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Australia, qualità di vita

di Catia

Riferimento alla lettera: Ciao a tutti, mi chiamo Catia e vorrei ricostruire una immagine relativanente obbiettiva del continente australiano. Sto considerando con il mio fidanzato di trasferirci in Australia e per mezzo di varias ricerca in internet abbiamo indagato riguardo il tema lavorativo, caro vita, paesaggistica e stile di vita. A parte notare...
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Data di pubblicazione: 17 Febbraio 2006

L'autore, Catia, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Attualità Mondo

385 commenti

  • 276
    Antonietta -

    Enrico,
    ma chi ti conosce? E come ti permetti di dire “povero il tuo ragazzo” o frasi simili?

    Ti sei mai chiesto se sei tu piuttosto a svalutare l’immagine dell’Italia col ristorante italiano che prepara piatti adeguati al posto?

    Fatti una risata anzichè tremare dai brividi, se tremi per una discussione su un forum ebbene sì, tornatene nel tuo blog!

    ps: sbaglio o avevi già detto che lo avresti fatto?

  • 277
    Alberto -

    Raazzzi,

    in questi blog emergono 2 cose ,

    Chi l’Australia se la DEVE far piacere x FORZA ( quindi deve accettare di tutto o sovrastimare tutto , della serie…c’e’ la Galleria degli Uffizi 2 a Fremantle oppure l’arena di Verona 2 a Darwin , che risparmia tanto e non e’ vero niente , chi fa sacrifici come da altre parti e non li dice , chi dice che la sanita e’ eccezionale’ chi e’ deluso ma x non passare da bischero falsifica tutto ,passa su agli ubriaconi , a chi cammina scalzo ecc.ccc, ci vorrebbero 10000 lettere x descrivere tutto , invece dell’altra denigra tutti e tutto dell’ITALIA , quando poi se ne ritorneranno in tanti )

    Chi l’Australia NON se la deve far piacere x forza ( quindi e’ piu libero , riuscendo a vedere le cose in maniera molto piu neutrale )

    Ognuno ha le proprie opinioni ma dire che in questo paese c’e’ CULTURA e’ pura IDIOZIA e non so chi vi PAGA a dirlo.

    Saluti
    Alberto
    P.s.
    Antonietta ,
    ho trovato il museo delle birre a Perth….visto che e’ awesome,outstanding…xche’ non ci andiamo insieme!!!!!!

  • 278
    Supermario -

    Alberto
    Sono Australiano ma figlio d’italiani. Nato, vissuto ed istruito a livello universitario (due lauree, un master) in Australia. Ho avuto anche il lusso di vivere e lavorare in Italia – Verona, Brescia, le Marche ma soprattutto a Roma per gli ultimi 10 anni, e mi ritrovo nella mia terra da 5 mesi. Sinceramente credo che per una persona come me è troppo facile criticare l’Italia e non lo faccio senza apprezzare anche il bello. Questo e’ una cosa che voi Alberto e Antonella non fate. C’è una certa arroganza e un ragionamento infantile da parte vostra. Cosa che ho trovato molto spesso in Italia. Mi stupisco che voi altri difendiate l’Italia in modo accanito quando la maggior parte degli italiani hanno aperto gli occhi ai difetti del paese o per scappare o per provare (direi inutilmente) a farlo diventare veramente un paese civile, che segue le regole e in cui si puo’ dare un futuro ai proprio figli. Cosa che e’ quasi impossibile. Io ho 4 figli e, proprio perche’ ho passato tempo in Italia, non vorrei che loro crescano li. Lavoro in giurisprudenza e conosco troppo bene la vera italia, ma anche quella quotidiana: è da mettere le mani nei capelli.
    Il resto del mondo non disprezza l’Italia perche’ hanno educazione e perche’ provano a vedere l’altro punto di vista. Lo stesso non si puo dire di voi, Alberto e Antonella. Vi siete dimostrati di essere proprio il meschino e ignorante che l’Italia ha esportato.

  • 279
    Supermario -

    Scusate per il precedente commento, era per Alberto e Antonietta non Antonella. I loro commenti sono talmente da dimenticare che mi sono dimenticato anche i nomi.

  • 280
    Alberto -

    Supermario,

    accetto il commento….ma anche x me non vorrei che i miei figli crescano qua……ma proprio no!!! Cosa imparebbero? a stare ordinati? Ad essere civili quando imposto?A non parlare mai, a non avere idee ed opinioni. Lo sai come e’ qua…non fare finta!!Qua nessuno ha la propria idea e se ce l ha non la dice…..xche non conta!! Nessuna iniziativa personale, imprenditorialita ZERO, stimoli sotto zero , difficolta ad imparare una seconda e terza lingua. I Bambini arrivano a 18 anni…che non sanno niente xche i genitori non sanno NIENTE ,xche i NONNI non sapevano niente . Stai in Australia ….vedrai quando le frontiere saranno piu libere….cioe’ qualche milione in piu di abitanti (le previsioni sono di raddoppiare nel 2040 )… quando le risorse finiranno o non saranno piu a buon prezzo….quando ci sara’ competizione se mai ci sara….vedrai tutto cio, e’ gia successo da altre parti!!! La nostra ITALIA come l’Europa ha superato tante crisi,superera’ anche questa stanne sicuro …siamo abituati ,xche ABBIAMO ESPERIENZA e costruiamo ancora qualcosa ( LO SAPPIAMO FARE al contrario dei PENSATORI AUSTRALIANI). Ora non mi venire a dire che qua fanno tutto!!Lavoro nel manufacturing quindi e’ il mio settore.
    Goditi la tua Australia ma cerca di avere il PIANO B….non durera’ x sempre , questo e’ un paese fondato sul niente di CONCRETO ( eccetto le risorse ) e quando ci sara’ piu gente , la CINA rallentera’….alllora vedrai cosa succedera’ . Anche il Turismo si e’ azzerato….ma te ne rendi conto…Dove prende l’Australia i Soldi? Tutti mutui come in America…ma cosa credi…Noi abbiamo fatto la formichina x 60 anni…useremo le riserve od i risparmi……qua cosa useranno i sassi? Pensaci,strapensaci…..non pensare da ora a 2/5 anni……NON FARE L’AUSTRALIANO !!! Sii un po’ piu UMILE e come dice ANTONIETTA non continuare a far credere quello che non e’….tipo AWESOME,OUTSTANDING….invece sono un monte di CAGATE.Qua in Australia….siete veramente tutti uguali….vi hanno proprio STAMPATO…dite le solite cose. Questo te lo rigiro…si addice piu a voi .“full of shit and proud of it”.
    Ciao
    A

