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Voglio morire, ma non posso

di lulu80

Riferimento alla lettera: Ebbene si, questa è lunica cosa che voglio. Per voi sarò una pazza, o una debole, o un egoista. Mi direte di pensare alla mia famiglia alle persone a me care. Ci penso ed è per questo che sono ancora viva. Ho visto cosa succede ai genitori che hanno perso...
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Data di pubblicazione: 14 Settembre 2008

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Categorie: - Me Stesso

3.402 commenti

  • 876
    fiduciosa -

    cara Sabrina, ho riletto questo blog e ho deciso di rientrare. come hai ragione sul fatto dell’energia positiva! c’era un periodo che ero al massimo dell’allegria che avevo tanta gente intorno a me e le cose andavano meglio, ultimamente invece sono stata molto giù di morale ed evidentemente ho emanato quella invisibile energia negativa, infatti, a parte un fidanzato meraviglioso che mi sta sempre vicino, non ho visto altri aspetti positivi, ma dopo la tua ultima lettera ho deciso di fare come consigli tu… essere più positiva per attrarre le belle cose che la vita ci può offrire.. ci troviamo nel grande periodo di crisi economica ma sono sicura che con l’ottimismo di tutti quanti, supereremo questo momento buio. Grazie ancora SABRINA!

  • 877
    burattina11_mils -

    alla vostra età dovreste sapere benissimo che non ci si può fidare di
    nessuno e che tutti fan bel viso solo per proprio interesse,tenete conto
    che su 50 persone che si incontrano solamente una o due sono leali e non
    hanno interesse ad arrivare da qualche parte…diffidare è sempre il
    primo passo per evitare fregature!!!!bisogna dare ciò che si riceve.

  • 878
    sergio -

    non posso stare sulla soglia della porta.deve entrare almeno per un
    caloroso saluto alla nostra cara Sabrina ed un ti voglio bene a
    burattina.Sabrina sei una persona con le “palle”.complimenti.ciaooooooo

  • 879
    sabrina -

    Ciao a tutti! Ciao Sergioooo! Ciao Fiduciosa..bentornati a tutti e 2, sn molto contenta di risentirvi e che le mie parole vi hanno fatto un po riflettere…Io sn convintissima quando dico che il pensiero positivo, sorridere, dire una parola gentile a qualcuno..e stoppare i brutti pensieri nn appena si presentano, sia la cosa migliore da fare e l’atteggiamento più giusto da tenere per affrontare la vita. Ho detto anche che fare ciò nn è sempre facile, anzi, il contrario e, a volte, anche io passo delle mezze giornate a letto a rimuginare su me stessa e sui miei “fallimenti” passati e incertezze presenti,sn umana come tutti ma proprio perchè sn già una volta caduta nel baratro della depressione, nn voglio assoltamente tornare indietro e, avendo scoperto che tutti noi abbiamo il potere di decidere cosa pensare, e come agire, mi regolo di conseguenza. La cosa essenziale, secondo me, è avere fiducia in noi stessi, malgrado ciò ke può pensare di noi qualcuno.., (o magari siamo noi a credere di nn valere niente)..rendiamoci conto che invece siamo esseri UNICI, IMPORTANTI, PIENI DI BELLE COSE DA REGALARE..e parlo dell’amore che teniamo chiuso dentro al cuore, dei nostri talenti, delle doti e potenzialità che solo mettendoci in gioco possiamo scoprire appieno, prima per noi stessi e magari se poi ci và..anche per condividere tutto ciò con altri e scambiarci le nostre esperienze, in tutti i campi. Mettiamoci in gioco, ragazzi! Usciamo dal nostro guscio! Chissà quante cose possiamo scoprire!! Spesso, per nn “fare” ci inventiamo degli alibi tipo: nn sn in grado, mi vergogno, credo di essere troppo “vecchio/a”, nn ho tempo..ecc. ecc. Ma la realtà è una sola: abbiamo PAURA..di che? E chi lo sa? Della gente, di essere giudicati? Credo proprio di si..ma credo anche che se gettassimo le maschere che indossiamo ogni giorno prima di uscire e se fossimo un pò più umili e aperti col prossimo, chiunque sia, scopriremmo che gli “altri” sono esattamente come noi, con le stesse nostre identiche paure ed insicurezze..solo che qualcuno è più bravo a nasconderlo; e poi ognuno ha il suo carattere ma in fondo in fondo..sn più le cose che ci accomunano, come esseri umani, di quelle che ci dividono. Credo anche che, a parte alcuni eventi che devono accadere “per destino” (la parola esatta è karma)il resto della vita siamo noi a costruircela, siamo noi i “registi” del film della nostra esistenza, passata, presente e futura. PENSATECI!..Un abbraccio forte fratelli! Alla prossima!!!!

