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Amore in ufficio

di carlotta90

Riferimento alla lettera: Ho 21 anni, sono una ragazza solare, generosa, allegra, qualche volta testarda e pigra!! Fisicamente non sono il massimo, sono abbastanza alta,capelli, occhi, naso sono carini ma ho qualche kilo di troppo!! Da un anno lavoro in un ufficio!! E poco dopo la mia assunzione è stato assunto anche un...
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Data di pubblicazione: 9 Febbraio 2013

L'autore, carlotta90, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Amore - Lavoro

42 commenti

Pagine: 1 2

  • 26
    LUNA -

    KID, sulla soggettività hai perfettamente ragione. Tanto è vero che a volte il problema non è neppure che qualcuno non ha amato qualcun altro ma come, e cosa intendeva per amare… e si può amare bene o male.
    Personalmente posso dirti che prima che io dica “ti amo” ce ne vuole e alquanto, e in vita mia non l’ho detto a cento persone. Neanche a cinque. Persino quando già “amavo” mi è capitato di non dirlo, non ancora. E non per “tirarmela” o tenere l’altro sulla corda. Nè perché non si stessero vivendo i sentimenti o un legame che già di percepiva importante. Fuori dal contesto prettamente riguardante l’amore potrei dirti che ci sono quelle persone che dicono: “ci sarò sicuramente” anche se non sanno se ci saranno, anche riguardo un appuntamento il sabato sera, e alla fine se tireranno “un pacco” pazienza. Io no. Cio’ non toglie che la vita sia un divenire, e che non esiste una promessa neanche davanti ad un prete o un ufficiale comunale o oggi al tuo amico che ti sposa che assicura che due saranno insieme per sempre. Ecco perché io credo molto di più al sentire e a cio’ che si vive insieme che alla promessa formale. Ecco perché pur non essendomi mai sposata formalmente per me non fa alcuna differenza. So quando mi sono “sposata”.
    Poi ci sono molte cose che rifaremmo o non rifaremmo, ed è vero, le storie si leggono anche a posteriori. Lì fai tutta una serie di considerazioni. E sai anche perché una storia è finita.
    Il che non significa di per sè che non sia mai esistita, però.
    O che sotto l’amore non ci fosse il bene.
    Come ciascuno si conosce, e la propria biografia, non può che essere soggettivo. E possiamo anche aver amato qualcuno che non ha amato noi, non nel nostro “senso”.
    Però posso anche dirti: lo sapevo che non erano “persone qualunque”, per quanto la vita sia un divenire.
    E non dipendeva solo da come facevano sentire me.
    Come spiegarlo? Non si può, perché sta dentro. Ognuno sa per sè, è ovvio. Conosce le proprie emozioni.
    Le colloca in un certo modo. Si conosce o meno.
    Io non ho detto che per forza nella vita si ama una volta sola, le ragioni per cui così non è sono molte. Non è impossibile però, comunque vadano le cose. E allo stesso tempo ribadisco che, per come la vedo io (per me) non si incontrano mille persone sul proprio cammino con cui una serie di cose vengono semplicemente naturali.
    Certo, mi misuro sul mio metro, per cui non ho un’idea e qualcuno da metterci dentro.
    Non credo di essere l’unica pero’. Per quanti incontri le persone che conosco possano avere fatto nella vita e per quante infatuazioni e affetti abbiano provato (o provino) non mi pare abbiano “amato”, nel senso più ampio che intendiamo, dieci volte, neanche cinque. Poi c’è anche chi mette su casa con chi non ama in quel senso più ampio, la gente fa un sacco di cose anche per paura di restare sola o perché sarebbe il momento giusto, ma non è come la vedo io per me.
    Poi riflettevo su una cosa: molto spesso alla fine di una storia importante le persone ci

