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Accademia delle belle arti, non è laurea ma diploma di laurea

di morisot89

Riferimento alla lettera: Ho "scoperto" che il titolo di studio che si avrà alla fine dell'Accademia delle belle arti non è una laurea ma un diploma di laurea! Su questo ci sono state numerose dispute... ma quello che non capisco... perchè non prendono una decisione?! I ragazzi che frequentano l'accademia continuano gli studi...
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Data di pubblicazione: 26 Ottobre 2007

L'autore, morisot89, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Scuola

201 commenti

  • 151
    Non proseguite -

    per Ambra. ti conviene prendere una qualsiasi laurea, tranne questo diploma, i riconoscimenti sono veramente pochi, in Italia le accademia hanno una brutta nomea, non è un orgoglio possedere un diploma anzi…. spesso è un freno per le tue attività lavorative.

  • 152
    cristina -

    E’ vero è un diploma di laurea, ma io che ho frequentato l’accademia, non sminuirei tanto questo titolo.L’accademia di Belle Arti, quella di Brera come tante altre, ti possono dare una formazione al livello pratico delle tecniche artistiche antiche e moderne che un titolo di laurea in un’altra università non ti può dare. E’ vero non è un bel momento per il mio lavoro di decoratrice d’interni, come per altrettanti lavori , ma dipende uno cosa vuol fare professionalmente nella propria vita, se dedicarsi solo alla teoria o anche alla pratica.Per il resto come in ogni ambito poi, bisogna impegnarsi 😉

  • 153
    Federico II -

    nooo non è nemmeno un diploma di laurea, è un diploma accademico. il problema delle accademie e che sono scorporate da qualsiasi sistema universitario, sono dei micromondi a sé, non hanno nessuna attinenza con le formazioni universitarie. gli esami mancano di codici, non sono riconosciuti da qualsiasi facoltà, proprio per la distanza di tipo burocratica e amministrativa. sminuire il titolo accademico è il minimo che si possa fare, parliamoci chiaro l’accademia non forma, è l’ultima ruota del carro delle istituzioni pseudoscolastiche italiane. quello che veramente conta oggi è la conoscenza, si lavora quando si ha una conoscenza approfondita dell’argomento, in accedemia si ha una infarinatura di tanti corsi discrepanti tra di loro. ogni artista che vi insegna porta con se idee e concezioni di arte che non sono mai associabili a idee e insegnamenti impartiti da altri docenti. perché non c’è proprio il METODO didattico di insegnamento, che invece è presente nelle Università, in accademia si fanno voli pindarici, non fornisce basi adeguate.

  • 154
    valgonosololefacoltàdilettere -

    un ulteriore conferma dell’inutilità assoluta del costosissimo pezzo di carta lasciato dalle accademie! per le classi di concorso A061 storia dell’arte possono solo partecipare architetti e storici dell’arte, il titolo dell’accademia non è valido! vorrei capire cosa si insegna in accademia, mi sento spaesato, con questo titolo non si può insegnare un emerito c….zo!!! non serve a niente. sindacato di stabia dammi una risposta se hai il coraggio! ammetti che l’accademia è solo una truffa nel vero senso della parola! chi fa arte è considerato colui che non conosce la storia dell’arte? ragà distruggiamo le facoltà di lettere questi letterati del c.... ci hanno praticamente rotto!” un quadro non si commenta e non si spiega, l’opera d’arte parla già da sé! la storia dell’arte appartiene alle accademie! i patrimoni sono le accademie, l’arte si crea in accademia! le gallerie dell’accademia di Venezia!!! la pinacoteca di Brera! la Galleria dell’Accademia di Napoli! il David di Michelangelo è custodito in un Accademia, non nella facoltà di lettere!!!!! porcaputtana! il patrimonio è nostro! i primi storici dell’arte sono stati gli artisti! dal Vasari in poi!

  • 155
    Chiara -

    Non ce la dobbiamo prendere con quelli che studiano Storia dell’Arte ma con i fottutissimi governi che in questi anni hanno fatto “mezze riforme” lasciandoci sempre più con le pacche nell’acqua.
    Non è la lotta Accademia vs Università, l’Accademia E’ un’università a tutti gli effetti, abbiamo corsi teorici e corsi laboratoriali, paghiamo TASSE UNIVERSITARIE (questa la dicitura sui bollettini) diamo esami e tesi dobbiamo essere riconosciuti a tutti gli effetti!