  • 880
    burattina11_mils -

    dai son le stesse cose che ho sempre detto io solo che è piu facile
    ascoltare una come sabrina che una ragazza di 20’anni vero?! è inutile
    dire le cose soprattutto se le persone non ascoltano e quindi che dire
    sbattetteci pure il muso….

  • 881
    H -

    Sei bellissima. E mi ci ritrovo dall’inizio alla fine. Vorrei scrivere
    anch’io qualcosa ma risulterei inopportuno in ogni senso..
    Non so chi tu sia, ma sei bellissima davvero.

  • 882
    sabrina -

    Ciao a tutti!! Ciao H, benvenuto. scrivi, scrivi, che più siamo e meglio è! Perchè credi di essere inopportuno? Nn ha senso! Dai unisciti a noi e ai nostri folli vagheggiamenti sulla vita..e sulla morte..(per me sn la stessa cosa..anche se su piani dimensionali diversi…)
    BUONA SETTIMANA A TODO EL MUNDO!!

  • 883
    Giovanni -

    Proverò anch’io a scrivere di botto. Quando si è morti ogni giorno è
    domenica, ma solo per il morto. Che cosa succederà dopo? Dovrebbe
    interessarci? Certamente. Tempo fa dei colleghi di lavoro mi fecero
    uno scherzo un po’ pesante, pubblicando un mio manifesto funebre
    mentre ero all’estero. La cosa non uscì dall’ambito lavorativo, ma
    successe un casino lo stesso ed alcuni scoppiarono anche in lacrime.
    Ho potuto scoprire quanta gente mi voleva bene sul serio, ma per il
    resto non fu piacevole per nessuno, compreso il sottoscritto.
    La sofferenza altrui è inevitabile, non c’è verso, ma si sopravvive lo
    stesso. Non puoi vivere schiava di quest’idea, fai solo più male a te
    stessa.
    D’altra parte, suicidarti è una decisione irreversibile, non si può
    provare e poi pentirsene. Quando si è morti è finito tutto, non solo
    le sofferenze, non si vede, non si sente nulla, non si pensa: un sonno
    senza sogni né risveglio. Mai più, neanche tra cento milioni di anni,
    tra mille o un miliardo.
    Sei molto sensibile, questo è il tuo problema, sei umana, forse più di
    molti altri. Sarebbe un peccato gettare tutta questa umanità al vento,
    alle ortiche, questo sarebbe il più grande peccato.
    Datti da fare, aiuta gli altri, sai quanto bisogno c’è nel mondo di
    persone come te?
    Tu possiedi qualcosa di molto raro: non hai paura della morte (non in
    sé per lo meno), il ché significa che sei libera, puoi fare qualunque
    cosa, non hai padroni. E’ una condizione eccezionale che ti rende un
    essere superiore, purché tu te ne renda conto.
    Giorgio Gaber diceva che se fosse Dio non sarebbe ridotto come noi e
    che se lo fosse di certo vorrebbe morire per qualcosa di importante.
    Purtroppo questa occasione di morire simpaticamente non capita sempre,
    ma la si può e si deve ricercare.
    Suicidarsi presuppone una forza di volontà eccezionale, che hanno
    veramente in pochi. Tu la hai davvero questa forza? Oppure credi solo
    di averla e giustifichi il rimando del suicidio solo per non dovere
    fare male agli altri?
    Se la hai davvero usala questa forza e intraprendi qualcosa di
    importante, perché pericoloso per quanto possa essere, niente potrà
    fermarti, visto che non temi la morte.
    Se veramente sei così, fai qualcosa, subito, senza perdere un secondo.
    Tu sai che cosa, non devi pensarci, perché chissà quante volte lo
    avrai già fatto. Se non sai da dove cominciare, comincia lo stesso
    intanto, usa il tuo coraggio, trasformalo in intraprendenza. Se
    veramente lo vuoi, ci riuscirai. Bada che anche questa è una maniera
    di suicidarsi, ma la più nobile, la più alta, ma non è facile.
    Se non ci riesci, qualcosa non va o hai tralasciato di dire qualche
    dettaglio importante.
    Ad ogni modo, spero tu ti dia animo. Un abbraccio sincero.

