L’amore da adulti… seconda parte
Non mi è facile scrivere questa lettera. Da un lato, dopo una lunga assenza su questo sito, sento nuovamente un gran bisogno di descrivere quello che provo in questo periodo e di confrontarmi con altre persone. Dall’altro, dopo aver riletto la mia lettera “L’amore da adulti” (di cui questa vuole essere un seguito), quasi mi sono stupito osservando come allora abbia già detto quasi tutto quello che stavo iniziando a scrivere ora, e come in pratica la mia posizione non sia cambiata di una
virgola. Cercherò quindi di descrivere quello che penso con parole nuove, evitando di scrivere una copia di quella lettera, anche alla luce di alcune riflessioni nate in questi ultimi mesi.
Al centro del mio discorso, il mio scetticismo ormai definitivo sull’iniziare una relazione da adulti. Forse, sui sentimenti in generale. Mi sembra sempre più che la stessa idea di decidere di vivere tutta la vita insieme a una persona sia un’invenzione degli uomini, una forzatura…O meglio, qualcosa che ha senso quando si è giovani e spensierati, quando grazie all’ingenuità, ai sogni, alle illusioni di quegli anni, sì che aveva senso perdere la testa per una persona, desiderarla e
sentirsi felice insieme a lei. Condividere le bellissime esperienze di quegli anni, crescere insieme, magari insieme alla stessa compagnia di amici…Poi pian piano diventare adulti, quasi senza accorgersene poichè ci si vede ogni giorno…E ritrovarsi verso i 30 anni ormai uniti da tutti questi ricordi ed esperienze condivise, accettando ormai le emozioni forti appartengono al passato, che sì, buona parte del rapporto è diventata routine (ma tanto prima o poi non è qualcosa che accade a
tutti?), ma andando avanti accettando che questa è la vita, ma felici per aver costruito qualcosa con una persona. Una volta in fondo era così…penso ai miei nonni, ai miei genitori…Una volta magari erano solo i vip che cambiavano partner ogni pochi anni, si sposavano più volte anche in età avanzata eccetera.
Ovvio che chi si ritrova single a 30 anni non sempre ne ha una colpa, anzi. Premetto subito che escludo da questo discorso tutti quelli/e che hanno scelto di rimanere single per scelta e preferiscono continuare a godersi la libertà e le eventuali avventure che possono capitare…scelta di vita che ormai condivido sempre di più. Tra gli altri, c’è chi magari è stato lasciato dopo una storia molto lunga, magari proprio una iniziata ai tempi dell’università, quando da parte sua c’èra invece ogni intenzione di costruire in futuro insieme. C’è chi non ha trovato quella “giusta” e ha preferito restare solo piuttosto che accettare compromessi. Ci possono essere mille diversi motivi.
Ma per tutte queste persone…ha senso iniziare una relazione a 30 anni, ormai adulti? O meglio…ha senso innamorarsi? Può succedere?
Perchè quando guardo le coppie nate da poco tra i miei coetanei, anche quelli che si definiscono “innamorati”, mi sembra di percepire che mettersi insieme a questa età
sia quasi una farsa, qualcosa di molto egoistico. Facendo una generalizzazione, che comprende indifferentemente ragazzi e ragazze, vedo che da un lato ci sono quelli di carattere introverso, con pochi amici, scarsa vita sociale, che avvicinandosi ai 30 magari perdono anche i contatti con queste conoscenze (magari sposate o già con figli e quindi meno disponibili) e iniziano a sentirsi terribilmente sole…E quando trovano qualcuno sì che sono felici, dicono al mondo che sono innamorati, che stanno bene…Quando dall’esterno è evidente che quello che amano non è tanto il partner ma più l’aver scacciato la solitudine, l’avere qualcuno che “c’è” sempre, con
cui avere la possibilità di uscire, andare al cinema, organizzare le vacanze. Dall’altro ci sono quelli più sicuri di sè, spesso benestanti e con un bell’aspetto, che frequentano solo persone simili a loro e che si mettono con una persona più per ragioni “sociali”…
Ma io non ho mai più visto nessuna coppia così affiatata e con una complicità così profonda come vedevo tra le coppie 10-15 anni fa. E qui posso arrivare finalmente al punto centrale della lettera. Da giovane ricordo bene che il sentirmi “innamorato”, o più razionalmente, attratto da una ragazza era qualcosa che sentivo dentro, che mi faceva essere felice, star male, mi faceva provare delle emozioni. Era proprio questo che mi faceva desiderare di stare con una ragazza, cercarla, passare del tempo insieme…ancora più che la semplice attrazione sessuale. Oggi, invece, se all’età di 33 anni all’improvviso qualcuno mi cancellasse la memoria, e non fossi più a conoscenza della favoletta per cui le persone si mettono insieme, sentirei il bisogno di cercare qualcuna con cui condividere il resto della mia vita?
Introdurre nella mia vita qualcuna ormai già adulta, con il carattere fatto e finito, che ha probabilmente alle spalle magari due o tre storie molto serie più diverse avventure, che ha vissuto i suoi anni più belli con qualcun altro, che ormai ha i suoi giri di amici, le sue compagnie, le sue abitudini? Riuscirei mai a vedere una persona così come “donna della mia vita” e pensare un giorno ad una famiglia insieme?
Perchè come ho detto c’è una differenza abissale tra chi arriva a questa età con una persona che conosce da anni, con cui è quasi cresciuta insieme, e che in pratica è
anche una grande amica, rispetto a chi si ritrova a cercare una persona già adulta sul cui passato non sa nulla. Penso ad esempio a me stesso. Io per fortuna ho coltivato molte amicizie, tra tutte le persone che conosco ce ne sono almeno dieci (ragazzi e ragazze) con cui ho condiviso serate, viaggi, serate, con cui ho diversi conoscenti in comune su cui possiamo chiacchierare e scherzare…Ormai sono loro le persone con cui ho una confidenza e una complicità molto profonda, così come
qualunque ragazza possa incontrare adesso l’avrà con altra gente a me sconosciuta…Ecco, sapete una cosa? Tutte queste persone per fortuna riesco a vederle ancora relativamente spesso…Ma è proprio quando mi metto un po’ a pensare al futuro, e mi chiedo se tutto questo andrà avanti per sempre o se pian piano presi dai vari impegni ci ritroveremo sempre più soli, che “cedo” e mi prende un po’ di paura della solitudine e quasi sento nuovamente il desiderio di trovare una ragazza.
