Lui è sposato ed io sono un’amante
di
chillido44
Riferimento alla lettera:
Davanti me ho una tela..... dipingo un urlo.. chillido... io..AMANTE.... sono due giorni che vivo congelata ... vuota ... senza sentire nessuna piccola sensazione dentro di me..... oggi ho bisogno piu aiuto come ieri... perche.. io.. una donna ho ucciso dentro di me piu bello sentimento del universo... amore... un...
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Cara LUNA, hai centrato in pieno…
sicuramente mi sono fermata (o sto cercando di farlo) proprio nell’occhio del mio ciclone, e non certo su una bella spiaggia, e questo forse mi crea ancor più “panico”…
sicuramente ascolto ciò che intuisco dalla mia panza, ma il ragionamento fa tutto il resto, comprese le seghe mentali…
“ancor più sicuramente” ora l’argomento centrale di discussione è il cordone e il fatto che per me sia motivo dell’impossibilità di essere serena (quindi della rabbia che mi provoca)…tendenzialmente sempre tirato fuori da me, tanto da aver tolto spazio al resto/noi due (nella pratica) e spazio a me (nella mia testa)…
E non sai quante volte mi domando quanto in realtà quel residuo di cordone toglie qualcosa a me, nel nostro rapporto?
In realtà nulla… è solo una cosa mia di testa… una cosa che trasmette insicurezza ad una già profondamente insicura… e a volte diventa forse più una questione di principio…
Non lo so in realtà…
So che questo ora mi porta a provare rabbia verso di lui, perchè è come se lo incolpassi dell’impossibilità di esserci solo noi due, come se lui in qualche modo e per qualche motivo portasse il suo passato nel nostro presente…e ovviamente mi porta anche a provare un sentimento negativo verso quella persona, perchè è come se mi portasse via un pezzo di lui, perchè ai miei occhi è come se, a differenza mia, lei lo avesse avuto al 100% (anche se in realtà non è così dato che veniva tradita ripetutamente)…
già patisco un po’ il fatto di non poter avere con lui l’esclusività, il fatto che praticamente ogni cosa lui l’abbai già fatta prima di me e con un’altra persona… e questo “cordone” è come se ai miei occhi infierisse ancora di più.
E da tutto questo cosa esce? Beh non c’è bisogno di spiegartelo…
la mia profonda insicurezza contro cui non riesco a combattere e soprattutto vincere.
I motivi? Beh li ho analizzati e ancora lo sto facendo, e a parte qualcosa che deriva da possibili episodi in famiglia, sicuramente il lungo rapporto che ho vissuto precedentemente mi ha fatto a pezzettini e non mi sono mai preoccupata di rimetterli insieme…
quindi ora non riesco a capire la via della guarigione… a volte è come se mi aspettassi di ricevere dalla psicologo una “regola/cura” da attuare e seguire per giungere alla guarigione, ed ho la sensazione che non arrivi… perchè in realtà non è così che funziona, lo so… e intanto per i problemi del mio compagno e per i miei rischiamo che questo rapporto vada in frantumi.
Altro che occhio del ciclone!
EMA: insomma ti stai chiedendo cosa te ne fai tu di questo fantasma che a volte gonfi con il compressore come fosse una mongolfiera che incombe?
Non ho capito quanto costei sia effettivamente presente nella nostra vita, dagli auguri di buon compleanno a domandargli un consiglio per lo spinterogeno a ritirargli la posta ecc ecc.
Sono anche d’accordo che non serve che sia così attivamente presente, nel senso che a volte spaventa di meno (paradossalmente) un pericolo concreto di un pericolo “fantasmatico”. Forse perché le persone che hanno avuto a che fare con la molestia morale acuta avrebbero saputo difendersi bene da un pericolo circoscritto e visto come concreto, ma sono state incasinate dall’astratto.
Se si inizia con l’ossessionarsi con l’idea di non sapere cosa passa per la testa dell’altro cominciano i casini, d’altra parte se una persona ha vissuto una vicenda di molestia morale è stata per un periodo messa in scacco anche dal fatto che non capiva mai in realtà che azzo avesse l’altro in testa.
Tanto da perdere di vista che qualsiasi cosa gli passasse per la testa il risultato era: mi fa male. Cosa concreta, in realtà. Però restano comunque due questioni diverse, mi pare, la tua storia passata e questa, anche se conosco il tipo di trauma (non dico che tu abbia questo trauma specifico): il molestatore morale vero e proprio è patologico, e lo sono i suoi percorsi mentali perversi nel momento in cui attua le sue strategie offensive. Che cavolo ha in testa (non toccare, è cacca, si diceva un tempo ai bambini) a volte è persino chiaro, lampante, per quanto arzigogolato o tra opposti così estremi da risultare paralizzanti… il punto è che si cerca di capirlo attraverso una decodificazione “normale” ecc ecc.
Si cerca di trovare una risposta adeguata ed assertiva per dialogare con qualcuno che non sta affatto dialogando nè sta cercando di dialogare. Che nasconde le carte.
Semmai, per una serie di sue ragioni, piuttosto profonde, sta scappando dal dialogo in ogni modo.
Qui il problema mi sembra un altro. Lui ha ammesso una dipendenza da costei (passata, più che altro, mi pare) e le motivazioni per cui l’ha mantenuta. Tu non accetti che ci sia un legame di dipendenza in atto verso un’altra donna se un uomo sta con te. Non so se sia giusto o sbagliato, ma manco io l’accetterei, te lo dico francamente.
Non è nel mio carattere. Non lo era manco quando reggevo altro. Ognuno ha i suoi limiti, questo è uno mio (che non so poi se sia un limite, francamente). Non lo accetterei e non perché sono un’accentratrice e voglio avere tutte le qualità delle donne del mondo, anche quelle che non mi somigliano per nulla, ma perché non sono duelli che la mia indole mi fa ingaggiare. Sono anzi duelli semmai che ho evitato tutta la vita. Che sia pure per insicurezza, miei retaggi infantili, non fanno per me. Chi ha cercato di ingelosirmi attraverso la competizione con altre donne, magari per sua insicurezza, con me è cascato sempre male.
Infatti il mio ex mi ha destabilizzato con la competizione con un modello astratto e buttando giù me, più che con il concreto. Se mi avesse detto “Voglio Mariolina perché Mariolina ha questo che tu non hai” io avrei sofferto, ma probabilmente me ne sarei andata ben prima. Ma lui si riferiva in astratto a cosa ero e non ero. Forse non riesco a spiegarmi, ma è così. E credo che lui lo sapesse pure, perché mi conoscevaTornando al tuo lui, insomma, anche lui è posto di fronte ad una scelta. Può scegliere, in base alle sue priorità. Ha la sua parte da fare in questa faccenda. scegliere che strada, comunque e per sè, intende prendere da questo punto di vista. Quello della dipendenza. Tu non intendi essere il suo metadone. Mi pare un’ottima cosa, te l’ho già detto. Lui lo sa.
Dal tuo punto di vista quando dici “ha già fatto cose con lei…” ecc. questo è purtroppo un problema con il quale ci confrontiamo tutti a meno che non ci fidanziamo a 14 anni e restiamo fidanzati con la stessa persona, coetanea, sino ai 95. Non credere che io sottovaluti questa tua sensazione. Parli con una persona che si è messa giovanissima con qllo che credeva sarebbe stato l’uomo di tutta la vita. Quindi credo che anche chi incontra me possa domandarsi se ci sono delle cose che non ho fatto ancora, essendo stata con una persona per 17 anni, attraverso una serie lunga di “prime volte” condivise (ovvio che sì, ce ne sono di cose che non ho ancora fatto, tantopiù visto che ad un certo punto la mia lunga storia è decisamente implosa invece che evolversi, e cmq nn sarebbero le stesse anche se facessi teoricamente delle cose simili) e viceversa posso pensarlo io di chi ha avuto delle storie importanti prima. C’è anche da dire che forse però se quelle storie precendenti sono finite c’è anche un motivo, e dipende quanto e come sono state rielaborate. Dipende da quanto stai nel presente, più che da quello che hai fatto nel passato. E non sono neanche i ricordi di per sè a fare veramente paura. Ovvio che se ogni volta che bevo un cappuccino penso che è con il mio ex che bevevo il caffé ecc nn ne sono fuori. Persino se facessi un giro in areoplano potrei ricordarmi che una volta lui mi ha accompagnata all’areoporto, anche se non c’entra una mazza. In quel caso però poco dipende da chi sta fuori se io non lascio spazio al guardare avanti, o non sono ancora in grado. Ecco, ti capisco su qto (anche se magari non è quello che intendi tu, però!) perché io ho assoluto bisogno di rielaborare le mie cose, e al contempo ho bisogno che qualcuno abbia rielaborato le sue. Forse qsto bisogno (seppure credo che faccia proprio parte del mio carattere) è enfatizzato anche dal fatto che io sto rielaborando le mie. Forse a volte mi specchio nel temere l’irrisolto? può darsi.
Quando mi faccio una pippa mentale o sto male se mi chiedo: a cosa MI serve? spesso la risposta mi arriva.
Spero di non averti incasinata di più, AGH. davvero non vorrei, bacioooooo
per luna—-mi piace quando scrivi: il molestatore morale vero e’ proprio e patologico, e lo sono i suoi percorsi mentali perversi nel momento in cui attiva le sue strategie offensive.
e vero . e’ difficile da capire, perche’ quello che ha in testa lui, noi lo interpretiamo in modo naturale, normale, e non sempre riusciamo a capirlo, noi lo decifriamo secondo i nostri principi e lui secondo i suoi.le piace un certo tipo di dialogo piuttosto che un’altro e se tu hai gia iniziato a parlare di una cosa e la vuoi portare a termine, se a lui non interessa, spezza il tuo discorso e devi seguire il suo.
quello che ti voglio chiedere luna, ma se e’ patologico, allora anche se ti fa del male morale, lui, e’ consapevole oppure non se ne rende conto??? questo e’ importante saperlo, sai perche’???
io non sono mai riuscito a perdonarlo, ma dentro di me mi son detta:
Se lo ha fatto con cattiveria deve pagare per cio’ che infligge alle persone, perche non ci si comporta cosi, se invece e’ inconsapevole posso anche perdonarlo. E una cosa che non riesco a leggere dentro di me con la giusta misura, tu che cosa ne pensi?
Ciao a tutti!
Spero che qualcuno si ricordi di me…vi ho letto ma non ho più scritto…
Io non lo vedo da luglio e neanche lo sento più…c’ho parlato al telefono solo una volta per lavoro…
Non gli ho più risposto al telefono e mi ha detto che ha capito che non rispondevo di proposito…e ora non mi sta chiamando quasi più!
Sono stata aiutata anche dalla sorte, a volte non ho risposto di mia volontà (e in alcune occasioni era dura), altre non ho visto la telefonata e questo è stato un bene per non cadere in tentazione!
Ho ricreato le distanze tra noi, è stata dura,ma ce l’ho fatta…questo periodo di stacco mi è servito tantissimo anche a ridimensionare i miei sentimenti, ha ribadire a me stessa che voglio altro, che voglio di più, che non voglio lui!
Ripenso a mesi fa quando sono crollata totalmente facendomi inghiottire da quel circolo vizioso…ora mi sento tornata in me e sto decisamente meglio al riguardo!
Poi va beh, sto male per un’altra situazione andata male…ma pare che nei sentimenti per me non ci sia pace!!!
Cmq ragazze non mollate mai! Non cedete mai, non permettete mai a nessuno di farvi fare da “seconda” e non perdete mai la razionalità di quello che volete per voi, di quello che meritate!
