Scambio di coppia, il gran ritorno
di
Seb
Riferimento alla lettera:
Da qualche giorno mi sono iscritto a questo sito. Volevo aggiungere la mia opinione al dibattito tenuto qui, ma non ci sono riuscito, per cui, pur riferendomi a TUTTO quanto letto, apro un nuovo articolo di discussione. Ebbene, nessuno si è chiesto come mai tanti opinionisti solo per criticare la...
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“Quindi, per chiarire, se in una coppia tradizionale, uno o entrambi i partner, effettuano attività sessuali con terzi, si concretizza l’infedeltà; mentre non si concretizza alcuna infedeltà nel caso di una coppia scambista”
Ah no? E se la convinta scambista si scopa un terzo a tua insaputa, cos’è? Può succedere no?
Tu CB dai per scontato che siccome tutti si tradisce, se di comune accordo lo facciamo alla luce del sole (anzi no, nel buio del privè) il problema corna è risolto.
Tu salti un caposaldo concettuale grande come l’Empire State, e di cui ho già parlato: Chi ama “veramend”, VUOLE essere fedele anche sessualmente. Forse non sarà così tra gli Inuit o gli indiani Shoshoni, forse, ma qui da noi è così. E quando dico da noi intendo da noi occidentali e mediterranei in più.
Ci sono migliaia di anni di cultura e protocultura occidentale che hanno indirizzato le nostre spinte emotive e sessuali. Lo scambismo come nuova “mores” occidentale, se c’è è nata con te, ma senza offesa ci vorrebbe un imprimatur più autorevole per suggellarlo tale. Altrimenti è da considerarsi come un banale sfogo sessuale, un gioco sessuale come tanti e non la vera soluzione ai mali “dell’ammore”.
?Ciaccia ciciaccia cià ccià o?
Golem, per prima cosa ritengo evidente ciò che ho espresso, ma provo a banalizzarlo ulteriormente, in modo che possa comprenderlo anche tu; in una coppia scambista deve esserci un accordo esplicito sulle modalità di “tradimento condiviso”, cioè viene concordato un determinato tipo di comportamento da tenere in ambito sessuale. È evidente che se si trasgredisce quell’accordo, esiste un tradimento; in quel caso però, ci si trova di fronte ad un problema non più inerente lo scambismo. Tè capì?
Riguardo poi al problema che cerco di fati comprendere dalla notte dei tempi, è appunto quello che hai evidenziato: SIAMO ASSOGGETTATI DA UNA CULTURA; infatti sto dicendoti ab illo tempore, che lo scambismo tende a liberarci da questo sopruso (che non è millenario come dici), rendendoci più naturali. Come già detto, lo scambismo non è una mia invenzione; come se poi le idee avessero significanza solo se espresse da Einstein e non da uno sconosciuto qualsiasi, penso che sia giusto valutarle nel merito e non da chi le esprime. Comunque questa pratica risale a molto prima della comparsa della monogamia, anzi ad ancor prima che esistesse il concetto di coppia.
Quello che hai nella testa è frutto di un semplice convincimento, >>>
>>> dettato dalle necessità sociali di governance e non ha alcuna attinenza con quelli che sono i bisogni individuali, tant’è che nessun’altra forma vivente ne ha bisogno, proprio perché nessuna ha necessità governative come noi.
Golem, come vedi continui a distorcere i miei pensieri, adattandoli a quell’insano convincimento che ti è stato impiantato nella testa così profondamente da fartelo ritenere una cosa naturale. A questo punto non ti restano che due possibilità, o restare in quel limbo da ameba sociale, o evolverti in una forma evoluta di individualità umana, prendendo atto della realtà che ti circonda.
Ad essere sincero, tu dici di aver brillantemente risolto il tuo problema di coppia, ma io non credo che una persona digiuna di ogni forma di conoscenza specifica, ed inoltre emotivamente coinvolta, possa risolverlo felicemente. Comunque, se così è, sono contento per tè, ma non puoi generalizzarlo e diffondendolo come se avesse una valenza universale. Tra l’altro senza renderci partecipi, né del problema in sé, né del metodo di risoluzione adottato, ma solo una generica affermazione fatta da te, che sei in grado di risolvere i problemi relazionali grazie al tuo essere monogamo.
Troppo poca valenza direi.
Mio caro CB, io capisco che tu dubiti delle mie capacità di comprensione, che secondo te dipenderebbero oltre che da mie carenze congenite, da quel condizionamento culturale che utilizzi come il formaggio sulla pastasciutta. Al bisogno.
In realtà, come ti ha già anticipsto la saggia MG, il vero talebano di un certo credo sei tu. E come questi hai interpretato il Corano delle relazioni sentimentali secondo un credo che parte da un presupposto grottesco, come quello del “tradimento controllato”.
Se tu avessi mai potuto seguire i ragionamenti e le testimonianze che ho portato a suo tempo quando ho parlato della mia ricerca, non avresti la possibilità di dire che io sia condizionato da quella cultura, perchè prima di te l’ho tagliata alla julienne per capirne i meccanismi di azione che hanno su di noi. Da quel che ho letto di ciò che scrivi, credo saperne più di te di quell’ambito che attiene alla nostra formazione “morale”, e quali curiose reazioni producano nei nostri comportamenti.
Tu spari giudizi sulle condizioni di “cecità” altrui, e mie nello specifico, che dimostrano solo la tua di cecità.
Ma io mi chiedo se quando parli di un “gentleman agreement” scambistico come quello che hai descritto, sei serio >>>
>>> o ci stai prendendo tutti per il culo.
Ma come puoi pensare che due persone innamorate, sia quelle in pieno trip ormonale che quelli che quel trip lo hanno trasformato in amore, si mettano a tavolino ratificando un accordo come quello. Non ti sto dicendo che non sia normale, ti dico che non è “NATURALE”. E non solo in occidente aggiungo.
È chiaro come il sole che quell’accordo cerca di riempire una carenza relazionale e sessuale, e non suggellare un livello superiore d’intesa sentimentale. E le testimonianze lette non fanno che confermare questa realtà.
È questo che non vuoi accettare. Tu sei convinto, e questo va bene, ma solo per te, però nello stesso tempo tacci tutti i monogami come vittime di una forma di ipocrisia relazionale di vecchia data, che non ha senso letta in quella maniera così assolutista.