  • 27
    LUNA -

    mettono un bel po’, anche degli anni, per “innamorarsi” (sul serio) di nuovo, e non solo per la convalescenza e la paura conseguente ad una delusione, nè solo perché sono ancora innamorate di chi c’era prima, nè perché vivono per forza senza uscire di casa o parlare con anima viva. Possono incontrare anche persone piacevolissime, belle dentro e fuori, con cui instaurano un rapporto di reciproca empatia e complicità, ma comunque non è detto che si innamorino. Non che ci sia una tempistica prestabilita, non che uno non debba incontrare chi “riconosce” in un certo modo entro un tot.
    Però succede. Succede che molte persone abbiano dei tempi di latenza. E succede molto di più ai single. Che alla fine, se proprio non sono in paranoia per la solitudine, la paura di restare da soli, vivono anche come abbastanza naturale il fatto che non è che qualsiasi persona incontri o ti attrae sia “quella” e non si gettano di continuo in qualche relazione dicendo: è l’amore della mia vita.
    Invece capita incredibilmente spesso che chi una storia ce l’ha già inciampi su un granderrrrimo amore proprio in quel momento.
    (e infatti di solito si rivela non esserlo affatto, salvo rari casi. Casi in cui in effetti si prende un’altra strada non per girare due isolati e basta e poi cambiare idea un’altra volta. Fermo restando che non si lascia qualcuno per qualcuno, avendo la certezza di cadere sul morbido. Si lascia perché una storia è finita, in ogni caso. Così almeno dovrebbe essere).
    Scusa il papiro, ma per cercare di spiegare (probabilmente non ci sono riuscita) ciò che intendevo dire. Odiate gli esempi altrui 😉 ma ne ho uno in mente, un signore che conosco molto bene e da sempre, vedovo, di una donna più grande di lui da lui amatissima. So che è sincero quando dice: molti mi dicono che mia moglie era bellissima (vero, una bella donna, sempre, anche in là con gli anni) ed è vero, ma io mi sono innamorato, da ragazzo, della sua dolcezza e del suo modo di essere, prima di tutto, e del fatto che fosse più grande di me non mi importava nulla. – Tra l’altro lei è morta “giovane”, non è mai arrivato quel tempo in cui lei sarebbe stata più anziana mentre lui non ancora. Con cio’ intendo dire che se si fosse fatto anche questa logicissima domanda non sarebbe servita a niente.
    Lui si è innamorato di nuovo, ma a distanza di moltissimi anni. Probabilmente (lo sa lui) non come amava lei. E comunque la ama ancora. A 75 anni, in ogni caso, si è innamorato due volte, o forse una sola. Si capisce cosa intendo? forse no.

  • 28
    Maria -

    Ciao a tutti, ho letto tutti i comenti, alcuni interessanti e alcunibannalissimi.
    Scusate, ma, secondo me ogni uno abbiamo il nostro destino anche in amore. il mio caso e lunghissimo ed e innutile descriverlo tutto. Sono una ragazza di 30 anni, non sono mai stata una che se la tira, sono alla buona anche se tanti mi dicevano che sono carrinissima. non conto su questo. Si ho avuto diversi raporti con i miei coetanei, vedevo in loro la serieta, ma a letto scoprivo tuttaltro. 5 anni fa’ ho incontrato un signore di 62 anni,simpaqtico,giovanile e in fine ho scoperto che e una persona che sa usare tanta tenerezza. perche dico in fine ? Non era facile convincerlo che mi ero innamorata di lui, trovava sempre un dialogo (sei troppo giovane,perche no cechi i piu giovani,posso essere tuo padre) per farmi riffletere. ma, non mi sono arresa e infine sono premiata. e un grande,passionale,non si puo descriverlo con le parole. Quando sento altre persone che dicono che non dobbiamo innamorarci di una persona piu grande,si vede che non hanno mai provato sensazzioni come provo io.

  • 29
    carlotta90 -

    Allora chiariamo un attimo:
    Il matrimonio per me non é un problema!!
    lui è già sposato in chiesa, per cui come diceva qualcuno non realizzerò il sogno di ogni bimba. Ma ripeto, io non voglio in ogni caso sposarmi in chiesa, poiché per idee mie, no credo. Quindi la chiesa per me sarebbe uno sfondo come può essere una spiaggia, o un parco o il comune.
    E poi devo ancora capire se “provarci” e non è detto per quanto d’amore e d’accordo che andiamo che arriviamo al matrimonio, indipendente dalle rispettive età!

    Il fatto che sia un mio collega è un problema già più importante.
    Poiché devo lavorarci assieme nonostante tutto, e poi i pregiudizi e spettegolezzi dei colleghi diventano all’ordine del giorno e non so se ne valga la pena sopportare tutto.
    Poi però se veramente è l’uomo della mia vita io o lui possiamo sempre cambiare posto di lavoro.

