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Autodistruzione dopo la fine di un amore

di Strawberryspring

Ho vissuto una storia che mi ha trascinata per i capelli nel vortice della depressione. Dopo un inizio fantastico ma comunque difficoltoso dovuto alla presenza ingombrante di un ex che si atteggia a migliore amica del mio lui, la storia ha iniziato a prendere una brutta piega. Troppa era la sua gelosia, che era arrivata a impedirmi di parlare con le persone a cui più tenevo al mondo, forse per paura di perderlo o di ritornare alla mia situazione di eremita. Ho dovuto scremare tutte le mie amicizie fino a restringerle alle sue ma anche quelle creavano dissidi, perché parlando coi suoi amici maschi pensava di correre chissà quali pericoli. L’ho sempre appoggiato anche in queste cose, l’ho trattato d’incanto, lo amavo troppo e forse mi sono fatta calpestare per quello. La storia finisce per la sua necessità di fare esperienze e io mi ritrovo sola, senza coloro che mi erano sempre stati vicini e completamente incapace di uscirne. Continuiamo a vederci in segreto, a sentirci, e pretende ancora che io gli riporti ogni singolo avvenimento della mia vita; insomma continua con la gelosia ma a me non è concesso lamentarmi dell’enorme quantità di persone con cui entra in contatto grazie a ai suoi amici, con cui entrambi continuiamo a uscire. Per me non è mai finita realmente, lui invece va a letto con un’altra donna (una botta e via) e frequenta locali notturni di dubbia moralità. Continua a ricostruire la sua vita tenendomi in sospeso. Cerco chiarimenti per capire cosa fare di me, ma lui mi tiene nel dubbio quasi fossi la sua riserva. Continuo a amarlo e cerco sempre contatto e cedo anche solo a rapporti e baci occasionali che per lui non sembrano significare nulla ma che per me costituiscono linfa vitale. A un certo punto, all’improvviso, dopo tanto soffrire, da un giorno all’altro decido che dopo l’ennesima fregatura subita da lui, che devo aprirmi ancora al mondo. Conosco tante persone e approfondisco tanti rapporti che mi ridanno relativa sicurezza: e anche i fallimenti personali sul posto di lavoro sembrano non avere alcuna importanza. Poi comincio a parlare con LUI, un uomo che mi guarda negli occhi, quando parlo e che ascolta, che non mi offende perennemente, che non mi tortura: riconosco in lui la possibilità di avere un amico vero e questo succede davvero nel giro di tre giorni: poi accade che all’improvviso ci ritroviamo a baciarci e a frequentarci. Tutto ciò, dura solo altri tre giorni, in cui mi sento viva un’altra volta. Ma vedo tutto comunque sbagliato. Allora cerco il mio ex, che sembra disposto a riavvicinarsi a me, e che sembra non si sia accorto di questo mio allontanamento. Mi desidera ancora ma non capisco se sia vero o solo l’ennesimo approccio interessato. Ma lo riscopro, ritorna a curarsi di me allora racconto di questa mia romantica parentesi e impazzisce: gli ho spezzato il cuore e non capisce come abbia potuto ferirlo così, lui che mi aveva tanto amata per 5 anni della nostra vita. E io non posso fare a meno di pensare a quanto male mi abbia fatto quasi da farmi pensare che non sarei mai più stata felice. E non ce la fa davvero a perdonare questo mio atto che gli fa perdere totalmente la fiducia in me. Dapprima si sforza (ma non troppo) di stare con me ma pur sempre in segreto, sempre ripetendo ogni istante quanto fossi stata ignobile. Poi decide di chiudere e assume l’atteggiamento di odio e malignità dei mesi precedenti, quando invece non avevo fatto nulla. Penso sia immeritato e che non dovrei soffrire. Non mi ama, ma mi vuole, non mi vuole ma mi controlla. Non vuole che nessun’altro sia con me ma cerca mille occasioni per sé con chissà quante altre donne. E comunque mi manca. Dopo tutto questo io sono l’ignobile, la matta, la donna che si svende al primo che capita. E questo è quello di cui mi accusa. Di aver tradito la sua fiducia e lui. Cosa devo fare? aspettarlo o finalemtne chiudere questo capitolo escludendomi automaticamente dalla mia stessa vita che si è costruita parallelamente alla sua? Devo abbandonare il campo e tutte le persone che abbiamo in comune o devo sopportare di vederlo e soffrire ogni giorno nell’attesa che cambi prospettiva?

L'autore, Strawberryspring, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Amore

22 commenti

  • 1
    max -

    ciao Strawberryspring,
    mi spieghi come mai lui può frequentare altre donne e farci quello che vuole mentre se lo fai tu lui diventa pazzo? ma stiamo scherzando? ancora pensi se sia giusto o meno lasciarlo? lì fuori c’è tanta gente che può renderti felice, perciò chiudi questa porta e apriti un portone..
    un bacio..

