La bruttezza oggettiva: il vero tabù della società
Riferimento alla lettera:
Ci sono ragazzi ( uno su qualche migliaia di persone ) che non sono semplicemente brutti. Sono brutti oggettivi, cioè a prescindere dal carattere, da quello che fanno, da come si comportano non avranno mai l'opportunità di piacere ad una ragazza perché semplicemente non suscitano attrazione in nessuna. Siamo pochi,...
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Data di pubblicazione: 25 Luglio 2011
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Categorie: - Attualità
58 commenti
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Andy,
nessuno ti obbliga a leggere le mie favolette se non ti aggradano, ma guardati in futuro dallo scrivere incisi come questo: “rossa prenditi la tua amichetta e dirigiti dove sai.”
per me, rasenta l’insulto a livello personale e l’omofobia in senso lato.
non mi sono mai permessa di esprimere valutazioni pesanti sul tuo conto e ti invito fermamente a riservarmi lo stesso rispetto. e questa è la prima e l’ultima volta che te lo chiedo.
—
“L’uomo ragionevole si adatta al mondo. L’uomo irragionevole pretende che il mondo si adatti a lui.” (George Bernard Shaw)
Claudio,
credi che gli uomini in cerca di compagna non possano essere classificati in categorie di base simili a quelle in cui hai catalogato le donne esaminate? credi che in loro non esistano più o meno gli stessi difetti o altri altrettanto difficili da trangugiare?
poi, non è che io ti voglia convincere di niente. hai la tua testa, le tue connotazioni di base ed è più che logico che tu attui le tue personali scelte di vita…
@Rossana:
se uno si affaccia qui pretendendo la felicità e l’appagamento assoluto ed è palese che non li raggiungerà mai mi sembra onesto dirgli come stanno le cose. Stessa cosa fa il medico che non ha cure per il malato terminale. Lo mette al corrente della situazione.
E lo dico come uno che è sempre stato solo per scelta altrui, sempre rifiutato e nelle amicizie usato e poco considerato.
La differenza sostanziale è che il tuo “abc della relazione con un uomo” lo puoi mettere in pratica, c’è chi invece non può pur essendo magari capacissimo di riconoscere amore, sensazioni e sentimenti di chi ha di fronte.
Sai perchè l’amore la fa da padrone? Perchè senza amore viene a mancare il sesso, elimina il sesso dall’amore e scoprirai quante poche persone continuerebbero a mettere l’amore al primo posto nella loro vita.
Personalmente ho eliminato il sesso dalla mia vita, consapevole che se vorrei farlo dovrei pagare e a cosa mi farebbe ancora più male rispetto al non avere una ragazza da amare.
Non è stato facile e ho dovuto capire molte cose riguardo all’animo umano, in particolare sulle ragazze essendo io etero. So come ragionano, cosa cercano, cosa le fa felici ecc… e so che io quelle cose non posso darle perchè sono un ragazzo pulito, colto, intelligente e ostinatamente romantico, fuori mercato insomma.
Poi è chiaro che le categorie da me citate valgano anche per gli uomini, che è evidente non siano santi.
va bene, Claudio, prendo atto della tua lucida analisi personale e la rispetto, pur considerandola più valida dal punto di vista maschile che da quello femminile.
in linea generale le donne sono meno attratte dalla sessualità ma, a detta degli psicologi, sono in prevalenza più inclini ad un’istintiva scelta del maschio che fornisce indirette garanzie di prole sana e di capacità di proteggerla (pare che da questi inconsci concetti di fondo derivi in gran parte la preferenza dell’uomo “forte”, almeno apparentementemente – che poi spesso diventa l’uomo st….o -, e forse anche di quello sufficientemente ricco da dare sicurezza).
criteri che personalmente non ho seguito, consapevole di non aver calcato la regola generale, non certo mandatoria. in effetti ho accettato di unirmi a chi aveva un carattere affine al mio per gran parte degli aspetti per me più importanti.
