Amore in ufficio
Ho 21 anni, sono una ragazza solare, generosa, allegra, qualche volta testarda e pigra!!
Fisicamente non sono il massimo, sono abbastanza alta,capelli, occhi, naso sono carini ma ho qualche kilo di troppo!!
Da un anno lavoro in un ufficio!! E poco dopo la mia assunzione è stato assunto anche un uomo…lui si occupa di un ramo del mio settore, perciò lavoriamo spesso assieme, a stretto contatto!!
Lui ha 48 anni, è un bel uomo, non strafigo però si mantiene bene!! Muscoloso alto occhi marroni, sguardo intendo..un tipo giovanile sia nel modo che nel vestire!!
A me da subito mi è stato simpatico, e poi ha iniziato a piacermi..e anche tanto..
Lui però non mi calcola tanto da questo punto di vista perché mi vede troppo piccola.. Anche se ridiamo e scherziamo sempre come amici!!
Che posso fare?? A me piace molto!! Vorrei veramente provare ad avere una storia!!
Lui lo ha capito che provo una simpatia..ma non si vuole, se non con qualche battuta!!
Data di pubblicazione: 9 Febbraio 2013.
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Categorie: - Amore e relazioni di coppia - Lavoro
42 commenti
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Ciao “Carlotta90”! Capisco la tua situazione,ma se ancora non è successo nulla,credo ti convenga fare marcia indietro. 27 anni di differenza sono tanti e portano a molte difficoltà e sacrifici. Devi pensare ad un ipotetico futuro insieme,ai figli,al rapporto che potrebbe avere con i tuoi genitori sicuramente coetanei,alle amicizie in comune… Tutto questo in caso lui non fosse già sposato e con figli… Sei ancora in tempo per poter trovare qualcun altro più giovane,per poterti ancora innamorare… Se hai bisogno puoi contattarmi in privato cassandra_31@hotmail.it
Aspetto tue notizie.
Lo so Cassandra, ci sono molti anno di differenza.
Lui è anche separato da circa 10 anni, ed ha una figlia, ma che non vede spesso!!
esattamente come hai detto tu, se penso al futuro non so se ci vedrei perché tra 10 anni lui ha 57 anni!!
Ma nonostante ciò non riesco a togliermelo dalla testa!!
Separato e con una figlia… Non hai mai pensato a lei,magari anche tua coetanea? Ti ci vedi a fare da seconda madre? Sei cosciente che non ti ci potrai sposare in chiesa, volendo, un giorno, ma solo in comune, abbandonando il sogno di ogni bambina? Ti rendi conto che magari nemmeno vi sposerete e convivreste e basta? Il fatto stesso che dici che non riesci a vedervi tra 10 anni ti dovrebbe far riflettere… Lo so è difficile non pensare ad una persona quando ti prende,ma cerca di cercare altrove,anche perchè non sai nemmeno se il sentimento per te è ricambiato e sembrerebbe di no stando a quello che hai scritto. Tu prova, per il tuo bene e se proprio non riesci cercheremo di capire come fare. Ps: Non ti sto criticando in nessun modo, anche se può sembrare.
Ciao carlotta90,
guarda al di là della differenza di età, del fatto che è separato, che ha una figlia ecc… ti direi lascia fare che lavorate insieme!!!
L’ambiente di lavoro è un posto dove può accadere che ci si faccia prendere da qualcuno, si passa anche tanto tempo insieme, ma non va bene, non ne vale la pena. Bene che vada dopo un pochino nasceranno delle chiacchiere, oppure fate sesso qualche volta e poi lui dice basta, oppure ti cerca solo in determinate occasiono, mentre tu desidereresti altro.
Come faresti a gestire il dopo? Con lui dovrai continuare a vederti comunque. No sul serio, sono troppe le complicazioni, soffriresti e basta. In ogni caso lui è molto più grande di te, riuscirebbe di certo a vivere la relazione (nel caso la volesse, ma non mi sembra) in un modo molto più semplice, tu ti faresti come minimo duemila domande.
Mmmmm no, affascinante quanto vuoi ma lascia stare!!!
Il lavoro è lavoro . Un rapporto sentimentale dentro il proprio ambiente di lavoro è per definizione un invasione totale nella vita di una persona. Almeno io mi sentirei così. Una noia mortale , per poi vivere come appendici del proprio ambiente lavorativo anche quando si è fuori , parlando di ciò che è accaduto durante la giornata al lavoro? Blearghhhhhh!
