Salta i links e vai al contenuto

Bullismo

di natonel1983

Salve a tutti. Ho deciso di registrarmi e di scrivere su questo sito al fine di cercare un po’ di conforto e comprensione.
Sono un ragazzo di 26 anni e la mia vita è triste. Anzi posso dire che la mia vita è finita 7 anni e mezzo fa. Cosa è successo?, ve lo racconto.
Sono stato una vittima di bullismo. Da sempre andavo male a scuola, dalle elementari fino alle superiori ma il mio problema non è legato allo studio. Il mio problema sono stati sempre i miei compagni di classe.
Ovunque andavo venivo sempre preso in giro ed isolato un po’ come se avevo una malattia contagiosa. I motivi?, ero grasso e portavo occhiali con montatura spessa.
Io dapprima reagivo con indifferenza ma pian piano cominciavo sempre più a soffrire. Scoppiavo a piangere in classe chiedendomi perché venivo trattato così e da parte loro non ricevevo né chiarimenti né quantomeno scuse ma solo ulteriori derisioni.
Con ciò il mio carattere cominciò a diventare sempre più schivo ed introverso tantoché io stesso mi isolavo per paura di ulteriori derisioni ed offese. Il mio peso, intanto, aumentava visto che nel cibo trovavo soddisfazione e appagamento.
Finite le elementari cominciarono le medie e dopo un primo anno tranquillo dal secondo si aggregarono due ripetenti. Due prepotenti o meglio, come li possiamo definire: 2 bulli. Frustrati per la bocciatura lascio indovinare verso chi si sfogarono. Nei miei confronti: insulti, pestaggi, minacce di tutti i tipi e intorno a me il resto della classe che assisteva divertito e vedeva in me il nuovo scemo della classe.
Il risultato è che fui isolato in un battibaleno e venivo chiamato “obeso” da tutti perché quello era il soprannome che mi diedero.
Avevo solo 14 anni ma già cominciavo a pensare al suicidio poiché ero stressato da quella situazione.
I professori intanto facevano il loro dovere senza rendersi conto della mia situazione e anzi, visto che io di studiare non avevo voglia, mi rimproveravano spesso anche mettendomi in imbarazzo e facendomi piangere davanti a tutti.
Così furono gli ultimi due anni delle scuole medie. Venni promosso ma la mia vita stava prendendo una strada orribile. Ai miei genitori parlavo di questa vicenda ma a mio padre non interessava perché lui era inferocito con me per via del mio basso rendimento mentre mia madre minimizzava ogni cosa ripetendomi che tutto sarebbe finito presto e che si sarebbero stufati nel prendermi in giro. Ma non fu così.
Racconterò in un altro post il seguito della mia storia. Spero di ricevere un po’ di supporto. Grazie.

L'autore ha condiviso 16 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore natonel1983.

Lettere che potrebbero interessarti

Categorie: - Me stesso - Scuola

37 commenti

  • 1
    gio -

    mi dispiace per quello che hai dovuto passare a causa dell’indifferenza umana, non è sicuramente un problema tuo, anzi sei un ragazzo forte e coraggioso perchè pochi sanno cosa vuol dire dover subire l’ingiustizia. Dimentica il passato perchè anche solo pensare a certi avvenimenti ti causa sofferenza, affidati a dio vedrai che saprà come guarire le tue ferite.. non sei solo

  • 2
    girasolee -

    E’ molto triste la tua storia, se è supporto che desideri, beh, io ci sono…

  • 3
    diana -

    io ero la balena e la quattr’occhi della classe…ho superato un pò la cosa ma fa sempre male quando ci si ripensa, perchè non si scorda.
    Gli stupidi stanno dappertutto. Devi essere forte! Coraggio!

  • 4
    natonel1983 -

    Grazie per i vostri commenti. Grazie per il vostro supporto, ne ho bisogno. Presto continuerò a raccontare la mia storia. Questo è solo l’inizio.

  • 5
    natonel1983 -

    Ciao. Ho deciso di continuare il mio racconto della mia non facile vita segnata in modo, spero non permanente, dalla piaga del bullismo. Ringrazio chi mi ha scritto commenti.
    Come vi dissi subii persecuzioni sia alle elementari che alle medie. Ma mai avrei immaginato che tutto ciò, straziante gia di suo, era solo l’antipasto di una tragedia umana che mi sarebbe presto successa.