  • 156
    prof. d'arte -

    ciao a tutti, voglio spezzare una lancia in merito al diploma di accademia di b.a., posso solo dirvi che adesso mi ritrovo ad insegnare da 12 anni in vari istituti come licei scientifici e scuole medie (disegno e storia dell’arte 25/A e arte e immagine ex educazione artistica 28/A) , con tutti i diritti degli altri docenti con tanto di laurea a seguito, una nota del consiglio di stato che postero’ nelle prossime lettere, dice, che il titolo di studio conseguito presso le acc. di b.a. ed i conservatori musicali sono equiparati ad ogni effetto di legge ai titoli accademici rilasciati da tutti gli atenei.
    ho conseguito l’abilitazione all’insegnamento nel 2007 in ambito disciplinare 1 ED. ART. E DIS. E STORIA DELL’ARTE, e da allora inserito in graduatoria permanente in una citta’ del sud in posizione 19nnovesima, dove non mi chiamano mai, e inserito in graduatoria d’istituto in una citta’ della toscana dove mi chiamano tutti gli anni per incarichi annuali tutt’ora in servizio.
    unica nota dolente, se in un futuro vuoi fare il preside, soltanto negli ist. d’arte o licei artistici o accademia di belle arti.
    pertanto il “diploma” di acc. di b.a. serve e come, sia in ambito professionale che in ambito scolastico, e sicuro che dentro le mura scolastiche non mi sento inferiore a nessuno. se avete domande sono a disposizione…

  • 157
    Cristina -

    Sono d’accordo con te Chiara! non è una lotta tra tra Accademia e Università è un problema burocratico di questo governo di m… Io sono contenta di aver fatto Brera, perchè ciò che conta in questo ambito storico/artistico, e che dovrebbe unirci, è la passione per queste conoscenze, che siano pratiche o teoriche, la passione è ciò che ci differenzia da altre facoltà universitarie e dovrebbe essere motivo di fierezza.

  • 158
    mustafàn gul -

    la lotta noi dell’accademia non la vogliamo fare, ma mettiamo in chiaro una cosa nelle facoltà non ne parlano proprio bene delle accademie siamo considerati dei nullafacenti, quindi non mi sono chiarito bene! gli studenti delle facoltà di lettere hanno la puzza sotto al naso! se parlate con loro di accademie si fanno quattro risate quando sentono che noi facciamo delle materie teoriche. si sentono a dirpoco superiori!

  • 159
    Chiara -

    prof. d’arte

    Assurdamente il vecchio ordinamento ha un valore maggiore ed è riconosciuta l’equipollenza, per noi nuovi no. In più l’abilitazione potrà essere presa solo tramite i TFA -ammesso escano per Discipline Pittoriche e compagnia bella visto che in questa prima sfornata di tfa non ci sono materie a noi accessibili-

  • 160
    ecco -

    non c’è nulla da fare l’Italia è un paese a-culturale e presuntuoso. nell’arte non si crede più!!!! la formazione artistica non serve a NIENTE!!