No , molto meglio trovarsi una persona che fà altro , anzi l’opposto , la cui presenza sia riservata solo ai momenti di relax:D
Io lo sconsiglio caldamente , difatti l’ho sempre evitato , malgrado certe proposizioni poco equivocabili in un ambiente lavorativo da cui sono uscito da qualche anno .
Il mare è pieno di pesci. Eppoi che te ne fai del bell’uomo cinquantenne? Uno che già ha fatto la sua vita , quando tu devi iniziare la tua?
Anzi un plauso a lui che , per ora , non se ne approfitta . Almeno uno che non si comporta da squalo , o da sfigato , dipende dai punti di vista (Io propendo per il secondo), almeno c’è.
Ma occhio a non stuzzicarlo troppo .
KID, non che io lo abbia mai “razionalmente” evitato, ma in effetti non ho mai avuto storie con colleghi o persone dello stesso “ramo”. Arricchisce di piu’ e… evade di piu^ una relazione con chi fa altro. Poi i “casini” sul lavoro li eviterei proprio invece… Ovvio che se proprio ti innamori e incontri «l`anima gemella» che lavora con te o fa la tua professione non e` che solo per questo «non esiste»… Sandra e Raimondo erano colleghi 😉 ma condivido cio’ che dice Almost. Mai attirata dalle telenovelas in ufficio, anzi brrrr
Non poter sposarsi in chiesa, francamente, mi pare il problema minore o inesistente :/ soprattutto se non in base ad una questione di «fede» ma di sogno «coreografico» e «scenografico» di «ogni bambina»… :-\ allora tutti i divorziati del mondo, anche ben piu’ giovani di costui, e magari che hanno «subito» una separazione sarebbero da scartare a priori perche` niente chiesa? (a parte che se uno si e’ sposato solo in comune puo’ in chiesa… Anche se l’ho sempre trovato “curioso”, diciamo, visto che si tratta di sostanza e non di forma direi…). Per l’eta’ ognuno sa per se’, e non e’ questione di pregiudizi di sorta. Puo’ esserci amore e una storia con 27 anni di differenza? Si. Pero’ e’ vero che a 21 anni devi appena scoprire molto di te e della vita ecc.
@ Kid
Nn sono d’accordo sul discorso, no amore al lavoro.
Io l’ho avuto, era nel mio stesso ufficio, quindi ci vedevamo otto ore al lavoro e spesso la sera. Nessun problema, si poteva parlare di lavoro come no… ma poi, che male c’è a parlare di lavoro?! Il lavoro fa parte della ns. vita, chi nn ne vuole parlare dopo la timbratura probabilmente è xchè soffre la sua vita lavorativa, la disprezza… forse è questo il problema principale! Con alcune persone puoi condividere tutto senza alcun problema…
L’unico problema sicuro… è quando la storia finisce… allora in questo caso è dura, ma se le due persone sono intelligenti, si riesce ad andare avanti senza problemi! Alla fine, il succo sta sempre li… nell’intelligenza delle persone!
Ti do ragione invece sul discorso dell’età… troppa differenza… al 99% nascerebbero troppe problematiche, modi di vita diversi, di pensare… mondi diversi!
Io lascerei perdere!
la tua lettera mi ha lasciato un po’ interdetta.
Da un lato è piena di dettagli fisici
(sono abbastanza alta, naso così, capelli cosà, qualche chilo di troppo, ecc)
(lui invece è ababstanza muscoloso (UAO), occhi marroni, si mantiene bene….
mancava giusto il numero di scarpa (la sua) e il girocoscia (tuo) e poi si trovava peso forma e massa corporea.
Poi, però, i punti fondamentali non li accenni neanche.
Magari, ti suggerisco:
1) sei single?
2)lui è single?
3) il posto di lavoro è/può essere un problema.
CI sarebbero, magari, altre 100 domande, o anche è sufficiente così.
Ma tu hai descritto minuziosamente l’apparenza fisica.
Tua e sua.
Soltantoquella.
E poi, la domandina,
“Che posso fare?? A me piace molto!! Vorrei veramente provare ad avere una storia!!”