    La nostra differenza di età è molta, l’esperienza di vita anche.
    É pur vero che come dicevate sarò attratta dall’uomo adulto.

  • 30
    Kid -

    @ Luna

    Si esatto se “una storia è esistita” sì ha la coscienza guardano al passato di aver amato ed essere stati amati , per un determinato periodo di tempo.
    Poi se vogliam valutare il rischio di iniziare una storia col “potrebbe essere l’amore della mia vita e l’amore non guarda alle differenze di età” per fare l’esempio della lettera ( come potrebbe essere il fatto che sia sposato o faccia un lavoro che lo porta lontano , insomma qualsiasi situazione non perfettamente compatibile con la propria vita ) , beh dico aspetta la fine della vita per trarre questa conclusione e dire “E’ stato l’amore della mia vita”.
    Potrebbe esserlo come non potrebbe , visto che la vita è lunga e soggetta a cambiamenti . Pertanto, più si parte col piede giusto , più si aumentano le possibilità di riuscita . Stante che la certezza non ce l’ha nessuno , neppure con la persona più compatibile che potrebbe trovare . Tutto quello che non dipende esclusivamente da noi ( Sempre che fossimo forgiati all’eterna coerenza con noi stessi) non è certo , in quanto dipende anche dall’altro/a . Quindi , figuriamoci a che pro, iniziare una storia con qualcuno di 27 anni più vecchio!
    Per prendere la sòla se và bene e buttare nel secchio qualche anno di vita o per partorire il figlio di suo “nonno” se và malissimo:D

    Su questo tutte le ragazze che l’hanno sconsigliata ,da Almost , alle altre compresa “Cassandra” (malgrado l’abbia infastidita con i miei modi…hehehe! E’ sempre un sottile piacere saperlo!) han fatto la cosa giusta!

  • 31
    LUNA -

    KID: ma perché ti pare che io invece le ho consigliato di buttarsi tra le tue braccia perché che vuoi che siano 30 anni di differenza?
    A me non pare, e il nostro pensiero mi sembra anche piuttosto in linea.
    Sono emerse diverse tematiche: @matrimonio con un divorziato (e sulla cosa interagivo più che altro con Cassadra), @rapporti sul lavoro ecc, tutte cose che si intersecavano comunque con il fatto che il tipo ha anche 48 anni.
    Io ho detto che se si dice @non puo’ proprio esistere l’amore tra persone con una grande differenza d’età@ non sono di base d’accordo. Delle persone con una grande differenza d’età non per questo devono solo avere la sindrome del voglio sentirmi più giovane o sto cercando mio padre, nè non possono avere delle affinità tra loro. Poi è ovvio che – e l’ho detto pure io – una ragazza di 20 anni deve ancora scoprire la vita e un uomo di 48, pure se avesse una sindrome di Peter Pan conclamata, comunque avrebbe 28 anni di più alle spalle, qualunque cosa si sia fatto di questi 28 anni.
    Tra l’altro, pur avendo io sempre interagito con gente di tutte le età, comunque quando avevo 20 anni vedevo “grande” chi ne aveva 30, non 48. Il discorso è che al di là del pensare che cosa ne sarà di una storia tra 10, 20 anni (cosa che non dico non vada considerata!) è già nel presente che puoi notare che ci sono delle cose che non collimano, e non per cattiveria o perché uno dei due sia “sbagliato”. Intendo dire però (forse non riuscirò a spiegarmi) che già nel presente è molto più facile accorgersi del perché una persona che ha molti anni più di te, o molti in meno, pur essendo gradevolissima, comunque ha un modo di pensare, vivere, essere diverso dal tuo modo, i tuoi ritmi, il tuo mondo. Non che ciò avvenga solo con chi ha una differenza d’età notevole, ma quando questa c’è una serie di cose possono assumere una certa evidenza. Poi resta il fatto che se Carlotta e costui vogliono avere una storia, loro decidono di averla, ciascuno con i suoi desideri, idee e considerazioni, non saremo noi a far loro cambiare idea, nè in un verso nè in un altro.

    Carlotta: già dici @però si mantiene bene!! Muscoloso alto occhi marroni, sguardo intendo..un tipo giovanile sia nel modo che nel vestire!!!

