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Per favore, ho bisogno di qualcuno che mi ascolti

Non avrei mai pensato di arrivare a questo punto, ma ho bisogno di aiuto. Ho bisogno di sentire qualcuno che sappia darmi dei consigli.
Ho più di trent’anni e convivo con una ragazza da qualche anno.
Con il tempo, grazie anche all’aiuto dei miei genitori, ci siamo comprati una bella casa ed ora abbiamo uno splendido bambino.
Purtroppo lei non va assolutamente d’accordo con i miei genitori (i primi screzi sono incominciati poco prima dell’acquisto della nostra casa) , per motivi all’pparenza futili, ma profondi, e a loro volta loro, i miei genitori, ci soffrono. Io ed il bambino siamo nel mezzo.
Sto cercando di fare da intermediario, di farli ragionare. Sento di non farcela e sono veramente disperato.
Lei non sopporta il “lassismo” e i vizi che i miei genitori danno al bambino e, come conseguenza di questo, quando sono assieme diventa più severa del dovuto. I miei non riescono a cambiare atteggiamento, soffrono delle brutte risposte che lei ogni tanto li rifila e soffrono del fatto di vederla così dura con il bambino.
Ho parlato a lei di questo, lei se ne rende conto ma non riesce a scendere a compromessi, perché è convinta che sono loro a dover cambiare atteggiamento.
Ora sono arrivati alla rottura finale, ed io sto facendo in modo di trovarci tutti quanti per parlare e provare a ragionare, ma non sento da nessuna direzione un appoggio al dialogo.

Sto soffrendo tanto, già sono depresso e sto cercando in ogni modo di uscire da questa depressione che mi sta riducendo a un “niente”.
Ora quest’ultima mazzata mi ha sotterrato.
Non riesco nemmeno più a scrivere, non riesco quasi più a parlare sensatamente.
Mi sto chiudendo in me stesso e questo è l’unico modo che ho trovato per parlare con qualcuno, per chiunque voglia ascoltarmi.
Sono preoccupato per il bambino, che non veda più i suoi nonni, che si ritroverà a vivere senza colpe questa situazione.
Sono preoccupato per i miei genitori, così giù di morale per queste cosa ed incapaci di reagire. Sono preoccupato per lei, per come è cambiata, per come si è indurita (non che prima avesse un carattere semplice, ma ora… ) e per come questa situazione modificherà per sempre la mia vita.
Ho paura, e non ne ho mai avuta prima. Qualcuno mi vuole bene? Perché non mi ascoltano? Perché nessuno si sforza come sto facendo io per continuare ad amare le persone che amo?

Aiutatemi, ditemi solo cosa dovrei fare vi prego. Non riesco più a capire, a fare, a sopravvivere in queste condizioni.
Mi sento così solo!
Per favore.

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

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9 commenti

  1. 1
    silvana_1980 -

    Non ho figli ma mi sto immaginando una situazione tipo la tua…

    RIMEDIO TAMPONE(temporaneo): imponiti su tua moglie e prenditi una settimana di vacanza al mare o in campagna col bambino; valuta te se portare anche tua moglie, e comunque falle presente che il bambino ha bisogno di coccole e dolcezza, la durezza lasciamola solo nel caso comandi sui genitori…allora si va bene essere duri.

    RIMEDIO DEFINITIVO: i tuoi genitori devono vedere il bambino, ma non troppo spesso e non devono avere la pretesa di sostituire i genitori perchè questo può dar fastidio alla mamma, che per reazione fa il contrario di quello che fanno i nonni…ma non perchè lei voglia essere davvero severa col bambino, solo per partito preso (della serie loro fanno così…e io faccio il contrario). Quando il bambino piange o è triste faglielo notare a tua moglie e carca di inculcargli che lui non c’entra. Secondo me serve un colloquio chiarificatore tra lei e i suoceri, anche con una bella baruffa chiarificatrice ma che stabilisca certe regole alla fine.

    Con il vago e il sottinteso non si è mai concluso nulla.

  2. 2
    Colam's -

    ciao, sono stato esattamente nella stessa situazione con la mia ex, ma senza matrimonio né figlio né casa.

    La mia esperienza è stata che nessuno ti vuole bene abbastanza da rinunciare alle proprie posizioni.

    Ora sono sposato con bimbo in affitto. Mia madre stava ricominciando le stranezze. Ho fatto (e ne sono contento) la scelta di non fare da pacere o da intermediario bensì di stare sempre al 100% dalla parte di mia moglie. Non sento mia madre da 4 mesi, ma a casa mia non si respira quell’aria pesantissima che ho conosciuto con l’ex e che descrivi bene anche tu.

    Insomma un’applicazione estrema dell’ “L’Uomo lascerà il Padre e la Madre, si unirà con sua Moglie ed i due diventeranno una sola Carne”.

  3. 3
    Colam's -

    ah PS: anche tra la mia ex e i miei ci fu una sbaruffa “chiarificatrice”, ma il risultato, almeno nel caso mio, è stato che ognuno è rimasto nelle proprie covinzioni finendo anche per insultarsi. Insomma è stata la fine irreparabile del loro rapporto (e questo ha impattato sul rapporto di coppia)…

    scegli il tuo campo !