Ma se per assurdo tutti questi amici mi promettessero che per tutta la vita loro ci saranno sempre, che ogni weekend organizzeremo qualcosa, e così ogni estate e ogni capodanno, e così via, sentirei davvero l’esigenza, arrivato ormai alla mia età senza che questo tipo di legame ci sia con una ragazza, di iniziare una relazione con qualcuna?
Voi potrete dirmi…bè se inizi una storia adesso tra qualche anno avrai con questa ragazza proprio quel rapporto che vorresti…Ma il punto allora è, si può costruire questo rapporto a questa età? Così come le amicizie più profonde e vere sono quelle che nascono tra i banchi di scuola (i miei “amici” sono ancora gli ex compagni di liceo o università, mentre i colleghi e altra gente conosciuta negli ultimi anni restano in ogni caso conoscenti), non so se possibile creare questo a 30
anni…Proprio perchè ormai il carattere è bello che formato, si è troppo razionali, si è capito fin troppo bene come gira il mondo, siamo più freddi e distaccati.
Mi sembra proprio che “amore” e “mondo adulto” siano due concetti che si escludono a vicenda.
Poi francamente se conoscessi qualcuna che per qualche strano motivo mi suscitasse ancora qualche interesse (ho già parlato nella scorsa lettera come per quanto mi riguarda sia impossibile che una persona possa far ancora provare delle emozioni adesso…ma magari mi sbaglio), passati i primi giorni, di cosa mai potremmo parlare?
Cosa sentirei il bisogno di dire io a lei e lei a me? Tornando al discorso di prima…non sarebbe soltanto una forzatura per paura di restare soli? In una ipotetica vacanza insieme non mi divertirei di più, non mi sentirei più a mio agio, non avrei più cose di cui parlare con i miei amici (e lo stesso ovviamente per lei)?
Poi, e qui concludo, penso alle ragazze…Ma prima di giudicare quello che dico leggete fino in fondo perchè non vorrei sembrare offensivo.
Parlo ora dal punto di vista maschile.
Le ragazze mi sembra che cambino molto di più di noi uomini dai 20 ai 30 (sono sempre valori indicativi)…Che differenza abissale c’è tra la ragazza 22enne, studentessa, carina, solare, magari un po’ timida, o magari un po’ maliziosetta, con quei modi di fare e di parlare che fanno perdere la testa a noi ragazzi, e la donna 30enne, ormai adulta, presa da impegni di lavoro, più seria, più fredda, più razionale…Voglio dire, è normale che si cambi…ma cosa è che vi fa innamorare in una donna ormai adulta? Per quanto mi riguarda, per quanto mi sforzi non riesco più a trovare nulla che mi spinga a desiderare di passarci del tempo insieme e creare un legame. Se appunto ci sei diventato adulto insieme, giorno dopo giorno, è un altro paio di maniche…Il che non è un’offesa, non c’è nessuna critica nelle mie parole. E’ un discorso legato proprio ai soli sentimenti…Una donna adulta la puoi ammirare per il carattere, per il suo lavoro, la puoi trovare interessante, affascinante…Ma così come ne puoi trovare interessanti moltissime altre…Non mi sembra proprio possibile che a questa età si possa trovare quella che ti colpisca in un modo particolare, che trovi diversa, che faccia scattare non dico il colpo di fulmine ma almeno una scintilla che ti spinga a proporle di uscire e a volere conoscerla meglio. Non so, molti parleranno di amore maturo, più profondo di quello da ventenni…ma a me sembra sempre lo stesso discorso, qualcosa legato alla paura di restare soli…Quello che considero come amore maturo è proprio quello tra le coppie che a 30 anni sono insieme da moltissimo tempo e, vissuta ormai l’età delle grandi emozioni, si ritrovano legate da ricordi comuni e da un legame ormai di affetto e di amicizia.
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Non mi vergogno di ammettere che in trent’anni non sono mai stata fidanzata, proprio mai, ma questo non significa che nei prossimi quattro o cinque anni non possa decidere di sposarmi. La decisione è sempre personale, la mia volontà di prendere un impegno con lui farebbe la differenza. Quindi da questo punto di vista l’amore non ha età. Se mi parli dell’amore romantico penso che questo sia impraticabile, nel senso che subentra un legittimo imbarazzo. Forse è proprio questa la ragione che mi ha spinto a non legarmi mai… basta un regalo per imbarazzarmi. All’orizzonte non c’è un progetto e io dovrei sentirmi “ a gratis” qualcuno; senza offesa ma mi reputo una persona abbastanza umile e sono consapevole che non potrei accettare da una persona che non fa parte della mia famiglia un regalo impegnativo. Non penso di meritarlo
Scusa,senza polemica,ma per me hai scritto una marea di sciocchezze.
Nella lettera hai ripetuto le parole “a questa età” un sacco di volte.Se ti senti vecchio e fai tutti questi discorsi a 30 anni,stiamo freschi.
Sei poco più che un ragazzino,so che per un ragazzo i 30 anni possono essere traumatici,ma ne devi vedere ancora di cose…alla tua età ho avuto quasi gli stessi dubbi,ma ero giovane allora.Sei demotivato,fra qualche tempo cambierai idea,possibilmente senza farti influenzare dai catastrofisti che scrivono anche in
questo forum.
Scrivi:
“Introdurre nella mia vita qualcuna ormai già adulta, con il carattere fatto e finito, che ha probabilmente alle spalle magari due o tre storie molto serie più diverse avventure, che ha vissuto i suoi anni più belli con qualcun altro, che ormai ha i suoi giri di amici, le sue compagnie, le sue abitudini? Riuscirei mai a vedere una persona così come “donna della mia vita” e pensare un giorno ad una famiglia insieme?”
Un pò di sana gelosia retroattiva non guasta mai,ma non farti sopraffare da questi pensieri,la realtà è diversa.Tutti abbiamo un passato e qualche errore alle spalle,la donna perfetta,santa e “giusta” non esiste.Esiste la donna che ci ama e basta.
Sai che le storie che iniziano da adolescenti sono quelle che meno arrivano alla maturità? Perchè si cambia,si cresce,cambiano gli interessi e gli obiettivi,e la persona che a 20 anni ci sembrava perfetta poi non lo è più.Le storie servono a farci maturare e diventare quello che siamo,quindi a dispetto delle tue teorie,la persona più adatta la troverai proprio da ora in poi,rilassati.
Auguri.
Scusa se sono piuttosto drastico. La tua lettera e’ quanto mai noiosa e sembra scritta più da un adolescente impaurito che da un adulto di 33 anni.
