Voglio solo morire!
Non so nemmeno perché ho deciso di scrivere qui.
Sono stanca di vivere.
Stanca di lottare per un futuro che non migliora.
Alla mia età (22 anni) la gente vive spensierata e felice.
La mia di vita invece è un vero inferno.
In questo momento l’unico posto dove posso sfogarmi è internet perché non ho altro.
Sono davvero disperata.
Con un padre malato di tumore che ha urgentemente bisogno di cure ed interventi (che costano!) io non ho la possibilità di aiutarlo e mi ritrovo totalmente sola senza nessun tipo di aiuto.
Ho finito di lavorare a tempo da poco e ora sono a casa con l’affitto da pagare (rischiando di rimanere anche per strada).
L’unica forma di sostegno è la misera pensione di mio padre.
Non riesco a trovare nessun tipo di lavoro e mio padre sta sempre più male, ha bisogno di medicinali e cure.
Cosa dovrei fare? Uccidermi? Andare a prostituirmi?
Ho provato a chiedere aiuto e tutto ciò che ho ricevuto sono state tante parole di conforto!
Intorno vedo tanta beneficienza, tanta umanità ma intanto storie come le mie vengono ignorate.
Nessuno è disposto ad aiutare una come me perché pensa che essendo giovane ho tante opportunità….quando la realtà è ben diversa.
Sono mesi e mesi che lotto che cerco di rialzare la testa dopo ogni batosta ricevuta ma è tutto inutile e ora sono stanca di tutto!
Stanca di sentire le solite parole di conforto perché intanto la realtà non cambia.
Mio padre sta morendo e io mi ritrovo totalmente sola!
La gente intorno pensa solo a sé.
Mi chiedo davvero chi sono quelle persone che lavorano presso tutte quelle associazioni umanitarie ecc.
Sentendo una storia come la mia stranamente nessuno è disposto ad ascoltare mentre bambini fantomatici che si trovano in Africa o chissà da quale altra parte sono subito presi a cuore.
La mia priorità è garantire un aiuto all’unica persona importante.
Ma nessuno è disposto ad ascoltare il mio grido d’aiuto…
Voglio solamente farla finita forse in questo modo sarò finalmente ascoltata!
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Categorie: - Me stesso
58 commenti
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Inutile farla finita,risolveresti i problemi degli altri perchè non ci sarà più la tua voce a gridare aiuto. Mi dispiace per la tua situazione ma vorrei consigliarti che esistono molte associazioni contro i tumori. Non so se hai già provato a chiedere,forse loro ti possono dare una mano. Inoltre lo stato italiano è obbligato(penso) ad aiutare tuo padre….informati al vostro centro asl….
E a tuo padre chi ci penserà?Leggere la tua lettera mi fa capire che questi sono i veri drammi della vita. Anche io ho pensato di uccidermi per una delusione d’amore, ma poi pensi al dolore che provocheresti a persone che hanno fatto di tutto per farti crescere. O forse non ho il coraggio, o ancora non è arrivato il mio momento.
Sono andato in ospedale a trovare un amico, e credimi, gli sguardi delle persone che erano nei letti dicevano tutto.Sono tornato a casa con una sensazione di tristezza.
Pensaci.
rivolgiti al comune della tua città, rivolgiti alla chiesa del tuo quartiere e senti cosa ti dicono o consigliano. Tuo padre ha fratelli e sorelle?chiedi aiuto anche a loro. Purtroppo per il lavoro non so che dirti, la crisi non risparmia nessuno. Cercati – se lo trovi- anche qualche lavoretto a giornata, magari guadagni i soldi per la spesa giornaliera e la pensione la tieni per l affitto.sfrutta tutte le leggi a disposizione per i malati come tuo padre e soprattutto non lasciarti sopraffare dalla disperazione e consolati pensando che c è chi sta peggio di te, armati di coraggio e tira fuori l orgoglio.per il lavoro chiedi anche nei ristoranti, pizzerie, mercati e abbi fede ciao
come va?
Per favore, facci sapere come pensi di risolvere la situazione.
non parlare di morte, non puoi.
Ti consiglio anche io di andare a chiedere consigli alla chiesa del tuo quartiere, in teoria un aiuto dovrebbero dartelo.
Lo so che questo è davvero umiliante e che vorresti che le cose fossero più facili, ma tant’è, purtroppo adesso le cose stanno così e bisognare trovare una soluzione con quello che puoi trovare a disposizione.
Che ne dici di scrivere una lettera aperta a qualche redazione di giornale?
Trova qualche informazione su internet, non penso che una situazione come la tua non rientri in qualche garanzia statale.
Capisco cosa intendi quando dici che le persone sanno dare solo belle parole e ben poco altro.
Su cosa potresti contare? Dài, pensaci e scrivilo,
perché qualcosa certamente lo si può salvare…
Pensate che non abbia già fatto il possibile?
Ho scritto che ho lottato e che non ne posso più, altrochè tirare fuori l’orgoglio (il contrario casomai).
Ho chiesto là dove era possibile chiedere.
Non a caso il mio sfogo sulle associazioni di volontariato.
Sto cercando lavoro tutti i santi giorni ma non si trova niente.
Anche coi lavoretti saltuari non aiuto di certo mio padre per le cure.
Dovrei fare mille lavoretti del genere per pagargli solo l’operazione per non parlare delle altre cure e dei medicinali.
Comunque scusate per lo sfogo.