Un abbraccio e spero di non mollare e almeno con lui, di continuare su questa strada…a volte è più difficile xché la solitudine o la delusione di altre situazioni mi attanaglia…ma tornare in quel vortice fa SOLO MALE…farebbe solo PEGGIO!!!
Se ne esce, ma come in tutte le cose ci vuole la fermissima volontà di farlo e di volerlo!
SUN: Ciaooooo :DDD bacino 😀
SILVIA: ciao 🙂 il tuo è un “quesito” che penso ricorra spesso in chi ha vissuto queste esperienze, e anche con diversi stati d’animo a seconda delle fasi. Ora sono un po’ stanca e un po’ di fretta, quindi non vorrei risponderti in modo superficiale, visto che capisco il chiedersi questo genere di cose…
potrei dire che di solito in quelle situazioni c’è bisogno anche della fase della rabbia e della consapevolezza in cui si può provare anche un forte dolore nel pensare “ma io sarò mai in grado di perdonare?” (cioè devo davvero realizzare queste cose su una persona con cui ho avuto un legame forte?) o anche “sarò mai in grado di perdonarmi?” (per esempio non aver visto ed individuato prima certe dinamiche, o aver lasciato andare degli aspetti di sè e della vita per un certo periodo). Ma penso che in quella fase a cui mi riferisco il centro è davvero quello di passare da una fase di grande giustificazione del comportamento/atteggiamento ecc dell’altra persona al realizzare tutta una seria di cose (non piacevoli… anche se realizzarle permette di spezzare una catena e una dinamica, sentendo di passare da un ruolo percepito come passivo ad un ruolo attivo), le energie, seppure si attraversano tanti stati d’animo, sono piuttosto investite su se stessi, e sul realizzare, appunto, la situazione da una visuale, razionale ma anche interiore, diversa rispetto a prima.
Da un certo punto di vista potremmo dire che forse che è oggetto di molestie morale spesso non fa che perdonare di continuo ciò che vive in realtà come mancanze, offese, violenze, destabilizzazioni. Giustifica, non solo o tanto per difendere l’altro, ma anche per difendere se stesso, in parte, dall’effetto choccante di alcune parole, azioni, situazioni.
Dicendo “non è così grave”, dicendo “non fa così male”, “non sa cosa dice/fa”, “forse io non riesco a capire” et similia di fatto giustifica, perdona di continuo, o no? come concetto, intendo. Tu che ne pensi, Silvia?
Potremmo chiamarlo “perdono difensivo” o “perdono reattivo”, figlio anched della situazione stessa oltre che di una propria propensione all’armonia e al perdono (l’armonia reale è un’altra cosa rispetto all’aspettativa di un’armonia che di fatto non sussiste), diverso da un perdono effettivamente frutto di una rielaborazione e di una scelta consapevole rispetto ai fatti o di un ascolto di sè,
Però tu parli di un’altra fase, quella in cui una persona ha già realizzato (in parte, se non completamente) con cosa si è trovata a che fare. Ha probabilmente comunque superato un primo choc iniziale (la realtà è questa???), ha spostato in modo più sano la questione su di sè e il suo sentire, sta cercando di ritrovare il suo “centro”, ha probabilmente già indagato o sta indagando nelle sue “co-resposabilità” (con le quali mi riferisco anche solo al fatto di non aver potuto riconoscere dinamiche, perché precedentemente ignote ecc). Secondo me le “variabili” del perdono, al di là della questione
“inconsapevole dunque…” sono varie.
Perché dico questo?
Perché ho l’impressione che il “perdono” sia qualcosa che parte da dentro, comunque.
Cosa intendiamo per “perdono”?
Non qualcosa tipo “porgere l’altra guancia”.
L’ex molestato morale non ci sta sicuramente a porgere nuovamente la guancia una volta compreso (e a fatica) di quali dinamiche sia stato oggetto.
Intendiamo il recupero di un rapporto, seppure a certa distanza, con la persona?
Intendiamo il fatto INTERIORE, proprio, di recuperare una propria visione non solamente negativa dell’altra persona, pur avendo scelto un’altra strada?
Intendiamo uno stato di serenità per cui pur riconoscendo i torti subìti c’è un distacco sereno che permette di “lasciar andare” il rancore? in cui se sia stata malafede o inconsapevolezza passa in un secondo piano. Perché è innanzitutto la propria rabbia quella che si lascia andare… è la propria sensazione di rinnovata serenità ad essere preponderante. Anche perché, forse, ritrovare quella serenità è costato fatica, anche se più costruttiva di quella nel farsi portare a fondo o nell’adattarsi a situazioni sgradevoli! quel punto forse è anche più naturale diventare più “generosi” nei confronti di chi comunque non può più nuocere, qualsiasi siano state le sue ragioni, consapevoli o no. Con senso di realtà, non con buonismo. Neanche con quel portare in primo piano gli aspetti negativi necessario, veramente necessario, e i nodi negativi, altrettanto necessario nel momento in cui, a volte, riuscire a vederli significa veramente un salvavita.
C’è da dire che il rapporto che la persona si trova a vivere con il molestatore, per quello che mi dice la mia esperienza e le esperienze che ho avuto modo di conoscere, è quasi sempre un rapporto caratterizzato dalla grande frustrazione di sentirsi in realtà estremamente soli nel gestire la propria emotività, e anche quella “globale” ma avendo la sensazione di non poter essere veramente parte attiva positiva, una frustrazione solitaria nel cercare di gestire, capire, indovinare cosa passi per la testa dell’altro. cercare un altro livello di comunicazione ecc.
Allora mi sembra importante riuscire a liberarsi del rischio di una frustrazione di questo tipo anche sulla questione perdono. Considerando che esistono situazioni in cui ci si sente di concedere il perdono, con maggiore facilità, a chi si mette in discussione ed è in grado di manifestare empatia, chiedere scusa, ma considerando che il molestatore morale più facilmente nè domani nè mai potrebbe adottare delle strategie differenti, atte a favorire questo tipo di “incontro”, per incapacità di empatia ecc.
Ciò non volendo dire: “diamogli l’infermità mentale che quindi lo giustifica automaticamente”, perché, di per sè, la violenza non è mai realmente giustificabile, ma trovando, nell’ascolto di sè, invece le ragioni del PROPRIO rapporto anche di “perdono” rispetto a. Sono riuscita a spiegarmi? forse no :/
SILVIA: io penso che tu abbia tutto il diritto di prenderti il tempo, in modo non lesivo per te, per trovare la tua… unità di misura per… leggere nella misura giusta, per te, la questione.
(frase in italiota, ma spero che si capisca il senso).
Io sto prendendo le mie di misure, e quindi non so dirti cosa ne penserò tra un mese, un anno, due anni o venticinque.
Diciamo che quando sto meglio io divento sicuramente più distaccata e “generosa” rispetto alla questione, anche perché, probabilmente, mi destabilizza meno. Riesco persino a dirmi: in fondo, anche se con il suo carico assurdo ecc, è comunque possibile riassumere la questione in: due persone che hanno vissuto insieme un rapporto non funzionale, per varie ragioni, e che quindi hanno fatto meglio a dividere le loro strade. Stringato ma anche vero.
Tanto più non avendo mai avuto io l’interesse di “sputtanarlo”, e avendo semmai sempre difeso la mia privacy e di conseguenza anche le brute fazende, ci sono stati dei momenti in cui il fatto che con una faccia tosta incredibile avesse girato la frittata al punto da dipingersi/apparire come vittima (perlomeno per chi, a sua volta per il suo modo di essere o per dinamiche proprie o per ignoranza aveva bisogno di credere o convenienza a credere che “gli asini volano” e negare anche la realtà oggettiva) mi ha sconvolta e mi ha fatto provare un senso di ingiustizia profondo stile rivolta budella. Neanche in quel caso avrei voluto che fosse punito, ma avrei sentito una consolazione almeno nel veder emergere la verità. In lui, però, non in cartelloni sull’autostrada. Quell’ennesima reazione a caccia di ingarbuglio emotivo piuttosto che assertività e chiarezza mi ha fatto male.
Poi però ho considerato che stavo guardando l’assenza dell’emergere la verità in una visuale ristretta: dovevo considerare che quel non prendersi responsabilità e gestire le cose in un certo modo era in linea con le dinamiche precedenti, e, riguardo gli altri, quello che ho scritto nella parentesi più su (chi a sua volta ecc ecc). Se sua madre era stata chi gli aveva trasmesso una serie di dinamiche, per esempio, come poteva sua madre vederle? utopia.
Io la sapevo la verità. Sapevo anche che di fronte a quelle dinamiche non mi ero mai mossa con un’ottica “tu sei peggiore di me gnegnegnè e voglio che il mondo lo sappia” o “vorrei farti soffrire” bensì “sarebbe bello se tu andassi a vedere cosa ti turba realmente, il perché e che ti concedessi altre strategie, innanzitutto per te stesso”.
Non so cosa ti dirò tra un mese, un anno, dieci anni riguardo il perdono perché sono ancora in work in progress. Per il mio carattere immaginare che un giorno potremmo scambiarci gli auguri di Natale o comunque di poter riconoscere dentro di me di aver vissuto comunque qualcosa di importante ha più senso che pensare di doverlo considerare un mostro, bastardo fino alla fine. Ma non posso essere “schiava” del mio desiderio di armonia, perché è con la realtà che mi devo confrontare day by day
per silvia— comprendo perfettamente cio’ che hai scritto.sai e’ passato quasi un’anno da quando l’ho visto l’ultima volta.in tutto questo tempo ho realizzato, con i miei alti e bassi, come funziono io, e come funziona lui. la domanda in questione , se perdonarlo o meno, me la sono chiesta ogni istante della mia giornata.nel senso che ,non per il fatto che mi sono ossessionata,( perche’ quello no, dovevo stare tranquilla, per guarire) ma per il fatto che ogni volta che riflettevo su cio’ che mi porto dentro, mi chiedevo e mi mettevo nella sicuazione dell’altra persona per capire come erano d’avvero le cose, era come se anche non volessi leggere dentro di me, perche avevo paura della risposta.. la verita’.
voglio direse leggevo che l’avesse fatto con cattiveria la cosa mi faceva stare male, se invece la leggevo in positivo, mi faceva stare bene.riprendo, poi stacco, medito, poi non penso a nulla,ma e’ come se dentro di me ci fosse gia’ la risposta.
sai quale’ la risposta? ieri pomeriggio e’ arrivata la risposta, e mi fido della mia sagezza, e del cammino e del lavoro che sto facendo su di me per trovare le risposte..poi oggi leggo la tua ed e’ esattamente uguale alla mia.fiducia, consapevolezza, nelle cose bisogna aspettare per avere le risposte, bisogna lasciare le cose accadano. in tutto questo tempo che sono stata male ho capito me stessa, e anche lui, e rammento quando lui mi diceva ( io e te siamo uguali) io non riuscivo a capire che cosa avevamo di uguale.. ma se leggi tra le righe e vedi nel piu profondo delle anime, specialmente quelle che hai amato, riesci a leggere come stanno le cose veramente, qual’e’ la realta della sua e della mia anima.anche per lui ci sono stati dei tempi di violenza, offese, destabilizzazioni, anche se in me ha visto subito una persona pura semplice, con sani principi,con una mente pulita, disposto ad ascoltare i suoi patemi, i suoicasini mentali,( la sua vita era tutta un casino) come diceva lui.io sono entrata in questo casinocon irruenza credevo di poterlo aiutare, ma non ero in grado, me ne sto rendendo conto, non avevo la stessa saggezza che ho ora, ero immatura, mai uscita dal guscio, lo fatto con lui ( uscire dal mio guscio, cosi duro ,cosi chiuso, cosi fragile), le mie fragilita’ sono diventate le sue, con la differenza che io assorbivo le sue, ma lui non le mie, perche con me voleva solo sentirsi bene, senza portarsi appresso i mie guai. io lo sentivo distaccato in alcune fasi, ed in altre appiccicoso, e lui diceva a me che lo ero, ma non riuscivo a capire perche lo fosse e non lo fosse, mi chiedevo: ma mi ama o vuole solo divertirsi? eppure non mollava mai la presa, e non capivo di nuovo… ma se ero il suo punto fermo, perche poi spariva??ora lo so. voleva i suoi spazi. chi passa per questa strada, la depressione, sa quali sono i sintomi, quali sono i punti neri, sa come vedi in mondo, pensi che tutti sono contro di te, e se sei piu di la’ che di qua, mentalmente, hai bisogno
hai bisogno di evadere, di riequilibrarti, di staccare la spina se poi c’e qualcuno che dall’altra parte vuole le risposte che tu non puoi darle.
