Voglio morire, ma non posso
Riferimento alla lettera:
Ebbene si, questa è lunica cosa che voglio. Per voi sarò una pazza, o una debole, o un egoista. Mi direte di pensare alla mia famiglia alle persone a me care. Ci penso ed è per questo che sono ancora viva. Ho visto cosa succede ai genitori che hanno perso...
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Data di pubblicazione: 14 Settembre 2008
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Categorie: - Me Stesso
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sicuramente se penso a chi sta peggio di me.. mi sento ridicola.. e questo pensiero posso indurlo anche da sola a me stessa quindi se cerco aiuto non ho bisogno di chi ridimensiona e ridicolizza ogni minimo sfogo… anche io non ne parlo facilmente con gli altri… anche perché non mi sento “compresa” da chi mi circonda e tantomeno cerco il loro aiuto… sono dell’opinione che tutti i problemi vanno rispettati proprio in qualità della definizione PROBLEMA! quindi la vedo proprio come te Niko
Ricordatevi tutti.. E dico tutti.. Che se siamo venuti al mondo una motivazione plausibile c’è.. Bisogna solo scoprire questa motivazione, ciò che ci fa star bene.. La vita è una.. Dobbiamo raggiungere questo obiettivo.. Lo so che non è facile.. Ma spesso è necessario stringere i denti ed andare avanti.. Io purtroppo il mio posto nel mondo non l’ho ancora trovato.. Ma ciò che mi rende felice è aiutare le persone.. Voglio vedere almeno una volta un sorriso in ogni persona con cui incrocio uno sguardo..e vorrei che pure te fossi felice.. O renderti tale almeno per un attimo
Il “posto” non va trovato. Va occupato. Anche con la forza se è necessario.
Ma il proprio posto nel mondo non è che “si trova”: ci si fa largo a spallate. Farsi largo a spallate è poi un’ottima motivazione e mette di buonumore.
Tranquilla cara, il suicidio non è una cosa brutta, non credere a chi dice il contrario. A meno che tu non sia una ragazzina di 14 anni appena lasciata dal fidanzatino, non c’è nulla di sbagliato. Anche io mi sono accorto di non servire praticamente a nulla, dopo anni di prove e terapie, l’unica e sola soluzione è una.
Sono tranquillo, sereno e soprattutto pronto, devo solo trovare un posto confortevole per farlo, lo considero come un rito da fare con eleganza e precisione.
Saluti e buona fortuna!!!
Ma non potete toglervi di mezzo senza stracciare le palle a noi?
Certo josef.. come tuoi ultimi discorsi demenziali direi che in questo commento hai dato il massimo delle stronzate che potevi dire!….ovvio che sei malato pure te…
Vuoi che ti presentiamo lola??
Anche lei cercava un posto confortevole!
La campagna ti piace??!
Rugo ha ragione. se uno veramente vuole togliersi di mezzo lo fa e basta. senza venire a scrivere in un forum e men che meno a cercare “compagni di suicidio”.
Sofia, quella era LEA. Lola era un’ altra utente, fatta di tutt’ altra pasta.
Un suicidio elegante e preciso. Però? Sembra quasi di sentire quello che prima di essere decapitato si chiedeva se avessero disinfettato la lama della ghigliottina.
Ciao Sofia, non comprendo il tuo commento, forse non sei italiana. Chi è lola?
Si, la campagna mi piace.
Si josef sono francese infatti!!!!
Sono felice per te che ti piace! A me no…per niente!
Maria grazia è vero..!
Lola lea oleandra!!!!
Tutti si assomigliano sti nick!!
A chiunque dica che se uno veramente vuole suicidarsi lo fa e basta, sappiate che non è assolutamente vero. Quindi rima di dire e scrivere minchi@te solo per dare aria siete pregati di informarvi bene. È evidente che non capite nulla.
hai ragione sara, tu si che capisci tutto! visto che dai retta alle maldicenze via email..
E perché non sarebbe vero? Cosa lo impedirebbe? Spiegacelo.
Vero. Ieri io volevo veramente andare dal barbiere e invece no. Non ci sono andato.
Lo dice principalmente il nostro sesto senso, le persone che si suicidano non sono malate ma sono esattamente come noi.
Non troverai mai un down che si suicida, quelli gravi non hanno la capacità di ragionare sulla propria morte, chi lo fa mette in pratica la stessa intelligenza umana, quindi non direi sia tanto lontana la cosa.
Chi si suicida ha una pressione troppo alta ed è convinto di non riuscire a liberarla altrimenti, ma ciò certamente non comporta la morte “istantanea”, muiono in quanto hanno capito a modo loro che non c’è altro da fare e che nessuno li può aiutare.
Appunto Tenzo, chi vuole realmente togliersi la vita lo fa, non dice “non posso”. Questi ultimi “lamentano” un disagio esistenziale con una richiesta di aiuto, un’invocazione quasi ricattatoria, ma non l’intenzione di morire. È il contrario casomai, vorrebbero vivere meglio.
Tenzo bravo!
Hai capito perfettamente! È la consapevolezza…l’intelligenza.. Il saper ragionare…e il rendersi conto che non c’è più speranza…e che nessuno ci può aiutare….che ci spinge al suicidio…
Hai colto il punto enzo….bravo!
Grazie Sofia 🙂
Golem, è giusto ciò che tu affermi, ed a pensarci bene, la richiesta di aiuto potrebbe essere anche un tentativo del nostro istinto autoconservatorio di non darsi per vinti in quel modo, cercando di trovare come ultimo tentativo di salvezza, una ragione pratica in altri per commettere quel gesto che tanto ci balena in mente, a causa di una certa nostra “distruzione mentale”.
