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Certe cose non tornano più

di tina.tina

È inutile illudersi, “certe cose non tornano più.… anche se son le cose che hai amato di più…”
Mi rivolgo a tutti quei ragazzi e quelle ragazze che stanno pensando di dare una seconda possibilità alla persona che amano, alla quale hanno dato tutto quello che avevano da dare e anche quello che non avendo, si sono inventati… ma dalla quale sono stati traditi. A quelli ai quali questa seconda possibilità viene chiesta in ginocchio ma anche e soprattutto a quelli (che paradossalmente sembrano più numerosi) che questa seconda possibilità pensano di darla ancor prima o addirittura senza che sia richiesta….
E quando parlo di tradimento non parlo solo di tradimento fisico. Mi riferisco anche a chi è stato tradito in modo più sottile. Traditore è colui che si è allontanato pian piano, senza farsene accorgere, cercando anzi di nascondere le tracce dell’insoddisfazione, del disagio, dimenticandosi dei discorsi sulla condivisione del bello e del brutto, dell’importanza del dialogo, della sincerità, colui che ha cominciato a vivere fuori del rapporto lasciando l’altro ignaro di tutto o, peggio, negando che qualcosa non andasse…
Dopo averlo scoperto (ed è inevitabile: amiamo sì ma non siamo completamente deficenti!!) per mesi ho sofferto le pene dell’inferno, combattendo per salvare il nostro amore, quello che ho considerato la cosa più importante della mia vita negli ultimi quattordici anni. E con le ferite aperte e sanguinanti, ho guardato avanti oltre quello che vedevo in quei momenti bui, sperando di svegliarmi ed accorgermi che era solo un incubo o che, almeno, fosse finalmente finito…
E alla fine quell’incubo è finito. Lui è di nuovo un marito amorevole, premuroso, direi addirittura innamorato come i primi tempi. Lei non fa più parte della nostra vita, il nostro matrimonio è “salvo”. Ma niente è più come prima.
Certe cose non tornano più…la fiducia, la stima incondizionata si costruiscono negli anni ma si distruggono in un tempo molto più breve… e difficilmente si ricostruiscono.
State attenti ad aprire le braccia ai traditori: a volte è solo il ricordo di quello che è stato che ci fa combattere per qualcosa che a ben vedere forse non esiste più.
Ma questo è solo uno sfogo dell’anima…io non posso e non voglio in realtà più scegliere perché ho già scelto otto anni fa, nel bene e nel male, in salute e malattia. E per me questo vale decisamente di più di un sogno infranto…ad un certo punto cambiano le priorità e bisogna crescere ed assumersi le proprie responsabilità…
Scrivo solo per chi non ha ancora una famiglia ma si trova a soffrire le pene dell’inferno per quello che reputa l’amore della sua vita.
Durante il periodo in cui fate di tutto per rimettere insieme i cocci, vi umiliate, chiudete gli occhi, evitate abilmente il confronto con le verità scomode, rimandate al poi il dover affrontare “certe” questioni che al momento vi sembrano irrilevanti ma che tutti coloro che vi vogliono bene vi dicono essere fondamentali e insormontabili, vi prego, respirate. Perché in realtà non lo state facendo. E’ come se stesse facendo a nuoto una vasca lunga chilometri, senza prendere aria, dando il massimo di voi stessi, non dando peso al fatto che non avete più energia, che non vi riposate da settimane, mesi forse, che in realtà non state vivendo più ma state semplicemente aspettando di raggiungere il bordo piscina sperando di trovarci voi due, innamorati e felici, giusto premio ai vostri sacrifici, alle vostre rinunce, alle vostre sofferenze. E’ solo un’illusione. Perché VOI DUE esistete solo nella vostra mente e nel vostro cuore.
Comunque, nell’ipotesi (malaugurata secondo me nella maggior parte dei casi) in cui lui o lei dovessero tornare, un importante indizio del fatto che “certe cose non tornano più” è il fatto che cominciate a notare i suoi difetti, fisici e comportamentali, di cui prima non vi siete mai accorti. E li notate perché adesso quando lo guardate cominciate a “vederlo” da lontano in quanto non siete più una cosa sola: voi siete voi e lui è un altro. Potrebbe consolarvi il pensiero che forse non lo eravate nemmeno prima una cosa sola altrimenti non vi avrebbe tradito…
Io ho accanto a me un ragazzo che continuo a ritenere una brava persona. So con certezza che è dispiaciuto per tutte le sofferenze che ho patito. So che è un papà meraviglioso e che sarà di sicuro di nuovo un buon marito (e lo è già da un po’).
Però vi assicuro che si può perdonare ma che non si dimentica.
Passano via quei sentimenti rabbiosi, immediati, sconvolgenti che ti travolgono insieme al dolore per il tradimento. Ma non passa l’amarezza, la delusione e la nostalgia per qualcosa che cominci a pensare esisteva solo dentro di te….
E così mi ritrovo a guardarlo da lontano mentre gioca con i bambini che si divertono da matti e fanno a gara per attirare la sua attenzione…lui mi vede, mi sorride e mi viene incontro cercando di seminare i pupi che gli si aggrappano alle gambe. Mi abbraccia e mi fa volare girando. Sono felice, ve lo assicuro perché so che quello che ho è uno dei doni più belli che il Signore potesse mai farmi, ma…i miei occhi non riescono a rimanere chiusi e io non riesco più ad assaporare fino in fondo il calore del suo abbraccio…perché certe cose non tornano più….
Per me è finita l’epoca dei sogni ed è iniziata quella delle responsabilità. Nel mio caso, lo ripeto, rifarei tutto perché io ho una famiglia. Quindi per me l’amore eterno è l’amore della mia famiglia. Ma chi non è sposato, chi non ha figli, stia attento…non tutti si meritano il vostro amore soprattutto se siete abituati ad amare con tutto voi stessi…
E approfitto di questa lettera per ringraziare tutti coloro i quali nei mesi “infernali” mi hanno aiutato direttamente o senza nemmeno saperlo…Grazie Sunset, Hellen, Anto62, Maxim, Glo, Guerriero, Manganello. Grazie Spectre…Grazie Frattinima…e GRAZIE DAGO44…
Le vostre parole di supporto, di consiglio o di semplice condivisione delle vostre storie mi hanno dato più di quanto voi possiate immaginare.
Un abbraccio affettuoso a tutti.
tina.

