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Come capire se non ami più qualcuno che amavi alla follia?

di rosea

Lo amo ancora?

È la domanda che mai mi sarei immaginata di farmi in vita mia. Non sono mai riuscita a concepire come l’amore possa finire. E mi ripetevo “chi non ama più, non ha mai amato davvero”. Sbagliavo? I dubbi iniziano a venire…

Sono in un momento difficile della mia vita. Sto male, mi sento molto male a livello psicologico. Mi sento ferma, con mille paure su tutto, con zero autostima, mille insicurezze…insomma, mi sento davvero a terra, e anche sotto. La cosa va avanti da quasi 10 anni (ne ho 27), ma solo ora ho preso coscienza e consapevolezza di tutto quello che mi fa male e che sono i miei “problemi”.

Considero questa consapevolezza già un grande passo. Perché ora riesco a decidere di volermi curare e a non tenere tutto dentro come ho fatto per tanti anni. Diciamo che ora sono davvero esplosa.

Raccontare tutto quello che è successo e che mi ha portata al mio disagio psicologico, sarebbe molto complicato e altrettanto lungo, se non di più. Basta sapere che di cose son successe, non me le sono certo inventate. Sono seguita da circa un anno da uno psicologo e, come dire, lui stesso più volte mi ha ripetuto “è normale che ora ti senti così dopo aver passato ciò che hai passato”.

Probabilmente cambierò anche psicologo, visto che in quasi un anno ho risolto poco. Probabilmente vedrò anche uno psichiatra per capire se ho qualcosa di più grave.

Ma nel frattempl, tutto questo malessere credo mi stia allontanando dall’uomo di cui mi sono innamorata meno di un anno fa.

Un altro mio problema è la dipendenza affettiva e il terrore dell’abbandono. E credo che questo a lui spaventi tantissimo. Immagino che sia per questo che lo vedo più freddo e distaccato. Lui giustifica il fatto come conseguenza al mio atteggiamento: secondo lui non sono abbastanza passionale, non dimostro desiderio sessuale nei suoi confronti, e altro che la memoria mi impedisce di ricordare perché per me non sono cose vere.

È il mio malessere che ci crea problemi, o abbiamo problemi perché non siamo fatti per stare insieme? Lo amo ancora o mi è passata vedendo che lui “pretendeva” da me ciò che dal mio punto di vista gli stavo già dando (nonostante rappresentassero degli sforzi per me, che però facevo con piacere). Ardevo di amore per lui. Il solo pensarci mi faceva commuovere…sentivo che era la prima volta che mi innamoravo davvero. Lui ha alternato momenti di estrema dolcezza con parole infinitamente belle, a momenti in cui mi ha trattata in modi per cui secondo il mio psicologo, qualsiasi altra donna lo avrebbe mandato a quel paese andandosene via. Ebbene…ora mi vengono i dubbi. Devo tener conto delle cose “poco carine” che mi ha detto (per lui erano cose normalissime su cui non c’è motivo di arrabbiarsi) o di quelle belle che però ora sembra come se non le pensasse più? 

Sono in crisi. Lui dice che il sentimento non è cambiato, ma che non vuole essere il centro di tutto il mio mondo. E io che voglio curarmi, so che anche io non voglio una cosa del genere.

Temo che le cose non si possano più risolvere. Temo di aver perso quel fuoco di amore che avevo dentro nei suoi confronti. Ho paura di doverlo lasciare e ancor di più di essere lasciata.

Dove si sta nascondendo tutto l’amore che ho sentito per lui e che mi aveva convinta che fosse l’uomo giusto per me? L’ho perso o semplicemente non lo vedo più perché sto molto male con i miei problemi?

Come si fa a capire se non si ama più qualcuno che prima hai amato alla follia?

Ringrazio tutti quelli che risponderanno, sperando in risposte non aggressive, ma al contrario dolci. Siate clementi, perché in questo momento di fragilità anche le parole mi feriscono molto.

Non so se sono riuscita a rendere chiara la situazione con qieste “poche” righe…ma spero di sì. Resto comunque collegata a questo sito per leggervi e continuare a scrivere.

Grazie infinite.

L'autore ha condiviso 3 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore rosea.

