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Voglio suicidarmi, ma poi la mia nonna??

di gloria78

Salve ho 32 anni e nella mia vita sono stata la figlia che nessuno voleva!!
La pecora nera cresciuta sempre per farsi accettare e lottare per sopravvivere!!
Poi l’adolescenza passata a cercare l’uomo che ti porterà via da tutto questo!!
Poi amori sbagliati, amori inutili, botte, violenze, sia psicologiche che fisiche!!
Ed eccomi qua con la morte nel cuore da quando forse praticamente sono nata!!
Voglia di morire che ti tiene compagnia sempre e che non ti abbandona mai!!
Poi finalmente uno spiraglio una persona giusta un amore vero!!
Vero per me!! Poi un giorno ti ritrovi a sentirti dire che non sei mai stata amata, che di te a quella persona non gli e mai importato nulla!!
E allora l’ennesima sofferenza l’ennesimo colpo al cuore!!
E allora si che la voglia di morire appare forte e sempre più grande!!
Ho già provato tante volte a farlo ma poi qualcosa mi fa sempre tornare indietro dal punto di non ritorno!!
Allora se poi mi dico che ora lo farò lo preparo e poi.. immagino la mia nonna disperata, con le lacrime agli occhi e il dolore nel cuore||
Lei che ora ha bisogno di me, lei che mi ha dato l’amore di una mamma e di un papà che non mi volevano!!
Voglio solo dire una cosa alle persone che credono che chi dice di volersi suicidare poi non lo fa!!
Chi lo dice lo vuole fare è che magari non riesce a superare il punto di non ritorno!!
O magari pensa di deludere le persone che gli vogliono bene!!
Ma chi lo dice è perché nel cuore ha voglia di farlo e prima o poi troverà quel coraggio che gli manca!!
Ma prima o poi si offuscherà il motivo per cui non va oltre, attraverserà quel punto!!
Lo dico perché io lo farò prima o poi!!
Grazie gloria c.

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Categorie: - Me stesso

20 commenti

  • 1
    colam's -

    perciò quando, il più tardi possibile, verrà a mancare tua nonna, dovrai scegliere se vivere o suicidarti.

    Io ti consiglierei, per esperienza, di tagliare con questa realtà e per esempio espatriarti. Il mondo è vario. Puoi vivere delle vite completamente diverse da quella che vivi ora. Partire è un pò muorire, ma è anche ricominciare da zero e darsi una nuova possibilità !

  • 2
    simone -

    Ciao Gloria,
    no non lo farai per il semplice fatto che vorrebbe dire arrendersi di fronte a chi ti ha ridotto così!!
    Inoltre se 78 è il tuo anno di nascita hai ancora molto tempo perchè le cose possano cambiare, non hai 70 anni!
    Non darti per spacciata, ora la pensi così, ma magari un giorno dirai “come ho fatto a pensare una roba del genere??” Per me è stato così! E uscivo da due anni disastrosi sul piano famiglia-affetto-relazioni-salute.
    Quindi se posso aiutarti lo faccio volentieri, parliamone, probabilmente tante pagine brutte della tua vita corrispondono alle mie. Coraggio piccola Gloria, ora è notte ma poi verrà il giorno..

  • 3
    simone -

    Ah, e devi vivere per te stessa no per tua nonna

  • 4
    rossana -

    cara Gloria,
    ti capisco a fondo: la tua è la ferita dei non desiderati, che si è aperta in te quando ancora eri piccolissima, e nemmeno ti rendevi conto di soffrire, e che è molto difficile da sanare.

    ma tua nonna ti ha amata e ti ha dato l’affetto e le attenzioni che ti consentono oggi di avere un legame (se pur minimo) con la vita, che in ultima essenza si basa spesso quasi unicamente sull’amore.

    da questo, secondo me, devi partire per costruire l’amore per te, essenziale per la sopravvivenza futura, possibilmente serena.

    non vedrei male una terapia a carattere psicologico, se te la puoi permettere e se hai il coraggio di affrontarla. per me ha fatto miracoli!

    un abbraccio

  • 5
    gloria -

    si simone hai ragione ma io non riesco più a sopportare il peso di
    questa vita!!

    e credo che poco servi parlarne!!

