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di LAD

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Data di pubblicazione: 14 Gennaio 2015 - Views: 66

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Categorie: - unclassified

24.289 commenti

  • 3051
    Regina Incoronata di Splendore -

    Fa’ come se tutto dipendesse da te e prega come se tutto dipendesse da Dio.
    S. Agostino

  • 3052
    Golem -

    Wakk una volta tanto è stato, suo malgrado, utile. Dice “su questo sei simile a golem, tante citazioni, personaggi storici poco conosciuti e giri di parole disorientanti, se riesci ad essere più semplice e lineare te ne serai grato.” Con questa candida dichiarazione ci fa sapere che siccome lui (ma non solo lui come potremmo facilmente osservare) NON CAPISCE, stanno sbagliando gli altri.
    Quindi il problema non è di chi non capisce ma di chi dimostra cognizioni, non certo per offendere o fare il professore, ma per esporre le questioni con il massimo delle conoscenze a disposizione.
    I “veri” furbi sfrutterebbero a loro vantaggio come un immeritato regalo quello che gli viene fatto con certe informazioni. Ma siccome non lo sono, furbi, ecco che si diventa fanfa, venditori di acqua calda, proiezionisti di film già visti e via di seguito.
    Ecco il motivo per cui per capire certi soggetti ci si deve rivolgersi alla gastroenterologia.

    E con questa perla finale si conferma la “massificazione” del pensiero di questi soggetti : “se in un dibattito ti trovi in contrasto con tante persone è MOLTO probabile che il tuo pensiero sia sbagliato ed è auspicabile come minimo una modifica a tale pensiero.”

    È molto probabile? È la probabilità che rende un’idea corretta, non la convinzione e le cognizioni a supporto? Così ragiona la “zavorra”.
    >>>

  • 3053
    Golem -

    >>>
    Questo, oltre a confermare la tendenza della massa a “conformarsi” e a “confortarsi” tra loro su un’idea qualunque, non cambia il fatto che una puttanata condivisa da milioni di persone resti solo una puttanata condivisa, non diventa una verità “per maggioranza”. E storicamente ne abbiamo avuto centinaia di esempi.
    Abituarsi a pensare con la propria testa è caratteristica dell’intelligenza. Tutti gli inventori e gli uomini di successo lo sanno. Se Einstein avesse ascoltato l’Accademia Prussiana sarebbe rimasto uno sconosciuto impiegato dell’ufficio brevetti. Cito solo lui che è “conosciuto” dalla “rete di tubi” e non gli altri mille e mille che si sono scontrati con l’ottusità della massa. Anche “autorevole” a volte.

  • 3054
    Pax -

    Walk Sbagli, in democrazia la maggioranza vince, ma a volte gli innovatori sono dapprima minoranza e poi vincono.
    Allora ero alle superiori, occupazione della scuola, ultimi nella città. La mia posizione era Cessiamo l’occupazione ora siamo vincitori, abbiamo ottenuto il massimo del risultato. Espulso dall’assemblelea. Dopo un’ora e mezza finì l’assemblea con la decisione di cessare l’occupazione. Io ero fuori, sorridente e la quasi totalità degli uscenti evitava il mio sguardo.
    Essendo un sincero democratico accetto il voto a maggioranza, ma mi tengo il diritto al dissenso e alla critica. Ci sono battaglie che si fanno per vincere ed altre che si fanno solo per principio. Non mi fa paura essere in minoranza o solo, ragiono per scenari e senza fideismi oltre che con la mia testa molto prima che del gruppo al quale appartengo.
    Molte altre volte con numeri più bassi ero da solo o con pochi alla distanza ero nella posizione vincente. Del resto un detto dice: meglio accendere un lume che maledire l’oscurità.

    Per me nelle interazioni umane nei gruppi ho tre riferimenti e mezzo.
    Gustave Le Bon, Niccolò Machiavelli e Bertrand Russell in particolare per il breve libro “il potere”. Il mezzo è Sun Tzu.

    Cercati Prezzolini.