  • 161
    sas -

    la maggior parte dei professori che insegna in accademia sono laureati in storia dell’arte presso la facoltà di lettere, e da noi insegnano tante tante materie,ma proprio tante tante; solo per citarne alcune: storia dell’arte moderna, contemporanea, medievale,ecc. storia della grafica, storia della fotografia, del cinema, museologia, storia del teatro e della scenografia……. e attualmente si insegna anche un corso di beni culturali…….? e chi più ne ha più ne metta!!!!!! dove voglio arrivare::: se questi geni della facoltà di lettere da noi possono insegnare tutte queste materie, perchè e dico PERCHE’!!!! nelle loro facoltà non è presente nessun tipo di insegnamento accessibile a chi ha frequentato l’accademia????? perchè loro devono avere tante possibilità oltre nella loro facoltà, possono insegnare storia, storia dell’arte in qualsiasi liceo, e in qualsiasi università e avere tanti corsi (creati da loro) nella nostra accademia?(oltre che nelle facoltà di architettura, eccccc…) e perchè chi si forma in accademia non può insegnare nemmeno alle elementari un altro pò?? i TFA in storia dell’arte?, noi??? noooo e che ci importa della storia dell’arte da noi l’arte non si studia…. e che si fa??? si potrebbe domandare una persona ignara di tutto ciò, e si caro signore, qui fuori c’è scritto accademia di belle arti, caro signore qui si formano scultori, pittori, scenografi, c’è anche il David di Michelangelo sullo scalone…. ma l’arte non è nostra!….. dopo tutte queste amate materie apprese dai professoroni tuttofare di lettere che si fregano i (NOSTRI) posti nelle nostre accademie mettendo sempre più corsi (LORO) anno per anno, non possiamo accedere a tali abilitazioni? forse perchè devono lasciare ancora spazio a chi esce dalle facoltà di lettere di usurpare altre classi di concorso a nostro sfavore? SIAMO STUFI!!!! Non siamo stupidi l’unica cosa che ci resta da fare e’ non produrre piu’ arte!!! Vi rendete conto artisti che siete succubi dei docenti di storia dell’arte? E’ gia’…. loro possono fare anche i galleristi,.. i curatori, i critici…. e gia’ loro vi devono manipolare, decidere se siete artisti o meno, dopo 5 anni di studio in accademia sono loro, e sempre loro a decidere chi siete!!! Equipollenza???? Mi sa che questo termine suona di fregatura, suona di comodita’, e gia’ perche’ l’artista e’ una comodita’ per chi possiede un pezzo di carta piu’ valido del nostro!! SVEGLIA

  • 162
    sas -

    ecco come sono equiparati i nostri titoli! vorrei subito una risposta da un sindacato o da un professore! ecco la nostra attuale situazione! non siamo pazzi e non diciamo fandonie come spesso ci accusate! siamo nati soltanto in un altra epoca dove l’arte è mandata a puttane!
    http://www.ilsussidiario.net/News/Educazione/2012/5/28/SCUOLA-Tfa-un-altra-falla-nel-sistema-i-fantasmi-dimenticati/284725/

  • 163
    prof. d'arte -

    salve a tutti, nella precedente lettera ho parlato della mia esperienza personale nel campo scolastico, il mio titolo risale al vecchio ordinamento, conseguito nel 1995, e abilitazione nel 2007
    ma parliamo di diritti.
    Il Sottosegretario Nando dalla Chiesa rende noto che, con la Sentenza n. 6806 del 27 dicembre 2007, il Tar della Lombardia ha riconosciuto il diritto dell’Accademia di Belle Arti di Brera di partecipare al finanziamento di progetti di alta formazione per il mercato del lavoro previsti dalla Regione Lombardia e rivolti alle università lombarde. Più precisamente la IV sezione del TAR ha riconosciuto “piena equiparazione e parità di trattamento giuridico” tra le Istituzioni universitarie e le accademie di Belle Arti, intendendo così equiparato l’intero sistema dell’Alta formazione artistica e musicale con il sistema Universitario. Nella sentenza lo stesso TAR ha quindi riconosciuto, al di là della pur importante e significativa dichiarazione di principio, la piena “equiordinazione” fra Accademie e Università attraverso l’esame delle paritarie disposizioni organizzative e didattiche, che comprendono la comune autonomia statutaria, didattica scientifica e amministrativo-contabile, identici poteri ministeriali di programmazione indirizzo e coordinamento e soprattutto una piena equiparazione dei titoli, sia di primo che di secondo livello e parità di diritti degli studenti.
    L’articolo 6 della legge 212, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale 226 dello scorso 26 settembre, prevede l’equipollenza dei diplomi rilasciati dalle accademie e dai conservatori alle lauree triennali consentendo così la possibilità di accedere ai corsi di laurea specialistica e ai pubblici concorsi. Una novità di portata storica destinata a cambiare il volto di 130 istituzioni tra accademie, conservatori e istituti musicali pareggiati e, soprattutto dei loro iscritti: 35.136 quelli dei conservatori e 16.469 quelli delle accademie di belle arti, arte drammatica e danza. Un esercito di futuri diplomati in discipline artistiche ai quali, finora, era preclusa la possibilità di accedere ai corsi di laurea specialistica ed ai pubblici concorsi. Il decreto-legge è stato accolto positivamente dalle accademie, ma non dai conservatori che lamentano la mancanza di un regolamento interno in grado di attuare quanto previsto dal decreto stesso.
    Il parere dei direttori delle Accademie
    Il direttore dell’Accademia di Belle Arti di Roma, Antonio Passa, commenta positivamente il decreto legge del Miur. “Finalmente chi consegue un diploma presso le accademie italiane – dice Passa – che nel mondo vantano una tradizione unica, ha la possibilità di accedere ai pubblici concorsi. Abbiamo lottato per questo, visto che le procedure concorsuali prevedono i titoli quinquennali. L’accesso alle accademie, infatti, è riservato a chi consegue un diploma di soli quattro anni, si rendeva quindi necessaria una revisione”

