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Basta. Mi arrendo

di Geg

Salve a tutti.
Scrivo questa mia lettera di sfogo perché, da oggi, sono giunto a un punto di non ritorno.
Da piccolo, a causa di una situazione famigliare ostile, mi è stata diagnosticato un ritardo cognitivo.
Non apprendevo a scuola, non reagivo: insomma ero una frana totale.
Mia mamma ha creduto in me e non tante paure, ha affrontato la situazione.
Mi sono sottoposto per sei anni a psicoterapia che hanno fatto il loro lavoro.
Ma c’era uno scoglio, molto importante da superare, mio padre.

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Data di pubblicazione: 14 Settembre 2025 - Views: 0

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Categorie: - Famiglia - Me stesso

2 commenti

  • 1
    Cogitoergosum -

    Scoglio da superare, tuo padre e qui la lettera finisce. Il fatto che tu abbia un ritardo cognitivo, non significa che tu non sia meritevole di essere felice, a prescindere da tutto e tutti.

  • 2
    rossana -

    Geg,
    hai finito la terapia o l’hai interrotta? Perché, se l’avessi portata a termine, avrebbe dovuto consentirti di trovare un qualsiasi tipo di equilibrio nel rapporto con tuo padre…

    Dal tuo scritto, ho la sensazione che tu sia molto giovane. In tal caso, è facile scoraggiarsi ma nella vita non ci si deve arrendere mai.

    Tanto più che, contrariamente a molti altri, non sei solo, beneficiando dell’importante sostegno di tua madre.

    Riprova a superare l’ostacolo, con impegno e volontà. Magari è più facile spuntarla di quanto immagini!