Quel che emerge chiaramente e’ la tua paura di vivere e la fuga nella teoria della relazione perfetta, che nel tuo caso coincide col guardare indietro. Il risultato e’ che vivi nel passato (e’ da vedere se poi tu mai ne abbia avuto uno con una donna), temi il futuro con tutte le sue incognite e ti perdi l’unica occasione che la vita ti offre, quella di vivere il tuo presente. Passato e futuro sono tempi che non esistono: o sono andati o devono ancora accadere. Ma tu nel frattempo, con quelle che sono soltanto seghe mentali, ti fotti l’unico tempo che ha un senso, il presente.
Le tue seghe mentali sono alimentate dalla paura di diventare “grande”davvero, di combattere per il “cibo”, di tirare fuori gli attributi e scendere nell’arena con i tuo pari, più affamati di te. E allora fuggi dandoti l’alibi che non ti interessa…se non e’ perfetta, una relazione con una donna non la vuoi nemmeno…Ma le relazioni si costruiscono in corso d’opera e soltanto un cretino penserebbe di trovare la donna della sua vita a priori. La donna della tua vita e’ una realizzazione che accade MENTRE vivi la relazione, non prima a tavolino.
Tu stai soltanto scappando da una relazione autentica e profonda con un’altro essere umano, sia esso una donna o un uomo…sei soltanto un’adolescente che ha paura di mettersi in gioco, e pertanto difficilmente riuscirà a crescere.
Se non cambi i fattori della tua equazione, difficilmente otterrai un risultato diverso.
Auguri…e non buttare via i tuoi anni migliori.
G.
P.s. La cerchia degli amici che descrivi, ovvero l’ambiente che ti sei scelto, non mi pare brilli per intraprendenza. Il primo passo verso la “liberazione” potrebbe anche passare attraverso il cambio di frequentazioni in favore di gente che abbia voglia di vivere e ti insegni come si fa.
Mm81,
“Mi sembra proprio che “amore” e “mondo adulto” siano due concetti che si escludono a vicenda.” – per me sono due facce della stessa medaglia: c’è chi preferisce il preludio e chi l’intera opera, con i suoi momenti buoni e quelli strascicati.
l’ideale sarebbe viverli in sequenza, senza pretendere che la seconda parte sia vivace quanto la prima. in ogni caso, concordo che, in linea generale “la stessa idea di decidere di vivere tutta la vita insieme a una persona sia un’invenzione degli uomini, una forzatura…”.
il matrimonio è stato più che altro inserito a termini di legge nel contesto sociale per il bisogno di riconoscimento di eredi legittimi a fini successori oppure per la necessità economica di essere in coppia per meglio sfangare l’esistenza, magari con l’aggiunta di braccia da parte di figli, deputati, in seguito, a dare protezione alla vecchiaia.
oggi tutto questo sembra non essere più mandatorio, per cui i costumi, favoriti in particolare dalla pillola anticoncezionale, si stanno delineando in modo diverso. siamo in una fase transitoria, in cui c’è comunque maggior libertà per tutti.
per una risposta più esplicita alla tua domanda di fondo: gli amori giovanili sono più frequenti, più freschi e più istintivi, in quanto il progetto di vita non sempre è parte fondamentale della relazione; quelli maturi sono molto più rari ma spesso più intensi e più duraturi, in quanto basati su temperamenti ormai abbastanza definiti, con maggior capacità di scelta razionale.
Sinceramente non capisco come fai a idealizzare le storie tra ventenni. Ma prova solo a pensarci: due università, magari due città distanti, poi altri due stage, poi tirocini, la vita professionale da costruire, etc.
Credi che tutto questo rinsaldi una coppia? No, tutto questo allontana le persone motivo per il quale io penso il contrario: un sentimento profondo e duraturo può nascere solo tra persone adulte, definite e che sanno come organizzarsi, nei limiti del possibile naturalmente, il proprio futuro.
La tua età, che è pure la mia, credo sia la migliore per verificare la possibilità di unire la propria vita con quella di qualcun altro.
In passato diverse volte mi è stato chiesto di “impegnarmi” veramente o con convivenze o sposalizio.
Ma come fai a fare scelte del genere se non sai nemmeno che lavoro fare e hai appena terminato l’università?
Credo che ora, con un mestiere che più o meno mi da da vivere, con qualche relazione finita da tempo o finita da pochissimo che mi ha dato l’esperienza giusta, possano essere fatte le scelte migliori.
Almeno per evitare i quaranta anni di età ed avere figli a carico, divorzi, zero lavoro e mutui/debiti da non saper pagare.
Pian piano cercherò di rispondere a tutti, per ora mi concentro su quello che ha scritto glosstar.
Allora, in parte ti do ragione. E poi visto che hai toccato l’argomento, del mio passato ne ho scritto ampiamente nelle mie lettere precedenti, qui ho evitato di riscrivere la mia storia…Comunque con le ragazze a causa di timidezza e altri fattori ho iniziato tardi, verso i 25…da allora sono cambiato molto e ho avuto altra storie anche se piuttosto brevi.
E sono il primo a dire che in parte questo mio modo di vedere le cose dipende dal mio passato…Non aver vissuto le diverse tappe all’età giusta, essere “cresciuto” da questo punto di vista non perchè ho vissuto di persone certe esperienze, ma osservando gli altri e quasi sforzandomi di cambiare certi atteggiamenti che avevo da ragazzo per avere un comportamento da adulto.
Ma come ho detto, non so poi quanto quento conti nel mio discorso.
Tu parli di relazione da costruire, rapporti profondi…così come in molte altre lettere si parla tanto di questo amore maturo, di sacrifici…Non so, a me questo fa quasi sorridere. Ripeto, chi l’ha mai detto che un uomo e una donna debbano vivere una vita insieme? Questo costruire un rapporto ecc…ha senso? E’ così complessa la vita? E me sembra tutto molto più semplice…Ha senso da giovani quando ogni emozioni è moltiplicata per mille e ci sentiamo speciali, e vediamo speciali gli altri…
Ma adesso è qualcosa che proprio non capisco.In questi ultimi anni non sono stato chiuso in casa a farmi pippe mentali anzi…Sono uscito forse più che in passato, ho frequentato diverse compagnie e conosciuto molte ragazze nuove…ma non importa quanto belle, sveglie, “interessanti” fossero…La scintilla che mi portava ad interessarmi a qualcuna, a chiederle il numero, provare ad uscirci, è svanita. E proprio perchè non capisco cosa mai potrei costruire adesso, cosa potrebbe sorprendermi in una persona…[continua]
[continua]
A questa età sappiamo come va il mondo, di esperienze ne abbiamo fatte, qualunque ragazza possa conoscere come mai potrebbe stupirmi…E poi ripeto, ha davvero senso questa storia del rapporto profondo, del costruire qualcosa? Esistono delle coppie che vivono tutta la vita questo amore profondo? Non è tutta una nostra illusione?
