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Bergamo Orio al Serio o Guantanamo?

Lavoro all’aeroporto di Bergamo Orio al Serio, da circa un mese entrare a lavorare è una fatica che supera quella delle normali ore di lavoro, al mattino se tutto va bene ci vuole circa un’ora per superare i controlli di sicurezza.
Entrare con un mezzo, si puo’ anche aspettare due ore.
Ieri mattina un nostro dipendente è arrivato alle 07.20 ed è riuscito ad entrare ale 09.10, gli altri circa un’ora.
Io stesso son arrivato alle 07.30, dopo aver visto una colonna di almeno 20 mezzi,camion (lavori in aerostazione) furgoni, etc al varco carraio e almeno di una quarantina di persone che cercavano di entrare per andare a timbrare il cartellino e iniziare a lavorare, ho deciso che sarebbe stato meglio andare in un bar a lavorare; son tornato alle 11.00 e la situazione non era cambiata.
Cosa è successo?
Un paio di ispettori di Enac da Roma si son appostati dietro una siepe e han notificato lo scarso e sommario controllo di sicurezza al varco 1.
La nota ha fatto eco dal dirigente della polizia di frontiera che ha confermato il fatto.
Il varco è controllato dalla Finanza e dalla Fidelitas.
I mezzi non entrano se non son verificati da cima a fondo, considerando che son mezzi da lavoro o mezzi con pezzi di ricambi di aeroplani, la maglia del setaccio è stata ancor piu’ ristretta e se per ogni mezo ci voglion 15’ è palese l’accuratezza del controllo.
Il Varco pedonale è controllato dalla Fidelitas:
si entra nel posto di guardia uno per volta, ci si spoglia, oltre a giacche cinture etc. anche le scarpe (molti han scarpe antinfortuniscìtiche con suole metalliche) si passa al metal detector; finchè non ci è rivestiti ed usciti non entra il successivo.
Anche gli equipaggi di volo (voli Shengen) passano da questo varco: qualche aereo è già partito in ritardo per ritardata presentazione equipaggi o non rifornito di carburante per il benzinaio fermo all’ingresso.
Il riscaldamento del nostro hangar è con GAS liquido, il rifornitore ci ha chiesto di trovare qualcun altro, lui non sprecherà 2 ore per entrare.
Così l’elettricista e l’idraulico per riparazioni urgenti.
Il nostro personale è esasperato passa almeno un’ora al dì per entrare; la produttività è cascata.
La pausa si fa in azienda, non si esce a pranzo per amplificare il delirio quotidiano.
E come puo’ essere la produttività dopo questo supplizio?
Dopo le proteste iniziali il problema non si è risolto ma accentuato, tutto è peggiorato.
Non c’è interlocutore alla risoluzione del problema, Enac rimbalza a Finanza, Finanza a Enac e Polizia, Polizia non è affar suo.
Ma dov’è il Ministro per le Semplificazioni?
Perché non viene a farsi una via crucis al mattino per iniziare a lavorare e semplificare qualcosa?
E’ questa la sofferenza per avere ancora un posto di lavoro?
Giuseppe Berlusconi
direttore generale
MiniLiner s.r.l.
Cargo Airline

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