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Lasciare e dopo pentirsi

Salve a tutti.. Dopo aver letto diverse lettere e con i successivi commenti sempre opportuni e riflessivi, provo anche io a raccontare la mia storia e a metterla al vaglio delle riflessioni di tutti.
Sono un ragazzo di 33 anni, con un passato sentimentale molto tumultuoso.. Ex Fidanzato da quasi 10 anni con una ragazza più grande di me di tre anni e mezzo, mi ritrovo adesso dopo averla lasciata da circa tre mesi per l’ennesima volta, a ripensare se la mia scelta è quella giusta o no.. Da premettere che lei fin dall’inizio non ha messo mai in discussione il nostro rapporto è stata sempre fedele e pienamente innamorata di me.. Io al contrario dopo circa due anni e mezzo la prima crisi.. in pieno periodo universitario decido di lasciarla perché sentivo che i miei sentimenti non erano così forti nei suoi confronti e perché volevo provare nuove emozioni.. dopo aver avuto una breve parentesi con una nuova ragazza, ritorno da lei.
Ecco questo è l’inizio.. perché periodicamente in tutti questi anni mi succede questo.. di alternare periodi di “stabilità motiva” con periodi di ricerca di nuove emozioni e di pensare una nuova vita con un’altra.. Puntualizzo varie volte perché si può definire a cadenza annuale.. Per stabilità emotiva intendo un periodo dove osservo il mio rapporto con lei e con spirito critico interiore penso fra me.. “lei mi ama.. mi da sicurezza.. mi capisce.. mi è sempre vicina.. io le voglio tanto bene.. ma cosa voglio e cerco di più dalla mia vita quando ho questa tipologia di ragazza!! “.. Come noterete ho scritto “Le voglio tanto bene” perché mi è stato sempre difficile definire amore.. o meglio non sono mai riuscito a capire se lo fosse.. o ancora se dopo tanti anni questo sentimento può ancora essere definito.
Con lei ho vissuto gran parte della mia vita.. 1/3 per l’esattezza.. gioie, dolori, ci siamo stati sempre vicino in ogni occasione.. ultimamente anche le nostre famiglie erano diventate un’unica cosa.. Così fra questa incertezza, l’anno scorso è subentrata anche la lontananza a causa di un mio trasferimento di lavoro.. dopo due mesi subentra un’ulteriore crisi.. in questo periodo seguono anche delle mie esperienze con altre ragazze.. ma niente di che.. dopo un breve periodo capisco subito che non sono importanti e ritorno da lei.. Preciso che lei sempre disponibile mi aspetta sempre a braccia aperte anche se non ho confessato che nel frattempo ci sono state altre… così lei viene a convivere con me per circa quattro mesi.. Ecco che alternati da bei momenti subentra anche un’ulteriore sensazione di monotonia.. si affievoliscono anche i nostri rapporti sessuali.. mi sento demotivato in generale e tutto ricade al solito nella ricerca della mia solitudine. A causa del suo ritorno nella nostra città di origine per motivi di lavoro temporaneo, gli chiedo di non ritornare più perché sento che per l’ennesima volta ci dobbiamo allontanare.. questa volta all’inizio mi viene più dura a prendere questa decisione, vista anche l’età raggiunta e anche l’esperienza della convivenza effettuata.. sapevo che questa volta doveva essere quella decisiva.. in cui o ti lasci o ti sposi… in cui continuare significa fare del male a lei e a te stesso.. e così decido di troncare.
dopo un breve periodo mi frequento con una ragazza più piccola di me di 6 anni, ci sto bene e sento delle belle emozioni.. ma capisco che iniziare una nuova storia da capo, dopo l’esperienza passata mi mette un po’ di paura… non nego che i confronti con la mia precedente ex ragazza sono frequenti.. di più sul campo della maturità (anche se è normale visto che la mia ex era più grande di me e quest’ultima è molto più piccola) .. a volte credetemi mi viene da impazzire… dopo un senso di liberazione che ho avvertito nl primo periodo che ho troncato della mia ex, ora a volte mi manca.. ho come paura come stessi facendo un’ulteriore sbaglio dove un giorno me ne pentirò.. Dopo tanti anni di un rapporto vissuto con continue crisi.. è possibile che ancora ci penso?? Ho paura di fare soffrire anche questa mia attuale ragazza.. perché è molto dolce e lei si sta molto affezionando a me.. ma adesso mi sento molto confuso..
Grazie anticipatamente per le Vostre riflessioni e consigli..

L'autore ha scritto 2 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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37 commenti a

Lasciare e dopo pentirsi

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  1. 1
    erofelice -

    Mammamia! Ma che hai combinato? Nn si gioca con i sentimenti! Non l’hai rispettata! E se tenti di ritornarci le farai ancora del male! Piú fai cosi e piú rovini il tuo rapporto. Te lo dico per esperienza! Scegli! E se proprio non riesci a fae una selta matura, stai solo! Forse é meglio almeno non ferisci nessuno!