  • 281
    Marco B. -

    Buongiorno, mi chiamo Marco e vivo a Brisbane da quasi 3 anni e mezzo. Ho letto le ultime cinque pagine e ci tengo a dire la mia.
    Sono un Oracle consultant e lavoro sponsorizzato sin da quando sono arrivato, questo paese mi ha dato tanto, ma mi ha anche tolto tanto e il mio bilancio è pari a zero. Sarò più specifico:
    concordo pienamente con Alberto ed Antonietta quando sostengono che la qualità è veramente molto bassa. Se volete la qualità tornate in Europa, questo è il posto delle quantità e pure fatte male e forse sarebbe corretto ammetterlo, anzichè decantare pecorini migliori delle mozzarelle campane, o musei d’arte contemporanea.
    Mi stupisco ancora che servano caffè imbevibili e che nei ristoranti non si possa mettere piede a meno di spendere 170 dollari in 3 – io, mia moglie e mio figlio – e di uscire neanche tanto soddisfatti. E non si tratta dell’assenza di mozzarella di bufala o cibi pregiati, quella è comprensibile, stiamo dall’altra parte del mondo. Si tratta del modo in cui preparano il cibo, è proprio come se non sapessero cucinare, ma semplicemente elaborare.

    Mio figlio va all’asilo e da non residente pago fior di soldi, cifre esorbitanti, al pari dell’affitto. Per non stare in una casa di cartongesso, con aria condizionata e diversi comforts, devi essere disposto a pagare almeno 500 dollari a settimana. L’elettricità costa troppo ed è vero che si tende a un sovrautilizzo.
    Mi ricorda molto l’Italia di 25 anni fa, prima che la situazione crollasse.
    Gli australiani non sono belle persone e mi rincresce dirlo, sembra una generalizzazione, ma su un arco di tre anni e mezzo, solo con due ho stretto un’amicizia.
    Il loro procrastinare tutto e la tendenza a voler fare il meno possibile mi hanno causato non pochi problemi sul lavoro.
    Il motto è finire il prima possibile e il giovedì mattina già iniziano a parlare del weekend. Cosa fanno poi durante il weekend, magari lo trascorrono seduti in giardino, con la stubbie di birra in mano oppure ad aggiustare qualche cosa.
    Non ho trovato un ambiente collaborativo, tantomeno persone disposte ad un’accoglienza o a un minimo di formazione in fase di inserimento. Ti buttano a lavoro ed è sottointeso che già sei autonomo, perchè non hanno voglia di formare le risorse. O forse non lo sanno fare.
    Colleghi gretti e veramente all’inizio pensavo che non avrei retto.
    Stimoli sotto zero come dice Alberto e opinioni inesistenti.
    Devi anche stare attento a come parli, perchè loro possono permettersi di farti attendere 1 settimana o 2 per la consegna di un lavoro, oppure di promettere cose che non faranno mai, tu invece devi stare zitto altrimenti si offendono.
    In conclusione, mi sembra un paese di bambini viziati ed egocentrici, sorretto da un governo che funziona, a differenza del nostro e che li protegge.
    Poi certo non c’è sovrappopolazione, almeno per adesso, e lo stipendio orario è alto. Ma si vive di soli soldi?
    Tempo fa lessi una frase e ve la riporto: Australia, love it or leave it.

  • 282
    Supermario -

    Alberto
    Spari parole senza pensarci e concetti non fondati come una diarrea di ignoranza e, non solo sei orgolioso di questo, pretendi anche che uno rispetti le tue c.zz.te da somaro. Di sicuro appartieni anche alla Lega. Sei cosi non coerente che di sicuro sei anche d’accordo con quello che ha detto che l’olocausto nella 2 guerra non è successo, visto tuo fanatismo e tifo per la deficenza di argomenti e di ragionamenti pesati e razionali. ADDIO. Percio’ ho lasciato l’Italia, per le persone ottuse e convinte di avere capito tutto senza neanche provare ad ascoltare gli altri.

  • 283
    Antonietta -

    Ciao SuperMario (non a caso c’è il SUPER prima del tuo nome! :D) e benvenuto in questa discussione.

    No worries, il mio nome è troppo lungo e complicato per un australiano, di fatti stufa di ripeterlo mi faccio chiamare Anya (tristezza). Oltre ai nostri nomi ti sei anche dimenticato di ringraziare i tuoi genitori perchè per la fatica che hanno fatto a quei tempi, tu hai potuto prendere tutti i tuoi titoli di studio, e onestamente dubito che la formazione qua possa equiparare quella che ti danno in Europa o anche negli Stati Uniti. Credo che sia proprio un problema di forma mentis e di poco interesse nell’approfondire.