    Si mantiene bene mi fa sorridere perché non è che tu abbia torto, però per me che ho diversi anni più di te e sono molto più vicina alla sua età che alla tua un uomo di 48 anni non è uno che pur avendo una certa età si mantiene bene ed è un tipo giovanile. Mi spiego? Non è che io veda uno di 48 anni come un giovincello, ma probabilmente, non pensando io che uno di 48 dovrebbe essere messo male o vestirsi come un pinguino o con un completo grigio topo, a meno che proprio non si vesta come uno che vuole sembrare giovane a tutti i costi, può sembrarmi semplicemente… normale e non “giovanile”. Il mio ex ha 43 anni e non è “giovanile”, a parte qualche capello bianco in più non è cambiato molto rispetto ad anni fa, anche se ovviamente non è più un ragazzino.

  • 32
    LUNA -

    E’ in linea con l’età che ha. Poi, certo, il tempo passa per tutti e c’è chi alla mia e sua età è messo anche malissimo… (pure prima)-

    Ma insomma, voglio dire che mi sembra che comunque tu lo veda “grande” e che ti venga spontaneo dire che per l’età che ha (rispetto a te) non li porta male.

    Peraltro io ho dei genitori giovanissimi (in confronto a me) che si portano da sempre benissimo gli anni che hanno. Ma questo effettivamente non c’entra. Anche se un uomo più vecchio di me di 27 anni, oggi come ieri, non è un coetaneo di mio padre, ma è abbastanza più vecchio di mio padre. Non c’entra nulla con te ed esula dal discorso, scusa, riflettevo…
    Non c’entra nulla probabilmente neanche questo, perché, mi ripeto, ognuno sa per sè. Però non è neanche male stare con qualcuno che ha la tua età o poca differenza d’età. Non lo è quando sei più giovane perché una serie di cose e fasi della vita si scoprono più in parallelo (o almeno così dovrebbe essere) ma anche in seguito ci si può ritrovare a condividere delle cose che sono comunque legate anche alla propria età.

  • 33
    Almost-Imperfect -

    @carlotta90
    Perdona la mia schiettezza, ma forse tu non hai capito bene la prospettiva in cui guardare questo ipotetico rapporto.
    Non è che si discute del fatto che il matrimonio sia giusto o meno e neanche della durata della tua storia.
    Secondo me sarebbe molto più realistico se tu guardassi a quest’uomo con aspettative molto diverse (tradotto molto più basse).
    Ti domandi se potrà essere l’uomo della tua vita… Vabbè hai 21 anni, ma se ti vuoi relazionare con uno di 48, penso che sia opportuno che tu cresca velocemente e ritorni con i piedi sulla terra.

  • 34
    Kid -

    Almost

    Mi hai tolto le parole di bocca.
    E poi quale “amore” è , se lui non è interessato e lei fantastica sul fatto che forse lui la ritenga troppo piccola , oppure sul possibile matrimonio o meno in chiesa ,ed ancora sul possibile chiacchiericcio dei colleghi!?
    Quindi di cosa stiamo parlando,di fantasie?
    Vogliamo paragonare il chiacchiericcio che ci sarebbe in ufficio col fatto che potrebbe rimanere incinta nel corso di questa “futura , lunghissima e felice storia” , circostanza alla quale lei non fà il minimo cenno come possibile complicazione pratica?
    Ma , infatti , lascio la discussione perchè è priva di senso .
    Tanto l’amore non guarda alla differenza di età si dice , ma la vita ne può sempre tener conto (cara Maria e le tue sensazzioni con due “z” , cos’è un rafforzativo?)e si finisce per cadere od essere buttati giù dalle nuvoletta…

  • 35
    cassandra8 -

    @ Carlotta90

    Ho capito che non condividi il sogno di quasi tutte le bambine e che quindi non vuoi sposarti in chiesa. Se ho ribadito il concetto è perché la gente non comprendeva o semplicemente mi rispondeva. Leggendo il tuo ultimo commento, poi, mi hai fatto pensare… Per me il problema non è “l’amore in ufficio” bensì la differenza d’età. La cosa più grave, meno “consona” è quella! Non puoi preoccuparti del giudizio della gente ecc ecc se c’è una cosa così importante di mezzo! Se due persone sono intelligenti e mature, riescono a far conciliare la loro vita privata con il loro lavoro. Possono essere in grado di rimanere discreti e non alimentare alcun gossip o diceria, da parte dei colleghi. Anche perché in primis, il lavoro è un luogo di una certa serietà, in cui bisogna esser professionali. Perciò, se pensi potrebbero nascere cose del genere si vede che non sei abbastanza discreta, matura e responsabile… Lo stesso vale se la storia dovesse finire male. All’inizio potrebbe essere un problema, ma poi ci si potrebbe convivere tranquillamente.