  • 2
    Insensatamente -

    Pradossalmente è successa quasi la stessa cosa anche a me. Anzi, io, secondo la sua logica, quasi merito che stia con un’altra mentre io devo restare qui ad aspettarlo. Ma chiedamoci se ha davvero senso. Cioè, capisco che i modi dell’amore siano diversi, che andare a letto con una persona per una donna che desidera un altro non è giusto ecc ecc e per un uomo sì. Però da un certo momento in poi ho inziato a capire la sua logica: lui va a letto con un’altra donna ma senza mai capitare di innamorarsi perchè in quel caso desidererebbe me. Ma io sto male per lui e lui allo stesso tempo pretende da me che non stia con nessuno perchè sa che soffrendo, ora avrei solo bisogno di una persona che mi faccia stare bene.
    Anche per te: lui si è sentito deluso da te perchè tu sei stata male per lui e ha avuto paura che per un attimo tu potessi innamorarti di un altro. Quando si soffre, si è deboli..l’unica cosa che cerchiamo con ostentazione è essere felici e trovare chi può comprenderci. In questo caso è quello che è successo a te e ha mandato in tilt lui perchè ti sei lasciata andare con un altro immaginando forse addirittura una nuova storia. E guarda dove ti ha portata…
    Io, nè per me stessa nè per te stessa, ti direi di aspettarlo. Ma se mi hai capita, hai capito anche lui cosa vorrebbe da te. Se lo ami dimostragli che vuoi lui. Se invece non ti senti di farlo, non senti di dover subire tutto ciò, lascia tutto e rinasci! Ma ricorda che lui non ama e non sta tradendo la sua fiducia. Noi donne diamo troppa importanza a certi gesti degli uomini senza renderci conto che loro lo fanno per hobby.

  • 3
    glosstar -

    1. “…per una donna che desidera un altro non è giusto ecc ecc e per un uomo sì”
    2. “…lui va a letto con un’altra,,,ma senza…innamorarsi…in quel caso desidererebbe me…”
    3. “…lui si è sentito deluso da te perché tu sei stata male per lui…”
    4. “Se lo ami dimostragli che vuoi lui.”

    Insensatamente la tua logica si esplicita nello tuo pseudonimo e per nulla sorprende se il mediocre individuo che ti sei scelta sia il risultato di un livello di stima personale da periodo di saldi primaverili. A questo di aggiunga la razionale giustificazione dell’ingiustificabile che tu ben illustri nelle perle 1, 2, e 3.

    Per quanto riguarda il punto 4, a meno che non sia un invito al suicidio emotivo, mi pare che StrawberrySpring abbia fatto l’impossibile per dimostrare che ama un individuo che le darà sempre e soltanto le frattaglie in una relazione che si compie al buio, lontano da occhi che possano richiamare un qualche senso di responsabilità che il nostro ometto è ben lungi dal volersi assumere. È infatti un inguaribile egoista che grazie al bacio al nuovo arrivato, inscena la scusa della delusione gelosa e dell’orgoglio ferito per perpetuare il giochetto della fuga codarda.

    Mie care amiche a quando il rialzare la testa ripartendo da voi stesse per una nuova rinascita? Fintanto che pensate di non meritare nulla di meglio, riuscirete soltanto a circondarvi di piccoli ometti, di invertebrati privi di spina dorsale che continueranno a succhiarvi la linfa della vita offrendovi in cambio la loro personale mediocrità.

    La vita ci accade, e le persone ci capitano. Ma siamo noi soltanto a decidere cosa fare con ciò che ci è accaduto. Possiamo continuare a regalare anni preziosi a degli egoisti immaturi in relazioni mufetiche e stagnanti che annullano la dignità personale e il rispetto per se stessi, o al contrario aprire la finestra e accogliere l’aria fresca di un nuovo e luminoso mattino.

    A voi decidere.

  • 4
    Aysk -

    Strawberryspring ciao.
    Al termine del tuo sfogo (ti) poni ancora delle domande su cosa fare della tua vita in futuro… ancora non riesci a lasciarti alle spalle tutto il dolore che hai provato sulla tua pelle!?

    Ora mi permetto con umiltà, nonostante non possa che inquadrare parzialmente la tua storia, di esprimerti la mia opinione.

    Ti dico: termina senza rimpianti questa cosa, che non si può definire relazione ma pura prevaricazione, con un individuo che ti fa del male e che ha letteralmente costretto te a qualcosa a senso unico, tutto finalizzato al rispetto delle sue regole.

    Quest’individuo che io non riesco, e non posso definire, Uomo è ancora un bimbo viziato, opportunista ed insicuro.
    Gelosia, controllo sulla tua vita, totale mancanza di fiducia, sono solo tutte manifestazioni di una sola cosa. Quest’individuo è una persona insicura e ha bisono di continue rassicurazioni che trova in prima istanza in te, nel fatto che tu ci sei (sempre) e che, come hai potuto constatare, quando un poco di allontani ti cerca (sta perdendo una sorta di “madre” al quale ancorarsi finchè può far comodo), in seconda istanza in altre relazioni di breve / brevissima durata con altre donne tanto per dare soddisfazione al proprio ego che ha, come ripeto bisogno di continue rassicurazioni… chiaramente questa sua atavica insicurezza si manifesta nel voler avere il controllo anche sulle tue frequentazioni…

    La vita che vivi è una sola e non puoi permetterti di lasciar trascorrere altro tempo prezioso… visto che lui una decisione non è in grado di prenderla, e questo è quanto di meno virile possa esserci in un uomo, devi essere tu, ora, a decidere e scegliere definitivamente… sarà dura, durissima forse, ma la tua vita è TUA, e non puoi metterla nelle mani di un uomo che uomo non è.