  • 884
    andrea -

    io ho cercato “voglio morire” su google, non so neppure io perchè, o forse sì…vedo ke non sono l’unico affacciato sull’abisso. la vita è un mostro.

  • 885
    fiduciosa -

    ciao giovanni, la tua lettera è molto bella, ma secondo me avresti dovuto evitare di scrivere la tua opinione sulla morte. Innanzitutto non puoi essere sicuro del fatto che non ci sia più niente, ma se questo può aiutare una persona a tirarsi indietro riguardo il suicidio (anche se non credo che questo possa fermarla quando è veramente intenzionata), non aiuta quelle persone che hanno costantemente paura della morte, con conseguenti attacchi di panico per la paura di morire. Avere la speranza che ci sia qualcosa anche dopo, che l’anima sopravviva e che ritroviamo le persone a noi care (il mio esempio è mia mamma), secondo me fa stare meglio, anche se ognuno di non deve anticipare tutto questo con il suicidio. ASSOLUTAMENTE NO! Una cosa è vera, sicuramente non puoi pentirtene e tornare indietro, mai più. Il dolore che quella persona provoca ai suoi cari è interminabile. Mia madre l’ho perdonata perchè oramai non ragionava più, ma farei di tutto per tornare indietro di dieci anni per evitare quello che è successo.
    Ho voluto fare queste precisazioni sperando che tu non te la prenda e che ci sia un confronto ragionevole, non come ha fatto una persona precedentemente rispondendomi in maniera incivile ed offensiva solo per aver espresso una mia opinione sul suo modo di scrivere. Infatti rispondendo in quel modo ha confermato la mia tesi.
    Parlando comunque di cose più interessanti, ribadisco che per quanto la vita sia difficile, bisogna saperla affrontare. E’ già breve, non accorciamola ancora di più. Un saluto a tutti, state bene e uno in particolare a Sabrina che scrive sempre cose per me rincuoranti.

  • 886
    sabrina -

    Ciao a tutti. STASERA UN SALUTO VELOCE, perchè è già tardi. Giovanni, mi sembra quasi che fai passare per “eroi” quelli che hanno il “coraggio” di farlo davvero! Di suicidarsi intendo. Le tue parole potrebbero essere fraintese. Ci vuole chiarezza e coerenza, quando si esprimono le proprie idee, specie su argomenti così delicati!Quì bisogna spingerle alla vita le persone…non spingerle verso la fossa, nn ti sembra? Io ho detto la mia ma può darsi benissimo che altri hanno opinioni diverse… un saluto a te. FIDUCIOSA!!! SN contenta di rincuorarti..ogni tanto, mi lusinga questo. Come te la passi, al momento: hai ritrovato un po’ di fiducia in te stessa? Spero di si! Un abbraccio anche a te e buona vita a tutti ragazzuoli…(si fa per dire). BYE, BYE!!!!VI PENSO CON SIMPATIAAA!

