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Nel “mio mondo” ho un’altra personalità e un altro aspetto

di chiara92

Salve, io vorrei dei chiarimenti.
In questi giorni ho parlato col mio ragazzo di certe mie “fantasie”, che sommato posso chiamare il mio mondo che si svolge tutto nella mia mente.
Sono stata spinta a farlo perchè ho saputo che la mia bisnonna era malata di schizofrenia, pure mia nonna e forse anche mia madre.
Premetto che come tutti non ho avuto una vita felice, ho sofferto e ancora oggi soffro, della mancanza della figura partenza e dai 6 anni fino a 12 sono stata vittima di abusi sessuali da parte di un compagno di mia madre.
Per riuscire a capire che avevano abusato di me, me l’ha dovuto dire il mio ex ragazzo con il quale ho vissuto le prime esperienze sessuali, che quello che mi era successo non era normale come io lo pensavo.
Io adesso ho superato la cosa, anche se a volte fa ancora male.
Come dicevo prima l’altro giorno che ho saputo della mia famiglia, mi sono preoccupata perchè da quel che ho sempre ricordato, io ho vissuto nel mio mondo.
Questo mondo si è evoluto col tempo, passando da fantasie infantili ad aver “creato”, per così dire, un’altra realtà nella mia mente.
In questo mondo ho un’altra personalità con una diversa forma fisica e carattere e spesso sono dotata di poteri magici, anche questa si è evoluta nel tempo diventando man mano un personaggio che mi assomiglia leggermente come pensieri filosofici in generale, ma tutto il resto è diversa da me, in quanto agisce secondo il suo carattere.
Io “entro” nel mio mondo praticamente ogni giorno, quando ci sono dei momenti in cui non faccio nulla, che mi annoio e prima di andare a dormire (mi addormento in questo mondo senza nemmeno accorgermene nella realtà).
Quando sono sola a casa e guardo un film o faccio qualsiasi cosa, automaticamente entro in questa realtà alternativa e comincio a camminare per casa, se le scene sono più violente es: combattimenti, quando l’altra me è arrabbiata, comincio a correre senza accorgermene, non so per quanto tempo però quando sento la stanchezza mi fermo e riprendo a fare quello che facevo e poi spesso rientro nel mondo e ricomincio a camminare e a correre, anche in questo caso non mi rendo conto del tempo che passa da una mia “fantasia” all’altra.
A volte mi succede di entrare in questo mondo anche per strada e spesso comincio ad aumentare il passo e probabilmente ad avere uno sguardo vuoto, perchè quando mi “risveglio”, ho il fiatone e c’è la gente che mi guarda in maniera strana.
Io penso che finchè si riduce a questo non ci sia un vero problema a parte ad avere due vite separate e due persone diverse dentro di me, però ultimamente ho ripensato alle mie decisioni e alle mie azioni per via di un litigio col mio ragazzo e mi sono resa conto che a volte mi sono comportata o ho agito come avrebbe fatto il mio alterego.
Quando ho raccontato tutto, il mio ragazzo si è stupito del fatto che questo mondo si evolva da solo (cambia lo scenario di fondo e la storia in maniera autonoma) e che si aggiungano altri personaggi che io non ho mai visto e non ho mai creato e che questi agiscono come loro vogliono a seconda del ruolo da loro interpretato.
Lui pensa che questo sia pericoloso perchè potrebbero fare qualcosa di sgradito e che l’altra mia personalità prenda il sopravvento su di me e che mi faccia fare cose che non dovrei fare, parole sue: esempio buttarti fuori dalla finestra.
Io sento di aver il controllo su questo mondo, e anche se comincio a camminare e nel contempo nella mia mente si svolge una “scena” io sono consapevole di ciò che mi circonda, anche se ragionandoci su, io da sempre mi ritrovo con varie botte sulle gambe e a volte sui fianchi e penso che sia dovuti a quando cammino in preda a queste fantasia e che mi faccia male senza accorgermene sbattendo sui mobili oppure semplicemente mi dimentico di essermi fatta male.
Io adesso vorrei sapere se tutto questo sia dovuto al mio passato, dato che spesso in questo mondo ho relazioni sessuali con i miei “ragazzi immaginari” (anche loro cambiano col tempo da soli), oppure mi sto facendo pare mentali per niente ed è tutto normale, perchè alla fine tutti sogniamo ad occhi aperti, chi più o chi meno.
Grazie per l’attenzione