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Categorie: - Amore - Me stesso

26 commenti

  • 1
    Rossella -

    All’inizio ci entusiasmiamo ma è chiaro che quello non è amore. Oggigiorno capita a tantissime ragazze perché l’amicizia tra uomini è stata messa al bando e quindi bene o male tutti gli uomini hanno almeno un’amica. Per me l’amica è esattamente come l’ex moglie… dunque a accade che se per motivi religiosi abbandoni l’ipotesi dell’uomo sposato alla fine della fiera ti si presenta comunque un regalo. C’è chi lo scopre dopo un giorno, dopo sei mesi o dopo un anno… si tratta di una figura che ti fa sentire come una seconda moglie e la cosa non può che starti stretta. A quel punto ti passa l’infatuazione… non era amore, non poteva esserlo perché non lo conoscevi fino in fondo. Penso che nel mondo esisterà almeno un uomo che non crede nell’amicizia tra uomo e donna e che non si è mai sposato (e non ha mai convissuto)… gli altri, almeno a me, non interessano e non è per cattiveria. Ciascuno ha dei suoi principi… da questo a dire che cambiamo idea dall’oggi al domani ce ne passa. Le persone si conoscono strada facendo.

  • 2
    michelle -

    Ciao rosea,
    l’amore e` una scelta, un impegno di entrambi a riscoprirsi, sostenersi a vicenda, guardarsi con curiosita`, aiutarsi nei momenti difficili.. sono tanti gli ingredienti di una relazione, e ci vuole la volonta` di entrambi.
    Ai miei occhi la persona giusta (l’uomo giusto come dici tu) non esiste. Esistono solo due persone che nello stesso momento decidono di diventare la persona giusta per l’altro. Non esiste un uomo che arriva, come principe azzurro, e ti da tutto cio` che non hai mai avuto prima. Quella sensazione e` solo un innamoramento ancora immaturo. Come fase iniziale di una relazione ci sta, ma e` un sogno, non e` realta`.
    La realta` e` proseguire poi il cammino insieme, comunicando apertamente, non creando le barriere che entrambi vi state costruendo. Lui e` piu` distaccato, dici, e tu non senti piu` quell’amore per lui (probabilmente perché non vuoi sentirti troppo vulnerabile e abbandonata).
    La dipendenza affettiva e l’ansia da abbandono sono cose molto difficili da affrontare, e il primo passo e` concentrarti su te stessa e darti cio` di cui hai bisogno senza delegare la cosa ad un altro. Capisco la tua confusione ora nel cercare di capire se questo uomo ti sta trattando nel modo giusto o meno, ma sinceramente sentendoti dire che si e` comportato in modo scorretto con te e ti ha fatto stare male, e` gia` una risposta.. Tu ti colpevolizzi, e si hai qualche problema da affrontare con te stessa, ma una persona che ti vuole un bene profondo ti farebbe mai sentire peggio di come gia` ti senti?
    credo sia questa la domanda da farti

  • 3
    Golem -

    Michelle, ho già avuto modo di apprezzare la tua sobria e concreta femminilità, priva di quei sogni adolescenziali sulla qualità dell’amore, e quest’ultimo tuo intervento l’ho apprezzato ancora di più perchè ci ritrovo le conclusioni cui sono giunto anch’io, ad un’età sicuramente superiore alla tua.
    Mi fa piacere vedere che c’è chi ha capito che l’amore non è quello dei Baci Perugina del quale anche Rosea ha scoperto la “dolce” inconsistenza, perché l’amore non è quello che ti arriva con la freccia di Cupido, ma dopo un lavoro quotidiano di volontà, fiducia e costanza. Questa é la differenza tra chi dorme e chi “sogna” da adulto. I sogni “perugini” lasciamoli agli addormentati, beacause the big dreamers never sleep.
    Ciao.

  • 4
    ets -

    Può darsi che il tuo non-miglioramento a livello psicologico dipenda anche dalla storia in cui ti senti rinchiusa pur non amando il tuo compagno.
    Parlane, di la verità e lasciatevi. Sarà meglio per tutti e due.
    Ho visto coppie storiche affrontare momenti difficili con la donna che tendenzialmente subiva tracolli psicologici.
    Alla fine della fiera erano rapporti oramai morti (come sono destinati a morire tutti i rapporti tra l’altro) che per qualche motivo non venivano eliminati con le conseguenze che conosciamo tutti: psicologi, psichiatri etc.

