Avventure vs Storie serie?
Dopo aver letto numerosi interventi sul sito, mi sono deciso a scrivere per parlare del mio “problema”, se tale puo’ essere chiamato. Cerchero’ di essere breve e chiaro, anche se tanti sono i pensieri che mi girano in testa. La mia vita sentimentale e’ costantemente divisa tra la voglia e la consapevolezza di poter avere una relazione importante, anche in vista di un futuro da costruire insieme al partner e, dall’altro lato, dal desiderio costante di cambiare partner e situazione, per cercare sempre nuove emozioni, fisiche, mentali ed emotive.
Io ho 30 anni, sono un bel ragazzo, piacente. Mi piace leggere ed ho due lauree, cerco di curare la mente ed il corpo. Questo lo dico non per vanto, ma per far capire che non sono superficiale, fighetto o tamarro. Sono consapevole di quello che sento e questo dilemma interiore mi crea non pochi dubbi ed incertezze, tanto che si riflette anche nelle mie vicende sentimentali.
In passato non me ne sono mai fatto un problema, data l’eta’ probabilmente, perche’ cercavo le esperienze, anche per crescere e capire meglio me stesso. Oggi pero’ mi chiedo se e’ proprio qualcosa di congenito dentro di me. Ho avuto molte relazioni in passato, tutte (o quasi) con ragazze in gamba, intelligenti e con cui avrei potuto tranquillamente stare insieme per anni. Purtroppo, dopo i primi mesi (o anche in alcuni casi dopo un anno o piu’) in cui tutto andava alla grande, mi sentivo coinvolto, davo tutto me stesso, improvvisamente cominciavo a sentire il bisogno di “altro”. Per altro intendo quello che dicevo sopra, nuove emozioni, non necessariamente fisiche, anzi molto di piu’ mentali, intellettive.
Mi rendo conto di aver chiuso rapporti senza ragione apparente, di aver fatto soffrire persone. Qualcuno mi dira’, ti e’ capitato perche’ non ti sei mai innamorato. Chissa’, forse non sono in grado di amare. Forse, semplicisticamente, mi piacciono troppo le donne, la seduzione, l’emozione di vivere costantemente quella “febbre” che si prova ad ogni inizio rapporto.
Certe volte mi fermo a pensare e mi dico che vorrei tanto avere una relazione stabile, proiettata verso un futuro condiviso, ragionamenti questi che e’ anche logico fare a 30 anni. Poi pero’ l’altra parte di me mi suggerisce che, in fondo, la vita e’ una e che potrei avere ancora tante esperienze, conoscere persone e cosi’ via. Comprendo benissimo che, in una relazione di lunga durata, l’atmosfera non puo’ essere la stessa dei primi mesi o del primo anno, e’ inevitabile che ci sia un mutamento, un’evoluzione. Probabilmente io non riesco ad entrare in quell’ordine di idee, la routine (per quanto accettata e resa interessante) mi blocca tantissimo.
Da un lato e’ vero che, se non avessi chiuso delle relazioni, se non avessi cercato altre donne, non sarei quello che sono ora (nel bene e nel male). Dall’altro lato pero’ mi rendo anche conto che avrei potuto costruire qualcosa di solido, avrei potuto scorprire ed apprezzare (e farmi apprezzare) meglio una persona, condividendo piu’ tempo insieme.
Un grazie a chi vorra’ intervenire.
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Ciao Tao, sono David ed ho 25 anni, qualcuno in meno di te.