    Nel 1997 mi trasferii al Liceo Classico della mia città poichè in esso c’era poca matematica, la materia in cui stentavo maggiormente.
    In classe eravamo circa 20, ora non ricordo precisamente, ma eravamo solo 3 maschi e tutto il restante erano ragazze.
    Il carattere, le persecuzioni ed anche una delusione d’amore che racconterò più in là mi resero timido ed imbarazzato nella relazione con una qualsiasi ragazza. Arrossivo se una di loro mi si rivolgeva e farfugliavo parole incomprensibili nel rispondere.
    Dicevo: eravamo in 3 maschi. Ben presto gli altri 2 legarono alla grande complice anche il tifo in comune per l’Inter mentre io ero Milanista.
    E proprio questa mia diversa passione per una altra squadra mi causò, da parte loro, emarginazione e anche derisioni poichè quell’anno il Milan andava male in campionato.
    In particolare uno di loro, si chiamava Dario I. , non sò cosa disse di me ad alcuni suoi amici di una altra classe perchè ogni volta che io passavo dinanzi a quella classe, oppure bastava che io mi avvicinavo alla porta di essa, subito qualcuno di essi mi schermiva senza motivo chiamandomi a gran voce.
    Non capivo. Erano persone che non conoscevo che, sembrava, sapevano tutto di me. Cominciai ad odiare Dario. Non gli rivolgevo più la parola e lo accusavo di deridermi solo perchè ero Milanista.
    L’anno fù orribile.

  • 6
    natonel1983 -

    Con le compagne non legavo per il motivo che citai prima. Tra esse cito una ragazza di nome Sara A..
    Mi prendeva in giro per via della mia ingenuità. Questa ragazza era la tipica persona che, in pratica, cambiava fidanzato una volta al mese e aveva rapporti con altri ragazzzi anche se ufficialmente fidanzata.
    Io la odiavo, mi era di un antipatia….. Mi sfotteva di continuo ma io non le replicavo perchè credevo nel non alzare la voce nei confronti di una donna.
    Poi non parliamo delle materie. Avevo la mia insegnante d’ italiano, latino e greco che c’è l’aveva con me. Andavo male si ma a me mi urlava spesso davanti a tutti ad ogni mio sbaglio a differenza di altri che invece aiutava a correggersi.
    Cominciai a marinare le lezioni ed i giorni che non andavo a scuola erano i più belli. Stavo a casa da solo ed ascoltavo la musica ad alto volume.
    Creavo le scuse più inimmaginabli per nascondere ai miei le assenze e me la cavai.
    Continua……

  • 7
    rossana -

    natone,
    è risaputo che i bambini e gli adolescenti possono essere crudeli, e che, purtroppo, gli adulti sono spesso latitanti…

    continua a raccontare: può esserti utile “buttar fuori” di te tutta la storia.

    la simpatia, o antipatia, che suscitiamo nel prossimo, come il carattere, hanno grande influenza sul nostro destino. sei ancora grasso? provi a essere simpatico?

  • 8
    toroseduto -

    Caro natonel,

    Non ci siamo. Ho letto il tuo post sulla lettera dell’aspirante suicida, sono venuto a dare una sbirciatina.
    Ti suggerirei di non scrivere a puntate, è impossibile seguire una storia complessa come stai facendo tu.

    Hai anche commesso l’errore di scrivere 3 post consecutivi, uno è probabile che lo annullino.
    Così si perde una puntata. Cerca di non mettere troppi particolari, gli approfondimenti, verranno con i commenti.

    Scusa se ti sembro invadente, ma lo dico nel tuo interesse, anzi ti suggerisco un metodo.
    Scrivi tutto col word, così avrai modo di riflettere e saltare particolari trascurabili,poi fai copia e incolla
    dopo aver messo nome e mail.
    Cerca di far entrare tutto nei due commenti consentiti, se riesci a sintetizzare, in modo di completare la storia, si potrà darti delle risposte concrete.
    Come stai facendo adesso, diventa dispersivo e inconcludente.

    Ti parlo per esperienza, non è possibile seguire
    adeguatamente una storia a puntate, le precisazioni potrai inserirle
    sulle domande specifiche, fai una sintesi e tira fuori tutto.
    Ti abbraccio.

  • 9
    natonel1983 -

    Per toroseduto.
    Non mi trovo d’accordo di definire i miei racconti dispersivi poichè ognuno ha una propria storia da raccontare e la racconta come meglio sente e gli viene. Proprio perchè io tratto un argomento doloroso come il bullismo e le persecuzioni sento il dovere di tirare fuori tutto ciò che ho dentro. ecco perchè mi vengono racconti lunghi e spesso pesanti perchè pesante è quello che io ho passato.
    Può darsi che non mi sia chiaro ancora il metodo di pubblicazione dei post ma quella è un altra cosa.

  • 10
    toroseduto -

    Caro natonel
    Hai frainteso quello che cercavo di dire.
    Non avevo nessuna intenzione di sminuire la tua storia.
    Dato che hai scritto all’inizio della lettera che cercavi conforto
    e comprensione, e dato che scrivo su questo forum da più di tre anni,
    pensavo solo di suggerirti un modo di esprimerti meglio, e avere
    risposte concrete. Nel tuo interesse!
    Dato che non l’hai capito, mi scuso e ritiro l’osservazione.

    Vai avanti come credi. Ciao mario

    Mi sono accorto che hai appena pubblicato una nuova lettera, uguale al tuo
    ultimo post.
    Avevo visto giusto, stai facendo troppa confusione. Forse non hai capito il
    meccanismo, non si devono postare due cose uguali!