    Non ci conosciamo, di te ho solo queste righe, ma voglio credere nella tua capacità di fare la cosa giusta.

    Perdona la franchezza di questo messaggio.

  • 5
    Insensatamente -

    @glosstar: se riesci a parlare in questo modo, credo tu abbia passato e sofferto quanto noi per affermare robe simili. Oppure non hai provato nulla di così struggente da rendere noi così incapaci di vedere quello che sai vedere soltanto tu.
    Non credo sia una colpa star male per qualcuno indipendentemente da cosa possa esserci successo. Abbiamo un cuore oltre una testa.
    Alla lunga ci si annoia provare lo stesso ogni giorno. Tu ti sarai annoiata…a questo punto beata te per averci battuto sul tempo!
    E poi non capisco perchè ti ostini così tanto a definire più volte “mediocre” una persona che può amare a modo suo e può comportarsi relativamente.
    Perchè non accettare tutto per ciò che è senza per forza aver bisogno di etichettare il nostro dolore e colui che non ha fatto andare le cose come volevamo? Non è andata. Punto.
    Credi che grazie alle tue perle di saggezza realistiche una persona possa andare fiera poi del suo trascorso?
    Abbi rispetto per ciò che due persone possono darsi.

  • 6
    glosstar -

    @insensatamente

    Il mio commento non voleva ne insultare la tua intelligenza, ne denigrare l’onestà del tuo sentimento. Desideravo solo offrirti un punto di osservazione distaccato da cui trarre conclusioni differenti. Gli ultimi due paragrafi in particolare, erano un’esortazione ad ACQUISIRE CONSAPEVOLEZZA DEL VALORE DI TE STESSA affinché potessi essere TU, e non gli eventi, a condurre la tua barca fuori dalla tempesta. Registro che non vi sono riuscito e se le mie parole sono state offensive, me ne scuso.

    Amare è il più generoso dei sentimenti, e si fonda sul desiderare il bene dell’altro/a più che il proprio. Anche quando “finisce”, quando non si è più in grado di dare in quel modo, in realtà quel sentimento si è solo trasformato in una forma diversa di amore che impone la consapevolezza e la responsabilità di proteggere l’altro/a –quello costretto a subire decisioni non sue– da sterili e inutili sofferenze.

    Le relazioni amorose sono tutt’altro che semplici e credo che nessuno possa attribuirsi il monopolio della sofferenza. Come hai ben intuito infatti, anche a me accadde qualcosa di simile. A differenza tua, io sono colui che prese la decisione di lasciare una donna che amava profondamente, ma forse non abbastanza da tenerla al proprio fianco.

    L’età era la tua e gli anni insieme qualcuno di più. Era stata la mia prima lei, e per entrambi fummo il primo bacio, la prima volta, il primo amore. Meravigliosi anni adolescenti che entrati nell’età adulta portarono con se il peso del dubbio.

    Forse fu egoismo, forse immaturità o più semplicemente il desiderio di sperimentare ciò che la vita offre a quell’età e che ancora non avevo avuto. E nonostante sapessi quanto preziosa fosse quella donna entrata troppo presto nella mia vita, in quel bailamene mentale, non riuscii a trovare altra soluzione se non quella di chiudere.

    CONTINUA

  • 7
    glosstar -

    Avrei desiderato che fosse arrivata qualche anno più tardi, perché era con lei che vedevo
    me stesso diventare una famiglia…ma era ancora troppo presto…c’erano ancora un
    miliardo e mezzo di cose che volevo e dovevo fare prima…e soprattutto senza lei.

    Impiegai anni a toglierla da sotto la mia pelle e dal mio cuore. Lei si trovava a subire
    decisioni non sue e forse avrebbe accettato qualsiasi ipotetica promessa, e tuttavia, MAI le
    confessai questi miei pensieri, come MAI le chiesi di mettere il mio nome nella lista
    d’attesa di quel viaggio che alla fine si rivelò esser senza ritorno.

    Forse non l’amavo abbastanza da coronare il suo sogno di una vita condivisa, ma
    certamente l’amavo al punto che se non potevo o sapevo essere io a regalargliela almeno
    non avrei lasciato che passasse i suoi giorni a venerare il mio feticcio. Scelsi il silenzio.
    Scelsi di togliermi di torno affinché anche lei potesse a pieno titolo, e più che meritamente,
    vivere in interezza la sua vita, cosa che alla fine fece.