Davvero non so perché scrivo qui. Mi sento davvero sciocca.
mi dispiace molto della tua situazione, vorrei aiutarti concretamente, abito a viareggio e lavoro come infermiere e sono da diversi anni impegnato attivamente nel volontariato, se abiti non troppo distante da qui potrei darti una mano sia con tuo padre che con il lavoro. una cosa mi devi
promettere: abbandona il pensiero della morte, non risolveresti il problema di tuo padre e aumenteresti solo la sua sofferenza, il compito di un figlio deve essere quello di stare vicino ai genitori in ogni situazione e non deludere le loro aspettative quindi il tuo impegno deve esser di crearti un futuro migliore per onorare il sogno i tuo padre.spesso sembra che non esista una soluzione ai problemi ma se ti fermi un attimo a ragionare e con mente quieta mediti sulle possibili soluzioni sono certo che arriverai ad una soluzione. non hai lavoro, non hai nulla (dici tu) allora cosa puoi perdere ancora? puoi solo migliorare la tua condizione. non so se posso lasciarti il mio indirizzo ma credo che tramite la redazione potrai metterti in contatto con me. non arrenderti esiste sempre qualcosa di buono nel mondo, basta saperlo vedere.
Vi ringrazio.
Siete gentili ma alcuni vostri consigli non li posso applicare:(
Diciamo che non vi ho dato alcuni dettagli perché inevitabilmente finirei per raccontarvi tutta la mia vita e di certo non voglio farlo qui in pubblica sede:(
Stefano sei gentile ma sono davvero lontana da Viareggio.
Disperatissima (spero tu dal nome non lo sia poi così tanto) per ora non ho davvero idea su come risolvere.
L’unica cosa che posso fare ora è chiedere come hai suggerito tu.
I primi tentativi che ho fatto sono stati piuttosto disastrosi per questo sono arrivata ad una condizione di disperazione.
invisibile, ti sono vicina.
Purtroppo non so cosa consigliarti, e vorrei solo porterti abbracciare. Continua, ti prego, a scrivere qui; ti serva almeno per sfogare questo dolore!
Forza, forza, forza!! Leggo che sei una ragazza combattiva, ci DEVE essere una soluzione… se l’avessi te la direi ma, scusami, non ti so suggerire niente oltre che quest’incoraggiamento che tento di darti
Non vuoi entrare nei particolari ed è giusto non mettere in piazza certe cose. Comunque quattro anni fa si è conclusa l’avventura terrena di mia moglie. nella tua storia c’è qualcosa che mi sfugge. Una volta diagnosticato il tumore, si ha diritto all’esenzione delle spese medicinali e diagnostiche. L’operazione fatta in un centro specializzato e modernissimo neppure ho dovuto pagare niente, le cure post-operatorie cioè la chemioterapia e tutti gli annessi e connessi, nessuna spesa. tuo padre ha diritto anche all’accompagnamento, perchè invalido. Ma il tuo medico di famiglia non ti ha detto queste cose? Purtroppo in questi casi non si è molto lucidi, non hai qualcuno che ti da una mano? Guarda che quello che ho detto l’ho vissuto sulla mia pelle, anche se è stato tutto inutile. Comunque comincia a parlare per l’esenzione con il medico di base, è poi L’ASL. Coraggio! E fatti sentire!…mario
Grazie a tutti delle risposte…oggi ho avuto un piccolo barlume di speranza, perché forse ho trovato un lavoretto (anche se per pochi giorni) è già qualcosa.
Ribadisco che purtroppo sto vivendo una situazione che non mi permette di seguire i vostri consigli:(
Leggendo di gente che ce l’ha fatta ad ottenere aiuto mi viene ancora più rabbia.
Sto pensando seriamente di lanciarlo un appello da qualche parte ma non so proprio come fare.
Qualcuno di voi ha un suggerimento?
Non so più a cosa attaccarmi:(
Ripeto che non voglio sbandierare tutta la mia storia ai quattro venti.
Mario mi dispiace così tanto per tua moglie.
puoi chiedere il bonus…se riesci mandami un e-mail a m.larragueta@tiscali.it….con la situazione se ti va …mi informo…e e vediamo cosa si può fare…non ti lasciamo da sola…ma scrivimi sarò discreta…non avere paura…forza
Volevo aggiornarvi sulla mia questione.
Come volevasi dimostrare la situazione è rimasta invariata.
Di un aiuto neanche l’ombra.
Ho contattato tante persone alcune mi hanno semplicemente ignorata gli altri mi hanno dato delle email da scrivere.
Alla mia storia viene dedicato una margoine di tempo e in seguito vengo semplicemente dimenticata.
ehi …ho cancellato l’email….potresti rimandarla…comunque…rimanda 100 e-mail…è chiaro che se ne mandi solo una …mandane di più….anche 1000 se necessario…
Senti un pò Invisibile,se sei su questo blog è per un aiuto, e molti si sono offerti, ma io sono diventatato scettico e forse anche duro, MA PERCHE’ Non dici la ragione per la quale non puoi usufruire delle strutture pubbliche, non ci sono spie intorno, forse non sei italiana, ti aiuteremo comunque, ma devi aprirti, sarò sincero fino in fondo, a volte non ti credo! Non vuoi spiattellare ai quattro venti la tua situazione, allora o giochi a fare la furba o menti su qualche cosa. Io ho stretto per delle ore mia moglie che era un pezzo di ghiaccio, era morta da tempo e non lo volevo accettare. Ora tu parli che non puoi parlare, giustificarti almeno abbi il coraggio di dire PERCHE’…sei nascosta nell’anonimato, nessuno sa dove vivi da dove vieni o che fai, non sono cattivo, ma dicci chiaramente cosa vuoi, un lavoro? perchè dovresti pagare di tasca tua l’operazione a tuo padre, non puoi chiedere alla cieca, nessuno vuol sapere chi sei realmente e da dove vieni, ma io che stò ancora pagando un conto salatissimo con la vita, o dici tutto o per me e forse anche qualcun’altro non risponderò a chi si nasconde nell’ombra senza dire nemmeno perchè non può far curare il padre in una struttura pubblica.