Beh, ti dirò che magari un pò in anticipo rispetto a te e alla media, ma mi trovo nella stessa situazione. Ho avuto diverse storielle fino ai 18 anni, niente di impegnativo, durata massima un paio di mesi, poi proprio avevo il rifiuto, scappavo e le lasciavo senza una minima spiegazione gettandomi tra le braccia di un’altra. Poi è arrivata una ragazza semplice, intelligente acqua e sapone (ero abituato a voler ragazze bellissime, perfette ma spesso erano oche), insomma da un giorno all’altro…passano i giorni… ci sono rimasto insieme 6 anni e a novembre finisce tutto perchè stavolta subisco io l’abbandono e il tradimento. Da quel momento credimi ho sofferto così tanto che mi sono promesso una vita da single, non volevo più soffrire. E così ho passato l’inverno tra amici e nuove conoscenze, discoteche, bere, fare casino ecc. finchè a marzo ho conosciuto una nuova ragazza,,,,ora siamo fidanzati ufficialmente da un paio di mesi. Beh che ti devo dire a 25 anni, con un po piu di maturità rispetto alle altre storie ti devo dire che mi va bene così. Ho bisogno di una ragazza che si prenda cura di me, così evito di bere, e fare stupidaggini, mi rendo più buono e tranquillo solo sapendo di avere una persona da rispettare. Poi le avventure di una sera, hanno il loro fascino, ma scoprire piano piano l’intimità con una persona, non farci sesso ma fare l’amore, guardandosi negli occhi e dicendo Ti amo, per me è il massimo. Mi rendo conto di rifiutare molte occasioni che forse mi lascerebbero solo il vuoto dentro, ma sinceramente preferisco il rischio di soffrire di nuovo ma di vivere qualcosa di profondo e non limitarsi ad un atto carnale.
@tao
ognuno si sceglie la vita che preferisce e di ostacoli ce ne sono tanti, ma se tu ad ogni difficoltà guardi altrove, forse non riuscirai mai a raggiungere la maturità giusta per condividere la tua vita con un’altra persona.
In ogni caso pensa che la tua voglia di conoscenza coinvolge altre persone che magari, a differenza di te, credono di più nei rapporti e nella stabilità
Trovare la donna giusta c’entra e non c’entra, a volte bisogna essere noi quelli giusti per gli altri
Ognuno di noi ha un’indole,un carattere,che lo rende unico e diverso dagli altri.
Per ognuno di noi ci sono delle attitutini,la tendenza a scegliere una strada piuttosto che un’altra.
Che male c’è?
Se guardi in prospettiva e non ti vedi padre,ne marito.Se quel che ti fa star bene è diverso da quel che impone la cosiddetta normalità,ben venga.
Ascoltati e agisci di conseguenza.
L’importante è che tu sappia essere sereno e soddisfatto delle tue scelte,e che non siano spinte da eventuali paure o senso di inadeguatezza.
L’unica accortezza che ti invito ad avere è quella di fare attenzione alle persone con cui ti accompagni,alle donne che frequenti.
Sii sempre chiaro con loro,oltre che con te stesso,perchè tanto tu hai diritto alla tua libertà quanto loro hanno dritto a non essere ferite.
Tao,
il tuo quesito è molto interessante e, per la tua età, a mio avviso dimostri una consapevolezza elevata sul tuo modo di essere.
secondo me, al di là di questa affermazione “mi piacciono troppo le donne, la seduzione, l’emozione di vivere costantemente quella “febbre” che si prova ad ogni inizio rapporto.”, che mi sembra centrale, ci sono parecchie altre ragioni di instabilità emotiva.
1) ti sei mai innamorato davvero in modo molto profondo?
2) la vita non si può estendere di un solo giorno ma si può ampliare in larghezza e in intensità. c’è chi l’amplia moltissimo, al suo interno, senza mai lasciare il giardino di casa, e c’è chi ha bisogno di spaziare fra i continenti. è una questione di connotazione di base.
3) c’è chi è portato per la vita di coppia e chi no. come c’è chi è portato per la paternità/maternità (e vorrebbe avere tanti bambini) e chi non può sopportare nemmeno l’idea di doversi sacrificare per un solo figlio… ed è bene essere consapevoli di questi orientamenti soggettivi ed essere molto chiari nell’esplicitarli nell’eventualità di un rapporto di coppia…
4) a volte può esistere una necessità di continue affermazioni personali per attutire un senso di malcelata insicurezza di vario genere.
5) ci sono persone interessanti ed attraenti fondamentalmente incapaci d’amare in modo maturo (sindrome di Casanova).