    Lo Zingarelli della Lingua Italiana definisce il verbo SCEGLIERE come, “distinguere,
    indicare, prendere tra più persone, cose, soluzioni quella che secondo un determinato
    criterio o per un determinato fine, sembra la migliore.”

    Scegliere non è mai gratis ma arriva sempre con l’etichetta col prezzo. Scegliere comporta
    il peso della responsabilità di dover vivere e sopportare anche le conseguenze spiacevoli
    legate alle nostre cattive decisioni. Questo gli Uomini e le Donne (con l’iniziale maiuscola)
    lo sanno, lo vivono e ne assumo la totale responsabilità.

    Possiamo stare qui a cinquantarla, ma la mediocrità del tuo ex fidanzato, sta nel volersi
    assumere i soli ONORI, lasciando a te l’ONERE di gestire il carico di umiliazione e
    sofferenza che tale sua “non scelta” porta con se. E credimi questa non è eccellenza.

    G.

  • 8
    Insensatamente -

    @glosstar: Prima di tutto scusami per aver creduto tu fossi una donna, chissà perchè certi discorsi me li aspetto da una donna più che da un uomo. Forse resta un pregiudizio mentale per via della bassa stima che ho avuto degli uomini nel non voler confessare l’inconfessabile. Ma su questo forum ammetto di essermi ricreduta. Credo avrai letto la mia lettera “Ecco perchè” dove riporto la mia assurda storia che poi tanto assurda non è se paragonata al resto. Anzi, mi ha fatto sentire meno sola. In caso non l’avessi letta, non importa. Iniziamo a seguire un discorso almeno.
    Ho sempre pensato che l’amore non è volere la propria felicità tramite l’altro, ma è volere la felicità dell’altro soltanto. E per via di questo pensiero ora capisco se tu non abbia più voluto che lei ti aspettasse nonostante sarebbe stato straordinario.
    D’altro canto credo che una storia che inizi, che vivi e che finisce porta con sè i suoi ricordi che non saranno mai uguali ad un’altra storia. Ogni caso è diverso come le persone che si possono incontrare. A questo punto sostengo che per quanto lei o tu, possiate ricominciare un’altra storia, fra voi non è finita per assenza di amore. Tutto è morto nel silenzio. Ed è qui che io impazzisco. Per me è come se certe storie durassero in eterno per il semplice fatto che si ama e niente diventa semplice da come potrebbe sembrare all’infuori.
    La persona per cui sono uscita quasi fuori di senno, e dico quasi perchè, come ho affermato in precedenza, del dolore alla lunga ci si annoia perchè non porta a niente, non mi ha detto di non amarmi e ne sono prova un miliardo di cose. Se non smetto di tormentarmi è perchè in fondo lui me ne dà motivo. Ma solo per quanti strascichi ha avuto la nostra storia nel presente e fino all’altro giorno!
    La tua storia con lei hai avuto il coraggio di farla finire a denti stretti. Eppure se non le hai chiesto di aspettarti è stato principalmente perchè non ti avrebbe capito.

    CONTINUA

  • 9
    Insensatamente -

    Lei si sarebbe svegliata un mattino e, umiliata da te e delusa, ti avrebbe mandato al diavolo.
    L’amore è capirsi e questo l’ho dedotto dalla mia esperienza personale. In fondo le bugie nascono da un senso di incomprensione che potremmo trovare nell’altro a cui potremmo raccontarle. Ma se si ama dovremmo esser pronti a ricevere ogni colpo purchè giustificato.
    Poi c’è da dire che le attese hanno forme diverse. Ci sono quelle con senso e senza senso. Il (mio) ex ragazzo ormai sta con un’altra e quando ci sentivamo l’ho sempre tempestato di domande affinchè potessi guardare anch’io la sua realtà attraverso i suoi occhi. Perchè volevo capirlo e perchè soprattutto lui mi diceva che non ne era innamorato e voleva me. Ora sono in quella fase in cui ho smesso di farmi domande. Sono solo curiosa di vedere come andrà. So che un amore come questo non lo proverò. Inizialmente sono stata io a lasciarlo e mentre i giorni trascorrono ora son ferma su questo punto, sul perchè l’ho lasciato. C’erano momenti in cui non mi sentivo affatto capita. E per quanto provassi a farmi capire, lui era diverso da me..non mi amava come lo amavo io. Sarei stata pronta a perdonargli anche un tradimento, l’avrei capito.
    Se un amore decidiamo di farlo finire, ma non perchè non amiamo o altro, è solo perchè iniziano a prevalere di più i momenti in cui non ci sentiamo capiti.
    Ho trascorso tanti bei momenti con lui, ma ce ne sono stati tanti altri che cancellerei.
    Se tu hai lasciato lei, nonostante la amassi, è prevalsa di più una certa incomprensione per portarti poi ad un passo del genere. Poi arrivano i ricordi..che si tramutano in fallimenti perchè non sono continuati nel presente.
    Io non ho capito lui come lui non ha capito me. Eppure l’amore doveva essere anche questo.
    Siamo degli stupidi egoisti che nell’altro vogliono continuare a rincorrere se stessi, eppure non ci rendiamo conto che l’altro è diverso da noi e dovremmo comprenderlo.