Ora voglio rivolgermi agli amici del blog.Io sono di Napoli, città famosa per tante cose, dalla generosità alla camorra, e chi vive in questa città è buono per natura, ma scettico per cultura. Questa storia mi ha coinvolto perchè puzza. d’imbroglio.o è la vita che mi ha fatto diventarediffidente. Avevo vent’anni avevo comprato la macchina nuova coi dolori ai polsi per firmare tante cambiali. ero giovane, lavoravo e impegnai il mio futuro per tre anni per comprare la macchina che mi piaceva. accompagnai a casa la mia fidanzata un sabato sera dopo aver mangiato la pizza correvo un pò l’una di notte non c’era anima viva in giro.noto qualcosa, una macchina che vedendomi arrivare butta giù una ragazza tutta insanguinata(L’istinto e questo mi salvò)mi suggerì di segnare il numero di targa di quella macchina.mi fermo,la ragazza a terra stava male ci fu una specie di guerra per portarla in macchina, stò correndo all’ospedale più vicino quando questa si strappa i panni di dosso rimanendo quasi nuda aveva qualcosa tra le mani e il sangue aumentava mi fermo,gli dò un calcio tra capo e collo gli caddde di mano un arnese strano, tutte lame di seghetto legate assieme che provocavano ferite non profonde ma abbastanza per far apparire tutte ferite con tanto sangue. recupero quell’aggeggio mollando un’altro calcio e arrivo in ospedale, lei urlava come un’ossessa attribuendomi quanto di peggio esiste nel vocabolario napoletano, la portano per le scale del pronto soccorso e io insanguinato(me ne accorsi passando davanti ad uno specchio) alla Rambo vado al drappello di polizia, stremato butto a terra quell’aggeggio e racconto tutto i poliziotti, poverini dovevano stendere il rapporto. Ma chi te l’ha fatto fare di fermarti? traduco(proprio qua dovevi venire!) non lo sai che questi cosi campano? NO! non lo sapevo comunque questo è il numero della macchina che ha buttato fuori la ragazza….Tutti gli occhi puntati su di me e bocche aperte da cavalli. hai preso il numero di targa? si lo copiai su un foglio sporcando di sangue la scrivania,E fai attenzione! avevo guardato l’orologio, ho fretta, questo domani deve uscire sui giornali, Devi rispondere a mille domande ,dove credi di andare, Marescià un ora e torno, qua se nessuno parla questa storia andrà avanti all’infinito! Ci vediamo più tardi.avevo un amico che lavorava saltuariamente al maggior quotidiano della città,fortunatamente e fidandosi tutti di me la mattina sul giornale c’era la notizia e nel giro di tre ore furono arrestate 8 persone. e si spezzò quella ruota e quel tranello che ha fatto centinaia di vittime.Quale era il giochetto? in un punto strategico c’era uno che osservava le macchine che passavano e se passava una macchina “da ricchi” partiva la sceneggiata, ricattti e ipotetiche denunce facevano tirar fuori molti quattrini,teatro all’aperto,e la stessa compagnia era capace di tre rappresentazioni ogni notte.Se volete conoscere come si è sviluppata la storia ai giorni nostri leggete Gomorra di Saviano
Toroseduto…pure io sono Campano, ma adesso per lavoro mi sono trasferito al nord. Permettimi di dubitare anche a me, non tanto su quello che dice Invisibile, ma su quello che racconti tu…mi sa tanto da attore di “Un posto al sole”…!!!Poi, per carità, se hai veramente fatto questo, sono il primo a riconoscertene i meriti. Ma perchè commentare qui, se non ha nessuna relazione con quanto detto da Invisibie.Perchè non ti sei aperto una nuova lettera?
Napoli, non cambierà mai purtroppo e i gesti come i tuoi fanno meno notizia di un’esecuzioe in pieno centro ad Ercolano. La gente, preferisce “non vedere” per stare tranquilla (e lo confermano i commenti della Polizia alla tua denuncia). La mia ex ragazza era napoletana, e credimi io per evitare casini, preferivo non uscire in quelle zone, perchè mi conosco e conosco le mie reazioni. Avrei messo in pericolo lei, e anche se mi ha strappato il cuore, non avrei permesso a nessuno di farle del male, anche al figlio del boss più cattivo.
Non mi sarei fermato io in quella circostanza, avrei chiamato la Polizia, perchè è il loro lavoro e io avrei contribuito al mio senso civico con la chiamata.Tutto qui.
Ciao.
Era inevitabile questa reazione.
Ho scritto che ero venuta solo a sfogarmi.
Sto cercando aiuto.
Se volete lasciatemi i vostri contatti e vi scrivo per raccontarvi la mia storia.
Viviamo in un mondo schifoso dove la gente che ha bisogno non riceve un minimo di sostegno.
Non vivo in Italia e mio padre è stato curato in un ospedale pubblico per un anno intero e se ora è nelle sue condizione è per negligenza dei medici perché qui devi pagare persino negli ospedali pubblici.
Cosa credete? Che non abbia lottato? Che non abbia lavorato e provveduto al nostro sostentamento finora? Non volevo sbandierare la mia storia ai quattro venti, ero venuta a sfogarmi e ho chiaramente detto che non posso seguire alcuni dei vostri suggerimenti.
Uno che arriva a scrivere di suicidio ha tentato tutte le strade possibili ed immagniabili.
Non conoscete il dolore che si prova quando oltre alla malattia c’è anche la sensazione di impotenza nel poter fare qualcosa per la persona cara.
Venite qui e giudicate tirate fuori discorsi di furbizia.
Siete voi i primi a non avere cuore e ad accusare gli altri!
E’ proprio la società fatta da persone come voi che sta facendo morire mio padre!
“Non conoscete il dolore che si prova quando oltre alla malattia c’è anche la sensazione di impotenza nel poter fare qualcosa per la persona cara.