Tra le coppie che conosco, di qualsiasi età, non ne conosco una che viva dopo qualche anno di relazione questo magico amore che sembra l’obbietivo di chi inizia una storia…Dopo pochi anni le emozioni iniziali svaniscono, diventa un po’ tutta routine…Perchè noi umani siamo così, qualcunque cosa abbiamo, per quanto bella, dopo un po’ diventa una cosa normale e perdiamo interesse…Pensa solo ai vip miliardari che hanno tutto (sia oggetti materiali) che donne meravigliose, e dopo un po’ vanno in depressione e si tolgono la vita…
Secondo me dobbiamo vedere tutto in modo molto più semplice…E poi ammetto che magari è un mio difetto ma per me l’unica strada per inziiare una storia con una ragazza è PRIMA notare qualcosa di interessante in lei (non parlo di colpo di fulmine o di vederla subito perfetta) e quindi iniziare ad uscirci…Non beccare la prima che trovo basta che sia single e allora sforzarci di uscire e di far nascere a forza questo sentimento misterioso col tempo…
L’amore più emozionante e travolgente l’ho provato a 23 anni e poi a 46. Ti assicuro che l’età non è una componente fondamentale tale da poter modificare il desiderio o l’essenza di ciò che prova.
Premetto che ho 29 anni e sono single dopo una bella storia di 9 anni finita con maturitá e grande cura da parte di entrambi.. Il dolore c’é sempre e anche l’incertezza nel reinventarsi in un nuovo progetto di vita. La sfida più grande, sto capendo sulla mia pelle, é quella di stare cosi bene da soli, di costruirsi un castello cosí solido, cosi traboccante d’amore che non si sarà più costretti ad andare in giro con uno spinotto a cercare negli altri quelle prese d’amore (che con questi presupposti si rivelano irrimediabilmente prese per il culo!) da cui attingere attenzioni e tutto ciò che crediamo ci manchi. Non potremo più giocare al teatrino del “li trovo tutti io” o del “non c’è nessuna ormai degna di fiducia”, perché non ci mancherà nulla e gli specchietti per le allodole non ci attireranno più! Parlare del fatto che non ci sono più le mezze stagioni distrae dal problema principale che é: Ma prima di mettersi a cercare qualcuno, ci si é trovati in se stessi? Come si fa a pretendere dagli altri se prima non cerchiamo la nostra integrità?? E noi cosa abbiamo da dare, se diamo solo sperando di ricevere con ingenuità? Dobbiamo crescere molto, ragazzi e ragazze! I piagnistei sono concessi solo ai bambini.
Marinella: un post saggio. Non si può cercare negli altri quello che non siamo in grado di darci noi stessi.
Un applauso.
Per Nicola e Marinella
grazie per i vostri post (8 e 9), che comunicano maturità e speranza.
@ mm81
Secondo me commetti degli errori!
A trent’anni si è appena adulti. A leggerti sembra che si sia raggiunto l’apice e che la vita non abbia più segreti! E’ un pò, come quando sei in quinta superiore, ti senti grande, hai raggiunto l’ultimo anno, quasi fossi Dio… poi dopo qualche anno, ti rendi conto che eri solo un ragazzetto, ne più ne meno!
Ora è la stessa cosa, credi di essere grande, ma vedrai quanta acqua dovrà passare ancora!
Arriverà ancora l’amore? Chi lo sa? Non è una regola, può darsi di si, può darsi di no! Quando arriverà, te ne accorgerai è questo il bello!
L’amore a vent’anni? E’ molto più semplice, sei più puro, più entusiasta e basta niente per animare il proprio cuore!
A trenta o quaranta, la musica è un pò diversa, si è più formati, più solidi, con idee di vita! Quindi, sicuramente “trovare” qualcuno diventa più complesso, ma anche più importante!
E’ anche vero, che spesso le persone hanno bisogno di avere qualcuno vicino, non è una colpa, bensì una caratteristica nostra, naturale! Tendiamo a socializzare, ad avere persone che ci vogliono bene che ci stanno vicine! Persone su cui contare, con cui condividere le nostre gioie, la nostra vita!
Io non ti dirò, di cercare qualcuno, ma neanche di non credere che possa accadere!
Insomma, tutto devi accadere con naturalezza!
@mm81 aspetta di passare i 40 e vedrai come cambieranno ancora le tue certezze e il tuo saper tutto della vita.
Scoprirai tante cose che non sapevi. E nulla di bello!
Goditi i tuoi amici, finché ci sono, e la tua innocenza!
Che poi arrivano i caxxi veri!!!!
E la mia non è una critica, anzi per un verso, mi sa che stai cominciando a capire come gira il mondo, ma il peggio deve ancora venire!
mm81
io sono arrivata ai 40 anni e non sono nè scontenta nè sconvolta per quello a cui sto assistendo PER ME STESSA.
in quest’ ultimo periodo ho scoperto tante cose che prima non sapevo e che mi saranno utili per il resto dei miei giorni, e sono tutte cose belle!..
non credere a chi ( per la rabbia e lo scontento che prova ) ti dice che ti devi “accontentare” e cerca di riscattarsi dal suo magro destino sminuendo e “spaventando” gli altri. ACCONTENTARSI e STARE REALMENTE BENE sono DUE COSE DIVERSE! e purtroppo certi uomini non riescono ad accettare il fatto che non risultano interessanti.
Non far mai dipendere la tua felicità da un ipotetico uomo. E’ giusto amare, ma dedicare COMPLETAMENTE la propria vita a un uomo solo perchè ti promette “sicurezza” non solo è altamente rischioso,ma è anche DELETERIO per la buona riuscita del rapporto. agli uomini DI VALORE piacciono le donne INDIPENDENTI, in tutti i sensi.
vai per la tua strada e credi sempre in te stessa! oggi, come a 40 anni, come a 60!
Feanor
ottimo commento. mi associo.
“…cosa è che vi fa innamorare in una donna ormai adulta?”
Posso dirti di cosa mi innamorerei io. Proprio del fatto che sia adulta, perché solo con quella dotazione l ‘innamoramento potrà diventare amore.
Sul come fare, segui le istruzioni contenute nel post numero 3.