    Sono entrata in farmacia giorni fa e nessuno dei presenti sapeva delle cose veramente fondamentali per un farmacista, fra cui la differenza fra estrogeno e progesterone (volevo sapere cosa dicevano :p )

    Ti manca di fatti un tassello grosso quanto un bottle shop, che è il seguente: noi non stiamo dicendo che in Italia si vive bene o che fila tutto liscio come l’olio. Le news ci arrivano.
    Se così fosse, pensi che tante persone come me e Alberto starebbero qua a sentire “hey going”?

    L’ho scritto prima: questo è barattare una vita poco dignitosa in Italia (colpa di quei maiali al governo), con una vita da immigrato in cui non è vero che è tutto awesome!!!!e il mio obiettivo era proprio dire questo a quei ragazzi che mollano tutto per venire qui.

    Io avrei paura di crescere figli ANCHE qua, perchè sicuramente avranno una casa e l’aria pulita, ma vista l’assenza di valori, magari mio figlio mi direbbe di non rompere i coglxxxx, perchè è normale lavorare 2 giorni a settimana e i restanti sfasciarsi di birra, sai che bello?!
    L’educazione si dà in casa ma la scuola che ti assorbe diverse ore al giorno e il contesto giocano un ruolo cardine.
    Ma forse anche per te è normale bere 6 birre a sera dentro casa? Almeno gli irlandesi vanno nei pubs.

    Sii onesto e smettiamola di dire che siamo noi gli arroganti. Oppure sei tu a credere che l’Australia abbia solo pregi? Perchè devo pagare 1.5 milioni di dollari per comprare una villetta vicino al mare, in un posto così isolato? Ti pare sensato?

    Alberto: io concordo pienamente con te in ogni parola che scrivi, ma mi sa che stiamo parlando con i muri… Mi duole dirlo, ma forse questo posto nel lungo termine va bene per i nostri connazionali con i paraocchi, preoccupati solo del dollaro a ora, e di avere una vita smooth. Non voglio neanche pensare a cosa accadrebbe se aprissero le frontiere… crollerebbe tutto secondo me e pure loro psicologicamente, perchè non apprezzano nè asiatici nè europei, e neppure neozelandesi. Pensa il mio ex, esperienza decennale da digger ed energia da vendere, è venuto qui a Perth per cercare di entrare in qualche miniera. Zelandese, quindi zero problemi di visto… ebbene gli hanno fatto una lista di certificati, carta bianca, carta rosa, etc che doveva avere… per la spesa di 2000 dollari… senza quelli niente miniere. Se ne è tornato a Queenstown a lavorare!

  • 284
    Alberto -

    Antonietta ,

    guarda guarda quante persone si aggiungono a noi…..mi fa piacere. Senti ma…x il Museo della Birre di Perth quando ci andiamo??E’ da non perdere….si VOMITA gratis…dai facciamoci due risate xche con questi OTTUSI che vuoi fare!!

    Supermario….mi fai pena…per non dire altro!! Beccati il messaggio di Marco…rispondi anche a lui con le tue cagate ,SOMARO . Che tu sia andato via dall’ Italia…non ci puo fare certo che piacere…tanto da AUSTRALIANO….avresti creato solo problemi ..non risolti .Mi raccomando se avessi il Passaporto Italiano sarebbe meglio lo cancellassi ,tanto x i commenti che fai…sarebbe meglio li sentissi da un NON ITALIANO .Voglio vedere adesso cosa dirai anche a Marco che la pensa come noi!!

    Marco,

    benvenuto fra la gente che e’ libera di pensare ! Io ed Antonietta siamo in WA e te in Queensland!!Mi sembra che i nostri commenti siano piu o meno uguali…….forse non siamo chiari!!! che vi devo dire!!
    Per favore rimani nel blog…almeno equilibriamo un po’ i commenti.Qua c’e’ gente che vuol far credere e convincere che CRISTO e’ morto al freddo.
    Ciao
    A

  • 285
    Antonietta -

    Alberto, ti ho scritto qualche commento fa la mia email, fatti sentire così ci organizziamo per vederci o anche ci facciamo un saluto al telefono!

    Facendo un pò di psicologia, sai cosa penso? Che loro si sentano frustrati per essere cresciuti in un posto che è effettivamente fuori dal mondo… quando al mio ragazzo parlo della bontà dello speck del Trentino che qui non si trova, o di Londra o di Parigi, un pò si innervosisce e mi ricorda che qui bisogna accontentarsi di ciò che c’è, poi mi dice che ci vuole assolutamente andare e di fatti presto lo porterò in viaggio per l’Europa. 🙂
    Fra le mete-must sicuramente Venezia, Firenze, la mia Roma, se ce la facciamo la Sicilia e poi la mia seconda casa: la Grecia… altro paese che versa in una situazione di crisi che non merita.

    Forse allora lo sanno che la qualità e tante belle cose sono soprattutto altrove; magari alcuni mettono un pò di soldi da parte e partono, ma altri si “rinchiudono” nella campana di vetro e si nascondono osannando le cose di qua, facendo un passo indietro se vieni dall’estero.

    Ho veramente notato troppe volte il loro cambio di espressione, quando al supermercato o negli uffici dopo un pò che parlo realizzano che non sono australiana. Non sono mai maleducati e su questo spezzo una lancia a loro favore, però riescono a farti capire educatamente che gli stai sul cavolo.