In realtà, se volessimo leggere le testimonianze che qui si sono presentate attraverso gli esiti che hanno prodotto, verrebbe da pensare esattamente il contrario, e cioè che è lo scambismo “ragionato” ad essere ipocrita. Per questo plaudivo Frischi per la sua filosofia: mi piace, piace alla mia lei e lo facciamo. Fine.
Ricordo Matta quando era Allegra Matta. Ora non è più Allegra. Perchè?
Cià
Golem devo ammetterlo; sei veramente fantastico, un po’ troppo presuntuoso, ma fantastico.
Quale assioma utilizzi per le tue affermazioni?
Come fai a stabilire cosa sia naturale e cosa no?
In base a quale postulato puoi stabilire che un accordo relazionale serva a riempire una carenza emotiva?
Quale strumento adoperi per determinare la valenza del sentimento amoroso?
Vedi io non biasimo tutti i monogami di essere vittime di una forma di ipocrisia relazionale, lo faccio verso tutti gl’individui che ne sono inconsapevoli nella convinzione di non esserlo; mentre plaudo tutti coloro che cercano di dare essenza alle loro convinzioni, qualunque scelta poi facciano, come ad esempio rossana che dimostra interesse a capire, nonostante la sua scelta non sia scambista. A me dà fastidio l’ipocrisia e la falsità, m’infastidiscono le persone che si ergono a giudici e poi fanno peggio di chi accusano. Tu magnifichi Frischitto perché è come te, non si pone alcun problema di capire, non ha alcuna filosofia a supporto della sua scelta, lo fa solo perché così sente di fare, perché gli piace, d’istinto diremmo sbagliando.
Io alle tue domando cerco di dare risposte, anche se ritengo che alcune siano fin troppo ovvie. >>>
>>> Matta non è, e non è mai stata una scambista, come Crazy; ha solo cercato un metodo per salvare il suo rapporto, senza porsi domande e cercare risposte adeguate, ma accondiscendendo semplicemente alle voglie del suo compagno sbagliando, come spesso avviene per chi commette questo tipo di leggerezza.
Lo dico ancora una volta, lo scambismo non è una cura per quei rapporti che vanno a rotoli, per questo ci sono i terapisti di coppia; esso è semmai un complemento ad un rapporto stabile e forte. Lo scambismo è come una bici per chi va a piedi, è utile solo per andare più lontano e/o più veloce, non serve a coloro che non sono in grado di reggersi sulle proprie gambe. Questa è un’idiozia che nasce nella testa di chi non comprende l’essenza dello scambismo, indipendentemente che poi lo sia oppure no.
Quindi Frischi e le donne che qui hanno parlato delle loro esperienze non sono scambisti, mentre il tuo è scambismo vero, solo perchè intriso di intellettualismo.
E io sarei il presuntuoso.
Ciavo veramend.
P.S. Come fai biasimare chi è inconsapovole di essere vittima di un certo condizionamento, se non ne è cosciente? Ma soprattutto come fai a decidere tu che vittima lo sia veramente e non realmente convinto di quello che fa?
E parli del fatto che ti infastidiscono le persone che si ergono a giudici. E tu cosa sei, un cancelliere?
CB, io non credo proprio che la donna o la persona che aborrisce o rinnega lo scambismo sia “condizionata” da una cultura imperante. Penso semplicemente che quella sia una persona che non si ritrova e non si rispecchia in quel tipo di scelta. io ho un caro amico sulla cinquantina che è single da sempre, a causa della sua difficoltà nell’ approccio con le donne, ed è fissato con il sesso ludico e con i privè. Ad ogni ragazza che gli capita di approcciare non gli fa segreto di queste sue attitudini e propone subito loro del sesso sfrenato e un tour nei privè. Quelle poi ovviamente se ne vanno e non lo stanno a sentire oltre. Qual’è la realtà? E’ lui che sbaglia approccio ? Approccia le persone sbagliate ? Quelle sono donne ipocrite che non amettono la verità ? Beh, io quest’ ultima ipotesi la escluderei, per un semplice motivo: la donna davvero convinta di una cosa, non omette e non nasconde quella cosa. Quello che voglio dire è che se anche tra quelle donne ci fosse qualcuna che vive in modo piuttosto trasgressivo, già solo il fatto di mostrarsi perplessa e reticente di fronte a certe proposte o eventualità, vorrebbe dire che quella sua scelta è suppletiva a una “mancanza”.
Questa mancanza potrebbe essere il rapporto d’ amore esclusivo e monogamico, o anche solo semplicemente una passione “ormonale” che però non preveda presenze terze. CB, le donne ( e anche molti uomini ) non sono naturalmente portati allo scambismo o al poliamore. Se accettano quello stile di vita, è perchè nella loro esistenza manca un legame autentico, o perchè nel loro rapporto c’è qualche falla. Questa è anche la ragione per cui molte cosiddette donne “trasgressive” omettono i loro vissuti e non vanno decantando ai quattro venti le loro gesta erotiche: perchè in fondo quella scelta non le convince fino in fondo, non vi si riconoscono davvero, e in cuor loro desiderano altro. Le testimonianze delle donne che qui hanno sperimentato lo scambismo ( compresa la mia ) te lo confermano, e non credo che tu possa ignorare deliberatamente questo aspetto nel considerare tutta la faccenda, aldilà delle vicissitudini personali e delle ragioni che possono aver spinto TE a questo tipo di esperienza.
Spunti di riflessione:
1) come dimostrato da testimonianze, basta un minimo di stima e di rispetto per ricavare in coppia dell’ottimo sesso, slegato da prospettive di vita in comune o di prosecuzione del rapporto.
2) può esistere, comprovato da esperienze reali, un sentimento amoroso, + o – intenso/profondo anche se privo o deprivato di vicinanza e di contatto sensuale.
3) il desiderio di assoluta fedeltà resta spontaneamente forte durante la fase dell’innamoramento, che può permanere per decenni ma di solito evapora in media dopo 5-7 anni (tempo standard per portare fuori dall’infanzia un figlio).
4) il bisogno di possesso, essenzialmente maschile, di corpi e di anime femminili, poteva aver senso prima della pillola anticoncezionale: ora non è che residuo barbaro, che crea, fra l’altro, enormi danni.