Non so, cosa potrei rispondere? MAgari potrei risponderti di calcolare le probabilità in base alla circonferenza del torace…
Ma non sarebbe sensatO, TI PARE???
Beh direi che il fatto di sposarsi in chiesa è veramente il minimo. Anzi mi sa che quella da convincere per il matrimonio in chiesa sono proprio io!!meglio una bella spiaggia, o un parco!!
Il fatto che è in mio collega, direi che è in problema già più grosso. Beh il fatto di parlare di lavoro anche fuori, no mi disturba(basta che nn sia l’unico argomento) siamo comunque 2 responsabili di 2 settori d’azienda..ed normale essere chiamati all’ordine anche dopo aver timbrato.. Poi comunque si parlerà d’altro!!
beh direi che sono parecchio confusa.
Da parte sua un ricambio c’è anche se non confermato ma si capisce..ma non va oltre effetivamente perché sono troppo piccola a mio parere.
esperienza, come dite voi devo ancora farla, e lui ne ha fin troppa.
Probabilmente meglio che lo dimentichi e rimaniamo amici come ora!!
infatti una cosa positiva c’è..siamo parecchio amici e con la sua esperienza mi insegna, e mi consiglia anche nella vita privata!!
Katy per darti più informazioni, così puoi avere un’idea generale!!
Siamo entrambi single.
Lui vive da solo (logicamente) ed vivo ancora con i miei.
Il posto di lavoro per me non è un problema (parlo sempre senza esperienza) come dicevo ci sentiamo già al di fuori nel nostro orario lavorativo, essendo responsabili.
i colleghi avranno sicuramente da sparlare, ma si sparla in continuazione di tutto e tutti..comunque non so se lo direi almeno all’inizio.
caratterialmente siamo molto in sintonia.. Siamo un po’ testardi entrambi però io cedo sempre prima..ridiamo in continuazione..se uno dei 2 sbaglia ci chiediamo scusa ognuno con il suo modo.
non credo agli oroscopi però lui è Vergine e io bilancia con ascendere vergine!!
@ “Luna”
Ovviamente il matrimonio è il problema minore, ma c’è da considerarlo. Una bambina, in genere, viene indirizzata sulla vita stile “vissero felici e contenti” delle favole, aspettando il principe azzurro e sognando il matrimonio in abito bianco. Una volta cresciute, magari si cambia idea; ma quando non succede e ti relazioni con persone separate ti trovi davanti ad una rinuncia e a chiederti se ne vale la pena. Questo sempre se ci si vuole sposare in chiesa e se il partner lo ha celebrato lì, altrimenti è tutta un’altra storia… Io comunque ho posto diversi quesiti e problematiche, non solo questa…
@ “Cris”
Secondo me “Kid” è stato troppo restrittivo sull’argomento “relazione-lavoro” però in parte non gli si può dare torto. C’è gente che detesta parlare degli stessi argomenti e magari vorrebbe qualcuno che gli racconti qualcosa di diverso, mentre altra che detesta non aver argomenti in comune. Ovviamente come dici tu, una relazione è possibile e ancor più se la si vive in modo “intelligente”. Sta tutto lì. Secondo me anche la questione della differenza d’età si basa su questo. Ci si può compensare e non far pesare gli anni. Dipende sempre dalla volontà…
Cassandra, meno male se si cambia idea… non in senso negativo, non nel senso di non dare valore all”amore, la coppia, dei progetti comuni, non fraintendermi, ma la faccenda del «principe azzurro» e di una meta_schema a monte puo` portare un mare di guai. Come il «vissero felici e contenti» non perche` non sia possibile vivere un bel rapporto e stare bene ed essere felici, ma perche’ ogni rapporto e’ un divenire. A parte queste, banali, considerazioni sulla «favola» so che hai parlato anche d`altro ma quella parte
mi aveva colpito perche` stare bene con una persona, che ami e ti ama, e condivide realmente con te mi sembra un aspetto da considerare in positivo ben piu’ dell’abito bianco in chiesa (quale sogno piu’ che sacramento). A parte che posso (io generico) fare un bellissimo matrimonio/festa anche in un parco (concordo) o vivere un momento di celebrazione privata intensissimo in altro contesto e che ci sono convivenze piu’ “vere” di matrimoni celebrati anche con gli sbandieratori, uno puo’ non volersi sposare o si indipendentemente che lo abbia gia’ fatto o no e cmq dipende da che rapporto ha con te, con il suo passato e il suo presente. Puo’ essere “irrisolto” anche se e’ celibe. E se protestante o ateo che faccio? scarto un grande amore perche’ non mi sposa in chiesa cattolica? Certo che e’ importante considerare cosa e’ importante per te, in generale, ma il fattore antiromantico e superdeterrente del non matrimonio in chiesa mi era parso alquanto drastico. Che poi: io sono una separata senza carte bollate dopo un “matrimonio di fatto”, e mi posso sposare in chiesa domani. Ma il fatto che non sia divorziata per la chiesa e il comune cambia la sostanza che ho avuto un legame lungo e importante? Intendo dire: non potrei avere un passato altrettanto scomodo o meno per chi incontro dopo di chi e’ stata formalmente sposata? Come esperienze di vita in se’ intendo
Cris
Sei uomo o donna?