    CONTINUA

  • 10
    Insensatamente -

    Sono una persona che si fida poco dell’apparenza. Pensiamo alla tv, ai telegiornali che alle volte mi fanno morire dal ridere! La notizia passa in un modo ma in realtà è tutta un’altra storia. Come quelle storie di medici in cui i pazienti muoiono per un motivo “normale” ma nel reale sarà successo per una distrazione loro, perchè hanno iniettato una soluzione diversa dal dovuto e di certo la verità non verrà mai fuori per non fare brutta figura.
    Non è mai oro ciò che luccica.
    Ed è così che affronto la mia vita, dandogli più sensi possibili.
    E come diceva il buon vecchio Freud: “Il giudizio è l’atto conclusivo di ogni processo conoscitivo”. Crediamo davvero di conoscere tutto e tutti per farla finita e volgere lo sguardo altrove?

  • 11
    glosstar -

    Cara Insensatamente,

    Ho letto le tue lettere e credo che ciò che ti affligga sia il rimpianto per quel che avrebbe potuto essere e invece non è; per i dubbi che ti hanno spinto tra le braccia dell’altro; per le bugie, il troppo detto e quello invece che ti sei tenuta in gola; per il quando voleva lui non volevo io, e il suo viceversa.

    Certo di errori ne hai commessi, ma non sei tu ad essere sbagliata. Tutto questo si chiama mancanza di esperienza, ovvero quel distillato di saggezza che si apprende giorno dopo giorno e che consente di conoscere se stessi e conseguentemente insegna a riconoscere e scegliere persone e situazioni compatibili con ciò che sono le proprie aspettative e i propri desideri.

    Fino ad allora è un continuo rimbalzare come biglie su un biliardo. Ci innamoriamo a senso unico senza essere ricambiati. Altre volte ci si incontra in tempi diversi dove uno e pronto e l’altro no. Mentre altre ancora siamo noi a proiettare sull’altro ciò che vorremmo, ma che in realtà lui/lei non è e non potrà mai essere. Il risultato sono relazioni che nascono e muoiono o che quando continuano non generano un futuro appagante perché fortemente inquinate sin dal loro concepimento.

    Ho molti anni più di te e devi credermi se ti dico che amerai ancora. Amerai intensamente fino a impazzire dalla sensazione di pienezza; amerai da sentirti leggera e galleggiare sull’aria; amerai come non avresti mai nemmeno lontanamente pensato di saper o poter fare…e sarai amata allo steso modo in ritorno. Certo ci saranno altre buche e inciamperai ancora fino a farti male. Ma ogni volta che ti rialzerai, avrai fatto un altro passo verso “casa”, la tua casa, quella dove troverai chi da sempre ti sta attendendo.

    CONTINUA

  • 12
    glosstar -

    Non c’è fretta e non ci sono scorciatoie perché ogni istante e ogni metro percorso ha la sua importanza. E solo quando sarai arrivata, ti renderai conto che ogni incontro che ti ha aperto la mente, ogni amore che ti ha inondato il cuore, ogni dolore che ti ha piagato l’anima, è stato una tessera che fa parte del tuo mosaico, di quel tuo essere che mai avresti potuto diventare altrimenti. Quel giorno guardandoti nello specchio, scoprirai quanto quelle persone che a vario titolo ti hanno accompagnato in quel viaggio sono tutte ancora dentro te. Sono in un modo di pronunciare una parola, un modo di affrontare un problema, un modo di guardare al mondo e a chi lo abita. Nessuna ti ha abbandonato, perché come ti ho già scritto l’amore non finisce, si trasforma soltanto, e cambia noi di conseguenza arricchendoci.

    Siamo affetti dalla sindrome de “l’amore è…” come se esistesse un modello che tutti possono indossare e consumare nello stesso modo. Io ho imparato che non è importante quanto ami e/o quanto ti amano in ritorno perché quel che davvero conta è quanto bene stai quando sei con quella persona, null’altro. Credo sia questa la sostanziale differenza tra il romanzo rosa e la vita.

    Hai soltanto cominciato a camminare verso casa. E allora abbandona il rimpianto e non preoccuparti delle buche sulla strada, alza lo sguardo, osserva il panorama e goditi questo meraviglioso viaggio che si chiama vita.

    G.

  • 13
    Insensatamente -

    Essere approdata su questo forum e aver letto te mi ha davvero regalato una certa determinazione e coerenza in quello che vorrei e che voglio. Tutto è nato per caso…
    L’unica cosa che sento di dire a te che non incontrerò mai è GRAZIE.
    L’amore, nelle sue più assurde espressioni, mi ha portata qui e per delle stranissime coincidenze mi ha dato la giusta attenzione per far sì che risalissi un minuto prima dell’impatto.
    Come arriverò all’amore ed amare non m’importa, spero solo di essere capita in questo viaggio. Lo immagino lungo ormai, conosco il mio passato e non voglio più subirlo in questo presente.
    Giovanna.