5) la convivenza, già ampiamente diffusa, non è che un contratto non ufficializzato, che si oppone al “per sempre” imposto dalla Chiesa, restituendo i partner alla libertà di cambiare e a una maggior onestà d’intenti. ogni forma di condivisione si basa su accordi, che variano di volta in volta, a seconda di chi li sottoscrive.
6) assurdo, per me, immaginare di poter conoscere il tipo di emozioni e l’entità dei sentimenti altrui.
A tutti coloro che sentono naturale la famiglia nucleare, legata da affetti amorosi con valenza erotico-sessuale unica verso il proprio partner chiedo: quale elemento oggettivo si ha per giungere ad una simile conclusione?
Nel corso di questo dibattito, si sono toccati diversi campi del sapere, dove si è potuto costatare che quest’idea si è andata via via sviluppando in relazione a contingenze specifiche dell’organizzazione sociale, ma che non ha alcuna attinenza con le specificità naturali della nostra specie. In verità l’idea ha iniziato ad assumere la fisionomia di “monogamia tradizionalmente intesa”, verso la seconda metà del ‘700, con l’inizio dell’era industriale, che ha visto il costante sgretolamento della famiglia allargata tipica del periodo agricolo-artigianale-commerciale. Oggi però, stiamo assistendo ad un’ulteriore riduzione del nucleo sociale, che si fonda sulla singolarità dell’individuo. In questo nuovo assetto, dove le necessità pubbliche e quelle individuali diventano meno dipendenti le una dalle altre, diventa forte la necessità di trovare nuove prospettive in grado di rispondere efficacemente ad entrambe queste esigenze.
Il legame affettivo-emotivo, è una questione prettamente individuale, >>>
>>> quindi non più sociale, pertanto i valori considerati imprescindibili fino alla prima metà del ‘900 decadono. Questo sconvolgimento culturale derivante da una presa di coscienza crescente sui diritti dei singoli, ha visto il suo apice rivoluzionario nel ’68, che ha accomunato diverse iniziative e movimenti: la carta dei Diritti Umani; il femminismo; il naturismo; il movimento LGBT; Greepeace; WWF; il Poliamore; il DBSM. Un pullulare di questioni latenti, esplose con la comparsa dell’individualismo; dove le attività del singolo si dissociano da quelle che erano i principi sociali preesistenti.
Golem, più proseguiamo nel dibattito e più mi avvedo che le tue argomentazioni sono prettamente emotive, ed è sempre più evidente la tua incapacità a valutare la valenza dell’intellettualizzazione dell’argomento che trattiamo. Da ciò ne detraggo che i tuoi convincimenti siano del tutto inconsapevoli. Se non sai darti da solo le risposte alle domande che mi poni, che a me sembrano veramente banali, prova a rispondere a qualcuna delle innumerevoli domande che ti ho posto, ed io ti garantisco che riprenderò a darti delle risposte, che tra l’altro ti ho già ampiamente dato.
realista l’intervento di rossana.
Propongo alla pubblica piazza, questa domanda ironica ,un poco shakesperiana. Scambisti si diventa o si nasce?
Fossero solo questi i problemi di questo mondo del c…o sarei il primo a farci la firma.
Purtroppo ce ne sono molti di piu’ e molto pesanti.
Per me e’ anche il cercare di rompere il senso di solitudine,o di monotonia che ci accompagna nel tempo,e a volte lo sentiamo come un avvoltoio con gli artigli sulle spalle.
La vita di coppia si deve sempre, ravvivare con obiettivi,interessi e via dicendo.L’impegno difficoltoso e’ questo.
E’ una contraddizione,ma Nella trasgressione per chi vuole provarla,(e x prima cosa non e’ e non sara’ mai un obbligo) ci vuole anche buon senso.
I momenti di stagnazione,di blocco, di crisi e delusione sono in agguato,dietro l angolo, anche nei momenti che sembrano senza problemi. Come dire mai abbassare la guardia.
Alb, evidentemente certi partner non “divertono”, e forse non hanno una gran comunicazione con l’altro, pensano che la vita di coppia si possa ravvivare con lo “scambio” del proprio compagno o compagna con altri. Ma non è grottesco, anche nell’ipotesi dipinta del nostro CB?
Un rapporto si esaurisce perchè non lo si riempie regolarmente, come si fa con il serbatoio dell’auto. E se non si fa questo è chiaro che non ve ne frega niente che il “mezzo” cammini o si fermi.
Comunque scambisti si diventa. E dirò di più, quella pratica che sembra così all’avanguardia nella gestione dei rapporti sessuali, in realtà denuncia un remoto problema non risolto verso il sesso. E forse della propria identità.
Poi sono d’accordo, i sei punti realistici sono straordinariamente veri oltre che originali come scoperta.
CB, “detrai” quello che ti pare.
Tu hai una visione della realtà sociale, per come si è formata, evoluta e “normata”, e di come “dovrebbe” evolversi, che definirei oniro-stereotipica. Ed è incredibile come giungi a conclusioni gratuite con una convinzione quasi paranoica. Sei chiaramente uno che vive di teorie, si capisce. E capisco per questo anche il perchè di certi tuoi tifosi.
>>>
>>>
Il WWF e lo scambismo c’entrano tra loro, come nuovo fenomeno emergente di certe sensibilità, quanto un attore come Marlon Brando c’entra BomboloCB, lo scambismo, anche quello nobile a cui pensi tu, non sarà mai la forma di relazione del futuro, e neanche del gerundio. Rassegnati, in sei punti.
Ciacciacciavo semper.
alb, sono d’ accordo con te. Esistono problemi ben più gravi che non il doversi trovare spiegazioni consolatorie perchè non si è riusciti pienamente a realizzare il proprio progetto amoroso.
Scusate, stavo cercando di rispondere agli ultimi post, ma trovo che dare seguito a MG, rossana, Alb e Golem, servirebbero almeno una decina di pagine dattiloscritte che non ho disponibili. Osservo invece che qui tutti se ne fottono allegramente di dare risposte, limitandosi ad una sorta di autofelicitazione che proprio non capisco, eppure basterebbe rileggere quanto scrivono per rendersi conto che non c’è proprio nulla da rallegrarsi.