  2. 2
    cujola -

    penso che la cosa migliore sia stare un periodo da solo per capire ciò che vuoi realmente..datti un pò di tempo per decidere..senza stare nè con l’una ne con l’altra..un mio consiglio è poi di non lasciare andare una ragazza che ti ama così tanto,valutando però se anche ciò che provi tu è amore..perchè lei non merita di soffrire..

  3. 3
    colam's -

    Per me e’ molto semplice, all’eta’ tua devi usare la testa per decidere, e non le sensazioni , che per definizione sono sempre mutevoli.

  4. 4
    cristian80 -

    Grazie per aver risposto! Sul fatto che devo stare da solo, avete ragione..come scritto sopra a causa del trasferimento sono stato molto tempo da solo.. e ho molto valutato..è vero che, ero solo fisicamente, ma c’èra sempre un ponte di collegamento mentale visto che mi ritenevo “legato a lei”. Sono consapevole di non averla rispettata, come di riflesso non mi sono rispettato nenche io..perchè sapevo e so che ho sbagliato..ma dopo tutti questi anni quando sei messo alle strette su un ulteriore passo da compiere (matrimonio) e dopo aver provato una convivenza è noti che non sei felice ma qualcosa manca…ho dovuto scegliere. Mi rendo conto per chi legge che, emerge in queste mie riflessioni un forte senso di confusione e di immaturità sentimentale..ma al contrario non sarei qui. Penso che trascinando un rapporto per molti anni, dove un sentimento di affetto di base c’è, viene difficile a dare un colpo di spugna, a ricordi, momenti e a dell’affetto reciproco scambiato. Il mio rammarico è dato dal fatto che, anche se varie volte ho provato ad allontanarmi, vuoi per un senso di sicurezza o di incertezza sono ritornato da lei..poi di nuovo punto e da capo..adesso involontariamente senza che l’ho cercata è uscita fuori questa nuova persona che come detto è molto dolce e mi fa provare delle belle emozioni..fra l’altro sento sempre il bisogno sia fisico che mentale di abbracciarla, coccolarla…cose queste che mi sognavo di farle prima..quale sarebbe la cosa giusta.. dire a questa nuova persona stai lontana da me perchè sono un orco sentimentale..stare da solo e vivere nell’incertezza di perdere entrambe facendo passare dell’altro tempo… o riavvicinarmi alla storia di prima e vivere d’inerzia come è stato fino a qualche tempo fa, riconoscendo che ho una persona che mi ama e io provo solo molto affetto??.. Queste sono le mie perplessità..perchè devo riconoscere che alla mia età ancora nel campo sentimentale non so riconoscere quello che voglio..e questo mi sta suscitando molta paura..

  5. 5
    pier -

    Ho vissuto qualcosa di simile, qualcosa di profondamente turbante anche perchè la sto vivendo tutt’ora. Il problema è che mi ritrovo nei panni della tua Ex.

    Te la farò molto breve, ma essenzialmente i fatti sono questi. La storia si basa su dei suoi continui tiri e molla, con una relazione iniziata in modo difficile e che poi si è stabilizzata per circa un anno. Dopo un suo trasferimento mi ha lasciato per un altro, dicendomi che voleva solo stare da sola. In questa sua relazione da quanto sono venuto a sapere, non si è mai comportata nel modo giusto, avendolo anche tradito. Pochi mesi dopo, si lasciano e lei torna di nuovo da me, diceva che era solo un chiodo schiaccia chiodo, che quello che era successo era imputabile ad alcuni miei comportamenti e che io ero la sua anima gemella e che insieme avremmo potuto iniziare tutto da capo.

    Dopo sei mesi, ci rifrequentiamo, attenzione… io non la perdono, e non accetto i suoi comportamenti, ma la faccio sentire in ogni caso amata; non come i primi tempi ovviamente, ma il giusto. Mi comporto da stronzo quando serve e lei è sempre pronta a venirmi dietro a non mollare per stare con me e riconquistarmi. In tutto ciò ci rifrequentiamo nuovamente per sei mesi, poi a lei tocca trasferirsi nuovamente e si ripresenta la stessa identica situazione.
    Da un giorno all’altro torna a non farsi più sentire, ad essere fredda e distaccata. La prima settimana cerco di riparare, chiamandola più spesso e dimostrandomi meno stronzo, ma le cose non cambiano, poi improvvisamente ricordo che ho vissuto la stessa situazione un anno fà e smetto di cercarla.