dopo aver scaricato le colpe su di me, in una discussione, che e’ scoppiata dable’ senza un minimo di intoppo prima, in un sms, indirizzato a me, mi scrive cose, davvero destabilizzanti. basta! non esisti, non sei mai esistita.( ti odio, perche mi crei solo del neevoso in piu. io devo pensare alla mia salute no, alla tua. i tuoi messaggi mi fanno solo schifo, prima di mandarmene uno pensaxi almeno 10 volte. a mai piu’ addio.)a distanza di 17 mesi ricordo ancora le parole. come ti sentiresti in quel momento, vedendoti scritto cio’, dpo che fino a ieri, per lui eri tutto, eri il suo punto di riferim, eri l’aria che respiri??????????
si , all’epoca ci rimasi secca, infatti poi non ressi piu, e mi ammalai, nel mio percorso di malattia per dimenticare ho dovuto odiarlo, ho dovuto salvarmi,stavo male, il mio corpo era esausto, nauseato da tutto cio che mi stava passando per la testa in quel periodo.quando lo risentii doopo 5 mesi le ho chiesto , perche’ mi hai scritto ti odio?( dovevo essere io ad odiarlo). lui mi disse: perche’ volevo che mi odiassi.
voleva allontanarmi, perche’ lui non riusciva a gestire piu la situazione, era andato nel pallone, allora per allontanarmi, gia’ nella telefonata era stato atroce, nel mess. doveva esserlo definitivo.
racconto cio’, ma non con del risentimento, quello l’ho superato.ora sono nella fasedella consapevolezza.ora riesco a capire quel messaggio, che mi scrisse, che doveva essere il piu catastrofico possibile per convincermi.io sarei sata un po’ piu diplomatica se avessi voluto far capire qualche cosa a qualcuno.ma lui questi modi non li conosce, perche nella vita la gente con lui non lo e’ mai stato. poi mi disse: sono stato costretto a comportarmi cosi’ tu volevi mandare tutto all’aria……
all’aria cosa, mi chiesi per altri 10 mesi.
crescere crescere,silvia devi farne ancora di strada per capire.
perche’ dire….lui… io sto bene con te , sei il mio Angelo, sei il mio sogno irragiungibile, io non ho la poss. di m….. sei una bella donna, meriti tutto dalla vita,io non ti merito…….
non conoscendo quale era la differenza d’amare e non amare per mesi mi sono chiesta, ma mi ha preso in giro?
no, non mi ha preso in giro, ma viviamo due realta diverse, io per certi versi sono uguale a lui, ma per altri sono compretamente l’opposto. pero’ l’ho dovuto capire da sola. quando nessuno ti spiega le regole del gioco, bisogna essere dei geni per capirlo, per saper leggere tra quello che non dice perche’ si sente inferiore, perche’ si sente sottostimato,perche’ si sente uno che non vale nulla,perche’ si sente morto dentro,perche’ si auto commisera, per farsi che glialtri si attacchino a lui…..una persona se si comporta cosi, non si stima piu. ma detto questo, ora riesco ha leggerlo dentro, non ti e’ mai capitato di leggere tra le righe. sai qual’e’
@Silvia….piango leggendoti, lacrime impossibili da frenare.
Ciao LUNA…ho letto tutto ma torno alla prima riga per risponderti.
Forse in realtà quello che mi chiedo è:
– cosa e quanto toglie a me quel fantasma?
– se manca ancora l’ultimo filaccio che teneva su quel legame, significa che lui mi ama di meno e quindi io soffro?
– significa che in certi momenti lui pensa a lei e non a me?
– significa che in certi momenti lui sente la mancanza di lei?
– ma di lei in quanto tale (ex compagna => ex sentimento) o di lei in quanto figura protettiva? lui dice solo come protezione e non come persona o sentimento…però se sente la mancanza di lei allora non la sente di me?
– ma allora se la sente per lei e non per me vuol dire che ama lei e non me? e allora sono bugie quando dice di amare me?
– e allora che faccio? soffrirò di nuovo?
– che faccio, mi fido?
– mi fido e smetto di sentire questa competizione con lei?
– o resto chiusa nelle mie paure?
– mi fido e smetto di sentire lei come una minaccia?
– o resto chiusa nelle mie paure?
– mi fido e smetto di aver paura che lui pensi a lei?
– o resto chiusa nelle mie paure?
– MI FIDO senza paura, guardo che ha scelto me, che dice di amarmi esclusivamente e mi godo la nostra storia al 100%, sapendo che lui ha già fatto tanta strada e strapperà anche quell’ultimo filaccio (consapevole che non si tratti di sentimento)?
– o rinuncio al vivere la persona che amo, al vivere serenamente e completamente questa storia perchè lascio prevalere la paura di soffrire nel sentirmi dire un giorno “scusa, ma sono sempre stato innamorato di lei e ora ti lascio per tornare da lei”?
– che faccio?
Ecco LUNA, queste sono le cose che mi domando…perchè in realtà ha perfettamente ragione chi mi dice che la paura di soffrire mi trattiene, mi condiziona, mi limita, mi fa cercare rassicurazioni, mi fa affannare nel cercare risposte che confermino la mancanza di cause di sofferenza…
Che poi la cosa peggiore quale sarebbe? Il sentirmi dire quella frase da lui…
E anche fosse, che succederebbe? Soffrirei! Ma poi, seppur mal ridotta troverei il modo per rialzarmi e andare avanti…e per lo meno avrei vissuto quell’amore al 100%.
Invece così, in un certo qual modo, soffro comunque e manco me la vivo… e che fatica tutta sta paura!!!!
luna— sono diventata sensibile, ora mi basta poco per entrare nell’ottica di chi mi spira fiducia o no.sai quando riesci a dare il perdono? quando smetti di a m a r e la persona che ti ha fatto triburare come un cane abbandonato alla fermata dell’autobus, allora perdoni, oppure non te ne frega piu nulla di perdonare, perche’ ti accorgi che tu ormai stai percorrendo gia’ un’altra strada, e’ lui questo lo sa. perche’ anche se non lo senti o non lo vedi piu lui si accorge del tuo cambiamento e capisce che non sei piu fragile come prima, che non dipendi piu da lui,che non puo’ piu girarti come vuole,che non controlla piu la tua mente.
avranno anche una patologia, che sia dipendenza affattiva,(anche noi lo siamo stati, per questo ci riconosciamo in loro e riusciamo a capirli),che sia border,( questo non lo siamo), che sia trauma pos tress, che sia un manipolatore( grossa parola che lascia intendere un grosso reato) che sia con piu faccie,( che lascia intendere bugiardo patologico). loro sono talmente incasinati nella loro vita che la meta’ della meta’ le basterebbe. quando, tu donna, ti allontani da tutto questo casino, allora riesci a vedere le cose dal di fuori, e ti chiedi: mi sono salvata , e questa e’ gia’ una gran bella fortuna.
poi l’amore anche se c’e stato, o se e’ stato modificato in base hai valori di cui uno ha, questo lo lasciamo a se’, ad ogniuno la giusta interpretazione.poi l’amore non tutti lo vedono e lo interpretano con la giusta misura. certo ,noi, vogliamo essere amate al massimo, perche c’e lo meritiamo, loro ci amano solo quando entrano nel panico piu totale, perche se anche fanno finta che non ci cercano o sono apatici, loro senza di noi non sanno stare, ma noi si’, perche’ la donna ha uno spirito di soppravvivenza diverso dal loro. perche ci odiano? perche noi sappiamo stare a galla, ma perche’ lo capiscano dobbiamo anche dimostrarglielo, perche noi a differenza loro le responsabilita’ c’e le prendiamo, e’ allora forza! pensate sempre positivo, dovete sprizzare gioia da tutti i pori, un giorno si sta su, l’altro giu, ma l’altro ancora si torna in carreggiata piu in forma degli altri due precedenti.a presto silvia
Compermesso!! La letteratura e la vita sono piene di queste situazioni,donne amanti che con devozione aspettano x giorni a volte mesi,quelle poche ore che Lui gli potra concedere,donne che hanno sacrificato la loro gioventu’ a questo uomo che hanno idealizzato,si,idealizzato,perche’ al di fuori di quelle emozioni basate soprattutto su poche ore di sesso vorace e passione,voi quell’uomo nn lo conoscete!! Vi siete mai poste xche’ nn è mai un uomo amante che si sfracella la testa e si rovina la vita in una situazione del genere??Ecco,sta in questa risposta la vera essenza,la risposta ad ogni vostro banale quesito di donne!! Finche’ voi nn capirete,l’abisso di sensibilita’ che ci divide,e quanto il maschio sia dipenedente dal suo organo genitale,e che spesso nn è solo una metafora quella di portare il cervello sopra la cinta,perche’ molti uomini il cervello lo tengono li molto volentieri!!Ci sarebbe da parlarne x giorni,e nn ne leveremmmo nessuna conclusione,perche’ ho maturato da tempo che molte donne hanno bisogno di questo patimento x sentirsi vive,probabilmente il tutto e dettato in molte di voi,da quella natura profonda che si è formata nei millenni di sottomissione che ogni donna in ogni cultura ha sempre subito!!E cmq ho una ricetta per rasserenare la protagonista di questo blog,e tutte coloro che si trovano in queste situazioni di amanti disperate!! Se per qualsiasi motivo,il vostro amante lasciasse la famiglia x voi,( cosa molto molto rara accada)statene certe che poi,vi cadrebbe molto probabilmente quel castello di idealizzazione che vi siete create, e nemmeno quel sesso vorace poi sarebbe cosi’ fantasmagorico,perche’ e propio la situazione di trasgressione che arrapa un uomo come null’altro!! E’ per cortesia,qualcuna nn si pensi di dire che sto generalizzando!!
Ciao Silvia si anchio credo che per perdonare certe azioni subite bisogna arrivare mentalmente e sentimentalmente alla fine , cioe a non provare più nulla , io spero di arrivarci piano piano oramai son due mesi di silenzio totale e di grande sofferenza ma giorno per giorno sento una nuova forza crescere mi auguro che divendi sempre più forte , per quanto riguarda il male che si ha ricevuto che sia stato fatto con intenzione o no …be nella vita alla fine sempre il conto ti porta alla fine , poi per quanto riguarda i ragionamenti i pensieri ecc.. e meglio scacciarli , io ci provo tutto il giorno perche nessuno merita di essere pensato dopo il male inflitto (parlo per me ) , il tempo guarisce tutto cosi si dice …be mi auguro per tutte noi che passi velocemente ..a presto
ELEBA— perche’ dici questo???