  • 14
    StrawberrySpring -

    Ringrazio ognuno di voi per il supporto che mi avete prontamente dato e per i consigli privi di alcun interesse. Mi date coraggio, la voglia di vivere che da tanto manca nonostante la mia giovane età, la voglia di riprendere in mano le redini di una vita che non riconosco più come mia. Mi viene detto che sono il problema, che ferisco irrimediabilmente le persone che amo e che queste a un certo punto del percorso decidono di prendere strade diverse. Io dico che questa persona ha rubato la mia vera essenza, la persona che tutti amavano e desideravano come complice e amica, quella in cui ormai non riesco più a rispecchiarmi. Ho paura di ricominciare e di doverlo fare da sola, di rimanere quella che lui ha fatto di me e ho paura che anche il mio secondo tentativo vada a vuoto. Non sono una ragazza facile, mi fido molto poco e do importanza a ogni singolo gesto: ciò che lo ha fatto soffrire l’ho fatto pensando di fare finalmente la cosa giusta per me, con una persona che mi faceva sentire DEGNA. Ma sono fuggita perchè abituata al peggio ho visto questa relazione sana come qualcosa di paradossalmente sbagliato, non consono alle mie abitudini. Temo quindi che non tornerò più a essere la persona di prima, che si apriva al mondo e dava il meglio di sè, ora so solo piangere sulla lapide della mia vecchia cara anima libera. Sono spenta, ho chiuso tanti di quei bei rapporti che temo di aver perso per sempre, gli anni sono passati e continuo a essere isolata dal mondo. Temo di tornare ad amare e amare nella maniera sbagliata che lui mi ha insegnato e di non avere una relazione in cui riuscirò a lasciare libero il partner, temo lo sguardo della gente, temo di perdere le nuove persone che conoscerò già da ora. E’ assurdo arrivare a questo livello di paura. Io amo questa persona e mai avrei voluto ferirla ma lui continua a rifiutarmi ogni giorno, senza però lasciarmi andare. E non posso vivere così..non più. Ho il terrore di rimanere sola.

  • 15
    piripicchio -

    Ho letto tutto d’un fiato perchè è come se avessi scritto di me. 25 anni di cui gli ultimi 3 passati a piangere, a disperarmi, a stare male, a sentirmi in colpa per un uomo?!, non so se si possa definire così, comunque per un essere che è stato capace di dirmi che ero libera di fare ciò che volevo della mia vita, in quanto non stavamo insieme, ma che mi rinfacciava ogni qualvolta io stessi, parlassi o conoscessi un altro uomo. Mi ha insultata, umiliata, fatta sentire una mer.., una poco di buono. Lui poteva andare con chiunque e se non gli capitava l’occasione buona, allora tornava dalla sottoscritta. Dal canto mio, posso dire di aver sbagliato alla grande, avrei dovuto troncare tutto sin da subito ed invece l’amore, la paura di restare sola o di non meritare di meglio, mi ha fatto continuare su questa strada fatta di solo sesso. Lui sostenecva che ero la sua migliore amica. Mi ha sempre tenuta in bilico, tenuta lì buona per un possibile ritorno. Io ero quella che c’era sempre a qualsiasi ora del giorno e della notte, io c’ero quando aveva bisogno e anche quando non ne aveva…ero il suo punto fermo. Gli avevo anche chiesto di riprovarci (siamo stati una coppia per un pò di tempo), ma lui non voleva una storia, non se la sentiva. E veniamo ai giorni nostri: una sera mi vede andar via con un ragazzo e lui cosa fa?! si mette a piangere come un bambino a dimostarzione del bene che mi ha sempre voluto. Io gli ridico di riprovarci, ma lui niente. Si vede già con un’altra, tra l’altro più piccola di me (a me ha sempre detto di essere troppo piccola per lui). A quel punto, consapevole di tutte le bugie che mi ha detto e stanca di soffrire ancora per uno che non mi ha mai rispettata, gli dico di non voler più parlare con lui, che voglio chiudere ogni rapporto. Nei 2 giorni seguenti mi dice di ripensarci e m’insulta anche pesantemente augurandomi di morire…ho capito che io merito di più!

  • 16
    glosstar -

    Cara Giovanna

    Credo che la vita abbia un senso soltanto se spesa in relazione con gli altri. Siamo noi a darle un senso con le nostre decisioni e i nostri comportamenti ma sono gli altri lo sfondo in cui tutto questo si compie. Senza di loro il nostro agire sarebbe privo di significato e d’importanza.

    Per questo credo che regalare un sorriso o asciugare una lacrima sia un po’ come gettare un sasso in una vasca dove l’onda che si genera, raggiunto il bordo ritorna indietro smorzata e dolce quasi fosse una carezza.

    La metafora, a significare che in ogni riga scritta a te ritrovo me stesso. E se dopo aver letto, in qualche modo e a modo tuo, hai sentito quelle parole vibrare, allora forse è vero che sebbene diversi nel pensare, siamo in fondo tutti molto simili o addirittura uguali nel sentire.

