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Sto male, voglio cambiare ma non ci riesco

di charade

Ciao, spero ci sia qualcuno che mi dia la forza di volontà per andare avanti qui.Ho quasi 20 anni, sono un ragazzo molto fragile, all’apparenza posso sembrare forte ma non è così. Da piccolo ero grasso, non avevo molti amici, andavo dallo psicologo, e ho avuto non pochi episodi in cui mi insultavano, o ero io a sentirmi inferiore agli altri.
Questo mi ha spinto ad andare verso i 13 anni da un dietologo, e da 94 chili sono andato sui 70. Ma vivevo comunque un inferno interiore. Avevo momenti di vuoto, di crisi, sentivo sempre il bisogno dei miei genitori anche quando non c’era il bisogno, o non c’erano loro.Non avendo molti amici ero sempre oggetto di scherno tra i miei coetanei, e, mettendo insieme questo, la mia omosessualità (non ancora dichiarata), e i miei continui sensi di colpa davanti a genitori che mi danno benessere ma ahimè, non concepiscono l’essere gay una cosa ”giusta”, sono arrivato a sentirmi una fiamma in mezzo ad un lago di benzina.
Ho perso totalmente il controllo di me stesso, soffro di disturbi ossessivo-compulsivi, da un anno e mezzo sono perennemente stato a rischio anoressia, ho bisogno di essere circondato da amici perchè mi da un senso di protezione. Ho ancora la rabbia per come la gente mi ha sempre trattato, e sono arrivato, oggi, nel 2011, a pesare 55 chili, a masticare e sputare il cibo, all’autolesionismo, all’odio verso me stesso e all’abuso di ansiolitici. Una parte di me vorrebbe aiuto, l’altra no perchè causerei troppi ”problemi” ai miei genitori, che mi mantengono la retta in un’università privata, in cui è stato impegnativo per me entrare, ma ce l’ho fatta.
Sono cambiato, non solo fisicamente, ora ho molti amici, ma è come se ne sentissi un forte bisogno, un attaccamento morboso. Ho continui pensieri ossessivi,sempre più forti, specialmente la notte, spesso ho un nodo alla gola come se dovessi piangere, ma non ci riesco. Ho un perenne groppo in gola quando vedo la gente fuori, per strada, come se mi fissassero tutti. Spesso ho anche dei mancamenti, come se le ginocchia non potessero più sorreggermi. Non mi riconosco più.Non ho mai neanche avuto un vero ragazzo, troppo spaventato dalle persone.. eppure mi dicono che sono bello, simpatico e intelligente. Ho pensato spesso al suicidio perchè la vita mi spaventa, non mi da soddisfazioni, è tutto un continuo avere il terrore di qualcosa, mentre ci sono momenti in cui, divento inspiegabilmente euforico, come se nascondessi tutto il mio dolore sotto qualcosa di casuale.
Ho paura di dire ai miei della mia omosessualità, e soprattutto di chiedere un parere medico, non voglio far spendere loro altri soldi e la diagnosi probabilmente sarebbe una batosta per me, e l’ennesima delusione per loro. Mi sento davvero in colpa, per tutto, tranne per ciò che faccio a me stesso.

Lettera pubblicata il 24 Settembre 2011. L'autore, , ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.
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Categorie: - Me stesso

La lettera ha ricevuto finora 4 commenti

  1. 1
    Robert -

    Caro charade,
    Non infliggere a te stesso piu di quanto la vita non abbia fatto. Anzi, proprio per questo dovresti aiutarti, essere tollerante nei tuoi riguardi.
    Hai vissuto una parte importante della tua vita ma non trarne conclusioni indiscutibili. Sei ancora giovanissimo per cui hai ancora la possibilità di esprimerti, evolvere, vivere.
    Non negarti, concediti. Io non sono bravo in questi discorsi ma volevo esprimerti la mia solidarietà

  2. 2
    selene -

    Hai molta forza di volontà.
    Sono poche le persone come te che trovano la forza di ralzarsi piu di una volta.
    Sei riuscito a dimagrire e ora hai paura di ingrassare di nuovo ma non per questo non devi mangiare,
    l’autolesionismo è una cazzata secondo me, non ti aiuta a superare i problemi te ne crea di nuovi.

    Datti forza, nulla è perduto .
    Se ti metti d’impegno e ricominci a mangiare piano piano, senza ingozzarti vedrai che il cibo ti piacerà di nuovo.
    E quando vuoi farti del male, con pastiglie o altre cose pensa hai tuoi genitori.
    Che ti stanno aiutando che ti vogliono bene e se ti vedessero cosi starebbero male, tu dovresti essere un ragazzo felice, perchè hai superato un problema che in pochi riescono a superare, il fatto di essere sovrappeso.
    Sei forte d’animo e si vede da quello che scrivi.
    Hai solo bisogno di ripristinare fiducia nelle persone..

    Miraccomando riprenditi, ci vorrà tempo, ma tu ce la farai e lo sai benissimo anche tu..
    Sei forte, devi solo credere in te stesso.

    Fammi sapere come va.

  3. 3
    yoruko -

    carissimo, vorrei che tu avessi 30 anni di più e fossi etero, saremmo una bella coppia davvero! Spero di averti strappato un sorriso. Sarò seria, solo chi ha sofferto di disturbi alimentari capisce, è una guerra contro il mondo che non ci vuole ma le vittime siamo noi. Ne soffro da quando ne avevo 4 (ora 50) ma non ne sono morta perchè è un risvolto di altri problemi. Io continuo ad aggrapparmi ai numeri delle calorie, della bilancia, a darmi come obiettivo un tot di kg e a pensare che se entro sempre nella mia 38 tutto andrà bene…la nostra vita va in pezzi e l’unica cosa che possiamo controllare è il cibo che ingeriamo. Consiglio: esistono bravi psicologi nelle strutture pubbliche, sono anni che le frequento, l’analisi mi è servita a capire, guarire è altra cosa. Molti auguri.

  4. 4
    geko -

    Ciao
    Richard Isay ha scritto un libro che ti potrebbe dare qualche spunto di riflessione. Si intitola “Essere omosessuali” (1996) e analizza il modo in cui ci si vede, in relazione a quello che si è dovuto passare (scontare?) da piccoli, tra genitori, coetanei e il resto della società che, parliamoci chiaro, fa schifo e fa di tutto per comportarsi da schifo. Per la società bisogna aspettare, per noi stessi no, anche perché tu sei giovane e non puoi permetterti di stare male.
    Un saluto

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