  • 164
    prof. d'arte -

    salve a tutti, oggi postero’ tutte le classi di concorso che il titolo di accademia di belle arti consente d’insegnare:
    – congiunto a diploma di istruzione secondaria di 2°grado:
    1. Disegno e Storia dell’Arte classe di concorso 25/A
    2. Arte e Immagine classe di concorso 28/A
    3. Disegno e Modellazione Odontotecnica classe di concorso 23/A

    – congiunto a diploma di ist. d’arte o liceo artistico o magistero:
    1. Arte della lavorazione dei metalli C.C. 1/D
    2. Arte dei metalli e dell’oreficeria C.C. 10/A
    3. Arte della fotografia e della cinematografia C.C. 10/D
    4. Arte della xilografia, calcografia e litografia C.C. 11/D
    5. Arte della serigrafia e della fotoincisione C.C. 12/D
    6. Arte della tipografia e della grafica pubblicitaria C.C. 13/D
    7. Arte del taglio e confezione C.C. 14/D
    8. Arte della decorazione pittorica e scenografica C.C. 15/D
    9. Arte della modellistica, dell’arredamento e della scenotecnica C.C. 16/D
    10. Arte della legatoria e del restauro del libro C.C. 17/D
    11. Discipline geometriche, architettoniche, arredamento e scenotecnica C.C. 18/A
    12. Arte dell’ebanisteria, dell’intaglio e dell’intarsio C.C. 18/D
    13. Arte delle lacche, della doratura e del restauro C.C. 19/D
    14. Arte dell’oreficeria, della lavorazione delle pietre dure e delle gemme C.C. 2/D
    15. Arte del mosaico e del commesso C.C. 20/D
    16. Disegno e storia del costume C.C. 24/A
    17. Arte del disegno animato C.C. 3/A

  • 165
    prof. d'arte -

    se voi decidete di entrare in accademia, lo fate perche’ avete la passione per l’arte, per il disegno, per le comunicazioni visive e potrei continuare, chi decide di entrare in facolta’ di lettere possiede altre ambizioni, sono due strade totalmente differenti, i letterati vi ricordo che non posssono insegnare DISEGNO ma si limitano solo all’insegnamento della storia dell’arte soltanto una ora a settimana nei licei classici, pertanto non sanno nulla delle tecniche del disegno o delle comunicazioni visive o dell’arte e immagine, pertanto tirate un sospiro di sollievo per quanto riguarda i titoli di studio, le accademie possono rilasciare diplomi accademici di primo livello (equipollenti alla laurea) e di secondo livello (equipollenti alla laurea magistrale), mentre sono in via di esaurimento i vecchi ordinamenti quadriennali.
    saluti

  • 166
    Pablo -

    E’ palese come il vostro diploma non sia una laurea, altrimenti la chiamerebbero laurea! E non sarebbe un’Accademia ma un’Università…ci sono differenze tra Accademia ed Università, fate un pò di tutto ma come lo fate? La vostra è una formazione non paragonabile ad una facoltà, non avete neanche idea di cosa sia studiare all’Università…
    Oltretutto vi iscrivete all’Accademia per passione e ciò vi fa onore, ma siete consapevoli delle ripercussioni di questa scelta e allora che vi lamentate a fare? E’ davvero stupido il vostro atteggiamento, sapete che non avrete una laurea, vi iscrivete lo stesso, e poi vi lamentate di non avere una laurea? Mah…