    Una ragazza una volta pensava che fossi figlia di australiani, quando le ho detto che ero italiana, dopo 2 secondi se ne è andata. Coincidenza?
    Tutta la parte del customer service del mio business la cura di fatti il mio ragazzo. Io mi occupo di ordini, contabilità e acquisti, perchè proprio non ce la faccio a percepire quel “distacco polite da discriminazione”.

    Capita anche a te? Forse esagero, ma a me questa sensazione in altri paesi non era mai accaduta.

    Marco ciao e benvenuto! Concordo specialmente sul procrastinare. E’ tuttora un problema col mio ragazzo, ma grazie a Dio dopo tanta pazienza e tenacia, la situazione è migliorata. Era talmente “pigro” i primi tempi, che non buttava al secchio nemmeno le confezioni vuote. Le lasciava sul tavolo dicendo che le avrebbe buttate later…. distanza tavolo-secchio penso 2 metri… 🙂

  • 286
    Alberto -

    Ciao Antonietta ,

    ok riprendo la tua email e ti scrivo.
    Riguardo alla mia situazione di lavoro qua lavorando con loro…a parte che sono ARROGANTI ed ORGOGLIOSI l’ atteggiamento e di minimizzare i loro errori e ingrandire gli sbagli degli altri se poi specialmente associati ad un’altra nazione.

    Oppure ….quando una cosa è Made in Australia….fanno 2 palle……..ma poi è una cagata pazzesca ( come diceva il rag .UGO FANTOZZI ) che costa 10 volte di piu , invece quando qualcosa è Made in Italy ( e qua sono sensibile ) sono sempre a criticare tutto ma veramente tutto (costo,qualita ecc ecc)..hanno veramente un atteggiamento indisponente . Credo sia come dici te….si sentono talmente ISOLATI in questo QUADRATO DESERTICO (Australia) oppure non tenuti in considerazione dal resto del mondo che farsi notare devono avere questo atteggiamento .Probabilmente si sentono a disagio …che ti devo dire .
    Detto ciò , non credo gli duri , sono troppo FANCAZZISTI e non potranno reggere tanto con questo atteggiamento.Altre nazioni girano ed esportano 1000 volte di piu .

    Lasciamoli cuocere nel loro brodo . Io quando posso ( CIOE’ SEMPRE ) non c’è giorno che non gli SBATTA sulla faccia questi problemi….tanto loro BEVONO LA BIRRA in giardino….non gliene frega niente!!
    Hai notato quanti incominciano a scrivere di quelli che sono rimasti delusi? fino a 6 mesi fa ….erano tutti a fare la proclamazione di questo paese e sai cosa aggiungo, quanti saranno venuti qua x tutte queste informazioni sbagliate? Quanti delusi che se ne sono tornati a casa con la coda tra le gambe? Quanti si sono fatti abbagliare dai 30-40 dollari l’ora e nessuno hai mai detto quanto la vita costa o quanto si risparmia?
    Almeno adesso hanno sul piatto da un po di tempo a questa parte…anche il rovescio della medaglia

    Marco,

    grazie ancora del tuo commento precedente ,da supporto alle nostre opinioni!!C’è gente che è dura come una CAPRA ,senza offesa x la CAPRA .

    A presto
    Alberto

  • 287
    Marco B. -

    Ragazzi, non c’è di che, ho solo riportato la mia opinione. E’ sempre questione di scendere a compromessi per qualcosa. In Italia ci sono dei problemi grandissimi e irrisolti, questo è per contro un paese emergente con altri tipi di problemi.
    Non mi stupisco sulle parole “outstanding”, sulle quali scherzate: a scuola ripetono loro “that looks great!” e frasi esagerate di incoraggiamento, che da un lato rassicurano il bambino, anche quando ciò che fa non va bene, dall’altro lo gonfiano di sè. E così facendo non gli si insegna a mettere effort nelle cose che fa. Vi torna tutto ciò?
    E’ comprensibile che un ragazzetto di neanche 30 anni che in Italia non ha molto lavorato sul costruire una carriera, venga qui e trovi opportunità lavorative nel settore della ristorazione e ne sia contento. Ma solo lì, praticamente… mio nipote di anni 23 venne 1 anno e mezzo fa con questo holiday visa, subito dopo essersi laureato in Scienze Statistiche.
    L’inglese un pò maccheronico – è maccheronico anche quando si pensa che non lo sia – e troppe speranze hanno giocato a suo sfavore. I soli lavori che gli furono offerti, in una pasticceria e in due bars. Mandò ogni giorno curricula alle aziende, senza essere neanche chiamato per un colloquio. No residente – no lavoro aziendale, a meno che non sei veramente qualificato per qualcosa che a loro serve – come noi due Alberto. Ma un neolaureato si trova appunto nella fascia media che descrive Antonietta in qualche post fa.
    Mio nipote se n’è tornato in Italia dopo sei mesi, spinto da me e mia moglie: la carriera si costruisce nel medio-lungo termine, e bisogna sì sacrificarsi, ma per qualcosa che poi ti torna indietro. Se servi pasticcini e vuoi un lavoro attinente ai tuoi studi, non ha molto senso che perdi tempo. E’ stato poi assunto da un’azienda belga, con nostra grande soddisfazione, mentre il nostro landlord, italiano classe 35, ancora bofonchiava che noi avevamo torto, poichè “In Australia bisogna fare con umiltà tutti i lavori che ti offrono!” 🙂
    Statisticamente parlando, concordo sul fatto che coloro in grado di integrarsi senza problemi sono forse provenienti da realtà italiane semplici (periferie di grandi città, paesi, et cetera), privi di troppe ambizioni e capaci di lavorare sodo in compiti manuali e pratici. Coloro che invece viaggiano con senso critico e hanno una formazione più teorica, difficilmente si integrano, a meno di piegarsi e accettare tutto ciò che trovano sul cammino. Farselo andare bene, come dici tu, Alberto.
    Preciso anche una cosa: viaggiare è un conto e trasferirsi è un altro. Quando viaggi sei più disposto a scendere a compromessi e a farti andare bene tutto, tanto dopo X giorni te ne torni a casa. Quando ti trasferisci, i paragoni con il tuo paese sono sempre lì, forse erroneamente, e il senso critico diviene più acuto.
    Forse è quanto sta accadendo a noi Alberto ed Antonietta, specialmente al sottoscritto che presto si organizzerà per trasferirsi altrove.
    Cari saluti.