MG lo schema che adotti è lo stesso usato da Golem: presumi una cosa, e su quella ci costruisci una teoria, e se rispondi, lo fai solo su cose che ti fanno gioco e comunque adottando lo stesso schema. Vedi se uno fa una scelta ponderata, sa anche spiegarne i motivi, mentre se adopera frasi come: “non credo proprio” o “Penso” o “escluderei”; beh, allora è evidente che si tratta di un assoggettamento. Dici che qui non ci sono donne che confermano le mie tesi, ma poi quando elenco quelle che invece di scrivere qui, si espongono con dei best seller sull’argomento, non ne tieni conto; oppure se qualcuna mostra di voler comprendere, al massimo esprimi con disgusto che non è da considerare in quanto mia fan. Questo a te non sembra un gioco sporco?
rossana, scusa ma visto che nessuno ha preso in considerazione la possibilità di riflettere sui sei punti che hai posto; ti dico che io l’ho fatto, ma dovrò postarlo su quattro post, e mi riservo di farlo appena possibile.
Alb, come ampiamente dimostrato; scambisti si nasce, monogami si diventa e precisamente dalla seconda metà del ‘700 fino alla seconda metà del ‘900, poi compare la convivenza, il divorzio e via via tutte le altre forme di trasgressione a quel: “matrimonio per sempre”; che è un’assurdità innaturale. La vita è piena di problemi proprio perché le persone si negano il piacere di sapere le cose. Io però nutro speranza, perché l’umanità consapevolizza sempre più, lasciando meno spazio al potere dell’inedia.
Golem il mio elenco raccoglie fenomeni nati nella metà del ‘900 come ribellione a quella cultura vittoriana che incitava ad un’accettazione passiva nei confronti della negazione di rispetto e diritti verso la natura, donne, diversi in genere, matrimonio e via dicendo. Come vedi non è poi così difficile capire che si tratta di tasselli diversi appartenenti allo stesso puzzle.
Vorrei sottolineare che rossana ha posto sei punti di riflessioni, e tu rispondi che sei d’accordo, ma di cosa; che sono sei punti?
Alb,
grazie per l’apprezzamento di realismo.
i miei spunti di riflessione non sono rivolti a chi già ha raggiunto ben definite visioni amorose ma ripetuti, di tanto in tanto, per nuovi utenti oppure per chi ancora sta esplorando il complesso e variegatissimo universo della sessualità e dei sentimenti.
in questi contesti, per me, non esistono né verità né menzogna, né successo né fallimento, ma pura e semplice temporanea evoluzione soggettiva, possibilmente unita ad almeno un minimo di consapevolezza, di sé e dei propri obiettivi.
non ho il minimo senso d’invidia per chi ha certezze assolute o aspira a precisi ideali personalizzati. preferisco di gran lunga l’ondeggiare di costanti cambiamenti e incertezze, in tutti i sensi.
niente resta per sempre immutato, nemmeno i sassi!
Sorry CB. Ti avevo risposto. Cassato per via dei sei “punti”.
Ciavo.
CB, ovviamente sei libero di pensare che il mio atteggiamento sia disonesto, non cercherò di convincerti del contrario. A me interessava solo trovare dei punti fermi relativamente alla mia esperienza personale. E per mia fortuna li ho trovati. Forse li seguirò sempre, o forse no. Chissà. Ma per quanto mi riguarda, riuscire finalmente a capire certe dinamiche che prima mi erano incomprensibili, non è un limite ( come invece alcuni vorrebbero far intendere ) ma è un arricchimento. Proprio come tu consideri un arricchimento il condividere sessualmente la tua donna con altri. Sono evidentemente due modi diversi di intendere il concetto di libertà. Io non impongo il mio a nessuno, lo esprimo, che è cosa ben diversa. E se qualcuno si sente in qualche modo infastidito da ciò che dico e avverte la necessità impellente di dover chiarire la sua condizione come come condizione soddisfacente e foriera di gioia e soddisfazione, è lui/lei ad avere un problema, e non io. Non credi? Se scrivo delle corbellerie, basta semplicemente ignorarmi, no? Proprio come si fa con i commenti di alcuni altri.
rossana, apprezzo il tuo intervento e provo subito a dar seguito alla tua richiesta. 1) posso sottolineare che il sesso merita una grande attenzione; non deve cioè assolutamente cadere in quella sorta di comparsa che spesso gli viene fatta assume. La perenne aspirazione alla vicinanza fisica e alla stimolazione che proviene dal mescolarsi delle superfici corporee, è un amalgama di godimenti dell’intimo contatto fisico che porta ad eccitanti e gratificanti esperienze simbiotiche che sono il nucleo delle correnti libidiche nell’inconscio dinamico. Nello stesso tempo, la componente aggressiva dell’eccitazione sessuale si pone come complementare della ricerca di fusione e di penetrazione attiva e passiva. questo continuo altalenamento di valenze, sia personali che trasposte nel partner, conduce ad un pieno sviluppo percettivo che se ben sostenuto ed indirizzato può portare ad una sorta di alterazione fascinosa adeguatamente durevole. Questa condizione di simbiosi estatica, non viene in alcun modo alterata da condizioni di rapporto pre e post esistente tra i partecipanti. In pratica non si hanno differenze se il rapporto avviene tra estranei o meno, o tra individui rispondenti alla propria idealizzazione o no. >>>
>>> Quello che realmente conta è il completo coinvolgimento nell’azione in atto, cosa evidentemente sconosciuta ai più.
2) come ho già espresso in passato, il sentimento amoroso ha una valenza affettiva è non ha attinenza con il sesso, ciò che ci conduce ad errore è la trasposizione che si fa di questo termine per indicare l’amore provato con il partner erotico rispetto a tutti gli altri soggetti verso cui indirizziamo la nostra attenzione affettiva. Ritengo quindi che l’amore può essere indirizzato verso un partner che momentaneamente o definitivamente resta indisponibile, in parte o in toto ad ogni forma di attività erotica.
3) come ho già espresso, la fedeltà è attinente ad un patto sancito tra le parti e corrisponde all’autovalenza del sé. Ciò che tu indichi invece, ha a che fare con il valore di attrazione erotica che può decadere con i cambiamenti emotivi che possono maturare nell’individuo.