@MG guarda che mm81 è un uomo, quindi le baggianate che hai scritto, per LUI non valgono!!
Condor, se è così mi scuso per la “svista”, ma il mio pensiero non cambia:
voi uomini difficilmente troverete la donna giusta tra bellissime ventenni che hanno tutta la vita davanti, una marea di esperienze che devono ancora fare, e un’ immensa possibilità di scelta. è una legge matematica! per carità potrebbe anche succedere, e ad alcuni succede. Ma sono casi unici e isolati, e molte di queste ragazze tra l’ altro sono straniere disperate e affamate che scappano da paesi allo stremo ( e che quindi vedono nell’ accasamento con un italiano una soluzione di benessere ). Non potete stupirvi o incazzarvi se oggi le belle donne sotto i 35 anni preferiscono essere libere e svincolate da rapporti che presuppongono un impegno per la vita. perchè questo è GIUSTO, E’ NORMALE ED E’ NATURALE! è la normale evoluzione di una società post-partriarcale e non c’è da stupirsene o scandalizzarsene!
Dovete capire che quello che una donna apprezza a 35/40 anni ( la storia tranquilla con l’ uomo “medio” ), NON E’ IN GRADO di apprezzarlo prima, per tutta una serie di ragioni fisiologiche che non hanno nulla a che vedere con la mancanza di serietà e di affidabilità.
Una ragazza giovane CREDE di volere la storia stabile, ma in realtà non è adatta e predisposta a comprenderne davvero il senso e a viverla con responsabilità. E’ solo INNAMORATA DEL CONCETTO DI AMORE, tutto qui. e questo porta a tutti i disastri a cui assistiamo, e di cui leggiamo anche in questo sito. certo, so bene che un tempo le ragazze si sposavano ( vergini ) a 18/20 anni e stavano con quell’ unico uomo tutta la vita – quand’ anche lui le tradiva o le maltrattava – ma non erano situazioni SPONTANEE. ma bensì erano circostanze dettate da norme e convenzioni che costringevano le donne di allora a una situazione di “cattività”. era una situazione che, per la sua INNATURALEZZA, non sarebbe potuta proseguire per sempre, E’ OVVIO!
Ho letto gli ultimi commenti…ci sono posizioni che condivido altre un po’ meno…
Provo a rispondere riprendendo e ampliando un punto a cui ho accennato solo brevemente: il perchè un uomo o una donna, ormai adulti, dovrebbero sentire il bisogno di trovare un partner. Io (ma lo dico serenamente, in tono tranquillissimo senza offendere nessuno) la vedo sempre più come una forzatura, o meglio non vedo altri motivi validi al di fuori della paura (o del non essere in grado) di stare soli, o per comodità o motivi “sociali”.
Qualcuno ha parlato delle ventenni che si innamorano dell’amore…Non so, forse è vero, ma a me continua a sembrare quello l’unico possibile punto di partenza per una relazione. Essere attirati da una persona proprio spinti da queste emozioni irrazionali tipiche della giovinezza, vivere insieme quegli anni spensierati, rafforzare il rapporto grazie al tanto tempo libero che si ha a disposizione in quegli anni…lunghe estati, vacanze, serate…Poi pian piano crescere e quasi ritrovarsi adulti insieme, ormai legati da un sentimento che sicuramente non è più come un tempo ma che secondo me è comunque bellissimo.
E lo vedo io per me stesso. Quanto vorrei ora avere una ragazza con cui sono dai tempi dell’università, avere con lei la confidenza (anzi ancora più profonda) che ho con i miei amici con cui ho vissuto quegli anni…avere vissuto con lei un primo periodo di emozioni a mille, forse sì “innamorati dell’amore” ma felicissimi…e ora pensare a un futuro insieme con lei. Mentre ora ripeto, questo desiderio di iniziare una storia e costruire qualcosa con una mia coetanea mi è completamente passato. Mi sembrerebbe soltanto di sforzarmi a imitare atteggiamenti e comportamenti ormai appartenenti a un’età passata. Esco, conosco ragazze nuove…magari mi fa piacere parlarci, qualcuna la trovo carina, interessante, qualcuna mi attrae fisicamente…Ma finisce tutto lì, al massimo ecco, diciamo la verità, con qualcuna andrei a letto…Ma…
[continua]…Ma tutto finisce lì. Non c’è nulla che mi spinge a volere stare con lei, combinare qualcosa nel weekend, andare al cinema ecc. così come capitava 10 anni fa. Mi sembra veramente senza senso ormai adulti mettere su questa sceneggiata della coppietta.
E non capirei nemmeno perchè una donna adulta (sembra escludendo chi cerca un uomo per motivi egoistici come non stare sola o sistemarsi) dovrebbe “innamorarsi” di me. Ma anche nelle piccole cose…penso ad esempio a una eventuale cena al primo appuntamento…Cosa mai dovremmo dirci…cosa potrebbe sorprendere me o sorprendere lei…Di cosa potremmo parlare per arrivare poi a casa con la sensazione di aver conosciuto una persona interessante, che ci ha colpiti…A questa età chissà quante situazioni simili abbiamo già vissuto, quante “prime chiacchierate” con una persona, quanti discorsi…
Qualcuno ha scritto…bè se inizi una storia con una donna adesso, a quarant’anni avrete insieme proprio quei ricordi che tu ora vorresti avere con una ragazza conosciuta a 20 anni…Ecco non è così purtroppo…In parte perchè come ho già detto la mentalità con cui si affronta tutto adesso è completamente diversa…E poi a quell’età è anche tutto il contorno che contribuisce a unire e far “sentire innamorati”…la spensieratezza di quegli anni, le vacanze con gli amici in cui ci si diverte un sacco, feste, serate, eventi…Adesso invece ognuno ha ormai la sua vita, i proprio impegni…Vedo bene le coppie di miei amici, spesso hanno difficoltà persino ad organizzare le vacanza d’estate insieme a causa del lavoro…
Non so, io la vedo così… poi chissà, magari è semplicemente una questione di carattere, ma a me basta dire che tra tutte le coppie che conosco, tra quelle nate di recente non invidio nessuno, ma proprio nessuno, a vederli mi sembra proprio che stiano insieme per comodità, non mi è mai più capitato di pensare “che bella coppia!” come spesso era 10 anni fa
mm81
credo che tu viva l’ esperienza amorosa basandoti su convinzioni personali che finiscono per condizionare il tuo modo di porti con l’ altro. secondo me dovresti provare a fare il completo vuoto mentale dentro di te e a lasciarti andare, senza più badare ai pre-requisiti che secondo te la tua donna “ideale” dovrebbe avere ( età, aspetto, ecc… ). probabilmente sei rimasto emotivamente ancorato a qualche esperienza molto intensa e incisiva che hai vissuto in gioventù, e adesso – essendo mutati gli assetti – pensi di non poter più rivivere quelle sensazioni. In parte è così, perchè ogni storia è diversa dall’ altra. Ma è anche vero che quando troverai la situazione e la persona “giusta” ( che non hai ancora trovato ) da questo punto di vista, cadranno di nuovo tutte le tue barriere, e la nuova esperienza offuscherà tutte le altre.