6) esistono menti inquiete per natura, che hanno bisogno di continui stimoli intellettuali e che possono considerarsi appagate soltanto quando si incontrano con un’altra simile in tutto e per tutto a loro, concedendosi a vicenda una modalità di relazione più libera del consueto.
7) in ultimo, può darsi che si abbia bisogno di crescita emotiva e personale, che si enfatizza in ogni nuova relazione, in quanto nello stabilire un nuovo rapporto è inevitabile che si mettano in moto, nell’ambito di una coevoluzione, aspetti della personalità spesso ignorati dall’interessato/a stesso/a.
altro dirti non so. mi piacerebbe sapere in quale/i delle alternative sopra esposte ti identifichi meglio. spero, inoltre, che tu sia sempre molto chiaro con ogni ragazza di tuo interesse fin dall’inizio della relazione…
Ciao Rossana,
la tua disamina e’ molto interessante e tocca vari punti. Secondo me e’ difficile identificarmi in uno solo, probabilmente e’ un po’ di tutto. Come dicevo nella mia lettera, fino a pochi anni fa non me ne facevo un problema, anzi, era un mio modo di essere. Ora pero’ mi sento costantemente in bilico tra questi due poli. Un po’ alla “Aut Aut” di Soren Kierkegaard, dove appunto si descrivono due tipi e visioni della vita completamente divergenti: uno basato sul continuo cambiemento e la ricerca del piacere (spesso momentaneo ed effimero) e l’altro basato su un “progetto”, un sentimento forte e duraturo, incrollabile direi.
Tao,
ho dimenticato un punto, e cioè quello relativo alla quantità di argomenti che è possibile trattare con un partner. quando sono di gran lunga inferiori a quello che sarebbe appena soddisfacente, per alcuni temperamenti l’attrazione mentale si esaurisce anche prima di quella fisica, e a volte è proprio quella a fare da perno aggregante in un rapporto.
comunque, se ti senti coinvolto un po’ in tutti gli aspetti considerati, probabilmente sarà la sorte a decidere per te nel caso, alquanto raro, di un innamoramento molto profondo, laddove ci siano tutti i presupposti per farti cambiare l’attuale rotta. questo non include, però, che la scelta possa essere definitiva. meglio non mettere al mondo dei bambini, finchè non si è sicuri di sè e, per quanto possibile, del partner.
essendo mutate molto, in meglio, le condizioni economiche in generale, che legavano i partner nella necessità di fare fronte comune per procurarsi l’essenziale, riducendo a quell’obiettivo anche il senso della vita riversato sui figli, credo che ora, al di là della leggerezza e della superficialità dilaganti, si cerchi nella coppia, molto più di un tempo, la soddisfazione di una ripetuta crescita interiore, messa in moto ogni volta dall’attrazione verso qualcuno (e qualcosa) di diverso, che scatena potenzialità latenti, a volte sconosciute agli stessi interessati. la libertà dei costumi e la parità quasi raggiunta fra uomo e donna rendono così molto più instabili di un tempo i rapporti amorosi.
a mio avviso, in questo non c’è gran male, fino a quando non ci sono bambini di mezzo e se si è onesti e corretti fin dall’inizio nell’impostazione dei rapporti. mi sa che in futuro si dovranno sdrammatizzare ulteriormente molti aspetti dello stare insieme, rendendoli più fluidi e meno traumatizzanti anche per i figli. è il residuo del concetto di eternità che ha accompagnato l’amore romantico di fine ‘800 che crea dolore. adesso non ha più senso, se non in alcuni casi a sfondo tragico (come in realtà è stato sempre anche in passato, esteso poi erroneamente alle connotazioni comuni delle vite più ordinarie). che piaccia o no, che sia positivo e meno, questa è la strada che al momento sembra vada delineandosi…
interessante il suggerimento del libro che hai citato. vedrò di procurarmelo…
all’autore del post
penso che la vita sia solo una,quindi non puoi adagiarti in una relazione se non senti di amare chi hai al tuo fianco.
non credo che tu non sia in grado di amare,forse non hai conosciuto ancora la persona che fa per te davvero.
quindi non accontentarti perchè la solidità di un rapporto si costruisce se alla base c’è un vero sentimento profondo,quindi lotta per i tuoi ideali di vita e non sentirti giù per come stai adesso.
