Annoiarsi a lavoro
Riferimento alla lettera:
Buonasera, ho trovato questo sito per caso et voilà eccomi qui. Vi è mai capitato di essere stanchi della vostra vita? Di svegliarvi al mattino e come primo pensiero dire: un'altra giornata di me**a sta per cominciare! Beh, a me capita tutte le mattine. Ho sempre pensato, fin da bambina,...
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Data di pubblicazione: 2 Maggio 2018
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@Chibi mi si stringe il cuore ogni volta che vedo le immagini, forza a tutti!
È dura… ragazze..noi al momento non abbiamo danni ma solo per una gran botta di culo..non si per quale motivo ma il fiume Savio che scorre poco lontano da casa nostra non ha esondato.
In tutto il resto della mia città e sulle colline l’agricoltura,gli allevamenti,i vigneti, tutto in malora.
Frane, paesi isolati..
Un disastro immane.
Ciao Chibi, come va? Sono contenta che non abbiate subito danni ma per il resto una tragedia vera e propria spero che verranno dati aiuti concreti a tutte le persone che hanno perso tutto.
Ma ora come funzionano le cose? Riuscite a portare avanti la routine casa/lavoro/impegni vari o è tutto bloccato. Scusami se sono fuori luogo vedendo le immagini non capisco quale potrebbe essere la realtà al momento.
Vi auguro di tornare al più presto alle vs vite.
Ciao ragazze come state?
Continuate ad annoiarvi?
Io sì tanto
Sono rientrata lunedì dalle ferie illudendomi che si fosse accumulato un po’ di lavoro nelle due settimane, ma nulla.
Dopo 2 anni trascorsi così speravo di riuscire ad abituarmi invece ogni mese è sempre più difficile di quello precedente.
Spero per voi che le cose siano migliorate o che, al contrario di me, siate riuscite ad accettare la situazione.
Impossibile che non si sia accumulato niente, possibile che tutti quelli che siano rimasti a lavoro, non abbiano mai detto “eh la collega non c’è al momento, quando rientra” dai, è il classico scaricabarile, così efficienti siete?
Bada che non sto scherzando , o parlando per battute, la mia è una domanda seria.
Ciao, a me va un po’ meglio diciamo, c’è spesso lavoro da fare, capita ogni tanto che c’è poco da fare ma non mi lamento. Anche io sono rientrata dalla ferie e sto letteralmente facendo nulla per 8h, considerando che sono anche sola in stanza (gli altri sono ancora in ferie) mi godo l’aria condizionata e mi faccio i fatti miei. Al momento non c’è nulla da fare perché sono quasi tutti in ferie e la maggioranza dei cantieri sono chiusi. Al rientro so già che ci sarà da fare e per questo ne sono felice… Mi dispiace che per te la situazione sia sempre la stessa, so benissimo cosa si prova
Ciao misonrotta la situazione è sempre la stessa, lunedì mattina ho avuto l’impressione di essere impegnata ma al pomeriggio era già finito tutto!
Io sono sempre in ufficio da sola all’inizio mi piaceva adesso non più, mi pesa non avere rapporti con nessuno…a volte mi mancano anche le discussioni coi colleghi almeno mi sentivo viva!
Io non ho previsioni di nulla, vivo alla giornata.
Alle 12.01 sono già in macchina.
A quanto leggo ad annoiarsi al lavoro sono le donne. Vanno anche in pensione prima le donne. E poi la menano col fantomatico gap salariale. Andate a fare i lavori usuranti che fanno gli uomini così non vi annoiate
A parte il fatto che molti hanno studiato per stare dove stanno, in ufficio ci lavorano anche tanti uomini, quindi il tuo messaggio non ha molto senso. Se uno non vuole fare il lavoro usurante poi si rimbocca le maniche e si da da fare per poter fare un lavoro più “comodo”.
Fanno molto ridere questi interventi, mancano all’appello la fame nel mondo , i marò e poi siamo a cavallo!
Fatto sta che negli uffici pubblici e privati a lavorarci in maggioranza sono donne.
Darsi da fare per cosa? Per un lavoretto improduttivo in cui annoiarsi? A fare niente ci si rimbabisce prima.