  • 5
    michelle -

    Grazie Golem.
    A queste conclusioni ci sono arrivata da poco e passando attraverso bui, e ogni tanto le ricadute le ho, a causa appunto di quel desiderio non realizzabile ed egoista di trovare qualcuno che ci dia tutto ciò che vorremmo. Ma immagino ci vogliano tanto tempo e pazienza per crescere e maturare e che faccia tutto parte del percorso di vita!
    L’importante è imparare qualcosa ogni esperienza, bella o brutta che sia, per non ritrovarsi sempre allo stesso punto.

  • 6
    rossana -

    Ets,
    “sono destinati a morire tutti i rapporti tra l’altro” – in linea di massima sì, anche secondo me, soprattutto se si tratta di rapporti superficiali, sentiti da persone instabili, incapaci di vere e proprie scelte.

    come eccezione, però, non pochi rapporti si trasformano, come tutto si trasforma in quanto l’evoluzione o l’involuzione sono immutabili regole sia di vita che di morte.

  • 7
    Golem -

    Michelle, brava invece, non è da tutti arrivarci. Anzi, specie nel genere femminile la tendenza all’illusione romantica trascina il rapporto in un ambito irreale che non consente nessuno sviluppo su basi concrete. Motivo per il quale le storie finiscono facilmente per prendere il titolo di questo thread.
    Ciso

  • 8
    rosea -

    Grazie a tutti per le risposte!
    A michelle vorrei dire che il suo commento mi ha colpita e dato la sensazione di aver preso un bel respiro che mi ha tranquillizzata anche solo per un secondo. Quindi grazie. Parlare con persone come te e con la tua consapevolezza, mi aiuterebbe non poco.
    Vi mando un saluto

  • 9
    rossana -

    Michelle,
    nel pieno rispetto del concetto di amore a cui sei faticosamente pervenuta, ti evidenzio un’esperienza totalmente opposta: nel mio più riuscito rapporto sentimentale non c’è mai stato niente di “costruito”. si è trattato di un lungo interscambio spontaneo, ricco di per sè stesso, nella ripetizione di una sempre rinnovata quotidianità, quasi del tutto priva di contrasti.

    non affermo che questo tipo di “incontro” sia preferibile o migliore; rivendico soltanto il fatto che possa esistere, nei suoi limiti, come tanti altri.

    perchè un amore abbia a dare il meglio non è per forza necessario trasporre la scelta della persona nella routine di una vita pratica in comune, oppure far sì che siano generati dei figli. questi per me restano fini, che riducono le persone a mezzi.

    forse la preferenza all’uno o all’altro tipo di relazione dipende dall’indole più intima di chi non può che provare un certo tipo di ideale e/o di attrazione.

  • 10
    Golem -

    Michelle. Non accontentarti mai di “surrogati”. Una volta raggiunta quella sana consapevolezza non si torna piu indietro “accontentandosi”. L’illusione d’amore è come il fumo dell’arrosto che cuoceva in un’osteria, e che il povero ma acuto Bertoldo, senza sufficienti quattrini per avere il companatico, cercó di mettere tra due fette di pane pur di “sentire” l’illusione della carne arrostita. Il feroce re Alboino che passava da quelle parti, vedendo questa azione voleva fargliela pagare, rivendicando il fumo come qualcosa di concreto e che gli apparteneva, e che quindi era tassabile. A questa richiesta Bertoldo obiettò che il fumo è fumo e non ha valore. Ma insistendo il re nella sua richiesta nei confronti del contadino – dalle scarpe grosse ma dal cervello fino – questi infine lo pagó: facendo risuonare l’unica moneta metallica sul marmo del bancone dell’osteria, cosa che fece sbellicare il re dalle risate per la sagacia della risposta.

    Morale: bisogna riconoscere sempre la “vera” essenza delle cose per vivere la verità della vita, e darle quindi il giusto valore che merita. L’amore non è “anche” il fumo dell’arrosto. È solo l’arrosto.
    E come diceva il sagace villico “Fagioli riscaldati e amore ritornato non furono mai buoni!” ( un’altra massima bertoldiana)

    Un saluto Michelle.