  • 288
    Alberto -

    Marco,Antonietta,

    abbiamo fatto tris .Diciamo le solite cose ed abbiamo opinioni molto simili.Mi fa piacere anche sopratutto x dare un equilibrio al falso mito dell’ Australia…e non continuare ad ingannare nessuno!!Sono oro queste parole x chi è in incerto sul cosa fare e come diceva Antonietta le avesse sentite prima di partire l’avrebbero aiutata tanto.

    Sono pienamente d’accordo anche sul discorso del percorso di Carriera definendo quasi inutili fare 1-2 anni in lavori umili ( x un RICAVO immediato in soldi , x favore toglietici le spese ) ma che alla fine non aiuta molto a meno che non ti apri x esempio una pizzeria,ristorante x conto tuo.

    Forse l’unica cosa utile a fare 1-2 anni qua…è l ‘adattamento che ti serve e forse il miglioramento della lingua.

    A parte il resto mi sembrano anni inutili….forse sarebbe meglio andarsene in Scandinavia ( l’inglese si parla ovunque )dove non c’è bisogno di visto ecc ecc ,con 50/100 euro te ne torni a casa in Italia e non fai lo schiavetto di questi scorbutici australiani .

    Un ‘ ultima cosa , sono spariti tutti da 2 giorni , forse le cavolate scritte nei passati 6 mesi non hanno piu il coraggio di pronunciare….chissa non si saranno trasferiti su un altro BLOG.

    A presto
    Alberto

    P.S.
    Mi raccomando teniamoci in contatto sul Blog…

  • 289
    manuel -

    Alberto,almeno le persone che sono venute qua si sono fatte un’esperienza e un’opinione propria… Io non mi fido di quello che mi dicono gli altri. Il mio obiettivo è star bene e ora finalmente sto bene.

    Vorrei aggiungere un personaggio alla tua lista nel post n.277, ovvero quelli che credono che l’Italia sia l’Eden in terra e che chiudono gli occhi di fronte alla reale situazione che c’è.
    Sinceramente, se non ho un lavoro in Italia, me ne strafotto del pecorino romano, dello spek e della cultura, perchè non c’ho nemmeno i soldi per campare.

    Se la gente riesce a viverci, in Australia, vuol dire che ce la si fa con i soldi che si guadagnano. Altrimenti le persone sarebbero già scappate all’estero…
    Nessuno vi trattiene, potete tranquillamente tornare in Italia, ma non potete lamentarvi di niente perchè la state lodando… se a 50 ti lasciano a casa dal lavoro e non lo trovi perchè sei vecchio non puoi lamentarti, se ti mettono l’imu o se ti crollala casa per il terremoto e non pigli i soldi dallo stato non puoi lamentarti…
    intanto, ora quasi il 50% dei giovani è senza lavoro…dite pure che l’australia fa schifo…intanto restano a casa con mamma e papà…
    Ma che futuro può avere un neolaureato in italia? Ve lo dico io perchè l’università l’ho finita da poco. NESSUNA se non sei PARACULATO!!!!non è un modo di dire o una generalizzazione è la realtà dei fatti..
    se in australia non hanno voglia di lavorare, in Italia certamente non si sbattono molto di più…basta vedere come ti trattano negli uffici pubblici o le 12 settimane per avere quel maledetto tagliandino del rinnovo della patente…
    Io forse ci tornerò, o forse no. Sicuramente non nell’immediato periodo, perchè da qui riesco ad aiutare la mia famiglia, in Italia no!

    Alberto, Karratha non è l’australia, perchè è come essere a casal di principe e dare un giudizio sull’Italia o addirittura sull’Europa.

    Antonietta,
    mentre te ne stai a lamentarti del pecorino o di qualsiasi altro cibo italiano, io mi sto facendo delle carbonare fenomenali con i miei amici coreani e italiani… Il trucco nel cucinare è nel saperlo fare…

  • 290
    Antonietta -

    Certo, poi lo sappiamo che in Italia ci sono tantissimi disservizi, non è che cadiamo dalle nuvole. Ma quello sarebbe un altro argomento!
    Forse si sono stancati di scrivere ed Enrico l’ho shockato quindi non penso tornerà 😀

    1-2 anni qua ce li puoi anche buttare per l’esperienza diversa, specie se sei giovane, ma se hai le giuste pretese da neolaureato come il nipote di Marco, meglio evitare. Ho due ex compagni di scuola che hanno vissuto a Bondi Beach per 2 anni, lavorando lì in un bar come matti e mettendo i soldi da parte. Volevano rimanere ma non c’è stato verso di prendere un visto, così sono da poco tornati a Roma e hanno rilevato un localino a Trastevere, ripartendo da zero. Tutto sommato, sono contenti. Anche questa storia dei visti in effetti rompe parecchio: il mio, oltre a richiedere un’infinità di carte, costa la modica cifra di 2900 dollari, verrà approvato fra 9 mesi se tutto va bene con una residenza temporanea (2 anni per quella permanente)… evviva le frontiere aperte e la velocità della burocrazia!