@gessy: si è vero, ma finchè uno gioca a fare il seduttore perchè dopo un po si annoia o vuole qualcosa di diverso, difficilmente troverà una donna con cui condividere la vita e fare qualcosa di importante, nn trovi?
la vita è solo una. per tutti. e la vita comporta fare scelte. ed ogni scelta impone una rinuncia. e finchè lui rimarrà concentrato su se stesso ( si evince dal: la vita è una ed è giusto viverla… perchè gli altri non vivono?)
una relazione si fonda innanzitutto sul rispetto reciproco e sull’amore. e finchè pensi solo a te stesso ( le avventure ) difficilmente troverai una persona di cui innamorarti.. ( eh già, i colpi di fulmine io li ho visti solo al cinema e sui romanzi)
hai 30 anni. devi iniziare a fare delle scelte.. perchè come dici tu, la vita è solo una. ma come dico io, il tempo nn torna indietro.
30 anni. ne hai 6 meno di me. e ti dico una cosa. piu tempo passi a saltare di ragazza in ragazza, meno diventi tollerante quando ne troverai una con cui stare per piu di qualche mese.. le abitudini sono ossi duri, da modellare…. e poi, sinceramente corri il rischio di innamorarti di una che magari, dopo averti fatto stare bene, ti molla. senza darti motivazioni plausibili. un po come hai fatto tu fin’ora. occhio, con le relazioni…..
Certo scappare da una relazione prima che lo diventi può essere una comoda soluzione per evitare di soffrire ed anche un buon modo per non doversi né mettere in gioco, né crescere.
Però se non si è proprio capaci di amare costantemente la stessa persona è inutile convincersi del contrario, solo perché il tempo passa. Io non lo vorrei uno così, non vorrei davvero incontrare ed innamorarmi, di un uomo che dopo un pò si stufa per passare ad altra; allora meglio saperlo prima, così non mi avvicino proprio
Alm-Imp
Meglio saperlo prima?
Come se te lo venissero a dire!:P
Ringrazio tutti per gli interventi.
Almost-Imperfect, tu dici “Io non lo vorrei uno così, non vorrei davvero incontrare ed innamorarmi, di un uomo che dopo un pò si stufa per passare ad altra; allora meglio saperlo prima, così non mi avvicino proprio”
Io sono d’accordo con te, il fatto e’ che io non parto con il presupposto che prima o poi debba finire, non e’ una cosa programmata o calcolata. Anzi, io posso dire di aver avuto molte relazioni ma poche “avventure”, proprio perche’ la mia intenzione non era quella di chiudere dopo poco. Piu’ che altro si tratta di un sentire, di una condizione, o forse anche una necessita’, che scatta molto dopo.
Come dicevo anche nel mio intervento mi risulta molto difficile “abituarmi” alla routine del rapporto. Certo, sono assolutamente consapevole che una relazione non puo’ vivere sempre a mille come lo puo’ fare all’inizio. Probabilmente devo solo entrare in questo ordine di idee.
@kid
Ciao! Bentornato fra i comuni mortali ed auguri, in netto ritardo e non so di preciso neanche per quando 😉
In un mondo quasi perfetto…… le persone con cui ci si relaziona potrebbero anche ammettere, prima, di non essere in grado di mantenere una relazione e comunque esci qualche volta con uno, magari parlando viene fuori che stava con tizia, poi con caia (tutto al femminile nb…), io due conti me li faccio; o no?
Secondo me le persone non sono mai del tutto una sorpresa; certe cose si riescono a cogliere subito, casomai siamo noi che per comodo a volte facciamo finta di niente.
@tao
difficile entrare in un ordine di idee che ti devi quasi imporre. Non è come quando andavi a scuola e dovevi studiare, la stabilità affettiva ad un certo punto deve essere un esigenza non un obbligo.