EMA- anche io ho avuto le mie paure i miei dubbi, e’ li ho tutt’ora, combatto ogni giorno, ogni istante della mia giornata con i fantasmi del passato, ORMAI LUI E’ NEL MIO DNA, E’ LUI LO SA, ma non ci posso fare nulla, vorrei svegliarmi un giorno e non aver mai passato quest’incubo, ma non sara’ mai cosi. quando lui e’ stato duro con me, poi io avevo paura di lui, e’ tutte le volte che mi faceva squillare il tel, con una chiam, oscurata, sapevo che era lui, che voleva entrare di nuovo nella mia vita, ma io no c’e’ la facevo perche’ io lo amavo, e non c’e’ la faccio a reggere un rapporto cosi squilibrato, che un giorno e’ amorevole e l’altro e’ autodistruttivo, perche nel spegnersi, nel panico, butta anche me,anche se non fossi innamorata di lui non lo reggerei comunque, perche’ e’ molto ossessivo e paranoico, nel vero senso della parola.
Poi mi sono detta non posso continuare ad avere paura di lui, devo affontare le mie paure, ma a piccoli passi. In realta’ poi ero solo io ad avermi costruito un muro davanti a me, dicendomi che lui era un mostro, io per combattere i miei stati depressivi e le mie paure pero’ avevo bisogno di tempo, a piccoli passi, non mettendomi fretta, devo digerirla questa paura.
ti fai troppe domande e m a tu ti stai facendo del male, devi goderti la vita, vivere attimo per attimo, non p e n s a r e ,questa tua non fiducia in te stessa mette in crisi anche lui, che al primo intoppo nel rapporto puo’ sentirsi troppo oppresso e’ fuggire per respirare un po. Sii fiduciosa, amati, sii fiera di te stessa,tu meriti tanto dalla vita, e se questa vita ti vuol offrire l’amore, goditelo appieno, lascia andare le paure, rilassati, non pensare troppo( il segreto sta proprio li, non pensare)sii te stessa sempre e vedrai che lui lo apprezzera’.le rassicurazioni le devi trovare dentro di te, non te le insegna nessuno, e una forza che arriva dalla tua anima.
per- maestro -di -vita—
quello che hai scritto e’ la sacro santa verita’- bisogna solo accettarle le cose,chi continua ad avere le fette di salame sugli occhi, per non vedere la verita’ dentro di se’ si fa solo del male inutile. o si accetta come sono le cose in realta’, e si prende la vita con disinpegno,o ci si continua a fare del male a se stessi.
sei stato un’amante pure tu?
X ape: Si certo ho avuto svariate esperienze come amante,ma a differenza della maggior parte degli uomini,io nn ho mai promesso nulla a nessuna,loro erano ben coscenti di cosa potevo dargli,infatti a volte, io stesso mi stupivo del loro continuo cercarmi,e questo nn faceva che riconfermare la mia teoria che,ogni donna, e ribadisco ogni donna,davanti le emozioni che puo’ dare lo scoprire le componenti piu’ profonde della loro natura sommersa,emozioni date semplicemente da coinvolgenti sessioni di puro sesso vorace,non sanno piu’ farne a meno,e nel oro proseguo di vita ricercheranno sempre quelle sensazioni!!
SILVIA: l’etichetta di “mostro” serve a poco o a niente. Perché alla fine ciò che conta è la sensazione di disagio che una persona, una situazione ci hanno causato (o ci causano). Il punto d’ascolto, e di reazione, comunque sta dentro di noi.
Il discorso è che qualcuno può avere delle dinamiche che ci risultano fortemente destabilizzanti, dinamiche narcisiste o contorte, poco dirette, manipolatorie ecc che ci fanno male. E anche dinamiche tese e mantenere un contorto rapporto di reciproca dipendenza. A cui, certo, possiamo partecipare.
Scusami se sono così diretta, e capisco anche il senso “romantico” di dire “è nel mio dna” e la sensazione “non sarà mai così” rispetto al malessere dovuto alle sensazioni da “incubo” e il fatto di riuscire a considerare passato un atteggiamento di “dipendenza” anche dal tenere lontano…
ma non è così. E’ ovvio che “nel mio dna” significa non letteralmente dna (ci arrivo :P) ma per dire “così nel profondo”, ma quella sensazione di “penetrazione” così profonda non è data spesso in questi casi soltanto dai sentimenti e dall’attaccamento, ma veramente anche da quanto una relazione come quella che racconti, e mi sembra di capire, sia stata INVASIVA, anche per la spesa necessaria di energia per reggere, per adattarsi persino a vivere in uno stato di allarme costante. Anche perché lo stesso modo che lui ha giudicato “migliore” per staccarvi certo che mi pare quantopiù destabilizzante.
Forse quella con cui continui a svegliarti è il residuo di uno stato d’ansia che quella relazione ti ha procurato. Non un “potere” che lui stesso ha e può agire.
Forse non ho capito bene quello che hai raccontato e comunque non voglio essere nè giudicante nè invadente, quello che voglio dire è che ci sono persone che si “appartengono” effettivamente per tutta la vita, ma non in base a quanto male si fanno o potrebbero farsi se non fossero a distanza di sicurezza. Bensì perché si fanno realmente del bene, condividono, si rispettano.
Banale? Però in un rapporto normale ci danno fastidio cose anche banali e le riconosciamo, e chiediamo “Scusa, per piacere, potresti non mettere le scarpe sul divano?” e magari l’altro dice: “ah, sì, scusa”. e magari l’indomani continua a mettere i piedi sul divano. E con l’andare del tempo comunque scegliamo se quella caratteristica ci è sopportabile in mezzo a tante altre buone cose, tangibili, che non ci fanno paura, ma che abbiamo comunque la sensazione famigliare di conoscere. Invece, chissà perché, nei rapporti fortissimamente destabilizzanti (dalle stelle alle stalle, o dalle stalle a stalle meno stalle più, persino) ci si ritrova a giustificare non una scarpa sul divano, ma un calcio in testa (metaforico pure che sia, cioè comunque qualcosa di vissuto come fortemente destabilizzante).
Di una persona che amiamo non dovremmo dover avere paura.
Se abbiamo paura e adattarci alle montagne russe diventa “un primo lavoro” c’è qualcosa che non va. Che l’altro sia un mostro o no, c’è qualcosa che non va
Perché avviene invece quello sbalestramento dei parametri? Davvero solo perché una persona ci ha preso al punto, l’amiamo al punto che per quella persona siamo disposti a sopportare di più, chiudere non un occhio ma anche tutti e due, e abbiamo un livello di empatia straordinario?
Non ne sono molto convinta. Le energie costruttive che potremmo investire in un rapporto importante sono un’altra cosa. Forse invece perché ci ritroviamo in un “gioco”, chiamiamolo schema, piuttosto, visto che la cosa risulta assai poco ludica, che di per sè sconvolge i parametri e ci costringe ad uno stato di tensione e allerta costante. Ci porta a provare disagi, malumori, stati di malessere e confusione che prima non abbiamo mai provato e che quindi non riusciamo neanche bene ad individuare più, da cui quindi non siamo preparati a proteggerci in maniera assertiva (con noi stessi prima che fuori). Oppure, certo, ci prova anche a rivivere cose che magari nell’infanzia, in qualche modo, abbiamo provato. e torniamo allora ad essere i bambini che avevano meno energie, forze, possibilità per non sentirsi passivi rispetto a dinamiche altrui, sentendosene però magari però al contempo la causa ecc ecc.
EMA: sì, immaginavo i procedimenti mentali. Quello che mi verrebbe da chiederti però è: ma la tua pancia che ne dice invece? cosa dice prima che la cosa vada tutta così tanto “in testa”?
La pancia è più terra-terra, credo, non formula teoremi che si lanciano in avanti di minuti, ore, settimane ed anni, tenendo conto di una quantità di variabili matematiche come fa invece fa il pensiero anche per illuderci, attraverso l’ansiapensiero, di tenere le cose sotto controllo. Tipo: se esaurisco tutte le variabili di possibilità con il pippapensiero niente potrà prendermi alla sprovvista.
Non sto dicendo che è quello che fai, ma spesso possiamo farlo, questo. A cosa ci serve avere paura di? a proteggerci.
Da cosa ti proteggi tu – forse, eh, magari sparo una colossale minchiata – tirando in ballo questa donna?
Anche dal lasciarti andare tu?
Dove sta scritto che bisogna lasciarsi andare a 3000 all’ora, soprattutto dopo esperienze come le nostre? Si può avere una maggiore o minore fiducia di base nelle persone e nei rapporti (fiducia che non ha solo a che vedere con sentimenti, questione tradimenti, ma anche cose più banali come: chissà come sei tu quando mi prende la febbre e ho finito le aspirine?), ma comunque sia la fiducia è qualcosa che nasce anche dalla conoscenza, non solo dall’idealizzazione dell’innamoramento.
EMA, dici:
@- MI FIDO senza paura, guardo che ha scelto me, che dice di amarmi esclusivamente e mi godo la nostra storia al 100%, sapendo che lui ha già fatto tanta strada e strapperà anche quell’ultimo filaccio (consapevole che non si tratti di sentimento)?
o
@- o rinuncio al vivere la persona che amo, al vivere serenamente e completamente questa storia perchè lascio prevalere la paura di soffrire nel sentirmi dire un giorno “scusa, ma sono sempre stato innamorato di lei e ora ti lascio per tornare da lei”?
che significato dai tu a “completamente”?
Anche questo mi sembra un punto. Non pensare (anche se ovviamente siamo due persone diverse con percorsi diversi ecc) che io non abbia presente i dilemmi che possono generarsi…
però te lo chiedo perché per esempio io rifletto su cosa è stato destabilizzante per me, cosa è stato il colpo del destino che mi ha lasciato senza fiato e che effettivamente non potevo in alcun modo prevedere, ma solo reagirvi in maniera più adeguata (oggi ho comunque degli strumenti, anche miei, maggiori di ieri, tutto sommato penso… quando mi ascolto “lucidamente” e non sono in fase down etcc) e cosa avrei potuto non dico prevedere ma insomma non era poi così nascosto nel bagaglio di esperienza precedente con lui medesimo (una scarsa resistenza alla frustrazione, un certo pessimismo di fondo, una scarsa predisposizione al dialogo, una sua introversione di un certo tipo, una sua paura dei legami, il rapporto con sua madre ecc ecc, e mi riferisco a fatti e sensazioni dovute a fatti, non idee astratte)…
non dico che avrei potuto prevedere cose per me ignote e assolutamente imprevedibili nel modo contorto e aggressivo di vivere la convivenza, di gestire una crisi, le sue insicurezze, la gelosia ecc… alla molestia morale ecc non ero preparata (manco sapevo esistesse…) però andando indietro a prima so che c’erano già state cose, più o meno in sordina, che mi avevano ? e destabilizzato, rispetto al mio modo di essere.