Si certo quando una storia finisce , uno dei due si fà doppiamente il sangue amaro ? Indovina chi ? Quello che è stato lasciato .
Poi magari fà la figura dell’intelligente perchè accusa il colpo!
Almeno io ho sempre potuto dire :” Lavoro così mi distraggo e non ci penso!”.
Là invece che dici ? “Mi tocca vederlo 8 ore tutti i santi giorni ?”
Un affarone !!!! Da morire d’invidia! Perchè non l’ho mai fatto in vita mia!!???
Luna
Ah sì , si posson fare 100 considerazioni.
Sandra e raimondo erano artisti. Non è la stessa cosa , secondo me.
Nel senso che considero queste professioni non già come un lavoro , in senso lato. Indubbiamente in quel caso l’interazione , la complicità , l’affinità sono fondamentali . In altri ambienti lavorativi è invece la diversità , l’avere competenze e backgroundS non omogenei che fà la differenza.
Infine in alcuni ambienti non permetterei neppure le relazioni sentimentali : Es due militari uomo e donna che siano nello stesso reparto. Li dividerei mettendoli in caserme diverse se vogliono stare insieme , perchè non è tollerabile una cosa del genere, in ambienti in cui devi imparare professionalmente a gestire le emozioni .
Vedi poi la famosa storiaccia di quell’imbecille che ha fatto secca la moglie e si sarà portato a letto non si sà quante soldatesse. Fossi stato io sapendo che un caporale istruttore se ne approfittava o facilmente cedeva l’avrei trasferito in aspromonte a fare la guardia alle capre a tempo indeterminato. Ma siamo in Italia dove ..si sà…tutto deve finire a puttanaio !!! Non è che esistono regole disciplinari minime dove è necessario che ci siano.
Luna & Cassandra
Luna tu dici che ci può essere l’amore con 26 anni di differenza e tu Cassandra lo vorresti.
Bene , allora perchè io non mi metto con una qualsiasi 20enne? Perchè non ci potrebbe essere l’amore ? Certo che sì . Ma intanto gli anni passeranno e quella storia avrebbe più possibilità di finire per la differenza di età e di esperienze sia nella vita , che di vita.
Allora se si può scegliere cerco di valutare anche la maggior
possibilità di durata nel tempo di una storia ( Certo la certezza non ce l’ha nessuno ma più si parte bene meglio è) valutando anche una età più consona : tra me è la mia attuale ci corrono 13 anni di differenza , quindi sono abbastanza aperto in questo senso . Però occorre essere ragionevoli . Il fatto che in teoria ci possa essere l’amore vale ogni volta che si esce di casa e si incontra una qualche persona interessante .
Poi però tocca sapere sia quel che si vuole, sia ciò che ha una certa logica di essere . Sennò è tempo perso ed occasioni perse!
Infine per gli uomini oltre gli “anta” che si perdono in relazioni con poco senso , con ragazze giovanissme , facendo gli affascinanti e i tormentati dalla vita, posso solo dire che , dal mio punto di vista , sono solo dei grandissimi sfigati e quelle che ci vanno “cervello” non ne hanno!:D
@ Kid
Uomo. Io lasciato, ma ti assicuro che sono sempre stato disponibile, perchè nel lavoro ci vuole professionalità ed i problemi personali vanno messi da parte. Poi la lasciata è stata lei (per farla in breve), ed anche li, mai nessun risentimento nei miei confronti… certo nn c’era + quella spontaneità, parlavamo solo di lavoro o meglio d’informazioni lavorative con una certa freddezza… è stata dura, alcuni colleghi, manco sapevano che era finita la storia. Ognuno stimava l’altro, probabilmente… e lo rispettava! Spesso nn accade questo… lo so!
