Dice che ama me, ma torna a casa
Lui sposato infelice, da sempre in contrasto con la moglie più volte sul punto di separarsi ma sempre rimasto perchè “lei ha bisogno” ed è più forte di lui.
Lei lo ha prosciugato anche economicamente, non hanno mai avuto progetti in comune e anche sull’educazione dei figli lui non ha avuto voce in capitolo. Poco sesso nel matrimonio e di scarsa qualità.
Io sul punto di separarmi da una storia lunga difficile che mi ha prosciugato sentimenti, autostima e soldi.
Ci siamo trovati, confidati,consigliati e inevitabilmente innamorati. Abbiamo raggiunto un grado di intimità emotiva e fisica mai conosciuto prima.
Ci siamo detti tutto. Lui mi ama, lui mi dice che vorrebbe provare a vivere con me, che io gli ho fatto capire quanto può essere bella la vita.
Esce di casa, dice a tutti, parenti, amici e moglie compresa che lui mi ama. Amici e parenti gli dicono “fai bene..sei sempre stato un cane bastonato con lei”.
Lei si arrabbia e lo accusa di tutto e di più. Dopo due mesi gli chiede di tornare a casa. Ai parenti e agli amici è chiaro che lei si rende conto che non ha nulla senza di lui, che si trova in braghe di tela e gli consigliano di non tornare.
Lui dice che deve riprovare. Io gli chiedo se la ama. Lui dice che ama me, ma che deve riprovare.
Io gli dico che se vuole può andare perchè io lo amo ma non posso incatenarlo perchè deve essere lui che sceglie me. Lui torna a casa. Mi dice ancora Ti amo, ma vive di nuovo con lei.
Le persone cambiano?
Si può tornare tornare sui propri passi e cancellare l’amore che dichiari vero e puro?
Si dice che l’amore ha una forza tale da far girare il mondo, a me sembra che la vera forza nel mondo sia di natura più rozza.
Cosa devo fare io?
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Categorie: - Amore
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Ciao, scusami, so di scrivere qualcosa che non ti fa piacere, ma basta quello che hai scritto tu:
“lui dice che deve riprovare. Io gli chiedo se la ama. Lui dice che ama me, ma che deve riprovare”
Penso che le sue parole possano bastare… ama te MA deve riprovare… c’è comuqnue un MA che mette davanti all’amore per te…
questo vuol già dire che per lui, consciamente o inconsciamente, è più forte il fatto di provare a salvare il suo matrimonio piuttosto che vivere una storia con te…
dagli qualsiasi giustificazione, il dispaicere per far soffrire la moglie, problemi economici o legati ad una separazione, giudizi da parte delle persone, qualunque cosa… ma significa che qualunque sia il motivo è comunque un motivo più forte dell’amore che prova per te… altrimenti un uomo non permette di perdere ciò a cui tiene più del resto.
Scusami, so che queste parole ti feriscono, ma purtroppo so cosa vuol dire quando qualcuno non sceglie te…
ma ti ho scritto queste cose perchè so anche cosa vuol dire quando qualcuno invece ti sceglie e ti mette davanti a qualunque altra cosa, perchè comunque per lui sei la cosa PIU’ importante…anche più di una separazione, del provocare sofferenza, e di problemi economici.
Per me è umiliante sentirsi dire “amo te ma devo riprovare”… e proprio da questa umiliazione troverei la forza di capire che il suo amore per me non è poi così forte…
e di un amore debole onestamente non saprei che farmene, anche perchè si sgretolerebbe al primo problema che la vita gli mette davanti.
Penso che tu meriti ben di più… penso che meriti qualcuno per il quale essere al PRIMO POSTO.
Commento alcuni passi per farti capire quanto sto uomo è un pacco gigantesco da mandare al macero…renditene conto e scarta a priori gli uomini già impegnati.
“lui dice che deve riprovare. Io gli chiedo se la ama. Lui dice che ama me, ma che deve riprovare.”
Ma riprovare cosa? A vedere se gli conviene di piu’ sborsare gli alimenti o tenersi la moglie e avere comunque te come amante??? Driin…sveglia
“io gli dico che se vuole può andare perchè io lo amo ma non posso incatenarlo perchè deve essere lui che sceglie me. Lui torna a casa.”
Io gli direi che se vuole puo’ andare, ma non mi vede altro dopo.
“mi dice ancora ti amo, ma vive di nuovo con lei.”
Ehhhh???? What? Qualcosa mi sfugge…
“le persone cambiano?”
Assolutamente no, in qualsiasi caso. La vera natura non la sradichi. Sto qua e’ un rigirafrittate, per esempio.
“si può tornare tornare sui propri passi e cancellare l’amore che dichiari vero e puro?”
Si, se hai la faccia da tolla come ha lui
“si dice che l’amore ha una forza tale da far girare il mondo, a me sembra che la vera forza nel mondo sia di natura più rozza.”
Amore e’ rispetto, se ti prende in giro in sto modo rispetto per te non ne ha. Vedi te..
“cosa devo fare io?”
Scaricarlo alla svelta, il tempo perso non si recupera.
Non ne avete ancora abbastanza di crearvi storie con uomini sposati?!
Ma fatevi un pò furbe che è meglio..
Grazie. Queste risposte sono le stesse che ho maturato dentro di me.
Putroppo a volte i doveri verso il mondo intero pesano come macigni sui doveri verso noi stessi e la nostra vita.
Una volta qualcuno mi disse: “smettila di dire che la vita fa schifo!, è come la vivi tu che fa schifo…. la vita in sè è sempre un dono meraviglioso..è bella!”
Andrea , sono gli uomini sposati che non devono stressare e corteggiare fino sfinimento altre donne ok? Soprattutto quelle in crisi con il marito. Quando hanno raggiunto il loro obbiettivo spariscono!! Sicuramente in cerca di altre prede da far soffrire. Stai pur certo che la seconda volta non ci si casca più.