  • 3055
    walk -

    Dunque, sorvoliamo sulla risposta delirante di golem, che ha dimostrato per l’ennesima volta di interpretare in modo assolutamente arbitrario le parole degli altri, ma non ne sono sutpito, è una vita che si comporta così e dobbiamo farcene una ragione.
    Con lui ragionare è assolutamente tempo perso (perla di saggezza per te golem, fanne tesoro).
    Pax, sono d’accordo sul fatto che alle volte gli innovatori devo combattere con i pregiudizi delle persone che forse hanno paura dei cambiamenti, la figura dell’innovatore che si oppone alla società puó sembrare romantica, ma nella realtà è più facile che venga considerata molesta o destabilizzante.
    Faccio un esmpio:
    Caso Vannoni, cellule staminali, lui solo contro la comunità scentifica, com’è finita?
    Metodo DiBella, terapia alternativa, soli contro ministero della salute, com’è finita?
    Più recentemente, movimenti anti vaccino, soli contro medici e buona parte di Italiani, com’è andata a finire? Anzi, come finirà?
    In tutti questi casi è intervenuto lo stato democratico che ha in qualche modo bloccato il “pensiero” del singolo per tutelare la collettività.
    Quello che vorrei farti capire è il fatto che se hai un tuo pensiero anticonformista, non puoi obbligare la gente a condividero se in maggioranza non lo approva, lo puoi esprimere liberamente ma devi accettare il fatto che non è condivisibile, potresti a questo punto modificaro per renderlo più chiaro o “digeribile” ma puntare i piedi mi sembra quantomeno infantile.

  • 3056
    walk -

    Segue per Pax,
    Riunione scolastica.
    Mi trovi particolarmente preparato sul tema, ai miei tempi ho partecipato a decine di riunioni per scioperi e occupazioni, sai ero in un istituto professionale! 🙂
    Da come la racconti mi vien da dire che il tuo pensiero (interrompere l’occupazione) era giusto, ma espresso in modo sbagliato, per questo è avvenuta l’espulsione.
    Ricordo bene quando allontanavamo le persone troppo “agitate” per poter proseguire col dibattito.
    Alla fine molto probabilmente un tuo compagno di scuola ha esperesso il tuo stesso pensiero ma con modi diversi, più persuasivi e convincenti, ottenendo un risultato migliore (approvazione a maggioranza).
    Questa esperienza dovrebbe far capire quanto è importante il modus operandi per ottenere la maggioranza (anche in politica funziona così).
    Se invece insisti con metodi troppo aggressivi, passa in secondo piano il pensiero e prende il sopravvento l’atteggiamento.
    Quindi, concludendo, ok il pensiero, ma è anche importante il modo in cui si esprime tale pensiero, e se ci si ritrova soli contro tutti qualche domanda è meglio farsela.
    Scusami se non sono andato a cercare il personaggio che mi hai indicato, per ora non ho molto tempo, in futuro vedró di darci un occhiata.

  • 3057
    Golem -

    Wakk è delizioso, lui scrive ““su questo sei simile a golem, tante citazioni, personaggi storici poco conosciuti e giri di parole disorientanti, se riesci ad essere più semplice e lineare te ne serai grato.”
    Le citazioni non le afferra, i personaggi non li conosce e le parole non le capisce e sono gli altri ad essere deliranti. E infine, dulcis in fundo, un invito all’ipocrisia nel consigliare di essere più “diplomatici” per affermare le proprie convinzioni. Demagogia sciuè sciuè tipica di certi soggetti da bassifondi di LaD e non solo.
    Carne da cannone si sarebbe detto un tempo, zavorra, tubi digerenti “atti solo a riempir li destri. Che altro di lor non resterà memoria”.

  • 3058
    Pax -

    Non ero agitato, per nulla. Avevo un ruolo attivo nell’occupazione, organizzavo le lezioni per le prime e le seconde per tenerli uniti a scuola, un mix di lezioni scolastiche e creative.
    Sono costrettona citarti Le Bon. Sice che una massa si muove col livello della persona più bassa. In quell’assemblea era così e non è finita con i 400 iniziali ma la decisione fu presa da 30 persone finali, tutti gli altri se ne erano andati perché non ci credevano più.
    Quelli che hai citato non erano proprio soli, Vannoli è stato arrestato per truffa mentre stava spostando dalla Georgia alla rep Dominicana le sue lucrative attività. Almeno due medici antivaccinisti sono stati espulsi a Milano e Treviso. Di Bella non era un truffatore ma come i precedenti era antiscientifico e senza prove reali a loro sostegno. Nella scienza non si vota a maggioranza, si dimostra. A volte si urla a volte ci si confronta e si argomenta e si possono trovare compromessi. Compromesso è una parola neutra, non negativa nel mio vocabolario. Per Prezzolini prenditi il rempo che vuoi, è morto centenario e può aspettare :-).