  4. 4
    Marcus -

    Ciao. Ho letto per caso la tua lettera. Sarò più chiaro possibile: il figlio è vostro, e ha ragione tua moglie, sia legalmente che come situazione. I tuoi genitori sbagliano a voler fare di testa loro, e sbagliano a maggior ragione a viziare il bambino. D’altronde non è che bisogna essere cattivi, ma se ci sono delle regole è giusto che vengano fatte rispettare. Non si capisce quindi come mai tanti nonni (non siete mica gli unici in questa situazione) non capiscono che non fanno il loro bene, né quello del bambino a cedere davanti alle richieste (spesso immotivate, o assurde) dei nipoti. A volte le richieste possono sembrare ragionevoli, ma invece vanno a scontrarsi con una linea educativa presa dai genitori. I bambini poi non dimentichiamoci che sono bravissimi a sfruttare l’anello più debole e a seminare zizzania… gli viene spontaneo. D’altronde è il loro mestiere fare i bambini… Inoltre se vedono che i nonni sono deboli soddisfatto un capriccio eccone subito un altro! Tra l’altro se tu dai contro a tua moglie.. bè con lei ci vivi tu, mica i tuoi genitori… e se credi che sia nel giusto, prova a parlare tu con i tuoi, e se proprio non capiscono, spiace dirlo ma riduci le visite. Anche per il bene del bambino.
    Marcus.

  5. 5
    Maddalena -

    Non bisogna mai essere duri con i propri figli, io ne so qualcosa da figlia
    purtroppo….i figli devono crescere nella sicurezza che solo le emozioni
    positive d’amore fraterno vincono nella vita… .

    Non è che per caso lei sta prendendo delle anfetamine o dei farmaci simili
    non so ad esempio per dimagrire?

  6. 6
    glosstar -

    Dalla tua lettera emerge una palese preoccupazione per cio’ che pensano i tuoi genitori e ben poca considerazione per quel che sente la donna che ti sei scelto e che a quanto pare e’ anche la madre di tuo figlio.

    Ma tu ci parli con lei? E mi riferisco ad ASCOLTARE col cuore il suo disagio per le continue interferenze dei tuoi genitori riguardo all’educazione che vorreste impartire a vostro figlio. E’ palese che lei non sopporta l’invadenza di genitori che dopo aver fornito il cospicuo aiuto per l’acquisto della “bella casa” ora si sentono autorizzati anche a dettare tempi e modalità educative per il nipotino.

    Non mi sembri sensibile a sufficienza per rilevare il disagio della tua compagna che merita una maggiore attenzione e considerazione da parte tua. Se tieni veramente alla tua famiglia, appoggia la tua donna in maniera incondizionata e poi parla con i tuoi genitori in maniera ferma.

    Devi scegliere in quale lato del campo giocare. Non puoi continuare a essere giocatore, arbitro e guardalinee al contempo.

    In bocca al lupo. G.

  7. 7
    aiutoperfavore -

    Grazie per le risposte, davvero.
    ieri sera ho riunito genitori e compagna e ho cercato di parlare chiaro e tondo.
    Il risultato, per il momento, sembra in parte positivo:
    – la mia compagna ha detto che farà di tutto per cercare di migliorare i punti “a suo sfavore”. Riuscire, visto il suo carattere, sarà dura, ma credo che se l’aiuterò qualche risultato sicuramente lo otterremo.
    – dalla parte dei miei genitori, come tutti i “vecchi” testardi, ho visto posizioni abbastanza ferree. Confido nel fatto che, per quanto li conosca, facciano comunque di tutto per seguire la strada giusta.
    Dal mio canto, resterò vigile, sperando di avere le forze necessarie (non faccio un lavoro mentalmente semplice).
    per come l’ho elaborata io, la situazione è la seguente:
    – si va d’amore e d’accordo quando i miei genitori sono tranquilli e disponibili a dare retta alla mia compagna, e quando la mia compagna è tranquilla e vede appoggio
    – si litiga quando, a furia di occasioni contrarie a quanto detto sopra, accumulano e poi scoppiano.
    ora ho mille dubbi, spero di avere occasione per parlarvene. Grazie di cuore.

  8. 8
    alberto -

    in effetti ,per quanto possa essere antipatico sono i tuoi genitori che devono osservare quelle che sono le linee guida nell’educazione dei figli che tu e tua moglie concordate insieme-e sottolineo- concordate insieme.
    se i tuoi genitori non accettano è con loro che devi fare la voce grossa.
    se non hanno inclinazione a dar retta alla nuora ascolteranno e daranno retta per forza al proprio figlio.
    potrete anche litigare ma dovrai sostenere le idee di tua moglie come fossero le tue,anche magari fingendo un pò.
    insomma,devi metterli con le spalle al muro…dalla nuora non hai speranze che un atteggiamento simile venga accettato ma dal figlio verrà accettato anche se per forza.
    tua moglie vedendo che sei dalla sua parte per reazione si calmerà diventando probabilmente più elastica e tollerante nei confronti dei suoceri.
    insomma,incazzati a dovere e tira fuori le palle,fai vedere ai tuoi genitori che TU e non tua moglie è quella che comanda anche verso di loro.

  9. 9
    Giulio -

    Esiste un servizio gratuito per queste genere di sittuazioni paghi solo la telefonata verso un normalissimo cellulare o tramite skype o via email sul sito di amorevole.org XD

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