  • 11
    michelle -

    Ciao rossana,
    non si parlava affatto di qualcosa di costruito, anzi l’opposto. Quando c’e` un amore profondo e aperto, senza barriere o limiti dettati dalla psiche e da paure interiori, come appunto l’egoismo, quando una persona ci piace e ce ne innamoriamo, il resto avviente in modo del tutto spontaneo.

    Golem, ottima metafora. Credo in molti si accontentino del fumo per la profonda paura di offrire sé stessi in modo totalmente aperto e incondizionato, sapendo bene che questo comporta il rischio di farci soffrire, e anche molto. Io su questa paura ci sto ancora lavorando, e di fumi ne ho avuti tanti. Fumi dietro i quali l’arrosto proprio non c’era.. A mia volta, sono stata un fumo anch’io, perché quando si trattava di andare oltre e concretizzare un innamoramento, non riuscivo e non sapevo come farlo. Diciamo che il fumo attrae altro fumo, e solo quando si e` disposti a diventare sostanza vera, si incontrera` altra sostanza.
    Io mi sono persa per anni in quella famosa domanda: “ma e` quello giusto per me”? A questa domanda non c’e` risposta. In un film che ho visto ieri, un uomo diceva “Saprai che e` quella giusta per te, quando avrete 90 anni e sarete ancora insieme. Prima di allora, non c’e` risposta”.
    Il significato di persona giusta e` cambiato molto con i tempi di ora. Mentre prima la persona scelta era per tutta la vita, ora una persona puo` essere giusta per noi per qualche anno, e poi non esserla piu` perché non si e` cambiati insieme, ma separatamente.
    In quel caso, si puo` davvero incolpare qualcuno? Leggiamo sempre su questo forum, di relazioni che finisco dopo 7-10 anni. L’amore sembra svanire nel nulla per una delle due persone, mentre l’altra sente di aver subito un’ingiustizia che provoca dolore immenso. Uno dei due ha semplicemente deciso che era troppo faticoso scegliere di amare ancora la stessa persona dopo tanti anni, la spontaneita` sembra sparire.
    Ci sembra di avere la convinzione, dentro di noi, che arrivera` la persona…

  • 12
    michelle -

    che stara` con noi per sempre. Ma possiamo davvero avere la presunzione che qualcuno ci ami, per cio` che siamo, per il resto della nostra vita? Sicuramente, se noi non siamo i primi in grado di farlo, cioe` in grado di amare noi stessi e l’altro per cio` che sono, una persona non lo fara` per noi. Ci sara` sempre un conflitto interiore e un conflitto con l’altro, risentimento, domande senza risposta.. E anche se ne siamo capaci, di amare in tutto e per tutto, tanti sono i meccanismi nascosti che possono portare la relazione a spegnersi piano piano, senza nemmeno accorgercene.
    Siamo tutti attenti prima di tutto ai nostri bisogni, a come ci sentiamo, a come una persona ci fa sentire.. per cui se non otteniamo cio` che ci aspettiamo, e se l’altro non ottiene cio` che si aspetta, cosa si fa? Ci si allontana per cercarne un’altra, o si rimane, si dialoga, ci si apre totalmente, si superano le paure insieme, ci si ricorda di cio` che ci ha fatto innamorare di quella persona ecc..?
    Credo sia questo il punto chiave, che pero` si trova sempre meno ormai.

  • 13
    rosea -

    Grazie michelle!

  • 14
    rossana -

    Michelle,
    grazie per la condivisione di un’esperienza, per me indimenticabile nella sua essenza di spontaneità: “non si parlava affatto di qualcosa di costruito, anzi l’opposto. Quando c’e` un amore profondo e aperto, senza barriere o limiti dettati dalla psiche e da paure interiori, come appunto l’egoismo, quando una persona ci piace e ce ne innamoriamo, il resto avviente in modo del tutto spontaneo.”

    sono lieta di aver sperimentato almeno una volta l’affermazione di Arturo Paoli: “Una relazione è veramente feconda quando cammina verso l’ignoto e non sa dove arriverà.”

    molto realistici e attuali i tuoi ultimi due post!