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Categorie: - Amore - Riflessioni

24 commenti

  • 1
    kapanna -

    tina hai pienamente ragione. cio’ che scrivi e’ vero ed e’ fortunato chi riesce a metterlo in atto , perche’ e’ veramente difficile rinunciare a qualcuno quando si e’ veramente “innamorati”. a me e’ successo 5 anni fa’ e l ho perdonata.. ora dopo 5 anni mi ritrovo solo perche’ lo ha rifatto di nuovo e questa volta non ho fatto nulla per riconquistarla, ho cercato solo di allontanarla il piu’ possibile da me. certe persone non meritano nulla e come dici tu fino a che si e’ in tempo( non ero sposato e non ho figli, anche se lei piangeva perche non vedeva l ora di sposarmi..)bisogna scappare il piu lontano possibile da loro.
    nulla torna come prima…

  • 2
    Spectre -

    uh… santo dio. Mi ci è voluto un po’ per riprendermi.
    tina, sai che c’è un “debole telematico reciproco”, e per l’affetto virtuale che mi hai dato, per le parole vere che hai sempre avuto per me… per la profonda serietà di quel che hai scritto, GIURO che non farò perdere questa lettera tra le tante del sito. Me la salverò da parte, e la rileggerò nei mesi a seguire, perchè qualcosa succederà sicuramente.

    Come hai detto tu, e come già sento io (questa rabbia che ho, da cosa deriverà se non anche da questo sentire?): “[…] Certe cose non tornano più… la fiducia, la stima incondizionata si costruiscono negli anni ma si distruggono in un tempo molto più breve… e difficilmente si ricostruiscono. State attenti ad aprire le braccia ai traditori: a volte è solo il ricordo di quello che è stato che ci fa combattere per qualcosa che a ben vedere forse non esiste più. […]”

    gradirei dicessi la tua sulla mia di storia. L’ho scritta anche per avere un TUO commento.

  • 3
    Maxim_Max -

    Ciao Tina,

    la tua analisi non fà una grinza e te lo dico perchè essendo stato piantato in asso, da mia moglie, il 7 maggio scorso posso dire che il cammino è duro, doloroso, però ho la fortuna di avere trovato in voi tutti una sincera compagnia ed amicizia virtuale, poi ritrovato una bella compagnia, di amici, perchè gli amici si vedono nel momento del bisogno e questo non bisogna mai dimenticarlo, cosicchè ci divertiamo in succulenti pranzi domenicali, mi diverto a cucinare anch’io, anche qui in casa ne preparavo io.