    Il tuo sorriso, la tua speranza regala a me il senso di aver senso. E per questo sono io a ringraziarti.

    Buon futuro, mia cara amica.

    Gianni

  • 17
    glosstar -

    @StrawberrySpring
    “’l’ho fatto pensando di fare la cosa giusta con una persona che mi faceva sentire DEGNA. Ma sono fuggita perché abituata al peggio”. In una frase, la sintesi del malessere.

    Tu ascolti poco il tuo sentire, l’istinto, le emozioni insomma te stessa. La scarsa stima e la conseguente poca fiducia in te stessa, ti porta ad assumere dinamiche comportamentali tese a compiacere chi ti sta intorno prima ancora che te stessa. Il risultato è una personalità che stenta a emergere e che viene castrata nel conformarsi a modelli coi cui poco o nulla spartisce.

    Noi non possiamo essere amici, piacere, e farci amare da tutti. Chi in una sola persona incorpora queste tre cose, o è privo di personalità che lo caratterizza o in realtà non risulta così piacente e amato. Sono infatti le personalità spiccate a stimolare sentimenti forti e autentici.

    Non so quale sia il tuo pregresso familiare, personale e affettivo, ma ti garantisco che la scarsa stima di se stessi è un comportamento appreso e non innato. Non si nasce con la voglia di sputarsi addosso, ma si impara a farlo. Evidentemente, è stato l’ambiente nel quale ti sei formata a determinare un così basso livello di considerazione personale.

    In un tale stato di autoflagellazione spirituale, pensi di meritare poco (il tuo invertebrato fidanzato) al punto di sorprenderti se il nuovo ragazzo vede in te cose che neppure pensi di avere e quindi irrimediabilmente ti blocchi spaventata dal non essere all’altezza di tanta grazia o attenzione.

    Tu sei la causa o la soluzione del tuo problema. E allora scegli di essere la soluzione. Una soluzione che verta su un radicale cambiamento dei parametri che usi per guardarti e considerarti. Comincia da te, inizia a volerti bene, a dire dei no quando lo senti, a fare quel che ti piace e che ha senso per te, e soprattutto ad affermare al mondo che esisti con volontà e individualità unica e propria.

    Il resto arriverà da solo…anche le belle persone. G.

  • 18
    Insensatamente -

    @glosstar: Prima ti ho ringraziato. Adesso devo passare necessariamente ai complimenti per come scrivi. Ma chi sei per poter girovagare così bene in quegli strani meandri mentali aggrovigliati che ti rendono un esperto nello scioglierli?
    Davvero, è interessante leggerti.
    Fortuna che esisti. Grazie. Complimenti.

  • 19
    StrawberrySpring -

    Io ho il terrore di dover ricominciare, il terrore di sentire ancora una volta sulle mie spalle il peso del fallimento. Non so come e non so quando, ma mi ha resa consì insicura, mi ha tolto l’amore per me stessa e mi ha resa succube di una relazione che ho cercato di reggere in piedi nonostante lui (cercando di mantenere il controllo per la propria sicurezza personale) facesse di tutto per ottenere il contrario. Con questo non intendo dire che lui ha cercato di distruggerci, ma forse è sempre stato troppo preso da se stesso, dal ricercare in me la stabilità che gli è sempre mancata, dalla gelosia malata che non aveva motivo di provare perchè con ogni sguardo ho sempre confermato di amarlo profondamente, e continuo a farlo tuttora. Il problema è che non mi ha mai esaltata, difesa, fatta sentire giusta e all’altezza della situazione: c’era sempre un qualcosa, anche se piccolo e non degno di considerazione, che mi faceva scendere in fondo alla classifica rispetto al resto del mondo. Che fosse la mia poca cura di me (perchè dedicavo tutto il mio tempo alla sua), o la mia fisicità o il mio sbottare di fronte alle ingiustizie che mi sottoponeva, io non ero comunque abbastanza. Potrebbe ignorarmi per degli anni se volesse, ma io per quanto arrabbiata non rinuncerei a stargli accanto. Mi prende in giro ma pretende rispetto, non mi ama ma vuol essere amato e considerato. mentre io devo sentirmi ai limiti della sua vita e ogni qualvolta mi arrischio a varcare questo confine vengono allontanata come se avesse troppa paura di ricadere nella nostra storia. Credo che lui voglia vivere quegli anni di cui entrambi ci siamo privati e delle esperienze che ne conseguono. Non so cosa fare, non mi vuole ma mi vuole, non mi ama ma non “non mi ama”, non sa cosa vuole fare e mi vuol tenere in sospeso (il punto è che lo fa però bistrattandomi, almeno si comportasse bene)..
    Comunque vi ringrazio, sperando che vogliate supportarmi (e sopportarmi) ancora un pò.

    S.

  • 20
    glosstar -

    Se fossi IO a scriverti una lettera nella quale elenco le 10 ragioni per cui sto insieme al mio amato, e quel decalogo fosse come quello che segue, penseresti che io sia una persona sana di mente? Esci per una volta dal tuo corpo, entra nel mio e rileggi le tue stesse parole.