  • 3059
    rossana -

    “In questo vizio [della vanagloria], si legge del pavone esserli più che altro animale sottoposto, perché sempre contempla in nella bellezza della sua coda, quella allargando in forma di ruota, e col suo grido trae a sé la vista dei circostanti animali. E questo è l’ultimo vizio, che si possa vincere.”
    Leonardo da Vinci, Codici, XV-XVI sec. (postumo)

    https://www.youtube.com/watch?v=aFCFV5nXwCI

  • 3060
    suzanne -

    Spesso però chi é sempre “contro” si rivela anche profondamente reazionario. Nulla deve cambiare perché il mutamento spaventa. Sicuramente encomiabile portare avanti le proprie convinzioni anche contro la maggioranza, ciò non significa non fermarsi mai e chiedersi: sono proprio sicuro di ciò per cui lotto? Su questo concordo con Walk; un po’ di sana autocritica farebbe bene a tutti, anche agli anarchici ( ammesso che lo siano davvero).

  • 3061
    Marta -

    Pax (3045): “Essendo un sincero democratico….”

    Ma chi sei Walter Veltroni? Ma parla “normale” non sei a Porta a Porta…

  • 3062
    Regina Incoronata di Splendore -

    Ama e fa’ come ti pare! S. Agostino

  • 3063
    Golem -

    “Su questo concordo con Walk; un po’ di sana autocritica farebbe bene a tutti, anche agli anarchici (ammesso che lo siano davvero).”

    A retorica sei messa “meglio” di quel che pensavo. Sei proprio una rossanina in fiore.

  • 3064
    Golem -

    “Guardatevi da coloro che si indignano con facilità, dal momento che l’indignazione è separata dalla indegnità solo attraverso il velo sottile dell’invidia.”
    (Juan Varo)

    https://www.youtube.com/watch?v=YCK5_v5ELx8

  • 3065
    Regina Incoronata di Splendore -

    https://youtu.be/yfC285eSiXU

  • 3066
    Pax -

    Marta mi hai costretto a fare una cosa che non mi piace, leggere me stesso o altri in interventi del passato.
    Dove è che non soo stato chiaro e semplice?
    E’ da molti anni che non guardo la TV, De mi capita un paio di volte l’anno. Quindi Porta a porta non so come sia ora, So che c’è Vespa e mi basta. E Veltroni non mi piace, troppo deludente. Lo apprezzo a volte quando scrive di cinema.

    Marta, spero che tu ti stia curando in questo periodo, la tristezza colpisce le persone in maniera diversa.

  • 3067
    Regina Incoronata di Splendore -

    Vado a dormire… Buonanotte!..

    https://youtu.be/aGS5zG4AF60

  • 3068
    suzanne -

    Grazie Golem, lo ritengo un complimento, come nel suo significato originario 🙂 Beh, dai, ti vorresti mica dichiarare pure libertario? Libertà alle idee altrui ne concedi, ahimé, veramente poca.

  • 3069
    Golem -

    Ma figurati Suzy. Libertario? Perché no. Tu sei libera di esprimere le tue idee e io di contestarle e viceversa. Esattamente come fanno tutti. Ti ho mai impedito di esprimere quello che pensi?

  • 3070
    suzanne -

    Certo che no Golem, ma anche se ne avessi l’intenzione non potresti. Però mi hai offeso ripetutamente quanto ho dissentito apertamente. Ma siccome voglio essere lievemente libertaria, accetto anche i tuoi giudizi arraffazzonati 😉 Diciamo che se ti ammorbidissi un po’ sarebbe anche più piacevole seguire i tuoi ragionamenti.

