo simili: nel pensare che “il problema è chiaramente dell’interlocutore”
Ci.
P.S. ironizzare sul futuro di Suzy le porta sfiga. Lasciala sognare, magari fa che non si “desti”, seppure “Big dreamer never sleep”. Gino Vannelli.
ao.
Sí però Golem non basta scrivere lungaggini arzigogolate per cercare di confondere il lettore e portarsi a casa la vittoria a tavolino. Ad un certo punto si finisce di ribattere perché si entra appunto in un circolo vizioso, ciò non toglie la tua lampante propensione alla distorsione del pensiero altrui.
Come fa ad essere assolutistica la posizione di chi sostiene la pluralità e diversità insondabile di modi per abitare il mondo? Io non sono mai entrata nello specifico della tua personale esperienza; non la ritengo né superiore, né inferiore a quella potenziale di tanti altri. Poi sempre questo disco rotto dell’aver toccato un tasto dolente…Se discutiamo se sia meglio un piatto di orecchiette alle cime di rapa o un brasato al barolo, saresti in grado di sostenere che in passato sono stata illusa dalle orecchiette che si prospettavano come un piatto appetitoso ma poi mi è venuto il mal di pancia. E cosí ora vivo nell’illusione che le orecchiette in realtà non esistano, per non dover ammettere un fallimento del mio sistema digestivo.
Ti rendi conto che non è un ragionamento onesto, di questo ne ho assoluta certezza.
Si infatti anche io sono d accordo con Susanne.
Golem ritieni che lo spazio che lad ti mette a disposizione sia poi così “ristretto”?
Alcuni pensano: e meno male !
Mi aspettavo una replica di quel genere Suzy. Ma a proposito di “interferenze” nelle vite altrui, e circa la distorsione dei pensieri di terzi, io con le mie idee sono entrato nello specifico del tuo vissuto personale o le hai piazzate tu inopinatamente? Da anni parlo di quanto la propensione al sogno e all’illusione porti a certe aberrazioni in un ambito che invece è di competenza della realtà, e di come solo l’accettazione di quest’ultima può consentire la durata di un rapporto sentimentale vero, nient’altro. A meno che non si voglia vivere “consciamente” sempre e solo quella fase illusoria e una volta esaurita cercarne una nuova, in quel caso mi sta bene, è un comportamento reale e coerente. Ma quale “innamorato” dichiara che quell’amore, di cui si “sente” pervaso, lo sarà finché dura. Qui si gioca su questi due piani, i soliti due che non vorrei più ripetere, uno illusorio e l’altro concreto. Ma non per questo meno affascinante del primo se lo si vuole “vivere”, e mi permetterai che personalmente (ma basta la logica per capirlo) possa ritenere che il valore di un’illusione non può confrontarsi con un “valore” tangibile.
Qui non c’entra l’assolutismo o la pluralità, ma una considerazione oggettiva su un dato osservabile.>>>
>>> È chiaro che ognuno se lo vede come preferisce il proprio ammore, ma se mettessi sul tavolo, per fare un esempio “mondano”, quello di Paul Newman e Joan Woodward e quello tra Liz Taylor e Richard Burton quale potrebbe essere giudicato “vero” per te? È questo che vado dicendo, e cioè che al di là del soggettivo “sentire” esiste un’oggettività sul valore di un sentimento “serio” com’è l’amore, che non può essere oggetto di “trattative”, ed è la durata. La durata “voluta”, non sopportata ovviamente.
Che poi, ripeto, ci sia, ai confini di quel “sentimento”, chi ama il proprio tappeto e lo sposa (notizia di questi giorni) non significa che solo perchè lo faccia per “amore” questo lo sia. C’è un metro per tutte le cose, è necessario i tutti gli ambiti sociali, e così come Vitruvio usò le proporzioni umane per la parte fisica del mondo, ce ne sarà una per quella sentimentale? Io credo di sì, e se per quel discusso sentimento ognuno si fa il proprio metro, il mio è quello che sai. E non mi interessa se altri preferiscono vederlo ad ogni girata d’angolo, purchè mi consentano di pensare che siano degli illusi, cosi come questi pensano che io sia un presuntuoso quando argomento su quel concetto che mi è caro. È chiaro mò? Speriamo.
Adam,
secondo me c’è grande differenza tra l’esprimere il proprio pensiero e il condannare, nel contempo, quello altrui, così come tra la pluralità di vedute e il dogma assoluto.
nel primo caso, solo un utente qui condanna ripetutamente i miscredenti, mentre nel secondo, quello di avvalorare un dogma, è stato sostenuto, per anni, da un’altra utente…
c’è da chiedersi sia cosa lo spinga ad aggredire indirettamente gli amoriani (incapaci di distinguere l’ammore dall’AmorE eterno), che la ragione di tale OSSESSIVA attitudine, derivante, com’è logico, dalle sue esperienze di coppia.
ammirevole la capacità, che non hanno i migliori psicologi, di leggere i più intimi sentimenti altrui, sconosciuti inclusi, così come quella d’evitare di collegare il “per sempre” del matrimonio alla Chiesa, che l’ha imposto nel Medioevo a tutela della donna e dei figli, dopo aver fatto di tutto per soffocare la sensualità.
se si scrive qui di tanto in tanto, si può non sentirsi coinvolti come perdenti, illusi o falliti. se, invece, si interviene in modo continuativo, poichè le proprie opinioni sono note a parecchi utenti, difficile non sentirsi spesso insultati.
non si può che farci il callo o attuare una blanda difesa indiretta.
Da Passante. “Golem ritieni che lo spazio che lad ti mette a disposizione sia poi così “ristretto”?
Alcuni pensano: e meno male!”.
Passà, puoi spiegarti meglio? E comunque, che c.... c’entra la tua “riflessione” con quello di cui si parla, premesso che quando ho parlato di spazio limitato mi riferivo chiaramente al numero dei caratteri che non consente facilmente la spiegazione di concetti piuttosto complessi. Va bene non offendere, ma bisogna pure spiegare quello che dovrebbe essere ovvio? E neppure per normale logica, ma per semplice intuizione. Tu saresti dunque uno di quelli che pensa? Siamo a cavallo allora.
Suzanne,
a seconda del temperamento, poco o tanto che sia, in ogni affetto c’è una parte di idealizzazione, se non altro nell’enfatizzare i pregi e nell’accantonare i difetti del soggetto prediletto. si ama nonostante questi oppure, in rari casi molto fortunati, proprio per questi.
anche SE le illusioni amorose dovessero essere interamente tali, resterebbe comunque il fatto che le sensazioni e le evoluzioni che sul momento esse provocano negli innamorati sono REALI e apportano benefici che resteranno pressochè immutati nel tempo: rinascita o riassesto caratteriale di sé, più chiara acquisizione della propria valorizzazione, umana e sociale, nuova visione del mondo attraverso la propria proiezione nella visione dell’altro e indubbia crescita esistenziale ed emotiva, oltre a momenti di pura gioia, ineguagliabili e indimenticabili.
tutto questo può, ovviamente, essere seppellito da lenzuolate di verbose argomentazioni, sempre le stesse, noiosamente ripetitive. i missionari laici non possono limitarsi a risultati in ambito famigliare.
che si sia prossimi alla fine dell’AmorE nel paese delle sequoie? no, fintanto che ci sarà chi punterà il dito alla lunghezza dei tronchi, dimenticando che questi derivano da radici!