    Questa domenica tocca a me preparare un piatto particolare( arrostini marinati) saremo una ventina, iniziamo intorno alle 13 e finiamo intorno alle 22.00, in una casa in collina di uno della cricca, quando siamo pochi siamo sempre un ventina all’incirca, provenienti da diverse città della costa del ponente ligure…lì ci si diverte, si fanno nuove amicizie e si capisce che non sì è soli, anche perchè loro a loro volta hanno ulteriori amicizie ed il giro, quando si và da loro, s’ingrandisce e poi la gente mormora, spande come si deve e quindi certe reputazioni sono rivalutate per l’onestà che portano dentro da sempre (la mia), altre invece giustamente vanno a finire all’inferno, d’altronde è casa loro vero o no?

    Chi invece stà veramente male adesso, perso il “bagliore passionale” d’inizio, che vive da tre mesi a casa del terzo incomodo di un tempo, ora suo uomo ufficiale, lo si sente eccome se lo si sente!
    Adesso è arrivato per me il momento delle telefonate anonime, una l’ho ricevuta lunedi sera alle 19.24, oggi pomeriggio un’altra 16.19, mentre dormivo beato al mare, come faccio tutti i giorni , naturalmente tutte e due con la dicitura “anonimo”, sapendo benissimo, l’ex moglie, che io a queste telefonate, proprio perchè anonime, ma pure se fossero a numero chiaro ma solo il suo, io non rispondo, quindi inutile domandarsi chi sia a telefonare…

    Ma guarda un pò?
    Mi pensa?
    Ma quanto mi pensa?
    E che pensi pure!!!

    Però non ha pensato neanche un secondo, quel pomeriggio del 7 maggio alle 17.30, a mandarmi a quel paese, perchè abbagliata alla massima potenza dalla “spendida e soave figura” dello scimmione…dico così perchè vada pure che possa anche piacere chi con il bello, classe, portamento, insomma stile, da sempre, ci ha fatto a botte…
    Ecco perchè il soprannome di “scimmione” che neppure io sapevo, ma che nella città hanno sempre così chiamato.

    Forse la resa dei conti è arrivata?
    Io sono sempre sul ponte per vedere il cadavere passare del tutto!

    Maxim.

  • 4
    kapanna -

    maxim .. passa passa. ma non ti curar di loro.. come diceva mio nonno.. tempo e copia..

  • 5
    maverik -

    Complimenti, lettera toccante anche se ti lascia con l’amaro in bocca….per tè è finita l’era dei sogni e comincia quella delle responsabilità.
    Qualcuno dise anche “in dreams begin responsibilities”

  • 6
    XAVIER -

    hai definito bene parola traditore, infatti io non credo tanto al fisico, ma bensì a quello premeditato,
    tu sei riuscita a riconquistare il tuo orticello, ma a che costo? cavolo…buona fortuna….

  • 7
    Marcolino -

    Hai descritto una situazione triste.
    Se si è veramente è pentito, non sarebbe bello riuscire a tornare a sognare? Non fraintendermi, il tradimento è tradimento ed immagino che sia difficile/impossibile dimenticare.