4) il bisogno di possesso, non è soltanto maschile come spesso si ritiene, basta osservare il comportamento femminile di gelosia nei confronti del proprio partner. In verità questo possesso nasce da due condizioni individuali: una carente condizione di autostima (gelosia); il bisogno di potere e di autocompimento. >>>
>>> 5) la convivenza è una prima forma di trasgressione al mito del matrimonio, in verità è una formula che cerca di ridurre l’ansia generata dal rapporto matrimoniale che vuole imporre un legame indissolubile per l’intera esistenza. L’individuo nella sua evoluzione si è reso conto che una scelta così categorica implica una qualità innaturale, quella di non mutabilità. La vita è cambiamento e quindi non è naturale mantenersi immutati nelle proprie aspettative, nei desideri, negli obbiettivi…. Il matrimonio quindi implica sofferenza e necessità di evadere con sotterfugi, ipocrisie e falsità. Il bisogno di istituzionalizzare questa evasione da un vincolo tanto irreale è stato appunto il ricorso alla convivenza, al matrimonio civile e al divorzio. Queste due ultime possibilità permettono di avere i vantaggi giuridici del matrimonio, con la possibilità d’interruzione nel caso di sopravvenuti limiti d’intolleranza.
6) conoscere le emozioni e l’entità dei sentimenti, è senza dubbio una questione irrisolvibile. In verità risulta impossibile riconoscere queste valenze anche in noi stessi, figurarsi se lo si può fare verso altri. In una certa misura però, può essere contenuta in limiti accettabili ricorrendo ad alcuni “trucchi”. >>>
>>> Utilizzando alcune caratteristiche di osservazione e analisi insite nell’uomo, e alcuni studi psicologici sui comportamenti umani, si possono prevedere con un’accettabile precisione, queste valenze. Osservando infatti gli atteggiamenti e i comportamenti che gl’individui hanno nei confronti di certe condizioni, è possibile risalire a quelle che sono le valenze emozionali e sentimentali, rapportandone poi i risultati con quelli che sono le classificazioni scientifiche, se ne può dedurre poi, con una certa approssimazione, il quadro della situazione. In verità questo lavoro lo facciamo tutti costantemente, si tratta solo di prenderne più consapevolezza e lavorarci su con più metodo.
Ovviamente queste sono mie semplici osservazioni che meriterebbero ben più ampio respiro, ma qui non solo non c’è spazio a sufficienza, ma penso che non sia neppure il luogo adatto per trattare simili problematiche, specie con interventi interessati esclusivamente al discredito ed all’avversione.
Ah CB hai rotto un po i co......,qua c’è gente che mantiene moglie e figli e non riesce manco a farsene una alla missionaria e non c’ha manco i soldi x andare a puttane
Golem, come al solito vieni puntualmente cassato ogni volta che dai una risposta; peccato!
MG, comprendo che hai trovato dei punti fermi che ti hanno convinto sui tuoi atteggiamenti, ma mi piacerebbe anche conoscerli, perché ho l’impressione che siano dettati solo dall’emotività derivante da un’oppressione culturale, senza alcuna valenza oggettiva. Qui nessuno vuole imporre nulla a nessuno, si sta semplicemente cercando di comprendere un fenomeno, e quali sono le ragioni che lo sottendono. Capire cioè se si tratta di una forma di evasione purché sia, o se ci sono ragioni più profonde che ci sfuggono. Il sistema scientifico ha evidenziato che ogni fenomeno ha una causa che lo genera e il compito che si pone è capirne la valenza. A me personalmente affascina questo metodo e quindi mi piace seguirlo, piuttosto che accettare di subire ciò che mi è ignoto. Trovo assurdo vedere un fulmine e fuggire perché mi spaventa, senza provare a comprenderne l’essenza; scoperto poi l’arcano, fuggire oppure no, diventa un fatto consapevole. Esserti convinta che io stia qui a legittimare la mia posizione, è un po’ come ritenere che un insegnante fa la sua lezione solo per giustificare quanto ha studiato. A te non sembra una valutazione sbagliata?
Capisco che chi conosce lo scambismo attraverso un sentito dire, o avvicinandosi come si fa verso un cane rabbioso, possa ritenerlo una pessima formula per dare a degli insoddisfatti sessuali, un’opportunità di trombare in maniera facile. Se poi un CB qualunque cerca di evidenziarne lo spessore, questo possa apparire come un bisognoso di giustificazioni che attua un’inutile tentativo di intellettualizzazione impropria. Ma ciò che proprio mi sfugge, è come si possa non accorgersi delle valenze contenute negli apporti presentati. Negare l’evidenza che esista un’enorme analisi multidisciplinare del fenomeno, fatta da tanti studiosi, rifiutandosi affannosamente perfino di considerarli, evitando ostinatamente la benché minima giustificazione, se non vaghi dinieghi, non può che indicare un’evidente condizionamento.
Che “casso” vuoi farci. È la vita che è così CB. E non solo qui.
Si possono dire un sacco di fregnacce, essere ondivaghi, fare gli ipocriti, ma se si è politicamente corretti “passi”.
Al momento spero solo di essermi sganciato da questo “dibattito”, grazie a quei sei punti sui quali riflettere, che potrai snocciolare con chi li ha “puntualizzati”. Punto, due punti e punt’e virgola.
(Massì adbuntanti adbundanzia, che poi dicono che noi meridionali siamo tirati…)
visto ora le varie risposte al mio intervento -762-ce ne sono diverse.L argomento e’ dibattuto.
Personalmente non mi sento ne saro’ mai uno scambista, pero’ come oggi ci sono le coppie omosesssuali riconosciute legalmente,civilmente,cosi’ il fenomeno scambismo e’ accettato tollerato, e chi lo pratica…c.... suoi e…pace. Non credo come le coppie dello stesso sesso,x lo scambismo ci sara’ mai un riconoscimento legale giuridico e’ inconcepibile,assurdo, fa ridere, il suo fascino, se cosi’ si puo’ dire, e’ che rimanga un fenomeno—-clandestino.
A margine, ma ci saranno coppie omo, scambiste?