  • 15
    Golem -

    Michelle, già la domanda “è l’uomo giusto per me?” contiene il seme del dubbio, e il dubbio contiene già una parte di verità, quella che si teme. In realtà quando ti capitera “sentirai” qualcosa di diverso che non ha niente a che fare con le farfalle nello stomaco, l’entusiasmo della vigoria giovanile e la tendenza all’illusione che dipende dalla mancanza di esperienza.
    Se non sbaglio tu vivi in Inghilterra vero? Ecco io ho sposato una ragazza inglese, vista piaciuta innamorato e invitata a venire a vivere con me dopo meno di 4 giorni di frequentazione. Cosa che lei ha accettato e concretizzato due mesi dopo, quando ebbe finito il contratto di lavoro.
    Da quel momento siamo insieme da oltre 25 anni. Quindi culture ed esperienze diverse, 10 anni di differenza ma stesso animo evidentemente, e questo ” si sente”. È la mia anima gemella e credo io la sua. Abbiamo una figlia di 22 anni, ma non siamo andati incontro al futuro senza sapere dove volessimo arrivare. Lo sappiamo benissimo, lo abbiamo sempre saputo, anche quando abbiamo superato una grave crisi qualche anno fa, dalla quale siamo usciti rivitalizzati come singoli e come coppia.
    Le belle parole e il romanticismo sono le spezie che si possono mettere sull’arrosto per renderlo più gustoso, altrimenti si stanno spargendo solo su quel famoso “fumo”. Non si va avanti per caso in una relazione, ci vuole sempre un progetto, che non inficia il sentimento puro di cui parli, anzi, gli dá dignitá se ci pensi. Tutti sono capaci di innamorarsi, pochi di far cresecere quell’innamoramento trasformandolo in amore.
    L’amore si “FA”, si realizza con piccoli gesti quotidiani che saldano la coppia attraverso il contributo che uno dá all’altro. E con questi mattoncini si costruisce la “casa”, si “FA” l’amore appunto. Il resto sono solo belle parole che svaniscono nel momento in cui si pronunciano. Quindi l’amore è un atto di volontà preciso, voluto, non lasciato al caso e alle strade che non sai dove vi porteranno, perchè di solito così facendo portano in un vicolo cieco.
    È un atto che deve riguardare entrambi, MAI uno solo. Appena si intravede la mancanza di quella volontà nell’altro è meglio sapere che quella storia non avrà nessuna speranza di continuare e di dare i risultati che si desiderano. E sicuramente non arriverà da nessuna parte. Il resto sono illusioni. Anche se sono in tanti quelli che vivono una vita illudendosi sino alla fine.
    Auguri perché tu possa sperimentare questa esperienza che io sto vivendo.
    Bye.

  • 16
    Golem -

    15
    Golem – 7 luglio 2015 14:46
    Michelle, già la domanda “è l’uomo giusto per me?” contiene il seme del dubbio, e il dubbio contiene già una parte di verità, quella che si teme. In realtà quando ti capitera “sentirai” qualcosa di diverso che non ha niente a che fare con le farfalle nello stomaco, l’entusiasmo della vigoria giovanile e la tendenza all’illusione che dipende dalla mancanza di esperienza.
    Se non sbaglio tu vivi in Inghilterra vero? Ecco io ho sposato una ragazza inglese, vista piaciuta innamorato e invitata a venire a vivere con me dopo meno di 4 giorni di frequentazione. Cosa che lei ha accettato e concretizzato due mesi dopo, quando ebbe finito il contratto di lavoro.
    Da quel momento siamo insieme da oltre 25 anni. Quindi culture ed esperienze diverse, 10 anni di differenza ma stesso animo evidentemente, e questo ” si sente”. È la mia anima gemella e credo io la sua. Abbiamo una figlia di 22 anni, ma non siamo andati incontro al futuro senza sapere dove volessimo arrivare. Lo sappiamo benissimo, lo abbiamo sempre saputo, anche quando abbiamo superato una grave crisi qualche anno fa, dalla quale siamo usciti rivitalizzati come singoli e come coppia.
    Le belle parole e il romanticismo sono le spezie che si possono mettere sull’arrosto per renderlo più gustoso, altrimenti si stanno spargendo solo su quel famoso “fumo”. Non si va avanti per caso in una relazione, ci vuole sempre un progetto, che non inficia il sentimento puro di cui parli, anzi, gli dá dignitá se ci pensi. Tutti sono capaci di innamorarsi, pochi di far cresecere quell’innamoramento trasformandolo in amore.
    L’amore si “FA”, si realizza con piccoli gesti quotidiani che saldano la coppia attraverso il contributo che uno dá all’altro. E con questi mattoncini si costruisce la “casa”, si “FA” l’amore appunto. Il resto sono solo belle parole che svaniscono nel momento in cui si pronunciano. Quindi l’amore è un atto di volontà preciso, voluto, non lasciato al caso e alle strade che non sai…