Venite qui e giudicate tirate fuori discorsi di furbizia.
Siete voi i primi a non avere cuore e ad accusare gli altri!”
E’ proprio la società fatta da persone come voi che sta facendo morire mio padre!
Ho ripreso l’ultima parte del tuo post per dirti; che ci voleva a essere più semlice e dire che sei straniera, hai solo buttato fuori strada molte persone. Quello che non mi va giù e l’ultima parte del tuo post la ripeto:E’ proprio la società fatta da persone come voi che sta facendo morire mio padre! in questo blog non ci sono ricconi a quanto mi risulta ti è bruciato il fatto che io provocandoti ti ho fatto uscire allo scoperto. forse sei tu che vuoi tuo padre morto, con la tua ipocrisia, SI te lo spiattello in faccia sei un ipocrita a dire queste cose a chi ti ha cavato di bocca che devi essere umile, non sei la sola a soffrire a questo mondo, non conosci il vero male che è il sopravvivere perchè abbiamo degli obblighi.La pietà su questo pianeta in quasiasi latidudine è scomparsa tra chi muore di fame chi d’aids e guerre varie tu vuoi fare pure il sermone! Credi di essere l’unica vittima, nooooooo tu sei una che sottovaluta le brutture di questo mondo. e con te ho chiuso.
“Non mi sarei fermato io in quella circostanza, avrei chiamato la Polizia, perchè è il loro lavoro e io avrei contribuito al mio senso civico con la chiamata.Tutto qui.”
Hai mai sentito parlare di giancarlo Siani? pubblicava degli articoli sul “IL MATTINO” ma non era dipendente, ora tutti si riempiono la bocca nelle commemorazioni a definirlo un giornalista ammazzato. Era un giornalista ed un idealista, ma non è mai stato assunto dal Mattino, scriveva e scavava in un capo minato, fino a saltare in aria. Tu sei saltato al Nord? e lasciaci in pace, anzi lasciami in pace…l’episodio che ho raccontato, avevo venti anni, ora ne ho 60 e sono rimasto qui, non ti ritengo neppure all’altezza di confidarti perchè io e tanti altri balordi siamo rimasti. Un posto al sole lo stai cercando tu ma da quelle parti c’è sempre nebbia, se vuoi trovare un posto al sole devi venire in quest’inferno, e non darti arie di quello che sà,sà come comportarsi, perchè sei fuggito via, io amo Napoli e il sud vado spesso al nord per congressi e chiacchiere inutili, ma se vuoi fare il saccente e mettere in dubbio cose che ti posso testimoniare, hai sbagliato persona guagliò a vent’anni ho voluto la macchina costosa, ora divido la pensione con quelli che scavano nei bidoni qualcosa da mangiare.e con questo ho chiuso pure con te. Statte bbuono!
Non ho parole! Probabilmente sei arrabbiato col mondo intero.
Me ne dispiace molto. Oltre ad essere una persona probabilmente sola sei anche relegato ad un mondo chiuso.
Siamo in tanti a soffrire hai ragione.
Tu per primo.
Spero tu possa ricevere aiuto a tua volta e la gente non ti volti le spalle come ha fatto con me.
Non hai smascherato proprio nessuno perché come ho detto sono venuta qui solo a sfogarmi.
Purtroppo le barriere, come la nazionalità, si ergono per protezione.
In questo caso io non mi reputo straniera ma semplicmente essere umano che ha bisogno d’aiuto.
Tutti noi siamo uguali ed abbiamo diritto a vivere!
Tu combatti con le ingiustizie da quando hai vent’anni io invece ho appena cominciato questo percorso.
Tu ormai ne hai subìte talmente tante che sei disilluso dagli altri e dalla vita stessa. Io ancora voglio illudermi!
Bello, io non sono scappato. Ma al contrario di altri che passano le giornate davanti ai bar a fare i lavativi o a spacciare la droga, per vestire firmati o farsi belli agli occhi degli altri, ho lasciato la mia famiglia al sud e con una laurea adesso mi guadagno il mio onesto stipendio.Tutto qui.Non ti preoccupare che qui al nord il sole c’è!!!Non sono il tuo confidente, nè ti ho chiesto di esserlo, quindi i commenti tieniteli per te.
Poi mi sembra che quello che è “fuggito via” è proprio Siani.
“a vent’anni ho voluto la macchina costosa, ora divido la pensione con quelli che scavano nei bidoni qualcosa da mangiare”……chiediti il perchè?
Giancarlo Siani é stato ucciso per gli articoli che pubblicava contro la camorra.Come faceva a fuggire da morto?
Presumo che ti sei confuso con Saviano, l’autore di Gomorra.
Non so perchè faccio certe cose, ancora oggi a 60 anni, mi piace stare in campo, non sugli spalti,a dare una mano, concretamente.
Si, scusa mi sono confuso.
ciao. sono 1 ragazzo di 40 anni. dico ragazzo xchè xch, mi sento 1 ragazzo alla mia età, e nn li dimostro. anche se me ne sento addosso il doppio della mia età! anche io fino ad ora nn ho mai vissuto 1 bella vita. ma tutto l’incontrario, 1 vita di atrocità, e di inferno, su tutt i campi. delusioni sentimentali, amichevoli,e sono sensa 1 lavoro a casa. e nn riesco a trovarn1, xchè purtroppo nn o nessuna qualifica in niente. in famiglia ci son problemi, d cui mia madre e casalinga e nn prende nessuna paga, mio padre penzionato, ma la penzione cche prende nn la vede neanche, xchè la banca la trattiene tutta, x i tanti debiti fatti nella vita, x tante cose,e ah problemi di salute anche! e o paura di perderlo!chiedo x 1 lavoro da x tutto, ma sempre risposte negative da tutti! anche io penso sempre al suicidio, e prego sempre che dio(di cui nn son degno di nominarlo) di farmi contento, ma sono ancora vivo. xchè sa solo lui qdo arriverà il mio momento!! ma vado avanti lo stsso nella vita, chiedendomi ogni santo giorno,:CHE FINE FARò? ti dico giovane creatura: COMBATTI E LOTTA SEMPRE, NN ARRENDERTI MAI NELLA VITA MAIIIIIII!!!!! FINCHè CE VITA E LA SALUTE, C’è SPERANZA!!!