  • 11
    natonel1983 -

    Per toroseduto.
    Sei perdonato, ho solo bisogno di sfogarmi come puoi vedere.
    Ora ho capito il metodo di pubblicazione dei post. Sarò più preciso d’ora in poi.
    Ciao e a presto.

  • 12
    natonel1983 -

    Per rossana (non ti ho risposto). Sono dimagrito ma la cosa non è servita, se non venivo “condannato” per il mio aspetto c’era sempre qualcosa che non andava in me che veniva presa di mira.
    Se sono simpatico?. Se mi tratti bene hai tutto da me. Se mi tratti male ovvio hai la mia disapprovazione.
    Il mio carattere è un pò particolare perchè stento a socializzare per via di tali sofferenze. Ciao e spero di risentirti.

    Per girasole. Grazie per il tuo commento. Spero di risentirti anche a te.

  • 13
    david -

    Ti è andata bene a me violenze fisiche,psichiche,sessuali.Mi hanno stuprato molte volte.Ero terrorizzato,non mi difendevo,non fuggivo ero la loro preda. ITC Peano 1984-1986 Firenze.18 mesi d’inferno.Adesso soffro di un disturbo da stress post-traumatico.Il capo di tutti un ultrà dello Stadio,tristemente noto per violenze di ogni genere,si sta godendo la vita,non è mai stato punito,giustizia non è mai stata fatta.

  • 14
    rossana -

    David,
    mi dispiace MOLTO per quanto ti è successo e soprattutto che i responsabili non siano stati puniti. purtroppo, in questi casi, spesso viene comprensibilmente a mancare il coraggio di denunciare e di battersi con chi già ha avuto modo di annientarti fisicamente e psichicamente.

    spero che cure psicologiche ti possano giovare. se davvero vuoi e t’impegni a fondo, puoi superare nel tuo intimo questa atroce ingiustizia, perpetrata, per di più, negli anni in cui si stava completando la costruzione della tua identità. non nasconderla a te stesso: affrontala a muso duro e renditi conto di quanto siano bestiali, rispetto a te, i mostri che ti hanno fatto tanto male.

    ti sono vicina con comprensione e affetto.

  • 15
    david -

    Grazie Rossana,avevo 14 anni compiuti da poco,all’inizio quando cominciarono a picchiarmi ne parlai ai miei,ma non capivano,mi dissero che ne avrebbero parlato con i prof ma mi dissero di non mollare.Dopo un mese ero già annullato,quello che ho subito erano cose da carcere,da sadismo,una violenza che mi fa urlare nel sonno vedendo quegli esseri nel buio.Alle medie eravamo tutti amici come fratelli.L’ultimo giorno di scuola mi fecero quasi svenire con un colpo dietro la nuca,caddi a terra circondato da urla becere e risate,è l’ultimo ricordo che ho di quella bolgia.A volte mi sembra di essere morto molto tempo fa.Ascoltate chi chiede aiuto,chi subisce certe cose a volte si suicida

  • 16
    rossana -

    David,
    non hai idea di quanto ti possa comprendere. qualcosa di simile, indirettamente, è successa anche a me, solo che la persona interessata, cara più del sole, non ha mai chiesto aiuto, essendo persino incapace di comprendere che quanto gli stava succedendo non faceva parte della norma.
    è stato vittima di giochi infantili perversi, in casa dei nonni, senza che nessuno se ne rendesse conto, e quei tre anni, vissuti subendo di tanto in tanto hanno segnato per sempre il suo futuro. tende a volerli seppellire dentro di sé non avendo il coraggio di affrontarli, o anche soltanto di affrontare chi l’ha ferito nel fisico e nell’animo, ora che da adulto potrebbe (e, a mio avviso, dovrebbe) farlo. il colpevole, molto religioso, nemmeno ha idea di quanto male abbia fatto!
    sono atti inauditi, assurdi e tremendi. è comprensibile che ci si possa sentire come morti dentro e che si possa giungere a volersi suicidare. come si fa a giustificare comportamenti così prevaricatori, così violenti e così bestiali? è difficilissimo anche comprenderli.
    mi dispiace che nessuno abbia colto la tua richiesta d’aiuto e ti abbia protetto come avrebbe dovuto. la maggior responsabilità cade sugli adulti che facevano parte della tua quotidianità. il senso di colpa per non aver intuito mi perseguita ancora oggi, dopo più di trent’anni…
    credo che questi fenomeni siano ben più diffusi di quanto si pensi e che, come per lo stupro al femminile, che sta emergendo solo negli ultimi tempi, anche questi delitti bianchi dovranno in futuro essere più denunciati e più puniti. a mio avviso, non dovrebbero essere mai prescritti, in modo che in qualsiasi momento sia possibile renderli pubblici, sporcando almeno la reputazione dei mostri che li hanno perpetrati.
    hai fatto bene a scriverne qui. almeno ora hai qualcuno accanto a te che ti rassicuri, divida la tua difficoltà e il tuo dolore? fatti animo, anche se so che non è facile.
    un grande abbraccio.