  • 17
    michelle -

    Golem si, vivo in Inghilterra. Quindi a voi la differenza di cultura non pesa? Io la differenza la sento parecchio con i ragazzi di qui, forse perché io sono molto avventurosa e solare, mentre loro sembrano essere molto comodi nel loro paese, senza desiderio di esplorare piu` di tanto. La maggior parte si accontenta di andare al pub a ubriacarsi nei fine settimana. Ovvio non tutti sono cosí, ma una buona parte si! Io probabilmente con la vita che ho fatto per anni, di viaggi e cambiamenti continui, non mi sono mai soffermata a pensare al futuro e a cosa volessi davvero. In campo sentimentale ho vissuto degli innamoramenti e delle belle storie passeggere, fatte di condivisioni di viaggi e novita`, che pero` poi non riuscivo a portare avanti.
    Credo di avere parecchie cose che ancora mi bloccano, paure provenienti dal passato che ancora si fanno sentire e non mi lasciano libera di esprimermi al 100%.
    Forse devo ancora crescere e maturare, ed e` come se questo momento l’avessi rimandato per anni. Solo ora che sono “stabile” qui, sto facendo i conti con tutto cio` di cui non mi sono occupata prima. Chissa` come andra`… Ovviamente spero anch’io di vivere cio` di cui stiamo parlando un giorno. Quando saro` pronta forse succedera` 🙂

  • 18
    Golem -

    Michelle, scusa ma non so spiegarmi come mai è stato postato due volte il mio intervento indirizzato a te. Ciao

  • 19
    Golem -

    Ciao Michelle. No non pesano, anzi. Mia moglie ha cominciato a viaggiare a 16 anni facendo la famosa Royal Academy a Londra, da Southampton dove viveva. Poi ha cominciato a girare il mondo intorno ai 20, con una compagnia di balletto, ma ha sempre avuto un carattere diciamo mediterraneo, avendo lavorato molto nei paesi latini e mediorientali, dove ha apprezzato la socializzazione e la qualità della vita tipica di queste zone. Infatti non ha mai avuto un fidanzato inglese.
    Se dovessi giudicare la fauna maschile anglosassone da quelli che conosco, il giudizio non sarebbe dei più entusiasmanti, proprio per questa faccenda dell’alcol, ma in fondo, se non esistono gli English lovers, non è per caso.
    Comunque nella mia relazione si è creata una bella fusione, prima di tutto con la nascita di una figlia, ora bilingue e bicultura, e poi grazie ad una affinità intellettuale unica e introvabile, infatti siamo anche i migliori amici l’uno dell’altra, cosa amio avviso necessaria per la durata di un rapporto d’amore. Lei ha sposato non solo me ma anche la mia mediterraneità, per quanto riguarda i rapporti umani e il cibo del sud, che cucina magnificamente come faceva mia madre, oltre che la passione per il mare. E’ diventa anglo salentina praticamente, mentre io resto solo salentino seppure milanese di adozione.
    Tutto qui. Ho avuto fortuna, cosa che ti auguro, avendo già avuto modo di apprezzare la tua intelligenza e sensibilità su queste pagine.
    Have a nice day.

  • 20
    michelle -

    Si Golem, hai avuto fortuna, se di fortuna si puo` parlare. Sicuramente sei stato aperto e recettivo a qualcosa di meraviglioso che altri magari si lascerebbero scappare. Complimenti !

  • 21
    michelle -

    rosea mi piacerebbe sapere come si sta evolvendo la tua situazione..

