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Scambio di coppia, il gran ritorno

di Seb

Riferimento alla lettera: Da qualche giorno mi sono iscritto a questo sito. Volevo aggiungere la mia opinione al dibattito tenuto qui, ma non ci sono riuscito, per cui, pur riferendomi a TUTTO quanto letto, apro un nuovo articolo di discussione. Ebbene, nessuno si è chiesto come mai tanti opinionisti solo per criticare la...
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4.815 commenti

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  • 3751
    rossana -

    CB,
    sapevo sia delle parti sovrapposte dell’attuale cervello umano che delle zone interiori schematizzate da Freud per la capacità di barcamenarsi in un accettabile equilibrio d’insieme.

    SECONDO ME, l’intera vita è diretta primariamente dall’istinto, a cui, SE si presenta forte e deciso, c’è ben poca possibilità di porre freno raziocinante. riprova ne è che le più importanti decisioni di una vita nella maggior parte dei casi vengono prese in pochi secondi. anche l’assassino diventa tale quando perde la capacità di arginare le emozioni, pur essendo magari consapevole del loro devastante squilibrio, morale o sociale.

    penso che raramente esista una PURA attrazione sessuale. a mio avviso, un’accensione d’interesse include quasi sempre anche parti ancora inesplorate delle potenzialità del soggetto interessato, che si rivelano in modo velato e confuso, pronte a essere sperimentate, anche emotivamente, soprattutto in gioventù o per carenza d’esperienza.

    per la genetica che fino a ieri le ha esposte a eventualità di gravidanze, continuo a ritenere, per ora, che le donne abbiano maggior bisogno del maschio di coinvolgimento emotivo in episodi di normale infatuazione.

    …/…

  • 3752
    rossana -

    segue per CB

    infatti, è alle donne che di solito è demandato l’ambito dei sentimenti.

    come, però, ho già precisato, distinguo un periodo di crescita in entrambi i generi. se ancora abbastanza immaturi, in amore si lasciano trascinare dall’ideale, cercando di ricrearlo come l’hanno conosciuto o come vorrebbero che fosse.

    in una successiva fase, più concreta e spesso con qualche scacco alle spalle, cercano maggiormente di far sì che il raziocinio affettivo e mentale inglobi l’istinto, con risultati spesso poco entusiasmanti, poiché in molti casi questo risulta maggiormente sacrificato.

    se prima era la sessualità che governava il sentimento amoroso, ora è questo che s’impone sulla sessualità, con i ben noti inconvenienti (tradimenti e ricorso a prestazioni sessuali a pagamento).

    a grandi linee suddivido, poi, due momenti nella coppia di lunga durata: quello dell’innamoramento (dai 3 ai 5-7 anni in media), in cui non si prende nemmeno in considerazione l’idea di guardare ad altri, al successivo, pressoché inevitabile, passaggio all’appiattimento della routine, in cui può essere utile, proprio a fini di stabilità di coppia, inserire stimoli condivisi e pilotati di evasione prettamente sessuale.

  • 3753
    beetlejuice -

    CB. Ho cercato di leggere buona parte del dibattito andando a ritroso con i commenti. Credo che sia un terreno di discussione vastissimo, dal quale non può emergere una filosofia universalmente migliore, ma solo a livello di personale “sentire”. E’ vero, la cultura influenza profondamente gli individui, esistono popolazioni culturalmente promiscue che al sesso danno una valenza diversa da quella occidentale e paiono pure molto più sereni di noi.Sono presenti anche le personali inclinazioni,la tendenza ad identificare un tutt’uno tra sesso e amore con un unico individuo. Il punto è “stare bene”, singolarmente e/o in coppia e tale stato emotivo non è detto che non possa essere ottenuto sia dalla coppia monogamica, sia dalla coppia scambista.E’ interessante evidenziare che il dibattito abbia messo in luce quanto la sessualità sia importante nella nostra civiltà e sia usata come metro di giudizio per le relazioni umane. Il sesso (nascosto) al di fuori della coppia è identificato con il tradimento,ma mi chiedo come mai altre cose non lo siano. Flirtare ad esempio con altri, è considerata pratica normale e innocua eppure se vogliamo, è anch’essa dedita a soddisfare un nostro personale bisogno, che può essere la vanità.

  • 3754
    beetlejuice -

    Essere oggetto di attenzioni “esterne” o averne, avere fantasie su altri, si potrebbe andare avanti con numerosi esempi.. Il punto è che per la nostra cultura le situazioni non sono assolutamente sullo stesso piano, ma mi domando cosa accadrebbe se fossimo invece immersi in una cultura che condannasse anche tali pratiche. Forse si tornerebbe all’Italia arcaica che oggi vediamo superata. In un certo senso la tua visione può (forse) essere considerata futuristica, chi lo sa, se e quando il sesso verrà vissuto come un puro rituale di accoppiamento. Poni domande che difficilmente trovano una risposta certa, ma anche tu a mio avviso non hai tutte le risposte.
    Intanto credo che lo scambismo possa essere la soluzione ad un calo di attrazione verso il partner e rappresenti quindi una soluzione extra coniugale ad un problema coniugale. Sempre di una toppa si parla.
    In secondo luogo, se la tua compagna cambiasse idea riguardo lo scambismo che faresti?

  • 3755
    rossana -

    CB,
    qui lo spazio si fa sempre più ridotto, per cui continuo l’esposizione dei concetti iniziata con i post 3752 e 3751.

    in gioventù ho sposato un uomo che, senza dargli una specifica denominazione (ancora non coniata), avrebbe voluto che ci considerassimo una coppia aperta. cosa per me inimmaginabile, e di fatto anche inattuabile, per varie ragioni. lo scambismo avrebbe potuto essere, invece, una modalità accettabile, scalzando soprattutto il senso di possesso maschile.

    PER ME, sia l’attrazione fisica che quella emotiva, ENTRAMBE ISTINTIVE, SE molto forti, NON sono condizionabili. in ogni legame amoroso sono presenti tutte e due, in diversa entità. sta all’interessato individuarle e soppesarle, dando al rapporto la sostanza preminente che gli compete.

    nelle normali coppie monogame il tradimento, FISICO o EMOTIVO, è molto spesso presente (concreto il primo, impalpabile il secondo). tanto varrebbe ammetterlo, e tenerne conto. gli equilibri di una coppia di lunga durata sono quasi sempre instabili, e ognuno li fa quadrare a modo suo.

    lo scambismo consente la presa d’atto di questa REALTA’, favorendo la stabilità della famiglia. come potrebbe fare un legame a tempo, da rinnovarsi ogni 3-5 o 7 anni.

    ../..

  • 3756
    rossana -

    segue per CB

    essendo però ogni individuo una monade, sia emotivamente che culturalmente, è logico che cerchi la compagnia e la condivisione con chi è maggiormente affine, per lo meno nella visione dell’interscambio di coppia. pertanto può essere pienamente soddisfatta sia la coppia monogama che quella incline allo scambismo. in “amore” quello che più conta è l’entità media di reciproco benessere e soddisfazione.

    è sulla qualità/maturità psichica e morale in senso lato degli interessati che si dovrebbero valutare sia il rapporto che le scelte per mantenerlo vitale.

    come nell’800 in Occidente è stato necessario un movimento romantico, che rompesse la consuetudine dei matrimoni predisposti dai genitori degli sposi, negli anni ’60 del ‘900 ha avuto luogo una rivoluzione in ambito sessuale e famigliare, da cui sta derivando la corretta valutazione della SESSUALITA’ come elemento di particolare valenza vitale, a mio avviso PER NIENTE difforme dalla altrettanto giusta valutazione del SENTIMENTO, come istanza altrettanto vitale (solo quasi sempre meno EVIDENTE). si sta iniziando ad accettare la 1a spaccatura mentre continua il rifiuto della 2a.

    resta l’obiettivo di evitare gli eccessi negativi in entrambi gli aspetti.