Sono stato fortunato a trovarla, oppure sfortunato a lasciarla… ma ormai è passata tanta acqua sotto i ponti!
P.S. Immagino la storia tra una 40enne ed un 70enne… ohi ohi ohiii…
@ “Kid”
Stavo proprio aspettando un tuo commento “fastidioso”… Ho letto altre lettere in cui si era affrontato più o meno lo stesso argomento, in cui avevi commentato e mi spiace doverlo dire, ma hai la capacità di farmi saltare i nervi! Non sei d’accordo con la differenza d’età? Ok. Punti di vista. Non condivido, ma comprendo. Ma quello che mi da fastidio è il modo in cui ti poni. Innanzitutto è giusto farsi delle domande e riflettere su quanta differenza d’età c’è, come dici, sperando in un futuro più duraturo, ma a volte anche se lo fai, non arrivi a nulla. I sentimenti ci sono e non si possono negare. Magari vivi una relazione in cui c’è un rapporto che con un coetaneo non c’è e non potrebbe esserci mai. E allora che fai? Scarti il vecchio per il giovane? Per avere che? Un rapporto insoddisfacente che magari finirebbe anche prima? Secondo me ogni rapporto fa storia a sè. Non si può partire con il presupposto che non può essere. Il percorso di vita, le esperienze, i princìpi e l’educazione influiscono molto. Non ci può essere amore “ogni volta che si esce di casa e si incontra una qualche persona interessante”! Quella è attrazione, interesse, curiosità, sesso ecc ecc Sei superficiale. La parola amore è un parolone. Non è l’innamoramento, non è la tipica sensazione delle farfalle nello stomaco… E’ qualcosa che si crea nel tempo, condividendo situazioni ed esperienze; si crea fondendo se stessi con l’altro, raggiungendo un livello di intimità e conoscenza profonda… Detto molto in breve. Sei sempre così pieno di “complimenti”. Non tutti gli “oltre gli anta” sono “sfigati” e non è detto che tutte quelle che ci vanno non hanno “cervello”. Se mi parli di persone come un certo politico che se ne vanno con le ragazzine per fare “bum bum” ok, ma non tutti sono così. Sappi che un tempo era la regola stare con un uomo più grande. La ragazza poteva essere giovanissima, l’importante era che fosse fertile. Comunque, al di là di tutto questo, nel mio primo commento, ho suggerito a “Carlotta90” di fare un passo indietro e di cercare altrove se può, perchè so che queste situazioni non sono semplici… Ma se proprio non ci riesce, non la si può mica fucilare!
@ “Luna”
Hai ragione. Ovviamente il matrimonio in chiesa è legato alla fede e a quanto si da importanza alla scenografia. Perciò è una cosa secondaria. Giustamente poi mi fai notare la differenza di culto, ma anche là poi sorgono i “vale la pena” e le rinunce, se si ha un certo tipo di “sogno” o impostazione. Dipende da ciò che si vuole… E’ vero anche che certe convivenze sono molto più solide e sane di un rapporto matrimoniale.