    non mi è mai capitato di pensare quello che hai pensato tu!!
    e sono felice per te e ammiro chi è più forte di me!!

    io vivo proprio per la mia nonna

  • 6
    attimo fuggente -

    io penso che il suicidio sia un atto puramente egoistico.. come non si può pensare al dolore che possono provare le persone accanto a te se tu dovresti ucciderti?….gli rovineresti la vita…. di momenti bui nella vita ce ne sono tanti…davvero troppi….. ma quando entra la luce vorresti vivere per sempre….ecco perchè devi vivere aspettando la luce…. a volte ci impiega mesi, anche anni…ma quanto arriva non la vuoi abbandonare più….. Sai a volte anche io mi butto giù, vorrei scomparire.. ma capisco che le persone hanno bisogno di me e io di loro….. e vedrai che l’amore arriverà…sembrerà una frase retorica… ma fidati…. arriva… intanto pensa a goderti la vita…vivi di piccole cose

  • 7
    viandante -

    ciao gloria,anchio ho un passato tremendo e lotto ogni momento per questo,ho
    pensato che te lo potrei raccontare perche un confronto di questo tipo ti puo aiutare
    tantissimo,come e’ successo gia a me.
    provaci ad avere fiducia,mi puoi scrivere qui se vorrai :

    deliverymale37@yahoo.it

    un abbraccio

  • 8
    Abyss -

    so perfettamente come ti senti…. sai,il mio punto di non ritorno è
    addirittura più vicino del tuo. quello che posso dirti è solo che mi
    auguro che tu trovi altre ragioni per vivere 🙂 p.s. sono daccordo con
    te sul suicidio,aggiungerei che quelli che dicono di una persona che
    vuole farlo che è vigliacca non capiscono niente! al massimo
    menefreghista(nel caso ci siano persone che ti vogliano bene e
    soffrirebbero nel caso in cui venissi a mancare)

  • 9
    colam's -

    Alcuni lo considerano vigliacco in quanto ” a volte e’ più difficile vivere che muorire”.

    Secondo me il suicidio e’ vigliacco in questo senso, anche se ci vuole un certo coraggio per suicidarsi, paradossalmente. Credo che la differenza sia tra il coraggio di un attimo molto intenso, rispetto al coraggio di continuare giorno dopo giorno malgrado il logorio.

  • 10
    sisley-68 -

    x gloria! ti racconto una storia. cera una volta una ragazza. era bella,giovane e con tanti ambizioni nella vita. una giorno tutto questo e’ stato tolto da lei. lei col passare del tempo si sentiva sempre piu’ vuota dentro di se’. e un giorno decise di sucidarsi. va in una stazione dei treni e aspetta il treno per buttarsi sotto. vicino a lei cera una donna giovane incinta. al improviso vede questa donna cadere a terra. la ragazza si inchiana davanti a lei e si rende conto che la donna nn respirava piu’. la ragazza alzo di balzo da terra e urlo con un urlo straziante alla gente che stavano intorno: qualcuno ha un coltello? un ragazzo corse subito da lei e allunga un coltello. lei lo prese e taglia la pancia alla donna morta. e estrae un bambino ancora vivo.lo abracia quel bambino tenero e lo tesi fra le braccia. e pensai: ho salvato la vita di questo bambino, allora e’ per questo che devo vivere!!! la vita nn ci appartiene a noi. tutti coloro che pensano e che vogliono togliersi la vita devono pensare che la vostra vita nn ci appartiene a voi! il dio che vi ha donato questa vita e lui lo riprendera’ un giorno. ma e lui che deve decidere quando e come. ma nn voi!

