A 24 anni mi ritrovo sola
Sono sola.
Non penso di essere antipatica o stupida. Ho tanti interessi, la musica, la letteratura, l’arte …. ho cose da dire. Sono timida, questo sì, molto timida.
Le mie poche esperienze sono state disastrose, ho dato troppa fiducia a chi mi ha voltato le spalle.
Fino a poco tempo fa non mi importava molto essere sola, ma ora mi pesa, vorrei aver qualcuno con cui sfogarmi, qualcono con cui ho qualcosa in comune.
Voglio andare via da Milano, al più presto! amo la mia città, ma so che se resto qui la mia vita non cambierà mai! ma nello stesso tempo non so se avrò mai il coraggio di uscire dal guscio della mia famiglia. E se ci riuscissi? la mia vita cambierebbe? ne sarei capace? non so neanche da che parte si comincia a fare nuove amicizie!
Come si fa a cambiare? sono stanca di essere sola! e sono stanca di far finta che tutto vada bene!
A parte gli anni delle mia infanzia io NON sono mai stata davvero felice! so che è difficile raggiungere la felicità, ma io non lo sono mai stata neanche per un secondo in questi ultimi anni!
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Categorie: - Me stesso
30 commenti
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Cara Misia,
innanzitutto, andare via dalla tua città, non so quanto possa servire; se tu abitassi in un piccolo centro, capirei di più una simile scelta, ma andare via da Milano, dove hai un mucchio di occasioni per incontrarsi o di trovare l’altra “metà della mela” (“Tre uomini e una gamba”), è apparentemente un controsenso …. Io abito a Bergamo e “conoscicchio” Milano, la conosco così e così, insomma; ci sono venuto parecchie volte, ma sempre per “mordi e fuggi”, non so cosa vuole dire abitarci. Ci sono alcuni luoghi comuni che la vogliono una città arida dal punto di vista dei rapporti umani, ma – quantunque frenetica – non credo sia così. Il trasferirsi potrebbe avere una valenza psicologica, questo sì; potrebbe predisporti meglio all’approccio con gli altri, nella convinzione che “altrove” sia necessariamente meglio di dove abiti. Napoli, per esempio, mia città di origine, è effettivamente una realtà dove fai amicizia facilmente, ma è anche una città difficile da vivere, se non hai le spalle ben coperte, dal punto di vista economico e lavorativo. Ma anche ammettendo che noi napoletani siamo più inclini alla socialità, siamo talmente sparsi per il mondo, compreso Milano, che dovresti prima o poi incocciare con qualcuno che faccia al caso tuo. Ad ogni modo, se credi che andartene da Milano possa agevolarti nel superare il tuo disagio, credo che faresti bene a seguire il tuo istinto, almeno per un certo tempo. Credo piuttosto che tu stia passando un periodo buio e che, per questo, tu veda le cose più nere di quanto siano in realtà; come tu dici, ti sei fidata di determinate persone, che poi ti hanno voltato le spalle: Magari esci da poco da una di queste fregature … Be’, è meglio che ti ci abitui e che impari a fidarti al 100% solo di una persona: te stessa. Non dico di diffidare di tutti, ma di contare fino in fondo esclusivamente sull’unico soggetto che sei sicura che non ti fregherà mai, ossia tu stessa. Quando sarai capace di reggerti sulle tue gambe, anche l’approccio con gli altri sarà più equilibrato; dispiace a me per primo dirlo, ma non puoi fidarti di tutti, ovvero puoi anche farlo, ma allora preparati alle fregature. Le amicizie, quelle vere, sono abbastanza rare, gli amori, quelli veri, ancora di più, si contano sulle dita di una mano, te lo dice uno che fra non molto compirà cinquant’anni … Tutto il resto, si poggia su questioni formali, esteriori e , se questo ti pesa, sii semplicemente te stessa e non cambiare solo per compiacere gli altri, poichè, se un rapporto nasce sull’equivoco, prima o poi questa cosa viene fuori e la delusione può essere più forte della voglia di socializzare a tutti i costi. Comunque, se proprio, sappi che nulla cade dal cielo e che se vuoi qualcosa te le devi anche saper andare a cercare, senza snaturare il tuo carattere. Magari un compromesso, tipo qualche bel viaggio all’estero (Londra, Parigi ..) potrà aiutarti a ritrovare la serenità e – chissà – le persone giuste …. In bocca al lupo, Fabio.