Alisa se un uomo sposato corteggia un’altra donna, la donna in questione non è mica obbligata ad andare con lui. Stai tranquilla che le donne quando non vogliono sanno rifiutare eccome, ma diciamoci la verità, molte sono affascinate dall’idea di competere e vincere contro un’altra donna, è quel qualcosa in più che le stuzzica. Ho molti amici single, più o meno carini, più o meno benestanti. Ora possibile che con tutti gli uomini single che ci sono tante donne vengano corteggiate solo da quell sposati? Ma dai su…e poi questi sono i risultati. Allora che avessero almeno la compiacenza di non lagnarsi dopo.
Andrea sicuramente ci sono le eccezioni ed è come dici per alcune, ma credimi che non è sempre così. Non siamo fatte di legno ! Con alcuni colleghi ci vivi insieme per lavoro tutti i giorni per anni e non è semplice evitare una corte spietata con ogni mezzo e per tantissimo tempo soprattutto se la donna prova attrazione e si innamora e in casa il compagno invece la trascura in tutti i modi. La donna rifiuta se non è attratta da un uomo questo è vero. E lo confermo perché mi è capitato e non ho ceduto di certo. Anzi pensavo di denunciarlo .
Alisa lasciamo stare le eccezioni..è vero che in alcuni ambiti lavorativi quando un collega inizia a batterla alla collega prima o poi la spunta, tuttavia mi pare strano che a fronte di tanti uomini single ce ne siano molti sposati o fidanzati con l’amante. E’ questa la cosa insolita, uomini liberi ce ne sono, possibile che una donna vada ad impelagarsi in questo genere di storie se non vuole?
Aleba,
per qualcuno (uomo o donna che sia), passata la prima euforia ad effetto luna di miele, il dovere torna ad essere più importante dell’amore.
inoltre, qualsiasi decisione include quasi sempre più di una motivazione e, nel caso di persone sposate, possono entrare in circolo denaro, sicurezza ed altri fattori ancora (gli uomini, poi, non lasciano facilmente la strada vecchia per quella nuova – nella maggior parte dei casi, la loro concretezza li induce a pensare, non del tutto a torto, che l’amore non rappresenti sufficienti garanzie…).
Siamo una schiera di donne sognatrici.
Io sono stata scaricata proprio ieri e lui se n’è tornato a casa dalla “odiata” moglie, dopo 2 anni di intensissimo e idilliaco amore con me.
Le sue motivazioni riguardano soprattutto i suoi figli, che a suo dire non accetterebbero mai che lui abbia una relazione con un’altra donna, anche se sanno perfettamente che i loro genitori non si amano e rispettano come dovrebbero.Io mi sono catapultata in questa storia perchè lui è stato il mio primo e unico grande amore e 25 anni fa siamo stati fidanzati per 8 anni, poi 15 giorni prima del matrimonio ci lasciammo e solo ora ho saputo che la sua attuale moglie ne fu causa determinante e che c’era già anche allora a tormentarlo. Questa volta mi sembrava così sincero e sicuro di volersi riappropriare della sua vita e di amarmi e rimpiangermi da sempre che non ho esitato a separarmi e a sconvolgere la mia famiglia, anche il mio matrimonio era in crisi profonda. Anch’io ho una figlia con la quale ho parlato subito con assoluta sincerità, raccontandole tutto e di quanto fossi felice di aver ritrovato questo grande amore. Oggi mi sento cadere il mondo addosso e non so come fare a liberarmi dal tormento di essermi fidata di lui per la seconda volta. Continua a telefonarmi, anche poco fa, per dirmi che mi ama come nessuna e che questo passaggio per lui è obbligato…e che forse fra 6 mesi, un anno chissà.
Io ora lo vedo come un pupazzo di stoffa e quasi quasi mi fa pure pena… assurdo!
Di certo non mi vedrà mai più nemmeno in cartolina…non sono mai stata l’amante di nessuno e non ho assolutamente intenzione di iniziare ora a 50 anni suonati.
Che batosta!!! Sono proprio deficiente?
ah dimenticavo! Lo amo
Margie,
mi dispiace molto per te. so cosa provi…
il tuo atteggiamento nei confronti della precedente famiglia è in linea di massima quanto di più vituperato dagli uomini e quello che io reputo più ammirevole in una donna: vivere in piena e completa sincerità con se stessa e con i propri sentimenti.
una donna ad un uomo non deve dare soltanto il cuore ma deve affidare in piena fiducia anche il corpo che, se amato, la fa sentire unica e pienamente vitale mentre, quando viene soltanto più usato, finisce con il farla sentire oggetto, alla stregua di un trastullo. questo aspetto spesso non è tenuto in sufficiente considerazione dagli uomini che criticano, più o meno aspramente, la donna che lascia un compagno.
c’erano buone prospettive per una seconda possibilità con il tuo fidanzato d’un tempo. ci hai provato ma non è finita come avresti voluto. 50 anni oggi non sono troppi per rifarti una vita affettiva. non ti perdere d’animo: raccogli e cocci e volta pagina.
un grande abbraccio
Grazie mille Rossana
sei la prima persona al mondo che ha raccolto il mio sfogo dopo quello che mi è successo, anche perchè mi sono chiusa nel mutismo.
Ho percepito il calore del tuo abbraccio e mi ha fatto bene!
ciao
di niente, Margie.
vorrei suggerirti, anche, di non giudicare troppo negativamente il tuo ex fidanzato, che ha finito con il tornare a casa con la moglie.
non so come sia lui, nè come fosse il vostro rapporto, ma so che alcuni uomini hanno una colpa relativa nel voler essere liberi di amare chi vogliono ma nel non essere poi all’altezza della loro ambizione.
a volte li trattiene il dovere, essendo cresciuti con la prospettiva di doversi assumere delle responsabilità; a volte, semplicemente, non sono in grado di affrontare la sofferenza da infliggere agli altri per la loro gratificazione (quest’ultima alternativa si ha quando sono affezionati alla compagna e/o ai figli). i più vigliacchi, in definitiva, sono quelli che tendono a tenere il piede in due scarpe. e questo non dovrebbe mai essere loro permesso.
ognuno è libero di fare quello che crede, accettandone però tutte le conseguenze. e di solito è l’amante a pagare il prezzo più alto…
Hai ragione su tutto (lavori in campo sociale …sono sicurissima).
Se lui non fosse stato eccezionale come persona, una come me non si sarebbe sicuramente cimentata in una storia impegnativa come quest’ultima e nemmeno potrebbe essere così tanto innamorata, nonostante tutto.