Dunque mi dico: ok, se oggi vedessi queste cose sarei in grado di riconoscerle? penso (spero) di sì. sarei in grado di porre il problema e di vedere la reazione dell’altro rispetto a? penso (spero) di sì. Reazione come: negazione/evitamento/onestà nell’ammettere i propri limiti/riceca di un punto di incontro/possibilità di iniziare a concretizzare dei cambiamenti già nell’oggi, nn nel mese di mai o del forse del mese di poi ecc. sarei in grado di dire: non fa per me? credo (spero) di sì. Partirei, per contro, in quarta con un 100 per cento fatto di idealizzazione, aspettative grandiose, cambiamenti epocali stile s. francesco butto tutto dalla finestra per te, compriamo casa prima ancora di sapere se bevi caffé deca o normale o sono certa che daresti un rene per me? No. Ma neanche partire in quarta e basta forse. Paura? Forse. O forse semplicemente mi ascolto e non ho fretta? E mi va di vivere e conoscere le persone (e farmi conoscere) step by step? anche il bello che c’è, eh.
per luna— e proprio cio che intendi tu, –quando dico che e’ nel mio dna,prima lo era e mi faceva piacere, ma poi quando questa ossissione diventa un disagio, un incubo preferisci non averlo piu-oggi ragiono con un’tteggiamento diverso rispetto alle lettere che ho scritto le giornate scorse, perche sono venuta a sapere delle cose che non mi hanno fatto piacere per nulla, ma ora le sto sopportando con una consapevolezza diversa, pero’ fanno male lo stesso——–
stai tranquilla luna con me puoi essere diretta quanto vuoi, devo aprire gli occhi e la mente ancora di piu, e’ l’approccio che usi nel mettermi al corrente su come’ davvero la situazione, ora mi aiuta a far chiarezza su alcune cose-ieri e’ saltato fuori una discussione con una persona che mi ha fatto capire un’altro dettaglio, ed ora lo sto elaborando, anche se non mi fa piacere, ora che sto un po meglio lo devo digerire con piu calma. poi per me la lontananza da lui e’ molto importante, perche sono riuscita con i miei alti e bassi, ma gestiti solo da me per non essere continuamente confusa dalle sue idee contradditorie e manipolative x confondermi. il silenzio fa troppo rumore-
brava io ho ancora paura- ho avuto attacchi di panico— avevo paura di lui, e lui lo sapeva, perche’ negli approcci telefonici, con i suoi giri di parole anche se io non volevo acconsentire ad un certo dialogo lui mi ci portava senza che me ne rendessi conto.
lui e’ un mago della manipolazione.
c’e’ un giramento della capo d’accusa, si e’ capovolto tutto da ieri, anche quello che ha scritto maestro di vita mi ha fatto riflettere su alcuni punti poi ho saputo un’altra cosa ieri, su cose che mi diceva lui e’ li ho capito che c’e’ qualcos’altro. il tempo porta consigli, bisogna solo aspettare.
prima pensavo che lui avesse un potere su di me che non riuscivo a sfuggirgli, mi sentivo braccata, in trappola, poi un’anno fa capii che il suo modo di esporsi dopo parecchi mesi che non lo sentivo,ho notato che non aveva piu lo stesso comportamento, sembrava avesse cambiato maschera, poi le dissi: ti sento diverso. lui : come mi vuoi? IO: VOGLIO che sei te stesso… e li cambio’ tono di voce…
c’era qualche cosa che non andava, la mia persona avava gia capito che non era sincero, ma continuando ad amarlo la sola cosa che ti interessa e’ il fatto di sentirsi accettata da lui,amata, gratificata, apprezzata, poi i complimanti che mi faceva mi facevano stare bene, mi facevano essere felice, io credevo che avrei superato le mie infelicita’ non qualcuno che mi sapeva amare per quello che valevo, perche’ io valgo , tutte noi valiamo ,e ci meritiamo di essere stimate, rispettate.non e’ facile capire questeo genere di persone. lui mi aveva modificato a sua immagine e somiglianza io stavo male e noi mi riconoscevo piu, ma sapevo che la mia indole non era quella che lui mi aveva inpostato, schematizzata, manomessa.la lontananza mi e’ servita perche’ io sto tornando ad essere me stessa.
ritratto la mia TESI.
per luna- continuo.
hai ragione e’ un’allerta costante,per questo io mi devo distaccare anche dalle persone che mi potrebbero parlare di lui, perche’ anche solo sentir parlare di cosa a detto lui a questa persona, anche se non e’ riferito a me, io comprendo gia che cosa vuol dire lui- lui mette inmezzo altre persone per arrivare a me,conosco i suoi giochi da manipolatore. poi parla male di me, con altre persone, mette zizzazia tra me e’ loro, per isolarmi, per avere campo libero, per un possibile futuro approccio. questo non e’ amore da parte sua, perche’ io accetto tutto ma sono in disaccordo su questo suo modo di fare.
inizialmente pensavo che era simpatico ed ironico comportaresi come fa lui, poi ho scoperto il senso della manipolazione, e da li e’ scattato il panico.
PER MAESTRO DI VITA
ti piace che la donna sia sottomessa perchè ti ecciti di piu?
sei proprio sicuro di non avere colpe, quando dici che non hai mai promesso una vita con la lei, che sei stato chiaro fin dall’inizio?
ti è mai capitato di innamorarti di una di queste?
che cosa cerchi nella tua amanre,solo sesso oppure anche un dialogo che in casa non hai?
sei in pace con te stesso, quando fai sesso?
hai mai fatto l’amore?
non ti sto accusando di nulla e non ti sto giudicando, ma ho bisogno di capire, scusa se sono cosi’ esplicita.
credi di potermi aiutare nel darmi queste risposte, puoi essere te stesso se decidi di rispondermi?
grazie
SILVIA: non so ovviamente a cosa ti riferisci ci preciso, ma i manipolatori usano spesso ciò che è in realtà sarcasmo, critica feroce ecc, chiamandola ironia o scherzo.
Ciao ape,se vuoi sapere se so cosa sia l’amore con la A maiuscola,ti rispondo senza esitazione SI.So cosa sia fare l’amore,e in eta’ matura ho anche imparato la grande importanza delle coccole e della dolcezza,elementi questi ultimi che avevo sempre trascurato!!Ed è anche successo di farmi coinvolgere dall’ultima storia da amante,ma poi la razionalita’ mi ha riportato a con i piedi x terra vista l’enorme differenza di eta’ che c’era tra di noi.Sono separato da tre anni,e in quelle mie scappatelle saltuarie quando ero sposato,cosa cercassi, nn era ben chiaro, forse,semplicemente emozione,che il mio matrimonio nn riusciva piu’ darmi,visto che ero stato fedele x molti anni durante la mia relazione.Riguardo il mio piacere nel sottomettere,fa parte di una delle molte sfacettature che ci sono in ognuno di noi,e si a letto, la mia è una natura fortemente dominante da sempre!!Non ho nessuna preclusione rispondere alle tue domande,vivo sereno con me stesso,e da sempre amo essere cio’ che sono,senza filtri ne maschere.Ti assicuro che in quelle storie di amante,nn ho mai promesso nulla,e ribadisco,malgrado cio’, come loro spesso mi cercassero,e questo nn faceva che confermarmi,quale fosse il vero motivo che le portava verso di me!!Dalle tue domande,sembra tu voglia capire qualcosa di piu’ di una situazione che ti appartiene,e sarebbe tutto comprensibile,percui se vuoi farmi delle domande dirette sull’argomento ,falle pure,ripeto nn ho nessuna preclusione nel risponderti con estrema sincerita’,perche’ io sono esattamente cio’ che qui traspare!!Buonagiornata ape.
Carissima, anch’io sto vivendo una spece di relazione con un uomo sposato anche se la maggior parte del tempo che passiamo è litigare e l’unico rapporto che abbiamo e quando gli faccio del sesso orale, però il giorno dopo che lo facciamo lui sembra pentito e sono 4 volte che lo facciamo. Devo anche confessarti una cosa, sono un uomo anch’io e sono 8 mesi che lo amo tantissimo e in questi momenti non mi importa che è sposato, sò che sicuramente accadrà come a te amica mia però quello che ti consiglio e consiglio a me stesso, un uomo sposato non è altro che sofferenza e colpi al cuore cn lame piene di rugine… Bacioni
per maestro—
allora tu sai, che cosa vuol dire Amare! tu pensi che anche chi ha sempre tradito la moglie con altre e poi trova una persona d’avvero speciale sul suo cammino, che e’ diversa dalle altre sappia chi ha difronte?? e non riesce a creaderci perche nella vita per lui e’ sempre stato il contrario?
come dici tu, poi sei sceso con i piedi per terra, e’ hai ragionato.
tu parli di differenza di eta’ nel tuo caso, sembra essere questo il problema, ma secondo me, c’e dell’altro, perche non tentare e godersi la vita?
anche lui e’ sceso con i piedi per terra, e ha deciso per il no, ma questo l’ho capito solo ora, perche’ eravamo troppo diversi, lui un ragazzo di strada, cresciuto senza tante balle per la testa, vita tutta scombinata, vive alla giornata, perche non sai se poi i soldi gli bastano a fine mese, io invece il contrario, esattamente l’opposto.non so sei lui avesse capito in realta’ chi ero io, ma penso di si, penso che non mi abbia preso in giro, ma in alcune situazioni lui giocava con me, perche’ mi conosceva troppo bene, perche io al contrario di lui sono stata un libro aperto, pronto alla lettura, lui invece per non sfigurare con me, il piu delle volte non era se stesso.e’ questo l’ho capito solo da poco. usava una maschera.
ora, io voglio capire, se dietro questa maschera che lui aveva,era solo per il fatto che si sentiva inferiore nei miei confronti, oppure la usava per prendermi in giro sul fatto che io stavo meglio di lui .
se fosse come mi piacerebbe che fosse,cioe’ che mi avrebbe amata per cio che ero , per cio’ che meritavo come lui stesso mi disse( tu meriti tutto dalla vita)ma…..io non posso… ci sono dei fattori che mi lasciano perplessa. si lui stava bene con me, ma non mi diceva mai tutto.
io l’ho amato fin dal primo momento, anche quando non sapevo nulla di lui,lui si e’ incuriosito perche’ mi trovava diversa, e mi faceva domande a brucia pelo, per vedere se io ero cio’ che dimostravo di essere oppure bleffavo, aveva uno modo da vero scuglizzo, di farmi sentire al centro del mondo, io lo amnavo sempre piu, perche mi sentivo bene come non mi era mai successo nella mia vita,continuo tutt’ora ad amarlo perche’ la cosa mi fa star bene,mi riempie di gioia, perche’ lui sara’ sempre nella mia vita, nel mio cuore, qualunque sara’ il verdetto. amo quello che lui nasconde dietro una maschera per sentirsi piu sicuro, per non abbassare mai la guardia in questo mondo che a lui non piace, perche e’ pieno di gente che lo fa’ sentir inferiore, pieno di gente che se la tira e lui deve lavorare per portare un pezzo di pane a casa per pagarsi l’affitto e tirare avantiper arrivare alla fine del mese.
non capisco se lui mi abbia amato oppure no, eppure stava bene con me.
lui mi disse che quando faceva l’——— con me usava la testa, mi sapresti spiegare che cosa voleva dire?voleva forse dire che lui era li con me, che mi stava amando in quei momenti? mi disse anche che tra me e lui c’era simbiosi, che vuol dire??? grazie
Per SILVIA: ho pianto per questo paragrafo “infatti poi non ressi piu, e mi ammalai, nel mio percorso di malattia per dimenticare ho dovuto odiarlo, ho dovuto salvarmi,stavo male, il mio corpo era esausto, nauseato da tutto cio che mi stava passando per la testa in quel periodo”. Sono stata così stanca nella mente, nell’anima, nel fisico. Una stanchezza indescrivibile, non di quelle che ti basta un sonno ristoratore. Mi sono ammalata anche io e più di un dottore mi ha confermato che si trattava della conseguenza di un profondo stress. Anche adesso piango. Per quel giorno di primavera 2009 che stavo talmente male, un male fisico diffuso e violento che a fatica tornai a casa dal lavoro dopo appena un’ora che ero entrata in ufficio. Lui era a casa, e gli chiesi di portarmi al pronto soccorso. Con un grande sforzo mi accompagnò, rimase con me le cinque ore che ci vollero per passare da uno studio medico all’altro, dal laboratorio analisi, alle radiografie, all’ecografie, all’ECG, al EEG. Non era in apprensione per me, era lì solo perchè non poteva andarsene. Lo sapevo che gli ospedali gli davano fastidio e mi dispiaceva per lui, ma a lui credo non importasse molto di cosa potessi avere io. Lo dimostra il fatto che dopo qualche settimana già non si ricordava più di quella mattinata al pronto soccorso, non aveva presente la diagnosi finale, periodicamente mi chiedeva perchè prendessi certi farmaci, gli dava fastidio che avessi cambiato abitudini alimentari e poco gli importava che io gli ricordassi che era per prescrizione medica, lui mi accusava di mangiare diversamente per irritare lui in qualche modo….gli importava solo di stare bene lui.