  • 3757
    CB -

    Golem, mi piacerebbe capire in cosa l’amore che tu intendi, cioè quello con la “A” maiuscola, che provi soltanto con la tua donna, si differenzia da quello stereotipato di due cuori ed una capanna per intenderci.
    Capisco che ti sei stufato di ripetermelo, ma se tu mi spiegassi in cosa differisce l’amore che provi per la tua donna da quello che provi, mettiamo per tua figlia ad esempio, forse potrei anche capire ed evitarti tante ripetizioni.
    Cara rossana, posso dire che in linea di massima concordo con quanto hai scritto, vorrei però meglio focalizzare un particolare che ritengo alquanto rilevante: quando noi analizziamo i processi funzionali delle cose, ed in questo caso del nostro stesso cervello, lo facciamo in modo progressivo, cioè consideriamo un passo dopo l’altro l’evolversi del processo sotto esame; in realtà però le operazioni all’interno del cervello avvengono in maniera velocissima e parallela; semplificando, alcune cose vengono sviluppate in contemporanea. Questo può indurci perciò in errori valutativi, ad esempio, quando dici: “penso che raramente esista una PURA attrazione sessuale.”; io invece, ma di questo non ho alcun riferimento, ritengo che l’elaborazione primaria ed istintiva, >>>

  • 3758
    CB -

    >>> effettui una selezione delle utilità in base ai suoi bisogni che sono: pericolo, cibo, sesso. In un tempo infinitesimale però, si attivano tutte le altre parti in gioco, dandoci l’impressione che non si tratti di “PURA attrazione sessuale”.
    Riguardo poi al fatto che i sentimenti prendano il sopravvento sull’istinto, anche lì ci andrei piano, nel senso che quando intervengono i valori elaborati in maniera più consapevole, come i sentimenti appunto, la parte istintiva non viene soffocata o scavalcata da essi, ma semplicemente questi restano più presenti nel nostro concepire, creando una sorta di menzogna a noi stessi che può anche avere gravi ripercussioni. Su questo “auto mentirci” che per lo più si basa il lavoro di psicologi, psicoanalisti …

    Benvenuto beetlejuice
    Ho letto con attenzione il tuo intervento e sono lieto di trovare ancora un contraddittorio di valore. Mi sento di condividere quasi totalmente il tuo intervento, ma capita avvolte che una piccola ed innocua sfumatura porti a catastrofiche conseguenze, quindi mi riservo per il prossimo intervento, di meglio chiarire alcune tue osservazioni.
    Qui purtroppo lo spazio è molto esiguo per le esigenze di questo dibattito e dobbiamo quindi adeguarci.

  • 3759
    CB -

    beetlejuice , sottoscrivo in pieno la tua osservazione sul cambio di prospettiva dal sesso al flirtare, che anche se di valenza disomogenea, serve a ben focalizzare l’argomento. Un punto che però evidenzierei è: “Poni domande che difficilmente trovano una risposta certa…”; diciamo che è evidente che non c’è mai certezza in nulla. Vediamo come procede la scienza che mi pare la nostra attività d’indagine più incisiva: si pone domande impossibili e risponde in modo preciso ma non definitivo. Credo che questa sia la sola possibilità che abbiamo di procedere, quindi non è una mia esclusività.
    Permettimi ancora un’osservazione riguardo a: “Intanto credo che lo scambismo …rappresenti quindi una soluzione extra coniugale ad un problema coniugale”;
    anche se in alcuni casi questo risulta verificarsi, non ritengo però debba essere considerata una valenza fondamentale di questa pratica.
    Infine rispondo alla domanda che mi poni chiarendo che essa ha valore soltanto individuale ovviamente. Ritengo che lo scambismo abbia valenza soltanto nella complicità all’interno della coppia, quindi niente complicità, niente scambismo. Per onestà intellettuale, devo però aggiungere che gli individui singoli, in larghissima maggioranza uomini, >>>

  • 3760
    CB -

    >>> sono ammessi nel mondo scambistico, come elementi marginali o accessori, e vanno a soddisfare particolari esigenze di alcuni. Detto ciò, ritengo che nel mio caso, nonostante la mia donna mi ha anche concesso di partecipare a giochi di coppia come singolo, non ritengo la cosa di uguale valenza, e quindi non ne sono interessato. Conosciamo addirittura una coppia che pratica il sesso libero, nel senso che entrambi hanno rapporti esclusivi al di fuori della coppia stessa. La mia donna mi ha anche proposto di approfittarne, sapendo la reciproca attrazione che proviamo quella donna ed io, ma sarebbe soltanto sesso fra noi, che è una cosa che, almeno al momento, non mi interessa. Attualmente stiamo vivendo un periodo (oltre un anno ormai) di totale assenza dalla scena dello scambio, e per la lontananza dovuta al lavoro, abbiamo anche sporadici rapporti intimi; nonostante ciò non ho mai sentito il bisogno di rapporti “extra”, cioè non condivisi con lei. Ritengo si tratti di un qualcosa di simile a quello che Golem spiega di provare con la sua donna. In pratica, al di fuori della nostra coppia, la trasgressione non ha senso, questo almeno è quello che provo io, ma mi sentirei di dire che quasi certamente anche la mia donna.

  • 3761
    Golem -

    CB, parliamoci chiaro, a mio autorevole parere, possiamo girarla come lo si vuole, ma se una donna riesce a completare le esigenze di un ex libertino come me qualcosa in più deve avere di una che non ci riesce, o no? Se poi questa donna ti completa anche intellettualmente, ti migliora come uomo, partecipa allo sforzo di capire come stanno le cose durante una crisi matrimoniale, e ci riesce cambiando a sua volta, costruisce con te una relazione che rafforza la stima reciproca, è la tua “miglior amico”, è intelligente, divertente, ironica e mai noiosa, è una madre attenta che ha insegnato la propria lingua madre a una figlia che oggi si trova un benefit che le ha fatto trovare lavoro appena si è laureata, è bella, e ancora innamorata di me, cosa ci può essere di più da desiderare, me lo dici?
    Tu continui a ripetere che l’amore monogamo è un retaggio moralistico, mentre io ti dico che lo scambismo è soprattutto libidine non soddisfatta e esibizionismo perchè, se non fosse quello, tu basteresti a tua moglie e lei a te, come potremo capirci? Che c’entra l’amore per mia mia figlia con tutto ciò? Come posso spiegarti che per me l’Amore è quello che vivo e non lo sarebbe se avessimo le vostre rispettabili abitudini? >>>

  • 3762
    Golem -

    >>> CB, io sono l’uomo più “amorale” che conosca, nel senso che sono un anarchico costituzionale, non seguo nessuna regola morale o civile se non la “sento” mia, sesso compreso. Insomma io ho la fortuna di sapere bene cosa voglio e perchè, e i risultati sin’ora mi confermano che mi sono sempre mosso bene, anche per rimediare agli errori, cosa posso dirti per farti capire che io non concepisco lo scambismo in una dinamica che possa portare a quell’Amore, con la A maiuscola.
    Ma questo non vuol dire che considero il tuo “minuscolo”. Lo sarebbe solo se proiettato su di me e la mia donna, mi sono spiegato? Ma io la tua relazione non la giudico nè buona nè cattiva, è la TUA vita NON la MIA, e se tu ti senti di serie A va benissimo, ne sono lieto, come direbbero quelli che conoscono il bon ton salottiero. Io parlo solo per me, come feci a suo tempo per un altro tema che riguardava ancora le relazioni sentimentali e gli aspetti psicologici che le caratterizzano.
    Quindi CB, goditi le tue certezze che nessuno te le togierà. Sei tu piuttosto che reiterando la questione dai l’impressione di non essere così sicuro di quello che dici. Io sono sicuro di quello che penso, anche perchè ne sono sereno e appagato.
    Ciao

