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Un amore impossibile e una famiglia difficile

Lettere scritte dall'autore  

Oggi ci è stato il primo litigio con mio papà che mi ha messo davanti in modo brutale la realtà. Già, la mia realtà, apparentemente calma e omogenea, ma nelle viscere impregnato da falsità e amore per un uomo italiano. Noi siamo una famiglia proveniente dal Bangladesh, e siamo in Italia da 11 anni ormai. E io sono l’ ultima delle tre figlie.
Mio papà è una persona molto orgogliosa, con solidi principi. È molto orgoglioso delle proprie origini e vuole che io un giorno mi sposi con un uomo bengalese. Oggi durante il litigio per futili motivi è emerso il suo profondo odio per il diverso. E questo ha creato dentro di me una fortissima paura. Paura di perdere la persona più importante della mia vita.
Io sono legata a un ragazzo italiano 23 enne, di Padova, e sto insieme a lui da 4 anni ormai. Sono 4 anni che nascondo ai miei genitori una verità che ormai è consolidata nella mia vita e nella mia realtà. Se i miei genitori venissero a sapere la verità non mi riconoscerebbero più come figlia.
Tante volte mi sono chiesta se valesse la pena rischiare la fiducia dei propri genitori per un ragazzo. Ma più sto con Alessandro più mi convinco che nessun uomo sulla Terra potrebbe rendermi più felice, nessun uomo mi amerà come mi ama lui, nessun uomo si sacrificherà per me come fa lui. E allora perché? Perché nella mia mente non riesco a decidere? Da una parte la famiglia, la loro fiducia e le sue rigide regole e dall’altra l’amore della mia vita . So che non posso averle tutte e due perché l’odio cieco di mio papà è talmente grande che non ci sarà nemmeno spazio per la discussione. Io non voglio perdere la mia famiglia, perché so cosa hanno fatto per me , devo a loro la mia vita. Ma so anche che senza Alessandro la mia vita non avrebbe più senso.
Non so più come affrontare questa situazione. Non mi resta forse che togliere il disturbo ai miei genitori, e al mio fidanzato insieme. Cosa faccio?? Scappo via? Sarebbe da vigliacchi. E ho solo 19 anni, con in mano solo un diploma da ragioniera. L’idea di sposarmi con Alessandro scappando via di casa mi sembra poco plausibile, perché sono sicura che il matrimonio ferirà profondamente mio papà e sono ancora troppo giovane per affrontare il matrimonio. Alessandro dall’ altra parte non mi aspetterà in eterno. Prima o poi la situazione dovrà essere risolta.
Io non so più che fare, mi sento morire. Questa situazione è asfissiante. Qualcuno ha qualche consiglio?

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

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2 commenti

  1. 1
    Macb00k -

    …io, per motivi diversi ma simili, sono stato lasciato dalla persona che più amavo nella mia vita, ha dovuto scegliere tra me ed i suoi genitori…ha scelto ovviamente loro…ora che sono passati ormai 4 anni, ti posso dire che non sono felice accanto alle persone che, nel tempo, si sono susseguite a lei, ho sempre cercato lei in loro ma non l’ho mai trovata, proseguo tristemente nella speranza di trovarne una almeno simile a lei…è passato un pò di tempo dall’ultima volta che l’ho sentita, non abbiamo sfiorato il discorso ma, le ho solo chiesto ” tu sei felice adesso? ” e la risposta è stata “NO”…è difficile darti un consiglio cara San…ti posso dire però che senza l’amore della persona che vogliamo, è difficile sopravvivere ma ce la si fa, tieni presente anche che può essere benissimo, data la tua giovane età che, crescendo, ti renda conto che non è lui che vuoi…e per lui lo stesso…quindi, nella tua decisione, tieni ben presente che i tuoi genitori hanno con te non solo un legame d’amore, ma molto più profondo, il legame di sangue che avrai per sempre con loro, ti lega in maniera indissolubile qualsiasi cosa ti accadrà nella vita…loro ci sono ora e ci saranno sempre…sei sicura di voler rischiare di sacrificare questo?
    Io al posto tuo potrei forse essere disposto a sacrificarmi, ma se il mio sacrificio di oggi, comprende il sacrificio futuro enorme di dovermi sposare con una persona che non amo solo per fare felice mio padre…beh allora in questo non vedo amore da parte di mio padre e non lo farei.
    Hai aspettato fino ad ora, vai avanti ancora così e vedi come si evolvono le cose, trovati un lavoro, metti da parte qualche soldo e tra un pò trovati un monolocale ed esci di casa, ma da sola, non con Alessandro, ti accorgerai che quando vivrai da sola, col tempo, i tuoi genitori si abitueranno alla tua nuova vita e non avranno più lo stesso potere su di te.
    Tanti auguri

  2. 2
    uno -

    Quelle di tuo padre non sono “regole rigide”, sono CA**ATE, e dato che la pensa così allora perchè non se ne torna da dove è venuto, assieme a tutti quelli che sputano nel piatto dove mangiano??. E poi ci vengono a dire che siamo razzisti! Perchè, quelli come tuo padre non lo sono forse? Venendo allo specifico del tuo caso, il tuo non è un amore “impossibile”, è un amore possibilissimo, normalissimo!!! ficcatelo bene in testa! io non so se tuo padre sia uno di quelli che potrebbe darti delle bastonate (o peggio) se tu scegli il tuo ragazzo invece che la tua famiglia, o se invece sia una persona ragionevole (o per lo meno uno che non alza le mani). Nell’ultimo caso, aspetta un po’ di tempo, cerca un lavoro e quando tu e il tuo ragazzo avrete qualcosa di concreto in mano saluta i tuoi e fatti la tua vita, avrai fatto una cosa buona per te e per la società in cui vivi. Se il tuo ragazzo ti vuole bene davvero, ti aspetterà. Nel caso in cui tuo padre non rientri in questa categoria, bè, io non mi sbilancio nel darti consigli, perchè non vorrei mai che tu e tuo padre finiste sul telegiornale.

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