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L’anoressia sentimentale

di DivisioneGioiosa

Paura d amare. Ne sono affetta e l’ho scoperto da poco. Cioè, lo sapevo, ma non riuscivo a darci un termine. Invece esiste, proprio il termine tecnico. Paura di legarsi, di amare e di ricevere affetto. Di evitarlo… Scappare di fronte a una situazione che potrebbe trasformarsi in qualcosa di più. 

Brutte esperienze? Sicuramente. Ma non con i ragazzi avuti, ma molto in più in la. Non aver sviluppato la capacità di dare e ricevere, spesso neanche la capacità di empatia. Non sono cose innate. O forse si, lo sono, ma se deviate fin da subito non si sviluppano nella direzione giusta… 

E unire questa paura a una bassa autostima (ciclica, almeno) viene fuori un profilo evitante, che non può legarsi perchè la paura da una parte e la certezza di non essere all altezza per l altra persona o i suoi cari fa il cocktail perfetto. Come si guarisce? Ci si sforza di legarsi andando contro le proprie paure direi. Ma se non si trova la persona con cui legarsi? Se anche nelle amicizie non si sente quella spinta di forte affezzionamento che dovrebbe esserci?

Mi sento parecchio sola in questo momento.  Il ‘vedrai che passa’ è una formula che ormai non funziona più…

Data di pubblicazione: 28 Marzo 2017.

L'autore ha condiviso 8 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore DivisioneGioiosa.

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Categorie: - Me stesso - Riflessioni

15 commenti

  • 1
    Rossella -

    Ciao,
    tante ragazze, io compresa, si sono trovate davanti allo stesso dilemma; ma ieri sera parlando con mia madre ho realizzato che non c’è stato nessuno che mi volesse. Anche lei è stata giovane. Ti posso dire che durante la mia adolescenza mia zia era nubile e riceveva fiori a casa, telefonate, addirittura il fidanzato qualche volta, se non ricordo male, ha parlato con la nonna per riavvicinarsi. Parliamo di questo. A me non è mai capitato. Ho avuto dei corteggiatori, ma se per anoressia sentimentale intendiamo che non ho avuto sempre la forza di fare il primo passo e di stare lì ad aspettare ti dico “ok!” Credimi, ormai sono tante le donne che sono giunte a questa conclusione. Ti consiglio di parlarne con qualche addetto ai lavori- se hai modo di frequentare questi ambienti, io non ci sono mai stata- per dargli la possibilità di ampliare il quadro.

  • 2
    Nicola -

    Dovresti essere contenta del tuo “malessere”.
    Nella società attuale il sistema del welfare ha messo fine al bisogno di elemosinare amicizie & sentimenti, poiché ci pensa il grande papà governo ad estrapolare le risorse utili alla collettivita’.
    Fortunatamente noi possiamo scegliere con chi condividere il nostro tempo e le nostre risorse.
    Ma basta fare un salto nelle aree del globo dove non esiste alcun tipo di welfare per vedere come la gente sia pronta a vendersi ad ogni potenziale buono pasto che dovesse passare da quelle parti.

  • 3
    michelle -

    Le esperienza forti e dolorose del passato rendono appunto o dipendenti, o evitanti. La buona notizia e’ che la cosa si puo’ cambiare, anche se ora non ti sembra possibile. Ci vuole pazienza perché non e` un percorso semplice né breve, ma ne vale la pena. Comincia a leggere libri a riguardo, magari inizia una psicoterapia.. a poco a poco si attiveranno parti della tua mente che non credevi esistessero. In realta`ci sono e vanno solo stimolate nel modo giusto. Il resto verra`di conseguenza..

  • 4
    salvo -

    “Paura d’amare…” strano e sottovalutato stato d’animo…lo conosco…ci ho vissuto…ho pure scritto di esso. Può nascere o da grosse delusioni d’amore…o all’interno…ma credo che le due cose sono incosciamente unite…ha ragione Rossella…in fondo chi veramente ha mai fatto di tutto per darti ciò che cerchi? Sicuramente ad oggi nessuno…ma non perchè tu sei in qualche modo sbagliata, ma solo perchè la persona giusta ancora non è arrivata. in fondo l’amore sarà x sempre uno dei misteri più assurdi mai scoperti…sai perchè…? perchè anche da una ferita profondissima che ci segna che può bloccarci per un tempo non determinato…d’improvviso appena scocca la scintilla ecco che come per magia ci si dimentica dell’amaro passato per risognare un raggiante presente…ma qst accade solo quando qualcuno fa di tutto per noi..solo quando sentiamo che dall’altra parte c’è chi farebbe carte false x noi…questo non significa che il tuo malessere nasce solo per delusioni..o perchè ti nasce da dentro…una dipende dall’altra e sono incosciamente unite…e qst tuo malessere passerà solo quando qualcuno ti amerà veramente con pregi e difetti..e con cuore…li capirai che ti sta dando tanto..e tu automaticamente gli darai anche tanto..non so se ami arriverà…ma te lo auguro in fondo tu come tutti meriti la tua grande opportunità…in bocca al lupo!