il medico, però, ha dati precisi sul paziente che gli sta di fronte; non è possibile avere la stessa chiarezza su chi scrive in un forum, nè ho la preparazione adeguata per sputare sentenze definitive. in ogni caso, poichè in una vita ci sono infinite varianti, non mi sento di condannare nessuno a priori e preferisco dare, ogniqualvolta minimamente possibile, in base alla mia esperienza, qualche suggerimento o qualche speranza (che dovrebbe essere sempre l’ultima morire), precisando comunque quanto sia difficile raggiungere l’obiettivo di un/a compagno/a adatto/a e quanto sia anche instabile portare avanti una relazione di coppia (in particolare ora che tutto evolve rapidamente – a 6 anni un bambino può avere la maturità che i nostri nonni raggiungevano sì e no a 12 e quindi si bruciano in pochi anni tappe evolutive che soltanto mezzo secolo fa si conquistavano in decenni…).
alla fine dei conti, però, hai confermato il mio concetto di fondo del matrimonio, già espresso qui mesi fa e allora contestato. lo sintetizzo con il seguente aforisma di un anonimo: “Il matrimonio è il prezzo che gli uomini pagano in cambio del sesso; il sesso è il prezzo che le donne pagano in cambio del matrimonio”. se ne potrebbe anche infelicemente dedurre, in soldoni, che gli uomini hanno quasi sempre pagato il sesso.
questa è anche la ragione per cui, pur non disprezzando il matrimonio ed essendo stata sposata, in seguito ho preferito il libero interscambio. il punto dolente per gli uomini d’oggi è che adesso, in linea generale, le donne possono conquistare da sole la sicurezza economica e quindi sono altre le qualità a cui mirano, come quella per me assolutamente stupida di trovare uomini che sappiano “farle ridere”!
è stato comunque molto piacevole discuterne con te. se avessi parecchi anni in meno, saresti un soggetto maschile di mio interesse, essendo l’intelligenza e la capacità di pacato confronto due aspetti per me essenziali in un uomo. spero ti capiti di incontrare sul tuo cammino qualcuno che mi assomigli e che sappia apprezzarti. non ritengo di essere una “bestia” tanto rara!
un abbracci
@Rossana:
in conclusione tu non sei una donna 🙂
Se sei attratta da chi ha intelligenza e un modo di affrontare un confronto pacatamente cose che non danno sicurezza economica e nella crescita della prole.
A parte le “battute” è vero, le donne sono attratte da queste cose, però misurano la “capacità” di un uomo a proteggere la prole con metri di giudizio totalmente sbagliati. Altrimenti è palese che io futuro ingegnere potrò in questa società “difendere” e garantire un futuro migliore rispetto al tamarro da discoteca con la terza media. Purtroppo però il tamarro è ambito, io no.
Fino al 1980 funzionava che una donna voleva un uomo al suo fianco, non potendo sostenersi da sola cercava di sposarsi e diventare una buona madre e una buona moglie.
Ora come dici te una donna è più “indipendente” e se deve stare con un uomo è solo per motivi fisiologici, una volta espletati fondamentalmente un uomo è solo un peso. Ovvio che tendono a tenersi buono l’uomo figo e appariscente che appaga quel bisogno di esteriorità che colpisce nell’intimo le donne.
Personalmente ho imparato che una donna vuole l’opposto di quello che cerca, per esperienza ho sempre visto che è così, donne che cercavano “l’uomo colto” che finivano con uomini ignoranti, ragazze che volevano il romantico destinate a soffrire sempre in amore… e ragazze che volevano il tamarro affascinate da nerd chini sui libri per ore.
Non sono così fiducioso del fatto che incontrerò una diversa, certo non la cerco e non vivo per questo. Ciò mi rende poco umano, non sono come la maggioranza delle persone che come hai detto te ha in mente il solo amore (almeno a giudicare dai post in questo forum). Io ho in mente la realizzazione professionale, la crescita culturale e mentale, il raggiungimento di obiettivi e il portare avanti interessi. Con donne e amore ho capito che nel mio caso è semplicemente fatica e tempo sprecati.
