Salta i links e vai al contenuto

Amicizia che forse non è amicizia

  

Salve a tutti,
vorrei condividere con voi un “problema”, che per me esiste e dura da troppo, poi non so, voi mi direte se è o non è tale.

Da tanti anni sono in contatto con una persona conosciuta on line, non ci siamo mai visti, e nonostante questo ci sentiamo a momenti, a volte ogni giorno ed altre anche dopo settimane, e il tutto parte sempre da parte sua, e sempre perlopiù per parlare di qualcosa che non va nelle rispettive vite, quindi per sfogarsi. Ogni volta che provo a scrivergli per scambiare due parole che non riguardino i problemi, ma semplicemente per “conoscersi” non c’è, risponde e non risponde, mentre quando c’è da sfogarsi si.
Quando ho cercato di avvicinarmi per andare oltre questi contatti virtuali, ha rimandato, su infinite indecisioni e insicurezze sul proprio futuro.
Ora dopo un periodo di qualche settimane in cui ci sentivamo praticamente ogni giorno, silenzio, ho provato a scrivergli, ma ho ottenuto una risposta piuttosto misera.

Non so più come trattare certe cose, questa in particolare me la sto trascinando da troppo, e non è come altri contatti che perlomeno ho conosciuto realmente, e su cui i problemi non sono il tema principale; mi piacerebbe parlare in generale, non solo cercarsi solo quando si hanno problemi. Oltretutto si riesce a parlarci solo quando non sono io a scrivergli.

Sto pensando letteralmente di non dargli più corda, belle belle le “chiaccherate”, ma ora basta, forse è meglio scomparire bloccando su ogni social.

Che dite? Come comportarmi?

L’importanza che ha per me una persona che non ho mai incontrato ma solo sentito, per quanto interessante, non credo che valga tanta pena e tante rotture di scatole. Relazioni concrete, reali, non bloccate sul virtuale.

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

Lettere correlate:

Continua a leggere lettere della categoria: Amicizia - Amore

3 commenti a

Amicizia che forse non è amicizia

  1. 1
    anonima -

    beh, ti sei risposto da solo.

  2. 2
    Rossella -

    Nelle amicizie può incidere la nozione di uomo. L’illusione dell’uomo intero, ovvero anche nella sua pienezza metafisica, che nasce dal rifiuto dei valori della cristianità porta a cercare una compensazione nel potere mondano. Questo significa che ci sono dei margini di recupero che ti portano ad accettare le riduzioni, nei limiti del possibile. Tenendo conto del fatto che si è diffuso negli anni un codice di comportamento che non prevede il distacco estetico e le divisioni possono dipendere anche dal bisogno di difendere l’integrità, l’onestà e i valori personali. Per questa ragione sarebbe preferibile avere più conoscenti che amici, anche se la coincidenza paradossale tra la propria esperienza e quella di qualcuno che vive nella nostra anima ci rafforza nella fede, rendendoci capaci di azioni eroiche e pastorali che non sarebbero alla nostra portata.

  3. 3
    Rossella -

    E comunque sia, se viviamo la famiglia come una totalità unitaria al momento opportuno si manifesta l’istinto nobile di tornare a dimorare nella grazia di Dio. Non c’è cosa più bella. In questo luogo santo la nostra piccolezza diventa la causa della nostra letizia. L’uomo interamente impegnato può decidere sovranamente. Io mi sono formata in un’epoca in cui le mie esigenze spirituali sono state messe a nudo dalla legge sul divorzio e per essere me stessa non ho bisogno della dote per riconoscere che l’amore m’interessa così e così. Esiste un Amore superiore che ti destina anche nell’afflizione ad un’esistenza senza urti e attriti. Non m’interessa la favola. Probabilmente non sono capace d’amare, se l’amore è questo. Devo stare bene. Questo è il mio destino naturale.

Lascia un commento

Max 2 commenti x volta ▸ Mostra regolamento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 caratteri disponibili