  • 167
    Chiara -

    Pablo, io sono stata all’Accademia di Belle Arti di Napoli E all’Università di Salerno. Tu sei stato all’accademia? e nel caso quale? Perchè onestamente io che le ho provate entrambe posso dire che l’Accademia E’ un’Università a tutti gli effetti tranne per il nome 🙂

    Credo tu stia peccando un pò di presunzione. 🙂

  • 168
    prof. d'arte -

    onestamente posso solo dire che le accademie di belle arti presenti nel paese sono di gran lunga superiore per qualita’, ordine di studi, professionalita’, rapporti con i docenti, rispetto a tutte le facolta’ che danno un dottorato, ” ma chi se ne frega del dottorato” se a tutt’oggi prendo lo stesso stipendio di un letterato o di un matematico, a volte mi viene da ridere, quando penso che gli alunni amano la storia dell’arte e il disegno e odiano la matematica o il latino o il greco, credo che queste sono le soddisfazioni di un “diplomato accademico” e poi per mia esperienza, a parita’ di docenti non mi sento al di sotto di nessuno, e se a volte incontro letterati o matematici che se la tirano, ho sempre il supporto degli alunni, che mi premiano, bocciando loro.
    adesso non voglio fare tutta erba un fascio, ho molti colleghi di italiano o matematica per la quale si puo’ creare un ottimo rapporto professionale, anche perche ‘ la mia disciplina va di concerto con la filosofia la storia e anche la letteratura, pertanto si lavora uniti per il bene e la crescita degli studenti.
    adesso smettetela di piangervi addosso, le accademie sono accademie, destinate ad artisti che danno un contributo a questa societa’ arricchita di protagonismo e titoli.

  • 169
    sal -

    per Pablo… sono diplomato in accademia ho fatto 5 anni di studi! mi sono diplomato con il massimo dei voti. sono stato costretto ad iscrivermi all’università per colpa di un governo e di una nazione piena di stereotipi e ignoranza come la tua! ho quasi dato tutti gli esami all’università con voti 30 lode decisamente più alti di quelli presi in accademia mettendo in inbarazzo professori e colleghi. sfatato il falso mito e il falso pregiudizio retogrado e provinciale di chi dice che chi studia in accademia non può farlo all’università! fra qualche mese mi laureo per la seconda volta con il massimo dei votì per la faccia tua e dell’italia intera 😛 tiè! lo studio richiede impegno, tutti possono studiare e imparare a studiare….. l’arte richiede creatività e talento….. cosa che non si impara e che non è alla portata di tutti. l’Italia è famosa solo per le opere d’arte e per i talenti, non per i laureati!…… tiè pa faccia toj …e dopo questa laurea ne prendo anche un altra così vediamo chi è laureato o nò!!!!!

  • 170
    sere -

    sto da 7 anni

  • 171
    ale -

    Ma stiamo scherzando? Mi auguro di si perchè leggo tra le righe di certi sconfortanti commenti solo e unicamente un’infinita ignoranza riguardo l’argomento. INFARINATURA? ULTIMA RUOTA DEL CARRO? Ma cosa state a dire? Frequento la FACOLTÀ di graphic design all’accademia di belle arti di Catania e vi assicuro che ci facciamo il mazzo, lavoriamo molto piú di tante altre facoltà universitarie, non ci limitiamo a scritto e orale ma presentiamo piú progetti per materia, i nostri professori sono artisti e grafici importantissimi addirittura per l’Europa, fanno i salti mortali per far lezione nelle accademie piú importanti perchè le loro lezioni sono fra le piú prestigiose, la mattina si fa a gara per aggiudicarsi i posti a sedere perchè vengono da tutte le parti per seguire una lezione di quel calibro, si tratta di lezioni di cui non avete idea se parlate cosí. La mia FACOLTÀ forma un graphic designer, figura essenziale in qualunque campo lavorativo, dalla progettazione di pubblicità ai segnali stradali, per non parlare di effetti speciali, fotoritocco, confezioni di ogni genere, vetrine, film d’animazione, videoclip, progetti per arredamenti, copertine di cd, biglietti da visita, carta da lettere, carta intestata, marchi, logotipi…senza i graphic designer ogni singola immagine che vi circonda, dalle roselline nella carta igienica a Shrek, non esisterebbe! Inchinatevi piuttosto davanti a chi rende piú piacevole il vostro mondo e tramite un semplice ma ben studiato accostamento di colori sarebbe in grado di farvi comprare qualunque cosa persuadendovi senza parole. Voi non la chiamerete laurea ma io vado fiera di frequentare l’accademia imparando un vero mestiere e quindi anche a vivere.