Lettera pubblicata il 23 Marzo 2011. L'autore, , ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.
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Categorie: - Me stesso

La lettera ha ricevuto finora 5 commenti

  1. 1
    gioia -

    ciao,succede anche a me ma nel tuo caso il tuo mondo è esagertao e ti provoca sofferenza. Invece nel mio caso, quel mondo mi appaga di tutto, mi calma mi rilassa, mi fa credere di essere la persona che vorrei e non quella che sono e spoprattutto di essere in un’altra cittò con un lavoro che amo e un compagno che mi ama. (tutte cose che nella mia vita vanno all’opposto). Per esempio sono sull’autobus e io immagino di essere carina calma e tranquilla, il mio lavoro sarebbe all’aeroporto di venezia e alla fine del turno vado a raggiungere la mia casa che è piccola ma accogliente e lì vivo con un uomo che mi ama e che ha piena fiducia in me e entrambi abbiamo 2 vite abbastanza impegnate ma ci troviamo sempre senza esitazioni e senza riserve. Poi io mi vedo carina e piena di femminilità, con la mia bella divisa, rispettata dai colleghi e il fatto di essere amata dal mio uomo mi da sicurezza.E’ questo il mondo che immagino.Invece il mio vero mondo è tutto il contrario e non mi piace parlarne,non lo accetto Mi dispiace tanto raccontare queste cose e questa è la prima volta in assoluto che ne parlo.Forse leggere che qualcuno ha un problema simile al mio me ne ha dato la forza. Ciao da gioia

  2. 2
    Stefano614 -

    Cara Chiara

    Dovresti indagare meglio la natura di questo tuo “alter ego” con l’aiuto di un medico magari. Ci sono persone che hanno tanta immaginazione e fantasticano molto ma sempre con un fondo di consapevolezza sul mondo che le circonda, senza estranearsi completamente. Solitamente nella veglia il pensiero oscilla da la concentrazione su quello che si sta facendo e dalle divagazioni della mente ma sempre con la consapevolezza di dove ci si trova. Mi spiace per quello che hai dovuto passare, è possibile che nel tuo mondo di bambina tu abbia “creato” questo tuo alter ego più forte per riuscire a gestire una realtà che ti faceva paura, per estranearti da essa. Di per sè una fantasia non è pericolosa, potrebbe diventarlo nel momento in cui puoi interagire con essa o con altre persone in maniera del tutto inconsapevole.

    Molti auguri

    stefano614@yahoo.it

  3. 3
    shadow -

    Chiara,
    io credo, anzi sono fermamente convinto, che tutto questo sia dovuto alle violenze che hai subito da piccola.
    Molto probabilmente il tuo inconscio in quel periodo si è creato un’altra vita per non sentire e vivere quei momenti e sei entrata in una sorta di autoprotezione.
    Io penso che dovresti andare da uno psicologo che ti aiuti a tirare fuori quel dolore impacchettato nella tua testa e che ti aiuti a razionalizzarlo fino ad eliminarlo, per poter tornare a vivere una vita normale.
    Spero che vorrai ascoltare il mio consiglio.
    Ti abbraccio e buona fortuna!
    ciao

  4. 4
    x -

    Non penso che la schizofrenia sia quello che hai descritto (cerchiamo su wikipedia? ;), ma e’ certo che per fuggire da momenti di forte stress (quelli da bambina) tu abbia molto sviluppato la capacita’ di estraniarti dal reale…
    Quando ti capita non hai mai dei segni che ti avvisino? Le mani che sudano, caldo, la sensazione di essere a disagio…? Dovresti trovare una di queste ‘spie’ e allenarti a restare ‘nel presente’…

  5. 5
    Rosa -

    Questo è normale. Ti devi costruire una personalità. Sentiti superiore -acquisisci tanta superbia per “fare” la personalità che ti serve a essere come ti sei sempre vista. Nella superbia trovi l’ostinazione che ti dà la forza (mica cerchi amiche per questo? Guarda che si parla di te.)- sentiti superiore all’idea del compimento che si realizza nel moviumento opposto che ti alza solo la gonna perché non ha la forza “per farti credere” e ti porta a personificare il peccato per unirsi nella vergogna della colpa antica. L’unione è inevitabile. Per fare la prova definitiva devi restare immobile. Fare quadrato, come la Vicky di Casa Paund. Ma lo devi fare tu. Non seguire la vergogna. La parte che manca potrebbe essere alle porte della tua storia, ma non è una compagna. E’ la vita che torna per mettere in luce il carattere.

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