Chissa’ che fanno? vabbe’
Monogamia,fedelta’………e’ dura si……ma non c’e’ e ci sara’ mai assolutamente nessuna alternativa,anche fra 1000 o 10mila anni o un milione di secoli,cioe’ l eternita’. E’ cosi’che si voglia o no. E’ una questione di rispetto reciproco,di diritti e doveri della persona fisica e dell’ anima.Capisco che a volte la sensazione e’di sentirsi in senso metaforico ,come animali in gabbia,e da li partonotradimenti, infedelta’e via dicendo.
Con il nesso del poi sareirimasto single.quante volte me losono detto invece NO in reale avrei ri fattoe tutti ri farebbero lo…
stesso e le stesse cose.
DEtta in due parole, siamo imperfetti, ma non e’ assolutamente un inferiorita’ o una menomazione, e’ insita nella ns. umanita’, e il riconoscerlo con serenita’ e’ gia un passo, un’ ostacolo superato.
Vabbè Cibbì dai, se da tutto quello che ho scritto fino adesso ne concludi solo che sono oppressa culturalmente, ma che altro posso dirti.. bontà tua! Se fossi la persona che tu affermi io sia, non avrei vissuto la vita che ho vissuto e non avrei fatto il percorso che ho fatto. Non ho mai preteso e pensato di avere certezze immutabili, non mi sono mai preoccupata troppo del giudizio della gente e non ho mai permesso che a decidere per me fossero gli altri. Come è invece è accaduto per altre utenti che si dichiarano libere e “svolazzanti”. Tra l’ altro per me accettare di sperimentare lo scambismo non significava affatto ottenere la “trombata facile”, visto che da questo punto di vista la “materia prima” non mi è mai mancata tutte le volte che ne ho fatto richiesta. Da questa sperimentazione, ne ho dedotto semplicemente quello che ne hanno dedotto le altre testimoni al femminile che come me lo hanno provato e che sono intervenute qui, e cioè che – fondamentalmente – lo scambismo non è roba per coppia realmente innamorate. E finora niente e nessuno ( nè tantomeno le “certificazioni scientifiche” che tu riporti ) mi hanno convinta del contrario..
..Non ho nè tempo nè interesse a continuare a disquisire con chi non prende minimamente in considerazione le testimonianze e le considerazioni altrui solo perchè si vuole autoconvincere di avere la verità in tasca. Tutto ciò che avevo da dire sul tema al riguardo l’ ho scritto nei commenti precedenti, e certamente le persone intelligenti e mentalmente aperte avranno compreso i miei discorsi senza alcun fraintendimento o distorsione. Buone cose.
Caro CB, è molto bello quello che dici, che ti muovi come uno scenziato che vuole andare oltre quello che appare, ma tu stai facendo una tempesta in un bicchier d’acqua. Questo è il tuo problema. Lo scambismo non rappresenta nient’altro che quello che è. Non è un indicatore di nessun cambiamento antropologico della società. Anzi delle società. È solo la manifestazione di una particolare visione del sesso di un certo momento storico, e vive di trasgressione. Ha senso SOLO perchè trasgredice a un tabù, e non perchè si pone come prodromico al sogno di un amore condiviso tra tutti. Come fosse una multiproprietà anni ’80.
Ma comunque, hai trovato chi ti segue, fa i punti e condivide la tua filosofia.
Non sei solo. C’ammore nell’universo.
Alb, non credi di aver affermato troppe tue convinzioni senza avere qualche certezza che le comprovi?
Tanto per chiarire, il sesso, nella specie umana, così come in tutte le altre specie viventi sessuate, si presenta con infinite sfaccettature attuative. Nelle società umane si presentano però alcuni problemi per alcune di queste molteplici diversità, che possono essere di carattere economico, di potere, di governance e religiose. Attualmente in Italia non esiste il riconoscimento della poligamia, sia nella forma poliginica che poliandrica. Le coppie comunemente dette scambiste, sono normali coppie monogame che invece di avere soltanto rapporti sessuali esclusivi tra i partner, almeno ufficialmente, salvo averne di clandestini tramite tradimento, con escort e/o amanti; hanno rapporti clandestini concordati tra i partner, generalmente fatti ricorrendo ad amici e conoscenti anche occasionali.
Riguardo poi alla convinzione generalizzata della universalità naturale del rapporto esclusivo a due, si tratta di una balla colossale della nostra cultura; tutti gli studi di biologia e delle scienze afferenti, come l’etologia e l’antropologia, mostrano come nelle varie parti del mondo ed in tutte le epoche, >>>
>>> i rapporti sociali non sono e non sono mai stati solo ed esclusivamente come li intendiamo noi. Anzi, ancora oggi, in moltissime parti del mondo, esistono molteplici tipi di poligamia o matrimoni collettivi.
In pratica quella instabilità che indichi è conseguenza di una cultura che c’imprigiona in un’ottica d’innaturalità che istintivamente cerchiamo di evadere, seguendo ciò che la natura ci suggerisce.
MG qui sono intervenute… diciamo cento(?) donne che come te hanno provato ad andare al privé per accontentare il compagno o l’amico del momento e semmai anche per curiosità, e quindi non scambiste convinte (come te insomma), ma seppure le volessimo contare come scambiste vere, non puoi basare una generalizzazione su una percentuale dello 0,002% della popolazione femminile di scambiste Italiane; dovresti avere qualche elemento più concreto. Come ti ho già detto, ti ho postato i noni di donne che non soltanto praticano rapporti non tradizionali, ma che studiano il fenomeno, esercitano la loro professione di supporto, e che scrivono libri diventati dei punti di riferimento per il movimento poliamoroso, trasgressive vere, che confutano totalmente le tue convinzioni.
CB, io divento “convinta” di una cosa nel momento in cui quella cosa, sperimentandola, mi risulta poi ottimale e adatta a ciò che io cerco e perseguo. Se invece non c’è corrispondenza tra un’ esperienza che ho vissuto e i miei tentativi di stabilire una consapevolezza maggiore, un equilibrio interiore, allora poi considero quell’ esperienza semplicemente come non valida al raggiungimento dei miei obiettivi ( l’ obiettivo era, in questo caso, l’ appagamento erotico, il senso di libertà e di serenità interiore ). E ripeto che chi si accosta allo scambismo ( che sia per “convinzione” o che sia per curiosità ) in genere lo fa perchè nella sua vita ci sono delle mancanze dal punto di vista esistenziale, relazionale e affettivo, che tu lo voglia ammettere o no. E come è successo con lo scambismo, questa inconsistenza nel risultato finale per me si è verificata anche in tutti quei rapporti che ho vissuto e che non presupponevano un’ unione profonda basata su una comunanza di intenti e di sentimenti. Con questo non voglio dire che il sesso fine a se stesso o le passioni superficiali e fugaci non vadano mai vissute..