PER MAESTRO
in quelle scappatelle che dici tu che facevi quando eri sposato,cosa cercavi di preciso che tua moglie non riusciva piu a darti? la passione che non c’era piu?
tua moglie non si e’ mai accerta di nulla?
secondo te, la scappatella, serviva a migliorare il rapporto con tua moglie?
tu riuscivi a fare l’amore con tua moglie, dopo che eri stato a letto con un’altra?
o alla fine va comunque tutto alla deriva .il rapporto non esiste piu vero?
grazie
per aleba—perche’ hai cambiato alimentazione??
anche tu come me, il tuo sistema immuninario si e’ sballato? io sono diventata quasi celiaca grazie a lui.
e vero sono insensibili.
scappa e non rimpiangerlo mai, perche lui per te non esiste piu, fattene una ragione se ne vuoi uscire.
scrivimi se puo’ servirti.
procurati degli amici veri e non falsi come lo sono loro. loro poi alla fine cercano noi solo per ricolmare le loro ansie, perche noi siamo deboli come quasi lo sono loro, ma noi dobbiamo uscirne,e dimostrare a noi stesse che con loro non abbiamo nulla a che vedere.
silvia ora sono di corsa
X ape: Giorni fa,conobbi una donna che mi disse che piu’ volte è stata lascìata con la frase”” tu sei troppo x me”” Cosa vuol dire??Semplicemente spudorata menzogna maschile per addolcire la pillola,uno dei tanti infimi modi di un uomo per staccarsi da una donna che nn ama!! La donna ha sempre bisogno di capire,quando nn ce’ nulla da capire,perche’ se un uomo ama nn fugge,un uomo nn lascia,un uomo nn sparisce!! Il vero guaio tuo,come di ogni donna innamorata,sta nell’aggrapparsi a certe frasi dette da lui nei contesti piu’ variegati,ma soprattutto quando si sta in intimita’.Colgo in te una forte componente di crocerossina,e nel cogliere quella sua fragilita’ ti faceva sentire utile,importante!! Non so nulla di lui ne di te,e nn puoi pensare che,il mio comportamento possa avere delle affinita’ con il suo!!Tu mi fai domande dirette,ma cio’ che a te importa è cosa lui sia,cosa lui provasse,e certezze nn ne ho,ma so x certo che se lui ti amava nn sarebbe, da come intuisco,sparito.Nel tradimento maschile,nn ce’ sempre x forza una vera motivazione,molti uomini lo fanno semplicemente x appagare la loro natura cacciatrice,una ricerca di conferme forse,o semplicemente xche’ amano il sapore della trasgressione!!Lui con te quando faceva l’amore usava la testa!! Vedi? Ti basta una frase del genere per portarti sognare, idealizzare,fantasticare,il maschio spesso nn è cosi’ fine di sensibilita’ come tu puoi pensare,e una frase che ti è rimasta impressa nell’anima,probabilmente lui nemmeno si ricorda di averla detta!!Mi spiace,mi accorgo che ti sto facendo crollare quel castello che ti sei creata,temo che tu conosca poco la vita,e ribadisco l’unica certezza che ho,se lui ti amasse, ti cercherebbe,e nessun alibi che lui potra’ addurre, sussisterebbe!!Non so se qui sia fattibile darsi contatto per poter proseguire questo nostro dialogo in altri modi,mail,msn ecc.per poterti spiegare in maniera piu’completa e diretta la mia opinione,su questa tua storia di vita,che credo sia l’ennesima illusione di una donna,che ribadisco,credo conosca poco la vita e il genere umano!!A Presto ape
per maestro-sei stato molto chiaro e te ne sono grata, e’ giusto che con i miei tempi capisca che cose’ la vita, tempo al tempo.lui questo tempo non me l’ha dato. hai ragione sono frasi che ti rimangono ma che ora devo imparare a seppellire, lui sapeva con chi aveva a che fare, una persona non esperta, fragile,sensibile, lui e’ stato uno che non si merita una persona come me. avevo immaginato che nelle sue incoerenze nelle sue balle che mi raccontava e che poi sono uscite fuori, che non era sincero, pero’ poi sapeva sempre come plagiarmi e farmi sciogliere. non e’ stato leale con me lo sentivo fin dall’inizio. la differenza tra te e lui sai qual’e’? che tu sei stato chiaro ed esplicito nel comunicarmi come stanno le cose, invece lui mi ha sempre manipolato per arrivare ad uno scopo, che non e’ solo il fatto di portarmi a…. ma la verita’ e’ un’altra che purtroppo non posso dire, ma questo poco inporta. sai quello che mi rincuora? che in un sms finale mi scrisse: questa la pago vita natural durante! sara’ anche vero che lui non si ricorda le frasi che dice per raggirare le ragazze, ma e’ anche vero che io oltre aricordarmi quelle belle, mi ricordo anche quelle squallide, e sai che cosa mi rinquora? che io alla resa dei conti, ne sono uscita vincente, perche’ non ho piu abboccato alle sue provocazioni. lui dava me troppo per scontata, la sua tattita per lui collaudata la deve rivedere, perche io so chi e’ lui, sia come persona e chi e’ veramente, cosa fa per vivere, e come si gira le persone, non solo donne, giocare con i sentimenti delle persone e con le loro fragilita’ e con i punti deboli e poi girarci il coltello dentro per allargare la piaga, e’ cosa sleale, le cose si pagano…. FAI BENE E SCORDA, FAI MALE E PENSACI– hai ragione! chi ama non sfugge, l’amore quello vero spacca il mondo, da’ pace divina, da simbiosi( non quella che intende lui), lui e’ nulla,chi si comporta cosi, e perche’ se non ha capito nulla di chi aveva difronte, chi non ha saputo apprezzare una miniera doro, ( di richezze interiori non materiali), chi e’ cosi, arriva dal nulla, e dal nulla se ne va.
tu sei stato chiaro, e questo che volevo. volevo qualcuno che mi apriva gli occhi, a cio’ che mi ronzava gia per la testa da anni e non riuscivo a capire, a dare un senso giusto alla mia verita’-
sai che cosa mi disse l’ultima volta che mi ricerco’?
se A P E fosse cambiata non sarebbe piu tornata. questo vuol dire che se tornavo era solo ed esclusivamente che io potevo essere ancora coinvolta con lui. questo pensava solo ed esclusivamente a fottere e basta. poi mi disse un giorno: E’ NORMALE CHE CON TE MI COMPORTI COSI,
cio vuol dire che lui sapeva benissimo che con me doveva usare quelle tattiche, perche se no’ io non avrei abboccato, se io non potevo fidarmi di lui, lui non arrivava da nessuna parte,ha giocato sporco, e’ questo non e’ leale. sai che cosa dice la mia indole, per come sono fatta io? che in base a come sono stata cresciuta, il verdetto a questo punto
per maestro-sei stato chiaro- va bene cio’ che mi hai detto, non mi tocca piu di tanto, conferma solo la mia tesi, la seconda, quella che si e’ fatta sempre sentire piu marcata, quella che il mio incoscio mi suggeriva di ascoltare ed io ero ancora legata ad un’ancora di salvezza, e non riuscivo a credere che si possa arrivare a tanto.senti la mia storia MAESTRO…
ci siamo conosciuti sul lavoro, e’ lui a cercare me ( quindi qualcuno le ha parlato di me) e penso di sapere chi sia, gia’ una persona con la quale non andiamo molto d’accordo, e non mi puo’ vedere perche sono portata in palmo di mano per come lavoro.inizialmente mi parla di lui, e mi racconta anche cose personali( cosi sembravano) cose coinvolgenti che servono per far attaccare la preda, io rimango presa gia da subito, primo perche ha una voce sensuale che mette calma,secondo perche, anche se non mi conosce, mi fa sentire importante. io in quel periodo ero depressa per via di un bel mio problema che non riuscivo a digerire ee accettare.lui cogli al balzo la palla, e se la gira a suo piacimento. sono una preda facile, perche ha bisogno di una persona che la sappia ascoltare nei momenti bui della giornata, ho bisogno di sentirmi amata,le racconto i mie problemi,a quel tempo lui era diventato il mio antidepressivo, il mio buon amico, un’amico che non avevo mai avuto.ma prima che io le raccontassi dei miei casini, lui aveva gia’ attuato, una tattica che probabilmente attua con tutte /i per far si che la gente si attacchi a lui( e questo me lo fece notare un’altra persona), mi racconta che suo padre e un violento, e che fa sempre saltare i piatti in casa, per via del pranzo che sua madre le preprara e che visto che non e’ di suo gradimento, pianta casino. solo dopo avermi raccontato questa storia io le racconto che ho un padre simile, SOLO DOPO ,fatalita’ di quel momento io divento una perfetta preda.da li riemergono tutti i miei casini del pasato, che ormai avevo seppellito da tempo.QUESTO LO RICONOSCO A DISTANZA DI DUE ANNI, CHE MI STO SCERVELLANDO PER CAPIRE TUTTO.per questo alla fine chiedo molto esplicitamente alle persone senza mezzi termini,informazioni, di risolvere i miei fantasmi mentali.ha elaborato un piano diabolico su di me che nemmeno te ne rendi conto, magari poi alla fine a te non te ne frega nulla, ma per me e’ una grande vittoria nel riuscire a risolvere questo enigma.
Per maestro di vita , oggi leggendo la tua risposta sono stata alcuni minuti ferma immobile , leggendo che un uomo che ama nn fugge,un uomo nn lascia,un uomo nn sparisce!! Si e brutto dirlo ma e la verità se si ama veramente e inconcepibile stare 3 o 4 mesi senza una parola senza un contatto , la cruda verita e che noi donne sognamo ha occhi aperti e diamo troppo amore o importanza a persone che non lo meritano e dopo la sofferenza il dolore la rabbia , rimane solo accettare la cruda verità…cioe che siamo state di passaggio una esperienza nella loro noiosa vita , mi auguro però che un giorno la vita li ripaghi un poco del male fatto !!
Ciao Luna…come stai? Io abbastanza bene…nel complesso!
Mi chiedi cosa intendo dire con “completamente”…
intendo tirare giù le proprie barriere, fidarsi di chi si ha di fronte, affidare la propria vita / serenità nella mani di chi abbiamo di fianco (e non intendo annullare se stessi… ma cmq ritengo che amare e vivere un rapporto significhi anche affidare un po’ di noi alla persona che abbiamo scelto), vivere una storia mettendo da parte le continue seghe mentali che scaturiscono dalla paura di soffrire ancora;
intendo questo, e tra l’altro la cosa più difficile è che te lo so spiegare a parole, ma se anche decidessi di non aver paura di soffrire, non saprei cmq come fare a metterlo in pratica.
