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L’amore da adulti… seconda parte

di mm81

Riferimento alla lettera: Non mi è facile scrivere questa lettera. Da un lato, dopo una lunga assenza su questo sito, sento nuovamente un gran bisogno di descrivere quello che provo in questo periodo e di confrontarmi con altre persone. Dall'altro, dopo aver riletto la mia lettera "L'amore da adulti" (di cui questa vuole...
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Data di pubblicazione: 21 Marzo 2015.

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Categorie: - Amore e relazioni di coppia - Me stesso

44 commenti

Pagine: 1 2

  • 26
    maria grazia -

    “lieta che qualcuno restituisca dignità agli amori di gioventù, quasi certamente i più genuini e meno interessati ad altri aspetti di scarso valore per un proficuo incontro con se stessi.”

    gli amori non sono più o meno genuini in base all’ ETA’, ma in base alle REALI motivazioni che spingono ognuno dei componenti della coppia a vivere il rapporto. La mancanza di autenticità e di buonafede la si può riscontrare in tutte le età e sopratutto IN TUTTE LE CATEGORIE e gli strati sociali !

    “AMORE. non tende alla fusione ma al completamento, nel rispetto delle reciproche diversità.”

    Già… il VERO AMORE, QUANDO C’E’ tende ( o DOVREBBE tendere ) al rispetto delle diversità dell’ altro, non alla sua umiliazione in quanto “diverso” da noi.

    “Magari e’ semplicemente la difficoltà a digerire la fine unilaterale di una relazione.”

    glosstar, ma infatti nel caso di rabbia si tratta sicuramente solo di questo. Non mi sembra giusto però come fa lui liquidare un’ intera categoria sociale ( quella delle donne in questo caso ) come incapaci di manifestare onestà maturità e coerenza in quanto FEMMINE.

  • 27
    Golem -

    Se due persone si amano e si stimano a qualunque etá, non rientrano nella categoria degli amori inutili e senza senso. È abbastanza evidente che c’è la dignità nella reciprocità. A prescindere dall’esperienza che l’età consente, quello che conta e’ che ci sia uno scambio, anche se frainteso come amore laddove il desiderio sessuale vine scambiato per amore. Cosa che capita a tutte le età, evidentemente. Eppure mi sembra di scrivere discretamente in italiano.

    Ricordo di non aver fatto cenno alle due storie RICAMBIATE di mia moglie negli stessi termini di quella che non lo era, al di la della qualità del soggetto maschile in corso d’opera in quel momento.
    Vedo chr gli equivoci e i pregiudizi non accennano a diminuire.

  • 28
    Golem -

    “Se due persone si amano e si stimano restano insieme. Tutto il resto è dialettica inutile, sofismi, psicocazzate”

    “Il problema vero è che le donne sono immature ed eterne bambine, vogliono continuamente ricreare e riprovare le sensazioni dell’ innamoramento”

    Non ho potuto aggiungere questo interessante abbinamento semantico al mio post precedente, ma lo faccio adesso, per sottolineare come vengano enucleati parti di discorsi, ben piu completi, che hanno un significato finale completamente diverso rispetto alla creativa interpretazione delle affermazioni che si leggono nella prima parte del post di Rabbia, che con “l’espressione di AMORE comunque sia” non ha niente a che fare, compresi gli amori idealizzati, onirico o sognanti non. Anzi, lo dirà CHIARAMENTE nella parte finale del suo intervento.
    Rabbia non ha fatto l’elegia di un bel niente, sottolineando due cose: che quando c’è l’amore da entrambe le parti, qesto puó accadere a qualunque età. Cosa ovvia e indiscutibile. Come dire: quando ci si vuole bene non ci sono età predilette per esprimere ciò. Ci si vuol bene: plurale, cioè servono almeno due persone per dare senso a quel VOLERSI BENE. E lo dice come aspirazione ad un rapporto serio e REALE, che non ha ancora conosciuto probabilmente.
    La seconda parte chiarisce tutto nella disillusione che esprime, che col valore di certi amori, per come sono stati descritti nella risposta della categoria ” Eureka, finalmente”, non c ‘entrano niente, anzi. Rabbia ha ribadito con parole due, ma chiare, che secondo lui il problema è quello che le donne vivono di fantasia, e implicitamente che scambiano l’amore con l’innamoramento.
    Se qualcuno in questo ci vede finalmente un certo riconoscimento di chissà che’, ne siamo tutti felici per lui. Ma temo che sia l’unico a vederci quell’aspetto.
    Però, sono pronto a scusarmi se qualcuno mi spiega che ho letto male il post di Rabbia.