Questa sensazione che descrivi è la sensazione più diffusa, credimi. Molti si sentono come te ma non lo dicono, hanno vergogna magari ad ammetterlo. Tuttavia ti consiglio di mantenere (per quanto ti è possibile) uno straccio di frequentazioni, di conoscenze… Essere soli e non sapere a chi fare una telefonata o con cui fare 2 passi può diventare devastante.
Si comincia ad accettarlo e da lì inizia la fine, ci si abbrutisce nei propri pensieri, ci si spegne..
Un mio amico è timido, come dici di te stessa e questo è causa di non poche infelicità per lui… puoi lavorare su te stessa o sperare che la fortuna in un’impeto di altruismo si ricordi di te…
Ciao Misia,la felcità è un qualcosa di estremamente irragiungibile,oppure la felicità è il vivere secondo dopo secondo?ma vivere,La vera felicità,la pienafelicità è essere quel che si è.La maggior parte die nostri problemi,delle nostre arrabbiature e della nostra insoddisfazione i fondo dipende dai raprapporti con gli altri,rapporti di lavoro,di parentela,rapporti di famiglia,di coppia e rapporti occasionali,Quando abbiamo difficoltà a stare con gli altri diciamo che sono loro ad essere scontrosi,scorretti,poco comprensivi.Ma siamo sicuri o piuttosto dipende anche da noi che in parte non siamo riuscitia vivere bene con loro.Come spesso io mi permetto di dire sempre,nessuna scuola ci ha insegnato a stare bebne con gli altri,a costruirci bellissimi rapporti con gli altri.Dolce Misia non sei sola, al mondo non si è mai soli,specialmente a 24 anni e sopratutto quando si dimostra,e si è intelligenti e dolci come lo sei tu.Oggi hai trovato un amico,che ama l’arte in specialmodo la pittura,ho vari in tressi anche io,son coniugato felicemente,ripeto felicemente,però anche a me a volte capita di sentirmi solo.E’ una reazione che proviamo tutti.Scrivi qui,e troverai tante persone intelligenti che ti faranno compagniaDAGO44
Cara Misia,
il mio ultimo ragazzo abitava a Milano, pur essendo romano. Spesso mi ha detto che si sentiva solo, pur passando molte ore al giorno tra colleghi e colleghe di lavoro, impegnatissimo come tutti a Milano.
Di Milano ho un bellissimo rocordo, ho il ricordo di una città gentile e signorile, forse sì, un pò fredda, ma davvero molto vivace.
Eppure, in tutta questa vita ci si può davvero sentire ugualmente molto soli.
Io abito in una bella città di mare, nè piccola nè grande. Una gran vita, niente da dire…ma molto tranquilla. A volte troppo, e infatti certe volte sogno di vivere in una grande città.
Allora, idciamo che l’uomo è spesso scontento della sua vita e si può essere soli dovunque, o non esserlo pur essendo solo in compagnia di se stessi.
La timidezza conta, per esperienza. Però da sola non dice tutto. Una persona timida a volte si comporta al contrario, e comunque una persona timida non è necessariamente debole. Anzi.
Io per esempio ho poche fortissime amicizie, e in genere, appunto per il mio carattere inizialmente chiuso e comunque selettivo, divento più calda con l’intimità, nelle serate dove si può effettivamente parlare piuttosto che in quelle in discoteca.
Penso che su di me gli amici sappiano di poter contare, ed in effetti sono molto spesso la depositaria dei segreti della vita dei miei amici.
Con questo voglio dirti che ognuno è fatto come è fatto, si può migliorare certamente, ma è anche giusto valorizzarsi per quello che si è.
hai pochi amici perchè sei stata troppo chiusa nella vita di coppia?
Ti invito a chiamare, anche controvoglia per la timidezza, gli amici che hai, proporre tu per prima senza aspettare di essere chiamata, e trovarti uno sport non alienante o qualche attività carina…n.b. la mia migliore amica ha trovato il suo attuale marito ad un corso di cucina, che, sembra strano a dirlo, ma è frequentato da molto più uomini che donne ( gli uomini sono bravissimi in cucina…). Idem per un bel corso d’inglese.
VAI!!!!!!!
Carissima Misia, chi ti scrive è un ragazzo di 42 anni 23 dei quali passati a drogarmi e che leggendo la tua lettera sfogo ha provato molta tenerezza pensando che all’età di 24 anni TU sia gia così demotivata, delusa insomma come si dice a Roma scojonata, ti consiglio da fratello maggiore quale potrei essere di reagire e pensare positivo anche se capisco specie nel 2006 è molto difficile.