Tao,
si potrebbe impostare un rapporto come coppia aperta, se non si è sicuri che nel tempo si possa “compattare”. si può chiuderla in seguito in positivo quando e se entrambi i partecipanti sono su questa lunghezza d’onda.
avrei voluto che il mio ex marito fosse più chiaro con me in questo senso e che non mi avesse sposata essenzialmente per non crearmi attriti con la mia famiglia. quasi certamente non avremmo messo al mondo un figlio, non avrei sofferto come un cane ogni volta che girava intorno a una nuova fiamma e non avremmo patito entrambi il dolore della separazione.
ognuno ha diritto di vivere come meglio gli va, ma, ribadisco, essendo molto onesto con se stesso e con gli altri. sarebbe doppiamente colpevole il fare del male a chi ci ama senza metterlo in guardia sapendo a priori che corre questo rischio.
so che hai scritto per cercare un aiuto a comprenderti meglio. credo che molti/e altri/e sentano e vivano i rapporti come te senza analizzarsi più di tanto. in questa tua ricerca interiore sei da ammirare ma lo sarai ancora di più se farai tutto il possibile per evitare di creare dolore a chi avvicini conoscendo i tuoi limiti.
@ Alm-Imp
Ciao , in realtà qualcosa leggo sempre . Ma piu’ di sfuggita.
Grazie per gli auguri . Se non sbaglio siamo dello stesso segno ? In caso , ricambio cordialmente.
Si forse hai ragione , qualcosa si coglie , ma in genere chi è piu’ convincente è quello piu’ pericoloso.
@ Tao
Sul costruire, non ci sperare troppo . O meglio non è che sia così scontato , per il solo passare del tempo , la stima reciproca , etc.
“si potrebbe impostare un rapporto come coppia aperta, se non si è sicuri che nel tempo si possa “compattare”. si può chiuderla in seguito in positivo quando e se entrambi i partecipanti sono su questa lunghezza d’onda”
Rossana,
il concetto di coppia aperta andrebbe anche bene in questo contesto, ma, secondo me, al di la’ delle avventure di una notte, non se ne vedono molte di queste coppie. Perche’ quando ci sono sensazioni e sentimenti in ballo (non necessariamente amore) e’ difficile essere “aperti” in quel senso. Direi anzi che nel momento in cui si vivono sentimenti e passioni per una persona, delle altre non ci interessa proprio nulla.
Poi, ripeto, questo non e’ qualcosa che io pianifico egoisticamente, percui conoscendo una persona possa dire all’inizio…guarda tra un periodo di tempo tot mi stanchero’ e quindi dovremo lasciarci…
Forse il mio errore e’ che mi focalizzo troppo sulla seduzione, sulle emozioni che si provano all’inizio di una conoscenza, sul sentirmi e far sentire l’altra persona al centro dell’attenzione. Non comprendendo che il rapporto per forza di cose si evolve ed entrano in gioco altre emozioni, altri gesti e cosi’ via. Probabilmente la ragione di tutto e’ che a questo stadio non ci sono mai arrivato, anche per mancanza di volonta’.
@kid,
se leggi più di sfuggita e non hai tanto tempo, spero che sia per una bella cosa 😉
@ Alm-Imp
Hahahaha….ma lei è una paragnosta!!!
A parte gli scherzi….
Non è che non ho tanto tempo è che sono a corto di ispirazione 🙂
Quindi, non son portato ad intervenire ,facendo sfaceli, come piace a me:D
@rossana e @tao
penso che la coppia aperta sia appannaggio di pochi fortunati (sfortunati)
eh rossana, con il senno di poi, dici che il tuo ex marito dovrebbe essere stato più onesto sul suo modo di amare, ma forse al tempo, un discorso del genere ti avrebbe ferito molto, forse, non conoscendo il futuro, non avresti neanche capito.