..Dico solo che è sbagliato viverle cercando in esse ciò che non potranno mai darti: cioè l’ amore e l’ equilibrio, o comunque un valido sostituto a un rapporto di coppia stabile ed esclusivo. Pensare che certe situazioni possano degnamente sostituire un affetto vero e autentico, è la grande e terribile illusione che vivono tantissime persone dei giorni nostri. Secondo me oggi si da al sesso ludico un’ importanza eccessiva, lo si riveste di un ruolo che non gli spetta: quello di soluzione magica e miracolosa a tutti i nostri problemi sentimentali ed esistenziali, che vanno invece affrontati con ben altri mezzi.
Ecco perchè poi oggi troviamo tanti 40/50enni che vivono e si comportano ancora come ragazzini e hanno un atteggiamento immaturo verso l’ altro sesso.
Senza considerare poi tutti quelli e tutte quelle che scambiano certe storie per amore vero. Quanti danni sorgono poi da questo tremendo equivoco..
Poi scusami ma io non ho mai sentito dire che gli uomini che si recano ai privè in compagnia di amanti, amichette o escort, lo fanno in accordo con la moglie o la loro compagna ufficiale. Questa è un’ immane cavolata! Le coppie AUTENTICHE nel mondo dello scambismo si contano su una mano, e di norma non frequentano i privè.
Cb pero io ho ribadito che non avevo nessun problema di coppia,anzi!pensavo che le nostre trasgressioni condivise ci unissero e fossero quell’inpiù che ci teneva legati e…forse qui sbagliando…al riparo dai tradimenti delle coppie “normali”
Invece lui di nascosto si vedeva anche con la collega e chissà chi altro…l’intimità con me non la cercava piu ma DOPO essere stati scambisti per anni,non prima…prima sembravamo la coppia ‘perfetta” nata in nome della trasgressione,infatti abbiamo inziato a scambiare da subito…divertendoci un mondo apparentemente
Solo dopo anni ho capito cos’ero stata per lui…merce di scambio per avere piu donne possibili,rafforzare la sua autostima,sentirsi forte ed invincibile..colmare insicurezze e complessi…questo l’ho capito dalla psicologa. Un vero uomo non ha bisogno di fare il porco per affermarsi,ha le palle di viversi la sua storia con la sua donna
Una coppia di amici scambisti che abbiamo frequentato per anni scambiando fra noi…io da fuori vedevo che lui non era coinvolto davvero, che non amava la sua lei e infatti non avrebbe messo quegli annunci con le sue foto mezza nuda o quell inserzione per trovare una lei bisex come regalo di compleanno…e mentivo a me stessa dicendo noi non siamo così
Golem, che dire, è ovvio che lo scambismo non è altro che quello che è. Il punto è che per tè raffigura una cosa diversa da quella che rappresenta, cioè una delle innumerevoli risposte alla fallimentare utopia innaturale idealizzata nel “matrimonio per sempre”, che si concretizza in: monogamia seriale; tradimenti di vario tipo; convivenze forzate; rapporti criminosi. Insomma, neppure i preti riescono a vivere correttamente quel matrimonio che tu osanni.
Se fossi in te, cercherei di trovare una risposta oggettiva sul fatto che oltre a me e qualche sporadico intervento sui generis, qui ci sono soltanto anti scambisti.
MG dal momento della nascita in poi, siamo bombardati costantemente da concetti che non siamo in grado di contrastare, e che vengono a formare i nostri credi. Comprendo che questo è frustrante, e che comporta uno sforzo notevole e costante di verifiche e modifiche. Ciò che però non possiamo assolutamente fare è rinunciare e soccombere, pena il nostro totale annichilimento.
La natura è la costruttrice di tutto; percorrere vie innaturali significa rinunciare alla vita, essa è gioia, condivisione, sesso; rinunciare a questo è morte. Seguire utopie umane, non confortate dalla natura è puro suicidio. >>>
>>> Noi viviamo in un contesto catastrofico, fatto di crisi che si susseguono a crisi ancora più gravi, e questo è conseguenza del fatto che inseguiamo la privatizzazione di ogni cosa che non ha alcuna valenza naturale.
Vedi quello che ripeto inascoltato da molto tempo, è che lo scambismo non sostituisce la monogamia tradizionale. In esso si sostituisce quella necessità naturale di evasione da un’utopia, che nella coppia tradizionale si concretizza con il tradimento o l’apatia che portano frustrazione e sofferenza, mentre nello scambismo si concretizza in un saltuario gioco sessuale condiviso, che proprio perché puro sesso, porta gioia e piacere.
Matta non è vero che nel vostro rapporto non c’erano problemi, li avevate soltanto ipocritamente nascosti. Il vostro vero problema risiedeva nell’incomunicabilità tra voi stessi, tu non conoscevi lui veramente nel suo intimo, come lui non conosceva te. Come ho già detto, lo scambismo non è una medicina, non serve a sanare crepe, serve soltanto ad aggiungere gioia; a realizzare una condivisione del sé più profonda. Vi siete divertiti senza divertirvi, avete entrambi immaginato di trovare intime risposte senza sapere quali erano le domande.
CB “Golem, che dire, è ovvio che lo scambismo non è altro che quello che è. Il punto è che per tè raffigura una cosa diversa da quella che rappresenta, cioè una delle innumerevoli risposte alla fallimentare utopia innaturale idealizzata nel “matrimonio per sempre”…”
Vedi CB, tu non tieni conto che un’unione fallisce non perchè, come sostieni tu, si è tendezialmente “scambisti” o “poliamorosi”, ma perchè vi si arriva privi di esperienza e spesso con aspettative sbagliate, “drogati” da quelle sensazioni legate alle spinte istintuali e morali alle quali riferiamo le nostre decisioni, per poi constatare che serve ben altro che non le farfalle nello stomaco e i sogni romantici per far funzionare un legame.
