30 anni e ancora vergine
Riferimento alla lettera:
Ciao a tutti, ebbene sì, sono una quasi trentenne, ma non ho mai sperimentato niete, ne sesso ne amore corrisposto. Sono rimasta ferma ai miei 15 anni: non ho mai avuto un ragazzo, un corteggiatore, un ammiratore, nada! Non sono una a cui paicciono i belli impossibili, anzi mi sono...
Leggi tutto il testo a pagina 1
Data di pubblicazione: 29 Marzo 2011
L'autore ha condiviso 6 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore mela29.Lettere che potrebbero interessarti
95 commenti
Lascia un commento
Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 1 link per commento.
▸ Mostra regolamentoI commenti vengono pubblicati dopo approvazione, più volte nel corso della giornata.
I commenti devono essere pertinenti alla lettera e aggiungere un contributo alla discussione.
Non sono ammessi scambi personali o conversazioni tra utenti, né insulti o attacchi personali, contenuti futili, promozionali o di propaganda.
Non copiare articoli da altri siti né riportare integralmente testi protetti da diritto d'autore. Usa un solo nome.
Leggi l'informativa sulla privacy.

Nella realtà, se guardo con lucidità alla mia esperienza personale, non sono mai stato veramente me stesso fino in fondo…non sono mai stato libero nel profondo di vivere veramente la Mia vita e la giovinezza con una maggiore leggerezza come un piccolo lato nascosto di me, esistente ma represso, voleva, semplicemente per la paura…Tutto doveva essere appesantito in una maniera estrema, tutto doveva essere incasellato, tutto doveva essere bianco e nero, buoni e cattivi, drogati, scopatori, discotecari alcolizzati da una parte mentre i “bravi ragazzi”, seri studiosi, dall’altra…
Come icare, più interessato ad aiutare gli altri (fondamentalmente nell’ambito scolastico ed unversitario, ecc.), che essere aiutato o voluto bene per quello che ero, una sorta di meccanismo perverso che mi garantiva un livello minimo di autostima e di riconoscimento sociale tra i coetanei (che fa parte in effetti delle dinamiche sociali, basti pensare a quanto accade nella compagnia di amici e conoscenti).
Poi ogni qualvolta che finiva l’ambito “serio” (scuola/università), tornato nel “mio piccolo mondo su misura senza pericoli”…il vuoto totale.
L’adolescenza, il periodo in cui l’identità dell’individuo inizia a strutturarsi, Deve essere una via di mezzo fra “buoni” e “cattivi”…mentre vivere solo negli estremi, porta spesso solo problemi negli anni a venire…
Andy
@Andy hai espresso esattamente cosa sono stata io nell’adolescenza, un estremista, chiusa nel mio mondo per paura di soffrire o rimanere sola alla fine ci sono rimasta.
Il rischiare non è mai stato il mio forte, e tuttora pondero bene i pro e i contro di tutto. Forse dovrei buttarmi ogni tanto e sbagliare o piangere sul latte versato, perché meglio versare lacrime per dei rimorsi che per dei rimpianti.
Spero di scavare ancora di più il muro di cinta che mi sono creata negli anni e finalmente buttarmi nella vita.
Cara Mela,
come io sto tentando con tutte le mie forze da qualche ano a questa parte di migliorarmi, anche tu devi farlo, sarà un percorso duro, in cui non si vedranno i frutti subito forse. Tuttavia, piu’ gli anni passano è piu’ oggettivamente difficile cambiare, ipocrita sarebbe dire il contrario…e meglio agire in questi anni di vita. E’ la tua vita, questa parte di vita, Mela, non di altri…e questa non tornerà piu’ indietro.