20, 30, 40, 50 anni non cambia nulla. Se due persone si amano e si stimano restano insieme. Tutto il resto è dialettica inutile, sofismi, psicocazzate. Il problema vero è che le donne sono immature ed eterne bambine, vogliono continuamente ricreare e riprovare le sensazioni dell’ innamoramento, non gli basta mai, mai contente. Quindi cari uomini basta rovinarsi la vita.
@rabbia parole sante! Parole sante!
rabbia.. il tuo nick dice tutto!.. ma vedrai che presto svanirà la RABBIA per l’ INCHIAPPETTATA che hai preso, e tornerai di nuovo ad amare.
Rabbia,
“20, 30, 40, 50 anni non cambia nulla. Se due persone si amano e si stimano restano insieme. Tutto il resto è dialettica inutile, sofismi, psicocazzate.” – concordo, lieta che qualcuno restituisca dignità agli amori di gioventù, quasi certamente i più genuini e meno interessati ad altri aspetti di scarso valore per un proficuo incontro con se stessi.
a 15 anni come a 85 un coinvolgimento che includa sia attrazione fisica che tensione emotiva è espressione d’AMORE. non tende alla fusione ma al completamento, nel rispetto delle reciproche diversità.
negli anni giovanili può accadere di ritenere d’innamorarsi con maggior frequenza (difficile distinguere sentimenti che ancora non sono stati sperimentati, magari inclini a considerare amore il bisogno dei sensi oppure il bisogno d’amare e d’essere riamati). nell’età più matura ci si innamora più raramente ma, quando accade, avviene in modo più sicuro, senza nulla togliere all’intensità e alla profondità di ALCUNI sentimenti giovanili.
l’amore, quando d’amore si tratta, è amore a tutte le età, derivante dalle capacità affettive e dal grado di maturità raggiunti nel momento in cui si manifesta.
@mariagrazia.
Non necessariamente deve trattarsi di un’inchiappettata. Magari e’ semplicemente la difficoltà a digerire la fine unilaterale di una relazione.
Proprio come correttamente scrive Rabbia “Se due persone si amano e si stimano restano insieme”, evidentemente, a un certo punto, il tessuto connettivo che teneva insieme la relazione e’ venuto a mancare, e da li la naturale fine.
Quel che pero’ e’ difficile accettare, e a volte suscita dolore e RABBIA, e’ il rifiuto. E’ il fatto di non andare più bene all’altro, e conseguentemente finire nel cassetto delle cose inutili. Per alcuni, questo ha un impatto devastante sul senso di se e sulla propria autostima. E quando non si tratta di tradimento, a volte e’ anche peggio. Nel tradimento esiste un concorrente che e’ stato considerato meglio di te, e sebbene sia una sconfitta dura da digerire, almeno c’e’ stato un confronto. Ma quando qualcuno ti lascia senza che ci siano terzi, beh allora senza ombra di dubbio, sei proprio tu quello non vuole. E questo fa alquanto male.
Riguardo il fatto che “le donne siano immature ed eterne bambine”, per quel riguarda me, e sono un uomo, direi che l’analisi antropologica “un tanto al chilo” non tiene conto di una realtà che e’ ASSOLUTAMENTE UNISEX. Alcune donne e alcuni uomini in quello lottano febbrilmente per il podio dell’infantilità.
G.
“lieta che qualcuno restituisca dignità agli amori di gioventù, quasi certamente i più genuini e meno interessati ad altri aspetti di scarso valore per un proficuo incontro con se stessi.”
gli amori non sono più o meno genuini in base all’ ETA’, ma in base alle REALI motivazioni che spingono ognuno dei componenti della coppia a vivere il rapporto. La mancanza di autenticità e di buonafede la si può riscontrare in tutte le età e sopratutto IN TUTTE LE CATEGORIE e gli strati sociali !
“AMORE. non tende alla fusione ma al completamento, nel rispetto delle reciproche diversità.”
Già… il VERO AMORE, QUANDO C’E’ tende ( o DOVREBBE tendere ) al rispetto delle diversità dell’ altro, non alla sua umiliazione in quanto “diverso” da noi.
“Magari e’ semplicemente la difficoltà a digerire la fine unilaterale di una relazione.”
glosstar, ma infatti nel caso di rabbia si tratta sicuramente solo di questo. Non mi sembra giusto però come fa lui liquidare un’ intera categoria sociale ( quella delle donne in questo caso ) come incapaci di manifestare onestà maturità e coerenza in quanto FEMMINE.
Se due persone si amano e si stimano a qualunque etá, non rientrano nella categoria degli amori inutili e senza senso. È abbastanza evidente che c’è la dignità nella reciprocità. A prescindere dall’esperienza che l’età consente, quello che conta e’ che ci sia uno scambio, anche se frainteso come amore laddove il desiderio sessuale vine scambiato per amore. Cosa che capita a tutte le età, evidentemente. Eppure mi sembra di scrivere discretamente in italiano.
Ricordo di non aver fatto cenno alle due storie RICAMBIATE di mia moglie negli stessi termini di quella che non lo era, al di la della qualità del soggetto maschile in corso d’opera in quel momento.
Vedo chr gli equivoci e i pregiudizi non accennano a diminuire.
“Se due persone si amano e si stimano restano insieme. Tutto il resto è dialettica inutile, sofismi, psicocazzate”
“Il problema vero è che le donne sono immature ed eterne bambine, vogliono continuamente ricreare e riprovare le sensazioni dell’ innamoramento”
Non ho potuto aggiungere questo interessante abbinamento semantico al mio post precedente, ma lo faccio adesso, per sottolineare come vengano enucleati parti di discorsi, ben piu completi, che hanno un significato finale completamente diverso rispetto alla creativa interpretazione delle affermazioni che si leggono nella prima parte del post di Rabbia, che con “l’espressione di AMORE comunque sia” non ha niente a che fare, compresi gli amori idealizzati, onirico o sognanti non. Anzi, lo dirà CHIARAMENTE nella parte finale del suo intervento.