  • 3763
    CB -

    Rossana, purtroppo ho letto il tuo ultimo intervento in ritardo e con il tempo e lo spazio esiguo che ci ritroviamo, mi risulta difficile riuscire a dare risposte adeguate, ma ci proverò.
    Come tuo solito, hai focalizzato molto bene le varie componenti il dibattito e le considero di ottimo valore intellettuale, per quello che può valere il mio giudizio. Noto che nel momento in cui gli elementi in gioco si valutano con obbiettività e distanza emotiva, si possono fare grandi progressi. Non posso che condividere quanto dici e mi permetto di aggiungere che in realtà ci sono alcune questioni che bisognerebbe considerare.
    1. I progressi sull’indagine interiore, cioè sulla parte più inerente i sentimenti, in verità sono millenni che ci si lavora, solo che la metodologia usata non si è rivelata molto efficace. L’argomento è stato lasciato sviscerare dagli artisti in genere, i quali adottano metodologie non solo poco chiare ai più, ma anche molto manipolabili;
    2. Ogni movimento o rivoluzione, non nasce improvvisamente, ma è preceduta da innumerevoli micro cambiamenti, quasi impercettibili che poi esplodono nel momento in cui si maturano.
    Oggi assistiamo a dei cambiamenti che ci appaiono non omogenei, come la condizione femminile, >>>

  • 3764
    CB -

    >>> dei gay, dei diversi in genere. Se però proviamo a considerarli secondo una visione olistica, non possiamo non notare che essi hanno un filo conduttore unico, il logoramento di quell’egocentrismo maschilista che ci ha supportato fino ad oggi.
    Ritengo che in realtà, ogni essere umano, contiene in sé non solo i fattori appartenenti al suo genere specifico, ma anche l’opposto. Ogni uomo contiene in sé una mascolinità, ma anche una femminilità, così per la donna. Si tratta di valorizzare questi tratti che invece finora sono stati disconosciuti e bistrattati.
    Personalmente ritengo che quella rivoluzione emotiva che tu indichi, in qualche modo si stia preparando ad avvenire, possiamo percepirla in tante piccole cose che già avvengono, anche se la strada è ancora tanta.
    Riguardo alla tua chiusa, penso che sarebbe auspicabile, ma purtroppo l’esperienza ci porta a costatare che ad ogni squilibrio, ne segue uno opposto, creando così un moto pendolare che andrà smorzandosi solo con il tempo.

  • 3765
    Golem -

    CB, voglio sottolineare almeno i punti di contatto tra le nostre visioni degli sviluppi sentimentali che attengono agli stimoli sessuali, che la mancanza di spazio mi ha impedito di far presente ieri.
    Tu scrivi: “Riguardo poi al fatto che i sentimenti prendano il sopravvento sull’istinto, anche lì ci andrei piano, nel senso che quando intervengono i valori elaborati in maniera più consapevole, come i sentimenti appunto, la parte istintiva non viene soffocata o scavalcata da essi, ma semplicemente questi restano più presenti nel nostro concepire, creando una sorta di menzogna a noi stessi che può anche avere gravi ripercussioni”.

    Perfettamente d’accordo, l’ho constatato durante la crisi coniugale di cui ho accennato ieri nel mio intervento, e lo ha riconosciuto la stessa protagonista di quella automenzogna. Ma questo non impedisce che tutta la dinamica tra istanze sessuali e sentimentali non venga “invertita” quando l’intesa intellettuale è così intensa e esclusiva che diventa essa stessa l’innesco del desiderio sessuale. E da questo che puoi intuire perchè la maggior parte di noi resta vittima delle istanze sessuali confonfendole con l’amore.

  • 3766
    Golem -

    >>> Le ragioni per le quali i più si dibattono nello sforzo di capire l’amore e i propri (o altrui) sentimenti, nascono proprio dalla mancanza di “esperienze” significative che illuminino definitivamente tra l’illusione la realtà. Perchè -e tu lo sai, essendo studioso dei processi decisionali legati alle dinamiche cerebrali- di fronte ad una nuova emozione, in mancanza di altre “cognizioni” tendiamo a rifarci ad esempi in nostro possesso. E non sono molte le persone che possono dire di aver avuto esperienze di Amore per come cerco di spiegarlo io. I più lo “credono”, ma in realtà non sono mai usciti dal senso unico “istinto sessuale- amore morale- illusione-fallimento”. Non so se mi sono spiegato. Infatti qui troviamo soggetti che forse non arrivano a due tre esperienze sessual amorose in una vita che pontificano inutilmente per cercare di trovare il bandolo della matassa alla questione, senza mai riuscirvi ovviamente. È come voler risolvere un’equazione senza aver mai imparato l’algebra.
    Mi rendo conto che sia difficile comprendere appieno quello che intendo dire se non si ha la percezione di quelle esperienze di cui parlo. Ma quando si dovessero avere non cerchi stimoli altrove.

  • 3767
    CB -

    Golem, io non ho mai detto che l’amore monogamo è un retaggio moralistico, piuttosto ho sostenuto che la TUA visione è stereotipata. Io e la mia donna, ci bastiamo a vicenda, sei tu che ritieni che non facendo una vita sessualmente esclusiva, non possiamo conoscere l’amore come lo concepisci tu. Ritenere che l’amore per tua figlia non c’entri nulla con quello che provi con tua moglie, è come dire che senti con altre orecchie le loro voci, e le vedi con altri occhi. Se tua figlia ti presenta un ragazzo, tu lo accetti perché così va la vita; se lo fa tua moglie, questo non è ammissibile e reagiresti come la legge ti consente (spero almeno), e per fortuna (dico io, ma forse tu diresti sfortuna) che dal 1981 sono state abolite le norme sul delitto d’onore e sul matrimonio riparatore, anche se oggi si parla di femminicidio, e di stalking. Ecco Golem, è nella tua sicurezza nel sentire e nel sapere bene cosa vuoi, che si nutre la mia perplessità, ed il fatto che tu adduca ai risultati riportati, non migliora affatto la situazione. Che tu ritenga “minuscolo” il mio comportamento rapportato a te, non va bene; se fossi in te mi sforzerei di capire, poi semmai non seguirei quella via; ma mai giudicherei “minuscolo” un tuo atteggiamento, >>>

  • 3768
    CB -

    >>> neppure se rapportato a me, e non cercherei neppure un bon ton salottiero, che semplicemente sarebbe una menzogna dolcificata.
    Vedi Golem, ogni nostra percezione trova il suo motore propulsivo nell’istinto che cerca di rispondere alla realtà rilevata al fine di realizzare dei risultati idonei all’obbiettivo che ci proponiamo; suddividendone l’essenza in base ai suoi bisogni primari che sono: sopravvivenza fisica; nutrimento; sesso. Tutte le istanze succedenti servono soltanto a migliorarne la risposta, ampliandone, riducendone o distorcendone l’azione; sono il carburante di quel motore. L’intesa e il sentimento, sono solo alcune di queste istanze e nessuna di esse può in alcun modo rivelarsi come motore propulsivo.
    Il confondere il sesso con l’amore deriva per lo più da un cattivo posizionamento sulla mappa della realtà che ci costruiamo e su cui basiamo la nostra essenza.
    Se vogliamo riferirci alle esperienze sessual amorose come dici; a ben vedere nessuno può vantarne tante, perché è compito dell’amore evitarne la proliferazione, ammenoché non si confonda con semplici esperienze sessuali.