  • 8
    tina -

    Ciao ragazzi,
    ho difficoltà a navigare per via di un trasloco in atto, ma vorrei comunque ringraziarvi per i post che mi avete lasciato.
    Mi sono resa conto che è un pò difficile cogliere fino in fondo l’amarezza che provo per quello che vivo. Ma è soprattutto perchè il tradimento che ho subito io è un tradimento dei sentimenti, del significato che entrambi avevamo dato al nostro rapporto in tutti questi anni. un rapporto esclusivo per volontà sua e per mio modo (l’ho capito solo col senno di poi) sbagliato di amare. e lui ancora oggi dice di non avermi tradito e di aver chiuso il rapporto con lei solo perchè io e la nostra famiglia siamo più importanti. ma ci sono voluti sette mesi, undici chili persi, lotte con me stessa per combattere terribili istinti autodistruttivi (uso un eufemismo). e se non è un tradimento svegliarsi la mattina e usare il mio pc per controllare se lei gli aveva scritto la solita email notturna mentre io accompagnavo nostro figlio a scuola e ci mettevo solo 4 minuti (andata e ritorno): ma lui non riusciva ad aspettare di andare a lavoro per sapere. o forse non significa tradire passare in media due ore al giorno a telefono con lei e, poichè io mi lamentavo del fatto che era sempre occupato, comprarsi un secondo telefono (segreto) solo per parlare con lei senza farsi scoprire? e gli sms (anche dieci al giorno) a tutte le ore, perfino quando io andavo in bagno all’autogrill durante qualche viaggio??!!e tornare a casa all’una di notte perchè “ho tanto lavoro” mentre io lo aspettavo alzato e lui in realtà aveva perso tempo per coltivare la sua “amicizia speciale” senza rendersi conto che ormai vedeva i figli solo mezz’ora a pranzo?
    e poi le poesie e le preghiere che scriveva per lei nelle infinite email che le inviava. e che per fortuna e purtroppo io ho letto…e questo prima che diventasse cattivo perchè si sentiva soffocato dal mio “pressing”. prima che cominciasse a dargli fastidio il fatto che io ci soffrivo e che stavo anche fisicamente male. prima che cominciasse a sbattere i pugni sul tavolo dicendo che a lei non avrebbe rinunciato mai perchè lo faceva sentire realizzato. fino a quando non ho seguito il consiglio del mio (anzi nostro) confessore (ormai, povero lui, anche confidente): ho fatto le valigie, ho preso i bambini e sono andata via. e lui ha detto che niente aveva più importanza senza di me.
    posso “accontentarmi” di questo per sperare di ricostruire qualcosa nel tempo ma difficilmente potrò tornare a sognare. la mia mi sa tanto di vittoria di Pirro. ma io ho dalla mia parte la fede e quando parlo di speranza parlo di quella nel Signore…

  • 9
    tina -

    @ Spectre.
    Sono contenta che anche tu senta una sorta di “affinità elettiva” virtuale tra di noi. anche se con molta presunzione e, probabilmente, con molta ignoranza, considero la nostra parecchi gradini più su rispetto a quella che caratterizzava il rapporto per il quale è stata coniata l’espressione…
    quando ti ho ringraziato nella lettera ancora non avevo letto la “tua storia”… appena metabolizzo tutti gli input che mi hai ancora una volta trasmesso ti scrivo di là. e forse, come me, ti spaventerai rendendoti conto di quanto puoi arrivare a toccare l’animo di una persona che non conosci mentre ti risulta così difficile sfiorare quello di chi ami e ti sta accanto da una vita…
    un’ultima cosa. il titolo della mia lettera e le parole virgolettate all’inizio della stessa fanno parte del testo di una canzone meravigliosa di Antonacci (Le cose che hai amato di più) che fa ormai da colonna sonora della mia vita. penso che possa tranquillamente essere anche la tua…
    però poichè voglio essere positiva e sono sicura che entrambi abbiamo, anzi, stiamo imparando molto dalle nostre esperienze, penso anche che “cade la foglia in inverno, e il ramo rimane solo…ad aspettare il primo raggio di sole, che porta la primavera. Così la foglia rinasce, più verde, più bella e più forte”(Così presto no).
    A presto.

  • 10
    Isabella.57 -

    Marcolino,
    non è possibile tornare a sognare. Non ci si riesce e non è sano.

  • 11
    Marcolino -

    @Isabella.57
    Solo lei conosce il suo dolore e non mi permetto di giudicare o forzare le sue sensazioni.
    Capisco quando affermi “Non ci si riesce”, ma non capisco quando affermi “non è sano”.
    Come lei stessa ha scritto: [Certe cose non tornano più…la fiducia, la stima incondizionata si costruiscono negli anni ma si distruggono in un tempo molto più breve… e difficilmente si ricostruiscono.]
    Posso solo augurarmi e augurarle che quel “difficilmente” non sia un impossibile. Il tempo rimargina le ferite, ma le cicatrici restano, quindi e purtroppo non dimenticherà mai quanto le è successo. Non credo però che sia insano sperare che, che se un domani riuscirà ad arrivare a desiderarlo, un giorno non possa tornare ad essere felice.