    In quale parte del WA sei Alberto? Hai mai visitato la Ningaloo reef? Io ci vorrei andare ma i prezzi sono effettivamente altini, volevo capire (da una voce attendibile) se ne vale veramente la pena oppure se è meglio tornare in vacanza in Thailandia o non so.
    Cosa consigli?
    La maggior parte delle guide turistiche, specialmente le Lonely planet, danno tutto per splendido, ma poi…lo sappiamo poi che non è così! 🙂

    ps: vogliamo parlare di quelle stranissime mosche che da settembre a dicembre ti seguono per entrarti in bocca e nelle orecchie?! 😀

  • 291
    Antonietta -

    Manuel ma che opportunità di lavoro stai avendo tu che hai appena finito l’università e stai qua a Perth a lavorare in un ristorante?
    Scusa eh… ma sei tu che dici che in Italia un neolaureato non ha chances, come se qui ce le avesse… il fatto che tu sia laureato, è la riprova che quello che stiamo dicendo noi è la VERITA’.

    Se in Italia eviti di andare a studiare Filosofia, Cinema, Archeologia, e materie per le quali purtroppo non c’è sbocco, se ti concentri su quelle che lo danno (Economia, Ingegneria), se non ci metti 10 anni a finire, il lavoro lo trovi eccome. Io non ho mai avuto problemi, ho sempre lavorato per grandi aziende.

    Paradossalmente le zero chances le ho viste qua a Perth, quando arrivai con il mio curriculum in mano, e le varie aziende non mi chiamavano (esattamente come successe al nipote di Marco), perchè non te lo fanno lo sponsor, perchè non vogliono complicazioni, e perchè per loro sei backpacker. Proprio non si scomodano nemmeno per il colloquio. E ne vedevo così tanti di annunci su seek.com.au….
    Mistero? No! Semplicemente discriminazione e per me è brutta quanto la precarietà.

    Comunque, contento tu, contenti tutti.
    Non mi dire della carbonara che me fai partì la brocca 😀 Ma di dove sei? Ti garantisco che so cucinare perchè è una delle mie passioni. Il mio ragazzo osanna tutto quello che preparo, persino una stupida bruschetta al salmone (e questo la dice lunga su come loro sono stati abituati a mangiare….)

    Compra un astice qua e dimmi se sa di qualcosa. Visto che la sera non c’è un tubo da fare (o vogliamo forse dire che Perth è New York?), guardati qualche puntata di KITCHEN NIGHTMARES, dello chef Gordon Ramsay… e poi mi vieni a dire se conta solo saper cucinare, o se la freschezza e la bontà degli ingredienti contano altrettanto. La carbonara me la faccio anche io, ma le uova non sono saporite, la pasta ha un sapore diverso perchè forse l’acqua per la cottura non è un granchè, e il pecorino è assolutamente lungi dal rassomigliare a quello romano. Accontentiamoci! Tutto ciò non fa altro che rendermi strafelice ogni volta che torno a casa e mi abbuffo di mozzarelle vere e di prosciutto NON PRINCI.
    Enjoy your breathtaking cabanara mate!
    🙂

  • 292
    manuel -

    La realtà oggettiva non si avrà mai delle cose…ognuno la percepisce a modo suo in base alle proprie esperienze di vita… Dire che tutto è bianco o nero non sarà mai possibile (anche se c’è chi si ostina a volerlo fare in questo forum).
    La felicità dipende dalle aspettative di ognuno e dalle esperienze passate. Io ho avuto molte brutte esperienze in Italia e questo viaggio non è altro che un rilassamento dallo stress che ho dovuto sopportare negli ultimi anni e un modo per vedere se veramente sono io che non valgo o se in Italia c’è qualche serio problema sociale.
    Rimanere con le mani in mano non è il mio stile, preferisco fare il pizzaiolo qui che il disoccupato in Italia… preferisco provare qui come agronomo che restare a casa a sbattere la faccia contro le porte chiuse delle aziende che non si degnano di risponderti o che ti scaricano con “…non hai esperienza…”. Un anno e mezzo è passato dalla laurea, ho un curriculum che, anche se non ci sono molte esperienze in agraria, è ricco di esperienze lavorative, voglia di fare e di crescere… Dopo più di centocinquanta cv spediti e una sola risposta ti vien da pensare che sei tu che non funzioni, cosa manca? Perchè nessuna azienda ti da un minimo di fiducia? perchè non esiste una formazione?
    Probabilmente ci vorrebbe una spinta da parte di qualche persona influente… anche se ce l’avessi, con che coraggio potrò dire a mio figlio un giorno “…ce l’ho fatta da solo…”, dove finisce la mia moralità, la mia soddisfazione?
    Preferisco di gran lunga lottare per ottenere un posto meritato piuttosto di vendere il mio onore e la mia moralità per un posto che non è il mio.
    Avrò un pensiero antiquato e non adatto a questo tempo fatto di sfruttatori, ma qui a Perth ho un lavoro full time come pizzaiolo e gestisco una cucina… in Italia ero un semplice disoccupato che lavorava in nero una o due sere a settimana per 4-8 ore come lavapiatti e aiutopizzaiolo…
    Forse qualcosa è cambiato… Certamente! sto crescendo e sto diventando autonomo nella gestione della mia vita, mettendo in ordine i miei obiettivi e le mie priorità…passo dopo passo….