  • 3769
    CB -

    Golem, ho amato la mia ex moglie con cui ho realizzato tutto ciò che si può desiderare e, come dici tu, non abbisognavo d’altro; poi ho scoperto che non ero corrisposto ed anzi…; la storia è finita distruggendomi letteralmente. In due anni ho lasciato il lavoro che adoravo; ho tamponato sette volte delle altre macchine, distruggendone cinque tra cui tre mie; ho fatto oltre trecentomila chilometri senza sapere dove sono stato; ho dormito in macchina ovunque mi capitasse; sono andato inutilmente da uno specialista con la speranza che mi aiutasse; ho speso quasi cinquecentomila euro senza sapere cosa ne ho fatto; ho allontanato genitori, parenti ed amici anche in modo violento. Ho viaggiato per oltre un anno visitando tutti i paesi dell’Indocina, poi sono stato per quasi due mesi sull’Annapurna. Al ritorno, rigenerato e cambiato totalmente, mi sono dato ad un libertinaggio sfrenato, provando solo piacere sessuale con donne fantastiche; ho fatto un’esperienza unica ed irripetibile. Alla fine ho conosciuto lei, la mia donna ed ho imparato cose che non avrei mai immaginato possibili; ho iniziato a conoscermi ed a conoscere lei come mai mi era successo prima. Mi ritieni incapace di capire di cosa stai parlando?

  • 3770
    Golem -

    CB, noi scriviamo su un thread “nato” nel 2006, ma non so se ti sei letto i primi 100 interventi sull’argomento che ti sta a cuore. Io l’ho fatto, e devo dire che è meglio di un romanzo la storia di queste persone che cercano emozioni sempre più forti per poi ritrovarsi a comprendere che c’è qualcosa che non va nelle loro storie, che finiscono con gli stessi guai di quelle monogamiche, ma con l’angoscia di non aver capito niente di cosa debba essere il sesso in un’esistenza di natura umana.
    È interessate leggere Seb, che ha lanciato il dibattito, come mano a mano che si avvicendavano le riflessioni sull’argomento si avvicinava a riconoscere di avere lacune interiori da colmare che lo avevano portato a farsi otto anni di psicanalisi e come emergeva che le forti emozioni provocate dallo scambismo assomigliassero a quelle provocate da droghe come la cocaina o le anfetamine. Una “scossa” che rimescola il sangue e ti fa sentire “vivo” per un po’, ma che che crea dipendenza cone qualunque altra sostanza psicotropa.
    Seb nei momenti “sobri”, sbollita la torbida eccitazione della trasgressione che gli procura “pugni nello stomaco”, si interroga sulla questione, come te infondo.>>>

  • 3771
    Golem -

    >>> ed ecco che vengono fuori tutte le debolezze, le ansie da prestazione, le difficoltà a tenere l’erezione, i dubbi sull’identità sessuale e cento altre ragioni che spiegano il perché della ricerca di questa Shangri-La del sesso che lo allontana solo per poco dai suoi demoni che però non lo abbadonano mai. Anzi arriva a considerare la possibilità di riprendere la via della psicanalisi nel momento in cui capisce che quella “fuga” non lo porta da nessuna parte.
    Come in un libro di Carver, tutti i personaggi che si sono avvicendati nel racconto che si legge in quel centinaio di post, lentamente confessano con pudore i vari fallimenti dell’esperienza. Chi è stato lasciato perché l’altro si è innamorato della partner scambiata, chi si è scoperto geloso e chi ha rotto amicizie decennali quando è subentrato quel sesso “ricreativo”.
    CB, l’amore non è un gioco, come lo scambio, è un lavoro che ha le stesse caratteristiche della composizione di un’opera d’arte. Richiede passione, perizia tecnica e…talento, e questo dettaglio non è dote che hanno tutti in egual misura. Pasticciare una tela sono capaci tutti. “Dipingere” è un’altra cosa.

    P.S. mia figlia ha il suo boy, fatti suoi. Sally ha me. Fatti miei

  • 3772
    CB -

    Golem, il tuo tentativo di portare nuovi motivi a rinforzo della tua causa, a me pare molto rudimentale, quello che dici non significa altro che alcune persone, anzi la maggioranza di esse, non sono in grado di gestire nel modo migliore la loro vita, indipendentemente dal fatto di essere scambisti o monogami, cosa per altro risaputa. Il fatto poi che lo scambismo sia come una droga, in verità è il sesso ad essere attivato dalla dopamina; in passato ho avuto modo di dire che il cervello è il più grande produttore e consumatore di droga, in effetti attiva il circuito della dopamina che è il centro della “ricompensa cerebrale, su cui agiscono ad esempio anche la cioccolata, la caffeina, la nicotina e la cocaina, ed è per questa ragione che il sesso risulta così piacevole. Esso attiva in realtà un potpourri di droghe come l’ossitocina, serotonina, endorfine, prolattina, testosterone….
    Si è anche scoperta una delle cause principali del ricorso alla pornografia, alla masturbazione, all’amante, al sesso a pagamento, alla trasgressione in generale; l’eccitazione sessuale viene a ridursi qualora si adotta una tecnica “monotematica” per raggiungere l’orgasmo, da qui la tendenza a ricorrere ad alternative alla monotonia di coppia. >>>

  • 3773
    CB -

    >>> Golem, come puoi ben capire, qui non si tratta di avere o meno la capacità a dipingere una tela. Qui si tenta di riconoscere la valenza della struttura di coppia e delle sue alternative, capire se è un fattore di scelta individuale, di imposizione sociale o piuttosto se abbia qualche realtà congenita. Non è logico metterla sul personale, ammenoché non la si utilizzi per una ragione esplicativa. Percepisco nelle posizioni di chi perora una causa piuttosto che l’altra, un sentire “diverso” il proprio antagonista, e questo esternalizzare, mi causa una certa ansia. Personalmente ho trovato notevoli spunti di riflessione utili a rendere più consapevole le ragioni di una scelta. Ho compreso che essere monogami, pur nella sua utilità, ha principalmente una valenza sociale, mentre nelle scelte alternative, i riscontri sono socialmente più problematici ma da un punto di vista individuale mi paiono meno complessi e quindi forieri di una maggiore stabilità emotiva.

    P.S. Golem tu ami tanto tua figlia quanto tua moglie, differisce solo il tuo atteggiamento. Tu percepisci appunto fatti suoi e fatti miei.