Se penso alla mia esperienza da cui sto gradualmente uscendo, cosa mancava a me come uomo? Non suscitavo quell’interesse, quel qualcosa, che può fare di me un persona attraente, ero un qualcosa di anonimo prima di tutto verso me stesso…Certo, tanti “bei valori” che conoscevo solo io tra l’altro =), ma una paura e timidezza fortissima unita alla mancanza di quel qualcosa in piu’ che poteva rendermi interessante per il prossimo. Una autostima sotto i piedi faceva da contorno a tutto. Tu vorresti un personaggio cosi’? No, nemmeno io se fossi una donna…
Devi susciatare emozioni nel prossimo, non di amica, ne di compassione ma quel qualcosa che fa di te una ragazza speciale dal punto di vista affettivo, quella per cui un ragazzo vedendoti e scambiando quattro chiacchre direbbe poi…”Questa vale veramente la pena di conoscerela meglio”.
Non devi essere piu’ anonima nella tua stessa vita e fare di tutto per cambiarla, ora, non fra due o tre anni, ora…
Ama te stessa, iniziando con le piccole cose pratiche e “futili” (che non lo sono nella realtà) e che mi pare di aver capito stai già facendo, a partire dall’aspetto fisico (in passato solo vedermi allo specchio anni fa mi provocava disgusto), bei vestiti, quelli che ti piaccione o se senti di cambiare, cambiali!
E non aver paura, soprattutto di provare affetto o quel qualcosa che potrebbe essere di piu’, l’amore ne di provare desideri fisici.
Non dico che devi andare con il primo che passa ma cerca di vivere in maniera piu leggera questa vita, hai tutto il diritto di dare e ricevere affetto..Non aver timore di amare con ogni singolo centimetro del tuo corpo, iniziando dalle piccole cose, da un bacio, da una carezza…anche se sarà una storia temporanea. Non lo puoi sapere prima al 100%, ma non metterti dei paletti davanti subito. Se vissuta nel rispetto tuo e dell’altro, sarà qualcosa che ti arricchirà la tua vita, ti darà quella linfa vitale di cui abbiamo bisogno per andare avanti.
Infine non pensare troppo al marchio “verginità”. Non vederlo come un peso, lo so non è facile nemmeno per me (lo sono ancora, anche se i presupposti di cancellare il “marchio di fabbrica” sono piu’ favorevoli, lo dico in maniera ironica), soprattuto è fondamentale che tu non lo veda come un peso davanti ad un potenziale ragazzo in cui ti senti coinvolta.
La verginità fisica non è nulla (probabilmente mi attirerò gli strali di tanti), non deve essere nulla. Quello che è importante è l’educazione affettiva, sapere cosa significa amare e come amare nel modo corretto, senza vergognarsi e senza urtare i sentimenti del prossimo.
Con forte affetto,
Andy
@Andy ma quanti anni hai?
Ma sopratutto sei vero? Hai una saggezza infinita eppure sento che non sei così “vecchio”, mi piacerebbe conoscerti.
Grazie ancora.
Un abbraccio
Ciao Mela,
sono un ragazzo come tanti, di quelli che scrivono o non scrivono qui, che ha avuto ed ha ancora difficoltà in questi aspetti della vita, ancora tanta strada da fare anche se sono migliorato notevolmente e mi sento piu’ libero. Piu’ vivo e meno anonimo.
Si, non sono proprio “vecchio”, =) ma nemmeno giovane…Ho qualche anno in meno di te, 28 anni quasi, a dicembre. Quello che ho scritto per me è solo quello che ho provato, quello che ho capito di me stesso quando, ad un certo punto della mia vita non ho piu’ voluto prendermi in giro, autogiustificare la mia condizione, nascondendo, per l’ennesima volta, la testa sotto la sabbia…sono solamente frasi che descrivono una sofferenza permanente di fondo che solo che scrive qui ed ha vissuto esperienze di vita simili, come te o come gli altri può pienamente comprendere…
Continuare a stare male dentro è inutile, è tempo perso, è sprecare la vita, per cosa e per chi poi? Non mi interessa diventare un martire… tanto vale provare a cercare sempre maggiore felicità e benessere nella vita, cambiare anche provando ad andare contro certe idee e modi di pensare che per tanti anni ci hanno fatto da compagnia e che consideravamo intoccabili e assoluti (questa la chiamo “rigidezza”), perché in fondo ci siamo cresciuti fin da bambini cosi’…
Io sono convinto che un’idea od un modo di pensare sia giusto completamente se ci fa star bene dentro…, se ci fa star male è come autoviolentarsi, puro masochismo.