quanto vi capisco ho 11 anni e voglio morire xkè nexuno mi parla sn sempre la cattiva e quella ke attira lattenzione.ma io nn sn cosi e nessuno mi capisce ma perkè?la mia vita fa schifi ho 4 amiche o 5 ke mi vogliono bene ma nn credo basta voglio morireeeeeeee
Se ti arrendi, sarà finita. Avrai perso tempo, avrai perso la fede. Forse non c’è mai abbastanza fede, ma a 22 anni si può tutto. Se vuoi una cosa riuscirai a farla. Non ti dico di stare tranquilla, perchè, mi hai fatto capire che te lo dicono in molti, devi solo resistere, o mostrerai agli altri la tua debolezza. Non siamo tutti uguali, ma non siamo neanche tanto diversi.
Se vuoi consigli, se vuoi un aiuto, puoi contattarmi. Visto che, la cosa migliore che posso fare è aiutare gli altri, senza che sappiano chi sono, da dove vengo, la mia età.
Scoraggiarsi non serve, farsi prendere dal panico non serve. Devi vedere le cose in modo oggettivo, o almeno provare. Potresti cercare dei lavori nei negozi come commessa, potrebbe essere utile per un po’ e potresti mettere dei soldi da parte.
Cosa che dico spesso agli altri per tirarli su è: NON SEI SOLA.
Ed è la verità, c’è gente che sta meglio e gente che sta peggio, il mondo funziona così. E tutti soffrono. TUTTI.
Ti auguro di risolvere i tuoi problemi,
Ciao.
La ringrazio del sostegno morale.
Come ho già scritto in questo periodo trovo solo lavoretti che ci aiutano a mantenerci.
Nel frattempo la situazione è pure peggiorata.
Abbiamo dovuto lasciare la casa dove stavamo rischiando di rimanere per strada ma per fortuna dei conoscenti ci hanno ospitato.
Per ora non vedo futuro. Il mio non mi interessa potrò sempre andare avanti. Nel frattempo ho abbandonato l’idea del suicidio perché è inutile. Ora cerco solo di sopravvivere e far del bene a mio padre.
Sto cercando di aiutarlo in tutti i modi. Di trovare un modo per curarlo ma non è per niente semplice:(
a 22 anni avevo voglia di morire
sono scappata di casa per non sentire più i miei che mi ostacolavano nella mia voglia di amare un uomo (e avevano torto) anche se poi l’ho sposato e mi ha lasciata
a 22 anni avevo voglia di morire
non l’ho fatto
sono scappata da casa, ho sposato il mio amore ho vissuto 3 anni con lui, poi mi ha lasciata
è da allora che continuo a lottare perchè la vita non sia così avara con me
ora che ho superato i 50 anni ho ancora voglia di morire
non è depressione, sono 30 anni che lotto
30 anni
e non ho più le forze per continuare
sono stanca
fanno le crociate per gli animali, per quelli del terzo mondo, …
stanziano soldi per i terremotati, per le imprese in difficoltà, …
io non sono terremotata, la mia azienda non ha i requisiti per accedere al finanziamento, la casa popolare non mi spetta perchè il comune dove vivo non ne ha e in un altro comune non si può presentare domanda, ho lo sfratto per finita locazione e devo lasciare la casa dove fin’ora ho vissuto (da 20 anni), per un’altra casa in affitto chiedono minimo 300 euro e non posso permettermela, …
però sono fortunata
c’è “la reggia” che mio padre ha costruito in campagna!
una stanza, cucinino e bagnetto
tutti d’accordo al fatto che devo trasferirmi lì
risparmio l’affitto!
ma che volete io sono abituata alle case normali, senza lussi e sfarzi
è un lusso l’acqua corrente? è un lusso una doccia? è un lusso potersi chiudere dentro e dormire tranquilla?
a quanto pare si
e questi lussi non posso permettermeli!
quindi devo trasferirmi nella “reggia” che tutte queste cose non le ha!
però è una reggia! ogni senzatetto la vorrebbe! ne sono sicura, ma allora io sono una senzatetto?
a 50 anni, ancora in grado di lavorare e senza malattie apparenti sono una senzatetto
e fra qualche anno? cosa diventerò? senza … vita?
sono stanca di lottare
veramente
e non gliene frega niente a nessuno!
solo parole sanno darti e consigli su cosa dovresti fare (che loro non si sognerebbero mai di mettere in prat
voi non volete morire per la casa o per i soldi volete morire perchè non siete felici e non c’è niente che vi dia felicità: situazione abbastanza comune… fregatevene di tutto e di tutti e cercate quello che vi rende allegri vedrete che tutto cambia…
Borges (“Ho commesso il peggiore dei peccati che possa commettere un uomo. Non sono stato felice”)
“è così facile disprezzare la vita,buttarsi giu’ e cercare di arrivare fino in fondo per poi non poter piu’ risalire…questo è un atto di egoismo,un atto di esibizionismo…le persone che cercano di attirare l’attenzione in questo modo mi fanno pena..non capiscono quale sia il valore della vita..quest’immenso dono!” …Questo è cio’ che pensavo circa un anno fa,quando avevo ancora le forze per andare avanti,quando ero ancora convinta che il meglio dovesse arrivare prima o poi ..ma invece mi sbagliavo! la storia si ripete e io mi ritovo sempre qui,sola come un cane ad aspettare questa svolta,che oramai sembra essere troppo lontana!! sono solo una ragazza di 17 anni…e perchè, invece di divertirmi ed essere felice come i miei coetaneii,non faccio altro che piangere e pensare ripetutamente alla morte??