  • 12
    celine -

    Tina, ho letto con molta attenzione la tua lettera e comprendo bene quanto il tuo percorso sia stato difficile (e lo sia ancora). Anch’io ho subito un tradimento dalla persona che mi stava accanto, anch’io ho voluto capire fino in fondo tutto quello che gli stava capitando e, tutta da sola, sono andata a cercarmi i segni tangibili della sua storia parallela, ricostruendola, tassello dopo tassello, notte dopo notte, sofferenza dopo sofferenza, lacrima dopo lacrima. Volevo sapere chi era veramente quel “soggetto” che mi dormiva accanto, credevo di avere il diritto di conoscere i suoi lati oscuri, volevo strappare la sua maschera di uomo modello che si era costruito con me per quasi 12 anni e riconsegnargli tutto il marciume che abilmente mi aveva nascosto per tanto tempo. Come un diligente e scrupoloso commissario di polizia gli ho consegnato tutto il mio lavoro, ad indagine conclusa, sulla sua vita parallela, aspettandomi (più che legittimamente) una sua reazione, una risposta ai milioni di interrogativi che popolavano la mia testa, ma ho ricevuto, ahimé, solo insulti, scenate, fughe pavide, negazioni evidenti della realtà, assoluta mancanza di assunzione delle proprie colpe. Ho aspettato per molti mesi una sua risposta, ma non l’ho mai avuta. E, allora, inevitabilmente, non l’ho più cercata. Mi sono interrogata infinite volte, allora, sul senso del perdono, chiedendomi, soprattutto, se sarei mai stata capace di perdonarlo. Ma ho ben presto compreso che il percorso che porta al perdono non può essere unilaterale, necessita dell’aiuto del “peccatore” che deve avere la forza di assumere su di sè i propri errori, senza lasciare che gli altri li portino al suo posto. Tu, a differenza mia, hai avuto, quanto meno, la possibilità di imboccarlo questo difficile percorso, non ancora conclusosi. So che è una magra consolazione, so che, in fondo, la strada più difficile non è per chi ha tradito la tua fiducia, ma per te, costretta, ogni giorno, a dover fare i conti: con le conseguenze di comportamenti non tuoi, con la tua convinzione, rivelatasi erronea, che mai ti saresti aspettata quello che ti è successo. Ebbene, ti attende ora la fase forse più complicata: imparare a convivere con le parti oscure di chi vive accanto, con i suoi difetti, con le sue ombre, con le sue imperfezioni, con i suoi sbagli. Non è forse questo l’aspetto più difficile dell’amore? Ti auguro, con tutto il cuore, di riuscire a trovarlo tutto questo amore, di cui avete bisogno, tutti e due. Per concludere, ti invito a leggere (qualora non lo avessi già fatto) un saggio molto illuminante sul tradimento, di James Hillman (lo trovi all’inizio del libro Puer aeternus). Spero possa esserti d’aiuto.

  • 13
    rob -

    certe cose nn tornano più è vero ma magari tornano meglio di prima…tornano cose nuove…

  • 14
    tina -

    Cara celine,
    volevo leggere il saggio che mi avevi consigliato prima di risponderti, ma ancora non sono riuscita a procurarmelo. comunque ti ringrazio. mi ricordo della tua lettera e del tuo coraggio. io spero di averne sempre per andare avanti per la strada che ritengo giusta per me. comunque, quando parlavi di perdono e del ruolo del “peccatore” hai toccato proprio il tasto dolente della mia storia. lui non mi ha mai chiesto perdono per avermi tradito. perchè non ritiene di averlo fatto. mi ha detto che pensa di aver sbagliato solo nell’intensità con cui coltivava quel rapporto (le ore trascorse a costruirlo a discapito mio e dei bambini) ma che non ha mai fatto niente di male. ha rinunciato al loro rapporto solo perchè non potevamo andare avanti così, ma lo ha fatto ritenendosi una “vittima” di un’interpretazione ingiusta dei fatti….se ci penso mi sento male. ma spero che un giorno riuscirà a guardare al di là del suo naso.
    magari…

  • 15
    guerriero -

    tina , bel cog….e questo eh??

  • 16
    fred -

    Cara Tina hai proprio scritto bene: un’osservazione molto sottile ed efficace: quelli che se ne vanno piano piano,senza nulla dire….Che schifo! Ma come si può mai giustificare o perdonare chi si comporta così? Io non lo farò MAI. Ma che ci vuole a dire “quarda che le cose stanno cambiando , parliamone, discutiamo, prendiamoci a capelli, quello che vuoi, ma PARLA! No. Devi essere tu a capire e se sollevi qualche dubbio, ti rispondono ” ma cosa pensi, sei matto! io sto benissimo con te! ” Mi fermo altrimenti dico qualche cattiva parola e non voglio diventare volgare. Scusate ho troppa amarezza. Scusate il mio eccessivo sfogo.
    Cmq grazie tina,tina e a tutti Voi.