    PS: se ti può essere di qualche consolazione, all’età di vent’anni ho subito molestie sessuali dal mio capo (il nostro era un ufficio in cui ci trovavamo soltanto noi due). l’ho riferito ai miei genitori e a una cugina, che conosceva il mio capo, e nessuno si è mosso in mio aiuto. per loro ero io a “esagerare” e a non comprendere nel modo giusto la situazione. la mia fortuna, in quel contesto, è stata che l’uomo era avanti negli anni e si è limitato a palpeggiamenti vari. essendo però già in grado di difendermi, lo feci a poco a poco da sola, con parole e lacrime, e lui capì.

  • 17
    david -

    Ero sempre stato favorevole a sport come karate e judo,ma i miei temevano che mi facessi male,invece andò tutto al contrario e cominciai tempo dopo a fare la boxe e sport simili.Per quanto mi possa ricordare le emozioni,i patimenti(terribili la mattina prima di andare all’ITC)le tenebre nella testa ed il senso che non avrei più avuto il sole e la pace nella vita erano tragici,mi sarei aggrappato ai tubi della stufa pur di non tornare là.I suicidi ogni hanno in Europa sono cifre terribili,qualcuno capirà tutto questo?Qualcuno farà qualcosa?…in un mondo che nega l’olocausto,forse si negherà pure che un disgraziato che ha come unica colpa quella di voler studiare venga portato al suicidio da mostri come lo fu per me Sestini D.?

  • 18
    rossana -

    David,
    la sensibilità verso questo tipo di tragedie personali immeritate sta aumentando ma, come per lo stupro, può crescere soltanto se aumentano di pari passo anche le denunce che, a mio avviso, sono ancora troppo poche. è il tipo di sopruso che è difficile da portare alla luce del sole senza averne danno…

    resto sorpresa di come la tua famiglia non abbia capito e non ti abbia aiutato. forse sarebbe bastato cambiare scuola…

    cerca di pensare che adesso non sei più quello di allora, che hai imparato a difenderti e che nessuno potrà mai più farti tanto male. la mente può far miracoli, se educata con impegno e costanza.

  • 19
    david -

    Amanda Todd si è suicidata a 15 anni per persecuzione da parte di bulli (mostri),le sue braccia coperte di tagli e cicatrici,perseguitata anche su internet oltre che malmenata,sbeffeggiata ed insultata e scacciata da scuola,derisa anche dopo i suoi tentativi di suicidio.Non me ne frega un ca..o se finisce il mondo speriamo finisca…Answers to nothing…

  • 20
    SAM -

    Ciao…sono terribili le cose che accadono ogni giorno…
    Anche io da bambino ho subito “persecuzioni” da parte dei miei compagni…ero il più esile, povero, col cognome più brutto.
    Di fatto tutta la scuola mi derideva, mi picchiava, mi insultava…

    Io però non mi sono mai arreso…mi beccavo le botte, gli insulti, gli scherzi schifosi e ogni volta si facesse una gara di atletica ai giochi della gioventù arrivavo davanti a tutti…volevo essere visto come un grande non come una merda, come invece cercavano di farmi sentire ogni giorno. Una volta Mi prendevo il mio giorno di gloria ogni anno…in mezzo a tutti gli altri…i miei genitori non mi capivano, maledivo mio padre disperato per il cognome che mi ha dato…e mia madre per il nome che mi ha dato…per la nostra povertà, mi dicevano che avevo l’acqua in casa…che dalle mie parti significa avere pantaloni troppo piccoli…povertà…purtroppo quando il branco si forma non lo si scinde più…e i grandi non facilmente comprendono le cose…anche perchè un bambino non è mai preciso…perchè ha paura che il genitore vada a fare casino, causando disagi ancora peggiori per via del fatto che è andato a piangere dai genitori…

    Beh… è dura. Anche io sono stato bocciato un anno per evitare la classe con cui ero…non è cambiato nulla ehehe anche i più piccoli mi schifavano.

    C’erano i belli e forti, i medi, i brutti, gli sfigati e io…ultimo nella gerarchia sociale eheh mi piange il cuore quando ci penso…

    Poi alle superiori le cose cambiarono, lavoravo in un ristorante il fine settimana e potevo permettermi dei vestiti quasi firmati…(non avete idea di quanto i bambini conoscano le firme e giudichino i loro compagni in base ad esse), iniziai a farmi crescere i capelli, iniziai a vestire decentemente…molto grounge a dire il vero…e le ragazze iniziarono a notarmi…e io smisi di sentirmi brutto, inadeguato…debole… poi iniziai a comprare sigarette (maledetto me) per essere accettato dai bulli e senza difficoltà entrai fra loro…diventai amico dei più cattivi… Presto scoprii che i miei pugni facevano male tanto quanto quelli di altri ragazzini, e che i miei capelli lunghi e i miei occhi verdi colpivano le ragazze, diavolo c’era chi si innamorava di me!
    Da allora sono rimasto povero… ho diversi acciacchi ora come ora…problemi tantissimi (basterebbe leggere la mia lettera per sapere quali) però ho una mia dignità…piano piano sono diventato pure un mezzo play boy, dai 18 anni a fino a 4 anni fa non sono mai e dico mai stato senza una donna…ora sto per sposarmi con la (spero) donna della mia vita.
    Ogni tanto incontro i miei ex persecutori e…quelli che erano i belli sono pelati, grassi, divorziati, infelici. Io sono un bel 32enne con una bellissima moglie e un bimbo in arrivo, povero, ma con un lavoro ancora…e tanta voglia di spaccarmi la schiena per mantenere e proteggere la mia famiglia. So che se Dio me lo permetterà sarò un bravo padre, io ci sarò per capire mio figlio.