  • 3774
    Golem -

    CB, te lo ripeto, per quanto mi riguarda la coppia è una mia scelta individuale,non so mi sento minimamente condizionato nè da morali di vario genere nè da stereotipi. Ti ho detto che sono anarchico, che sono stato un libertino da tre sco.... in un giorno con tre donne diverse, cos’altro posso dire perchè tu capisca che so quello che voglio. Questo non significa che non riconosco l’esistenza dello scambismo, ma personalmente non ne sono attratto. Preferisco altri tipi di “emozioni”, ma non quella di vedermi sco.... la mia donna da un altro.
    È inutile che mi parli di tantra e culture orientali, magari provo ad assaggiare il sushi, il kimshi coreano o il riso al curry indiano ma il sesso lo faccio con una donna per volta. Mi trovo benissimo così, e sia le “loro” prima di “lei”, che “lei” non si sono mai lamentate o annoiate della cosa.
    Ti ho riportato il sunto di quelle confessioni di scambisti, solo per sottolineare che si percepisce palesemente un “disagio” interiore, che a mio parere viene da più lontano che non da retaggi molralistici. Si sa che è un bisogno “forte”, perchè il famoso istinto non contempla quella variante tra gli obiettivi. La femmina è “proprietà” durante l’atto sessuale >>>

  • 3775
    Golem -

    >>> non a caso tra i sinonimi che attengono all’atto maschile si dice “possedere la donna”. Capisci che esiste un linguaggio exta culturale nel “tenere” alla proorua donna? Gli stereotipi legati all’espressione sessuale sono di altro genere, non c’entrano niente con la “gelosia” della propria femmina. Dovresti sapere il perchè, considerato quanto ti dimostri ferrato sulla fisiologia sessuale.
    CB, non portarmi l’esempio dell’amore per i figli e quello per il coniuge o la mamma. È pacifico che sono diversi. Nel mio cado quell’amore ha come funzione anche il sesso, l’ho già detto come e quanto questo è servito alla costruzione di “quell'” amore. Con mia figlia mia madre o il cane, quella funzione non c’è, è ovvio.
    Insomma CB, perchè ti preoccupi di come la penso io sull’argomento, hai trovato autorevoli sostenitori delle tue tesi, e infondo neppure io ti sono ostile, perchè capisco che la gestione dello stimolo sessuale è molto variegata, ma nello specifico lo scambio mi risulta plausibile solo come momento “ricreativo”, come farsi una canna o una striscia di coca. Ma ripeto, con l’amore per come lo intendo io non c’entra niente.
    P.S. non ricordo se lo hai scritto, ma in chi di voi due è nato il.”desiderio”?

  • 3776
    CB -

    Caro Golem, avevo intrapreso l’ennesimo contraddittorio ai tuoi ultimi interventi, ma resomi conto dell’inutilità di un simile procedere, ho preferito leggermi i primi post di questo dibattito come hai suggerito, appurando che: nei primi interventi, come avviene di prassi, ed in questo caso addirittura al post n. 1, si tende puntualmente a demonizzare l’argomento e chi lo tratta, tra l’altro in misura proporzionale a quanto si ritenga difforme dalla propria visione; altro fatto interessante è che chi demonizza, tende anche a vedere le cose non nella valenza di chi le ha proposte, ma distorcendole allo scopo di adattarle alla propria visione. Anche tu, parli di problemi che però io non ho riscontrato, se non dubbi e perplessità che sono ben altra cosa e che comunque sono parte del vivere quotidiano delle persone dotate di una certa sensibilità. A questo punto sarebbe logico smettere di reiterare un dibattito infinito, non per l’esaurimento dei motivi di dissonanza, ma piuttosto per l’impossibilità a riconoscere le visioni altrui. Tu ad esempio vedi nella frase: “tenere alla propria donna”; una necessità a proteggere una tua personale proprietà; io invece un bisogno di rispettare la valenza di individualità della donna.>>>

  • 3777
    CB -

    >>> Consideri il tuo amore come conseguenza di una capacità di tua moglie a restarti accanto nonostante il tuo libertinaggio passato, e con l’attitudine ad insegnare ai figli i valori “sani” della vita. Tu intendi quindi l’amore come una quantità separata di specificità; io invece considero l’amore unico, come lo è ad esempio la vista: se io vedo un leone o una bistecca davanti a me, non cambiano i miei 10/10, ma piuttosto la mia reazione in rapporto al soggetto. In pratica noi non riusciamo a comprenderci, non per incapacità congenite, ma semplicemente perché possediamo due metri di valutazione diversi.
    In verità il termine scambismo determina la comparsa nella propria mente di un’immagine rappresentativa che sintetizza la sua essenza e che scatena una serie di sensazioni e concetti ad essa correlati. Io ad esempio m’immagino su una soleggiata spiaggia naturista, frequentata da tante persone libere e felici di essere e fare come vogliono, dove l’amore si esprime nella sua massima valenza. Tu invece presumo, immagini un ambiente buio, anonimo e squallido, dove qualcuno vuole approfittare di tua moglie, mettendo a repentaglio l’amore speciale ed irripetibile che provi per lei. È ovvio quindi che non possiamo intenderci.

  • 3778
    Golem -

    CB, io rispetto la specificità della mia donna perchè non ha nessuna intenzione di “scambiare”, e anche in questo aspetto ci fondiamo benissimo. Peraltro, contrariamente a me, non è mai stata libertina, e lo so per certo per aver letto i suoi diari.
    Il punto è, caro CB, che queste pratiche sono semplici gusti sessuali, dai quali trarre degli altrettanto semplici piaceri, per i quali non c’è bisogno di creare tutta la teoria filosofica come fai tu, io credo per dare al tutto un’aura di modernità priva di retaggi di tradizionalismo.
    Capisco che una certa cultura cattopaternalistica, tutt’ora presente, abbia eaagerati aspetti sessuofobici di natura moralistica, ma mi pare che anche le reazioni non siano da meno, soprattutto quando appunto li si vuole dipingere con i colori che gli dai tu.
    Come Seb sei una persona chiaramente dotato di buona cultura, ma come lui tendi ad intellettualizzare quello che non richiede nessuna analisi oltre quella che si tratta di un elementare desiderio di provare un piacere proibito. Un po’ come quei giapponesi che mangiano il “fogu”, il fegato di pesce palla, che dopo una certa quantità li ammazza, >>>

  • 3779
    Golem -

    >>> ma è quel rischio, assieme al pizzicorio sulla punta della lingua, che procura un particolare piacere ai patiti di quella roulette russa gastronomica.
    Seb si è incartato perchè a un certo punto si è trovato di fronte a questa realtà, ecco perchè non ha escluso la possibilità di tornare lo strizzacervelli per capire meglio quello che gli piace fare. Il suo sforzo di trovarvi, come te, aspetti di raffinato erotismo nello scambismo, non è diverso dal cercare di vedere in un piatto di trippa una creazione da gourmet, che resta sempre un succulento piatto di trippa.
    Mi ricorda una trattoria del mio paese che voleva mostrarsi innovativa pur usando la cucina tradizionale pugliese. Incuriosito dal nome sul menù, volli ordinare i “saltimbocca alla Mimmo” come secondo, immaginando chissà quale cucina creativa. Dopo dieci minuti mi arriva una ciotola di polpette fritte, buonissime per la verità, ma uguali per ingredienti e gusto a quelle che faceva mia nonna e poi mia mamma, e oggi io.
    È vero però che quella comica definizione la usiamo ancora in casa mia per chiamare le polpette fritte, ma non per snobismo, ma per ironizzare su quel patetico modo di dare un lustro più “moderno” a un piatto antichissimo. Chiara la metafora? Ciao