  • 17
    agata -

    Ciao Tina, sai che è una domanda che spesso mi rivolgo ql del “ma se torna? come sarà? come si farà a ricostruire una fiducia che sembra irrimediabilmente frantumata?. Tu ce la stai facendo anche perchè, come hai detto, sei molto credente e la fede, si sa, ti da quella forza in più. Anche mio marito mi ha lasciata ormai da un anno (dopi più di 20) durante il quale, però, spesso dormiva a casa facendomi dimenticare per una notte la tragedia che stavo vivendo, ma poi andava via ancora… un anno così, ti rendi conto?! Questo è un altro tipo di tradimento subdolo che si aggiunge al probabile tradimento tradizionale. Lui nega l’evidenza, dice che non mi dirà mai se ha un’altra o se convive. Non so se non vuole ammetterlo per il fatto che non vuole darmi ulteriori colpi, ormai sono uno straccio da raccogliere col cucchiaino, oppure se è per non spezzare mai quella cordicina che lo tiene legato alla sua famiglia, al suo passato. Non so se sperare che torni, oppure se è meglio sperare che non torni più. Ciao da una tua nuova amica virtuale.

  • 18
    agata -

    PER CELINE
    Sono una nuova “amica virtuale” che, come tante persone qui presenti, soffre ormai da molto tempo per una grande, immensa, indicibile, delusione d’amore, di ql amore che, sin da bambina, credevo unico, indissolubile e soprattutto fedele. Anche io ho cercato di smascherare concretamente i tradimenti che sono sicura mio marito mi ha riservato, ma ho sempre voluto credere alle sue negazioni (dell’evidenza!) perchè avevo paura della verità. Ma adesso mi sono tolta ql classiche “fette di salame” dagli occhi, ma per il bene della mia salute non voglio andare troppo a fondo, nel senso che mi basta avere le sue negazioni all’evidenza, mi basta vedere che quando viene in casa per i figli spegne il telefono, mi basta sentire il suono degli sms che arrivano quando per sbaglio non spegne il cell, mi basta vedere impronte di scarpe femminili sul tappetino della macchina, ecc. Insomma mi basta sapere che qualcuna lo sta già consolando senza andare più in là. L’unico motivo che, a volte, mi spinge a volere fotografarli insieme, è il togliermi la soddisfazione di dirgli quanto è stato crudele, infimo a venire ancora a letto con me. Ho sbagliato io, prima di tutti, a consentirglielo ma, credetemi, io non vedevo l’ora di averlo ancora vicino, anche solo per poco. Alla fine IO ho dovuto dirgli di non venire più a casa a dormire, IO ho dovuto dirgli di non mandarmi più sms della buona notte, IO ho dovuto dirgli di portare via tutto da casa. MA TI SEMBRA GIUSTO? Io sono stata lasciata e io ho dovuto prendere qs piccole ma pesanti decisioni. Ciao cara, stringiamoci tutte virtualmente e reagiamo, le donne hanno risorse straordinarie dobbiamo solo cercarle nella ns profondità.

  • 19
    tina -

    Ciao ragazzi,
    e ciao soprattutto a Fred ed Agata. Pur avendo letto i vostri commenti, ho aspettato un pò a rispondere perchè ero troppo amareggiata. Purtroppo lo sono ancora. Anche se mi sento (ed è assurdo) più leggera. Gli ho infatti detto tutto quello che provo e non provo per lui (io sono dell’idea che anche se la verità ferisce, l’altro ha sempre il diritto di saperla…)e che adesso ha finalmente quello che voleva: una moglie che comunque gli rimarrà sempre al fianco e che forse finalmente lo ama come lui dsiderava: lasciandolo libero. Gli ho spiegato anche che non è il “passo avanti” che lui mi ha sempre chiesto di fare. Per me è un grande passo indietro.Una grossa sconfitta. Ci riesco solo perchè non “sento” più dentro di me quella sensazione che mi ha spinto per mesi a combattere, a urlare, a piangere perchè lo “rivolevo” al mio fianco. Ci riesco solo perchè per tutelarmi ho costruito un bel muro impenetrabile attorno al mio cuore che mi permette di ascoltare lo squillo del suo cell. o la notifica di un sms senza che mi tremino le ginocchia. Gliela avevo anche prospettata questa ipotesi mesi fa: se tiri troppo la corda…poi può darsi anche che non si spezzi ma dall’altra parte del capo non mi ci trovi più in anima e corpo…e alla fine così è stato.
    Ed è successo perchè è stato “costretto” (da me, come al solito!) “a nascondermi di nuovo la verità” (io uso il verbo mentire, lui gli eufemismi).
    Questa volta mi sono cadute proprio le braccia…
    Che il Signore mi aiuti a guardare sempre alle cose di lassù.
    Cara Agata, ti posso solo dire quello che mi ripetono da mesi, ormai: pensa prima di tutto a te stessa e riserva per te quell’amore che fin’ora hai riservato a chi non lo meritava. perchè in fondo siamo nati soli e moriremo soli.è brutto, è triste ma purtoppo è la verità.
    spero di tornare al più presto con un pò di ottimismo in più.