  • 36
    cassandra8 -

    @ Kid

    Nemmeno volevo risponderti… Sono contenta che ti diverte quello che scrivo… Sei il classico maschio che non ha gli attributi, il classico maschio che vuole la vita facile. Tu scarti! Tu prendi, come giustamente ha fatto notare “Luna”, quello che fa comodo a te! Sei talmente pigro che nemmeno ti fondi con l’altra metà! Non ti va di adeguarti? Ma scherzi? Ma che vuol dire? Con qualsiasi donna dovrai entrare in un altro mondo al quale adeguarti! Posso capire se tu lavori la notte e lei il giorno, quello ha già un senso… Altro no. Il bello di essere coppia è anche incastrare i propri orari, le proprie passioni, hobby… E’ dimostrare di “riuscir a trovare il tempo” per l’altra persona, anche quando non ce n’è. Al di là dello scontato, ovvero del fare insieme le cose perchè si è liberi entrambi. La “libertà” non è quella che dici tu. La libertà è altro. Comunque non è detto che scegliere una persona più giovane possa portare più longevità alla coppia, perchè magari uno dei due può morire in un incidente stradale, ammalarsi gravemente e morire precocemente, perciò, tutti calcoli inutili! Troppa razionalità! La vita è imprevedibile! Comunque ho detto fertile non vergine, c’è differenza. Una donna giovane è fertile e quindi in grado di procreare, mentre una donna matura può non esserlo più perchè in menopausa. Si, magari c’erano anche di mezzo i soldi. Non concordo con il fatto che dici che la pensiamo uguale. Ho consigliato a “Carlotta90” di fare un passo indietro perchè non è una situazione facile e “normale” che si possa augurare perchè porta a delle avversità, ma non per questo dico no a relazioni con differenza d’età… Una persona si ama sia soggettivamente che oggettivamente e a questo potrebbe arrivarci chiunque usi un pò di cervello, che riesca a saper scindere le cose. Si ama soggettivamente quando si provano determinate emozioni che ci vengono trasmesse dall’altro, il modo in cui si pone nei nostri confronti (dolcezza, comprensione, passione); mentre amare oggettivamente una persona è saper riconoscere l’individuo nella usa integrità, nel momento in cui non è di parte, quando si relaziona con gli altri, come è senza condizionamento. Diciamo che l’innamoramento si basa principalmente sull’amore soggettivo mentre l’amore è quello oggettivo, nel quale possono venir fuori anche i difetti dell’amato e apprezzarlo ugualmente. Ribadisco, cerca di esprimerti meglio, senza tutto quel sarcasmo pieno di bei “complimenti”… Le persone, chiunque esse siano, hanno una sensibilità. Ricordatelo.

  • 37
    Kid -

    @ Cassandra

    Se tu avessi minimamente compreso non avresti neppure ribadito il significato soggettivo ed oggettivo di amare che hai praticamente ripetuto facendo la saccentona . Il cervello usalo tu , almeno per cercare di immagazzinare .
    Ed è inutile ribadire il resto, tanto tu intendi quel che vuoi intendere: Io scarto , io non c’ho gli attributi , sono pigro , non mi adeguo alla mia metà, ma da cosa lo deduci ? Smetti di pensare a qualche tuo ex se parli con me. Peggio per te che te lo eri trovato in quel modo.
    Ripeti l’ovvio perchè io ho parlato di incompatibilità fattuale come tu stessa ripeti : es orari impossibili o vite troppo lontane.
    E cosa sarebbe sta libertà? Sentiamo .
    A quindi fertile era una ripetizione di giovane , capace di procreare? Ahhhh!
    E senti ce l’aveva scritto in fronte “fertile” o le facevano degli esami specifici prima del matrimonio ?:D
    Io mi ricordo che la volevan vergine qualche buon decennio fà, comunque:D
    La vita è imprevedibile ! ? Grazie di avermelo detto , non lo sapevo . Allora siccome si può passare a miglior vita , anche domani , visto che non si sà mai , buttiamoci al massimo in tutte le situazioni contro tutto e tutti . Andate pure avanti io non vi vengo dietro , perchè sò quel che voglio e non sogno ad occhi aperti ! “Voi” lo sapete?
    Eppoi ti ripeto per la seconda volta in questa discussione che io stò con una ragazza molto più giovane me ( Di più di 10 anni e meno di 15 ma non certo 27), quindi di che parli , giudicandomi per una immagine che ti sei fatta da sola, lo sai solo tu. Facevi bene a non rispondere , perchè poi ti innervosisci e ti viene un diavolo per capello:D

