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Quando “l’amore” uccide

di glosstar
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Lettera pubblicata il 1 Luglio 2010. L'autore, , ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.
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La lettera ha ricevuto finora 146 commenti

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  1. 111
    libera -

    Grazie x la segnalazione glosstar. Un esempio in più per coloro che vedono la donna capace solo ed esclusivamente tra i fornelli.

  2. 112
    glosstar -

    Caro Raffaele, la tua ostentata “esperienza” è la D.O.C. di quanta strada ancora tu debba percorrere prima di arrivare a destinazione. La tua acerba età ti fa credere alle favole dell’amico che andato in Thailandia ritorna con le SOLE FOTOGRAFIE di queste femminilissime “ragazze”.

    Se esci da Valdobbiadene e ti fai un giro nel mondo imparerai che i Ladyboys thailandesi, saranno femminili fino allo spasimo, ma il pendaglio tra le gambe ce l’hanno e se lo tengono ben stretto perché i loro clienti cercano proprio quello, e non si toglie dalla vetrina l’articolo che va per la maggiore. Chi va’ con le trans lo fa PROPRIO perché quelle signorine dall’avvenente femminilità NON SONO DONNE e l’attrezzo che hanno tra le gambe lo usano esattamente come me e come te.

    È un modo di dare sfogo alla propria omosessualità latente, senza doverci fare i conti. Proprio come l’amico tuo, che ti ha portato le foto e ti ha raccontato una favola che soltanto tu potevi credere.

    G.

  3. 113
    glosstar -

    @ rossana. La volontaria ambiguità dello scritto È una sintesi gattopardista, “che tutto cambi, affinché nulla cambi.”

    @ libera. Un altro esempio “di fuga di cervelli” che potrebbero essere spesi in patria se soltanto l’Italia fosse un paese che premia il talento.

    @ raffaele. Quando in una società smettono di circolare le idee inizia la decadenza e come la Storia da sempre testimonia, la fine di una civiltà non è mai avvertita da coloro che la vivono.

    La vera povertà di un popolo non è mai economica ma culturale.

    G.

  4. 114
    gio -

    glossar vaglielo a dire a chi non ha un tetto ne un lavoro che è stato sfruttato finchè andava bene poi è stato messo da parte abbandonato a se stesso che la sua povertà è culturale.
    Il problema è proprio che abbiamo troppi sapientoni che usano la loro sapienza a discapito del popolo.

  5. 115
    glosstar -

    @ gio

    Il problema non sono i “sapienti”. Il problema sono i sapienti che usano la loro scienza per giustificare e proteggere agli occhi del popolo privilegi che sono in contrasto con gli interessi del popolo stesso.

    Se ci rifletti un momento, nell’intero globo l’2% della popolazione controlla le risorse dell’intero pianeta. E non sto parlando di nazioni, bensì di classi sociali che possono garantirsi un tale privilegio soltanto facendo credere al popolo che per definizione è “bue” che il suo vero nemico non sono loro stessi ma il poveraccio più povero di lui.

    È la vecchia logica del “divide et impera” tanto cara ai latini che, rispolverata ogni qualvolta il sistema si sente in pericolo, ne perpetua i fasti proprio con l’approvazione e il supporto di chi in un tale sistema si ritrova a essere maggiormente danneggiato.

    Cosi oggi il nostro nemico sono gli immigrati che ci tolgono lavoro e non le aziende che per espandere i profitti all’inverosimile esportano le produzioni in paesi dove la manodopera ha un costo risibile, dove non è sindacalizzata e quindi facilmente controllabile e ricattabile. Questo comporta inoltre il risultato domestico di piegare il lavoratore in una competizione al ribasso al punto di fargli credere di essere un privilegiato per il solo fatto di avere un lavoro ogni giorno sempre più precario e sempre meno retribuito.

    È questa la povertà culturale. È l’accettare supinamente un ineluttabile ruolo di subalternità, perché è chiaro che la minoranza grassa e ricca può continuare a essere tale, soltanto perché la maggioranza povera accetta che questo sia.

    G.

  6. 116
    gio -

    Si ma la minoranza povera è quella che si sveglia al mattino con l’intento di crearsi una famiglia e non a come fregare il prossimo.
    Altrimenti dovremmo passare le giornate pensando a come fare per non farci fregare, mentre dovrebbe essere chi frega a mettersi una mano sulla coscienza sempre se ne ha una.
    Viviamo in un regime dove la torta è già stata spartita e se ti va bene ti resta un po’ di panna sul fondo del piatto.
    Cosa puo’ fare una persona che nasce in una famiglia non privilegiata quando sai che tanto non ti lasceranno spazio tranne che se non entri nelle grazie di qualcuno li’ in alto.
    Non ci sono parole per giustificare questo, il debole va protetto non schiacciato..

  7. 117
    raffaele -

    No No… a questo mio amico piacciono le donne vere poi se oltre alle foto ha fatto qualcosa con i ladyboy fatti suoi.
    Non mi permetto di giudicare le fantasie sessuali e le tresgressioni del prossimo e nemmeno chiedo che mi vengano confessate.