Ti dò questo consiglio per non cadere nella depressione causa per me dell’esperienza più devastante che l’essere umano possa provare, la tossicodipendenza, reagisci combatti tira fuori le unghie e pensa sempre che in qualche angolo di questo mondo così bello ma così difficile c’è gente che ha problemi che i tuoi, (con tutto il rispetto) sono capricci di gioventù, le fregature si prendono… bene impara a darle amati, rispettati quando ti guardi allo specchio grida al mondo la tua voglia di fiorire, emergere accettati e accetta, vedrai che qualcuno capirà e saprà farti sbocciare.
In gamba, non è il luogo che ti fà felice o meno ..
è il tuo stare bene soprattutto con te stessa.
OLOLAP 1964
Milano, senza offesa, è grigia!
Chi ha dei problemi, che non siano economici, Milano è da evitare.
Ormai, come in molte altre metropoli, la vita sociale è un cosa rara, ma la capitale del nord Italia era cosi anche in tempi passati. Quando si passeggiava con il mulo vicino.
Cara Misia,
Mi chiamo Nevina, ho 26 anni e mi rincuora sapere che non sono la sola a vivere una situaizne identica per certi aspetti alla tua. L’unica differenza forse a parte l’età è che io voglio avvicinarmi a Milano per motivi logistici pratici (sono disabile visiva e non posso guidare) abito in provincia e senza mezzi pubblici non mi muovo. Invece a Milano ho raggiunto un altro grado di autonomia studio e lavoro. Ciò nonostante la solitudine non è solo cornice ma perenne compagna della mia vita, Tante persone mi hanno deluso in questi anni e mi hanno pugnalato alle spalle!!! Piango ancora dopo due anni per il mio ex di cui sono ancora innamorata e ho il terrore della solitudine. Ormai sto diventando una pessimista cronica niente riesce più a sorprendermi e disincantarmi. Vivo perchè devo vivere ma non sono ne contenta ne felice. Si è vero rispetto ad altre persone ho una famiglia su cui contare molto forte e non è poco ma non mi basta. Non dico di colere l’amore a quello non ci credo più ma un gruppo di tre uqattro amici fidati quello si vorrei poterlo avere persone che ti vogliono bene per ciò che sei e che non sparisocno e si fanno vedere solo perché gli fai comodo in quel momento. Nulla è andato ocme avrei voluto spesso mi sento come un treno in perenne ritardo. Si è vero sono titmida ma se prendo confidenza divento chiaccherona. sono sensible curiosa ho un carattere complicato e sono particolare e speciale come il mio nome eppure non ho amiche amici e mi sento sola proprio come te. Ma averti letto stasera fra i meandri di internet mi ha rincuorato almeno nella solitudine idealmente ci facciamo compagnia in due e ci dividiamo la sofferenza non credi?!? spero che te possa trovare presto la tua stra a e serenità non so ocme ma te lo auguro di cuore. Quanto a me anche se dico che non credo più in nulla spero sempre in un lieto fine e rimango puntualmente delusa è la mia vita purtroppo! imbocca al lupo! Nevy13
cara Nevina
non so se leggerai queste parole, in ogni caso ti ringrazio! la tua risposta mi ha fatto sentire meno sola! la mia paura è che la solitudine e la mia timidezza mi portino a chiudermi in me stessa e a non sfruttare le occasioni! per far fronte a questo sai cosa ho deciso? di scrivere a un ragazzo che ho conosciuto in università mi piace tantissimo! non so come andrà a finire ma almeno ci ho provato!
in bocca al lupo anche a te!
se ti può consolare io ne ho 27 e sono sola
ma meglio sola che male accompagnata
quando sono triste ripenso che potrei essere ancora coi miei ex e andare via con quella compagni di falsi amici che frequentavo
non basta ma aiuta
ora di amiche ne ho 2, e non esco neanche tanto spesso sai…
…ma non dispero
su con la vita, la vita è lunga e cambia quando meno te lo aspetti
…la vita è lunga…cambia quando meno te lo aspetti…
edoardo
Credo che una delle paure più frequenti in noi uomin/donne sia proprio quella della solitudine, e più ci sentiamo soli più tendiamo a chiuderci in noi stessi senza neanche rendercene conto alimentando la solitudine stessa.