sara’ perchè da quando sono nata ho visto sempre mia madre bere,prendere medicinali e finire in una clinica di disintossicazione…sara’ che mio padre in tutta questa situazione non riesce a starmi accanto e l’unica sua soluzione è il denaro…sara’ che ho delle immagini nella mia testa che non riesco a cacciare via..” voglio mamma e papa’”!!! solo questo riesco a dire,ma purtroppo le mie grida di aiuto non le sente nessuno… mi sento sola …sono sola!!e non ho nessuno accanto che riesca a comprendermi veramente ..vivo in un mondo tutto mio,dove l’unica abitante sono io!….non so se voglio veramente morire…ma in questo momento mi trovo di fronte a un bivio…e non so se voler reagire come ho sempre fatto..oppure voler sprofondare…
Leggere queste cose da un lato mi conforta perchè fino a poco tempo fa credevo di essere solo io un 17enne che a differenza di altri che vivono una vita spensierata…. soffro da morire…. però dall’altro lato mi fa tristezza che altre persone soffrono…. solo adesso capisco il vero significato della parola soffrire…. fino a poco tempo fa soffrivo per le stupidagini…”ho perso una partita di calcio…. nn ho preso 8 al compito…” etc.. ma adesso mi rendo conto che ci sono ragioni gravi per soffirie e chi lo fa inutilmente commette addirittura un peccato… nn vi lascio alcun conforto perchè le parole non servono a nnt… anzi illudono solamente…. la natura a chi ha dato tanto e a chi ha dato nnt… il fututo non lo costuiamo noi ma è segnato…. dalla nascita già è stabilita la nostra vita… noi non siamo altro che semplici spettatori… non possiamo fare altro che contemplare la nostra miseria o mettere fine a tutto
credo che in questi casi bisogna solo dover contare sulle proprie forze
e non fare mai affidamento sulle persone altrui..perchè la gente è
falsa,prima o poi tutti sono pronti a deluderci e voltarci le
spalle…l’unica nostra arma siamo noi stessi!!
forza ragazzi non vi arrendete!!!!!!!!!!!!
Risposta a voglio solo morire:anke io sono un ragazza come tutte ho 14 anni e mi faccio dei problemi ke prima non facevo solo da quando mi sono fidanzata me li faccio sto mangiando poco prima mi vedevo kiatta mo mi vedo magra e scesa di faccia vorrei un aiutoo xkèè mi sento tanto debole ee mi sono scocciata di vivere in un mondo ke non fa x me vorrei parlarne cn qualkuno ma nessuno mi potrebbe mai capire spero ke mi capiate voi
Ciao anonima! Io ti capisco benissimo purtroppo e vorrei cercare di
farti capire una cosa :Te non devi piacere agli altri,ma a te stessa!
Anche io ho affrontato una periodo molto simile al tuo…Davanti a me
vedevo solo ragazze perfette,con abiti firmati e fisici mozzafiato!
Così ho incominciato a non mangiare piu’,a non uscire piu’di casa
perchè in qualunque posto mi trovassi non riuscivo mai a sentirmi a
mio agio con il mio corpo! Ero cascata nella depressione piu’ totale e
non sapevo davvero cosa fare per poter riprendere in mano la mia vita!
Solo un giorno sono riuscita ad aprire gli occhi e a capire che quei
miei pensieri stavano “divorando” letteralmente la mia
personalita’…E così me ne sono fregata!Il mondo è pieno di persone
diverse…C’è chi è grasso e chi è magro,chi è timido e chi invece è
molto esibizionista…E sono proprio questi lati,belli o brutti che
siano,che creano la nostra persona e il nostro carattere! Te non devi
cambiare per apparire migliore agli occhi degli altri…Perchè nessuno
è perfetto! Impara a convivere con i tuoi pregi e difetti,guardati
allo specchio e urla : IO SONO BELLA DENTRO E FUORI!! E vedrai che
così ti sentirai molto piu’ forte e sicura di te stessa e nessuno
potra’ mai abbatterti!Spero di esserti stata d’aiuto
voglio morire anche io sono un anno che non lavoro e non lo trovo ho 35 anni mi sono separato mi figlia viene sempre e solo messa contro di me perche non riesco neppure a compragli una penna ed e la verita di errori ne ho commessi ma nessuno dovrebbe essere trattato cosi neanche il peggiore delinquente del mondo dovrebbe essere schifato come fanno quei pseudo familiari che dicono siamo qui e poi neanche una notte ti possono ospitare nella loro citta solo e soltanto per avere la speranza che li i lavoro ci sia oramai pero non c e piu neanche quella di speranza non riesco neanche a mangiare due volte al giorno ormai per cui io prima quando le cose andavano discretamente non riuscivo a capire chi si volesse togliere la vita ,ma ora so come ci si sente ad essere soli e abbandonati e soprattutto disperati io non chiedo piu aiuto a nessuno si vede che il mio destino era questo
anonino la tua testimonianza mi ha colpito molto. Non lo dico con leggerezza ma sono convinto che se si avesse il coraggio di chiedere aiuto (perchè spesso è proprio la dignità e la vergogna che impediscono di farlo) saremmo già a metà dell’opera.
Se lo hai fatto e sei stato ignorato probabilmente, non che voglia giudicarti ma come tu hai scritto, hai commesso errori che la tua famiglia ha difficoltà a perdonarti.
Un piatto caldo ci sarà sempre qualcuno disposto a offrirlo, non posso neppure lontamente pensare che il popolo italiano sia diventato talmente avido da chiudere gli occhi dinanzi situazioni analoghe alla tua.