  • 38
    Almost-Imperfect -

    @kid
    eh infatti…
    Si sta facendo un gran parlare, ma di cosa? Non si sa neppure se ci sono i presupposti, figurati!
    E la domanda che ci si pone “sarà l’uomo giusto???” a me sembra proprio buffa…
    Diciamo che posso capire la curiosità che desta l’uomo maturo, soprattutto per una ragazza giovane, ma non lo definirei “amore”, userei altri termini… Più crudi? Eh vabbé inutile starci a girare tanto intorno; anche perché sapere in anticipo ciò che si vuole aiuta ad evitare malintesi e sofferenze. Poi sai… La vita riserva tante sorprese, mai dire mai; ma avere la giusta prospettiva non guasta

  • 39
    cassandra8 -

    @ Kid

    Il discorso sull’oggettività e la soggettività è stata una ripetizione, è vero ma ho voluto dire qualcosa in più tra le righe… Se parlo con te non mi viene in mente un mio ex, ma più un conoscente che è rimasto tale proprio per ovvi motivi. Ma non ti parlo in un certo modo perchè mi ricordi qualcuno, perchè ogni persona è una cosa a sè stante. Le cose che mi sono permessa di dire sul tuo conto sono il frutto di constatazioni sul tuo modo di pensare e di esprimerti. Che volendo, può esser stato interpretato male… Oppure no. La libertà in una coppia, secondo me, è altro. Ad esempio quella di poter uscire con gli amici non per forza come coppia o con Amici di diverso sesso, quindi nessun impedimento o restrizione solamente perchè potrebbe succedere qualcosa (e vabbhe qui entra in gioco anche il concetto di fiducia), libertà intesa nel senso di spazio personale, libertà nel poter praticare sport, hobby non per forza condivisi; libertà di parola; di culto ecc ecc Ovvio che non ce l’aveva scritto in fronte. Perchè magari anche una giovane poteva avere problemi di fertilità. Ma non si sapeva, fino a quando non si sperimentava, ovviamente. Il discorso della verginità è legato a come hai detto a qualche tempo fa, ma l’esempio che ti ho fatto io risale a molto tempo prima… Sulla vita imprevedibile, beh, non dico che ti devi buttare a capofitto in relazioni impossibili e più complicate del mondo, ma se capitano ci si riflette su, per capire cosa è meglio fare. Si può avere una relazione del genere ed avere lo stesso gli occhi aperti. Non è che “siamo” tutte sceme che cadiamo come pere cotte ai piedi di qualcuno. Ripeto, alcune il cervello lo fanno funzionare. Sanno essere obbiettive anche in una situazione soggettiva. Comunque, la differenza d’età 10-15 ormai è una cosa superata. E’ normale, è talmente minima che nemmeno si percepisce. Non la si può paragonare ad una di 27 anni… Anche se non mi riguarda, penso che “Maria” abbia scritto solamente male, non sarebbe l’unico errore di ortografia nel suo commento, perciò non l’attaccare, come fai sempre con le donne, che poi sembri misogino!