KID: anche quello di Sandra e Raimondo era (e’) un lavoro. Mette in gioco la creativita` in modo particolare, si timbra il cartellino in modo diverso, ha delle dinamiche sue particolari, e’ fuori dubbio, e se e quando ti va bene possono esserci compensi molto alti, e puoi passare lunghi periodi a casa, e con l’ansia di dissocupazione che si somma all’astinenza di poterti esprimere in un certo modo, ma e’ un lavoro, decisamente, quando lo e’. Sul fatto di chi vive flirts a ripetizione sul luogo di lavoro e aprofittando poi di un ruolo mi trovi perfettamente d`accordo. Fermo restando che il privato e` di ciascuno non gradirei proprio pero` di trovarmi in mezzo a telenovelas in ufficio, ne’ come protagonista ne’ come “capo” che vede la gente trattare il posto di lavoro come una ricreazione o come la sus camera da letto. poi a casa sua uno faccia cio’ che gli pare… cio’ non vuol dire che sul lavoro non possano nascere amori. il punto e’ che proprio per la quantita’ di ore condivise ecc spesso e’ proprio al lavoro che nasce altro. Casini privati che diventano pubblici, gossip, menate. certo cio’ sta anche nell’intelligenza delle persone. ci sono storie storielle storiacce di cui nessuno ha saputo niente, se non anni dopo casualmente, altre che creano tensioni o gossip da mensa e macchinetta del caffe’. Saro’ troppo «austriaca» ma se ho dei dipendenti ecc io non certo controllo il loro privato, pulsioni, pensieri, sentimenti ma non si va al lavoro per passare il tempo a fare la ruota del pavone, a farsi dispetti che pregiudicano il lavoro o per tornare in ufficio fuori orario per fare sesso in archivio. Se vieni beccato o se il tuo lavoro ne risente vuol dire che hai un senso di responsabilita’ zero. siamo umani? si, ma anche nelle responsabilita’ che abbiamo, in non usare il tel aziendale per fare piccipicci per ore o durante un’ora
in cui sei pagato per lavorare. I flirts in ufficio non solo non mi hanno mai attirato, ma mi pare roba da no grazie a caratteri cubitali. flirt o storie di sesso. l’amore e’ un’altra cosa: se ti capita davvero che fai? fai le tue considerazioni. sinceramente, per quanto a me piaccia molto la mia autonomia, non e’ che un domani non potrei aprire un’attivita’ o fare un progetto lavorativo con una persona che oltre che essere un compagno di vita stimo e stimo professionalmente e ha delle precise competenze. Fermo restando che possono venire a crearsi delle dinamiche che possono anche rovinare un rapporto (non e’ detto, e’ possibile. per quanto io abbia lavorato bene e anzi pure meglio con dei miei amici. ma dipende anche dal carattere delle persone. con certe non lavorerei, pur stimandole). Il fatto di vedersi otto ore non mi turba (dipende dal rapporto che hai) e non ho scelto a tavolino di amare chi faceva altro (ma nel rispetto del lavoro altrui). Pero’ non mi dispiace neanche che sia stato cosi. – eta’: dbho detto che puo’ esistere un amore tra persone con una certna o grande differenza d’eta’,
Ora… se una ragazza di 21 anni ha un’attrazione per uno di 48, prima di parlare d’amore mi farei qualche domanda.
Anzi tutto mi pare che carlotta90 si diverta in questa situazione un pò strana e forse il fascino maggiore di quest’uomo è proprio questo, il rappresentare una cosa “proibita”; fosse stato il suo vicino di casa può essere che neanche si ricordava che nome avesse…
Quindi parlare di matrimonio e amore a me fa un certo senso.
Seconda cosa, sempre per carlotta90 che i suoi colleghi dovrà continuare a vederli anche nell’ipotesi che la relazione vada male, ci fa proprio la figura della ragazzina con poco cervello ed onestamente a me questo frenerebbe tantissimo, perché per farsi prendere sul serio si deve faticare tanto, mai e poi mai vorrei rovinarmi con le mie mani per una cosa così; neanche fosse l’uomo più seducente del pianeta!
Cassandra
Intanto piacere..
..di infastidirti e farti saltare i nervi:P
Non capisco come fai a reinterpretare così quanto ho scritto! Bah!
Tu dici se scarto il vecchio per il giovane? Premesso che non scarto nessuno , perchè decido sempre prima di iniziare qualsiasi cosa che abbia il sentore di star andando oltre l’amicizia , almeno dall’altra parte . Quindi , non scarto , semmai rinuncio a priori. E non già in base alla fisicità ma in base ad altri presupposti.
Ho detto , invece , che preferisco concentrarmi in una storia che abbia i presupposti per farmi stare bene e possibilmente per durare .
Quindi , è logico che non intraprenderei mai relazioni con chi , vuoi anche per motivi di lavoro per fare un esempio semplicissimo, non abbia orari coincidenti con i miei , anche se fosse , in teoria (perchè poi è la vita pratica che ti permette di pesare le cose), una persona adatta a me e che mi possa piacere.
Questo è il mio punto di vista e capisco benissimo che non collimi con le regole istintive dell’attrazione , ma sai , io sono un pizzico egoista in senso buono: Dando ,vorrei avere anche qualcosa indietro. Non posso chiedere agli altri di adeguarsi alla mia vita , ma neppure io voglio adeguarmi alla loro . Sono per la libertà ,quindi , evito in partenza.
