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Amore e disabilità

Lettere scritte dall'autore  

Cari lettori, vi pongo una domanda.. voi vi innamorereste di una persona affetta da disabilità o tentereste di cancellare i vostri sentimenti per qual si voglia motivo?

L'autore ha scritto 2 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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22 commenti

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  1. 1
    Andrea -

    Non puoi pensare di poter programmare l’amore. Se viene, viene. Punto. Ora, sei ti sei innamorato di questa persona ma pensi o sai di non poter “badare” a lei allora lascia perdere, perchè sarebbe una sorta di presa in giro. Mi sembra più che ovvio che una persona affetta da disabilità richieda maggiori attenzioni e cura, nonchè comporta rinunce sotto alcuni aspetti (più o meno intimi) proprio perchè disabile. Se pensi di non poter soddisfare queste necessità lascia perdere. Se poi non vuoi frequentarla solo perchè hai paura di cosa possa dire la gente vedendovi in giro, ti dico di fregartene allegramente..non sarebbe facile, lo capisco, però dipende alla fine tutto da quanto è forte il tuo sentimento nei confronti di suddetta persona. Miei modesti pareri ovviamente eh!

  2. 2
    Annalisa -

    Potrei dirti di si,ma la mia risposta sincera e no.Vorrei avere un cuore cosi buono di esere disposta a sacrificare la mia vita x una persona che magari con la sua riconoscenza e gratitudine mi farebe felice ,ma onestamente e una cosa più grande di me che non riesco a sentirmi di prendere una cosi grande responsabilita.Saluti.

  3. 3
    Clara -

    Ciao Dart,

    io spero che qualcuno si innamori di me… ma purtroppo c’è troppa gente come Arianna (senza offesa) che ci scarta a priori… Arianna, vorresti dirmi che se trovassi una persona disabile che ti trasmette emozioni forti, la lasceresti perdere perché disabile? Ricordati che il principe azzurro prima o poi diventa vecchio e magari disabile… cosa fai lo butti in mezzo ad una strada? La disabilità non è sempre “alla nascita”, uno disabile può anche diventarlo…

    Cmq io, ora che ho 30 anni, ho rinunciato all’amore e alla speranza di innamorarmi. Avevo trovato un ragazzo, anche lui disabile (non fisico come me) ma mi ha lasciato. I suoi genitori mi hanno accettato come amica del figlio ma non come “compagna” facendomi la guerra. Se non sono riuscita a conquistare i genitori di un ragazzo disabile, figurati a sperare nei genitori e in un ragazzo normodotato…
    Troverò l’amore a 50 anni, quando ormai si è maturi (i normodotati) o troppo soli (noi disabili e loro) e si prende chi è stato scartato. Già adesso ho proposte da persone disabili ma non hanno idea di cosa sia l’amore (io sono di Milano e ho avuto proposte da gente del Sud, su internet… gente che non si muoverà mai da lì e che pensa che chiacchierare con una ragazza significhi starci insieme). E poi, io un disabile non potrei nemmeno aiutarlo, a meno che non sia intellettivo come lo era il mio ex. Se però trovassi un disabile autonomo per se stesso e che mi piace, non avrei alcun problema!

    Scusate, ma la realtà di un disabile è questa, è inutile che ci raccontiamo balle (ci credo ancora adesso alla possibilità del principe azzurro, ma non accadrà).

    Clara

  4. 4
    dart -

    Credici sempre Clara, lo so la realtà è ben diversa, ma nella vita può accadere di tutto, anche cose belle e mai immaginate

  5. 5
    sarah -

    Clara tu sei quella ragazza che qualche idiota tempo fa ha offeso dicendo che tu puoi stare solo coi disabili?

    Sei molto sensibile e mi spiace tanto per te, io comunque credo che può accadere ma solo le persone davvero speciali possono farlo. Ti auguro tanta fortuna!