  8. 118
    glosstar -

    @ raffaele.

    Concordo con te sul non giudicare e/o condannare le preferenze sessuali di alcuno. Sentire attrazione e amore e’ un fatto privato ed e’ il risultato della propria natura. Forse il suo mostrarti quelle foto, aveva un significato piu’ profondo della mera goliardia.

    G

  9. 119
    raffaele -

    PER GIO’

    Il problema in Italia sono gli italiani, i ragazzi che si laureano in giurisprudenza, in scienze politiche, i ragazzi (meglio ragazzini) che si laureano in ingegneria e pretendono di diventare subito dirigenti d’azienda senza un minimo di esperienza lavorativa. LAVORARE significa sudare con la fatica, lavorare significa adoperarsi anche e soprattutto in mansioni che non coincidono con la laurea appena ottenuta. Ma questo gli italietti non lo sopportano, loro sono laureati o meglio dottori, hanno genitori che fin da piccoli li hanno trattati da principi e che hanno dato loro tutto quello di cui avevano bisogno viziandoli, hanno sempre partecipato ai party vestiti da fighettini insieme alle fighettine nelle varie città universitarie, ma quando si entra nel mondo del lavoro iniziano le crisi. La vita non è fatta di università e party, ma di sudore, di sacrificio.
    Un mio amico cliente (sui 60 anni) che lavora per una grande multinazionale di elettrodomestici ha detto che i giovani non capiscono nulla. Arrivano il primo giorno sul posto di lavoro con la BMW nuova serie e pretendono subito una paga alta in quanto sono lauerati… pazienza per la BMW, il problema è che non hanno voglia di lavorare. Si sono laureati con i soldi dei genitori e già si presentano sul nuovo posto di lavoro come dei finti ricchi ancora prima di iniziare a lavorare, non c’è umiltà ma solo estetica, solo seduzione DA SFIGATI…
    SI VERGOGNANO DI USCIRE CON LA PANDA ARANCIONE PERCHE’ IN GIRO CI SONO DEFICIENTI CHE VORREBBERO ANNIENTARE QUESTE PERSONE.
    Qualcuno “qui dentro” non difende i deboli… e sono sicuro che queste persone pagheranno un conto SALATISSIMO, solo questione di tempo… poichè ho fatto partire la denuncia-querela nei confronti del “dottore” dopo mesi di colloquio col mio avvocato. Il fatto è che il sottoscritto non sta scherzando o millantando finte denunce.

  10. 120
    Riplet -

    Rossana, non ci vuole molto a capire che quell´”impazzire” nelle due frasi ha un senso molto diverso.
    Nel primo caso é un impazzire metaforico, nel senso che io non potrei stare con una ragazza che dipende da me, che il suo stato d’animo dipende dal mio, che non ha interessi, ecc ecc, o che non voglia lavorare. A me piace questo lato di lei, so che se la cava quando é sola, mi rende sereno, peró cerca anche il mio appoggiio, mi rende partecipe nelle cose importanti perché sempre pensa in 2 sempre, e se é necessario che cambi idea, la cambia, non si intestardisce, non ha bisogno di comandare per sentirsi viva.
    Il secondo caso é un impazzire patologico, é quello che ti porta poi a commettere omicidi, suicidi, a gridare, a picchiare, al non avere piu il controllo della situazione. E´il non riuscire a capire quello che sta succedendo perché dall’altra parte non c’e trasparenza. Ci si sente inermi, manipolati. La tipica ragazza di oggi si lamenta in continuazione, pretende amore come dicevo, ma non sa amare, resta molto sulle sue, vuole sempre che la sorpendi e che rinnovi l’amore ogni giorno, vuole che hai continui dettagli con lei, non riesce a essere comprensiva, se vieni da una giornata di 10 ore di lavoro, e sei stanco da non poter fare niente, comincia ad avere dubbi esistenziali, non si sente felice e non é mai serena, ti accusa per ogni minima cosa. Pretende, pretende, pretende peró mai si chiede cosa da. Ti fa sentire in colpa, pensi tutto il giorno a cosa fare per farla sentire bene. E’ un amore malato, non da X pero lo pretende, poi le dai X e dice che voleva Y, o Z e cosí via.
    Guarda altri ragazzi continuamente facendo paragoni nel suo cervello (non nel suo cuore), sono mentalmente infedeli, sono sempre alla ricerca di nuove emozioni, non si sacrificano mai, ma vogliono sempre che tu faccia il massimo per loro, e vogliono sempre decidere, cambiare piani, avere l’ultima parola, comandare insomma. E poi quando meno te lo aspetti ti lasciano da un giorno all’altro inventando scuse incredibi, e anziché accusarsi, preferiscono accusarti per giustificare il loro comportamento. Ti lasciano senza possibiltá di replica, e la maggiorparte delle volte é poerché hanno trovato di meglio. E´per questo che molti di noi perdonao la testa, non capiscono, si sentono traditi e ingannati, beffati. Se non sei una persona forte e equilibrata, con una educazione alle spalle forte e serena, rischi di fare pazzie, come é successo.

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