    1. mi ha tolto l’amore per me stessa e mi ha resa succube di una relazione…
    2. è sempre stato troppo preso da se stesso, dal ricercare in me la stabilità che gli è sempre mancata…
    3. non mi ha mai esaltata, difesa, fatta sentire giusta e all’altezza della situazione.
    4. c’era sempre qualcosa…che mi faceva scendere in fondo alla classifica rispetto al resto del mondo.
    5. la mia poca cura di me…o la mia fisicità o il mio sbottare di fronte alle ingiustizie che mi sottoponeva, io non ero comunque abbastanza
    6. mi prende in giro ma pretende rispetto
    7. non mi ama ma vuol essere amato e considerato
    8. ogni qualvolta mi arrischio a varcare questo confine vengo allontanata
    9. non mi vuole ma mi vuole, non mi ama ma non “non mi ama”,
    10. non sa cosa vuole fare e mi vuol tenere in sospeso…lo fa però bistrattandomi…

    Dallo Zingarelli della Lingua Italiana. Egoista: Chi tende a seguire esclusivamente i propri interessi e desideri senza considerare quelli altrui.

    La tua è una NON RELAZIONE condotta e gestita da un invertebrato che ti succhia la linfa della vita senza darti nulla in ritorno. Uno che ti toglie la voglia di sorridere spegnendo il sole nei tuoi occhi rendendoti arida e vecchia senza esserti guadagnate le rughe. Un tale omino alla fine farà di te una persona che persino tu odierai e credimi, questo è il danno peggiore, perché mai riuscirai a fuggire dalla tua stessa anima, dal tuo stesso corpo.

    Forse non l’hai capito, ma il tuo problema non è ricominciare, bensì salvarti la vita. E se non scegli ora la vita che vuoi vivere, ti ritroverai a vivere quella che qualcun altro avrà deciso per te.

    G

  • 21
    glosstar -

    1. mi ha fatto conoscere e apprezzare una parte di me stessa che nemmeno sapevo di avere in una relazione dove entrambi siamo importanti l’uno per l’altra;
    2. mi è vicino e mi da’ forza e stabilità per affrontare i momenti difficili;
    3. mi apprezza, mi difende e mi sentire vera dinanzi ai suoi occhi;
    4. è paziente e mi supporta anche quando non ho fiducia in me stessa facendomi sentire importante di fronte al mondo;
    5. riesce ad amarmi nonostante i miei numerosi i miei difetti, i miei cambiamenti d’umore, e le volte in cui io stessa faccio fatica a star bene con me;
    6. rispetta il mio cuore e i miei sentimenti e mi fa sentire viva;
    7. mi ama e mi fa sentire il centro del suo universo;
    8. non riusciamo a immaginare una vita che non sia “insieme”;
    9. non riesce a fare a meno di me, e mi ama per quel che sono;
    10. sa dare il valore delle cose, e ogni giorno insieme è un mattone che mettiamo per la costruzione di quella casa comune che si chiama futuro insieme.

    Se tra le righe di questo decalogo, anche solo per un istante hai letto quel che vorresti essere tu per un uomo, le tue risposte le hai già trovate. Sono quelle risposte che l’uomo da cui non riesci a separarti non ti ha mai dato, e non potrà darti.

    Troppo concentrato in quell’esercizio di auto gratificazione del suo ego, per lui tu sei un accessorio da indossare come e quando gli fa comodo. Alla stregua di un orologio, di un bracciale, o del gel che si mette sui capelli, lui può farne a meno, se così decide. Non ti stima, non ti apprezza, non ti rispetta e conseguentemente nemmeno ti ama.

    È il TUO DECALOGO a raccontarlo….ma questo in fondo, lo sai anche tu, come sai che lui non cambierà, e mai cambierà quella “non relazione” che solo tu, a senso unico, ti ostini a mantenere viva.

    È estate, c’è un mondo la’ fuori che ti sta aspettando. Apri la finestra e respira l’aria fresca di un nuovo RADIOSO MATTINO.

  • 22
    glosstar -

    @insensatamente

    Nel corso degli anni impari che per avere la risposta che cerchi, la domanda che poni deve esser quella giusta. Non smetti mai di porre domande a te stesso e alla vita, e sebbene a qualcuna trovi una parvenza di risposta a molti altri quesiti che affollano la mente, per quanto ti sforzi di cercare, presto realizzi che il responso è ben lontano dal venire, e probabilmente mai arriverà.

    Forse molte domande non trovano risposta a causa del limite posto dalla tua stessa umana natura: se gli occhi non riescono a vedere non necessariamente significa che non esiste, e se la mente non arriva a comprendere, non vuol dire che non sia possibile.

    E tuttavia, passi la vita a cercare le risposte e quando hai anche finito le domande, non hai finito le risposte…hai solo finito la speranza.

    Questo è il mio viaggio, un viaggio che ancora continua, cara Giovanna.

    Gianni

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