Non assaporiamo gli istanti della nostra vita tendiamo a vivere nel passato e a preoccuparci per il futuro; il nostro passato è la nostra storia e fa di noi quello che siamo oggi e ogni giorno facciamo un passo in più e non accorgendocene le difficoltà che superiamo non che evitiamo, ci fanno fare passi da gigante …
un sorriso a tutti … Bulomai
So che questo messaggio è stato scritto molto tempo fa, cara Misia so bene cosa sia la solitudine e vorrei anche io fare nuove conoscenze. Se ti va di parlare lascio qui la mia email imayah@rocketmail.com A voi che leggete se avete voglia di fare due chiacchiere e conoscere nuovi amici scrivetemi! ciao
Ciao a tutti mi ritrovo a scrivere in un momento di sconforto vivo in una situazione di stallo senza un lavoro eppure cerco di darmi da fare tra concorsi e consegne di curriculum,amiche che mi hanno pugnalato alle spalle appena fidanzate sono sparite,ho genitori separati e un brutto rapporto con mio padre molto rigido e severo e contatti inesistenti con mia madre lasciata dal mio ex un esperienza devastante:lo avevo conosciuto che aveva dei problemi e la sua ex stalker che non faceva altro che vendicarsi e buttare fango su di me per farci lasciare addirittura con un profilo porno su siti d’incontro per farmi passare a tutti i costi per una poco di buono tra persecuzioni e minacce dopo più di un anno siamo riusciti a sopravvivere e continuare a stare insieme poi un bel giorno l’ingrato ha bisogno di stare da solo,che non sono alla sua altezza lui che si diverte con gli amici,moto,cambia e scambia ragazze di continuo insomma si è dato alla pazza gioia da subito,io che gli sono stata accanto quando stava male invece di giudicarlo o lasciarlo alle prime difficoltà,ero sempre lì per lui anche quando mi avevo terra bruciata intorno e dappertutto..ora mi ritrovo sola nella solitudine più totale,gli atri soddisfatti della nostra rottura perfino la sua ex soddisfatta mi perseguitó di nuovo sul posto di lavoro lui non alzò un dito..nel momento del bisogno quando stavo male il vuoto torle intorno per non parlare di lui che già un secondo dopo non aveva perso tempo per godersi la vita da single..ho ricevuto tanto male per nulla mi ritrovo a non avere nessuno e niente sono più di due anni che mi sento come impantanata come bloccata da sabbie mobili che spesso mi tengono bloccata nell’angoscia sro di voltare pagina definitivamente con serenità e che riesco a vedere al più presto un po di luce.scusate se mi sono dilungata.ben accetti consigli grazie di cuore chiunque vorrà dire la sua riguardo la mia esperienza.
Serena non esistono molti consigli da darti se non quello che ci vuole tempo e pazienza.avere aspettative dagli altri porta inevitabilmente a delusioni.costruirci la tua vita su di te,non costruirla sugli altri sperando che ci sia spazio anche x te.
Ciao italico so che la mia vita deve essere incentrata su di me tutte quelle persone che avevo vicine non credevo che si sarebbero rivelate in quel modo la delusione è stata non nel fatto che dovevo appoggiarmi sugli altri ma nel sentirmi pugnalata alle spalle quando sai di aver fatto del bene e ricevi solo del male…non ho paura della solitudine sto già cercando di rialzarmi e contare sulle mie forze chi lo sa se esiste davvero un karma in ognuno di noi ovvero ricevere ciò che abbiamo dato…
Serena,
Le delusioni le hanno tutti e purtroppo bisogna metterle in preventivo. Sebbene molto stesso anch’io finisca a pensarla proprio come te bisogna liberarsi da questo ragionamento utopico e senza senso ‘ho dato x e dovrei ricevere indietro x’. Purtroppo non è così.
Sai perchè?
Quando tu ti aspetti qualcosa dalle persone la maggio parte delle volte rimani delusa. Si innesca un circoli per cui si sommano delusioni a delusioni. Si diventa diffidenti o frustrati. Le persone furbe se ne accorgono: nel migliore dei casi ti evitano, nel peggiore ne approfittano.
Se a suo tempo hai fatto qualcosa per qualcuno vuol dire che ti andava di farlo.
Devi imparare a fare a meno degli altri momentaneamente,ecco cosa intendo per costruire la tua vita su di te. Prova a fare un po’ di volontariato.
Ah:se il tuo ex tornasse da te tu cosa faresti? Dalla risposta che saprai darti capirai se e come uscire da questa situazione.