Il fatto è che non riesco a capire come lui faccia a recuperare il suo rapporto coniugale così di punto in bianco e come se niente fosse… io non potrei riuscirci mai, specialmente se amo un altro! A questo punto mi sorge il dubbio che poi tanto “schifo” (continua a sostenerlo) la moglie non gli faccia, se riesce a starle vicino 24 ore su 24, dal momento che entrambi non lavorano e non vi sono spazi per stare un po’ da soli ogni tanto.
Ma almeno questo non è un problema mio… ce ne ho già a bizzeffe da non potermi caricare anche del cruccio che lui guardi il soffitto, si annoi o senta per la coniuge un rifiuto fisico e caratteriale.
Certo non me lo aspettavo!!!
Pensa… solo 2 sere fa eravamo insieme, felici ,e , come spessissimo ci capitava di esternare con disinvoltura la nostra felicità di stare vicini, ballavamo sul ponte della musica a Roma un tango di un romantico violino. Siamo due pazzarelloni, ma, quando serve, molto solidi e responsabili anche.
Mi mancherà tutto di lui.
Penso, e non credo di peccare di presunzione, di mancare anch’io moltissimo a Lui.
ciao Rosanna scrivimi quando vuoi: “E’ un vero piacere leggerti!”
rossana
la mia vita è un fallimento totale…qualsiasi azione io faccia risulta sbagliata agli altri…
sono arrivata all’annullamento della mia vitalità e non so come uscirne
che mi consigli?
ciao, Margie.
mi dispiace che tu sia ancora tanto avvilita, ma era prevedibile. i sentimenti profondi non svaniscono facilmente, come neve al sole… ci vuole tempo, a volte anche troppo tempo…
la tua vita non è affatto fallita: hai una figlia. quale motivo migliore per continuare a vivere, ad aiutarla a costruirsi un futuro, anche se risulta in fondo essere il motivo più scontato e purtroppo una ragione esterna a sè, che non è mai il massimo. prova, però, a pensare se tua figlia non ci fosse, oppure, anche solo ad immaginare per un momento che ti potesse capitare di perderla, sia fisicamente che emotivamente.
hai un lavoro? sei autonoma economicamente? perchè affermi che qualsiasi tua azione risulta sbagliata agli altri?
il solo suggerimento che ti posso dare è quello di sforzarti a valorizzare TUTTO quello che hai, salute e aspetto fisico, mentale inclusi, evitando di focalizzare l’attenzione su quello che NON hai. nessuno ha tutto a questo mondo! e forse sono pochi quelli che hanno provato il sentimento che ti ha indotta a seguire il canto delle sirene di qualcuno che non era totalmente quello che immaginavi.
credo che, come molte donne, tu debba imparare ad amarti di più, a trovare in te un punto di riferimento, a non affidare la tua vita totalmente ad altri. non è mai troppo tardi per cominciare a pensare a sè, a cosa ci rende sereni indipendentemente dall’avere o non avere l’Amore. troppe donne ancora non sanno vivere per se stesse. a quelle della tua e della mia età non l’hanno insegnato ed è molto più arduo e difficile impararlo da sole, soprattutto dopo aver cozzato contro quello che può sembrare un grave errore ma che errore non è, se non da parte di chi offrendoci amore non ha pensato al nostro bene ma quasi soltanto a se stesso.
impara a valorizzare le piccole cose, quelle che puoi darti da sola o che la natura ti offre gratis. smetti di pensare o di inseguire un rapporto di coppia. se è destino, sarà lui a porsi sulla tua strada. altrimenti, si può vivere benissimo facendone a meno o sostituendolo con altre relazioni, meno impegnative ma anche meno dolorose.
stai pagando un prezzo alto per aver voluto qualcosa di molto prezioso. e l’hai anche avuto per qualche tempo, sia pure non in modo totale. accontentati di quanto la sorte ti ha dato e sii felice di aver vissuto a fondo il tuo sentimento. non rinnegarlo, almeno tu.
un grande abbraccio.
MARGIE: ciao! Ho letto ora anche i tuoi commenti precedenti.
@qualsiasi azione io faccia risulta sbagliata agli altri…
sono arrivata all’annullamento della mia vitalità e non so come uscirne
Mi dispiace moltissimo per ciò che scrivi, anche perché il solo modo per uscire dall’annullamento della propria vitalità (che è un sintomo) è spesso tornare a darle il valore che merita, al proprio diritto di esistere nel miglior modo possibile e alla propria parte più creativa e di intelligenza emotiva e intuitiva.
Non so perché scrivi @qualsiasi azione io faccia risulta sbagliata agli altri…
Non so chi siano questi altri a cui deleghi il potere di dirti (mi pare non attraverso una critica costruttiva) cosa è giusto e sbagliato. Certo, può darsi anche che dagli altri venga appunto una critica costruttiva, ma se la critica è distruttiva o le persone criticano le tue mosse o negano i tuoi bisogni perché mettono il loro equilibrio, in modo egoistico, innanzi al tuo (che per te deve contare pure, o no?) stai molto attenta.
Lo stato d’animo che descrivi mi sembra possa essere quello di chi sta seguendo una direzione sbagliata… contro di sè… allora la mancanza di vitalità segnala che qualcosa non va. E’ importante però capire cosa. In cosa ci stiamo andando contro.
Mi dispiace per come sono andate le cose con il tuo ritrovato amore… mi ha colpito il fatto che hai (forse ho capito male) riaccolto una persona che a soli 15 giorni dal matrimonio ti aveva lasciata e senza le sufficienti e veramente dirette spiegazioni. Quest’uomo può essere anche stupendo per molti versi, ma comunque non adatto a te per altri.
PS: quoto Ema e Silvana. Per quanto riguarda Andrea e Alisa, anche se probabilmente non mi leggeranno, io penso che comunque sia il fatto di mettersi in relazione con una persona impegnata è sempre causa di sofferenza. Soprattutto quando la questione si protrae per un tempo assolutamente “irragionevole” dal punto di vista emotivo, con costi altissimi.