  • 29
    glosstar -

    @golem

    Credo di essere una persona intellettualmente normodotata ma questa volta ho difficoltà a seguirti. Per favore la versione breve…magari la sintesi come spiegassi a un bimbo di 6 anni il tuo post 28.

    Grazie figura antropomorfa e immaginaria della mitologia ebraica e del folklore medievale (Wikipedia).

    G.

  • 30
    rossana -

    Rabbia,
    anche per me la tua sintesi rimane perfetta, e ne sottolineo la parte che maggiormente viene messa in discussione: “20, 30, 40, 50 anni non cambia nulla. SE due persone si amano e si stimano RESTANO INSIEME. Tutto il resto è dialettica inutile, sofismi, psicocazzate.”

    restano insieme non per pochi mesi ma per ANNI, per lo meno fino a quando entrambi trovano nel rapporto quanto desiderano. se fosse Amore soltanto quello ricambiato per un’intera vita, vivrebbero questo sentimento un numero di persone infinitesimale e tutti gli altri rapporti sarebbero nient’altro che sensualità oppure polvere emotiva consegnata al vento. invece, secondo me, anche gli amori alimentati in modo serio e profondo da uno soltanto dei partner hanno diritto di essere considerati tali, contribuiscono all’evoluzione dell’individuo e permettono di vivere momenti di pienezza, che lasciano ricordi. nessuno può giudicare la genuinità e l’intensità del sentimento di un altro!

    chi ama, ama, e non può fare a meno di farlo! capita in egual misura a uomini e donne di invaghirsi di qualcuno che non corrisponde nella stessa misura. non sono soltanto le donne a essere “stupide” o masochiste e a rimanere infantili! semmai, oggi sono più pretenziose, e possono permettersi di esserlo… è la PRESUNZIONE di superiorità maschile a giudicare l’altro sesso come inferiore, come bisognoso di essere indottrinato e migliorato, a sua immagine e somiglianza…

  • 31
    ets -

    @Condor secondo me il problema di base è la soddisfazione personale: le donne, oggi, sono totalmente insoddisfatte.
    Insoddisfsatte del loro fidanzato, della loro vita, del loro lavoro sempre se ce l’hanno, della loro famiglia, etc..

    Enorme problema.

  • 32
    Condor -

    @ets oltre che eternamente insoddisfatte, come giustamente hai detto tu, aggiungerei che hanno sempre problemi enormi e insormontabili, che in realtà non esistono. O meglio che esistono nel loro cervello.
    Grandi problemi in piccoli cervelli!
    Ovviamente i loro problemi, sono SEMPRE colpa degli altri: del malcapitato fidanzato di turno, del capo cattivo, di Topolino e Nonna Papera!

  • 33
    rabbia -

    lieto di aver scatenato un interessante scambio di opinioni. Si è vero sono stato “inchiappettato” due volte. Due matrimoni malamente naufragati. Due stiorie di 15 anni cadauna. 30 anni buttati nel cesso. Ho amato, molto, sono 4 anni che non riesco più ad andare con una donna. Ho paura, troppo dolore. Non c’è nulla da fare, le femmine hanno mille marce in più. Ben per loro. Forse non ho capito nulla, Ma rimango fermamente convinto che crearsi una famiglia è l’unica cosa sensata che un essere umano possa fare e desiderare…..è venuta a mancare la materia prima..svanita…affogata nelle chiacchere e nelle banalità..tutta apparenza e niente sostanza e comunque noi uomini abbiamo stampata in fronte una data di scadenza.. come il latte..x fortuna io ero uht !!

  • 34
    glosstar -

    @rabbia.

    Mi dispiace molto per l’esito delle tue storie amorose. So cosa vuol dire perdere un matrimonio — il mio aveva 13 anni — e quanto questo impatta anche l’auto stima e il senso di se stessi.