  • 3780
    CB -

    Golem, sono chiare le tue metafore ma anche tutto il resto. Ti sei fatto vanto del tuo libertinaggio che ti ha permesso di riconoscere la tua donna tra tante, ora dici che a differenza tua, la tua donna non è stata libertina, quindi devo desumere che lei non ha avuto la tua stessa possibilità di scelta. Già dimenticavo, la prassi vuole che la donna sia una buona massaia, mentre l’uomo deve essere esperto per condurre al meglio la famiglia che ha creato. Personalmente ritengo la mia donna fantastica, non perché è brava rispetto a qualche cliché preconfezionato, ma proprio perché è capace di esserne fuori; mi piace la una sua autonomia intellettuale. Amo le assonanze e dissonanze che ha con il mondo intero e quindi con me, amo scoprire giorno dopo giorno la sua essenza non attraverso un suo diario, che per il rispetto che ho per lei, non leggerei mai, ma attraverso quello che fa e che dice, cioè per la sua valenza. Ripeto, il fatto che tu ritieni che lo scambismo è quello che immagini sia, a me fa ridere. Ho letto come ho detto tutto l’avvio di questo dibattito ed ho appurato quanta differenza c’è per ogni persona che vi partecipa, ci sono visioni, pratiche e vissuti totalmente diversi, ma i tuoi occhiali polarizzati, >>>

  • 3781
    CB -

    >>> ti fanno vedere quell’unica immagine, che ritieni dissacrante, per cosa poi, per una tua visione naturalmente, una visione che guarda caso corrisponde a quell’etica socialmente sancita. Vedi caro Golem, Ludwig Wittgenstein ha speso molte energie per spiegare l’astrattezza dell’etica e delle valenze che da essa traggono essenza, ed ora tu qui vuoi smentire la sua posizione etichettando lo scambismo come non etico. Credo proprio che tu stia commettendo un errore madornale.
    Posso solo dirti che non esiste un valore assoluto dello scambismo, esso non è amorale, indipendentemente da come io cerchi di esprimerlo né come tu cerchi di dissacrarlo. Ciò che è immorale è solo il tradimento, in qualunque forma e misura esso appare. Il ritenersi corretto, non equivale ad esserlo perché così sancito; io lo sono nei confronti della mia donna perché con lei non ho scheletri nell’armadio, siamo nudi l’una davanti all’altro, e se questa nudità risulta dissacrante per qualcuno, non ha nessunissima importanza.
    In verità io vedo in te soltanto una mancanza di fantasia erotica; un concepire il sesso come una sequenza di penetrazioni più o meno elaborate, con l’aggiunta di qualche banale antipasto consumato in una fredda camera.

  • 3782
    Golem -

    Hahaha CB, je t’adore, io libertino, come nelle migliori tradizioni machiste e lei contenuta per le stesse ragioni. Vedi che applichi tu stesso dei luoghi comuni mentre me ne rimproveri l’abuso. Mia moglie è una bellissima donna ancora oggi, e un ex ballerina professionista, che ha lavorato anche al “Lido” di Parigi. A 26 anni, quando la conobbi, era una fi.. stratosferica che se ne poteva fare uno e più al giorno per quanti “ballyboy” gli ronzavano intorno, ma aveva altre aspettative, come peraltro la maggior parte delle donne, per motivi non solo culturali, ma persino etologici più che umani.
    All’inizio come sai ti pensavo un furbacchione, invece sei di un candore disarmante, quasi ingenuo per come credi fermamente in questa tua “generosità” da Era dell’Acquario in ritardo, ma ti trovo simpatico.
    Come mi è già capitato di di dirti, trovo pleonastico se non inutile cercare spiegazioni di raffinata cultura per un passatempo edonistico come il tuo.
    Come hai notato dalla lettura dei post iniziali di questo thread i giudizi sono variegati, ma nessuno intravede un futuro di libertà sessuale visto in quei termini.
    Il duetto, ufficiale o clandestino, avrà sempre i favori del più vasto pubblico.
    Bye CB

  • 3783
    CB -

    Golem, è inutile ripeterlo, ho capito che tu lo scambismo lo vedi semplicemente come un passatempo edonistico che non merita giustificazioni. Con questo preconcetto in testa è ovvio che non è possibile alcuna riflessione ponderata. Peccato che non ti avveda di quei sintomi di debolezza e d’irrealtà, che costringono a correre ai ripari con divorzi, unioni civili, mono genitorialità e quant’altro. Io non so quale prospettiva ci riserva il futuro, ma credo che lo scambismo sia una delle mille reazioni spontanee che si oppongono a quella suddivisione di genere che ancora affligge la nostra società, che tende a mantenere una disparità di diritti e dignità. Ciò che proprio non vuoi comprendere, è che lo scambismo è comunque una forma di monogamia per la società, anche se per la coppia rappresenta la conquista di nuovi spazi vitali. Se molto spesso non se ne vedano le motivazioni profonde, non significa che esse non esistano. Il fatto è che il fenomeno c’è ed è in espansione.
    Ciò che vorrei augurarti è di trovare tra te e tua moglie, quell’intimità e sincerità tale, da non costringervi a tenere diari ed a leggerli per conoscervi.

  • 3784
    CB -

    Spero vivamente che lo sterile dibattito con Golem non sia riuscito a far fuggire da questo thread tutti coloro che avevano curiosità su questo fenomeno e che trovano puntualmente sulla strada chi invece vuole in tutti i modi impedire che se ne parli, come se questo fosse il sistema per evitare che le cose accadano.
    Aspetto impaziente il ritorno o l’arrivo di chi vuole affrontare con sincera voglia di conoscere questo amico/nemico che è lo scambismo.

  • 3785
    beetlejuice -

    Sorrido perché in alcuni momenti i (nostri) tratti caratteristici maschili sono proprio evidenti, sembra diventata una competizione tra amori e nelle specifico tra le proprie compagne.. la mia sa 4 lingue, si ma la mia ha ucciso un orso a mani nude, si ma la mia fa le lasagne che sono la morte sua..Non so perché ma ho immaginato di vederle lottare in bikini nel fango :-))
    Ironia e personali perversioni a parte, comprendo i punti di vista di CB, la diversa prospettiva, tuttavia ancora non mi è chiaro perché lo scambismo debba essere la soluzione a tutti i mali o meglio, l’origine di tutti i beni.
    CB a tuo avviso la coppia monogamica nasce da un’imposizione sociale. Se la componente sociale ha un peso specifico più o meno rilevante nella maggior parte delle coppie “classiche”, che male c’è? Si tende a demonizzare il sociale per partito preso e ad osannare l’anticonformismo. Tralasciando il fatto che anche l’anticonformista rischia di conformarsi nella propria dimensione, non vedo perché una coppia non possa vivere il proprio personale equilibrio nella società, prendendo ciò che più ritiene confacente alle proprie necessità. Secondo la tua visione, lo scambista avrebbe raggiunto un’intesa relazionale superiore al monogamo..

  • 3786
    beetlejuice -

    Per lo stesso principio allora, il poliamoroso potrebbe ritenersi superiore allo scambista. La tua compagna potrebbe dirti che ha voglia di fare sesso con la coppia a,b e c, ma anche, che oltre te, ama Mario, Giovanni e Luisa. Ne saresti contento? Sarebbe la tua dimensione? Allo stesso modo un monogamo potrebbe dirti che quella scambista non è la dimensione della propria coppia.
    Non vedo perché se una coppia “sta bene” debba necessariamente inserire elementi perturbarti per stare meglio.

    P.S. vedo le vostre compagne e rilancio con la mia, che non cucina granché bene ma ha delle tette di marmo.