Spesso quando il mio cervello si riempie di domande e cattivi pensieri mi chiedo il perchè? Perchè “senza volerlo” a volte mi faccio travolgere da quei pensieri, perdo il controllo ed è come se mi aggrappassi a quell’unica cosa che mi fa dubitare della storia che vivo per non essere libera di essere serena?
Perchè lo guardo e dalle emozioni che provo sento di amarlo, ma contemporaneamente è come se facessi di tutto per trovare un motivo per non farlo e per non lasciarmi andare nel vivere il nostro rapporto?
Secondo te perchè?
per nessuno-
ma certo che la pagano, stanne certa, tutto si paga nella vita, anche una semplice scortesia fatta ad una persona che non ne puo’ nulla
pensa lui come ha giocato con me,con i miei sentimenti, sapeva che mi sarei attaccata a lui, facendo leva sui miei punti deboli.
pensa su che cosa ha girato la piaga, quasta non gliela perdonero’ mai, sapeva che non posso avere una cosa e lui me l’aveva promessa solo per arrivare ad un’altra cosa.GIOCANDO CON ME COME SE FOSSI UN BURATTINO SENZA FILI.hai ragione nessuno, spariscono per mesi poi ritornano per vedere se le acque si sono calmate, se sei ancora presa da lui, se lo sei, riinizia dinuovo la tiritera- ti amo , sei il sogno della mia vita. ma perche sua moglie non si mette un po a leggere su sto blob, per sapere come stanno in realta’ le cose?
ma come fa sta qua, a stare con un essere spregevole cosi in casa sua, che tiene piu facce a seconda delle occasioni che gli si presentano? io me ne sono accorta dopo sette mesi con chi ho avuto a che fare, ma sta qua, che ha, il prosciutto sugli occhi?possibile che non si accorge di che cavole combina in casa ?
ce l’avete una risposta?
X nessuno.
Il fatto è che tutti hanno le proprie ragioni. E se uno sparisce e lascia lo fa per motivi precisi. Più comodo sarebbe continuare una relazione che di futuro non ne ha…continuare solo per illudersi e per avere la parvenza che non manca nulla. Bisogna prendersi le proprie responsabilità e non pretendere cose assurde dagli altri. Tagliare i rapporti non è facile ma certe volte è l’unico modo per continuare a vivere. E ci vuole forza e coraggio.
, X ape e nessuno!! mi auguro però che un giorno la vita li ripaghi un poco del male fatto !!Esordisco in questa mia, con la frase finale della mail di “nessuno”” per farvi capire, a voi tutte donne amanti,che la sofferenza che quei uomini vi hanno procurato,se aveste avuto solo un minimo di razionalita’ di conoscenza della mente maschile avreste dovuto anticipare di molto la fine di quelle relazioni!! Analizzate cosa questi uomini vi hanno dato in quel percorso di vita,e son certo che per molte di voi,molto probabilmente tutto si limitava a intense focose ore di sesso vorace,essi’ ,perche’ loro dopo avervi godute nei piu’ disparati modi, avevano spesso fretta di andarsene,per i piu’ svariati motivi,malgrado cio’, proseguivate vivere x il prossimo incontro,a volte settimanale a volte mensile,aggrappandovi alla solita illusione di certe frasi dette!! Quanto poco basta legare una donna a se,me lo sono sempre chiesto ,ed ho raggiunto la convinzione che la componente sesso fosse determinante in questo coinvolgimento,sesso unito ad una idealizzazione che voi vi fate di un uomo,che nn conoscete minimamente!!Ape,sono 2 anni che ti contorci voler capire,quando nn ce’ nulla da capire,tu parli di sua strategia,ma dubito lo fosse x lui,tu eri palesemente una preda facile,e lui ha colto la facilita’ che ci potesse essere nel circuirti,perche’ molti uomini sono come gli avvoltoi e quando vedono la preda morente ci zompano addosso!!Non ce’ nessun enigma ape,tu eri e sei,una donna fragile che aveva bisogno di un faro,di un riferimento su cui contare,e lui ha capito questo ,e giorno per giorno si è imposessato di te,della tua mente e del tuo corpo,ma era solo quest’ultimo che gli interessava,come quasi tutti gli uomini in queste circostanze!!Leggendo le varie storie di donne amanti,e soprattutto vivendole in maniera piu’ o meno indiretta,colgo una cosa che vi accomuna tutte ,L’IDEALIZZARLO,trasformare un cialtrone in un grande uomo,e dalla mia prospettiva di maschio vi posso dire a tutte di CRESCERE,di smetterla di contorcervi nelle vostre convinzioni,smetterla di aggrapparvi a dettagli detti!! E vi insegno una regola che vale per tutte,osservate attentamente un uomo nei minuti seguenti al suo orgasmo! In come si comporta,in come agisce subito dopo,li cè l’essenza di cosa lui provi per voi,e imparate dividere x 2 fratto 3,14 ,certe frasi che lui dice,e smetterla di aggrapparsi a queste,perche’ un uomo puo’ dire tutto e il suo contrario se la cosa gli puo’ servire conservare la sua amante!! Poi,quando si defila del tutto,semplicemente nn gli interessate piu’ nemmeno sessualmente,e quelle scuse che lui addurra’ sono solo frasi di circostanza per rendere nobile la sua decisione di cialtrone,e probabilmente molte volte vi ha gia’ sostituite con un altra!! Ho reso tutto molto squallido lo so,ma credetemi il 90% è cosi’,e sono stufo di vedere che malgrado in parte lo possiate capire,proseguirete nel vostro bisogno di crederci,di patire,xche’patire vi fa sentire vive
NOBODY: a volte quello che vorremmo dall’altro non è di per sè assurdo, ma l’altro non vuole o non è in grado di darci ciò di cui abbiamo bisogno o che comunque vorremmo. Forse volevi dire questo? Intendo dire che se per esempio cerco una forte empatia, condivisione, stabilità, serenità, progettualità, scambio affettivo e ho di fronte una persona da cui non l’avrò mai, per varie ragioni, in quel senso le mie aspettative si rivelano assurde con quella determinata persona e in quel determinato contesto, e non vedo la realtà. Posso persino negare i miei bisogni per riuscire ad adattarmi ad una situazione in cui si rivelano continuamente impossibili, mentre mi dico che rimango in quella situazione perché il mio desiderio è di riuscire ad attuarli. Di fatto invece nego quei desideri, nego me stesso/a.
Ma quei desideri potrebbero anche essere sacrosanti, naturali se invece incontrassi una persona con cui condividerli realmente. Spesso invece restando in attesa, stand by, adattamento, mi nego anche la possibilità di incontrare qualcuno con cui, con naturalezza, potrebbe capitare di parlare davvero la stessa lingua nei confronti dei desideri e la visione della vita.
EMA: ciao cara 🙂 io ok, grazie, oggi ho trascorso proprio una bella giornata.
@fidarsi di chi si ha di fronte, affidare la propria vita / serenità nella mani di chi abbiamo di fianco (e non intendo annullare se stessi… ma cmq ritengo che amare e vivere un rapporto significhi anche affidare un po’ di noi alla persona che abbiamo scelto)
Un po’ di noi o completamente?
hai detto completamente e hai detto un po’.
(no, non sto misurando le parole).
Sai, capisco il concetto del lasciarsi andare e la sofferenza che si prova a sentire di frenarsi, di avere paura ecc, al contempo se mi dici:
@affidare la propria vita / serenità nella mani di chi abbiamo di fianco
penso: ma lo farei?
anche una volta eliminati una serie di eco di traumi passati la penserei così?
sai che non lo so?
e non intendo non fidarsi, essere sempre guardinghi, non cercare di costruire quotidianamente una serenità reciproca, non guardare il mondo insieme, pensare “e se me la cazza?” però…
come posso spiegarlo?
io ho provato delle sensazioni di montagne russe e delusione molto forti.
mi sono abituata ad aspettarmi più che una persona non ci fosse nei momenti del bisogno che invece ci fosse.
non so se è capitato anche a te. Ma andando per estremi qualcosa tipo: la famigliarità che ad un certo punto sento con te è che tu è più facile che non reggi, non ci sei nel momento di debolezza o se mi succede qualcosa di preoccupante o triste. Una sensazione di spaesamento a livello emotivo.
Le persone però non sono tutte uguali, nè lo sono le relazioni.
Può esistere una famigliarità diversa, per cui mi aspetto (per esperienza, perché così ho imparato a conoscerti e ti sei fatto conoscere attraverso l’esperienza) come una persona affidabile, che si confronta in un certo modo con le situazioni e con i tuoi/miei stati d’animo
e i problemi. Banalità: sei (parlo del partner) una persona che ha un certo atteggiamento o un altro rispetto al fatto che si rompe la lavatrice, ho l’emicrania, sto affrontando un periodo di lavoro intenso, devo sostenere una prova al lavoro o un esame medico o i miei ci hanno invitato a cena per Natale?
Forse le esperienze negative insegnano anche che la sensazione di fiducia nasce dall’esperienza condivisa e dalla famigliarità con determinati atteggiamenti oltre che da ciò che pensiamo dovremmo provare e ciò che l’altro dovrebbe essere. Forse la paura che uno possa abbandonarti nel momento del bisogno (se il tuo trauma è questo) scolora anche nel momento in cui ti accorgi che invece c’è.
Forse se ti aspetti che quando nasce una discussione l’altro cerchi sempre di alzare la voce e di prevaricarti scopri che esistono “copioni” diversi nel momento in cui l’altro non interpreta un ruolo che temi ma si rivela diverso, perché è se stesso. Per carità, può rivelarsi anche molto simile o peggiore, però se è vero che esistono i dejavù esiste anche la piacevole sorpresa di scoprire che non tutte le persone e le relazioni sono uguali.
Non so francamente se affiderei la mia vita nelle mani di un altro o la mia serenità nelle mani di un altro. Il che, ripeto, non significa: non vivrei la mia vita in una visione duale o non sarei ben contenta di convidere una sensazione di serenità, fatta anche di piccole cose.
Per molto tempo la mia sensazione di non-serenità è stata troppo nelle mani di qualcuno che faceva più il cattivo che il bel tempo, al punto da rendere molto ma molto inferiore la mia auto-capacità di sentirmi serena.
E al punto da confondere i parametri in senso opposto.