  • 887
    Giovanni -

    Ciao Fiduciosa e Sabrina. Innanzitutto chiedo scusa se ho offeso
    qualcuno per quanto ho scritto, non era assolutamente mia intenzione,
    vi prego di perdonarmi.
    La mia opinione sulla morte. Io non sono sicuro di niente, chi crede
    non ci sia niente dopo la morte non è mai convinto quanto lo sono
    coloro che credono ad un al di là. Costoro sono la maggioranza.
    Suicidarsi diventa molto più difficile (in condizioni di lucidità
    beninteso) se non si crede a qualche forma di rinascita. Il pensiero è
    terribile ed in pochi sono disposti ad accettare fino in fondo l’idea
    di una fine definitiva, senza speranza alcuna.
    Questo forse potrebbe aiutare qualcuno a rinviare l’atto estremo, ma
    di certo non risolve i suoi problemi.
    Quelli che hanno il coraggio di farlo davvero, mentre sono pienamente
    lucidi, non sono eroi, ma non posso non ammirarli, perché ci vogliono
    una forza di volontà e di determinazione veramente immense. Tanta
    sofferenza nel cuore e chissà che cos’altro.
    Quello che volevo dire è che il desiderio di morire potrebbe anche
    trasfigurarsi in qualcos’altro, se si ha veramente tanta volontà.
    Morire per poi magari rinascere in un’altra vita, ammettiamo per un
    momento che sia così. Forse che una volta dall’altra parte il nostro
    cuore sarebbe libero da quanto lo affligge? E perché mai? Ci si
    suicida perché?
    Perché si soffre, per qualcosa o qualcuno, non si sta bene con se
    stessi, con gli altri, con la società, con il mondo così come è dove
    viviamo.
    Ci si aspetta di essere annullati, per non dovere soffrire più, oppure
    di trovarsi a vivere una vita migliore?
    I due casi non vanno trattati separatamente. Dico che si può fare un
    tentativo in entrambi i casi, visto che non si ha nulla da perdere, ma
    solo se si ha veramente tanta volontà. Chi ha veramente il coraggio di
    suicidarsi a mente lucida la deve avere necessariamente la forza per
    fare il tentativo di cambiare vita.
    Faccio solo un esempio, ma provate ad immaginare di cambiare
    continente, emigrando in Argentina, in Papua o nuova Zelanda, dove
    nessuno ci conosca, ad iniziare tutto da zero in qualche posto
    sperduto del mondo, tagliando tutti i contatti precedenti, magari non
    di colpo ma con l’intenzione ferma di farlo totalmente in un certo
    lasso di tempo.
    Direi che qualcosa di simile a vivere in un al di là. Perché non
    provare prima questo, anziché un radicale suicidio che non sappiamo
    dove porti?
    In che senso potrebbe essere diversa da quella terrena una vita
    nell’al di là? Non lo sappiamo, ma dubito che potrà strapparci del
    tutto le sofferenze dal cuore, così come non lo farà certamente una
    vita in un altro continente, ma per lo meno abbiamo la certezza di
    vivere davvero una seconda possibilità.
    Prima ancora di fare questo si può vedere di trovare del buono con la
    vita che già abbiamo, ovvio. Ma se proprio non riusciamo a venirne
    fuori, tenterei prima di sparire da qualche parte sulla terra, anziché
    in un incerto altro mondo.
    Un abbraccio
    Giovanni Paolo

  • 888
    fiduciosa -

    Giovanni, tu sei una persona molto educata e non hai offeso nessuno, perdonami, ma secondo me tutto quello che scrivi non ha senso. Non si può ammirare una persona che trova il “coraggio” di suicidarsi, non è una forza ma un’estrema sofferenza che la porta a compiere questo gesto. Spesso anzi, lo fanno perchè appunto sapendo che non ci sia niente dopo, vogliono mettere fine ai loro dolori fisici e psicologici non esistendo più, annullandosi.
    Una persona lucida ma nel vero senso della parola, non lo farebbe mai. Quando si sentono notizie di persone che si suicidano perchè sono state lasciate dal partner, magari hanno perso il lavoro o altro del genere, sicuramente la causa non è l’accaduto in sè, ma una profonda sofferenza e insopportabile che esisteva già nell’anima, in poche parole avevano già altri gravi problemi psicologici, anche se all’apparenza erano persone tranquille e felici. Io ammiro al contrario chi fa di tutto per vivere e risolvere i problemi qualsiasi essi siano, perchè nella vita tutto può cambiare. Io ne sono l’esempio. Dopo la morte di mia madre sono caduta in una gravissima depressione, sono stata ricoverata e oramai non avevo più senso della realtà. I medici dicevano che non avevo speranze di guarigione, familiari e amici si erano arresi. Ho pensato spesso al suicidio, non ce la facevo più. Ma un giorno tra un delirio e un altro decisi: volevo guarire a tutti i costi! C’è voluto un po’ di tempo, tantissima forza di volontà, tanti sacrifici, ma adesso.. eccomi qui a scrivere.. non dico di essere l’esempio di salute perfetta, ogni tanto ho ancora i miei attacchi di panico, i miei periodi di crisi, scoraggiamenti, ma ogni volta so che è una battaglia e devo vincerla, tanto so che peggio di come sono stata anni fa non potrò mai esserlo. Tutto questo per dirvi: ragazzi!! Lottate lottate e lottate per stare bene e dopo vi sentirete davvero degli eroi. Garantito!! Un abbraccio a tutti