Mi chiedo perché vi hanno assunte se non avete quasi niente da fare
Darsi da fare per non fare un lavoro usurante. Che poi le donne che fanno le pulizie, medici, infermiere, camionista ecc non esistono? Non è di certo colpa delle donne se madre natura vi ha donato più forza e resistenza (eccetto le eccezioni che non fanno la maggioranza), quindi è normale che ci siano più operai di sesso maschile, non credi? Poi per quanto mi riguarda, il mio pensiero è che negli uffici di certe tipologie tutti hanno momenti morti, nonostante la gente si vanti sempre con la solita frase: “ho troppo da fare, non ho tempo”. Ovviamente non avere da fare nulla tutto il giorno non è normale ma se una persona non riesce a trovare di meglio si tiene quello che ha, per riuscire a campare, dato che nessuno può vivere senza soldi; e aggiungo se una persona che ha studiato deve ridursi a fare un lavoro usurante per evitare la noia, anche no grazie, preferisco la noia a questo punto.
Qui a Londra ho lasciato un lavoro in finanza perche era troppo tossico, mi annoiava dopo un po di ore e poi per lo stress mi sono caduti i capelli. Dopo pochi giorni ne ho trovato un altro dove pagano meglio e inizio a settembre, poi me ne vado in Jamaica e riprendo dopo le ferie. NOn mi hanno fatto problemi che vado in ferie in Jamaica per 2 weeks.
Che alle donne piace stare comode lo vedo anche dove lavoro io: i casini peggiori li lasciano da sbrigare a quando in turno c’è qualche uomo
Questo ho potuto farlo solo una volta con il mio ex collega tedesco che per me e’ come un fratello. Prima invece dovevo sbrigarmela da sola, anzi siccome sono nello spettro autistico cercavano di mettermi nella merda cosi mi avrebbero mandata via. Specie quando ho lavorato al bar di un impresario singalese che mi mettevano a fare turni il weekend con clienti ubriachi, molesti, gente che vomitava, chi lasciava la spazzatura per terra, un’irlandese pazzo voleva il cashback e se non glielo davo voleva picchiarmi, un altro che voleva la Guinness con il succo di pomodoro, non l’ho fatta bene secondo lui e me l’ha tirata addosso, bambini che buttavano le patatine per terra, cani che lasciavano le cacche per terra e i peli sui divani. I colleghi uomini singalesi che se ne fregavano. Solo uno irlandese ha detto a quello che mi ha tirato il pomodoro di non farsi piu vedere, altrimenti chiamava la polizia.
Ana o sei veramente autistica oppure qualcuno davvero bravo a trollare
Ciao a tutti, @Chibi quanto ti capisco! Io sono rientrata che avevo la mail intasata, mi sono sentita super felice ma dopo aver eliminato spam, newsletter, altre cose inutili ed inoltrato qualcosina a chi di competenza mi sono rimaste forse 5 mail da gestire che rimangono comunque in sospeso fino a quando gli altri reparti non fanno quanto richiesto e di conseguenza io posso procedere a mia volta.
Praticamente mi sono rimessa in pari da 2 settimane di ferie in 2 ore scarse, ad essere abbondante, il livello di frustrazione è già al suo massimo e sono sempre più demoralizzata.
A tutto questo si aggiunge poi la situazione ai piani alti che dai racconti passati non ha fatto altro che peggiorare quindi il livello di tossicità di questo ambiente è indescrivibile.
Non lo so mi rendo conto che non posso continuare così e che sto solo prendendo scuse per rimandare l’inevitabile ma già non ho mai brillato di chissà quale autostima con questa situazione è finita sotto terra.
Sento in continuazione di persone che lasciano il lavoro di punto in bianco spesso senza nemmeno un piano B e davvero non lo dico tanto per e io invece mi sento inerme di fronte a questa situazione risucchiata da una realtà che detesto ma non mi sento altezza per provare ad uscirne quindi la frustrazione non fa altro che aumentare.
Dapprima ho fatto i salti mortali per tentare di arrivare ad un punto zero e porre una fine alla cattiva gestione degli anni passati, poi la pandemia, poi la faida interna che va avanti da anni ma è degenerata nell’ultimo, il tutto condito da cattiva gestione dei carichi aziendali, gente che fa esattamente il c**** che vuole, produzione gestita senza criterio con conseguente creazione di costi che non dovrebbero esserci e chi più ne ha più ne metta.
Ormai la noia è il problema minore, mi sento sempre in ansia nell’attesa della telefonata/sms di turno con la str****a del giorno inventata al solo fine di creare/inventarsi problemi e mettere zizzania
Addirittura faide che vanno avanti da anni, mi viene una domanda ma a me non è mai capitato che colleghi anche più anziani mi dicessero che ci sono faide, o che ci fossero beghe fra colleghi che qualcuno mi chiedesse da che parte stai. Sono disponibile con tutti. Poi può darsi che pensino di farmi dispetto mettendomi straordinari al Sabato, ma evidentemente non sanno che venendo dalla promozione trovo normalissimo ogni tanto fare straordinari al Sabato, tanto più che il principale mi ha preso in simpatia, perché capita che al Sabato siamo sempre i soliti tre…
@Gabriele la faida di cui parlo è a piani alti tra chi dovrebbe mandare avanti l’azienda sulla carta, avevo già scritto qualcosa in passato. Sono parenti e per anni sono andati avanti tra battibecchi e litigi vari, la cosa è andata via via peggiorando arrivando al degenero totale nell’ultimo anno, non si rivolgono la parola, realtà inventate a proprio tornaconto, di tutto e di più, non voglio entrare nei dettagli perché arriveremmo a Natale.