  • 3071
    Golem -

    Perché mai dovrei impedirti di parlare Suzy. Io sono sicuro dei miei giudizi, e li potrei anche dimostrare. È l’esperienza che lentamente me lo ha insegnato. Certo, nascono da quelli che sono i miei parametri che riguardano la “verità” che esprime una persona. Per esempio, Acqua la sento vera, mentre tu mi appari lievemente “costruita”, ma credo di avertelo già detto; o forse è solo timidezza. Quel “lei” con cui hai cominciato la tua esperienza su LaD, dice molto sulla tua “formazione”.
    Offendo? Mi spiace. Dico quello che penso. Senza dare del “lei” e senza ipocrisie di circostanza. Magari tutti dicessero quello che pensano. Sai come sarebbe più facile la vita?

  • 3072
    rossana -

    die-tro-lo-gì-a

    Attribuzione di motivazioni occulte a fatti e decisioni della vita pubblica
    composto di dietro e logia discorso.

    Questa gustosa parola appartiene al linguaggio politico e giornalistico, e fin dalla sua improbabile formazione italo-greca dichiara un intento, se non canzonatorio, ironico e polemico. Per dietrologia si intende l’inclinazione decisa alla ricerca, dietro i fatti della vita pubblica, di cause segrete, diverse da quelle palesi.

    All’occhio del dietrologo un certo fatto non è che la punta di un iceberg di interessi occulti – certo non documentabili, ma forse intuibili. E se porsi delle domande sulle cause profonde di un certo fatto è un importante esercizio di intelligenza, il problema della dietrologia sta nella scarsa caratura delle sue ipotesi: spesso si riduce a un’insinuazione fantasiosa e a buon mercato che vuole scalzare l’evidenza con supponenza.

    Infatti, nel caso in cui davvero un certo fatto venga seriamente spiegato alla luce di motivazioni rimaste a lungo nell’ombra, difficilmente si dirà che è stata fatta luce con una dietrologia: perché la dietrologia è dietrologia quando in realtà non spiega nulla, quando è una fantasticheria, un’illazione campata in aria.

    (Da: https://unaparolaalgiorno.it/significato/D/dietrologia)

    Qui la dietrologia è una delle spregevoli forme con cui QUALCUNO non può fare a meno di esprimersi in negativo su CHI mal sopporta, in ogni contesto, benché questi stia interagendo con ALTRI.

  • 3073
    Golem -

    Cosa c’entra la dietrologia lo sa solo “ella”. Che poi se volessimo esaminare le sue di “dietrogie” ne troveremmo a josa.
    Ma dici, se qualcuno che una volta si “sopportava” oggi si mal sopporta ci sarà un motivo occulto? È dietroligia?
    Ai soliti “poster” la sentenza. Che non ê ardua.

  • 3074
    Regina Incoronata di Splendore -

    Da domani inizio lo studio di un testo: “Pedagogia della santità”. Santa notte a tutti!…

    https://youtu.be/rzpW7P83sb4

  • 3075
    suzanne -

    I tuoi non sono giudizi, ma ipotesi, spesso fantasiose, sui tuoi interlocutori, che esulano completamente dalle discussioni. Il punto è che si dovrebbe riuscire a portare avanti uno scambio di posizioni senza ogni volta doversi inventare accuse per sentirsi più forti.
    A dire il vero, tu puoi solo dimostrare la TUA specifica esperienza, anche se in realtà, avendoti toccato solo indirettamente, apporti prove indirette. In ogni caso, per il resto dell’umanità, ti puoi semplicemente limitare a supposizioni e nulla più, come tutti noi. I condizionamenti culturali vengono elaborati da ciascuno i modi differenti, creando complesse risposte adattative. Certo, in molti casi si rilevano tratti comuni, ma voler livellare tutte le capacità esperienziali mi sembra un pochino eccessivo.
    Tra l’altro, anche tu sei vittima di secolari impliciti condizionamenti, tali per cui l’uomo deve dimostrare la sua forza ( retaggio paleolitico?), non perdersi in espressioni troppo intime della propria interiorità, mentre la donna, essendo più propensa all’immaginifico (retaggio stilnovistico?) dev’essere riportata alla razionalità, al fine di renderla edotta circa i suoi istinti sessuali. Nessuno può essere sovraculturale, ne siamo tutti permeati in un modo o nell’altro.