  • 11
    rossana -

    Sisley,
    il tuo racconto, tra favola e cruda realtà, è molto bello.
    concordo con te che una vita non è mai inutile: quella di Gloria, magari, è servita a dare gioia e sostegno emotivo a sua nonna…

    Emily Dickinson, una poetessa che amo, affermava che, se anche fosse riuscita soltanto a salvare un passero, la sua vita avrebbe avuto un senso…

    purtroppo questo concetto di senso e di grandezza imponderabile dell’esistenza dovrebbe poter essere acquisito da persone che sono giunte al punto di non trovarne più per se stesse.

    come si può convincere Gloria a continuare a lottare? lei cerca qualcosa per sè, non può ancora essere proiettata nel disegno eventualmente previsto per lei di dare ad altri…

    un abbraccio

  • 12
    fabio -

    nessuno pero considera (come potrebbe riuscirci?) che sono esistite civilta e culture
    che avevano un atteggiamento completamente diverso con la morte,in alcuni casi il
    suicidio non era visto come un tabu (al pari della morte stessa) ma banco di prova
    di coraggio e dignita estrema che oggi non potremmo nemmeno sognarci..
    veniamo da millenni di sensi di colpa nei confronti della morte e abbiamo perso per
    questo il senso stesso della vita

  • 13
    colam's -

    fabio concordo con te ma quel tipo di suicidio (Roma Antica, seppukku, ecc) era inteso “per l’Onore”, in particolare in quanto la morte onorevole tramite il suicidio era intesa preferibile alla prigionia in guerra, all’onta del processo o alla disfatta.

    Non penso che sia il caso esposto in questa lettera.

  • 14
    fabio -

    colam,so di essere una persona criptica,ma e’ ovvio che non e’ il caso specifico di
    questa lettera.
    ti faccio un paragone solo per farti capire dove volevo arrivare..spero non lo trovi
    assurdo; 50 anni fa l’ideale di bellezza femminile era quello di una donna molto
    rotonda e in carne..oggi la stessa cosa sarebbe vista al suo opposto,visto che
    lideale di bellezza femminile si avvicina piu all’anoressica…come possiamo solo
    immaginare come la pensavano e cosa provavano quelle civilta nella quale il
    suicidio era comunque visto in maniera palesemente diverso da ora?
    parli giustamente di onore..be a noi ora pensare di volersi suicidare per onore
    sembra inconcepibile,il suicidio viene appunto visto solo come qualcosa di oscuro
    al di la di tutte le implicazioni…ma pensaci bene per un attimo,con quanto senso
    di colpa solo se proviamo a pensarlo..gia ci vediamo catapultati all’inferno per
    l’eternita (colpa forse di duemila anni di lavaggio al cervello da parte della
    chiesa?)..e inoltre; ho sentito dire spesso che la vita e’ un dono..ma chi ci dice
    invece che non sia solo un passaggio e non proprio dei piu felici,dove a quanto
    pare questa vita sia disseminata in larghissima parte da sofferenza e ingiustizia?
    allora a quel punto perche il suicidio verrebbe visto solo come qualcosa di
    negativo?
    perche se non abbiamo deciso noi di venire al mondo non abbiamo neanche il
    diritto di scegliere di non restarci piu?…per i sensi di colpa di prima forse?

  • 15
    monica -

    Il suicidio, anch’io ci penso spesso, sono anni che cerco di capirne i presupposti e i significati; è un atto disperato eppure spesso è un atto proprio ragionato, sviscerato in ogni sua implicazione, le motivazioni apparenti sono sempre le più diverse ma credo che un punto in comune sia NON accettare più un dolore prolungato per anni o un dolore improvviso; il dolore non per forza deve essere scaturito da avvenimenti esterni o percorsi di vita ma anche semplicemente da ”prese di coscienza ” per cui , presente il dolre si decide di ribellarrsi e di compiere un gesto di LIBERTà , tradotto : non voglio questo mondo, non voglio stare qui, non voglio soffrire più , non ho chiesto di nascere, posso scegliere almeno di morire, certo ci vuole un momento di estremo coraggio perchè siamo anche animali, la pulsione di vita è altrettanto forte se non di più della pulsione di morte , un ragionevole ateismo poi aiuta, magari anche un buon essersi come dire, sganciati dai tabù, quello sulla morte , finito quello sul sesso resta veramente l’unico tabù da cui svincolarsi; difficile che persone grette poi pensino al suicidio.. , ciao, monica