Ad es. io sono anche sicuro che esistano persone che sono veramente convinte di perseguire il famoso concetto della “verginità” fino a trovare l’uomo o la donna della propria vita, persone che ci credono veramente, non a parole. Per me queste persone lo sono solamente se l’applicazione di questa idea regala loro sempre profondo benessere.
Se invece perseguire questa idea provoca, alla lunga (quindi non si tratta di un moda o seguire la massa), malessere, problemi affettivi, depressione ecc, allora vuol dire che non va bene per me, non è quella che mi fa star bene. Quindi è un’idea nociva, da alleggerire gradualmente e poi rimuovere completamente. Punto.
Certo, mi farebbe piacere conoscerti, se ti va ci possiamo sentire intanto via mail. Fammi sapere, se sei d’accordo, ti scrivo la mia mail al prossimo messaggio, cosi’ magari eviti spam a pioggia, essendo tu l’autrice della lettera…
Con affetto,
Andy
@Andy sembra quasi tu mi conosca, davvero, ogni parola che dici io la penso e l’ho pensata.
Mi fa davvero piacere poter scambiare quattro chiacchiere via mail, aspetto tue notizie. 🙂
Ciao Mela,
volentieri :). Questa è la mia mail:
e85ita(chiocciolina)gmail(punto)com
L’ho scritta cosi per limitare lo spam.
Allora ci sentiamo! Ciao
Andy
E così, Andy Dufresne e Mela29……vissero felici e contenti.
Auguroni Vivissimi
Ah ah ah… Grande Gio! E’ dal 10 dicembre che me la rido per la tua uscita… Effettivamente molti ci hanno provato con mela, ma pare che solo andy abbia compiuto l’impresa… Che poi, come sia andata a finire, a noi non è dato saperlo. Una cosa è certa: ormai questo post non ha più motivo di esistere, oppure, in caso contrario, ne avrebbe molto poco. Magari solo per qualche povera anima perduta che ancora si interroga sulla propria verginità… Comunque parlando di verginità e di mela, mi viene in mente quella vecchia barzelletta… Come faceva? Ah sì… “Un tempo si usavano le margherite e si diceva ‘m’ama, non m’ama’… Oggi invece si usano le mele: ‘me-la dà, non me-la dà…”. Se non vi fa ridere, sappiate che di professione non faccio il comico. Sono spiacente.
Grande anche TU, MAGIRAMA, (6 m o f ??..)….boh…chissà ??…buoniSSSSima anche la Tua battuta, non c’è che dire….ahahahaha….(comico o non comico….è sempre BUONA).
Auguri a tutti di BUONE FESTE….(Mi Auguro di poter avere un migliore 2014).
Ciao Gio. Sono m… Che sta per… Maschio!! Devi sapere che “Magirama” è il nome di un luogo, non di una persona, ho iniziato a usarlo moltissimi anni fa, ma è una lunga storia.
Anche io mi auguro di avere un 2014 più fortunato perché questo 2013 è stato abbastanza “sfigatello”, ciliegina sulla torta, verso la fine di settembre era un martedì mattina e stavo andando al lavoro, mi sono distratto un attimo ed è stato sufficiente per farmi andare con la macchina contro a un muro, auto distrutta e ribaltata, gran spavento, vivo per miracolo. Ma la cosa più ironica del caso è che io sono sempre prudentissimo quando guido… Detto questo, pure io mi aspetto qualcosa di buono dal 2014.