Rabbia non ha fatto l’elegia di un bel niente, sottolineando due cose: che quando c’è l’amore da entrambe le parti, qesto puó accadere a qualunque età. Cosa ovvia e indiscutibile. Come dire: quando ci si vuole bene non ci sono età predilette per esprimere ciò. Ci si vuol bene: plurale, cioè servono almeno due persone per dare senso a quel VOLERSI BENE. E lo dice come aspirazione ad un rapporto serio e REALE, che non ha ancora conosciuto probabilmente.
La seconda parte chiarisce tutto nella disillusione che esprime, che col valore di certi amori, per come sono stati descritti nella risposta della categoria ” Eureka, finalmente”, non c ‘entrano niente, anzi. Rabbia ha ribadito con parole due, ma chiare, che secondo lui il problema è quello che le donne vivono di fantasia, e implicitamente che scambiano l’amore con l’innamoramento.
Se qualcuno in questo ci vede finalmente un certo riconoscimento di chissà che’, ne siamo tutti felici per lui. Ma temo che sia l’unico a vederci quell’aspetto.
Però, sono pronto a scusarmi se qualcuno mi spiega che ho letto male il post di Rabbia.
@golem
Credo di essere una persona intellettualmente normodotata ma questa volta ho difficoltà a seguirti. Per favore la versione breve…magari la sintesi come spiegassi a un bimbo di 6 anni il tuo post 28.
Grazie figura antropomorfa e immaginaria della mitologia ebraica e del folklore medievale (Wikipedia).
G.
Rabbia,
anche per me la tua sintesi rimane perfetta, e ne sottolineo la parte che maggiormente viene messa in discussione: “20, 30, 40, 50 anni non cambia nulla. SE due persone si amano e si stimano RESTANO INSIEME. Tutto il resto è dialettica inutile, sofismi, psicocazzate.”
restano insieme non per pochi mesi ma per ANNI, per lo meno fino a quando entrambi trovano nel rapporto quanto desiderano. se fosse Amore soltanto quello ricambiato per un’intera vita, vivrebbero questo sentimento un numero di persone infinitesimale e tutti gli altri rapporti sarebbero nient’altro che sensualità oppure polvere emotiva consegnata al vento. invece, secondo me, anche gli amori alimentati in modo serio e profondo da uno soltanto dei partner hanno diritto di essere considerati tali, contribuiscono all’evoluzione dell’individuo e permettono di vivere momenti di pienezza, che lasciano ricordi. nessuno può giudicare la genuinità e l’intensità del sentimento di un altro!
chi ama, ama, e non può fare a meno di farlo! capita in egual misura a uomini e donne di invaghirsi di qualcuno che non corrisponde nella stessa misura. non sono soltanto le donne a essere “stupide” o masochiste e a rimanere infantili! semmai, oggi sono più pretenziose, e possono permettersi di esserlo… è la PRESUNZIONE di superiorità maschile a giudicare l’altro sesso come inferiore, come bisognoso di essere indottrinato e migliorato, a sua immagine e somiglianza…
@Condor secondo me il problema di base è la soddisfazione personale: le donne, oggi, sono totalmente insoddisfatte.
Insoddisfsatte del loro fidanzato, della loro vita, del loro lavoro sempre se ce l’hanno, della loro famiglia, etc..
Enorme problema.
@ets oltre che eternamente insoddisfatte, come giustamente hai detto tu, aggiungerei che hanno sempre problemi enormi e insormontabili, che in realtà non esistono. O meglio che esistono nel loro cervello.
Grandi problemi in piccoli cervelli!
Ovviamente i loro problemi, sono SEMPRE colpa degli altri: del malcapitato fidanzato di turno, del capo cattivo, di Topolino e Nonna Papera!
lieto di aver scatenato un interessante scambio di opinioni. Si è vero sono stato “inchiappettato” due volte. Due matrimoni malamente naufragati. Due stiorie di 15 anni cadauna. 30 anni buttati nel cesso. Ho amato, molto, sono 4 anni che non riesco più ad andare con una donna. Ho paura, troppo dolore. Non c’è nulla da fare, le femmine hanno mille marce in più. Ben per loro. Forse non ho capito nulla, Ma rimango fermamente convinto che crearsi una famiglia è l’unica cosa sensata che un essere umano possa fare e desiderare…..è venuta a mancare la materia prima..svanita…affogata nelle chiacchere e nelle banalità..tutta apparenza e niente sostanza e comunque noi uomini abbiamo stampata in fronte una data di scadenza.. come il latte..x fortuna io ero uht !!
@rabbia.
Mi dispiace molto per l’esito delle tue storie amorose. So cosa vuol dire perdere un matrimonio — il mio aveva 13 anni — e quanto questo impatta anche l’auto stima e il senso di se stessi.
Anch’io ho amato molto, ma quel che non ho permesso a me stesso, e’ stato diventare amaro e cinico. Se avessi percorso quel sentiero avrei precluso a me stesso un’altra possibilità che come impliciti anche tu necessita dell’altra meta del cielo per “crearsi una famiglia (che) è l’unica cosa sensata che un essere umano possa fare e desiderare.”
Per questo, per poter tornare ad amare e a donarmi, ho DOVUTO fare un profondo esame di coscienza dal quale sono uscito colpevole per la mia parte di responsabilità. Credo infatti che redimersi si declini nell’abbracciare le proprie colpe, senza se e senza ma. Diversamente, e’ soltanto riproporre i medesimi fattori della propria equazione, sperando in un risultato diverso. Non può accadere.
Ti sono solidale e ti auguro di trovare la tua strada…senza amarezza.
G.
@rabbia
Purtroppo quello che dici è la pura verità! Per resistere dobbiamo adattarci al nuovo sistema e trattarle come meritano!
Più le ami e più sei destinato a prenderlo nel c..o!
rabbia
non credo che tutti abbiamo lo stesso destino e non credo che la realizzazione di ogni essere umano passi necessariamente per il crearsi una famiglia o comunque un solido rapporto di coppia. La vita comprende un’ infinità di cose bellissime da scoprire, e ritengo che – per chi non trova mai il suo “porto sentimentale sicuro” – ci siano mille altre alternative che ci consentono comunque di apprezzare l’ esistenza.
vedo che la discussione ha preso una direzione diversa rispetto a quannto ho scritto nella mia lettera, anche se in effetti il tema di fondo è sempre lo stesso.