  • 889
    sabrina -

    GRAZIE FIDUCIOSA per il tuo intervento..la pensi come me..sn daccordo cn tutto quello che dici ..BRAVA!! Il vero coraggio stà nella lotta e nella speranza. Condivido anche quando dici che chi si suicida nn vede via d’uascita e lo fa solo perchè nn ha più la forza per affrontare la sofferenza..nn si tratta affatto di coraggio! una buona domenica a tutti. Ciao anche a te Giovanni..e, se ci segue, saluti a Sergio. Alla prox ragazzi! BACIONI E CALDI ABBRACCI.

  • 890
    sergio -

    ciao SABRINA sono passato di qua per porti i miei sinceri saluti.qua
    tutto va come prima l unica cosa che è cambiata è la mia nuova terapia
    con un gruppo di auto aiuto.nessun commento su GIOVANNI che ritengo una
    brava persona mentre su altre(a) preferisco non commentare.il mondo è
    bello perchè è avariato.da questa persona ne ho avuto ancora una volta
    conferma.ma io amo tutti e non porto rancore.solo indifferenza.un bacio
    a te SABRINA e ricorda che hai tutta la mia stima.MAURIZIO??????ciao a
    tutti

  • 891
    impaurito -

    Ciao a tutti,
    come ormai di consuetudine, girogavo su internet alla ricerca di un modo indolore per farla finita e mi sono imbattuto in questo blog.
    Ho letto molte delle vostre considerazioni e delle vostre storie.
    Il mio caso…mah! tutte le sere quando vado a dormire spero di non riesvegliarmi la mattina successiva. E’ una vita che sono un precario, sia nel lavoro che nella vita di tutti i giorni, non riesco a fare progetti per il futuro. Come potrei se ogni 12 mesi, la mia vita sociale scade? Ho da poco perso il lavoro “precario” che avevo da circa 3 anni. Il mio datore di lavoro, dopo promesse varie, mi ha lasciato a casa, altrimenti avrebbe dovuto assumermi a tempo indeterminato, ma ovviamente ha preferito prendere un altro precario al mio posto. Ormai è il sistema che funziona così, un posto di lavoro se lo divisono in 5 o 6…Così c’è l’illusione che il lavoro ci sia per tutti. Nonostante tutto, non sono arrabbiato col mio ex capo, lui non fa altro che seguire quanto gli permette la legge. Sinceramente credo che se mi trovo in questa situazione all’eta di 38 anni, è solo colpa mia. Ho abbandonato l’università, ho un diploma col quale posso pulirmi il culo, dai colloqui di lavoro che ho fatto fino ad oggi, le mie esperienze lavorative sembrano non avere più valore. Non voglio fidanzarmi, che futuro potrei offire alla persona che amo. Tengo al minimo i rapporti di amicizia, non voglio fare soffrire inutilmente le persone a me vicine. In questo momento ho tanta paura, vorrei solo avere il coraggio di farla finita, ma anche in questo ho paura di fallire. E se non muoio? e se rimango come un vegetale? Sarebbe la beffa più grande per me, ma sopratutto per chi mi vuole ancora bene. Ragazzi, sono davvero sfiduciato nella vita. Mi sembra che il mondo non mi voglia più, anzi tutto sembra proprio dirmi “ma che ci stai a fare qui?…rubi il pane alla tua famiglia ed i giorni a Dio…” Mi sento un peso per la mia famiglia, mi sento inutile.