Buone feste a te e buone feste a tutti!
Ragazzi buone feste!
Che dire io sono ancora qui… Andy è diventato solo un amico di chat… ma nulla di più, sono ancora alla ricerca della persona adatta, ma non fatevi avanti tutti insieme se no non ce la faccio a decidere.
Buon anno e che sia l’anno buono! XD
mela, ma non sarai troppo selettiva? ;P Andy sembrava perfetto, almeno visti da fuori, da chi legge! 😀 eheheh.. non essere esagerata segui il consiglio… siamo esseri umani, imperfetti in quanto tali.. buona fortuna cmq! ;P
Eh….immaginavo! ahah
Come dice Mela, siamo solo amici di chat! Anche se non l’ho specificato bene, diciamo che sarei anche già impegnato, più o meno!
A presto
Andy
mela, ho da poco compiuto 31 anni e mi trovo anche io nella tua stessa condizione.
come te, non mi sono mai concessa perché desidero qualcosa di più del solo piacere fisico. e nonostante non mi sembra sia una cosa sbagliata, anche io sfocio spesso nell’insicurezza e mi domando se la mia “condizione” sia semplicemente dovuta al fatto che non piaccio all’altro sesso (obiettivamente so di non essere brutta ma quando la tristezza prende il sopravvento mi sento un mostro).
come Andy, anche io sto cercando di migliorarmi sia esteriormente che interiormente. ho rivisto il mio guardaroba, ho iniziato a fingermi meno timida di quanto io non sia in realtà (sia per una questione lavorativa che per le relazioni sociali) ma il bozzolo che mi sono costruita in tanti anni, fatto di timidezza e insicurezza, è davvero difficile da rompere.
sto cercando di cambiare. il mio problema ora è diventato un altro: non mi innamoro semplicemente perché non ho modo di conoscere gente nuova. sembra una cosa stupida ma è vera. tutti i miei amici sono impegnati e ci si vede raramente, così mi ritrovo a passare tante serate sola a casa.
ho recentemente fatto amicizia con un ragazzo che inizia a piacermi. non giudicatemi male, ma l’ho conosciuto online. in modo casuale e senza nessun fine diverso dall’amicizia (infatti non l’ho conosciuto su un sito di incontri ma in un corso di lingue online). con questo ragazzo è nata un’amicizia sin da subito, purtroppo non credo che lo incontrerò mai perché è straniero e abita all’estero. probabilmente questo ragazzo mi piace perché ci siamo entrambi aperti e ci siamo confidati tutti i nostri dubbi e le nostre paure. mi ritrovo a pensare “ma perché non c’è nessuno che mi trasmetta le stesse sensazioni nella vita di tutti i giorni?”.
Ho iniziato a provare rabbia verso me stessa per via di questo “problema” e rabbia verso la società moderna che etichetta come “anomala” la nostra condizione. (ho un’amica che come noi è vergine a 30 anni, x un problema è andata dalla ginecologa: quando ha saputo che era vergine le ha consigliato di andare da uno psicologo. questa è la nostra società: sei vergine a 30? allora hai seri problemi.)
io so che non sono in grado di farlo solo per eliminare il “problema” ma quando finalmente conoscerò qualcuno che mi piace, come dovrei comportarmi? confessarglielo facendogli così pensare che sono anormale oppure fingere di essere esperta per poi venire scoperta a fatto compiuto?
voi che ne pensate?
Emma
Ciao a tutti, ho 28 anni e sono anch’io nella vostra stessa situazione con la differenza che, oltre a non aver mai avuto una ragazza, non ho lavoro, non ho amici e interessi zero.