Se fare tabula rasa e ripartire da zero verso l’ignoto sapendo di dover fare numerosi sacrifici o se,in un momento di particolare sconforto, ritornare sui tuoi passi verso un passato che,sebbene brutto, è per te conosciuto.
Caro italico certo l’amore non è solo gratitudine nei confronti dell’altra è il piacere di prendersi per mano e fare un cammino di vita insieme,viaggiare paralleli,non fondersi e diventare una sola cosa e rischiare di annullarsi per l’altro ma essere due individui distinti che si stringono la mano ancora più forte anche difronte le difficoltà.nessuno deve essere costretto per qualche obbligo morale o per altro è solo che ahimé ho riposto delle aspettative troppo ampie certa che avrei intrapreso un percorso di vita
…solido e poi non tornerà mai ne sono certa,non gli conviene a quanto pare non sono all’altezza economicamente ,sicuramente qualche altro “buon partito” che farà contenti tutti.a quanto pare se sei una figlia di papà sei accettata dappertutto anche se bugiarda,stronza o ipocrita altrimenti sei solo una “disgraziata” squadrata da capo a piede e disprezzata…
Ma che c’entra ‘non solo all’altezza economicamente’..stai mettendo frasi una sopra l’altra e perdi di vista il discorso.
Già il fatto che dici che sei sicura che non tornerebbe rivela che non sei tu che stai prendendo una direzione precisa per stare bene ma ‘subisci’ le circostanze altrui.ripeto la frase del primo commento:costruisci la tua vita su di te,nn sugli altri sperando che ci sia spazio anche per te. Tu invece fai così, il ‘non tornerà mai ne sono certa’ è un esempio!
Centra eccome la frase di quella non all’altezza..mi è stata detta per ultimo che non servivo a niente per telefono nemmeno di persona prima di sparire per sempre in parte penso sia normale aver subìto già il fatto di essere lasciati e non lasciare già questo è un gesto che una persona subìsce visto che purtroppo lo ammetto ancora non mi è indifferente sto cercando in tutti i modi di voltare pagina e farmi forza da me cerco di non marcire a casa ho riscoperto la passione per l’atletica e per la culinaria sono diventata una cuoca niente male sono degli esempi che anche se rassegnata sto cercando di andare avanti nel migliore dei modi ci sono dei momenti di sconforto che mi hanno portata a scrivere qui ma cerco sempre di rialzarmi e non smetto di sperare di ritrovarmi a vivere momenti migliori tu penserai guarda questa si permette di stare pure male dopo tutto quello che gli è stato detto mi meraviglio anch’io di solito sono stata sempre quella che subito riusciva a voltare pagina non rimuginava per nulla mi stupisco che dopo più di due anni mi sento così un giorno quando ripenserò a tutto questo mi ci farò pure una risata e non mi farà ne caldo ne freddo solo questione di tempo.
A me sembra che tu abbia una gran confusione in testa e sia piuttosto instabile visto che due giorni fa eri molto triste e poi improvvisamente ieri sera hai ridimensionato tutto e hai detto che serve solo tempo e che un giorno ci riderai su.
Non ti giudico male perchè dopo 2 anni ancora stai male,mi fa molto più specie che una persona dica che una volta voltava pagina subito e non soffriva. O lo dici per convincerti o eri davvero un robot,in tal caso non è che sia molto edificante.
Comunque non concentrarti solo sull’aspetto affettivo per analizzare il tuo malessere e cercare le possibili soluzioni,secondo me le cause sono diversi ambiti. E la solitudine e la mancanza del tuo ex acuiscono il tutto, ma non devi analizzare solo questo.
Ah per piacere metti un pó di punteggiatura perché è difficile leggerti.
Guarda italico è per farmi forza tutto qui…nel senso che non voglio perdermi d’animo sembra quasi che sei lì a scrivere solo per criticare non si può leggere che addirittura ti permetti quasi di definire le persone con chissà quali patologie strane menomale che avevo ben inteso che erano ben accetti consigli o pareri obiettivi se vuoi fare lo strizzacervelli di turno non mi sembra il luogo adatto non voglio alzare polveroni inutili o discussioni banali ma se stai lì addirittura a rigirare il significato delle mie parole addirittura a puntualizzare sulla punteggiatura perdonami ma io penso più a capire il significato dei messaggi piuttosto che guardare la punteggiatura degli altri dovrebbe essere l’ultima cosa da guardare e poi scrivo come mi pare e piace se mi sento di introdurre la punteggiatura o meno saranno pure cavoli miei io almeno ho scritto qualcosa di me qui come tanti altri tu invece cosa cerchi di scovare le persone se utilizzano le punteggiature? sarebbe un bel passatempo inutile..senza offesa di solito con tutti sono schietta e dico quello che penso
??