Claudio,
è davvero molto piacevole interagire con te. non solo mi hai confermato caratteristiche maschili che già ritenevo di avere (dovute essenzialmente, credo, alla mia educazione in famiglia – riprova indiretta di quanto questa sia importante) ma anche quello che penso da tempo sulle attuali difficoltà di relazione uomo-donna, mai esplicitate con tanta chiarezza e onestà prima da parte di un uomo.
anch’io, come te e come spero molti altri, ho avuto in mente in prima battuta la realizzazione professionale, che mi ha permesso di sposare l’uomo che volevo senza guardare al suo portafogli. il resto, purtroppo, è passato in cavalleria per una quarantina d’anni, in quanto lavoro, più figlio da crescere, più casa da mandare avanti hanno lasciato ben poco spazio per buona parte della mia vita ad altri interessi…
a volte l’amore si brama e si cerca, e in questi casi quasi sempre l’epilogo non è dei più felici. a volte, invece, irrompe sulla nostra strada come la rivelazione a San Paolo, ed è quello che spesso dà di più. ti auguro questa seconda versione, meno controllabile della prima, se è destino che essa sia per te.
a fronte dell’infelicità cosmica di Leopardi, noto pessimista, potrei indicarti tanti altri uomini sensibili e romantici poco appariscenti, quasi sempre scrittori o poeti, che hanno vissuto d’amore, con risultati più o meno gratificanti. comprendo che a te possano non dire nulla le conferme amorose di attori, ricchi e affermati, e allora ho scelto alcuni passaggi di una lettera di uno che ricco non era, e nemmeno affermato, definito “nano” e “rigoletto” dagli avversari politici: Antonio Gramsci, reso profondamente umano prima da un incidente e poi da una malattia che ne deformò il fisico.
nel 1923 scrive a Julija Schucht, che poi diventerà sua moglie e gli darà due figli: “(omissis) … faccio dei disegni di lunghi discorsi. Ma quando le sono vicino, dimentico tutto. Eppure dovrebbe essere così semplice. (omissis) … Le voglio bene e ho la certezza che lei mi vuol bene. Sono, è vero, da molti, da molti anni abituato a pensare che esista una impossibilità assoluta, quasi fatale, a che io possa essere amato. Questa convinzione mi ha servito per troppo tempo come una difesa contro me stesso perchè qualche volta non torni a pungermi e non mi faccia rabbuiare. (omissis) … Tutti i miei sentimenti sono avvelenati un po’ da questa abitudine radicata. Ma oggi non riconosco quasi me stesso, tanto sono cambiato… “.
si tratta, in sostanza, di quello che scriveva Deio. poi, nella vita, qualcuno è più fortunato in amore, altri nella carriera, altri nella semplice capacità di convivere armoniosamente con se stessi… per tutti c’è una zona d’ombra e una di luce… ti auguro di tutto cuore che la parte luminosa che ti sarà riservata (e che contribuirai a crearti) ti sia amica nel corso degli anni e possa lasciarti ricordi belli per il tempo in cui non ci sarà più molto futuro davanti a te.
scusa se non demordo… ma ora ho concluso! 🙂
@Rossana:
mi fa piacere che apprezzi il mio modo di pensare distaccato e un po’ cinico… da alcuni definito addirittura depresso.
Riguardo al trovare l’amore sul percorso della mia vita, se avrò la fortuna/sfortuna di fare i soldi chi mi garantirà che sarà sincero? Se non farò i soldi invece dubito fortemente che accadrà, anche se la certezza non posso averla ovviamente.
Per molti versi sono come Gramsci, la sua fortuna tuttavia è stata vivere in un’epoca in cui intelligenza e finezza venivano apprezzate in un uomo, ora non è così purtroppo. Non esistono casi contemporanei che io conosca di uomini brutti, poveri e “nerd” felicemente appagati in amore.