  • 5
    franko -

    caxxi tuoi.
    avrei un’ottima cura per te: mandarti a lavorare in fonderia.
    poi vedi che le tue priorità cambiano ‘nu poco.
    e adesso vado a bermi un bicchiere di barbera.

  • 6
    rossana -

    Divisione Gioiosa,
    concordo in particolare con Rossella e Salvo. se non si sente una forte convinzione da parte dell’altro, meglio, se possibile, non lasciarsi irretire in stupidi giochi amorosi per semplice esorcizzazione della solitudine o piacevole passatempo.

    solo in qualcosa di profondo e di minimamente condiviso ha pienamente senso dedicare attenzione e impegno, che in tal caso di solito scattano in automatico!

  • 7
    alessandro81 -

    Per anni mi sono crucciato nelle mie paure cercando risposte al di fuori di me, poi l’illuminazione data da una frase sentita per caso oppure no. “l’universo è dentro di te”.
    Il mio caso potrebbe essere analogo al tuo, sono passati 5 anni da una brutta batosta sentimentale di una storia mai iniziata per distrazione, leggerezza o forse paura di amare. Ed ecco che riappare, proprio in questi giorni un caso analogo ossia la stessa modalità, cambiano solo i volti ma gli errori restano tali.
    Anni spesi a cercare i perchè nei modi più assurdi, affidandomi erroneamente alla rete “lifecoach .. siti di seduzione ecc.” .. poi puff stesso gioco .. stessa storia.. insomma cosa non ha funzionato? Perchè quando arriva ciò che desideriamo ce lo facciamo scappare? PErchè roviniamo sempre la cosa migliore per inseguire quella peggiore?
    Io penso che le soluzioni sono dentro di noi, il problema è che ce ne rendiamo conto sempre tardi, quando abbiamo sbagliato.

  • 8
    violet -

    ciao divisione gioiosa.io credevo fosse apatia ma il termine anoressia mentale si addice molto.sono single da 6 anni.o non piacevo io a loro o viceversa oppure persone che alla fine era meglio se non le conoscevi.da 1 anno a questa parte mi sono messa in “stand by”.quando passa un bel ragazzo ci butto l occhio ma poi giro la testa dall altra parte..come se non mi interessasse,come se fosse innaturale,come se a me non spettasse.ti capisco.

  • 9
    Yog -

    Sempre questione di mercato, Violet. Ti ricordi la Duna della FIAT? Fu un famoso caso scuola. Ci sono cose e persone che NESSUNO vuole, eppure non sono prive di funzionalità (circa).
    La Duna guardava i piloti di F1 e strizzava l’occhio. Utopia pura.
    Cambia target, strizza l’occhio (se ne hai due, che poi qualcuna è pure quercia, poveretta, e comunque non strizzarlo estraendolo dall’orbita perchè si infetta quasi sicuramente) ai ragazzi che non ti piacciono e vedrai che la cosa migliora.

    P.S. da Professore: il caso della lettera si riferisce all'”anafettività”, non curabile. L’anoressia c’entra un menga.

  • 10
    DivisioneGioiosa -

    Yog, il Termine anoressia mi par logico che in tal caso non sia usato dal lato fisico. Non è anafettività, quella è proprio incapacità di dare affetto, non solo ad altre persone. Io ho amato,ma tanto, e anche ultimamente mi é capitato con un ragazzo. Ma qui si parla di paura. Come ha detto Violet,esattamente cosí, scappare sia fisicamente che mentalmente da qualunque tipo di legame che si potrebbe creare,anche platonico. Il non sentirsi all altezza,con se stessi in primis. Certo che c entrerà l autostima bassa… ma solo in questo contesto,per quanto mi riguarda. Tante persone che,penso arrogantemente,lo ammetto, non dovrebbero neanche figliare e gente che secondo me avrebbe tanto da dare non puó (qui parlo in generale)…

  • 11
    violet -

    yog,quale plebea senza una competenza letterale certificata qui non si tratta di abbassare i parametri di bellezza delle persone,poiché non avviene nessuna ricerca.qui si tratta di non stare a cercare proprio,di “rifiuto” del sentimento contrapposto d’altro canto al forte desiderio dello stesso.