  • 20
    jane -

    Tina…
    sono sonvolta dalle tue parole, dai tuoi sentimenti, dalla tua tristezza…perchè sono esattamente le stesse, identiche, precise cose che vivo io, oggi.
    Sono nella fase del raccoligere i cocci, del cercare disperatamente di salvare qualcosa che hai ragione, si, forse è solo dentro di me.
    Dall’ altra parte c’ è un muro però…c’ è una persona che non riconosco, piena di rabbia, piena di voglia di sbattermi in faccia ogni mia frase pronunciata per trovare il pretesto per dirmi che il mio carattere fa schifo, che non me ne rendo conto, che il mio non è un modo di fare ma un modo di essere!
    Ti racconto, tutto è cominciato a giugno, lui sotto esami di maturità (2 anni di sacrifici, economici e non solo…2 anni chiusa in casa io e il bimbo perchè lui doveva studiare)…comunque dicevo, la settimana prima degli esami lui per lavoro va a fare una presentazione con questa collega.
    Io la conosco per sentito dire, so chi è ed ho sempre sentito parlare di lei come una rovinafamiglie, una che è giovane in un ambiente di adulti, una a cui piace farsi diseiderare e fare girare la testa a tutti, una che con il pretesto dei suoi problemi con il suo fidanzato (ora marito) piace farsi compatire insomma.
    Io ho semrpe detto a mio marito di lasciarla stare, di evitarla, e lui così ha fatto, fino a giugno.
    Poi improvvisamente comincia a parlarmi di lei, di quanto è brava, intelligente, una persona con dei valori, una che si che si sa divertire e godere della vita, una veramente giusta…
    E lo fa di continuo, quando esce dagli scritti ogni giorno andiamo a cena e mi parla di lei, insiste perchè vuole che usciamo con lei e con il marito, e così facciamo, una paio di volte.
    poi la cosa mi diventa troppo sospetta, parlano con lo stesso accento, dicono le stesse frasi, insomma, c’ è un po’ troppa intesa…e allora faccio quello che fanno le persone disperate. Registro la sim del telefono e controllo le sue chiamate. Tutti i giorni, anche la sera, 20/30/40 chiamate, esce dagli esami e chiama prima lei, la sera scende con il cane e le telefona.Sono morta. Mi sono sentita tradita nel peggiore dei modi. Allora li prendo entrambi e chiedo loro spiegazioni. ovviamente negano di avere una storia, e mi dicono che fra loro è solo una grandissima amicizia….
    E io dovrei crederci? Non ci riesco. Lui mi promette di non sentirla più e di evitarla, ma lavorano insieme, insomma sono tutto il giorno attaccati…come si fa? E così partiamo per le ferie, lui sempre nervosissimo i primi 6 giorni, poi si calma e ritorna normale, torniamo e andiamo solo io e lui al mare senza pupo, e stiamo benissimo.Torniamo a casa e dopo una settimana di ripresa del lavoro mi dice che non ce la fa più che vuole mollare tutto, che garantisce la presenza al bambino ma che non mi ama più, che io sono troppo gelosa ed ossessiva e che non cabierò mai, e che lui preferisce la sua serenità, perchè fianlmente è libero di esprimere i suoi sentimenti verso i miei difetti..

  • 21
    Chiaramente -

    Beate voi che avete tanto cuore e tanta forza da perdonare chi non chiede perdono, per voi ma soprattutto per i vostri figli. Io non ci riuscirei manco morta.