I sentimenti , almeno per me , vengono se li coltivi . Non vengono se ti limiti alla conoscenza superficiale ed occasionale . Sì , puoi voler incontrare quella persona , puoi pensarla ma quella è una attrazione. E sò che l’attrazione non dura nel tempo neanche se fosse la più bella ragazza sulla faccia della terra . Come del resto potrebbe essere la stessa cosa da parte sua nei miei confronti.
Allora perchè complicarsi la vita? Per quanto tu non consideri , sembrerebbe , che la vita pratica abbia una influenza sulla tua felicità sentimentale , beh buon per te! Per me è diverso .
E’ come vivo nella vita pratica, come posso coltivare la relazione con una persona a fare la differenza.
Io non idealizzo ne l’amore , nè le persone , per questo cerco di distinguere le situazioni a priori . Penso proprio che tu , presa dai nervi e dal fastidio , non abbia capito un tubo: Io nego e non affermo che ogni volta che si esce di casa ci possa essere l’amore , ma era un paradosso riferito al fatto che Luna ha detto che ci può essere l’amore anche tra due persone con grande differenza di età . Sicuramente ci può essere , ma ci sarà se lo si vuole coltivare oltre l’attrazione spicciola . Perchè , altrimenti e paradossalmente, ci si potrebbe innamorare di chiunque ci attragga se iniziassimo ad interagire frequentemente con lui/lei . Dopo di che passeremmo ai fatti, e se fossimo ricambiati , frequentandoci nel tempo, scopriremmo di amarci .
Peccato che tra attrazione e sentimenti c’è quel margine di tempo , almeno per me , che mi consente di valutare se quella persona mi piace veramente ma anche se le nostre vite potrebbero essere compatibili nella pratica per coltivare reciprocamente i nostri sentimenti.
Carlotta
Se mi parli di persone come un certo politico che se ne vanno con le ragazzine per fare “bum bum” ok, ma non tutti sono così. Sappi che un tempo era la regola stare con un uomo più grande. La ragazza poteva essere giovanissima, l’importante era che fosse fertile.
Ah , grazie per le informazioni : Era la regola? Fertile ?
No perchè questa non l’avevo mai sentita , forse intendevi vergine ? Allora semmai questa era la “regola ” e non già la differenza profonda di età.
Ci poteva essere qualche caso di uomini molto maturi con ragazze giovani , ma non mi risulta che fosse la regola , semmai c’erano di mezzo spesso i soldi e la posizione di lui.
E chi la fucila ? “Cervello” tra virgolette significava lungimiranza ed esperienza e non intelligenza , visto il senso di tutto il mio discorso precedente e poi era generico e non riferito all’autrice in particolare .
Se pure tu concordi consigliandole di fare un passo indietro , vuol dire che la pensi allo stesso modo , quindi cos’è non ti piace come mi esprimo? Sarai un pochino prevenuta nei miei confronti?
Non tutti sono così, dici tu. Senti Carlotta un uomo serio ed onesto non si confonde con una ragazza troppo giovane se guarda al futuro di entrambi, ma sà tirarsi indietro quando è evidente che ci sono troppi anni di differenza .
Tu davvero pensi di interagire con un uomo di 20/25 anni più di te trovandoti in una posizione di parita? Non mi far ridere…
Ti rigira come un calzino se vuole ,ti fà credere mari e monti , ti fà sognare ad occhi aperti ed intanto passano per te gli anni migliori e le occasioni . Perchè ti fà innamorare come e quando vuole . Ti giostra come uno jo-jo.
Ma purtroppo tante ragazze ci vogliono sbattere la testa sulle cose e quindi non me la posso prendere manco con loro se son fatte così.
Però se un giorno avessi una figlia e si imbattesse nel marpione con 25 anni di differenza , poi ci vado a parlare io con lui e scommetti che capirebbe al volo! Perchè i casi sono due: O serio ed onesto non lo è oppure è un bambino troppo cresciuto che vive per l’amore fine a se stesso (ed egoistico), ed è bene che qualcuno lo faccia ritornare con i piedi per terra , cosicchè non pensi solo a se stesso! Sai com’è , io intendo i sentimenti come la capacità di pensare anche a ciò che si dà ( e si darà )e non solo a quello che si prende (eppoi si vedrà).