Probabilmente non ho esposto bene il concetto, ma non possiamo comunque escludere che anche se vi è richiesta di aiuto, non ci sia suicidio. Ciò che io inizialmente avevo scritto prende proprio questo punto: “capire a modo loro che nessuno li può aiutare” nel senso che, nonostante il cercare di vivere meglio come tu dici, non si è trovato comunque l’appoggio necessario per non dover imboccare quella strada. Dunque è giusta anche la tua opinione, e ci saranno sicuramente casi e casi, mi è parso di capire che non c’è una legge universale alla fine.
No, per il suicidio non c’è una legge universale. Ognuno si arrangia come può. Certo è che se si potesse normare sarebbe tutto più chiaro.
Cara Lulu80, hai ragione nel dire che la vita fine a sè stessa non serve a nulla, lavoro e delusioni certo soddisfano solo i masochisti, ma vedi, questo movimentatissimo mondo di persone apparentemente “normali e realizzate” è solo una farsa, quelli sono più depressi di te, soltanto che si gonfiano come rane per non darlo a vedere, ma realmente tutti loro vorrebbero ben altro, una vita vera.
Hai mai pensato che c’è un altro Mondo a tua immagine e somiglianza accanto a questo?
Cara Lulu80 condivido e capisco con te ogni singolo pensiero e ogni singola tua parola.. ti abbraccio e spero che la vita nel frattempo ti abbia riservato qualcosa di piacevole. me lo auguro davvero di cuore.
Non so se ci sia ancora qualcuno a leggere ma sto arrivando al culmine e ho bisogno di sfogarmi. Ho 28 anni quasi 29 e ho passato gli ultimi 5 anni della mia vita insoddisfatta, a causa di un padre che mi ha sempre fatta sentire inadeguata e un ragazzo pezzo di merda che mi ha soggiogata trattata malissimo e ho sopportato tutto questo per anni. Lavoravo, e a lavoro anche se non era quello della mia vita tutto mi si alleggeriva e per una volta decido di scegliere di continuare a studiare, visto che avevo già una laurea e desideravo specializzarsi nel mio settore. Ce la faccio,con fatica e sforzi tra quei due idioti che mi facevano stare male, a 25 finisco il master, lascio quel pezzente del mio ex e finalmente penso di essere riuscita a liberarmi e spiccare il volo. A 26 anni incontro il ragazzo dei miei sogni che non ho capito perché la vita me l ha portato così tardi, dopo un anno andiamo a convivere. Da li il declino, perdo il lavoro perché non rinnovato il contratto, da 2 anni ricerco di tutto, ho girato ovunque, fatto dog sitter baby sitter promoter ma sono troppo qualificata o non ho abbastanza esperienza ecc..ho provato a farmi aiutare, perché vedo i miei amici sistemati pronti a sposarsi ( con sistemati intendo che tutti sono stati raccomandati o segnalati, funziona così in Italia), io oramai ho perso il conto dei soldi in benzina, delle mail inviate, di tutto x cercare..sembra una congiura..avevo dei sogni, viaggiare, sposarmi ma sta svanendo tutto. Sento di stare rovinando anche il mio rapporto perché sapete quando si entra nel buco nero anche con gli altri come ci si sente. Anche il mio ragazzo soffre, io sono in cura ma mi sento inutile fallita e sopratutto esaurita e stanca. Odio la gente che si lamenta che ha 1 settimana di ferie in meno, li odio perché sono dei raccomandati piazzati li x puro caso e non capiscono come ci si sente. Se non fosse per il mio ragazzo che ha uno studio ben avviato sarei già andata all’estero perché qui sto morendo,ma continuo da mesi a pensare che non ha senso vivere così,che quando sento di incidenti vorrei esserci io al loro posto. Se non fosse per mia mamma e il mio ragazzo, che cmq non potrà pensare nemmeno lui che io possa continuare in questo stato, mi sarei già fatta fuori. Però dal profondo so che non voglio, perché non odio la vita, odio la vita così, odio questo sistema, odio questo paese questa mentalità e tutto che ci sta rovinando tutti interiormente.
Sara, non è che sono raccomandati e sono stati messi li per puro caso, sono proprio i titolari o quelli che assumono che sono co.......
Non pensare che sia solo un problema italiano.
Sarà sempre peggio.
Lo sarà per tutti.
Cara Sara, qualche idiota ti avrebbe risposto che è tutta colpa tua, invece quello che vivi sulla tua pelle è un progetto che va avanti da decenni in Italia, come anche altrove, è denominato in codice “tabula rasa”; esso mira alla eliminazione fisica delle persone che hanno ancora amorproprio e dignità, le quali non si vendono l’anima per “lavorare”, ovvero non si prostituiscono a questi usurai, il cui fine è creare un mesto meticciato planetario di schiavi, prostrati tra 1000 ricatti e compromessi. Ti sembrerà pazzesco, ma è reale.
La finalità di questo progetto è l’estinzione biologica di molti popoli e quindi della loro identità genetica attraverso la perdita dei mezzi di sostentamento e dei principi morali che sostengono la famiglia. Un genocidio economico-morale.
So che sei disperata, come molti altri, ma ti chiedo una forte presa di coscienza del fenomeno; guarda i “raccomandati”, non se la passano tanto meglio, hanno anche loro mille catene e un gran terrore di perdere il posto, molti si suicidano con l’intera famiglia se ciò accade. Nel 2014 si sono suicidati più di 500 imprenditori, un dato che ti dimostra ciò che dico.
Ricorda, c’è una persona, una sola persona preziosa, per amore della quale non devi pensare al suicidio, bensì a guardare la realtà per quella che è: TU.
Guardati intorno, gli altri, gl’illusi, quelli che ancora “spendono”, contano, molto poco.