Carissime Rossana e Luna
ho lanciato il mio “message in the bottle” e voi lo avete raccolto… tempestivamente, amorevolmente, dandomi le risposte di cui avevo assoluta necessità e circondandomi dell’affetto e del sostegno che speravo fortissimamente di ricevere. E’ incredibile quanto importante e lenitivo per le mie sofferenze può risultare la Vostra disponibilità nei miei confronti, in fondo non sono che una sconosciuta, ma evidentemente l’essenza della nostra anima ha una matrice comune che sfocia in un sentimento di fratellanza e condivisione dei problemi della vita che spesso non riesci a trovare nella miriade di persone che ti sfiorano quotidianamente. Faccio ammenda dei miei errori, perché di errori ne ho fatti tanti, pasticciando troppo nel tentativo di costruire un castello che nemmeno ho saputo progettare dalle basi. Voglio tranquillizzarvi circa la mia mancanza di vitalità che, anche grazie al fatto di avervi avute come amorevoli interlocutrici, non sfocerà mai in pensieri autolesivi e catastrofici. Mi trovo solo in un periodo in cui la mia persona è a pezzi, anche piccolissimi, ma intenzionata a rimetterli in ordine…sono cocci anche molto belli i miei e non posso arrivare al punto di disprezzarli…Ho solo scoperto che per amore sono disposta a dare tutta me stessa e resto al mio posto e non faccio pazzie e gesti sconsiderati perché AMO TANTO LA VITA e principalmente mia figlia, i miei traguardi professionali, la mia autonomia e tutte le persone che anche con uno sguardo benevolo mi mettono i brividi di felicità. Amo quest’uomo e le cose belle che ho vissuto con lui e non voglio essere la sua persecutrice solo per questo.
Vi abbraccio e Vi ringrazio infinitamente del vostro calore.
sì, Margie, tutto bene ma… con il tempo, diciamo più in fretta che puoi, prendi una decisione netta definitiva: 1) accetta quest’uomo com’è e la tua perpetua posizione attiva di amante (si può essere felici anche così – non sempre tutto si può avere…), oppure 2) lasciatelo alle spalle, conservando unicamente i ricordi migliori dei momenti trascorsi insieme, come parte vissuta e lasciata cadere. non restare, se ti riesce, nella via di mezzo, che in questo caso potrebbe risultare per te la più deleteria.
personalmente propenderei per la versione 2: puoi ancora, se davvero lo vuoi, trovarti un nuovo compagno, tutto per te. sono stata in modo non del tutto consapevole nella via di mezzo per ben 18 anni e, con il passare del tempo, ho rimpianto l’orgoglio e il desiderio di completezza che mi ha impedito di vivere la versione 1. la vita è una sola, passa più in fretta di quanto si immagini e non è affatto bello trovarsi soli in vecchiaia…
sono contenta d’aver appreso che intendi reagire a questo grande dolore e ti sono vicina con affettuosa comprensione.
“Ti amerò per sempre!” succede di vivere un sentimento totalizzante e poi invece ti accorgi che è impegnativo e comporta rinunce e sacrifici portarlo avanti.
Buttarsi in storie meno impegnative? E come sarebbe mai possibile per chi la vede come me? Credo che passerò la vecchiaia da sola perché le due opzioni che mi hai prospettato non mi soddisfano minimamente!!! Ci sono tante giovani vedove al mondo…mi sembrerà di viverla come loro.
Margie,
capisco che non sia affatto semplice decidere per l’una o l’altra versione ora. dovresti rifletterci su e scegliere nel tempo.
non è detto che se cerchi un nuovo compagno questa debba essere una relazione ripiego. potresti trovare qualcuno di totalmente diverso, che possa e voglia però amarti mettendoti al primo posto nella sua vita.
la vedovanza è una bruttissima cosa ma non dipende da scelte umane, e questo fa la differenza. credo si possa essere felici soltanto in due. la solitudine, poi, cambia aspetto a seconda se sia scelta o subita.
non crogiolarti a lungo nel dolore dell’abbandono. non fare come me e non perdere troppo tempo dietro a quest’uomo. insisto: prendilo o lascialo!
e tieni anche in conto che, dopo un certo livello di “sfioritura”, nessuno si accorgerà più che esisti, se non per trarre vantaggi da te, come nel caso dei figli…
Le donne che insidiano gli uomini sposati e le famiglie sono delle piaghe sociali. Delle fallite. Ma no… loro se la raccontano, dicono che “tanto le cose non andavano bene anche prima che arrivassi io”. Non sapete quanto dolore c’è dietro ad un abbandono e il dolore cresce in modo esponenziale se ci sono di mezzo dei figli. Andate a cercarvi qualcuno con cui competere alla pari… è fin troppo facile fare l’amante. Senza responsabilità, senza figli da crescere e doppi lavori in casa e fuori casa. Troppo comodo addossare le colpe alle mogli. La famiglia è SACRA e non si tocca.
Patrizia,
non essere così tassativa e dura nei confronti di chi non conosci. prenditela piuttosto con il compagno che hai scelto e con i tuoi criteri di scelta. forse il primo a non rispettare abbastanza te e la tua famiglia è il tuo compagno, o no?
quanto al fallimento e al successo, anche in questo caso i punti di vista possono essere diametralmente opposti: forse che tu ti senti meno fallita di un’amante?
nella vita si hanno obiettivi e si fanno delle scelte: giuste o sbagliate che siano, a mio avviso sono tutte da rispettare perchè in ognuna ci sono prezzi da pagare, che non toccheranno ad altri ma, prima o poi, ognuno avrà esattamente la sua ricompensa o il suo castigo.
mi dispiace per il tuo dolore. non sei la sola a soffrire a questo mondo: siamo tutti nella stessa barca e a tutti tocca gioia e dolore, di solito il dolore è distribuito nella stessa misura in cui in precedenza si è avuta gioia. un’amante dà meno di una moglie e di solito riceve poco o niente: nemmeno il piacere di un giorno di festa, di una marcia nuziale o di un bell’abito bianco!
“Pessima” e non dico altro.
Mancavano gli epiteti donne di strada maledette e gli auguri di malattie e sciagure indicibili e il quadro era completo, ma non ha potuto per non rischiare di non essere pubblicata dal Direttore.