  • 892
    Federico -

    ciao sono Fede, 36 anni, un lavoro a tempo indeterminato ben pagato,
    non ho problemi economici, poco stressato, sono carino( lo dicono le
    ragazze non io), buone capacità in generale…insomma non mi manca
    nulla, ma…
    …ma allora perchè non trovo interesse in quasi nulla? Perchè
    continuo a lasciare ragazze con la convinzione di non riuscire ad
    amare? Perchè non voglio dare un mio eventuale figlio a questo mondo
    eppure vorrei una famiglia? Penso spesso alla morte, a quanto la
    vorrei ma non farei mai questo alle persone che mi vogliono bene ne al
    piccolo trottolino di cane che ormai vive con me da anni…insomma non
    mi uccido per evitare di dare dolore e me lo tengo tutto dentro.
    Non voglio compatimento. Solo qualcuno che riesca a spiegarmi perchè
    sono così da sempre.

  • 893
    Federico -

    se volete contattarmi privatamente potete farlo al seguente email
    semplice1@gmail.com

  • 894
    fiduciosa -

    Ciao Sabrina! Mi lusinga molto il fatto di condividere le stesse tue idee, sono davvero contenta!
    Volevo rispondere ad Impaurito e Federico. Cosa dire… due stili di vita opposti ma un problema uguale. Come avevo scritto nelle mie precedenti lettere, non sono questi problemi in sè a cercare la morte, ma dei grossi problemi psicologici.
    Impaurito, come tu saprai, siamo tutti sulla stessa barca a livello lavorativo, sociale, se pensi che un italiano su tre è disoccupato… ed i lavori precari sono all’ordine del giorno… anche io ho quasi 38 anni e sono nella tua stessa condizione. Non avere paura di amare una donna, se lei proverà lo stesso per te, non baderà al problema momentaneo del lavoro, anzi, ti aiuterà a non demordere ed a risolvere tutti i problemi.
    Federico, per capire il motivo del tuo malessere dovresti raccontarci più di te per capire cosa c’è alla base. Non sono una psicologa ma è una vita che ho a che fare con questa materia.. (purtroppo!), magari in questo blog riusciamo a darti un aiuto.
    Un saluto a tutti!

  • 895
    sabrina -

    Buongiorno a tutti!! Ciao Sergio, ciao Fiduciosa.Quante cose vorrei dire..A voi, ai nuovi arrivati: Federico e Impaurito…Non so’ da dove cominciare..sono discorsi e argomenti delicati. Come dirti, Fede, perchè sei cosi? Certo, nn ci si conosce e cercare di “psicanalizzare” così, su due piedi, una persona sarebbe da presuntuosi…Posso solo dire quello che credo, per esperienza personale. Chi nn è felice dentro e nn è soddisfatto del “vivere”, pur nn avendo nulla in particolare, è perchè ancora nn ha trovato se stesso, la sua vera essenza. Ci si sente come soli in mezzo al mondo, gli altri ci sembrano “alieni”, abbiamo impressione di nn capirli e, più che altro, di nn essere capiti. Ci manca sempre qualcosa ma nn sappiamo cosa..La cerchiamo al di fuori di noi..quasi sempre.. In una persona, in un luogo, in un desiderio..per poi accorgerci che, una volta soddisfatto, nn cambia molto dentro di noi. oppure si accantona un po’ il “problema” …che salta di nuovo fuori se la cosa o la persona in questione ci viene poi a mancare! Cari amici..tutto ciò si risolverà magicamente quando metteremo al primo posto nella vita la ricerca della nostra vera essenza, quella originaria e priva di condizionamenti esterni. Trovarsi è come tornare a casa…Auguro ad ognuno di voi di intraprendere questo “viaggio” al più presto. Per alcuni sarà molto dura.., per altri meno..ma bisogna mettersi in gioco, anche sbagliando, certo..ma che soddisfazione quando ci si rialza e si va ancora avanti! Dobbiamo imparare ad avere fiducia in noi stessi, dobbiamo imparare ad amarci e a sentirci importanti, unici e necessari al mondo! Arriverà un giorno in cui saremo felici quando andremo a dormire la sera e ci risveglieremo al mattino con un canto nel cuore ed un senso di gratitudine per la vita…per la nostra vita..che vale moltissimo..più di quanto noi immaginiamo. Buona vita a tutti allora!!! Bacioni e abbracci. A presto.