Mi trovo d’accordo su alcune cose che scriveva Andy, mi sono comportato come un “bravo soldatino” ligio al dovere riuscindo così solo a guadagnarmi le antipatie degli altri, diventando di conseguenza la loro preda preferita per scherzi a volte anche pesanti con il risultato di rendermi diffidente da tutti. Ora, anche se riesco a parlare con la gente e mi sono anche sbloccato un po’ con le ragazze, non passo mai quel limite che mi porterebbe ad avere amicizia e amore. Purtroppo non credo che basti cambiare modo di vestirsi, andare in palestra, uscire di più per incontrare altre persone o magari rivolgersi ad uno psicoterapeuta (tutte cose che richiedono una spesa che non mi è possibile sostenere) e seguire il consiglio dato da qualcuno di andare a pagamento penso che aggiungerebbe altri problemi a quelli già esistenti.
Forse, per me, l’unica soluzione è rinunciare in fin dei conti non vedo altre alternative; forse una volta che si imposta la vita in un certo modo non si può fare altro che proseguire e rassegnarsi.
Ciao!
Il miglioramento esteriore ed interiore, il cambiamento se inizialmente sembra quasi motivato dal piacere agli altri, diventa nella realità qualcosa che facciamo per noi stessi, per la nostra autostima. Fino a pochi anni fa, la mia immagine riflessa allo specchi mi faceva ribrezzo, ci vuole tempo, ma bisogna agire, ripulire e scaricare la mente dal giudizio degli altri e dalle idee nocive che ci incatenano alla vita questa vita che sappiamo bene, sentiamo essere sempre a metà, quasi vissuta da dietro un finestra chiusa o come dice Emma dentro un bozzolo, un piccolo mondo che ci fa comodo, sicuro e protetto.
Idee nocive come del “bravo ragazzo”, dei “solidi valori”, “del non concedersi” (anche se dentro abbiamo anche desideri e pulsioni), che gli “uomini sono tutti maiali”.
Ed andare avanti, provare e sbagliare. Come hanno fatto tutti, del resto, noi molto meno degli altri quasi sicuramente, perché il nostro piccolo mondo ci fa comodo, ma alla fine il risultato è che ci sentiamo indietro ed infelici nella vita. Non abbiamo mai rischiato veramente in qualcosa, e questo qualcosa ora è il nostro futuro, affettivo, sociale, lavorativo ecc…Purtroppo per esperienza diretta quando sono tutti collegati, alla lunga alterano gli equilibri.
Non bisogna rassegnarsi, mai. Sono questi gli anni in cui cambiare, come non si è mai fatto prima, perchè non ci sono altre strade. Solo sicura infelicità, depressione e progressiva morte dell’anima.
Andy
Rassegnati, contento te contenti tutti. Non è obbligatorio avere la ragazza, ma va almeno a correre, i soldi per le scarpe vedrai che li trovi. Da come presenti le cose, direi che il sesso è l’ultimo dei tuoi problemi.
per i maschi, consiglio se non lo avete fatto andate con una prostituta , lo so può sembraro brutto, ma il fatto di farlo da sicurezza, e cancella fantasmi, proprio il fatto di avere il primo rapporto, poco importa con chi. poi l’approccio con le altre donne risulta molto più disinvolto, sicuro e naturale, proprio perchè si sono cancellati fantasmi.
Ciao a tutti!
Vedo che il mio post ancora riscuote risposte.
Volevo alla fine aggiornarvi sull’evoluzione del mio stato.
Pochi mesi fa ho conosciuto un ragazzo che mi ha messo a mio agio e mi sono lasciata andare con lui… è stata le mia prima volta, da una parte dolorosa, dall’altra piacevole. Per di più mi ero innamorata.
Il brutto è che lui non provava le stesse cose.
Acqua passata ormai, si è interrotta la frequentazione e stranamente non mi sono abbattuta, anzi mi ha fatto più consapevole di me sia il rapporto fisico con lui che quello in generale.
Sono da poco fidanzata con un ragazzo davvero speciale e non ho più paure.
Ringrazio tutti per i consigli e le risposte e auguro a chi è ancora in questo stato di dubbi di trovare la soluzione che non deve per forza essere la mia.