Avrà sicuramente la più cara amica separata e risposata, ma se ne dimentica quando la cosa riguarda i “suoi” fallimenti e guarderà “Un posto al sole” approvando le scelte che i protagonisti fanno per amore e per non proseguire sulla strada dell’infelicità e del massacro dei figli di fronte alla violenza e alla volgarità dei litigi coniugali, ma se ne frega dei diritti degli altri e del rispetto se non le va l’acqua per l’orto!
Si cerchi lei un amante e si goda i frutti dei suoi lavori a casa, fuori e degli alimenti che le versa il suo ex marito…perchè per certe mogli l’amore conta, ma il danaro e la pancia piena contano ancor di più!
Ma questi mariti che vi lasciano per donne fallite e piaghe sociali! Voi donne abbandonate con loro non ve la prendete mai?
Ben detto Patrizia, poi voglio dire, con tutti gli uomini liberi che ci sono in giro, mi sembra strano che queste donne trovino solo quelli impegnati.
Sicuramente dietro c’è qualcosa di inconscio, ovvero rubare l’uomo ad un’altra donna.
Margie, condivido pienamente: Si cerchi lei un amante e si goda i frutti dei suoi lavori a casa, fuori e degli alimenti che le versa il suo ex marito…perchè per certe mogli l’amore conta, ma il danaro e la pancia piena contano ancor di più!
Chi parla della sacralità della famiglia dovrebbe essere sicuro al 100% di aver trattato la propria famiglia con amore, rispetto e salvaguardando la dignità e i diritti delle persone che la compongono. La “Famiglia” spesso viene vissuta come un ambiente dove è lecito che le persone muoiano pur essendo biologicamente vive e chi un giorno si sveglia e si accorge che per tener fede a quel contratto chiamato matrimonio è morto o è morta e allora decide di intrapendere un nuovo cammino…faticoso e fonte di di sofferenza ma che conferma il fatto di essere vivi e non morti viventi, viene disprezzato, denigrato, ridotto sul lastrico. La famiglia è da salvare quando è sana quando si sta insieme per amore non per convenienza. E’ troppo comodo additare le “amanti” come donne di strada, prima di tutto certe mogli redigano un bilancio sincero e imparziale di come hanno vissuto il rapporto con il marito invece di reputarsi le sante di turno abbandonate ingiustamente. Un uomo che ama riamato, che si sente apprezzato e valorizzato in primo luogo come persona difficilmente lascia spazio ad un’altra donna, e lo stesso vale per le donne. Tutti noi cerchiamo la realizzazione personale e questo è nel pieno diritto di ogni essere umano, se il matrimonio viene costruito sulla base di un subdolo progetto di annullamento della personalità del coniuge, se l’anello chiamato “fede” portato al dito diventa un cappio da stringere.. per questo per legge è ammessa la separazione. Al diavolo il Finchè morte non ci separi, indipendentemente dal tipo di morte.
Martino,
sono d’accordo con te, al 100%.
non ci si dovrebbe mai trovare al bivio di dover scegliere fra se stessi e il proprio partner ma, se questo purtroppo accade, voglio dire quando quello che per te è vita per il tuo partner è morte, e viceversa, com’è successo a me, se si è forti e coraggiosi abbastanza, a mio avviso si ha diritto a salvaguardare quanto è possibile della propria vita, soprattutto se se ne presenta l’occasione.
sublime sarebbe essere capaci di sacrificarsi per i figli senza però far pesare loro la tristezza di una vita priva di stimoli vitali, perchè, se così dovesse essere, ai figli si finirebbe di far più male di quanto si possa immaginare. una delle mie più pesanti responsabilità è stata quella di non essere stata in grado di trasmettere a mio figlio positività e gioia di vivere, e queste ora non gliele potrà dare più nessuno…
Quanto ti capisco, sto vivendo la stessa situazione….. 🙁
Mi piacerebbe parlare con te…….siamo sulla stessa barca!
In bocca al lupo per tutto.
Carissima,
sono nella tua stessa situazione da 3 anni. Lui non ha figli. E’ stato un alternarsi di gioie e dolori fino a quando non sono stata io a chiudere la relazione. Se la moglie non è economicamente indipendente farà sempre di tutto per tenerselo. Che tristezza. In bocca al lupo…ma non aspettare sempre che siano gli altri a decidere per te.
Maria,
hai perfettamente ragione con questa affermazione: “Se la moglie non è economicamente indipendente farà sempre di tutto per tenerselo.”
anche se mi rendo conto di scrivere qualcosa che non ti farà piacere, devo ammettere che, soprattutto nel caso suddetto, comprendo la moglie. non sono, però, sufficientemente sicura di quanto penso, poichè oggi, con la separazione, le donne ottengono nella maggior parte dei casi lo stesso livello di vita condiviso in precedenza con il marito.
quindi… potrebbe essere lui a non volersi esporre a pagare alimenti, pur essendo la parte in colpa!
cara aleba premetto che le amanti e i traditori mi fanno schifo qualsiasi siano i motivi ma comunque ci sono parole nella tua lettera che mi hanno colpito…
“Ci siamo trovati, confidati,consigliati e inevitabilmente innamorati.”
inevitabilmente?mi dà l’impressione come se fosse una cosa forzata,ci confidiamo,abbiamo esperienze simili quindi ci innamoriamo?non so non mi piace come ti sei espressa.Dici che lui ha parlato pubblicamente di te,quanto ne sei sicura veramente?Conosci la sua famiglia?i suoi genitori?i suoi amici?Quanto ne sai davvero di questa storia?E poi scusami se davvero la moglie è un arpia e lui è davvero innamorato di te perchè non la lascia?per dispiacere?non credo,non ti vuole abbastanza e non vuole affrontare le conseguenze di un divorzio,è un vigliacco.Lascialo alla moglie tanto lei se lo riprende,tu che cavolo ti ci metti a fare in questa situazione,dimenticalo e la prossima volta impara a non immischiarti nei matrimoni altri,che siano allo sfascio o meno,e si tu ti ci sei infilata perchè è troppo facile dire che è capitato,siete entrambi adulti e vaccinati e capaci di capire cosa è giusto o meno,prima di tradire pensate alle conseguenze,se ti voleva davvero non ti relegava al ruolo di amante,lasciava la moglie e stava con te, non credo in questo tipo di amore,non è vero amore,ha trovato in te la boccata d’aria,quello che a lui mancava ma l’abitudine con la moglie è più forte,l’amore vero è più forte delle sue scuse patetiche,non ti vuole abbastanza.