Trova in te la forza per chiedere aiuto e superare questo momento: se realmente hai difficoltà a soddisfare i tuoi bisogni primari trova il coraggio di bussare alla porta di associazioni diffuse in tutta Italia che da anni sono al servizio delle famiglie in difficoltà.
Sta arrivando Natale: personalmente non posso accettare che una persona, che possa anche ipoteticamente aver compiuto grossi sbagli nella propria vita, non abbia la possibilità di pranzare e cenare nelle stesse 24ore.
Fatti forza!
guarda posso solo dirti che anche la mia vita e un vero schifo,ho 31 anni e vivo con la nonna e la badante, guarda proprio oggi ho litigato con la badante e se ne vuole andare, cosi io rimmarrei solo con la nonna invalida su una sedia a rotelle, ho preso il cqc per guidare gli autobus ma non mi chiamano, ho fatto tante domande di lavoro ma niente, cosa posso dirti al vita e una schifezza e anche io penso che alle volte sarebbe meglio morire, oggi purtroppo sono veramente giù e non riesco a formulare ragionamenti e discorsi sensati, posso solo dirti che mi dispiace per la tua situazione, anch’io ho perso la mamma, 8 anni fa e morta di tumore , e il padre e come non averlo, mi auguro che troverai una strada giusta per te e che ti sistemerai, ti auguro tanto bene buona fortuna
Io una donna con molte ferite,che sono ancora vive in me e fanno ancora male.Sembro forte ma sono fragile,debole.Il mio dolore e invisibile all’occhio umano,perche’ e una ferita dentro me.Mi nascondo dietro delle parole,mi convinco di star bene d’esser felice,mentre tra il mio cuore e la mia mente scoppiano lotte continue,incapace di reagire.Mi nascondo dietro un sorriso,sono falsa quando dico che”sto bene” e la mia forza vitale si indebolisce.Sono in un tunnel buio,non trovo l’uscita la luce.Ho bisogno di qualcuno con cui parlare della mia debolezza,fragilita’ ma ho paura di essere presa in giro.Ho paura di non farcela,il mio solo pensiero adesso:Non voglio più stare su questa terra.Una come me inutile brutta mi faccio schifo sono un cesso,cretina antipatica ignorante in tutto ecc…ecco cosa sono IO!!!Cosa campo a fare.Io che mi scuso sempre anche se non ho colpe,perche e cosi che mi hanno cresciuta!insicura di me.Anche l’uomo della mia vita il cui gli ho dato due figli;mi conferma quella che sono!una nullita fallita come mamma e moglie.
Ho letto attentamente tutte le vostre disperazioni anch’io sono disperata ho 37 anni vivo con i miei, ho una sorella con problemi mentali ed è obbesa, l’altra lavora ma è sottopagata, nessuno delle tre è sistemata o sposata, una tragedia….io le ho provate tutte per andarmene da casa…ma ragazzi ci vogliono i soldi..la forza psicologica è importante ..perchè ci vuole anche una giusta dose d’amore….tutti mi dicono sei ancora una bella donna…io mi sento frustata..perchè sono rimasta da sola e a casa con le mie sorelle …
da giovane soffrivo di senzi di colpa perchè la mia famiglia è povera e allora molte scelte le ho fatte perchè mancavano i soldi..poi ho fatto solo cavolate perchè non conoscevo certi meccanismi…e oggi comprendo tutto ma sono sempreuna digraziata senza futuro…
ciao a tutti..anche io vorrei solo morire..ho 23 anni i miei si stanno separando,io sono entrata in un tunnel buio,sono studentessa universitaria ma non trovo più il coraggio e la voglia di fare gli ultimi cinque esami che mi condurrebbero ad una laurea…non ho voglia di amare o di uscire tutto mi sembra cosi nero…e anche se ho qualche persona intorno che mi vuole bene e che mi aiuta io non riesco a trarre la forza…e non è egoismo è che proprio non ce la faccio
Io ho 50 anni e pur essendo una donna dicono dolce e carina ho preso solo batoste e delusioni ma pesanti tanto da tentare più volte il suicidio. Hopreso sonniferi, ni sono iniettata aria in vena mi sono tagliata le vene ma non muoio mai… la mia sofferenza non avrà mai fine… sono così sola. Le amiche tradiscono, gli uomini pure… non c’è nulla di buono al mondo? Fai beneficenza aiuti e ti si rivoltano contro. Non voglio vivere in un mondo così.
Ciao,se vivi nella mia zona potrei aiutarti io,ho già aiutato un’amica con il tuo stesso problema.Anch’io ne ho passate tante come te ma preferisco continuare ad illudermi pensando di poter cambiare il mondo anche una persona alla volta.Io sono di Fiorenzuola un comune della provincia di Piacenza.Sono di poche parole,preferisco che siano i fatti a parlare al posto mio.Risparmio il fiato e chissà magari con il fiato risparmiato potrò vivere più a lungo ed aiutare una persona in più 😉
Se sei della mia zona puoi contattarmi quando vuoi.basta che lasci un commento con la tua mail qui.
ciao arimix. Capisco le tue parole perche cosi la pensavo anche io (e tanti altri). Cerca di essere piu resistente di fuori. Limitati ad aprire il tuo cuore solo a gente a te fidata, dove puoi esser sicuro di tenerlo intatto. Soprattutto impara ad amarti te stessa. Vedrai che il mondo poi cambiera attorno a te.