Spero che gli altri non si limitino a dirti che sei simpatica. Si dice “simpatica” per evitare di dire “brutta”. Ma non credo che sia il tuo caso, forse non sei una che si fa notare, non solo perché non sei appariscente fisicamente, ma in tutto. Non c’è niente di male, l’importante è essere se stessi e infatti hai trovato l’amore, è solo questione di tempo, chi lo trova prima e chi dopo.
Una mia amica non aveva mai avuto un ragazzo fino a due anni fa (aveva trentadue anni!), adesso è sposata e progetta di fare figli. Non avendo mai avuto un ragazzo, non aveva mai fatto sesso, era illibata come la vergine Maria. Non è brutta, è un tipo, ci sarei andato a letto se non fossi impegnato. Il suo problema è che aveva una famiglia molto rigida, un padre possessivo che l’ha sempre tenuta castigata. Stava diventando acida, è la conseguenza delle donne che non hanno una relazione sentimentale e non fanno sesso, è fisiologico, ma ora grazie al marito la vedo cambiata. Probabilmente hai avuto anche tu un’educazione che ti ha impedito di essere libera?
Ciao mela ho 30 anni e sono vergine. Mai avuto un ragazzo in vita mia, perchè ammetto che quando ero più piccola, ero molto ma molto immatura per la mia età. Vivevo in un mondo tutto mio, in più non sono mai stata una bella ragazza, anzi direi che non posso nemmeno definirmi una ragazza carina, questo anche per la mia pochissima autostima sia chiaro. Crescendo ho imparato a convivere con la solitudine, e la mia verginità non è più un peso, anzi non ci penso nemmeno, e vado avanti. Ammetto che a volte vorrei avere degli amici, vorrei uscire, ma poi mi rendo conto, che sono diversa dalle altre ragazze, non amo le discoteche, non so ballare, anzi sono un tronco, sono astemia, non amo fare le ore piccole, insomma sono una pantofolaia. Io sinceramente ora mi sto godendo la mia vita, sto cercando di costruire qualcosa, e sto diventando selettiva verso gli uomini. Ma al momento sto bene così, e il consiglio che posso darti, vivi la tua situazione con naturalezza, e vedrai che troverai la persona giusta. Io vorrei un ragazzo che abbia la passione dei cani come me, che gli ami come li amo io, che non si lamenti se il cane sta in casa, o dorme sul letto, che non mi stressi, se qualche weekeend, si va via per i cani. Al momento non l’ho ancora trovato ma chissa.
Cara mela,
non so se tornerai su questa pagina ma spero lo farai. Volevo solo dire che sono finita qui cercando disperatamente storie di persone che fossero nella mia stessa situazione. Ho 25 anni, sono single da sempre e ovviamente vergine. Ho letto tantissimi post su internet ma nessuno mi ha davvero fatta sentire bene come questo. È stato un toccasana leggere il tuo percorso (dal primo post amareggiato all’ultimo in cui hai finalmente raccontato la tua serenità), con tutti gli interventi di persone sensibili, sagge, che hanno sviluppato una maturità grande vivendo una situazione di disagio. Grazie a tutti e ad Andy, che mi ha fatto venire la forza di iniziare questo percorso di miglioramento che sto rimandando da troppo. Felicità a tutti! 😀
L’unico problema, è che bisogna essere qualcuno oggi come oggi per risultare un po’. E per risultare almeno un po’ devi adattarti alla stupida ipocrita sbagliata e troppo spesso squallida società che impone che tu sia qualcuno solo se rientri in determinati canoni, canoni che per altro di renderebbero una stupida pecora, invece di essere “un capo”. Una società che vuol far passare per giuste troppe cose sbagliate, dalla coppia al lavoro. Personalmente, preferisco rimanere sola a vita, piuttosto che dovermi adeguare a una regola “sociale” che sancisce che si debba necessariamente seguire un determinato percorso, peraltro sbagliato.