  • 172
    rocco -

    Provate entrambe.

    Dipende da che tipo sei.

    All’università devi studiare, capire, ripetere.

    Non è facile ma non è poi tanto difficile nel senso che se hai forza di volontà e studi come una bestia prima o poi ti prendi il pezzo di carta anche se sei scemo.

    All’hdemia devi essere creativo e se non sei creativo e sei pure scemo, ti fanno andare avanti perché non è abitudine della lobby artistica infierire sulle persone limitate che tanto artista non diventi e neanche artigiano.

    Come dire che se sei scemo in facoltà vai avanti per forza di volontà, conosco tanti laureati stupidi, mentre in accademia vai avanti per inerzia.

    rigurardo al rapporto con le materie teoriche dico che uno studente dell’accademia preferirebbe 3 esami teorici a uno solo pratico perché, se non fosse che lo sa benissimo che nella carriera artistica quello pratico servirà zenz’altro e quello teorico probabilmente no, faticherebbe molto meno a leggersi un libro che battere la testa contro il muro a volte anche per dei mesi per farsi venire quell’idea che differenzia una miserabile quasi scopiazzatura rispetto ad una cosina decente che si avvicina appena appena al concetto di opera d’arte.

    Morale della favola? artista = dottore al quadrato e poi anche al cubo.

    E ripteto che ho fatto entrambi i corsi al vecchio ordinamento.

  • 173
    salvatore -

    le accademie vanno assolutamente ABOLITE, non sono università, non rilasciano lauree, e soprattutto per quello che ti danno sono troppo costose! l’arte è morta, la nostra società è insensibile a fenomeni artistici

  • 174
    Milone Francesco -

    Questo non è un titolo professionale riconosciuto, come quello di Architetto. Chi comincia ad affacciarsi nel mondo del lavoro troverà sempre la strada sbarrata perché il suo titolo di studio non lo troverà mai citato fra quelli utili. Insomma il titolo di Accademia di Belle Arti non sembra esistere. Sporadicamente viene citato nell’immenso e variegato mondo dell’insegnamento. Chi si diploma all’Accademia deve accontentarsi di vivere una vita lavorativa di serie B. La cosa che ti sconcerta è l’assoluta impossibilità di occupare posti specifici che nessuno meglio di noi potrebbe occupare, ad esempio presso la Soprintendenza dei beni culturali, oppure firmare perizie inerenti le proprie competenze. Chi come me si diploma in scenografia troverà sempre un architetto che avrà più titoli di lui anche se le sue capacità sono inferiori (progettazione di interni, arredo urbano, grandi e piccoli allestimenti, recuperi e restauri architettonici ecc.).

  • 175
    prof.d'arte -

    per le ultime email, credo siete completamente fuori strada, l’arte in italia forse e’ l’unica attrattiva che ci e’ rimasta, come potete non pensare ad una roma o una firenze o una catania, ma li avete visitato queste citta’? sono il cuore pulsante di questa italia rovinata dai politici, ma questo e’ un’altro discorso, l’accademia fino ad oggi mi ha fatto vivere, insegno da 12 anni, e sono stato commissario d’esami, e come ho sempre detto non mi sento inferiore a nessuno, nella vita non c’entra nulla il titolo di studio, ma basta avere una forte personalita’ e un buon carattere, e sicuramente ti aiuteranno piu’ di una laurea, ho visto degli architetti rodersi le mani, essendo in graduatoria sotto di me ed accontentarti di ore minuscole pur di lavorare, quindi a che gli e’ servita la laurea???
    le accademie devono esistere e sempre esisteranno, riservate a gente creativa e capace di saper intendere l’arte in ogni sua parte.

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