  • 3787
    Golem -

    CB, è sterile perchè non c’è “terreno” sul quale gettare i semi di una nuova cultura delle relazioni sentimentali, perchè lo scambismo non può permettersi il lusso di proporsi come una panacea alla ondivaga emotività umana, soprattutto quando si tratta di ricerca del piacere, dove il famoso detto latino aveva già chiarito tutto al riguardo . Non voglio neppure appoggiarmi sulle ultime considerazioni di Betlejuice, che comunque trovo pertinenti, relativamente al valore che bisognerebbe dare a certe scelte di natura sessuale. Torno a ripetere che secondo me stai magnificando oltre il necessario una banale pratica usata per vincere la noia in una relazione, nella quale, a mio parere -anche se non sarà il tuo caso- si introducono, spesso ipocritamente, molte scelte di opportunismo che si vogliono spacciare come il contrario di questo.
    Non capisco quindi cosa possa essere altro che non un semplice passatempo edonistico con caratteristiche, tra l’altro, sicuramente egotiche.
    Quali benefici aggiunga questa pratica ad una coppia che sta già bene così proprio non mi riesce di capirlo.
    Bella l’idea di far lottare le ragazze nel fango. Ma credo che la mia cercherebbe di negoziare per evitare “the fighting”.

  • 3788
    Suzanne -

    Beetlejuice, mi hai fatto morire dal ridere:):) e sono assolutamente d’accordo con tutto ciò che hai scritto. Tra l’altro mi piacerebbe capire il contributo del caro vecchio Wittgenstein al dibattito sullo scambismo…mumble, mumble.
    La morale, secondo Wittgenstein, si occupa di fatti, quindi può rientrare a pieno titolo nell’indagare scientifico. Stabilire se un determinato fatto sia buono o meno significa appurare se soddisfa uno scopo precedentemente decretato. Una sedia sarà una buona sedia se soddisferà la nostra necessità di sederci. Non mi è ancora chiaro perché lo scambismo debba essere considerato migliore della coppia monogama visto che non viene specificato quale bisogno stabilito a priori andrebbe a soddisfare. Tra l’altro è fantastico perché si assiste, come sempre, al pregiudizio al contrario. Lo scambista, vittima di pregiudizio, diviene a sua volta “moralizzatore” sulle altre posizioni di natura sessuale.

  • 3789
    CB -

    Meno male, quasi non speravo più in un intervento nuovo e più prolifico.
    Vedi caro beetlejuice, forse non mi sono espresso bene, ma il mio punto di vista non è quello che esprimi, e mi spiego meglio.
    Diciamo che la società non è una persona, per cui non si può pensare che sia animata da una volontà sua. Ritengo che la monogamia si è venuta creando via via per esigenze specifiche dei singoli individui, la società poi, è stata costretta a fornirsi di leggi adeguate affinché si riconoscessero una serie di condizioni che si venivano a creare. Fino a qui nulla di male, anzi. Ciò che però si tende a non tener conto, è che il tempo porta a modificare le cose, e la società ha necessità ad adeguarsi a questi cambiamenti. Le persone quindi che la costituiscono, dovrebbero rendersene conto, creando le basi di un necessario adattamento a questo dato di fatto. Ora lo scambismo non è una soluzione a nulla, è soltanto una ulteriore reazione di alcune persone, che avendo percepito queste nuove esigenze, hanno cercato un modo forse per loro più adeguato, diversificando il loro approccio da quello ad esempio di chi tradisce il proprio partner con un’amante o ricorrendo al sesso a pagamento e via dicendo. Ciò che ho più volte cercato di dire, >>>

  • 3790
    CB -

    >>> non è che chi persegue la monogamia sbaglia, ma piuttosto che i monogami dovrebbero evitare di fare la loro scelta in maniera automatica, cioè perché così sentono giusto fare, che a ben vedere significa adattarsi ad uno stereotipo; dovrebbero piuttosto rendersi consapevoli della loro scelta, comprendere come stanno le cose e poi semmai scegliere anche di essere monogami nella maniera classica. Io personalmente credo che lo scambismo sia soltanto una forma diversa di monogamia, nel senso che la coppia, resasi conto che le vie di fuga dalla “stanca” come ha detto qualcuno, o dalla monotonia sessuale che prima o poi si viene a creare o …, possono essere anche condivise, e non solo frutto di inganni e ipocrisie. Quindi non si tratta di essere anticonformisti o meno, per partito preso, ma piuttosto di liberarsi da alcune valenze che ritengo retaggio di una immaturità, come la gelosia ed altro.
    Riguardo invece al poliamore, secondo me è un altro fenomeno che io ritengo fantastico, ma che personalmente non mi sento in grado di abbracciare; forse perché trovo difficile raggiungere quel grado di intimità necessario a quell’amore che si prova stando in coppia, espandendolo a più persone contemporaneamente.
    Questo è ciò che provo ora.

  • 3791
    Suzanne -

    Da piccola inventai con la mia migliore amica un linguaggio segreto, che rendeva il nostro legame intimo e speciale, una sorta di protezione dal mondo. Oggi la stessa valenza è espressa dal sesso, un linguaggio istintivo e profondo che crea un’esclusività col mio compagno. È un senso di appartenenza che ci rende uniti e più forti. Forse i momenti di comunicazione più autentica

  • 3792
    Golem -

    CB, dovresti sapere che la coppia è il primo nucleo sociale nato spontaneamente, non è un’imposizione culturale, ma ha una natura antichissima intorno alla quale si è formata la società, e non viceveversa. Se è successo questo è perchè le dinamiche di “utilità” hanno portato a una certa organizzazione seguendo il percorso relativamente più facile, in una logica di economia letta in senso lato.
    L’amore è un acquisizione culturale relativamente più recente ma nata dalla necessità di allevare la prole assicurandosi la presenza del partner per migliorare la possibilità di sopravvivenza del cucciolo. Poi si è arrivati sino alle estreme espressioni di idealizzazione di quel legame come nel caso del Romanticismo, che è una diretta emanazione dei valori morali del Cattolicesimo che sono la base etica della nostra cultura, con tutto quello che ha comportato nei termini di controllo delle pulsioni sessuali. Questo perchè il sesso e le sue manifestazioni sono pressochè incontrollabili e imprevedibili. Ma questo non significa che la coppia sia una “degenerazione” di una tendenza innata aall’ammucchiata. Come ripeto un partouze non aggiungerebbe niente di importante a una relazione. È solo un “divertissement”.

  • 3793
    CB -

    Permettetemi di fare un’osservazione preliminare. Ho appurato che mi è molto difficile comunicarvi i miei pensieri, e penso che alcune difficoltà potrebbero ridursi se ve le esponessi subito. La prima è legata al linguaggio, cioè le parole adoperate spesso sono come sinonimi delle idee che voglio esprimere, quindi il loro significato non corrisponde pienamente al concetto che con esse tento di esporre. Cerco di chiarirmi meglio, quando uso il termine “scambismo”, in chi lo recepisce, si scatena una serie di emozioni che non è detto che siano comuni a tutti, compreso me stesso. La seconda risiede nell’esiguità degli spazi che impongono estrema sintesi dei concetti che quindi possono non essere sufficientemente chiari. La terza difficoltà invece e di quelle proprie, in realtà chi segue il discorso, a differenza di chi lo esprime, è impossibilitato a vedere la via per cui è condotto e la meta a cui essa conduce, pertanto avvia un processo che tende ad anticiparlo nel percorso.
    Chiarito ciò, vorrei provare a dare risposte utili a tutti, quindi vi chiedo di considerare quante perplessità avete espresso nei vostri commenti.
    Forse nel mio precedente intervento potreste trovare già qualche risposta.