  6. 6
    Summer -

    Sì Dart concordo, nel mondo ci sono l’egoismo, il tradimento, l’errore,… MA NON C È SOLO QUESTO…
    Anche io mi trovo in un momento difficile e non so se ne “verrò fuori”, concentriamoci sul fatto che la “partita” è aperta per tutti!

  7. 7
    Clara -

    Ciao Sara,

    no, non sono io, a meno che fosse un post che poi non ho più seguito… cmq grazie!

    Clara

  8. 8
    rossana -

    Dart,
    verissimo: nella vita può sempre accadere di tutto, anche cose mai neppure immaginabili.

    non so se essere piccole (poco più alte di una nana), tozze nel corpo, oppresse da una vistosissima gobba, che sbilancia l’allineamento del viso al collo, viso peraltro privo di qualsiasi bellezza che non fosse la dolcezza e l’amabilità dello sguardo, possa considerarsi disabilità. ma, se così fosse, ho avuto modo di constatare quanto questa donna sia stata amata, fino alla sua morte, da un uomo perfetto fisicamente, rispettoso e fedele, ma soprattutto dolce e amabile quanto la sua donna, che sempre portava in palmo di mano.

    in contrapposizione a eccezioni più che rare, come l’amore stesso, esiste la normalità, che naturalmente preferisce affiancarsi ad altra normalità. più che ovvio e scontato anche questo!

  9. 9
    maria grazia -

    quando ci si innamora DAVVERO di qualcuno viene a cadere qualsiasi considerazione razionale e non si bada più a nulla. si vuole solo stare con quella persona e il resto non conta più nulla. io non avrei problemi a stare con una persona disabile, se me ne innamoro VERAMENTE. come non avrei problemi a stare con una persona povera, o malata, o con altri problemi.

  10. 10
    M. -

    Spostiamo il punto di vista?
    Lo spostiamo dalla persona cosiddetta normale (ammesso che esista!) ad una persona con un disagio fisico.
    Dipende dal tipo di disabilità, ovviamente, ma facciamo un esempio, prendiamo un tipo di disabilità che non permette di vivere in maniera totale la propria sfera sessuale.
    In questo caso la persona che non è affetta da nessuna disabilità del genere, che cosa dovrebbe fare? Rinunciare completamente ad una parte di sé, importante e sentita, che contribuisce a creare l’identità di una persona?
    Un disabile chiederebbe alla persona che dice di amare di menomarsi questo lato importante?
    Gli imporrebbe la castità a vita, di non dare ascolto a tutti i suoi impulsi sessuali?
    Sinceramente io lo troverei scorretto, e le frasi da romanzo rosa, tipo “se c’è amore vero durerà per sempre” sono tanto vere quanto una moneta da 3 €.
    Tutti si dicono super disposti ad avere una relazione con un disabile, salvo poi avere: o una relazione con una persona non disabile, oppure non hanno mai avuto una relazione con una persona disabile, e magari il mondo della disabilità neanche lo conoscono perché non lo frequentano. Magari non hanno nessun amico o parente disabile oppure non frequentano i centri dedicati a loro.
    Non conoscono le lotte che bisogna fare con le assistenti sociali, con gli stronzi che parcheggiano le macchine davanti agli scivoli dei marciapiedi, che ti fregano il posto auto, non conoscono la trafila che bisogna fare per ottenere quei quattro spicci di pensione di invalidità.
    Eppure, sarebbero tutti molto disposti….a parole.
    C’è tanta ipocrisia su questo tema da parte di chi è “normale”.
    Tempo fa avevo visto in tv un servizio delle iene che si occupava proprio del tema disabilità e sessualità.
    In Svizzera, se non sbaglio, esistono delle “prostitute” (ma non è il termine corretto) che si occupano di loro. C’è una attenzione su questo tema rivolta anche a chi ha una disabilità fisica.
    Ovviamente mi riferisco a…

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