  • 21
    SAM -

    …gli spiegherò le origini del nostro cognome e gli spiegherò come difendersi, non dovrà soffrire come me.

    Ho divagato…invece che rispondere a chi ha scritto la lettera mi sono messo a parlare di me…e me ne accorgo ora che sono stato costretto a fare un’altra pagina…

    Beh…chiedo scusa.

    Non posso darti un consiglio se non questo:

    Se non puoi superare un ostacolo..aggiralo… ora hai 26 anni e sei una persona intelligente, puoi superare “diplomaticamente” ogni avversità..
    A tutti dico…chiedete aiuto e non vergognatevi di chiedere…qualcuno da fuori con la mente lucida può aiutarvi…

  • 22
    rossana -

    SAM,
    sono ammirata, e dispiaciuta, per quanto hai avuto il coraggio di scrivere sul tuo passato di bambino e di adolescente, ma sono lieta di sapere che sei stato in grado di superare tutto il male che ti è stato fatto, senza restituirlo più di tanto, e di essere oggi consapevole di te e di quanto di positivo potrai dare alla tua compagna e al tuo bambino.

    resto sempre di stucco nell’apprendere come sia difficile per un piccolo comunicare con gli adulti su una realtà che gli appare come più o meno normale, non avendo altri termini di paragone.

    un mare di auguri di bene, per tutti e tre!

  • 23
    SAM -

    Grazie Rossana… Mi ha fatto molto piacere leggere le tue parole 🙂

  • 24
    rossana -

    per SAM: 🙂

  • 25
    natonel1983 -

    Sono l’autore del post in questione. Non scrivo su questo sito da due anni e m’ero promesso di non farlo + perchè non m’andava + di fare la vittima e di piangermi addosso ma anche perchè ho smentito me stesso.

    Cercavo conforto e amici e ho finito per maltrattare delle persone che avevo conosciuto proprio qui per via del mio strano carattere modellato in modo assurdo e cannibale per via delle mie esperienze negative che m’hanno reso permaloso,ipercritico e asociale (che però non voglio usare come giustificazione).

    Oggi,due anni,dopo la vita è stata assurda e spietata con me. Alcune esperienze (su tutte perdite di amici) m’hanno spinto a fare una sorta d’opera di redenzione. Togliermi quei pesi dalla coscienza che avevo messo da solo difendendo i miei difetti confondendoli come punti di forza e difesa del mio carattere.Se passeranno su queste frasi che ho scritto spero che sappiano che ho sbagliato e sono pentito, non cerco il loro perdono e che mi ricontattino ma voglio solo dire che è stata colpa mia nel non capire e apprezzare l’amicizia sotto altri aspetti diversi dal mio punto di vista.

    Forse solo perchè cercavo attenzione e non aiuto,forse volevo solo farmi notare. Chi lo sa… non mi capirò mai.

    Per tutti quelli che hanno scritto i commenti più recenti sono felice che abbiate tirato fuori quel male che avete dento e spero che sarete sempre più forti dei mali che la vita ingiustamente vi riserva. Un saluto a tutti.

  • 26
    rossana -

    Natone,
    premetto che non ho letto le altre tue otto lettere, che sono tante e che probabilmente denotano il tuo bisogno di confronto e di conforto.

    visto il tuo percorso di crescita in ambito sociale dalle elementari al liceo, e considerando i tuoi scarsi e sofferti risultati scolastici, mi sembra purtroppo normale che il tuo carattere si sia formato in modo instabile, suscettibile e diffidente oltre misura e portato piuttosto a respingere l’amicizia anzichè imparare a coltivarla.

    secondo me, se ti è possibile, anche frequentando psicologi che offrono supporto gratuito, potrebbe esserti utile seguire una breve terapia d’appoggio. se avessi la fortuna di trovare il professionista giusto per te, l’aiuto che te ne potrebbe derivare ti sarebbe di certo di grande supporto.

    su un forum è molto difficile trovare amici che restino tali anche nella vita reale. la comprensione e la condivisione qui sono temporanei, volti a dare un parere o a suggerire la soluzione che a chi legge appare migliore. nel tuo caso, temo che questo non possa bastare e che tu abbia bisogno di un percorso più profondo, da fare innanzitutto con te stesso e soprattutto da seguire in modo più continuativo.

    non ti perdere d’animo e cerca la strada più adatta a te per poter superare almeno la maggior parte delle tue difficoltà.