Ovviamente non lo so perché tu usi quello che dici forse come “antifurto psicologico”, passami la parola. Sai tu se la persona con cui hai a che fare ora davvero, a livello istintivo, ti trasmette una certa sensazione di affidabilità, empatia, dimostrata anche con i fatti. Se così è forse il tuo antifurto potrebbe anche servire a te per darti il tempo di ritarare i tuoi parametri rispetto a concetti come “affidarsi completamente all’altro, mettere la propria vita nelle mani di”, concetti forse molto accesi, eclatanti che, in passato, si sono dimostrati, per quanto apparentemente molto romantici, non del tutto funzionali. Forse da qualche parte in te senti che tra non muoversi e partire in quarta può esistere una, persino più gradevole, e non per questo meno romantica, via, scoprire l’altro e scoprirsi strada facendo. Forse ti freni quando qualcosa ti dice che, per te, vai troppo veloce. Perché hai bisogno di scoprire l’altro e di farti scoprire, attraverso il viversi piuttosto che per idee o per traumi. Forse. O forse queste sono mie riflessioni e basta. Possibile. Io in questo momento non ce l’ho con certi miei antifurti psicologici, ti dico la verità. Io penso che se ci sono hanno le loro ragioni, non per forza per mantenere traumi, ma per scioglierli probabilmente
X tute le donne amanti o ex amanti del web,soprattutto x la logorroica luna!!Travasate qui montagne di parole,concetti che un uomo fatica comprendere,perche’ sta propio nel grande abisso di sensibilita’ tra i 2 sessi, quel baratro che ci divide!!Ho maturato un’idea stanotte,si xche’ io lavoro di notte,perche’ nn organizzate un bel incontro tra di voi,una bella tavola rotonda tra donne disilluse,quei incontri che si svolgono anche tra gli alcolisti anonimi,dove ognuna come terapia racconta la sua storia!!E’ mi invitate come controparte,una figura imparziale che avra’ una risposta ad ogni vostro quesito e perplessita’,son certo che dopo quella serata vi sentireste tutte liberate da spettri e fantasmi,perche’ la vita per un uomo è priva di tutte quelle paturnie che qui leggo,tutte quelle contorsioni mentali che vi fate da millenni,e solo quando avrete capito la testa del maschio,solo dopo sarete in grado di trovare un po’ di pace!!Pensateci!!
per il grande maestro-
sono contenta che sei stato chiaro, anche se hai fatto centro, e fa’ male, ma scritto e’ diverso, poi ti riprendi subito, ma detto di persona come lui ha fatto senza il minimo tatto, e’ una pugnalata al cuore, ed e’ quello che io non le perdono. poteva essere un po piu civile, sapendo poi chi ero. io non permetto a nessuno di trattarmi in quel modo, non lo merito! come sempre lui steso ha venerato, il Rispetto e’ la prima cosa.perche il bello e’ che prima ti ammazza, e poi ti dice devi reagire!!!!!!!
io non so se sono tutti uguali ma lui ha un atteggiamento che prima ti cerca, poi ti allontana( magari nel frattempo ne’ ha un’altra),poi ti odia poi ti ammira, poi ti invidia perche tuu sei ricca e secondo lui non hai problemi, lui odia i ricchi.
io non saro’ tanto vissuta ma uno cosi non l’ho mai conosciuto, e ti assicuro che se fosse anche solo per fare s….. mi passerebbe anhe la voglia di quello.entrando nell’ottica di chi fa solo s…. e non ama la persona, penso che se non c’e’ un minimo di complicita, poi alla fine diventa una cosa forzata….
tu Maestro, descriviti, parlando in prima persona di te., quali sono gli approcci, per conquistare una donna, come te lavori per poi portartela a letto?
maestro
come dici tu se lui ha capito che i ero una donna fragile e subito ci si e dato da fare per plagiarmi e manipolarmi come voleva, perche allora si arriva ad essere cosi sadici?mi ha raccontato solo balle dall’inizio alla fine per arrivare a convincermi che lui era povero e che nemmeno si comprava la carne perche non ne aveva la possibilita, e che aveva un mutuo da pagare e che a fine mese con lo stipendio che aveva e l’affitto da pagare,( come faccio a tirare avanti) poi vengo a sapere che si e’ fatto un viaggio in corsica , e a me hai il coraggio di dire: ma vuoi avere almeno 100 euro per tirare avanti con il mangiare? aspettava che glieli dassi io questi soldi.
mi disse che era stato fregato dal bancomat. che lo avevano derubato in negozio, che aveva avuto un’incidente con l’auto e che l’assicurazione non le pagava tutto il danno ( fatti suoi visto che io per te non sono nulla, non e’ un mio problema) 3 balle grosse in una sola settimana. io le ho risposto che era meglio che andasse a lourdes, visto che voleva sempre andare, quello era il momento giusto.fargile si ma perche ho avuto i miei problemi e se anche lui sapeva quali erano, non volevo la luna, ma almeno un po di rispetto. cosa credi maestro , che non avevo capito tutto questo???? alla fine era cosi evidente che mi prendeva per il naso, ma cosa credeva che ero proprio tonta da cotolengo? mi avra’ anche destabilizzata, e’ fatto a fette la mia fragilita’ , che in quel periodo ero a pezzi perche per fatti miei, ma credo che se avessi incontrato un ‘altra persona che mi avesse anche solo dato un consiglio positivo e non un matto come lui, anche se avesse solo voluto fare sesso sarei sicuramente stata meglio, sarebbe stato leale lui e non manipolata io. mettiti nei miei panni maestro, prova a vederti come lui e'( senza offesa per come sei tu) credi che non abbia studiato alla fine la mente di quest’uomo? credi che poi non sono riuscita a capire come ragiona la sua mente perfida? non e’ questione di come stanno in realta’ le cose, e di quanto tu sei stato chiaro, ed io a differenza di altre che sono ancora logorroiche, e che anche io che sono donna non capisco che cosa scriva luna, anzi la trovo ancora troppo presa infatti se vai a vedere, legge ,ma non si batte perche non si vuole ferire, ma le paure vanno affrontate se no’ si avra’ sempre paura, perche non accetta di smontare la tesi che si e’ pubblicata nella sua anima.
Per maestro di vita , molto probabilmente hai ragione ho IDEALIZZATO un cialtrone ..e come dice nobody se uno sparisce e lascia lo fa per motivi precisi, non metto in dubbio neanche questo , ma avrei preferito detto o scritto come stavano le cose e non tirare fuori la scusa devo pensare devo guardarmi dentro !
Comunque maestro di vita sei molto diretto e per quanto riguarda l’incontro dove vuoi rispondere alle nostre domande , son sicura che avresti ogni risposta a ogni nostro dubbio , e risponderesti sempre con quel cinismo che ti contraddistingue…..agli occhi tuoi noi siamo delle povere fesse (scusate la parola) e forse un poco lo siamo , ma preferisco essere stata una fessa e aver dato che insensibile …però non rinnego nulla neanche la sofferenza perche mi sta insegnando molto su me stessa .
x ape …cara era solo uno sfruttatore , ringrazia di aver avuto la fortuna di sfuggirgli sarebbe stato peggio di quel che passi ora , un bacione .
X nobody …dici che per tagliare i rapporti avvolte ci vuole forza e coraggio , belle parole, ma ci vuole più forza e più palle dirlo a voce o scriverlo se sei un vile , nascondersi ti rende solo un vigliacco !!!..
X ape
cara era solo un cialtrone e ringrazia di aver avuto la fortuna di scampargli dalle grinfie , una persona del genere non merita la tua sofferenza e sopratutto i tuoi pensieri .
x maestro di vita
hai tuoi occhi noi siamo un gruppetto di fesse e forse in parte lo siamo , per il semplice motivo che nessuno uomo per cui stiamo soffrendo lo merita …ma preferisco essere stata una fessa e aver dato tanto sentimentalmente che essere un ipocrita o un vigliacco , perchè la maggior parte dei maschi lo siete !!!
Ciao a tutti….leggendo le vs ed essendo uomo posso dire che concordo con Maestro di Vita per alcune riflessioni su queste persone che manipolano affettivamente.
Posso dire per esperienza personale che anche le donne si comportano così.
Voglio ripetere cose che sappiamo già ma stranamente non le vediamo, non le vediamo perchè abbiamo paura di aprire gli occhi.
Mi domando perchè? mi domando se siamo masochisti C…o!
Tutti sanno che solo i fatti contano, non le parole.
Tutti sappiamo-suppioniamo-temiamo che se loro litigano con noi tornano a casa e si fiondano tra le braccia della moglie/marito/partner con una scusa.
Altro che “…no sai….lei/lui non conta più nulla per me” .
Sappiamo che loro hanno gia il loro nido, il loro rifugio trovano calore se vogliono …
Sappiamo-supponiamo-temiamo che la loro invece è una situazione di comodo, molto vantaggiosa in cui si gongolano e recitano degni dell’oscar e forse illudendosi anche loro a sua volta drogati dall’euforia del controllo di essere chi sa chi.
E Noi invece? noi no …. rimaniamo su mille dubbi e perplessità cercando di trovare il bandolo della matassa che in realtà non c’è, il cervello monta e rismonta pensieri in cerca di giustificazioni di questo amore tanto desiderato, senza arrivare mai nalla conclucione di niente! Perché?
Perche questi sono solo pensieri senza fine…. da un’illusione partono e nell’illusione prima o poi finiscono nella stragrande maggioranza..
Fatevi una domanda: Se fossimo amanti ad armi pari, nella solita condizione lui/lei sarebbe ancora così forte o la cosa sarebbe molto diversa? Credo di no e e sarebbe un rapporto normale.
Ma invece dobbiamo capire, comprendere, aspettare …. cosa poi?
Non so sia veramente così, ma se lo è, la cosa mi fa veramente incaz…
Ma sono anche consapevole che finchè non accettiamo di sbagliare a credere a loro non usciremo mai dalla loro giostra.
Per mia esperienza a una donna amante per 4 anni di uno sposato, che mi parlava della sua storia, diceva che non era finita perchè non erano innamorati ma per altri motivi, quando gli ho detto se hai mai pensato che forse era solo lei innamorata ma lui no, cavolo, si è aperto l’Armageeddon con tanto di prigione per me senza passare dal via, si è ribellata come una tigre inferocità a cui hai toccato la ferita aperta.
Questa è la conferma su come la verità fa male, la conferma su come continuiamo da soli a non accettare che lui/lei non ci Ama, che non accettiamo di sbagliare, ma finchè non vogliamo guarire quella ferita gli altri la useranno, chi per farti del bene chi per manipolarti fingendo l’amore con piccole dosi.
Mi ripeto apriamo gli occhi e iniziamo ad amare noi stessi per come siamo smettiamola di farci ed accettare violenza gratuita.
Mi permetto di consigliare questo titolo “la padronanza dell’amore” di Don Miguel Ruiz è libretto piccolo e concentrato ma credo sia un’ottimo testo.
Buona fortuna.
X la piccola e tenera ape!! Si, mi fai infinita tenerezza ape,malgrado tu stia raggiungendo consapevolezza di aver avuto la sfortuna di incrociare la peggior categoria di cialtrone,quello che nn si limita svuotarti l’ anima ma punta anche su vantaggi materiali,malgrado tutto cio’ tu Contnui patire,e’ così vivo in te ancora tutto ,da farmi pensare che se lui tornasse dicendo 4 parole ben dette ti prostreresti ancora ai suoi piedi!! Persisti dire che avevi capito tutto, ma persistevi farti usare, xche??? Prova darmi questa risposta, e Smettila di confrontarmi con lui,nn sono mai stato una mammola, ma nn ho nulla da spartire con certi cialtroni,e in base a come ho agito e aagisco nn c’è mai una regola,ogni storia e una cosa a se,e grazie a dio anche noi uomini maturiamo a volte!!
Per nessuno- il tuo si doveva guardare dentro … Pensa che cosa si e inventato lui invece lui disse: sono in crisi, (con una faccia che nonb le avevo mai visto) se non fosse che anche tu eri depressa non ci saremmo mai incontrati,ma proprio a me dovevi incontrare con tutti gli uomini che ci sono? (io zitta) lui continua: quando la barca va a fondo, vanno a fondo anche le persone a me care. Io le dico: che cosa vuoi dire spiegati meglio.lui:immagina che io sono al timone di una nave, e’ al timone ci sono io, se non riesco piu a tenerlo a bada la nave va’ a fondo, e anche le persone a me care mia moglie, te e mio fratello….
Hai capito? A quanti gliela sta menando con il fatto che e’ depresso?ed intanto 43 giorni di malattia per fare cosa? La depressione????
e qui che io mi chiedo: io sono fugggita ma sua moglie che fa? Si fa prendere in giro?ma ce l’ha un po di dignita’ per se stessa?
Ora mi viene solo da ridere, come la raccontava la sua storia, mma uno cosi e solo un p a r a s s i t a. Che succhia non solo l’anima alle persone, ma la sua la venduta . Io si che ero il suo angelo con me stava bene, perforza se continuavo ad abboccare sarei finita all’inferno pure io.