  • 293
    Alberto -

    Ciao Antonietta ,

    ti ho mandato una mail proprio ora!!Se e quando vuoi chiama.

    Manuel ,

    tutti ti stanno lodando x quello che fai, non c’e’ dubbio ,tieni presente che anche qua non stai usando la tua laurea .
    Non stai lavorando a Cape Canaveral x la NASA , ma in un pizzeria con un contratto a tempo , quindi x non rimanenrci male dopo , rimani nella sobrieta e non sovrastimare . Di sicuro stai facendo esperienza ma di qui a dire che stai lavorando x quello che hai studiato c’e’ molta differenza .

    Per quanto riguarda le possibilita di lavoro in Italia , se sei nel settore tecnico …non c’e’ nessun problema a farti assumere , ci sono tante di quelle aziende meccaniche in cerca di tecnici.

    Baci e abbracci
    Alberto

  • 294
    manuel -

    non ho detto che sto lavorando in agraria….anche perchè non conosco l’inglese in modo perfetto e sarebbe un’utopia pensare che dopo tre mesi in australia si possa trovare il lavoro per cui si ha studiato… Mi sto informando, sto studiando e poi cercherò quello per cui ho studiato… Ora sinceramente non ho nemmeno cercato lavoro in agraria, ma solo come pizzaiolo… Si trova quel che si cerca… 😉
    Quando avrò girato tutta l’Australia mi fermerò nei pressi di Adelaide o Melbourne o Margaret river…e mi fermerò un anno a lavorare in agraria…

  • 295
    Antonietta -

    Manuel e allora se sei contento così, ti consiglio una cosa: assicurati che il ristorante faccia sponsors.
    Altrimenti fra un anno ti troveresti da capo a dodici, a lavorare in nero, se te lo fanno fare, e lasciare il paese ogni 6 mesi. Conosco un ragazzo che fa questo da ben 3 anni ed è terribile. Gli avevano promesso lo sponsor e poi si sono tirati indietro (un altro classico di qua).
    E dato che è di coccio quanto un mulo, sta ancora a 31 anni a lavorare in un bar, risultando un turista e con le saccocce piene di cash. Boh, secondo me è pure peggio della precarietà italiana, poi contento lui, contenti tutti.

  • 296
    stefano57 -

    Carissimi amici Italiani in Australia vi dico sinceramente che pagherei oro per convivere con le vostre problematiche. La nostra realtà nazionale è correlata da veri drammi, che probabilmente chi sta fuori non percepisce in pieno.
    Drammi che si manifestano sull’intero tessuto sociale,(scuola, lavoro, pensioni, servizi, sanità economia etc etc) e rendono la vita difficile e fanno emergere un futuro altrettanto incerto.
    Qui non ci manca nulla, la nostra quotidianità è corredata da tutte quelle componenti negative che ogni essere umano non vorrebbe vivere : mal governo , corruzione a tutti i livelli, abusivismo, malavita, suicidi, omicidi, strupi rapine,frodi. Non sono solo parole messe a caso sono , purtroppo, gli argomenti dei nostri notiziari. Ho un figlio di 10 anni, i notiziari li vedo con il telecomando in mano pronto a cambiare canale per evitare che lui veda scene raccapriccianti.
    Tanto per collegarmi al discorso dei farmacisti. Qui i farmacisti sono considerati una casta nel senso che non è una attività commerciale aperta a tutti. Tempo fa è stata scoperta una delle più colossali frodi allo stato, questi signori modificvano abilmente le fustelle dei medicinali e le ricette alterando i rimborsi . L’Italia è il paese dei FURBI !!!! Guardate su internet le trasmissioni delle “IENE” , li potete percepire il nostro “clima sociale”. Io e mia moglie abbiamo un progetto e se Dio vuole da qui a un anno vorremmo portare la Famiglia in Australia. So perfettamente che l’Australia non è il Paradiso dove tutto e bello e dove tutto funziona anzi immagino che dovremmo affrontare una serie di grosse difficoltà di svariata natura. Probabilmente l’avremmo fatto a prescindere la situazione che c’è ora in Italia. Però quello che stiamo vivendo ci ha dato un grosso contributo nella decisione. Preciso non odio l’Italia, sul mio balcone di casa sventola fisso il tricolore. Come detto in precedenza ho un figlio che da due anni vive in Australia come studente. La Canoa, lo sport che pratico di cui ora sono un buon coach, mi ha portato tre volte nella terra dei canguri. Mi sono fatto una discreta idea che sicuramente non è quella reale. Quindi mi auguro quanto prima di darvi le mie sensazioni Australiane !!!

  • 297
    Antonietta -

    Stefano ti dò ragione sulle problematiche italiane, e speriamo che prima o poi mettano un benedetto governo in grado di curare gli interessi dei cittadini e non i loro porci comodi.
    Io sono abbastanza stanca, visto che a Roma avevo una vita impossibile che tuttora ricordo bene, e visto che anche qua non è che stia vivendo proprio alla grande, lontana dai miei affetti, dalle tradizioni e dalla mia lingua. Dalla possibilità di farmi una bella passeggiata di sera a Fontana di Trevi, dopo una bella cenetta, in un centro storico che realmente è “magico”. Certo non si mangia grazie alla storia o alla cultura, però nel medio termine sono tutte cose che mancano.
    Abitudini che qui non esistono, una certa educazione che qui non c’è. E non intendo il finto sorriso di quando ti chiedono “may i help you?”, intendo una serie di valori che qui non ho trovato.