  • 16
    LUNA -

    Ciao, la penso come Rossana. La ferita dei non amati è profonda, è vero, e ti credo assolutamente quando dici che pensi seriamente ad una resa, e non lo dici tanto per. Comprendo anche che ciò ti stanchi molto. Anche se non credo tu voglia arrenderti dallo stare nella vita, ma sei stanca di sentirti in un certo modo, perché la visione di te e della vita che ti sembra di dover avere per forza ti stanca immensamente. Il punto è però che la visione di se stessi, delle proprie non possibilità di coloro che portano la ferita di non essersi sentiti amati (e per questo credono che la sola cosa che possa riscattarli è la conferma esterna di qualcuno che dica loro: ti amo al punto che tu puoi cominciare ad amare te stesso/a) tanto blocca quanto può essere cambiata. Perché qualunque sia stato il tuo possato il tuo passato non fa realmente di te una persona con meno possibilità degli altri.
    Io, spero di riuscire a spiegarmi, non sto discutendo il fatto che avere avuto un passato difficile e di disamore, sia una cosa che fa male e che non condiziona la propria percezione di sè o non crea disagio emotivo. Sto dicendo che però non è una condanna.
    Il fatto è che le persone che hanno sofferto il disamore sentono in maniera ancora più esponenziale il bisogno di essere confermati e non abbandonati, per avere la dimostrazione che il passato non sia davvero una condanna e che il futuro possa aprire nuove possibilità.
    Come tutti possono incontrare invece delle persone sbagliate o delle storie che non funzionano. Solo che rischiano di vedere in una storia che va male o nell’eventuale arroganza di chi sta fuori una conferma negativa di qualcosa che credono di sapere già. In realtà chissà quante cose non sai di te. Se sei stata una figlia che nessuno voleva il problema era degli adulti che non hanno saputo/potuto creare un diverso rapporto con loro stessi, con te e con la vita in genere. Che si sono privati, loro per primi, per le ragioni che non so, della gioia di avere una figlia e anche di crescere a loro volta insieme a lei. Tua nonna, invece, ha saputo amarti in modo incondizionato e proteggerti. Quindi come vedi il problema non è tuo.
    Ma diventa un tuo problema nel momento in cui passi “l’adolescenza (o la vita adulta) a cercare l’uomo che ti porterà via da tutto questo!!!” perché rischi di non riconoscere veramente se davanti hai una persona che merita il TUO amore, prima di chiederti sempre se tu meriti il suo. Carissima, io credo che più che morire tu abbia bisogno di rinascere, che è un’altra cosa. Per staccarti dagli
    “amori sbagliati, amori inutili, botte, violenze, sia psicologiche che fisiche” e scoprire dentro di te, innanzitutto, che non hai bisogno di amori inutili, anche se hai la possibilità, come tutti, di vivere cose belle. Come è stato ed è l’amore di tua nonna.
    La mia non è retorica. Spero di cuore che tu riesca a darti la possibilità di rinascere e di scoprire tante cose (belle) che ancora non sai di te, a parte i meccanismi in cui ti senti

  • 17
    LUNA -

    bloccata, e le sensazioni in cui ti senti bloccata, anche a causa delle false idee, su se stessi e i sentimenti e la vita, che (è naturale, sono meccanismi di difesa e adattamento, appunto perché come dici hai imparato troppo presto a pensare che la vita fosse soprattutto una lotta per la sopravvivenza) che coloro che hanno le ferite dei non amati conoscono. A volte dandoli troppo per scontati, mentre scontati non sono.
    Tu puoi scegliere se “andartene” dalla vita o restare.
    Sarebbe bello se tu riuscissi a farti il regalo di restare, di restare per darti la possibilità di vivere meglio, prima ancora di cercarla negli altri.
    Se hai subito violenza fisica e morale e psicologica ancora di più potrebbe esserti utile trovare qualcuno, preparato, che possa aiutarti a sciogliere quei nodi che causano sofferenza e male di vivere, ma che non sono “noi stessi”. Sono esperienze brutali e sconvolgenti ma che non ci dicono che siamo diversi da chi non le ha subite o che abbiamo meno possibilità degli altri, se torniamo a volerci bene, di vivere una vita “al sicuro” e serena.
    Potresti anche riuscire a dividere le responsabilità, non caricandoti completamente della resposanbilità di chi, per diverse sue ragioni, non è stato in grado di dare amore o quel senso di sicurezza e protezione.
    Scusa se mi sono dilungata.
    Un bacio a te e alla nonna, che, a quanto mi racconti, ha saputo e sa amare 🙂