  • 27
    natonel1983 -

    Ciao Rossana. Inanzitutto grazie per avermi scritto e per le belle parole spese. Scrissi per la prima volta su questo sito che avevo la varicella che mi costrinse a stare a casa per 3 mesi di fila. Allora non avevo più amici (quindi nessuno che mi chiedesse “come stai?”,”come va?” e cose simili durante la mia convalescenza). La varicella mi constrinse,tra le tante cose,a sospendere una terapia psicologica che porto avanti da 4 anni sino a oggi. Me la posso permettere per tirata di capelli visto che tra le tante mie frustazioni sono senza lavoro,i soldi me li passano i miei a cui ho nascosto per 2 anni questa mia decisione di andare da una psicologa perchè ero certo,e ne ho avuto la prova,non avrebbero sopportato il peso di un ulteriore fallimento nella loro vita. Nonostante io abbia avuto dei giovamenti in questa terapia tutto è come voler riempire un oceano con un secchiello. La mia povera terapista (a cui voglio un bene che non può immaginare) è troppo sola nel recuperare una persona ridotta a polvere come me. Il guaio è che io dovevo andare in terapia molto ma molto prima,quando ogni danno poteva essere riparato. Ora penso sia tardi.

    Per il fatto delle amicizie perse è che oggi io ho represso ogni mio sentimento positivo:amore e amicizia. Chi amo se non ho nemmeno amiche donne? a chi voglio bene se sono senza amici?. Gli unici sentimenti che provo sono odio e rabbia che “diluisco” nell’indifferenza. Indifferenza con cui affronto ogni giorno della mia vita,sapendo che sono solo in qualsiasi cosa e allora dovrò stare attento a ogni “minaccia” o cambiamento improvviso che possa destabilizzare le mie certezze e la mia stabilità precaria. Ovvio la vita non è solo guai e dolore ma credimi,intorno a me,ci sono soltanto queste 2 cose con me in mezzo a cercare un senso a tutto questo.

  • 28
    rossana -

    ciao Natone,
    mi fa piacere sapere che per qualche anno ti sei fatto aiutare da una psicologa. purtroppo, a mio avviso, lei ti può indirizzare, se è brava nel suo lavoro, ma chi deve fare lo sforzo maggiore sei tu. devi voler procedere in avanti, verso l’equilibrio, anche a piccoli passi, e non scoraggiarti se, a volte, dopo 3 passi in avanti ti può succedere di doverne fare una decina all’indietro.

    se fossi in te, non penserei al momento ad avere amici o amiche ma piuttosto ad esercitarmi a star bene con me stesso, senza nemmeno troppo preoccuparmi di dare o meno gratificazioni ai miei genitori.

    ti suggerisco alcuni orientamenti di base, terra a terra, sperando ti possano servire almeno un poco:
    1) stabilisci una routine giornaliera, fatta di piccole azioni quotidiane ripetitive, da assolvere più o meno a ore fisse, in modo da trovare in esse un briciolo di stabilità pratica;
    2) prova a trarre soddisfazione dalle piccole cose salutari che puoi facilmente trovare, come ad esempio un buon caffè in un bar elegante, un pezzetto di pizza o di dolce, di tanto in tanto, ma non mandando giù come se fossero bevanda o cibo scontati ma assaporandoli e pensando alla fortuna che hai di poterli avere quasi sempre a portata di mano. io provo piacere nell’esaminare in ogni stagione fiori o piante sul solito percorso, notandone i cambiamenti a seconda dei momenti: aiuole fiorite dai diversi colori o rami nudi in inverno; goccioline di pioggia che brillano al sole; l’azzurro del cielo a primavera o le nebbie umide in autunno… per me significa sentirmi viva e percepire la vita all’intorno, vita che non aggredisce ma accarezza…
    3) impara a riflettere su di te, sul tuo passato e ad elaborare a poco a poco i vissuti più dolorosi vivisezionandoli. cerca di capire quanto avevi torto tu, quanto hanno sbagliato i tuoi genitori e perchè, quanto invece e perchè gli altri si sono accaniti su di te. fa male, lo so, ma finchè si nasconde il dolore sotto il tappeto non se ne viene fuori. bisogna purtroppo viverlo e riviverlo, parlarne magari qui in modo e con sfaccettature diversi, come credo tu già faccia, ma soprattutto scriverne su un quaderno per te, per poter rileggere e magari modificare. a poco a poco ti dovrebbe coinvolgere sempre meno e dovresti potertelo lasciare alle spalle.
    4) se già non ce l’hai, cercati un passatempo di tuo gusto: che so, una collezione, una partita di calcio, al limite anche un puzzle. tutto può andar bene purchè ti piaccia e tu lo possa gustare come un piccolo premio, che ti arrechi soddisfazione e serenità. non è necessario che sia costoso, basta che possa essere per te una piacevole evasione da altre cose più impegnative.

    al momento non saprei cosa altro aggiungere. il mondo delle collezioni offre la possibilità di farsi “amici di superfice”, o meglio compagni con cui si condivide il solo interesse in comune. rappresenterebbe un buon inizio per avere relazioni “leggere”, dove l’interscambio avviene senza problemi, alla pari.