Rispondo a maria grazia…guarda, quello che hai scritto ha proprio centrato quelli che sono i miei obiettivi per i prossimi anni, ora che ho perso ogni stimolo ed entusiasmo ad iniziare una storia con una persona già adulta, perchè come ho detto mi sentirei soltanto ridicolo a mettere su questa farsa della coppietta quando ormai siamo maturi e consapevoli.
Per questo sto cercando di tornare a coltivare i miei hobby…il pianoforte, lo sport… a dedicare più spazio e apprezzare maggiormente il tempo trascorso con gli amici, anche perchè se uno si toglie dalla testa questo stress dovuto alla disperata ricerca di qualcuno e accetta l’idea di una vita da single, si inizia a guardare la vita con una mentalità differente, più serena, più rilassata, senza per forza doversi sentire “in difetto”.
D’altra parte come ho ripetutto mille volte, il tanto cercato amore, centro della vita da ventenni (e molto prima), di canzoni, libri, film, mi sembra sempre più un’invenzione dell’uomo…Anche qui leggendo le lettere scritte ogni giorno si trovano migliaia di parole spese sull’argomento, ognuno con le sue convinzioni, con i suoi consigli per chi è stato lasciato o chi è sul punto di lasciare qualcuno, tutti con le proprie certezze, come se questo “amore” debba esistere per forza e ci debba essere per forza una persona giusta per noi…Mah, per chi come me ha superato i 30 senza una storia stabile forse meglio sul serio concentrarsi su altro e prendere la vita con più leggerezza
scusate se esco OT un attimo, ma anche la mia ex da fidanzamento ufficiale mi chiamava il suo porto sicuro 😀
Così sicuro che ora è sposata, con un altro ovviamente
🙂
mm81
il tuo commento n.37 rispecchia quello che in fondo ho voluto farti capire dall’ inizio: se ci si pone il PROBLEMA di doversi ACCOPPIARE A TUTTI I COSTI, si finirà sempre per allontanare il VERO AMORE, incappando in storie, situazioni e persone sbagliate. se invece ci si libera di qualsiasi precedente schema limitante e si riscopre LA PROPRIA felicità A PRESCINDERE DAGLI ALTRI, le probabilità di ri-vivere, anche in “tarda” età, una storia sentimentale intensa, pura e bellissima ( scevra da ogni calcolo opportunistico e da ogni condizionamento ) non saranno assicurate, ma di sicuro aumenteranno in maniera esponenziale.
comunque anche l’ ironia di ets ( seppur velata di un certo disappunto ) può rappresentare un ottimo punto di partenza!
@MG l’ironia è una cosa essenziale per chi, come me, ne ha attraversate tante in ogni senso (famigliare, personale, lavorativo, sentimentale).
Ma l’ironia mi permette anche di fare un po di conti e alla fine della fiera la situazione ora non è malaccio: si vabè mi è terminata una storia, prima di quella ne so terminate altre, qualcuna ha figliato, qualcun’altra si è sposata, qualcun’altra spera in un mio (impossibile) ritorno.
Sono appena tornato da una seratina con i miei amici di sempre dove si è scherzato e bevuto, ho guidato la mia bella macchina da 40k euro, l’ho parcheggiata fuori dalla mia casa in affitto mentre ne sto costruendo una di proprietà, domani ho un bella giornata lavorativa, ho un bicchiere di buon rosso accanto al letto.
Insomma alla fine di donne ce ne sono tante, ma di persone come me poche. Se le donne non capiscono non è un problema mio. Chi ci ha perso sono loro, non di certo io.
L’unica cosa importante è contare solo su se stessi e sul proprio lavoro, le uniche mani sulle quali puoi contare sono quelle che stanno al termine delle tue braccia.
La donna, così come i soldi, sono esperienze “volatili”.
Se troverò una normale bene, altrimenti pazienza.
@MG ho riletto un po di post tuoi sul fatto che alle donne piacciono gli stronzi, diciamo che un po ti do ragione, la dove sono stato stronzo ho avuto ottimi risultati e a distanza di molti ma molti anni mi sbavano ancora dietro. Là dove sono stato invece una preda facile le cose non sono andate molto bene.
Ma ho conosciuto anche brave ragazze che non aspettavano altro che un po di dolcezza.
Diciamo che più che percentuali si parla di fortuna, bisogna essere fortunati affinchè ti capiti la donna che vuole un po di dolcezza.
Con le stronze non ci perdo proprio più tempo. Oramai le stronze sono diventate molto impertinenti, propongono trombate come fosse acqua fresca, ma basta poco per rimetterle in riga. Basta rifiutarle e donare loro indifferenza.
Ecco ho imparato che quello che fa più male alla donna è indifferenza, e da me, di indifferenza per la verità ne hanno preso sempre a iosa.
Ma tutto quello che ci scriviamo potrebbe essere solo un caso o frutto delle nostre elucubrazioni dato che è vero pure che, se piaci a una donna, puoi essere zerbino – stronzo – molestatore – assassino etc.
Se incontri i suoi gusti o sei utile per i suoi fini (vedi matrimonio) non ti mollerà mai.
ps: caro amico, ricorda: IRONIA
“La donna, così come i soldi, sono esperienze “volatili”.”
ets ti potrei dire la stessa cosa, cioè che anche gli uomini sono, perloppiù, esperienze volatili. tutto dipende da chi si incontra e da come la si vive. mai come in questo periodo mi sono resa conto che nessuno può capire meglio di noi stessi quello che abbiamo vissuto, passato e sofferto, e che davvero le uniche mani su cui possiamo contare sono quelle alla fine delle nostre braccia. ecco perchè non dobbiamo permettere a nessun altro di sentenziare su di noi e sulle nostre vite. sono anche però dell’ idea che per essere felici non dobbiamo necessariamente cercare qualcuno che è UGUALE A NOI, ma qualcuno che CI E’ COMPLEMENTARE, che cioè ci completa laddove noi siamo carenti. che è ben diverso dall’ amare una nostra esatta fotocopia.
Sarà, per questo motivo ho sempre cercato donne fuori dai miei schemi mentali e dalle mie attitudini.
E infatti non ha funzionato.
Mi sa che è tanto buona la tua idea MG 😀
ets
da quello che intuisco mi sembri un uomo intelligente, sensibile e molto passionale. sono sicura che se non ti poni troppe preclusioni non sarà difficile per te trovare la tua metà.. ciao 🙂
Grazie per i complimento ma se c’è una cosa che ho imparato nella vita è che non ci sono certezze. Chi lo sa, magari la troverò magari no.
Nel frattempo dato che del domani non v’è certezza, sono passato dal pub
saluti 🙂