Non c’è da chiedersi con chi schierarsi perché da una parte c’è una persona presente con cui si può discutere anche dei problemi seppur dal lato pratico la gestione degli stessi viene delegata alla sottoscritta, dall’altra un elemento che oltre a non fare praticamente nulla non si presenta nemmeno fisicamente convinto di essere il capo del mondo e pretendendo soldi su soldi che per quanto mi riguarda si potrebbe anche prendere senza problemi…se solo ci fossero!
Purtroppo per via della mia mansione ne sono ovviamente coinvolta in prima persona e spesso non ho modo di tirarmene fuori ma devo ingoiare il boccone amaro e sentirmi il monologo sul problema inventato del giorno, lamentele su cose assolutamente non di mia competenza ecc. ecc.
Data questa situazione ai vertici aziendali ne consegue poi tutto il resto, non essendoci una figura che gestisce l’azienda ognuno alle dipendenze si sente autorizzato a far ciò che vuole, a chiedere/pretendere di tutto e di più ecc. ecc.
Se hai mai letto un qualsiasi articolo sulla definizione di ambiente lavorativo tossico sai di cosa sto parlando, in genere sono ad elenco puntato, ecco per come stanno le cose qui dentro potremmo fleggare via via ogni punto e non sto esagerando!
Si Gia è proprio così lavori in un ambiente tossico…
Sapete cosa mi sta succedendo, sono diventata insofferente a tutto,la noia e la routine in ufficio mi stanno creando dei forti disagi, sapete trascorrere tante ore da sola al lavoro non è salutare. Me ne sono resa conto perché non tollero più nemmeno le battute del mio titolare a sfondo sessuale o comunque con doppi sensi,riferite sempre all’aspetto fisico, all’ età, delle donne ( quelle poche che passano da lì per motivi di lavoro o che incontra lui fuori dal lavoro). Prima a fatica le sopportavo,adesso proprio mi disgustano. Bisogna che alla prima occasione glielo dica… perché sembra un assatanato. Non le fa in loro presenza, ma appena mettono il piede fuori dall’ufficio parte col suo corollario di critiche o “complimenti” spinti con termini a mio avviso too much!
Lo vedo si e no 2-3 volte al giorno se va bene ma è solo di quella.
@Chibi, penso che il tuo capo sia, spero non ti offenderai, perché non è questa l’intenzione ciò che letteralmente si definisce un cafone, una persona che sa perfettamente che il fare battute sminuendo una categoria, o altre persone, o di genere, sia ammissibile in una società. Sa che è sbagliato, sa che dovrebbe avere dei “filtri inibitori” però essendo cafone, pretende che tutto il mondo debba fare spallucce o finta di niente. Sicchè. Praticamente con questi atteggiamenti si è calato le braghe, perché è come se dichiarasse la sua incompetenza e la sua totale assenza di essere “uomo”. Sarà pure il tipo che si vanta in giro o in palestra, delle “avventure” che ha avuto ora con quella ora con l’altra.
Avevo un conoscente che frequentava la mia stessa palestra, che ogni volta dichiarava al mondo, vantandosi con gli altri, delle sue avventure, finché un giorno l’interlocutore designato fui proprio io, e io gli dissi che un uomo o ragazzo che ha necessità di fare pubblicizzare…
…pubblicizzare con tanto di nomi, la propria vita sessuale non aveva nessun rispetto da parte di nessuno e che probabilmente andava molto più spesso in solitaria, piuttosto che con donne disponibili, perché una donna intelligente di certo non è così stupida da accontentarsi di trenta secondi.
Non l’ho più visto. Poi comunque a me non capita mai di fare battute sulle donne, o battute per sminuire, o sbandierare ai quattro venti, disolito lo fanno gli uomini misogini e che delle donne non amano proprio un bel niente. L’unica cosa che puoi fare, purtroppo è fartela scivolare addosso, oppure metterti a ridere a crepapelle, come in Harry ti presento Sally, solo che invece di fingere un orgasmo, fingi una risata argetina, così magari smette.