Posso dirti una cosa?
Sei fuori di testa!litigi?discussioni?
E poi te la prendi tanto perchè ti ho chiesto di mettere un Pó di punteggiatura: già perchè leggere venti righe ininterrotte è facile vero?è facile caPire il senso delle frasi quando frasi non ce ne sono!
Mamma mia cm mi sono permesso!
Lascia stare tutte le tue analisi sul perchè la gente è cattiva se dopo ti presenti con un carattere del genere! Nessuno ha criticato ho fornito un parere diverso,se vuoi sentirti dire ‘è vero sono d’accordo a tutto ció che scrivi non serve che fai la fatica di parlarne qua.
Si è vero è il mio passatempo,infatti guarda quanti lettere ho commentato e quanti post ho scritto.perfino due lettere ho commentato,compreso la tua!e ho dedicato diverso tempo a risponderti,anche tre volte al giorno.
E dopo tu punti tanto il dito sugli altri parlando di riconoscenza?? Ho perso fin troppo tempo se questa è la tua reazione. Ciao
Non volevo discutere scusa perchè mi vieni a parlare di punteggiatura? non credevo che per te fosse una cosa così importante…cavoli per la prima volta mi trovo a scrivere qui per raccontare una mia esperienza volevo solo parlarne o qualche parere disinteressato non volevo ferire o discutere con nessuno sto solo cercando di trovare un senso a tutto quello che mi è successo anche se cerco di uscirne tutto qui proprio quello che non volevo le discussioni ed offese inutili specie quando non si conosce la persona che c’è dall’altra parte…
Infatti non è una cosa così importante,semplicemente ti ho chiesto una cortesia per leggerti con più facilità. Tu ne hai fatto un affare di stato con sta c.... di punteggiatura!tu individui con facilità frasi e concetti in mezzo a venti righe fitte??
Riguardo al fatto che avrei offeso,giudicato ecc ecc.non ho giudicato nessuno nè tantomeno offeso. Quando ti ho detto che sei instabile intendevo chiaramente che non hai le idee chiare, tu lo hai inteso cm se ti avessi dato della matta o bipolare. Siamo stati due giorni a parlare della tua tristezza e da mezza giornata sei ferma su sta punteggiatura e ne hai fatto una questione personale ‘sono cavoli miei se la metto o no’. Pensa alle cose importanti invece di rimuginare su queste cazzate. Buona fortuna serena
Io non so da cosa derivi questa asprezza nel commentare o rispondere ma non importa hai una delicatezza pari a zero se in qualche modo vuoi rapportarti con persone e condividere esperienze e delusioni con gli altri spiace ma è il metodo sbagliato e poi vorrei parlare della mia storia quindi bando alle ciancie per me questo botta e risposta inutile può terminare qui ma se vuoi discutere della mia storia ben venga altrimenti è inutile che vieni qui oppure cambia almeno il modo di approccio
Della tua storia si è discusso ma anche lì hai trovato da dire e da lì è nata la discussione. Hai detto che sono lo strizzacervelli di turno.allora tu scrivi qua x sentirti dare ragione? Non funziona così.
Io non ho tatto,io sbaglio il modo ecc..devo ancora capire cs avrei fatto. Comunque serena invece di scrivere qua sulla cattiveria altrui faresti meglio prima a cambiare il tuo carattere. Ora non ho più voglia di parlare,dedicarti del tempo e poi sentirsi assalire non è il massimo. La riconoscenza..
Ciao!
Ok italico non fare l’offeso ti sbagli su di me non mi conosci infatti come dici tu la riconoscenza non so cosa sia l’ho vissuto a mio discapito sulla mia pelle…che dirti mi faceva piacere sapere solo qualche parere nient’altro accetto quello che hai detto sulla mia storia ma per il resto non mi va di essere criticata come persona o il carattere perchè non mi conosci personalmente ma solo da un banale chiacchiericcio..stammi bene.ciao
Ciao Serena, mi trovo più o meno nella tua stessa situazione…
No Franco, tu forse ti trovi nella situazione in cui Serena era nel 2014. Non è la stessa cosa.