Poi è ovvio che vivo la mia vita, sono guarito da questa malattia fortunatamente e ho capito cos’è veramente importante nella vita.
Se vuoi scrivimi via mail: claudiocarcaci@gmail.com
🙂
una storia d’amore che nasce nella lettera di un cesso basso e brutto con l’apparecchio, che teneri 🙂
@Sfigato:
😀
Ma anche no ad esempio, lungi da me storie d’amore virtuali… ne ho avuta una nata così e mi è bastata -.-”
Era solo per continuare il discorso.
ma va là, Sfigato!
la possibilità di un interessante interscambio mentale è stimolante ma ci vuol ben altro per le storie d’amore!!!
mah..
doppio MAH!!!
prima con le amichette, adesso con gli amichetti!!!
che bello! quanto mi diverto!!!
l’interscambio di mail con Claudio è stato molto utile. mi ha convinta di difficoltà relazionali che mi era difficile credere reali.
tuttavia, poichè sono una testarda, desidero aggiungere ancora qualcosa:
1) in alcuni casi potrebbe essere utile un supporto psicologico, per rafforzare l’autostima;
2) potrebbe essere importante selezionare gli ambienti da frequentare (no a discoteche, sì, ad esempio, ad associazioni culturali o sociali che organizzano gite in montagna);
3) per chi non ha un aspetto prestante, potrebbe essere utile l’aver modo di farsi conoscere frequentando a lungo l’ambiente prescelto. in questo caso il “mordi e fuggi” ovvero “l’affacciati e batti in ritirata” è da cnsiderarsi perdente in partenza…
Hai ragione. L’essere brutto oggettivamente è abbastanza compromettente in una società come la nostra.
E’ ovvio che qui si parla in generale. In generale esiste una bellezza media e una bruttezza media, influenzata dalle mode generazionali. Ma non dimenticarti che l’essere umano è un essere peculiare di certo non per il suo aspetto.
La cifra che fa un uomo un uomo grande non è il suo fisico.
Ciò che più in assoluto risulta essere più appetibile è la nostra mente. Ma è naturale che a parità di mente si sceglierà sempre il più bello. E’ una verità. Poi ci sono l’eccezioni. Ci sono le donne che hanno anche una certa attrazione per il brutto. Ce n’è veramente di tutti i tipi.
Ti faccio ora qualche domanda
Se cammini per strada ti volteresti a guardare una bella ragazza? E una brutta ragazza?
Preferiresti stare con una bella ragazza con la voce di massimo picozzi o con una brutta con la voce di mina?
Ti attira di più una stragnocca che puzza di tonno o una bruttina che sa di lavanda?
Ti sentiresti più in sintonia con una bella che come massima ambizione abbia lo stare al passo con le mode del momento o una bruttina con la quale poter parlare di qualsiasi cosa che ti passa nella mente?
Preferiresti una stragnocca senza una lira o una bruttina piena di soldi che può permettervi di fare migliaia di cose?
Preferiresti una bellissima ragazza, profumata, intelligente e profonda o una cessa, zo...... e rimbambita?
Potrei andare avanti ancora ma quello che vorrei farti capire è che è vero, la bellezza conta moltissimo e, dato che la vista arriva per prima rispetto agli altri sensi, ti da sicuramente una marcia in più.
Ma non dimenticarti che noi stimoliamo non solo la vista…
Consiglio pragmatico: fai di tutto per ottimizzare il tuo aspetto fisico, ottimizza il tuo atteggiamento, ottimizza la tua dialettica e retorica, mostrati sempre pulito e ordinato, sii interessante e soprattutto non ti focalizzare solo sulla donne. E poi fatti furbo: sai di non essere molto bell? non puntare sul tuo aspetto fisico per conquistare una donna. Usa le armi più potenti che hai. Ovvio che se credi che l’unica cosa che ti possa far conoscere una ragazza in quel senso sia la bellezza beh hai molto da lavorare..