Kid, bhe, dai, non e’ che ogni attrazione puo’ tramutarsi in un amore. L’amore e’ raro… Vero e’ pero’ che se per qualsiasi ragione valida (non inerente per forza all’eta’) rischi di iniziare una storia che non e’ cosa meglio fare un passo indietro. Personalmente penso che una differenza d’eta’ con una persona veramente ma veramente speciale che incontri una volta nella vita sia un deterrente minore di altri (ad esempio l’uomo sposato o playboy da strapazzo, il bugiardo cronico o il traditore seriale o l’aggressivo perdigiorno), nel senso che ho visto persone con una non piccola differenza d’eta’ vivere storie bellissime finche’ morte non li ha separati (e non per forza nell’ordine “prestabilito”) o cmq che hanno valso la pena. Detto cio’ pero’ ribadisco che l’amore non cresce sugli alberi. E il no all’inizio e le considerazioni che fai non sono solo «razionali», semplicemente magari ti metti meglio in ascolto di te stesso/a nel pensare “non e’ il caso”
Luna
Farei un sondaggio tra i maschi per farci dire dopo quanto tempo e con quante tra le ragazze con cui hanno iniziato qualcosa hanno ricevuto il fatidico “ti amo”. Poi , sarà il “ti amo” dell’innamorata se vogliamo fare i puntigliosi , e l’amore vero verrà col tempo (….) ma cosa cambia sotto tanti altri punti di vista più pratici?
Voi ragazze spesso scrivete , anche tu lo fai , “amori” al plurale parlando delle storie (cui volete evidentemente dare un significato di importanza).
Quindi è raro? Se vogliamo fare ancora una volta i puntigliosi , valutiamo allora una storia a posteriori se essa era davvero amore , perchè quando la si vive, intanto la si vive con tutte le sue emozioni. E mi pare che volendo distinguere a priori , si cada di fatto nella confusione tra le definizioni amore ed innamoramento da un punto di vista soggettivo e non oggettivo.
Inoltre, riguardo alla “persona” , esperienza insegna , che la si può valutare solo a posteriori . Se tu intendi , invece , che un uomo è speciale per come ti fà sentire , pertanto riconosci l’amore , non valuti la persona ma soprattutto le tue sensazioni ed emozioni rispetto a quella persona.
Ancora una volta tra la definizione “persona” e il suo significato proprio, inteso come l’essere(indipendentemente da cosa possa trasmettere emotivamente ad altri )si nota uno spostamento della valutazione in senso soggettivo e non oggettivo.
Ma questo dipende dal modo femminile di vedere le cose , come anche sulla questione della differenza di età , verso la quale siete molto più “aperte” di noi uomini e non perchè siete più profonde, ma perchè l’attrazione , l’amore e soprattutto quello che si ricerca in un rapporto sono desideri istintivi diversi tra uomini e donne. Un qualunque testo di psicologia lo evidenzia. Quindi , di cosa vogliamo parlare se si puntualizzano i concetti secondo il proprio modo di vedere le cose , cadendo , per questo ,nella definizione soggettiva (riferita all’appartenenza ai generi uomo-donna) delle stesse?
Come ho già detto , tornando al pratico , avanti pure con le storie “in salita” , in cui si vive per le sensazioni del momento per come ci si sente in quell’attimo e poi in futuro chissà . Quasi fosse una sfida .
La fatidica frase ” Non mi pento di nulla rifarei tutto d’accapo” quante volte l’ho sentita provenire dalle ragazze. Ed è molto indicativa della “logica emotiva” femminile .
Io , invece , con diversa logica ,mi pento e non rifarei certe cose d’accapo , quando alla fine della fiera , davanti alle prove della vita , ne concludo che ho solo perso tempo con quella persona , comprese altre occasioni.
Non mi importa come sono stato e cosa mi ha dimostrato se poi, ai fatti, non è andata bene. Evidentemente stava bene con me , per come la facevo sentire in un determinato periodo della sua vita e la valutazione sulla mia persona , intesa in senso letterale , era meno importante rispetto alle emozioni che le trasmettevo.
Ps:
Sopra ,ho confuso carlotta con cassandra
Chapeau Kid