    segue…

  • 29
    rossana -

    segue messaggio per Natone

    perchè scrivi che i tuoi genitori “non avrebbero sopportato il peso di un ulteriore fallimento nella loro vita.”?

    loro dovrebbero poterti sostenere e non contribuire a renderti tutto più difficile.

    quanto poi al “troppo tardi” per la terapia, non è mai troppo tardi per “volersi bene e cercare di migliorare la propria esistenza”, in qualsiasi modo si possa provare a farlo. tu, poi, devi essere molto giovane!

    secondo me, quello che conta è volere davvero voltar pagina e sforzarsi nell’intento. domina la tua mente, se puoi. non permetterle di continuare a farti del male. convincila che il passato è passato e che adesso tu desideri essere sereno, al riparo da quanto ti ha ferito, che ora potresti fronteggiare molto meglio di un tempo.

    il cuore è quasi sempre sincero; la mente no: ha bisogno di un padrone, e il suo padrone sei tu, con quello che desideri e a cui aspiri. se non la metti di brutto sulla giusta strada, la tua mente continuerà a ostacolarti il cammino.

    in definitiva ognuno è quello che vuole essere, quello che la sua mente lo porta a diventare.

    spero di essermi spiegata e ti auguro buon lavoro!

  • 30
    natonel1983 -

    Cara Rossana,grazie ancora per le tue parole. Mi spiace “deluderti” (lo metto tra virgolette perchè ti devo deludere ma positivamente). Io dal settembre del 2009,mese e anno in cui dopo quasi 10 anni rimasi solo e senza amici,invece di piangermi addosso decisi di “ricominciare da me”. Iniziai a uscire da solo,a andare allo stadio da solo,a farmi lunghe passeggiate sempre da solo. Cose che prima facevo con delle gente ma che poi ho ripetuto con la mia forza e il mio coraggio per conto mio. Ho alternato alti e bassi visto che tante volte mi sono sentito solo e disperso e la voglia di “mollare” e rinchiudermi in casa era tanta. Ma oggi anche nella solitudine ho trovato una stabilità tranquilla anche,come dici tu,in tanti piccoli gesti quotidiani e non che ripeto per colmare le mie giornate e i miei vuoti. Ne sono felice perchè ho messo del colore dove gli altri hanno messo del nero. Solo che questa stabilità è discretamente fragile,basta un po per sfasciarla e tanta per recuperarla.
    Poi ho anche passioni come la musica e la foto e la solitudine mi permette di dare solo a me le emozioni che esse danno. Compongo con i suoni e catturo con le foto quel che di bello il mondo ci riserva.
    Per i miei conti col passato,cara Rossana,io onestamente penso che ho pagato i miei conti e scontato la mia condanna solo soffro che chi ha sbagliato con me non ha avuto minimo risentimento e rimorso. Sappi che non cerco più vendette ma chiarimenti e scuse da dare e ricevere.

    Per me al momento è molto difficile dare ascolto al cuore poichè è ancora inquinato e vuole andare per conto suo nel male che ho intorno a me,la mente mi aiuta a non sbagliare ma giuro che una volta che avrò (spero) quella pace in me e intorno a me lo libererò (il cuore) da ogni catena che gli ho messo. Ma credimi per ora per me è difficile farlo.

  • 31
    rossana -

    Natone,
    credo di poterti capire e mi fa piacere che tu già abbia raggiunto un tuo equilibrio all’interno della casa, anche se fragile. si tratta ora di spostarlo pian piano all’esterno, perchè nessuno verrà a cercarti ma devi essere tu a rimetterti in gioco.

    bellissimi i tuoi hobby: dovrebbero farti sentire ricco e ti auguro di cuore che un giorno tu possa condividere questa ricchezza con persone a te affini.

    forse dovresti cercarle nei luoghi frequentati da chi ha le tue stesse passioni (un corso di fotografia, per esempio) o unendoti nella stagione estiva a un gruppo che ami la montagna e che effettui gite collettive. gente tranquilla, che cerca serenità…

    quanto a “chiarimenti e scuse”, mi sembra preferibile che tu metta una pietra sopra al passato, che è passato. tu hai sofferto e sei cresciuto nel bene della tua indole. anche gli altri sono cresciuti ma dubito che siano migliorati. potresti trovare ancora dolore nel sentire le loro negazioni o le loro irrisioni.

    a mio avviso, potresti affrontarli solo da un punto di forza, fisico o legale. il fisico dovrebbe prevedere che tu sia affiancato da amici, decisi a sostenerti; il legale è perso, proprio perchè questo tipo di reati cade in prescrizione, nè un’eventuale legge sarebbe facilmente applicabile a dei ragazzini… la legislazione è carente in questo contesto e lascia i responsabili impuniti.

    guarda avanti più che puoi, cercati libri che ti aiutino a razionalizzare e ad accantonare. lasciati alle spalle il dolore e cerca di consolidare la tua autonomia interiore. il resto verrà da sè, se non ti ostini a restare chiuso in casa.

    un abbraccio.