grazie per il supporto, Leonardo. cominciavo a ricredermi quasi del tutto…
ai tuoi suggerimenti ne aggiungerei ancora un paio:
1) impratichirsi al meglio sulle tecniche di comunicazione, che hanno una loro importanza, cioè fare attenzione anche alla gestualità per potersi destreggiare in modo positivo, evitando avances nei casi in cui si può desumere a priori che quasi certamente saranno respinte;
2) non darsi mai per perdenti in partenza, perchè siamo quello che pensiamo e indirettamente convinciamo gli altri dei concetti su di noi che stanno nella nostra mente.
Caro amico, probabilmente anch’io faccio parte della categoria, anche se ti confesso che a quasi 41 anni ormai non me lo ricordo più con precisione. Ho delle cose da dirti. Fa’ cose che ti piacciono e che ti facciano sentire realizzato. Prova anche il sesso a pagamento (meglio in casa): al di là di tutte le solite e ipocrite fesserie è un ottimo allenamento per la propria mascolinità, qualità che poi di sicuro potrai mettere in pratica anche gratis (per millenni uomini belli e brutti vi hanno fatto usualmente ricorso). La gente è mediamente stupida (e il fenomeno [è ovviamente una mia opinione] si presenta in maniera ancor più significativa nella popolazione femminile: hai presente la continua oscillazione tra il desiderio del tronista [credo che si chiamino così] e quello del principe azzurro? per non parlare della schizofrenia da ciclo…). Se tu – come pare – sei invece capace di accorgerti dei tuoi limiti, scemo non devi essere, per cui NON FAR CONDIZIONARE LA TUA VITA DALLA STUPIDITA’ DEL GREGGE. Ma che te ne importa di dare piacere agli altri? Pensa piuttosto a ottenere il piacere per te. In una battuta: pensa più al tuo pene che alla tua faccia. Fregatene di tutto e tutti. Metti il tuo impegno nelle cose che sono sotto il tuo controllo e dai le tue ricompense solo a chi se lo è meritato, ma senza aspettare riconoscenza. Cia’ e in bocca al lupo x tt.
Giuseppe: hai ragione, bisogna preoccuparsi più del proprio gingillo che del proprio viso, in fondo il nostro aspetto a voler vedere è un aspetto altrui.
Ma per quanto riguarda il sesso a pagamento dissento, bisogna accettare di buon grado la cosa altrimenti è pure peggio.
L’unico modo utile per chi è sgradevole esteticamente è raggiungere potere o denaro, allora sarà ambito da buona parte delle donne. Il resto sono solo strategie che lasciano il tempo che trovano.
@ Claudio. Appunto. Mi dai sostanzialmente ragione: i ricchi e i potenti il sesso lo pagano. Ma non bisogna essere ricchissimi per farsi – perdonami il termine – una chiavata ogni tanto. E quello che proponevo all’amico che si ostina a considerarsi ‘sfigato’ non è ‘una tecnica’. Semplicemente dicevo che per sentirsi vivi, bisogna realizzare qualcosa nella vita e tutti con l’impegno possiamo farlo. Per quanto riguarda il sesso con le professioniste, poi, ha funzionato (e funziona) così da millenni: oserei dire che – al di là dell’ipocrisia del politically correct – è una cosa di fatto ‘naturale’. @ Sfigato. L’uomo non deve piacere, deve esercitare la propria virilità nei modi che di volta in volta si rendono possibili. Noi occidentali, da qualche decennio, sembra che l’abbiamo dimenticato. E non preoccuparti: dopo qualche esperienza il mondo femminile ti sembrerà molto più accessibile. Un cervello maschile sano considera la donna come un ‘oggetto’, altrimenti il risultato è uno solo: impazzimento e, quindi, depressione. Siamo stati forgiati dall’evoluzione a pensare così. Diceva l’avvocato Agnelli: l’amore?? roba da cameriere…
Dissento: fare sesso a pagamento è un conto, fare sesso con donne attratte da potete o denaro è diverso.