Mi chiamo Paolo Mancuso ,ho 53 anni ho sempre lavorato ,ora mi trovo disoccupato ,la ditta dove lavoravo è chiusa causa crisi,sono in mobilità da due anni ,non riesco a vivere con 700 euro al mese,ed un mutuo sulle spalle ,sono stanco di vivere, siamo abbandonati dalle istituzioni,i politici fanno solo belle parole,ora che sono in campagna elettorale,ma poi passa tutto,ed ognuno pensa solo per i propri interessi,e se ne frega degli altri,ho mandato i miei figli a scuola ed ora si ritrovano diplomati e disoccupati ,chi si prende cura di tutti noi ,ormai la disoccupazione ,non fà piu notizia ,solo quando si arriva a fare un gesto estremo ,poi si dice ,ma perchè non parlava con qualcuno,che sarebbe stato aiutato. Ma chi ti aiuta io fino ad ora ho trovato tutte le porte chiuse e ho cercato solo lavoro niente di piu ,quel lavoro che ci dovrebbe garantire lo stato Italiano,che è proprio il primo che se ne frega di tutti i cittadini che sono alla fame ,il mio è un grido di protesta ,per sensibilizzare qualcuno ,ma di questi tempi a nessuno frega niente ,il mio numero è 3490820291
Ciao, anch’io ho pensato spesso al suicidio … ma ho sempre cercato di tenere bene a mente il dolore che darei ai miei genitori … questo mi ha sempre fermato.
Ho 21 anni , ho vissuto un’adolescenza da emarginato : ero il classico ragazzo che vorrebbe farsi voler bene da tutti e per qualche motivo viene odiato da tutti, le cose sono un pò migliorate ora che frequento l’università ossia mi sono fatto alcuni amici , amici finti certo ma giusto per la facciata vanno bene.
La mia assoluta sofferenza è però dato dall’ amore , ho amato una sola ragazza nella mia vita , questa ha finto di ricambiarmi, per il solo fine di riconquistare il suo ex , l’ho scoperto dopo mesi … tutto quello che mi è rimasto è un bacio rubato il cui ricordo mi tortura .
Molti ora diranno che ci sono cose peggiori nella vita , ma il punto e che ogni persona ha sensibilità diversa e per me questi fatti sono strazio assoluto … in confronto le morti di nonni e zii mi sono passate sopra come acqua.
Io sono infelice e anche io ho pensato al suicidio stupidamente. Ma non è così che si esce dal tunnel. Ragazzi, siamo tutti giovanissimi, i problemi ci sono, non starò qui ad elencare i miei, ma non è così che si fa.
Io pure prego dio di prendermi e portarmi via, convinta che forse così le persone che ho vicino si accorgeranno di volermi bene. Io ho perso l’amore della mia vita che mi evita come se fossi la peste, mi tratta come un’estranea e come se avesse paura di me. L’unica cosa che posso fare è farmi vedere felice da lui e da tutti. E sperare di non cadere nel tranello dei problemi alimentari. Perdo peso, sono stanca. E non si può essere stanchi a 22 anni.
Il suicidio non è la strada giusta. E vi capisco, vi capisco bene. So cosa vuol dire sentire il dolore rimbombare dentro, so cosa si prova al passo successivo: quando sembra di sentire un grande silenzio dentro, il silenzio dopo la tempesta. E non è positivo questo silenzio perché porta con sé apatia, rassegnazione e dolore. Dolore radicato dentro. Depressione. Secondo me dovreste farvi aiutare da un amico fidato, da uno specialista. Io pure faccio così.
Lo so che è stupido e anche io odio chi me lo dice, ma la vita è bella!! Dobbiamo essere forti 🙂
ciao ho letto la tua triste storia che mi ricorda un pò la mia io due anni fà ho avuto mio padre che ha avuto una trombosi abbiamo fatto il possibile per farlo stare bene ma purtroppo ancora oggi non si è ripreso del tutto e non sappiamo se si riprenderà… abbiamo dovuto combattere lotte veramanete che ci sembravano insuperabili specialmente per la pensione di invalidità che oggi qui in italia è difficilissimo avrela ma io dico la danno a chi veramente sta bene e fà finta di essere invalido e chi ha seriu problemi di salute non viene considerato ma bisogna lottare lottare fino all’ ultimo per quanto rigurda il lavoro anche io l’ho perso da poco lavoravo in un hotel e riscivo un pò a far quadrare i conti ora invece mi sembra che tutto stia crollando ma non mi arrendo sai perchè la vita è troppo bella per arrendersi te lo dice una tua coetanea di 21 anni sò che queste parole non ti potranno aiutare ma perlomeno sappi che da oggi puoi contare su qualcuno ti mando un grande bacio meri
Sono ancora io … non mi ricordavo di essermi sfogata qui nel 2002, io sono di Roma e la situazione non è cambiata sono sempre sola… fra pochi giorni compirò 52 anni e ho perso la speranza di trovare l’amore e ho tentato di morire ancora ma perché i sonniferi non mi fanno nulla? Non ne posso più della solitudine e vi assicuro che le ho tentate tutte per fare amicizia ma non ho più 20anni e le persone come me vengono scartate. In vita mia mai un fidanzato un evento felice…. sono così stanca…
Ciao a tutti,
9 anni fa mio papà si è suicidato.
Non so come riesco a tirare avanti ma lo sto facendo.
E’ difficile. TANTO DIFFICILE.
E poi la solitudine in cui vivo mi opprime e non posso esprimermi.
Vorrei urlare!!!! URLARE il dolore che porto dentro e che nessuno comprende, o peggio, a nessuno interessa provare a comprendere.
In realtà mi sembra tutto inutile, pochissime amiche (che comunque pensano alla loro vita); un uomo poco presente; zero famiglia; zero futuro.
E’ proprio la mancanza di un futuro che mi porta a pensare al suicidio (da qualche parte ho letto che è ereditario). Ma so di essere forte e che in qualche modo riuscirò a tirare avanti; forse non a vivere ma a tirare avanti sì.
Ciao a tutti e a risentirci presto.