  • 32
    david -

    Io ho praticato boxe per 11 anni poi jkd,krav maga,silat,kali,perchè visto che sei più giovane di me,potresti praticare un pò di sport violenti.Considerato che a me mi hanno quasi ucciso quei luridi,una volta soffocato,una volta spenzolato dalla finestra.Io voglio tentare il JIU-JITSU GIAPPONESE E JUDO poi bò forse di nuovo il KRAV MAGA o il ninjitsu ma non avete vogliare di spaccare tutto?A volte secondo me entrare in una palestra e combattere fa bene,i bulli rifuggono come nebbia al sole quando incontrano uno ke fa arti marziali di brutto.Hai mai pensato Natone di dover aiutare qualcuno da un aggressione,un giorno forse dovrai aiutare qualcuno in un modo o nell’altro da questi sciacalli,nella vita niente è per caso.Hai 30 anni,bene passate le ferie entri in una palestra e cominci a fare a botte a tutto spiano,calci,pugni,gomitate.Che aspetti non puoi continuare a farti commiserare ed a sentirti colpevole,sei una brava persona caduta in trappola da quella banda di sciacalli,ma devi ricominciare,io ho superato il PTSD.Dai retta a me fai 30 anni di arti marziali.ciao saluti Buon anno a te ed a tutti.Addio

  • 33
    rossana -

    Ottimo suggerimento, David. una capacità di difendersi (e di difendere) superiore alla media può di certo aiutare a sentirsi più sicuri e a sconfiggere l’eventuale paura che spesso permane in questi casi.

    se la natura intima di Natone glielo consente, farà bene a seguire il tuo consiglio. l’importante è sforzarsi di andare avanti e di evitare di ripensare al passato.

    buon 2013 a tutti!

  • 34
    natonel1983 -

    Ciao a tutti.
    X David: io faccio palestra da anni e pur potendo trovare sdegno da parte di qualcun di voi ci sono delle persone (di cui una recentissima) a cui vorrei dare una lezione fisica,perchè il male non capisci cos’è sino a quando lo ricevi. Credimi:ci penserò su per il corso di autodifesa. Grazie e Ciao

    X Rossana: ti ringrazio ancora per i tuoi consigli sempre veritieri e preziosi. In effetti entrare in qualche associazione e gruppo per condividere passioni e stare insieme e una cosa a cui pensavo da tempo.

    Buon anno anche a voi!

  • 35
    david -

    Si,ma vedi Natone,il mio discorso è tentato dalla rabbia di quegli anni e,forse il mio consiglio inappropriato.Oggi nella società ti fanno soffrire(quando vogliono proprio)con altri mezzi…tipo mobbing.Difficilmente qualcuno alza le mani e se lo fa,anche se ha ragione passa dalla parte del torto e rischia grosso da parte di questa LEGGE UGUALE PER TUTTI.Allora sarebbe una bella cosa come praticare un JIU JITSU giapponese o braziliano,che ti dia entusiasmo senza pensare che ti può servire per autodifesa,prova in WING CHUN che è fortissimo se le cadute non sono il tuo forte.La tua tragica esperienza la porterai con te,magari riuscendo a pensarci il meno possibile,ma ci sarà,perchè fa parte di te,così come i miei incubi,le mie paure,la mia sofferenza solitaria.Però ti posso assicurare che praticando al meglio una o due arti marziali ti sentirai rilassato,più tranquillo,come se avessi accettato questo dramma del passato…e poi potrai aiutare qualcuno,uno sport combattivo è il judo,molto sport e poca autodifesa,però un grande sport nel vero senso della parola.Ciao buona fortuna e buon anno a tutti

  • 36
    david -

    Tanti bravi ragazzi continuano a morire nel Vietnam del “bullismo”.Ieri,oggi,domani…Non è ora che qualche bastardo finisca in riformatorio?Oppure sono dei ragazzi un pò “impulsivi”o “esuberanti”come venivano definiti quelli che mi hanno rovinato la vita a quei tempi?Sarà sempre peggio perchè i bulli sanno di avere la strada libera,a volte continuano a sbeffeggiare i poveretti anche dopo morti.

  • 37
    rossana -

    David,
    hai perfettamente ragione, in tutto e per tutto.

    secondo me, in questo caso come nel caso del cosiddetto “femminicidio”, le nostre leggi sono arretrate e/o carenti, e i nostri politici, anzichè promuovere l’aggiornamento della legislazione in merito, pensano, purtroppo, a tutt’altro, più utile e più interessante unicamemente per loro…

    recente è pure la pubblica vergogna del nostro povero Paese per quanto riguarda i trattamenti disumani a cui sono sottoposti i carcerati.

    è tutto molto triste e molto grave ma sembra proprio che non ci siano grandi possibilità immediate di rimediare…

Lascia un commento

Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 3 links per commento.

Se non vedi i tuoi ultimi commenti leggi qui.


▸ Mostra regolamento
I commenti vengono pubblicati alle ore 10, 14, 18 e 22.
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 caratteri disponibili