Sarah,
mi sa che sovente giudichi pure tu, o sbaglio?
“non mi piace come ti sei espressa”
“non credo in questo tipo di amore,non è vero amore,”
sei sicura di sapere cosa sia il sentimento che ha provato, o che ancora prova, Aleba?
@rossana
evita di cercare ogni mio commento per innalzarti a grande donna, non è un giudizio dire che non mi piace come si è espressa una persona,poi con lei ci sono andata molto soft,e poi io parlavo dell’amore che prova lui non lei quindi impara a leggere meglio prima di scappare a commentare per il gusto di fare polemica.Quest’uomo se ne sbatte di lei e lo si legge chiaramente,questo è amore?no!Poi è ovvio che ci vai a nozze coi tradimenti,TU sei una traditrice,giustifichi gli altri per giustificare te stessa,smettila di rompermi le palle,abbi la decenza di finirla.Ora non posso esprimere un parere che ci sei tu che,oltre a offendermi gratuitamente per pruriti tuoi e tuoi soltanto,devi polemizzare ogni cosa?Hai rotto!
ALEBA, spero tu abbia risolto positivamente la questione. Al di ragioni economiche i legami tra le persone possono essere molto piu” forti di cio’ che sembrano e comunque non ci si decide per le proprie ragioni e non per quelle di una moglie o di un marito. Il filtro di rilevanza di quelle ragioni in piu o in menp ecc e’ sempre ik proprio. . Capitare in un legame altrui esistente e in qualcosa di non risolto (e delle cui dinamiche non si puo’ che avere una visione esterna e parziale comporta anche avere una relazione in cui i confini di sentimento, probleinma di coppia, ragioni sono estremamente ingarbugliati,.perche’ le relazioni sono piu di uba nello stesso momentp, per quanto
(scusa i refusi per ragioni tecniche) per quanto emotivamente si consideri “preponderante” la propria. Ma il rischio di essere invece anche il puntello dell’altro legame, la “boccata d’aria” che permette all’altro legame di continuare a esistere pur nelle sue tensioni perche’ e’ comunque l’altro il legame principale e’ molto alto. Non sto dicendo che l’amante faccia un’opera positiva, dico pero’ che tanto piu’ incontra un altro legame molto forte ma disfunzionale in certi aspetti e tanto piu’ il legame continuera’ perche’ pure coi suoi disagi non ha mai smesso di essere centrale per chi lo sta comunque vivendo ancora. Non dico che sia sempre cosi, ma le ragioni per cui entrare (o lasciarsi condurre) in una storia gia” esistente e nell’irrisolto non sia quasi mai un grande affare non sono solo morali ed etiche. Al mondo ci sono molte persone separate o divorziate che hanno gia’ fatto “autonomamente” un certo passaggio prima di relazionarsi nuovamente sull”1 a 1. Alcuni separati per molto tempo non sono neppure cosi risolti pure a passaggio avvenuto. Comunque sia relazionarsi con chi ha gia’ deciso di chiudere una storia dandosi o avendo dall’ex sufficienti ragioni significa non diventare oltre che possibile movente neanche parte di un casino che in realta’ riguarda altri e in cui si finisce con essere comparse.
Sarah;
“TU sei una traditrice,giustifichi gli altri per giustificare te stessa,” – non sai nemmeno di cosa parli! credi che, per aver letto qualcosa di me, tu abbia il diritto di ergerti a giudice d’immacolata concezione?
se ho letto bene, hai scritto ad Aleba “i traditori mi fanno schifo”. ebbene, a me fai schifo tu, e non da ora, gonfia di presunzione e di alterigia, dall’alto della tua fredda infallibilità.
disperata persa per un amore infelice, dimenticato e archiviato in meno di sei mesi! un bel temperamento, vitale davvero, già pronta per ripartire con un altro giro di giostra, pieno d’incanto, di poesia e d’assoluto…
d’ora innanzi ribatterò ogni tua battuta ogni volta che mi andrà di farlo. puoi fare lo stesso, ovviamente: potrebbe essere divertente per entrambe!
veramente non ti ho giudicata sei tu che giudichi e fai trapelare la tua cattiveria a ogni post,ma mica è una gara?divertente?tu sei pazza?e poi come ti permetti di dirmi che archivio amori in 6 mesi?Ti ricordo che è più di un anno che non vedo più il mio ex e se permetti dopo 3 anni di dolore mi merito questa felicità, che a te rode,questo tuo post è l’ennesima conferma della tua invidia marcia!
Sono stata sincera e ho detto cosa penso dei traditori ma ho comunque cercato di dare uno spunto per riflettere a chi si trova in una situazione infelice,te lo stanno dicendo tutti che stai facendo la figura dell’invidiosa,ti infili in ogni lettera per attaccare chiunque.La presuntuosa sei tu e anche acida,te lo ripeto, TU hai offeso,TU hai alzato i toni,TU vai a cercare i miei post per polemizzare per poi finire con la ridicola frase che potrebbe essere divertente?non hai niente di meglio da fare?
“già pronta per ripartire con un altro giro di giostra, pieno d’incanto, di poesia e d’assoluto…”
quanto ti rode il culo?cara della mia storia non sai nulla e sei così invidiosa,figurati se sapessi qualcosa ma smettila!