  • 896
    Federico -

    Cara Sabrina, cara Fiduciosa, sono daccordo. La vita vale. Ed io sono
    fortunato. Rispetto alle storie lette in queste pagine sono proprio
    fortunato e la vita mi va alla grande. So confrontarmi con la
    diversità e per questo riesco a far strada, nel sociale e nel lavoro.
    Rinuncio a proposte di lavoro troppo elevate perchè voglio lavorare
    per vivere e non viceversa. So ascoltare ed oggi questo è un valore
    aggiunto perchè se comprendi chi ti trovi di fronte, se capisci ciò
    che davvero vuole( senza doppi sensi 😉 intendo nel professionale),
    puoi ottenere qualsiasi cosa. In fondo credo che il mio problema sia
    strettamente di natura chimica, una depressione dovuta a contrasti di
    serotonina e affini.Ma di medicine non ne prenderò mai, è già
    deciso.Mi ero fatto prescrivere il sereupin ma alla seconda pastiglia
    ho deciso di smettere e cercare con le mie forze di trovare una
    strada.
    Ne ho trovate , quasi sempre di buone, sono arrivato ad avere la mia
    vita in pugno, una casa fantastica, una compagna altrettanto splendida
    che mi amava ma improvvisamente accade qualcosa nella mia mente, come
    un black out di pensieri che mi portano a distruggere ogni affetto,
    ogni sentimento.
    Trascuro gli amici, lascio fidanzate. Mi chiedo se davvero possa
    essere solamente chimica e se quelle pillole dovrei prenderle…
    Oppure mi chiedo se semplicemente sia una questione di convenzioni.
    La società decide che bisogna vivere per forza e il più possibile nel
    tempo…ma perchè?Perchè le persone che ti stanno vicino si aspettano
    questo e soffrirebbero della tua mancanza.
    So che non mi suiciderò mai.Lo so perchè ci sono passato una volta,
    comprandomi tubo di plastica e nastro adesivo ma poi ho compreso che
    sarebbe stato un segno di egoismo nei confronti di chi mi voleva bene
    e che per condotta sociale stereotipata, come scrivevo sopra, crede
    che le persone debbano vivere il più a lungo possibile, per forza. La
    depressione è come un tumore ed i malati terminali devono capire che
    ad un certo punto è inutile insistere. Ma se non si è depressi non lo
    si riesce a comprendere…è un discorso complicato ma chi sa la
    differenza tra emica ed etica nella comprensione della cultura ed
    alcune nozioni base di antropologia potrebbe comprendere. In fondo
    viviamo in una determinata cultura che si aspetta determinate azioni e
    pensarla al di fuori di esse ci porta ad essere considerati
    pazzi.Quindi starò zitto e continuerò a fare quello che gli altri si
    aspettano, solo per evitare dolore agli altri. Insomma questa società
    ha un fottuto bisogno di solidarietà ma la gente diventa ogni giorno
    sempre più egoista.La mia conclusione sulla vita è un po’ diversa, di
    natura darwiniana.Scusate per la troppa carne al fuoco ma ne avevo
    bisogno.

  • 897
    919191 -

    Sono giorni che non mi faccio sentire…e quanto mi è mancato scrivere…in questi giorni non ho fatto sciocchezze…e nonostante la mia apparenza è quella della persona più felice della terra..in realtà dentro di me sono distrutta…è come se ci fosse una bestia che giorno dopo giorno,minuto dopo minuto,attimo dopo attimo…squarcia la mia anima…
    Ciao a tutti e quanto mi dispiace che sergio non scriva più…

  • 898
    sabrina -

    Caro Federico, certo, hai fatto bene a sfogarti..Fallo quando vuoi che qualcuno che legge, “ascoltando” veramente, quì lo trovi sempre. Da ciò che scrivi sembri una persona molto itelligente e profonda..E’ vero. oggi le persone sn troppo frivole e si guarda solo all’apparenza, all’ involucro..e nn alla sostanza. Questo, per gente sensibile come noi, è un fatto fin troppo evidente ed è chiaro che, spesso, ci si può sentire “Diversi”, nn accettati dalla società e dai nostri stessi familiari. Una volta questo mi faceva star male…ora nn più! Ho capito che proprio in questa “diversità” si trova la mia/nostra forza e dobbiamo coltivarla e andarne fieri. Impara solo a convivere con chi nn è come te, se devi farlo per questioni di lavoro o vita pratica, lascia essere gli altri come sono e nn farti condizionare dal loro limitato modo di pensare e vedere la vita. Prima o poi troverai una donna o amica/o che la penserà esattamente come te e ti sentirai meno solo e meno “strano”. Nel frattempo vivi e lascia vivere, ringraziando lo Spirito per tutto ciò che di bello hai nel quotidiano..e, come hai detto tu stesso, ne hai di cose per cui essere grato! Un saluto e un abbraccio forte a te e a tutti gli altri che ci seguono. Ciao Sergio, ciao Fiduciosa…ecc. ecc. BUON WEEK-END!!!