Ricorrere per un paio d’ore o giù di lì alla soluzione “poliamorosa” per “sopportare” il legame monogamico, non è diverso che farsi di una qualunque droga che fornisca uno sballo che faccia dimenticare per un po’ la realtà contingente, che evidentemente non funziona.
Una soluzione come la tua che interviene alla bisogna per produrre certe emozioni, non c’entra niente con un rapporto “di vita” in comune, che è fatta di aspetti “privati” e extrasessuali che il “poliamore” non potrà mai dare. >>>
>>> poi un altra cosa, non è che qui si è antiscambisti per principio; vi sono state diverse testimonianze di scambiste che hanno testimoniato il fallimento di certe aspettative. Anche quando, come nel caso di Matta, già Allegra, si era partiti con il massimo di entusiasmo, per poi vedere emergere le vere ragioni che sottendono certe scelte, soprattutto nella parte maschile. E infatti oggi frequenta uno psicoterapeuta per capire quella che si è rivelata un’esperienza distruttiva per il rapporto “sentimentale”. Tutto il contrario di quello che dovrebbe avvenire secondo la tua visione delle cose.
Una donna che ama veramente non vuole dividerti con nessuno, non ne ha proprio voglia. Non le passa neppure per la testa.
Certo che se il rapporto non cresce, adeguandosi ai vari cambiamenti che la vita ci impone, la soluzione “sessuale” come fuga è la più comune e la più comoda, perché offre una “ubriacatura” di facile accesso, ma non è una soluzione alla crisi della coppia, ma una fuga appunto, sia che si tratti di tradimento che di scambismo.
Quindi, puoi cercare consensi alla tua tesi, ma salvo quelli delle fan della “teoria”, la gente che lo scambismo lo ha provato hai letto cosa ti scrive, no?
Cià.
Concordo MG ok.CB Ho visto il significato di poliginico e poliandrico che non conoscevo,mi sono acculturato.
In casi rarissimi,sentito in reale,anche da noi,vi sono in coppie monogame,queste situazioni in cui uno dei partner,uomo o donna sia piu’ libertino/a,con il beneplacito dell’altro/a a logica la soluzione e’ la separazione,si puo’ comprendere un’ avventura una tantum,ma quando diventa seriale,che ci stai a fare, solo x comodita’? Si dice che l’ appetito viene mangiando e allora,comunque contenti cosi poi le vere ragioni fanno parte della privacy della persona e della coppia.Nelle societa’industrializzate hanno preso campo,in pratica,le famiglie allargate,che quelle poligamiche,che non penso proprio saranno mai e poi mai , acquisite e messe in pratica, dalla ns. cultura,e le coppie sono e rimangono e rimarranno sempre monogame anche in seguito a una o piu’ separazioni. CB e’ vero,rimane questa ipocrisia di fondo,generale, nel concetto di coppia,ormai accettata,silenzio assenso, con cui, tutti dobbiamo convivere.La fedelta’ l amore per sempre finche’ morte non vi separi, d’istinto e’ come mettersi due palle (in ogni senso) ai piedi. invio il commento
POI vero che nella coppia, ci si deve impegnare nel dialogo,nel vivere emozioni,nel fare insieme,nel quadrare i conti,tirare su i figli,ritrovare il piacere di stare insieme,nel darsi stima reciproca,affetto e anche sesso,sco.... bene,scusate,che e’ un mezzo di fusione di corpi, anime e cuori.
Purtroppo con il passare del tempo,aah lo stress della vita moderna,si puo’ trasformare in una consuetudine,il difficile,forse impossibile e’ proprio non farlo diventare in questo modo,così si cerca l’ evasione,una ricerca di miraggi,che possono dare delle false aspettative anche deludenti,che rimangono nell’immaginario collettivo.La difficile,misteriosa,condizione umana della ns. psiche,che poi nell’ambito erotico si può trovare nella perdizione assoluta,ho esagerato, ma ci sono situazioni accadute.
In genere non c ‘ e’ limite a fare e farsi del bene
come a fare e farsi del male,anche involontariamente. Poi quello che e’ bene,per un’altro e’ male, libero arbitrio.
CB ora ci fai un romanzo,scherzo,comunque ti leggo volentieri,come gli altri.
Film Radiofreccia penso,un matrimonio.La sposa durante il banchetto con la scusa di andare al bagno si era chiusa li,con il suo amante per consumare in anteprima,che emozione..sicuro…
Cb da come parli tu sembra che esista da un lato la monogamia disastrosa e fallimetnate e dall altro gli scambisti felici..ma quando mai? In tanto anni di frequentazioni dell ambiente ne ho viste di coppie scambiste scoppiate e fallimentari,come e piu di quelle normali.anche nello scambismo si arriva alla noia di chi ti sta affianco, al fastidio,al voler evadere dal rapporto…mica tutti gli scambisti hanno trovato la loro dimensione alternativa al rapporto monogamico?anzi,per la maggior parte si tratta di gente squallida e pure brutta gente di mezza età che fuori da quei luoghi non giarderesti mai..ò
Non conosco una sola coppia scambista che faccia l’amore anche da soli con passione e trasporto.dopo un po il sesso lo si fa solo ingruppo…da soli non tira più
CB,
grazie per gli interessanti riscontri sui miei spunti di riflessione. rari qui, in quanto, secondo me, i cosiddetti “confronti” si riducono quasi sempre ad affermazione e riaffermazione delle proprie visioni di un fenomeno. per lo più per averlo sperimentato, senza tener in alcun conto le possibili diverse sperimentazioni altrui della stessa o affine esperienza.
se si sta sul personale, ciò non dimostra niente a nessuno. se si amplia il punto di vista in ambito teorico, non si dimostra niente lo stesso, anche se confermato da fior di studiosi, che possono essere contrapposti ad altri, altrettanto stimati, fior di studiosi…
una curiosità di cui ho letto di recente: il pinguino imperatore, famoso per la sua predisposizione alla monogamia, sembra essere fedele per 11 anni circa (DURANTE il periodo di nidificazione, di cova e di allevamento del cucciolo, che dura complessivamente 9 mesi), mentre la sua vita media si aggira fra i 15 e i 20 anni. (da: “Il cosiddetto animale” di Droscher).
Non aggiungo commenti. Mi piace semplicemente spaziare con la mente, immedesimarmi in vite e temperamenti altrui, evitando di fossilizzarmi su di me…