  • 22
    Golem -

    Mah, grazie per i complimenti, graditi se arrivano da una persona come te. Però è vero, in quel caso qualcosa di profondo mi ha spinto ad offrirle la mia proposta, che lei ha accettato allo stesso modo. Te lo dicevo, quando si ha la FORTUNA di incontrare quella metà che combacia lo senti un una maniera che non si riesce a spiegare se non la si è provata.
    Io potrei definirla in una parola o addirittura con uno sguardo, che la mia lei capirebbe subito. Altri la cercano sui libri e negli studi di psicologia, forse perchè non l’hanno mai vista negli “occhi” quella sensazione.
    E’ piacevole chiacchierare con te e mi spiace che non ti sia ancora capitato quel momento magico. Per quello che percepisco di te, non credo che te lo lasceresti scappare.
    Abbi fiducia, Ciao

  • 23
    rosea -

    La situazione sta evolvendo che io mi sto dedicando alla ricerca di un percorso valido per poter guarire a livello psicologico…il resto si vedrà. Grazie!

  • 24
    michelle -

    Sai Golem, non so se sarei pronta al momento.
    La verita` e` che dicono di lasciarsi il passato alle spalle e non portarsi dietro fardelli, ma quando si creano certe dinamiche psicologiche che ti bloccano e ti fanno vedere la realta` in modo distorto, non e` piu` una tua scelta liberartene e non sai piu` cosa e` giusto o sbagliato, quali sono le tue responsabilita` e quali quelle dell’altro.
    Per questo mi ha colpito la lettera di rosea, perche` le sue domande mi riportano ai circoli senza uscita che si creano spesso nella mia mente nel vivere una relazione.
    E` come non avere idea di come una sana relazione dovrebbe essere, di come ci si dovrebbe sentire, di chi e` la “colpa” se le cose non vanno come dovrebbero.. Ci si ritrova in una situazione che non ci rende felice, ma non si sa come uscirne e cosa fare per cambiarla.
    Anch’io, come rosea, sto affrontando un percorso psicologico, ma e` lunga e dura, perché nel frattempo le domande rimangono in sospeso, mentre si vorrebbe una risposta immediata. E allora ti chiedi se e` cosí difficile per tutti, o se solo tu ti trovi a farti tutti questi problemi.. Insomma per ora la vedo dura trovare quello che hai trovato tu Golem!

  • 25
    Golem -

    Michelle, oltre a quelli che si ritrovano qui a sfogarsi, non ho bisogno di dirti che tutti ci portiamo dietro il nostro “fardello”. Nessuno ha in tasca il famoso libro che tutti cercano e nessuno trova: “La vita: istruzioni per l’uso”. Io ho incontrato questa mia donna a 35 anni, dopo una serie di vicissitudini che non ho il tempo di raccontarti, tra le quali la morte tragica in un incidente stradale di una magnifica ragazza che frequentavo. Una settimana dopo la sua morte mi sono seduto e ho pensato a come sarebbe ststa la mia vita da quel mimenti in poi, visto che la immaginavo con lei, dopo 5 anni di frequentazione. Mi sono fatto coraggio, volendo e divendo continuare a vivere, pur immaginando che non avrei più potuto trovare un rapporto come quello, anche perché a quell’età le esigenze non sono quelle dei vent’anni. Invece è successo, quando non lo cercavo neppure, e stiamo insieme da un quarto di secolo.
    Lo ammetto che il caso ha avuto il suo ruolo, ma io nel lutto ero sereno e mi facevo bastare la mia compagnia. Cosa che credo sia fondamentale per avere eventuali incontri equilibrati, privi dell’ansia che dà la “singletudine.
    Essere aperti senza l’angoscia della mancanza della “coppia”, seleziona anche l’interlocutore, che tende a percepire la differenza tra chi ha l’ansia di incontrare a tutti i costi e chi ha solo il piacere dell’incontro, foriero fi qualunque sviluppo.
    Sei interessante e attraente intellettualmente, è un pó più difficile trovare la parte che corrisponda a queste caratteristiche. Ma c’è. È successo a me perchè non anche a te? Abbi fiducia e vivi con serenità. Qualcuno lo noterà.
    Un sincero saluto e augurio. Ciao

  • 26
    Michelle86 -

    Golem hai ragione, ognuno ha il proprio percorso da seguire.
    Commuovente la tua storia, che mi ispira ad andare avanti con piu` ottimisto.
    Un saluto e grazie

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