  • 3794
    CB -

    Tralasciando le osservazioni di Golem che in realtà continua a reiterare sempre le stesse osservazioni a cui ho già dato sufficiente spazio, provo a rispondere a Suzanne.
    Vorrei farti notare che io non ho mai ritenuto lo scambismo migliore della monogamia o viceversa, anzi continuo a dire che si tratta della stessa cosa, ma con meno falsità e ipocrisie. Altri invece continuano a vederci questa valenza d’inferiorità ed addebitano a me il ritenerla superiore. Questa posizione conduce a dissacrare lo scambismo con termini: immorale, cattiva…. Ed io infatti concordo con te nel dire che questo non ha senso.
    Vorrei riallacciarmi a quello che scrivi nel tuo ultimo post in quanto spesso si è scritto di quella forte intimità, di quel legame unico di condivisione che si prova nella monogamia. È evidente che considerando lo scambismo una forma di monogamia, tutta quella intimità che dici di provare, la sperimento anch’io con la mia compagna. Non sto a dire se più o meno intensamente in quanto si tratta di valori specifici dell’individuo. Voglio però sottolineare che nello scambismo si aggiungono ulteriori complicità che ci rende ancora più uniti e forti. Ad esempio, non avremmo mai scoperto una valenza bisessuale nel nostro rapporto.

  • 3795
    CB -

    Golem: “… la coppia è il primo nucleo sociale nato spontaneamente …”. Non credo esistano elementi comprovabili per questa tua affermazione. Piuttosto, il professor David Buss e collaboratori, dell’Università del Texas, afferma che la monogamia permanente, non caratterizza i modelli di accoppiamento primari degli esseri umani. Rompere con un partner per accoppiarsi con un altro, può caratterizzare con maggior precisione la comune, forse la principale, strategia di relazione degli umani. Alla base di questo comportamento, sostengono i ricercatori, ci sarebbe proprio la spinta evolutiva, per la quale i nostri antenati hanno dovuto superare malattie e cercare partner sempre migliori per perpetuare la specie. Cosa che tra l’altro avviene nella quasi totalità dei mammiferi. Ma di tutto questo ne avevamo già discusso ab illo tempore.
    Comunque, come tu lo chiami, un “partouze”, in realtà aggiunge molto ad una relazione “importante”, altrimenti non si capirebbe come gli orientali che hanno il primato sull’indagine del nostro mondo interiore, abbiano dedicato così tanta energia per scrutarne i segreti più reconditi, scoprendo tra l’alto cose altrimenti impossibili sul nostro essere e che oggi molte nostre discipline, >>>

  • 3796
    CB -

    >>> stanno applicando con notevoli progressi.
    Ovviamente tutto ciò non implicherà alcun cambiamento nella tua visione in quanto non consideri in alcun modo ciò che non viene da Golem stesso.

  • 3797
    Golem -

    CB, non implicherà nessun cambiamento in Golem perchè lui ha le idee chiare per quel che lo riguarda.
    Vedi CB, se tu analizzassi bene quello che scrivi, ti accorgeresti che “pieghi” a tuo favore delle dichiarazioni che hanno un’altra lettura. Quello che dice il professore texano sfiora solo nell’accoppiamento il discorso scambistico, perchè riguarda una caratteristica umana che attiene alla spinta istintuale a diversificare lo scambio cromosomico, che è immanente in tutti noi. Qui ci sono stati decine di casi di donne in fregola per un altro uomo e viceversa. Ma questo non significa che risolverebbero il problema facendo partecipare il marito, perchè anche quel desiderio è – salvo casi di satirismo o ninfomania – esclusivo. Vale a dire che la componente principale è istintuale, che, ancorchè modulata attraverso la morale corrente, (soprattutto nelle donne) tende essenzialmente alla riproduzione, anche se questa non si verificherà mai. Naturalmente il premio della Natura è il piacere sessuale, perchè come ho detto in altre occasioni, se non ci fosse quella nessuno scoperebbe. La parte sentimentale viene dopo, se viene, ma quando c’è veramente condiziona a senso unico l’accoppiamento, e Suzy ti ha detto perchè>>>

  • 3798
    Golem -

    Tu e gli altri “scambiatori” agite nella scatola di cioccolatini che contiene quel piacere, enucleato da qualunque altra componente emotiva. Tanto è vero che leggendo i primi commenti del thread, tutti, dico tutti riconoscono che condizione essenziale nello scambismo è quella di non far nascere “amicizie” con i vari partner extra, e evitare baci sulla bocca, riservati al partner ufficiale. Che si “ama, diciamo. Insomma, è come quando si va a puttane “alla mascolina”. Niente baci, effusioni e coccole, solo sesso duro e puro. Anche per le donne con la libido testosteronica.
    Quindi, se qualche semiologo o filosofo ci conferma che “il piacere” rientra nell’ambito dell’edonismo, come infatti è, cosa c’è di male se te lo dico? Perchè per il 99% degli scambisti di quello si tratta. Che poi tu ci veda la famosa immagine della Madonna, e nei sei sinceramente convinto, come dice il Papa per le apparizioni a Medijugorie, non è importante se c’è o meno la Vergine in quelle “apparizioni”, quello che conta è la Fede.
    CB, tu ti trovi bene nello scambiare? E fallo. Per me sarebbe come andare a puttane e portare quella “porca” di moglie a sbizzarrire le sue voglie. Se fosse porca.
    Perdonami, ma non vedo altro al momento.

  • 3799
    Suzanne -

    Cb, mi pare tu sia stato sufficientemente chiaro, tuttavia mi rimangono perplessità su diversi aspetti. Punto primo, non credo che tutte le persone siano prodotti inermi di una società plasmatrice; mi piace credere nella possibilità di un’autodeterminazione che segua le proprie peculiari inclinazioni, anche in campo sessuale. Punto secondo, l’amore di coppia non si esplica sempre, per fortuna, nel cliché da te riportato della triste penetrazione in camera da letto. Anche qui si potrebbe aprire un lungo dibattito sul significato della trasgressione. Molto illuminante, sotto questo aspetto, il film “Nimphomaniac” di Lars Von Trier, in cui la protagonista arriva ad una sorta di autodistruzione, ingabbiata in questo bisogno insaziabile di andare sempre oltre. Punto terzo, e questo credo sia anche un po’ banale, il desiderio sessuale della donna passa quasi sempre attraverso canali mentali ed emozionali, in cui l’atto sessuale si arricchisce di simbologia, significato e valore ( anche nei casi di sesso slegato dall’amore). È significativo che qui, seppur in totale anonimato, nessuna donna riporti lo scambismo anche solo tra le proprie fantasie sessuali. Poi, se qualcuna vuole dare parere differente, ne sarei ben lieta.

  • 3800
    rossana -

    CB,
    come hai evidenziato nei post 3776 e 3777, visioni diametralmente opposte e inconciliabili, diversi metri di valutazione e difficoltà a riconoscere la valenza di esperienze altrui rendono sterile qualsiasi tentativo di confronto.

    per me OGNI punto di vista acquisito e consolidato sulla propria pelle resta SOGGETTIVO, legato all’indole e al percorso affettivo, sociale e culturale in cui l’ndividuo si è evoluto. sempre relativo e MAI assoluto. tanto più in ambito sessuale e amoroso, che rappresenta quanto di più istintivo e meno standardizzabile si possa provare.

    benché oggi sinistra e destra siano scatole ideologiche relativamente vuote, mi sembra che alcuni atteggiamenti e alcune scelte di vita ricadano più facilmente agli opposti dei due emisferi, più che non in un’esigua collocazione di centro, difficilmente comprensibile.

    nel privato spesso le leggi arrancano dietro ai costumi, non viceversa. il panorama di coppia sta cambiando, corredato da un crescente numero di tradimenti (più del 50%). alcune generazioni saranno costrette a vivere senza bussola, ma poi si aprirà un mondo nuovo, spero più vero e meno possessivo.

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