    Anch’io ho amato molto, ma quel che non ho permesso a me stesso, e’ stato diventare amaro e cinico. Se avessi percorso quel sentiero avrei precluso a me stesso un’altra possibilità che come impliciti anche tu necessita dell’altra meta del cielo per “crearsi una famiglia (che) è l’unica cosa sensata che un essere umano possa fare e desiderare.”

    Per questo, per poter tornare ad amare e a donarmi, ho DOVUTO fare un profondo esame di coscienza dal quale sono uscito colpevole per la mia parte di responsabilità. Credo infatti che redimersi si declini nell’abbracciare le proprie colpe, senza se e senza ma. Diversamente, e’ soltanto riproporre i medesimi fattori della propria equazione, sperando in un risultato diverso. Non può accadere.

    Ti sono solidale e ti auguro di trovare la tua strada…senza amarezza.

    G.

  • 35
    Condor -

    @rabbia
    Purtroppo quello che dici è la pura verità! Per resistere dobbiamo adattarci al nuovo sistema e trattarle come meritano!
    Più le ami e più sei destinato a prenderlo nel c..o!

  • 36
    maria grazia -

    rabbia
    non credo che tutti abbiamo lo stesso destino e non credo che la realizzazione di ogni essere umano passi necessariamente per il crearsi una famiglia o comunque un solido rapporto di coppia. La vita comprende un’ infinità di cose bellissime da scoprire, e ritengo che – per chi non trova mai il suo “porto sentimentale sicuro” – ci siano mille altre alternative che ci consentono comunque di apprezzare l’ esistenza.

  • 37
    mm81 -

    vedo che la discussione ha preso una direzione diversa rispetto a quannto ho scritto nella mia lettera, anche se in effetti il tema di fondo è sempre lo stesso.
    Rispondo a maria grazia…guarda, quello che hai scritto ha proprio centrato quelli che sono i miei obiettivi per i prossimi anni, ora che ho perso ogni stimolo ed entusiasmo ad iniziare una storia con una persona già adulta, perchè come ho detto mi sentirei soltanto ridicolo a mettere su questa farsa della coppietta quando ormai siamo maturi e consapevoli.
    Per questo sto cercando di tornare a coltivare i miei hobby…il pianoforte, lo sport… a dedicare più spazio e apprezzare maggiormente il tempo trascorso con gli amici, anche perchè se uno si toglie dalla testa questo stress dovuto alla disperata ricerca di qualcuno e accetta l’idea di una vita da single, si inizia a guardare la vita con una mentalità differente, più serena, più rilassata, senza per forza doversi sentire “in difetto”.
    D’altra parte come ho ripetutto mille volte, il tanto cercato amore, centro della vita da ventenni (e molto prima), di canzoni, libri, film, mi sembra sempre più un’invenzione dell’uomo…Anche qui leggendo le lettere scritte ogni giorno si trovano migliaia di parole spese sull’argomento, ognuno con le sue convinzioni, con i suoi consigli per chi è stato lasciato o chi è sul punto di lasciare qualcuno, tutti con le proprie certezze, come se questo “amore” debba esistere per forza e ci debba essere per forza una persona giusta per noi…Mah, per chi come me ha superato i 30 senza una storia stabile forse meglio sul serio concentrarsi su altro e prendere la vita con più leggerezza

  • 38
    ets -

    scusate se esco OT un attimo, ma anche la mia ex da fidanzamento ufficiale mi chiamava il suo porto sicuro 😀
    Così sicuro che ora è sposata, con un altro ovviamente

    🙂

  • 39
    maria grazia -

    mm81
    il tuo commento n.37 rispecchia quello che in fondo ho voluto farti capire dall’ inizio: se ci si pone il PROBLEMA di doversi ACCOPPIARE A TUTTI I COSTI, si finirà sempre per allontanare il VERO AMORE, incappando in storie, situazioni e persone sbagliate. se invece ci si libera di qualsiasi precedente schema limitante e si riscopre LA PROPRIA felicità A PRESCINDERE DAGLI ALTRI, le probabilità di ri-vivere, anche in “tarda” età, una storia sentimentale intensa, pura e bellissima ( scevra da ogni calcolo opportunistico e da ogni condizionamento ) non saranno assicurate, ma di sicuro aumenteranno in maniera esponenziale.

    comunque anche l’ ironia di ets ( seppur velata di un certo disappunto ) può rappresentare un ottimo punto di partenza!