    Lei mi manda messaggi, mi cerca, mi fa gli auguri di Natale, capisce che tra noi è finita, ma allo stesso tempo vorrebbe mantenere qualcosa di solido tra noi due.
    Ma onestamente io non ce la faccio più, sono stufo di essere trattato come un burattino, stufo di essere una sua pedina e quindi i suoi messaggi non hanno ricevuto risposta, quello che le ho concesso sono stati dei freddi auguri.

    Oggi ho letto la tua lettera e ho subito pensato che i due comportamenti combaciavano. Voi non siete in grado di amare veramente, o almeno, non avete mai amato un altrui persona più di voi stessi, come ho fatto io, oppure ha fatto la tua ex(credo).
    In ogni caso mi farebbe piacere approfondire la discussione.

    Saluti

  6. 6
    cristian80 -

    E’ un piacere ascoltare una riflessione dall’altro versante..pier mi riferisco a te.Hai ragione la tua storia è simile alla mia. Mi identifico con la tua ex, per quello che hai descritto, per il modo in cui, troncata la storia, si parte alla ricerca di nuove persone. Successivamente , appena si concretizza che è un’ulteriore abbaglio, si ritorna dove “bene o male” c’è una sicurezza di comportamento, di essere amati, di stabilità apparente emotiva. Penso che, quando si trascina per lungo tempo una storia, che inizia male e poi via via si va stabilizzando, alternandosi a volte dalle mancanze inconscie di uno dei due, quando in quest’ultimo emergono, esce fuori la crisi. Si è vero, c’è poca maturità sentimentale in questa tipologia di soggetto, c’è forse anche la capacità di non saper amare o non saper ricambiare..sopratutto penso che non ci sia la capacità di stare da soli e di dire basta ad una relazione in cui c’è solo una sicurezza.. di essere amati e a sua volta di provare solo un sentimento inferiore solo di poco all’amore, intendo un grande volere bene.Proprio questo grado in meno, credimi pier, ci danna l’anima come a me, come alla tua ex fidanzata. Come vedi, sto mettendo nero su bianco ilproblema… sono venuto qui postando questa mia storia, forse per avviare qualche riflessione in più..ma penso che il problema l’ho centrato.Quando circa tre mesi fa ho ritroncato per l’ennesima volta, mi è venuto difficilissimo, mi sono stavolta scontrato non solo con lei ma anche con il mio mondo circostante..mi riferisco alle famiglie, amici in comune e conoscenti..sai ad una certa età specialmente se tu ti ritieni in altri versanti una persona matura, anche se l’importante è quello che si pensa di se stessi, dispiace essere preso per colui che non sa quello che vuole. Ti confermo e mi assumo le mie responsabilità che ho sbagliato nei suoi confronti..ma Lei non è stata di meno.. penso che si ama sia con il cuore e sia con la mente..quest’ultima dovrebbe essere usata meglio… e non si può amare alla follia un amore non ricambiato. Adesso ti dico che, anche io ho inviato un messaggio di augurio per natale a lei…(in questo periodo di natale e capodanno è stata forte la debolezza di ricascare come prima..Visto che sono 10 anni che li passavo sempre in sua compagnia) e lei mi ha risposto.. e credo che se gli avessi detto di rivederci, penso che non se lo sarebbe neanche fatto dire due volte…e qui sta ora il mio rammarico…che devo essere io a mettercela tutta a portare avanti questa decisione.. chi vuole giudicare può liberamente farlo..ma chi lascia soffre anche..non so dire in quale misura rispetto all’altra parte, ma credimi è proprio così. quello che ho scritto fino adesso, se vuoi capire la tua storia, rifletti. Forse è meglio che se lei ancora non ha valutato bene se stessa, ora è meglio che lo fai tu..perchè penso che tu vuoi risolvere questa tua angoscia (perché è proprio questo il sentimento), con forza è meglio che metti tu la parola fine.

  7. 7
    cristian80 -

    Credimi io c’è la sto mettendo tutta.. come sopradescritto sto provando con una nuova ragazza che è molto più piccola di me..stavolta almeno se si ripresenta il problema almeno so come devo correre ai ripari e almeno non porto all’esasperazione una 36 enne che ha il pieno diritto di farsi una vita ed avere una persona che la ama come lo fa lei.. I ricordi, l’affetto, i bei momenti insieme all’incertezza che sto adesso sbagliando ci sono e resteranno dentro me..ma le paure che tutto possa ripiombare all’apparente stabilità emotiva in cui ho vissuto, dopo tutti questi tiri e molla sono diventati certezza; spero che siano queste angoscie a farmi coraggio di portare avanti la mia decisione.
    Pier, solo un consiglio, rifletti e coraggio.

  8. 8
    Alvin -

    Ciao Cristian,
    Sono nella tua stessa situazione…
    è davvero difficile che qualcuno ci possa capire…mi sto sforzando di non ricaderci x l’ennesima volta, sto frequentando una ragazza molto piu giovane che mi sta dando molto ma…è davvero dura, la mia altalenanza emotiva è mostruosa, ciò che voglio con tutte le mie forze al mattino, è l’opposto di ciò che voglio al pomeriggio ed alla sera di nuovo diverso.