  • 22
    jane -

    Allora comincio ad improrarlo, a diventare uno straccio di persona, a fare il possibile e l’ impossibile per non perderlo e per provare a ricostruire qualcosa, in qualsiasi modo.
    Ma lui ninete, è impassibile fino a che dall’ esasperazione un giorno della settimana successiva gli dico ok, allora se questa è la tua scelta vattene subito, non continuare a ferirmi e privarmi di quel minimo di equilibrio per garantire a mio figlio un po’ di serenità.
    A queste parole si è spaventato, ha cambiato atteggiamento, peccato però che sia durata pochi giorni, poi di nuovo inesorabilmente mi sono ritrovata insieme ad un estraneo, per giunta inviperito con me, senza voglia di affrontare le cose ma preoccupato solo del fatto che non è lui la colpa di tutto ma sono io!
    Certo…Ieri sera mi sono fatta l’ esame di coscienza. Sono stata mesi a cercare ed elemosinare un po’ di affetto da lui, trascurando di sicuro l’ amore che dovevo dare a mio figlio. E allora ho deciso che d’ ora in poi mi dedico al piccolo, che lui ci sia oppure no, dedico ogni momento della mia vita al mio bambino, perchè lui ha bisogno di me, e lui per me ci sarà sempre e avrà sempre bisogno dell’ amore della sua mamma.
    Cosa ho risolto? Che da ieri sera si è accorto che non stavo male, ma che ridevo e scherzavo finalemtne di nuovo con il mio bimbo…e questa mia serenità gli ha dato fastidio, tanto che da ieri non ci rivolgiamo neppure la parola. Oggi è un’ altro giorno, si vedrà stasera il suo comportamento. Certo è che d’ ora in poi che faccia quel che vuole, non gli permetterò più di vedermi piangere. Perchè con tutti i miei difetti non merito una simile cattiveria e accanimento nel farmi espiare chissà quali colpe. Io di colpe posso anche averle, ma mai l’ ho tradito e neppure ho pensato di farlo. Pensavo che si potesse ancora in questo mondo ingiusto poter essere l’ eccezzione, poter creare una famiglia fondata sull’ amore e sul rispetto reciproco, ma questo purtroppo non è possibile.
    Scusate lo sfogo, ma avevo bisogno di urlare questa cosa a qualcuno, e voi, tu Tina, siete le persone che perlomeno possono capire quello che sto provando.

  • 23
    tina -

    Cara Jane, purtroppo spesso le persone cercano di scaricare sugli altri le colpe quando assumersi le proprie responsabilità vorrebe dire ammettere quanto si è “piccoli”…sono contenta che tu riesca a trovare un pò di conforto scrivendo qui. per me è stato fondamentale. nelle lunghe giornate vuote, piene di sofferenza e disperazione, il pensiero che potevo “venire qui” mi ha aiutato molto. ho “conosciuto” persone veramente meravigliose. …io ho finalmente capito che non meritavo niente di quello che mi è stato riservato, che non solo sopravvivo senza di lui ma che posso anche vivere serena. ma fino a quando non riesci a sentire questa cosa dentro di te, la sofferenza non avrà mai fine, purtroppo. il fatto che lui rivolti la frittata dando sempre la colpa a te (tu non mi capisci, tu sei maliziosa, tu sei egoista, addirittura tu sei…pazza!) non ti aiuta certo alla riconquista di te stessa, della tua autostima che, diciamocelo pure, in noi raggiunge i minimi storici… io, pur sapendo che era lui che stava distruggendo il ns matrimonio, mille volte mi sono rimessa in discussione. fin quando l’amavo e non vedevo nient’altro che lui. ma è stato capace di prosciugare tutto il mio immenso amore nei suoi confronti. e oggi dico…per fortuna. perchè io sono una bella persona e lui non è stato capace di rendersene conto.
    cara jane, ti ho scritto queste cose sperando che siano per te un piccolo spunto di riflessione. perchè anche io ho elemosinato briciole d’amore, aggrappata alle sue gambe, mentre lui le scrollava per farmi lasciare la presa. e questo non dovrebbe mai accadere, soprattutto mai in nome dell’Amore.
    ti abbraccio con immenso affetto. e ti aspetto.

  • 24
    Carlos Nino -

    Ciao : Sono un uomo 47 enne , simpatico , decente; sono sposato un anno fa y adesso vorrei trovare una amante ma sensa mettere in pericolo la mia relazione.Abito a bologna. Allora , penso trovare una donna anche impegnata però che sia molto maggiore che io perche penso che è una donna seria. Che consiglio mi può dare. scrivimi per favore al email:bucaramanga2009@yahoo.com

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