  • 40
    ets -

    @MG l’ironia è una cosa essenziale per chi, come me, ne ha attraversate tante in ogni senso (famigliare, personale, lavorativo, sentimentale).
    Ma l’ironia mi permette anche di fare un po di conti e alla fine della fiera la situazione ora non è malaccio: si vabè mi è terminata una storia, prima di quella ne so terminate altre, qualcuna ha figliato, qualcun’altra si è sposata, qualcun’altra spera in un mio (impossibile) ritorno.
    Sono appena tornato da una seratina con i miei amici di sempre dove si è scherzato e bevuto, ho guidato la mia bella macchina da 40k euro, l’ho parcheggiata fuori dalla mia casa in affitto mentre ne sto costruendo una di proprietà, domani ho un bella giornata lavorativa, ho un bicchiere di buon rosso accanto al letto.
    Insomma alla fine di donne ce ne sono tante, ma di persone come me poche. Se le donne non capiscono non è un problema mio. Chi ci ha perso sono loro, non di certo io.
    L’unica cosa importante è contare solo su se stessi e sul proprio lavoro, le uniche mani sulle quali puoi contare sono quelle che stanno al termine delle tue braccia.
    La donna, così come i soldi, sono esperienze “volatili”.
    Se troverò una normale bene, altrimenti pazienza.
    @MG ho riletto un po di post tuoi sul fatto che alle donne piacciono gli stronzi, diciamo che un po ti do ragione, la dove sono stato stronzo ho avuto ottimi risultati e a distanza di molti ma molti anni mi sbavano ancora dietro. Là dove sono stato invece una preda facile le cose non sono andate molto bene.
    Ma ho conosciuto anche brave ragazze che non aspettavano altro che un po di dolcezza.
    Diciamo che più che percentuali si parla di fortuna, bisogna essere fortunati affinchè ti capiti la donna che vuole un po di dolcezza.
    Con le stronze non ci perdo proprio più tempo. Oramai le stronze sono diventate molto impertinenti, propongono trombate come fosse acqua fresca, ma basta poco per rimetterle in riga. Basta rifiutarle e donare loro indifferenza.
    Ecco ho imparato che quello che fa più male alla donna è indifferenza, e da me, di indifferenza per la verità ne hanno preso sempre a iosa.
    Ma tutto quello che ci scriviamo potrebbe essere solo un caso o frutto delle nostre elucubrazioni dato che è vero pure che, se piaci a una donna, puoi essere zerbino – stronzo – molestatore – assassino etc.
    Se incontri i suoi gusti o sei utile per i suoi fini (vedi matrimonio) non ti mollerà mai.

    ps: caro amico, ricorda: IRONIA

  • 41
    maria grazia -

    “La donna, così come i soldi, sono esperienze “volatili”.”

    ets ti potrei dire la stessa cosa, cioè che anche gli uomini sono, perloppiù, esperienze volatili. tutto dipende da chi si incontra e da come la si vive. mai come in questo periodo mi sono resa conto che nessuno può capire meglio di noi stessi quello che abbiamo vissuto, passato e sofferto, e che davvero le uniche mani su cui possiamo contare sono quelle alla fine delle nostre braccia. ecco perchè non dobbiamo permettere a nessun altro di sentenziare su di noi e sulle nostre vite. sono anche però dell’ idea che per essere felici non dobbiamo necessariamente cercare qualcuno che è UGUALE A NOI, ma qualcuno che CI E’ COMPLEMENTARE, che cioè ci completa laddove noi siamo carenti. che è ben diverso dall’ amare una nostra esatta fotocopia.

  • 42
    ets -

    Sarà, per questo motivo ho sempre cercato donne fuori dai miei schemi mentali e dalle mie attitudini.
    E infatti non ha funzionato.

    Mi sa che è tanto buona la tua idea MG 😀

  • 43
    maria grazia -

    ets
    da quello che intuisco mi sembri un uomo intelligente, sensibile e molto passionale. sono sicura che se non ti poni troppe preclusioni non sarà difficile per te trovare la tua metà.. ciao 🙂

  • 44
    ets -

    Grazie per i complimento ma se c’è una cosa che ho imparato nella vita è che non ci sono certezze. Chi lo sa, magari la troverò magari no.
    Nel frattempo dato che del domani non v’è certezza, sono passato dal pub

    saluti 🙂

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