  • 18
    lucia -

    cesare pavese… pensava al suicidio dall’età di 6 anni….. e all’età di 42 anni si suicidò, lasciando sul comodino un bigliettino con su scritto :Perdono tutti e a tutti chiedo perdono. Va bene? Non fate troppi pettegolezzi.».Lui era un uomo silenzioso riflessivo e molto intelligenze…. grandissimo poeta e letterato.. sin da piccolo dopo la morte del padre , il cambiamento della madre… donna poco affettuosa rigida ecc piano piano lacerò il cuore di questo bambino..poi la tendenza al “vizio assurdo” la vocazione per il suicidio.. c’è sempre stata in lui!!!dopo tante sofferenze amorose politiche ecc si tolse la vita!! credimi vorrei suicidarmi anke io… ma non lo faccio per un motivo non ho il coraggio… e non posso far soffrire i miei…. !!! ho una vita perfetta ecc nn pox lamentarmi…anzi…. però io credo ke ki si suicida o ki pensa di farlo è perkè dentro se è come se sa di nn appartenere a questo mondo …. io dico sempre: c’è ki è portato alla vita e a vivere.. c’è invece ki non lo è…e vivere è uno sforzo una sofferenza…. !!!al mio diploma al liceo… indovina un po??? la mia tesina era sul suicidio : il titolo era : combattutti tra il desiderio di morire e l’ansia di vivere!!! e questo titolo per me spiega tutto… è un mio titolo… non copiato da nessuna parte… è un mio pensiero sul suicidio e sul suicida…desidera morire perkè la vita gli porta sconforto ansia trsitezza!!! appunto combattuto tra il desiderio di morire e l’ansia di vivere!!! io credo ke per ucciderti non deve proprio piacerti vivere….. tolte le sofferenze di amore ecc…c’è ki ha il tumore e sa di nn farcela e continua a vivere… perkè ama la vita…..ki si uccide solo per amore… fa una cazzata… perkè l’amore è così vasto… ti puoi innamorare tantissime volte e sarai ricambiata fidati..quando meno te l’aspetti… se invece ti vorresti uccidere..perkè nn ti piace la vita in generale,…. per le sensazioni ke da… perkè semplicemente non ti piace la vita e te nn sei portata a vivere…allora non dico ke sia giusto farlo..ma almeno è un motivo piu sensato… rispetto ucciderti per amore o cosa!!!ti dico una cs.. un altro motivo perkè nn riesco a farla finita.. perkè sono curiosa di vedere il destino cosa ha scelto per me….!!! e penso tanto prima o poi tutti moriremo… a questo punto aspetto e intanto mi godo lo spetttacolo ke il destino mi ha offerto! come un film: titolo: la mia vita. regista : destinio. attore : me stessa… altri attori : la mia famiglia …attori secondari: amici ecc. comparse: il resto del mondo…; spettaore: sempre me stessa!!! io sn sia l’attore ke lo spettatore del mio film!!! quindi un consiglio io mi godo il mio film…. tu goditi il tuo!!!fidati…poi a 80 anni ti uccidi… ma almeno hai visto il destino cosa ti ha riservato!!! auguri su tutto… e una cs… se ti ucciderai sappi ke anke se nn ti conosco…mi dipiacerà!!! veramente!!! quindi nn lo fare 🙂 un motivo in piu per vivere 🙂

  • 19
    franca -

    Pure io la penso come te

  • 20
    franca -

    Pure io la vita non l’ho mai amata e lei non mi ha mai amato.Ho perso amici morti suicidi,ho avuto sofferenze d’amore,ho avuto pochi amiciho avuto un’adolescenza di solitudine,non conosco le persone che abitano nel mio palazzo.Ho desiderato la morte già nell’adolescenza,ho salvato amici dal suicidio,ho desiderato la solitudine come stile di vita e ora sono a pezzi.Voglio farla finita.Ho un animo nobile e sensibile,ma nessuno mi capisce.Ho disprezzato i giovani di oggi,troppe balle per la testa.Non voglio più vivere,voglio solo morire e farla finita.Ho scritto poesie ma nessuno me le apprezza.

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