A parole sembra facile mettere sempre tutto in chiaro e parlare di argomenti che possono ferire le persone, ma poi? Che vi devo dire, a me sapermi “rifiutata” mi fa un male (nei casi in cui sono stata seriamente coinvolta)… diciamo che spesso, se i segnali che mi si mandano sono contraddittori, o anche un pochino dubbiosi, faccio una bella retromarcia e me la batto a gambe, per prima…
@tao
Credo che alla seduzione si possano dare due significati, uno è quello classico, l’eccitazione dei primi tempi, la voglia di scoprirsi e di confondersi l’uno nell’altra; l’altro è la riscoperta giorno dopo giorno della persona che si ha vicino, saper giocare con il quotidiano.
Hai mai notato se il modo con cui una relazione si spegne è sempre lo stesso? Se esistono dei “segni” in base ai quali tu capisci che anche questa volta non è quella giusta
Almost-Imperfect,
per la verità, a suo tempo, il mio ex marito mi aveva dato modo di percepire anche più di un segnale contradditorio e hai ragione nell’affermare che in merito a certi argomenti non è per niente facile mettere tutto in chiaro. i casi, poi, sono sempre così diversi l’uno dall’altro che è impossibile trarne una falsariga utile a tutti. su alcuni punti, però, bisognerebbe sempre essere chiarissimi.
Tao,
non è che ti suggerisco di far presente fin dai primi incontri che non ti riesce di restare a lungo legato alla stessa persona. potresti semplicemente impostare un rapporto emotivo normale, precisando però che resti aperto alla possibilità che la persona che ti interessa possa, come te, essere attratta da altri, con l’impegno reciproco di considerare tale eventualità a livello di coppia.
questo potrebbe far sì che fin da subito ci si concentrasse sul presente, senza riversare sulla relazione elementi di forte responsabilità per il futuro, rendendo indirettamente edotta la persona che frequenti della necessità di non farsi fin da subito troppe illusioni.
@rossana
io ne parlo e vi leggo tutti, cercando di capire nelle vostre parole se ho commesso errori che avrei potuto evitare, oppure solo per curiosità; perché i rapporti ed i legami tra persone, mi affascinano e perché per me i sentimenti sono sempre molto profondi, anche in senso negativo e caotici
@kid
………….. no, una parac…………….
Tao,
riflettendo sul tema mi è venuta in mente la risposta più ovvia, non contemplata in precedenza, e cioè che ti accada, come alla gran parte delle persone che si ritengono innamorate, di essere sì innamorato ma dell’amore molto più che della persona che ti permette di volta in volta di sperimentarlo con sfaccettature e sfumature diverse.
si può essere molto coinvolti, con il risultato che però l’illusione non si tramuta mai in un sentimento più stabile e più profondo.
c’è poi ancora un’altra particolarità da tener presente, anche se non penso che questa si possa verificare di frequente: ci sono persone che possono vivere i sentimenti e le emozioni soltanto se queste si presentano ad un livello molto forte. in pratica, non sono sensibili alle mezze misure. per queste può essere quasi inevitabile passare da una relazione all’altra, in perfetta buona fede.
Tao80, uno dei tanti D’Annunzio dei poveri che si credono di poter vivere 1000 vite… Poverette quelle che capiteranno con te
Ciao ho letto il tuo sfogo.
E’ praticamente impossibile risponderti, perchè non c’è un copione che devi seguire, se non quello di rispettare i sentimenti altrui.
Tutto può capitare.
Ti piacciono le donne, cosa normalissima, e non vuoi annoiarti.
Ti piacciono loro e i loro comportamenti.
Probabilmente sei alla ricerca di quella “giusta” e inconsciamente non vuoi assolutamente accontentarti. Giustissimo.
Allo stesso tempo però ti piace saltare da un fiore all’altro.
Giustissimo.
Come si fa a comunicarti cosa devi fare? Magari mentre salti di fiore in fiore, ti impollini e non lo lasci più.
Una cosa la puoi fare. Mettere al corrente la tua compagna, amica e tromba amica delle tue reali intenzioni, in modo da non illudere.
Poi fa ciò che ti senti. Se ti vuoi “fermare” fallo, altrimenti non farlo.
Ciao.