  • 40
    Kid -

    ..Ecco , anche se non ti riguarda …ma te lo fai riguardare:D
    La doppia “z” era una battuta per la convinzione con cui la signora Maria portava la sua esperienza di 32 anni di differenza di età( Che per quanto bella come si dice :” Una rondine non fà primavera”), non già uno sfottò alla sua ignoranza sennò avrei sottolineato che non sapeva scrivere (cosa che non mi interessa dire perchè l’intelligenza potrebbe prescindere anche da qualche errore ortografico ) e quindi non c’avrei aggiunto che poteva sembrare un rafforzativo (…alla sua convinzione).
    Ed anche quella precedente del “cervello” era una battuta. E tra l’altro faceva rima non a caso.
    Ma , ovviamente , per te , con un senso dell’umorismo forse più “Tetesco” (Teutonico intendo, sennò poi chissà cosa interpreti) , diventa un ulteriore pretesto per sfoggiare la tua simpatia nei miei confronti.
    Io non attacco le donne, tanto per farlo , visto che mi sembra che parli “a giro” con tutte le “resident” del forum, ma , si può anche scherzare per sdrammatizzare punti di vista che , a volte , sembrano troppo granitici da una certa parte, sempre senza entrare gratuitamente sul personale con giudizi inutili e pretestuosi.
    In quanto giudicare chi non si conosce, pretendendo di farne il profilo da quanto scrive , potendolo anche interpretare male , è spocchioso e basta .
    Giudicando secondo le tue impressioni, ti schieri e schierandoti riveli come sei , ricordalo . Potrei , quindi , allo stesso modo dirti che sembri misandrica , allora . Perchè l’avresti dimostrato con la tua “battaglia” a senso unico nei miei confronti…
    Ma mi astengo proprio per quanto detto.
    Riguardo alla libertà , scusami ma siccome si stava parlando di situazioni di inconciliabilità ,seppur l’espressione “adeguarsi” ,da me usato , riferito alla vita altrui non ti sia piaciuto , non ci vedo nessun collegamento con questo concetto basilare di libertà che esprimi adesso. Perchè non ha alcuna attinenza in quel preciso contesto.
    Infatti chi dice che siete tutte sceme? Però non si può neppure paragonare la scaltrezza di un uomo maturo e vaccinato con quella di una ragazza di 20 anni.
    Ora , in questo caso lei cerca lui , ma c’è n’è di brizzolati in giro che si dan da fare e sanno come fare con chi c’ha 20anni di meno !
    Poi se entrambi son d’accordo col “one night stand” , son maggiorenni e fan quel che vogliono . Ma se si parla di relazioni , occhio che non sia unilaterale il
    credere di essere in una relazione .
    Forse dovresti guardare al significato nell’insieme e non alle singole parole , se ti possono stare bene o meno ,sennò poi ti innervosisci e perdi il filo:D

    Ma và bene lo stesso:D
    Un “fertile” anzi “fecondo” week end:D

  • 41
    cassandra8 -

    @ Kid

    Si era capito che non stavi puntualizzando l’errore per pura ortografia. Ma non sembrava stessi facendo umorismo, bensì una critica. Ma l’ho detto, probabilmente non riesci ad esprimere bene ciò che vuoi realmente dire e risulti critico e aggressivo… Grazie comunque della specificazione su “Tetesco”, perchè senza la tua spiegazione non l’avrei mai capito! Non sono spocchiosa in alcun modo, in quanto quello che diciamo è frutto del nostro pensiero, del nostro essere e della nostra impostazione di vita. Quindi, mi pare logico credere che quello che scrivi lo pensi sul serio. Un profilo si crea anche su questo. Non ti giudico, semplicemente non condivido il tuo modo di fare o di pensare, ma posso solo rispettarlo, perchè non tutti siamo uguali. Le parole comunque hanno un peso. Bisogna stare attenti a ciò che si dice, perchè la lingua italiana è piena di vocaboli che hanno diversi significati. Ognuno ha il suo e sta meglio in certi contesti. Sono dell’idea che alcune parole debbano essere scelte accuratamente, in base alle persone che ci si trova davanti. Bisogna sapere come ci si deve rapportare. Ad esempio, non puoi dire davanti ad una persona sulle sedie a rotelle che quel tizio laggiù è uno zoppo. Magari c’è davvero lo zoppo, ma il termine è indelicato nei confronti dell’invalido. Perciò non si apre la bocca solo per dargli fiato. Ci vuole delicatezza e sensibilità. Bisogna pensare. Un “fecondo” week anche a te.

  • 42
    Kid -

    @ Cassandra

    Ok , quando riterrò di aver urtato la sensibilità di qualcuno , o mi verrà fatto notare dal diretto interessato , mi spiegherò con lui.
    Quindi , siccome il problema non si è posto in questi termini , ritengo che quanto tu continui a ripetere sul mio modo di essere , fare o scrivere , riferito a terze persone mi possa tranquillamente entrare da un orecchio ed uscire dall’altro. Grazie.

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