    Quindi parti, stanco di tutto, poi arrivi, catapultato in queste città moderne, mezze vuote (tranne sydney, piena di asiatici ed europei), e senza anima, parlano inglese, non sei il benvenuto, c’è il problema del visto… e una serie di cose che appunto mi rendono altrettanto insoddisfatta.
    Dove andrai a stare?
    Considera che non c’è veramente niente da fare, qui in zona Perth. Tolta Rottnest Island e quei 2 parchi con koala e canguri, devi spendere sempre troppi soldi, e in generale io percepisco una noia spropositata, specie il weekend. Sarà per questo che loro bevono in giardino?
    Ti devi organizzare per muoverti, ma anche andare a visitare la Ningaloo Reef con uno stupido voletto di 1 ora, costa uno sproposito. Volevo fare un corso di kitesurf, mi hanno chiesto 350 dollari a lezione.

    Per questo che non appena avrò la residenza ce ne andremo in Nuova zelanda. Non c’è Fontana di Trevi neanche lì, però almeno c’è una natura da vivere ogni giorno, a portata di mano intendo!Cibi genuini, montagne, foreste, mare, laghi, sentieri per andare in bici o escursioni, sports estremi, tutto, veramente tutto. Chissenefrega se guadagneremo di meno, la qualità della vita è fatta anche dal modo in cui i soldi li puoi spendere.

    Comunque concludo dicendo che alla fine tutto il mondo è paese, i problemi sono solo diversi.

    In ogni caso ti faccio tanti auguri affinchè tutto vada come vuoi. Facci sapere!

  • 298
    Alberto -

    Antonietta ,

    Roma e’ una stupenda citta’ da film come Firenze e moltissime altre.
    Gia’ solo camminarci e’ emozionante .

    Nei miei commenti precedenti ho definito questo un paese completamente morto e privo di stimoli….non a caso si programmano il pagamento del spese x funerale ,il Funeral Plan.

    Se piace a tanti lasciamoglielo piacere….ci sara’ piu spazio in Italia. Il 15 Ottobre 12 ….Bye bye Australia.

    Marco,

    devo ti volevi trasferire?

    Ciao ed a presto
    A

  • 299
    manuel -

    Alberto,
    non so se hai colto i commenti di Antonietta… Lei va in Nuova Zelanda…non torna in Italia…Ad ottobre ci vai solo te… 🙂
    Concordo con te, Antonietta, qui a perth non c’è molto di stimolante a parte Northbridge nel weekend con i suoi locali, il mare e i parchi cittadini. Passeggiare per il centro la sera non è così romantico come il centro di Roma…
    Dobbiamo anche dire che Perth è una giovane città in espansione e non è detto che che in futuro non ci saranno altre attrazioni… Ad esempio un parco tipo Gardaland ci starebbe proprio bene… Dobbiamo amettere che siamo in inverno e se vai a passeggire a Padova (la mia città) versole 9-10 di sera non trovi nessuno… Magari in estate la città si anima un po’ di più come succede in Italia…
    Ti dirò che un mese e mezzo fa andavo spesso ad Hyde park il pomeriggio e m godevo la giornata a leggere…c’era molta tranquillità e si stava veramente bene… C’erano molte famiglie e ho trovato anche dei compleanni… La cosami è piaciuta molto perchè è una di quelle cose che ho sempre voluto fare in Italia, ma purtroppo non ho mai trovato persone che condividessero queste cose…Si usciva solo il venerdì e sabato sera per pub… A Sorrento ho notato che ci sono i bbq elettrici gratuiti nei parchi… Di cose se ne possono fare, basta aver la compagnia giusta e un briciolo di iniziativa… In Italia portavo la vitalità ai miei amici e quando le serate erano smorte mi venivano le idee più assurde e creavo dei giochi e delle cose da fare che erano geniali… con poco ci si diverte… fantasia, mente aperta e felicità…impariamo dai bambini una volta tanto…
    Le spese per il funerale… non è una cazzata…è l’unica cosa sicura in questa vita, Alberto, nessuno è immortale, nenache in Italia… meglio pensarci prima che aver maledizioni da parte dei figli quando devono pagare un mutuo anche per il funerale dei genitori… 😉

  • 300
    Alberto -

    Manuel ,

    Perth potra avere anche 10 milioni di abitanti ma sara’ sempre morta xche la gente e’ sempre morta e senza stimoli (come il resto dell’ Australia aggiungo ) , ma credi che se ci fossero musei od attrazioni sarebbero piene? io non credo.Le gente e’ schiva , introversa e molto scorbutica…ecco xche stanno da soli con la birra a bere . Come diceva Marco….la gente NON e’ bella e concordo pienamente .Ma te ci andresti fuori con Australiano che non dice niente,non parla,non ha opinioni, un’impressione?Preferei stare sicuramente con il mio gatto.

    Anche il confronto con Padova ti sembra calzante? io non credo. Perth 1.700.000 abitanti e capitale di stato , Padova 200.000 nemmeno capoluogo di regione . Quando si e’ morti dentro ( senza voglia di fare niente ) si e’ morti fuori.
    Riguardo ad aderire al Funeral Plan …ma ti sembra da persone che hanno testa? Ti ci vuole qualcuno che ti deve dire di mettere da parte i soldi ? Di sicuro qua si…NON AVENDO TESTA.
    Adesso hai capito xche me ne vado e di corsa?L’Australia e la sua mentalita OTTUSA distrugge la personalita , magari ci stai x il lavoro ( sempre che ne valga la pena ), ma il resto hai perso tantissimo .

    Voi Antonietta e Marco che ne pensate ?
    Saluti
    A

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