  • 12
    yoyanosoyyo -

    Ciao. Premetto che il fatto che esista un termine psichiatrico per una condizione, non vuol dire che questa sia davvero tale, ossia una condizione quasi patologica e che ti condanna a soffrire. Sei una persona introversa e fragile, come ce ne sono tante..forse al giorno d’oggi persone come te sentono ancora più il senso di solitudine e disadattamento perché sembra che la società sia diventata una grande vetrina virtuale dove sfoggiare se stessi ed i propri pseudo-successi e pseudo-legami..ma è tuttaun’illusione. Puoi ancora trovare persone speciali sia in amicizia che in amore…però devi darti una mossa. Nessuno verrà da te a cambiare qualcosa, devi essere tu a farlo..ed il modo lo puoi conoscere solo tu. Piangersi addosso non è uno di questi. Da quello che ho capito sei giovane quindi hai dalla tua la più grande arma, il tempo. Non inteso però come qualcosa che deve passare per risolvere o dimenticare le cose, ma opportunità di cambiarle. Iscriviti a qualche corso, palestra, viaggia, cambia lavoro o progetta qualcosa di diverso per il futuro, cambia città, vai a vivere con altre persone, cambia aria e cambia vita…fai qualunque cosa per cambiare la tua situazione e cercare di scoprire altri aspetti di te stessa. Solo se ti riempi di opportunità puoi incontrare quelle persone speciali che vorresti e puoi rivitalizzare la tua vita sociale ed amorosa. Ho un fratello che era entrato in depressione vera, lo spinsi non senza difficoltà e resistenze a cambiare vita, a dsrsi da fare perché non lo potevo vedere più in quello stato…ebbene venne con me un periodo all’estero e ci è rimasto; ora ha un bel lavoro, un altro giro di amici e una ragazza. Chi era il vero lui, quello depresso e senza speranze o questo? Come canta de gregori: fossi ststo un po’ più giovane, l’avrei distrutto con la fantasia…

  • 13
    violet -

    condivido con yoya.niente mai si muoverà se si continua ad alzare il muro perché potrebbe diventare insormontabile..bisogna mettersi in gioco,rischiare.anche se per noi fragili è una dura lotta dobbiamo provarci.

  • 14
    DivisioneGioiosa -

    uhm… Il mio problema non è l’ uscire dal contesto di vita quotidiano per ritrovarmi oppure PER trovare un fidanzato, o amici etc. Non ne ho bisogno. Il problema è proprio un altro. Partendo dal presupposto che non sono alla ricerca di un fidanzato, o almeno sono una di quelle persone che non va a cercarselo perchè ha paura di stare da sola. Nono, parlo del fatto che proprio nel momento in cui un uomo capita appunto, e mi attrae, e non dico solo fisicamente..scappo. Evito completamente di averci a che fare.
    Solo con chi mi attira. Me ne sono accorta adesso a 27 anni perchè ce ne son stati davvero pochi di uomini che mi siano piaciuti…e quindi c ho messo un pò per rendermene conto.
    Forse anoressia sentimentale non è il termine giusto, ma leggendo in giro la descrizione si adattava a ciò che sentivo. Non capita con amici (maschi e femmine) o altro, ma solo con chi mi smuove qualcosina dentro, insomma avete capito.
    E’come se mi sentissi che potrei essere un peso per quella persona, non adatta. Mi piace, lo desidero ma mi fermo e dico che vorrei per lui qualcuno di migliore, che lo renda veramente fiero e felice. Pensandoci avevo questi pensieri anche con i miei ex. Speravo che una donna migliore li potesse far star meglio.
    Ah, e preciso che tali ragazzi ci hanno sempre provato con me loro per primi. Io non ho proprio il coraggio di fare il primo passo. Paura del rifiuto, o che altro. Invidio molto le ragazze che ci riescono, ma rimane li, invidia buona, e son contenta per loro.
    Forse di base c’è proprio un non ‘meritarsi l amore e attenzioni di un certo tipo’.
    O la paura subconscia di non riuscire a lasciarsi andare,di farsi conoscere per quel che si è davvero, con i propri limiti e fragilità. Forse in passato l ho fatto e mi si è ritorto contro…

    Quale può essere la soluzione? Alla prox occasione cercare di non scappare, no? Non sono sicura sia un modo di risoluzione…

  • 15
    violet -

    la soluzione sarebbe lasciarsi amare.se quella persona ti piace veramente e viceversa non pensare che non sei meritevole di quell amore o che non saresti all altezza perché per amare non serve una laurea in “sentimentologia”.i sentimenti non possono essere sempre gli stessi.puoi solo viverli.

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