Sarah,
ma invidiosa di cosa? più di un anno? un tempo davvero eterno per dimenticare qualcosa d’importante e passare oltre!
la verità ha tante facce e qui sono tutte scritte, nero su bianco: ognuno ha modo di leggerci la versione che preferisce.
buon proseguimento con la tua storia! anche Andrea è come te, uno che s’innamora sovente e dimentica altrettanto in fretta, come i ragazzini…
Caro direttore, quasi due anni fa ho scritto questa mia lettera di cuore e di getto. Ho circoscritto le emozioni, i sentimenti e ho deciso di indagare a fondo sulla mia vita. Ho capito che chiudere gli occhi e le orecchie di fronte a sé stessi è sempre sbagliato. Ho tradito il mio compagno è vero. Perché si tradisce?? Martino condivido il tuo pensiero e so di averlo vissuto sulla mia pelle. So di essere stata tradita e manipolata da un uomo che ha svuotato la mia vita di significato. La mia responsabilità è di averglielo lasciato fare. Si ho tradito e allora? Quando una persona malata d i cancro in fine muore per arresto cardiaco, nessuno direbbe che è morto perché il cuore era malato. Ugualmente la mia relazione era corrosa dall’interno da un cancro che si chiama odio, e io SO che aver tradito è stato un sintomo terminale, distruttivo per l’impatto repentino, ma la vera devastazione è stata perpetrata nel tempo secondo un preciso progetto criminoso di una mente distorta dove ha preso il sopravvento il desiderio di vendetta nei confronti del mondo intero per la sua infanzia difficile. E’ stato difficile uscirne per questo l’amore di un altro uomo, per quanto meraviglioso potesse essere, non è stato il fulcro del mio cammino. Mi sono e mi sto occupando di me, dei miei pensieri, delle mie scelte.
Lui, l’uomo di cui parlo nella lettera, ha fatto il suo percorso. Mi sono innamorata, ho provato un’armonia mai conosciuta prima con lui e tutto andava in modo che sembrava fosse scritto da tempo, bastava leggere. Per questo l’ho lasciato andare, avevo bisogno di trovare me stessa di smaltire le tossine accumulate negli anni e ne aveva bisogno anche lui prima di poter essere parte di un altro noi. Io NON sono stata per lui una boccata d’aria per tenere in piedi il matrimonio.
È separato da un po’ e mi ha cercata. Dice che il tempo è andato avanti anche senza di me ma è con me che vorrebbe condividerlo . Quello che accadrà domani lo scoprirò domani.
@rossana
“la verità ha tante facce e qui sono tutte scritte, nero su bianco: ognuno ha modo di leggerci la versione che preferisce.”
infatti tu ti inventi la TUA versione per attaccare,ti sei incazzata per una lettera d’amore, la tua pessima figura l’hai fatta.
“buon proseguimento con la tua storia! anche Andrea è come te, uno che s’innamora sovente e dimentica altrettanto in fretta, come i ragazzini…”
io direi che si va avanti invece di rimanere fossilizzati su vecchie frustrazioni come fanno altre persone,spero che la farai finita adesso perchè davvero sei pesante.
@ALeba
se il tuo caro uomo è andato avanti e vuole dividere la vita con te affari vostri,dico solo che dovresti imparare dagli errori passati,mai più farti manipolare e se le cose vanno male lascia ma non tradire perchè ti rende una persona peggiore, per quanto chi abbiamo a fianco sia stronzo,manipolatore e deleterio per noi,noi dovremmo cercare di non cascare in certe situazioni che causano sofferenza anche a chi non centra nulla,delle famiglie intere vengono distrutte e spesso purtroppo il lupo perde il pelo ma non il vizio,io sinceramente mi sentirei terribilmente in colpa se un uomo distruggesse un matrimonio per me,perchè se un matrimonio deve finire,finisce per motivi suoi interni e non per cose esterne,così è come prendere la palla la balzo e aspettare solo l’occasione giusta per scappare da cosa non va.Reputo questo comportamento molto sbagliato,non si lascia solo quando si trova la giusta opportunità.
Dici che stai lavorando su te stessa,prenditi cura di te,solo tu potrai valutare se questa storia vale la pena di essere vissuta,nel bene e nel male.Auguri!
rossana, a dire il vero tu hai tradito e il fatto che tu sia stata tradita a tua volta non vuol dire un bel nulla. Ti sei fatta un film di un modo di amare più libero e profondo, e magari ci credi pure ma in generale é il film che si fa chi cerca giustificazioni.
Il tuo comportamento in questo forum comuuque non é da cinquantenne bensì da ventenne permalosa e presuntuosa. Tu non cerchi la libertà di parola, che qui non é negata a nessuno (pensa che scrivo anch’io!) ma tu vuoi sempre e solo avere l’ultima parola, pestando i piedi e facendo cicca-cicca, non va bene rossana, non va bene, riprenditi.
Aleba,
ti chiedo scusa per l’indebita intromissione nel tuo post. Sarah non perde occasione di puntare il dito. spesso l’ho tollerato. in questo momento, invece, purtroppo mi è scappata la pazienza…
“So di essere stata tradita e manipolata da un uomo che ha svuotato la mia vita di significato. La mia responsabilità è di averglielo lasciato fare.”
“Mi sono innamorata, ho provato un’armonia mai conosciuta prima con lui e tutto andava in modo che sembrava fosse scritto da tempo, bastava leggere.”
dire che ti capisco per quanto hai espresso è poca cosa. sono passata, mio malgrado, in entrambe le situazioni che hai esplicitato.
e sono lietissima di apprendere che la tua storia si è rivelata più onesta e sincera di altre: “È separato da un po’ e mi ha cercata. Dice che il tempo è andato avanti anche senza di me ma è con me che vorrebbe condividerlo . Quello che accadrà domani lo scoprirò domani.”
tutti i miei auguri più sentiti, con un grande abbraccio.