  • 899
    sergio -

    io non posso stare fermo con le mani nelle mani.è una frase di una
    famosa canzone di cocciante.avete mai provato ad analizzarla?mi hanno
    commosso le parole dei nuovi entrati e la frase di 919191(mi dispiace
    che sergio non scriva più).allora come posso stare con le mani nelle
    mani se posso essere anche minimamente d aiuto?caro federico tutto ciò
    che ti ha scritto la GRANDE SABRINA è pura realtà e condivido
    ampiamente.come tu sai la vita è un grande percorso ad ostacoli.ci
    sono persone che li aggirano per poi trovarsi ad affrontarli nei
    peggiori dei modi ed invece persone che li affrontano direttamente.noi
    facciamo parte di tutte e due le categorie.forti in certi giorni e
    deboli in altri.prendilo come un enorme regalo dal cielo.non tutti
    hanno ciò che noi abbiamo.diciamo che siamo fortunati perchè riusciamo
    dopo le nostre mille peripezie gioire di cose che per altri sono
    futili e banali.certo è pur vero che in certi momenti ci sentiamo
    impotenti ma quando riusciamo a raggiungere il nostro obbiettivo ci
    sentiamo appagati più degli altri.ora caro federico forse stai
    passando un momento particolarmente delicato ed è per questo che ti
    poni mille domande senza riuscire a darti delle risposte.stai
    tranquillo che quando meno te lo aspetti tutto sarà più chiaro e
    troverai le risposte esatte.come dico spesso”dopo la tempesta torna il
    sereno”.questo vale per tutti.919191 brava.noto con ammirazione che
    stai imparando a combattere.un passo per volta e presto comincerai a
    correre.questo capiterà molto presto vedrai.grazie per le tue
    parole.Sabrina che dire di te se non che sei la stella polare di
    questo forum.senza te tutto questo non ci sarebbe.grazie.un abbraccio
    a tutti nessuno escluso ed un a risentirci.vi voglio bene.ciao

  • 900
    fiduciosa -

    ciao a tutti. ciao Sabrina. In questi giorni non riesco molto a concentrarmi sulla scrittura, ma voglio essere presente per continuare a cercare di dare coraggio a questi ragazzi che soffrono ma non devono. Mi sono presentata a questo blog per cercare aiuto, ma è rincuorando gli altri che mi sento più felice. A volte sì, servono dei farmaci per attenuare queste sofferenze, ma questo deve assolutamente deciderlo uno specialista. Io quello che mi sento di scrivere a 919191, sappiamo che sei una giovane ragazza che si sente divorare da questo male dell’anima, come ho scritto prima a Federico, raccontaci qualcosa in più di te, puoi sfogarti come vuoi, tanto rimani anonima e non devi vergognarti di niente (ma questo anche se ti conoscessimo), lavori, studi, hai un ragazzo, qualsiasi cosa che possa aiutarci a riflettere sulla tua sofferenza.
    Federico, tu hai tutto quello che una persona “normale” vorrebbe nella vita: un lavoro, una casa, donne che ti fanno la corte… ma a te non basta, forse perchè hai paura di perdere tutto questo, o magari ti senti in colpa verso altre persone che non hanno le doti che hai, ma non sapendo il motivo del tuo malessere stai ancora più male perchè non sai come riparare la tua “ferita”. Da quello che ho capito però, sei una persona molto forte e di questo ne devi essere fiero. Continua a scriverci, magari di quello che hai fatto durante la giornata, sai, dalle piccole cose si possono capire anche quelle più importanti e magari iniziare a capire che cosa non va.
    Un caro saluto a tutti!

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