  9. 9
    Ema -

    Ciao Cristian, ho letto la tua lettera e le risp successive e ci ho ritrovato nella maggior parte dei punti il passato del mio compagno: stessa età, fidanzato per 6 anni, convivente per 3 e poi sposato per 11 mesi con una donna più grande di 5 anni, sempre fedele e innamorata, stessa esperienza di aver condiviso 1/3 della vita con una persona che ti ha sempre dato sicurezza, appoggio, tranquillità, stesso pensiero “lei mi ama, mi da sicurezza, mi capisce, mi è sempre vicina, io le voglio tanto bene, ma cosa voglio e cerco di più dalla mia vita“, stessa frequente alternanza di momenti di stabilità emotiva a ricerca di nuove emozioni, stessa decisione di chiudere il rapporto e stessa difficoltà/domande/dubbi/paure su ciò che è significato tagliare quel “cordone ombelicale”.
    In tutto questo io ero nella parte della tua nuova fidanzata seppur, a differenza sua, io non sia arrivata dopo la rottura, bensì sia stata l’appiglio che a volte serve per fare delle scelte.
    Eppure, nonostante questo, le difficoltà ci sono state e non da poco, il senso di colpa ci ha messo un bel carico, ma sicuramente lo scalino più grosso da affrontare è stata la difficoltà per lui nel chiudere mentalmente il legame con quella figura quasi materna, l’accettare che la protezione che in 10 anni lei gli aveva dato sotto tutti gli aspetti adesso non c’era più e avrebbe dovuto imparare a cercare quella rassicurazione in se stesso.
    Il suo lavoro interiore è stato tanto, si è posto mille domande sotto i più possibili punti di vista, ha valutato quella storia, quello che l’aveva caratterizzata, si è posto domande sulle scelte che aveva preso ed il risultato è stato ed è sempre rimasto la consapevolezza di essersi innamorato di un’altra ragazza, seppur la difficoltà nel chiudere definitivamente il legame mentale col passato fosse tanta.
    Certe volte il suo percorso ha creato illusioni in lei, che per molto tempo ha sperato in un suo ritorno, poi si è resa conto che il sentimento di lui era un grandissimo bene, ma non più amore, e anche la sua chiusura ed il suo arrendersi hanno contribuito ad allentare sempre di più quel legame fino ad esaurirsi (ovviamente il bene c’è e ci sarà sempre e saranno sempre persone importanti uno per l’altra).
    In tutto questo c’ero io che guardavo da fuori, che spesso mi destabilizzavo a vedere la sua difficoltà, mi domandavo da cosa dipendesse, ero convinta al suo posto che avesse fatto la scelta sbagliata e spesse volte soffrendo mi sono allontanata, ma lui me l’ha sempre impedito, ribadendo che i sentimenti per me e per lei erano ben distinti e chiari nella sua mente e nel suo cuore.
    Beh insomma, le difficoltà sono state tante e le paure ancor di più, soprattutto le mie, ma alla fine passato e presente si sono definiti.
    Non voglio darti pareri nè consigli perchè ogni storia è a sè e solo tu sai cosa hai realmente dentro…è stato solo il ns racconto, che può darti spunti di ragionamento in diverse direzioni. Ciao

  10. 10
    pier -

    Antonio caro, ho letto più volte la tua risposta ma in ogni caso i miei dubbi non riescono a trovare risposta.

    Innanzitutto ti farò presente che sto cercando con tutto me stesso di allontanarmi il più possibile da lei e credimi, lo sto facendo veramente a malincuore.

    A volte mi manca veramente tanto, anche perchè siamo cresciuti insieme, ma capisco che quello che provo non è soltanto ” bene ” ma è ” amore ” dunque, mi rimbocco le maniche e continuo a seguire la mia strada.
    Ad esempio: dopo gli auguri di natale, ho ricevuto un altro suo messaggio, in cui mi parlava del bene che provava per me e che era dispiaciuta che i nostri rapporti si erano freddati improvvisamente così, da un giorno all’altro. Io non ho risposto a questo messaggio, proprio perchè non volevo ritornare nella situazione in cui ero prima.

    Ma quando vado a dormire e mi saltano in mente tutte le “follie” che ha fatto per me, i sogni che avevamo deciso di realizzare insieme, la nostra famiglia che si sarebbe formata in un futuro, beh, devo ammettere che mi salta addosso un forte sconforto.
    Voi dite che non è amore, allora cos’è? Qualcosa di molto simile all’amore, qualcosa che ci va vicino, ma non è AMORE?

    E quindi mi domando: tutti possono provare amore come credo di averlo provato io? E’ forse questo che distingue me da te, Antonio?

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