ALEBA, grazie di aver risposto. @eliminare le tossine… Prima di un nuovo noi@ era cio’ che intendevo rispetto al fatto separati/divorziati o cmq dopo una rielaborazione. Liberi. Una differenza la fa nel cominciare realmente un nuovo noi. Il mio discorso era piu’ centrato sul fatto che entrare in una questione non risolta (o portarvi la propria) e’ spesso causa di incertezze e sofferenza. Troppa carne al fuoco e confusione. Le cose capitano quando capitano e hanno le loro ragioni che, come sottolinei tu, vanno anche al di la’ dell’incontro. Ma il fatto di concedersi di guardarsi dentro e di lasciare che l’altro “si arrangi” a guardarsi dentro e a risolvere le sue ragioni spesso sblocca una situazione o una serie (in qualsiasi verso vadano poi le cose) e permette di sentirsi molto piu’ liberi e “presenti”. Anche con se stessi. Boccata d’aria, puntello, cio’ che porta a riflettere e a guardare la propria vita e il proprio sentire in una diversa prospettiva, il compagno di viaggio (o la) in un tratto con cui si e’ condivisa realmente e in ogni caso una dimensione affettiva, la persona giusta nel momento sbagliato, un nuovo vero reciproco amore… Spesso solo quando si ha la forza e il coraggio (e l’amor proprio) di fermare un ingranaggio in cui troppi files emotivi e relazionali si accavallano
Di ascoltarsi e che l’altro si ascolti, tagli cio’ che realmente vuole tagliare, si restituisca, per se’, la propria “liberta’”, ci si toglie da un groviglio e da uno stand by e cio’ che c’e’ di buono non va perduto, se c’e’. Al di la’ di ogni considerazione etica e morale quando si e’ in troppi e si parla di un noi… Si e’ in troppi. A meno che il noi non abbia un’altra forma e altri soddisfacenti equilibri. Non discuto sul senso che puo’ avere (fuori anche da un concetto di “conseguenza”) una rivoluzione cardiaca e non solo in una situazione estrema come quella che in precedenza vivevi tu (e di cui se non e’ omonimia di link abbiamo parlato) e da cui dovevi salvarti la vita. Purtroppo tanto piu’ in situazioni come quelle, e non e’ facile per molte ragioni l’autoascolto e il “un file per volta”, – lo dico in generale ora – riuscire a scendere dall’ingranaggio (non solo uno, in concomitanza, non solo il proprio) fa veramente, secondo me, una differenza. Perche’ ciascuno ha i suoi nodi da sciogliere.
@rossana
“Sarah non perde occasione di puntare il dito. spesso l’ho tollerato. in questo momento, invece, purtroppo mi è scappata la pazienza…”
smettila di fare la bambina,io avevo risposto tempo fa a questa lettera tu l’hai cercata per fare polemica e sono lieta di vedere che altra gente noti il tuo comportamento,non sai come giustificarti e devi dire “è stata lei!”. Non hai scorno!
@mavalà
non so quanto io e te ci siamo parlate in questo forum ma noto che ci sono ancora persone intelligenti da notare la presunzione e l’atteggiamento infantile di certi esseri.
Comunque hai sbagliato età rossana è più grande di quel che credi.
Mavalà,
bene: ora ho capito sia cosa pensi che da che parte stai. e non mi potrebbe importare di meno, nè di chi sei, nè delle tue convinzioni…
Sarah,
“Comunque hai sbagliato età rossana è più grande di quel che credi.” –
ma allora… ti bevi proprio tutto quello che chiunque scrive qui sopra o altrove, pettegolina! 🙂
e salve!!! mi è strapiaciuto il commento di Ema!!!
grazie!!!sembra scritto anche per me!!
ho 52 anni conosco da più di un anno un uomo di 68 anni e piano piano me ne innamoro, lui è sposato lo sapevo da subito.
amicizia si trasforma in amore.
io non mi innamoravo da 10 anni!!ed ero senza nussuno da oltre 7, in menopausa.. una larva!
inizio a truccarmi un pochino, dimagrisco, ritrovo la vita con lui, ma gli piacevo anche grassoccia!
c’è qualcosa in me che lo attira:io sono allegra, lavoro per mio conto, sono attiva.
Lui sposato da 42 anni due, figli adulti ma con una vita sessuale assente, già in pensione (!), una quotidianità mediocre, ripetitiva con la moglie che lo controlla come un bambino, moglie geisha :tiene lei i cordoni della borsa, amministrazione della casa solo nelle sue mani,controlla quante volte fa la doccia…. incredibile.
Dopo sei mesi lei scopre tutto di noi.
Lui non se la sente, per l’età, di ribaltare tutta la vita per me! ha paura che poi lo mollerei magari ala 1a malattia, non vuole dare dispiacere ai figli che hanno sempre visto genitori insieme!!
non è un donnaiolo, solo un uomo stanco, annoiato della routine, con me era rinato, la classica botta e di vita e fa cose che neppure a vent’anni faceva.
CI SI AMA.
Io lo sapevo che sarebbe finita male, però avevo bisogno di sentirmi amata, desiderata, bella!! e lui mi ha trasmesso quel di cui avevo bisogno!
adesso la situazione è precipitata e sicuramente non lo rivedrò più, sono distrutta perchého perso anche la sua amicizia, il supporto morale, la presenza del suo bene sia pure nell’assenza (!),
pensare di non poterlo più sentire anche solo telefonicamente mi fa stare malissimo.
ma è vero: non sono al primo posto sulla scala delle sue priorita’!! e questa è un’umiliazione fortissima. non so bene come ne uscirò psicologicamente, mi sento molto fragile, inutile e soprattutto incapace per non essere, nell’arco della mia vita, riuscita a trovare un uomo per il quale essere la n1!!Come posso migliorare?
GRAZIE!
Cari,
Gli uomini single oltre una certa età non hanno grandi capacità di gestire una relazione e questo è anche già di per sè evidente visto che sono single. Un uomo sposato se è comunque riuscito ad arrivare al matrimonio almeno qualche mese una relazione ce l’ha avuta e quindi sa come gestire quelle piccole idiosincrasie che le donne hanno regolarmente. Sanno come farti passare il cattivo umore e sdrammatizzare le crisi di nervi. Lo hanno imparato con le loro mogli. Perciò ti trattano come una moglie e sono perciò più appetibili. Non sono mariti ancora già si comportano come tali e l’amante si sente amata. Non si riesce a capire che loro stanno fuggendo da quello che l’amante e qualsiasi altra donna vuole. Un marito che la fa sentire bene. Dopo un po’ questo per forza crea attrito e l’amante resta single e lui torna dalla moglie. Che gliene può mportare di fare di nuovo una festa di matrimonio che ha già speso i soldi e il tempo per la prima (eccezioni ce ne sono sempre). Io dal canto mio approvo le bigamie che così si vive tutti e tre felici insieme, forse.
le bigamie (reali o mentali) sono da tempo all’ordine del giorno, ora che quasi tutto è permesso.