Poi è chiaro che ci sono valenze evoluzionistiche e genetiche, quindi con le buone o con le cattive bisogna prendersi qualche “gratificazione” ogni tanto altrimenti si rischia di impazzire.
“Un cervello maschile sano considera la donna come un ‘oggetto’, altrimenti il risultato è uno solo: impazzimento e, quindi, depressione.”
utile e interessante a sapersi, anche se spero non siano in molti ad avere le opinioni di Giuseppe…
rossana: evoluzionisticamente parlando è come dice Giuseppe, siamo pur sempre animali, ed è così che la natura ha voluto.
Vuoi prendertela con Giuseppe? Fai pure, ma non è “colpa” sua, ma della natura.
Claudio,
sai bene che non me la prendo quasi mai con nessuno, se non si tratta di insinuazioni offensive o, peggio ancora, di insulti.
forse tu interpreti le parole di Giuseppe in senso lato mentre io do loro un significato più esatto. dal mio punto di vista, diverso è “dire oggetto del desiderio” e dire “considera la donna come un oggetto”.
constato soltanto che (forse faccio eccezione) non ho MAI considerato un uomo come un oggetto. per me resta sempre un essere umano.
secondo te, perchè questa differenza nella considerazione dell’altro sesso?
Rossana invece è così: considera la donna un oggetto.
E’ l’evoluzionismo che ce lo suggerisce, l’uomo ha sempre cercato di accoppiarsi con più donne possibili in modo da affermare il più possibile la sua virilità, quindi le ha considerate da sempre più degli oggetti che delle persone.
La donna invece ha sempre cercato la strada opposta ossia accoppiarsi per tutta la vita con l’uomo migliore e più prestante per assicurarsi che la prole fosse difesa e potesse godere di cacciagione migliore. Per far questo ha fatto leva su ogni aspetto, compresi i sentimenti umani data la sua inclinazione a crescere i figli e quindi avere maggior comprensione psicologica.
maaaaaaa siamo uomini o animali..?
Ciò che ci distingue dalle bestie sono il senno e la ragione..possiamo anche farne a meno nella vita, per carità..ma è grazie a queste caratteristiche particolari che nel bene e nel male riusciamo comunque a barcamenarci sul pianeta terra e a vivere (apparentemente) meglio delle scimmie..
Il fatto è che fa comodo pensare un bel mondo in cui vige il sesso libero e ci si prende e molla, e si va a mignotte in allegria e spensieratezza..ma stiamo proprio regredendo al mondo animale perchè oggi si pensa sempre più al piacere e ai bisogni personali e poco alle responsabilità come essere umano (non solo bisogni sessuali), è l’egoismo e l’egocentrismo che porta a tutto ciò, se fossimo più altruisti e avessimo a cuore tutto il genere umano questi discorsi non avrebbero motivo d’essere..e qui i discorsi “uomo=capo branco”/”donna=oggetto” non c’entrano una fava..
In poche parole il riassunto del mio pensiero è: CI STIAMO ROVINANDO DA SOLI…!
va bene, Claudio: prendiamola per buona, anche se non mi convince molto, visto che non siamo più all’età della pietra…
certo è che, se si difetta in qualcosa, bisognerebbe poter compensare con qualcos’altro (inutile negarlo: anche la maggior parte delle donne, come la maggior parte degli uomini, sono attratte dalla bellezza). tuttavia, sono tanti gli aspetti di cui una donna può sentire il bisogno nel rapporto con l’altro sesso, e non necessariamente sempre e solo quelli legati al denaro e al potere.
a mio avviso, la parte più difficile per un uomo è avventurarsi sulla strada dei sentimenti, dato che da sempre gli hanno insegnato che si può tranquillamente farne a meno, svolazzando da fiore in fiore e cercando d’impegnarsi il meno possibile nell’allevare eventuali figli.