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Voglia di guarire

Salve a tutti. Non voglio essere lunga a raccontare tutto quello che mi è successo, anche perché non ce la farei proprio psicologicamente.
Da pochi giorni ho chiuso anzi, ho dovuto chiudere una storia che durava da 3 anni con un ragazzo che purtroppo quando lo conobbi era già impegnato da 10 anni, quindi fin dai primi anni dell’adolescenza..
Il mio primo amore dico sempre perché è stato il primo che ho amato veramente, l’unico a cui abbia detto mai ti amo.
Una storia fatta di tira e molla, di lacrime, di tante umiliazioni, tante discussioni, tante dimostrazioni da parte mia, tante mancanze di rispetto da parte sua (da me sempre giustificate) , tante sere passate in casa a piangere (e perché lui era pure geloso certo, e che se uscivo con qualche amica diceva che non tenevo a lui, figuriamoci.. ) senza mai chiedermi se fosse tanto normale tutto questo o forse non volevo vedere. Tante promesse non mantenute tra cui la più importante quella di lasciarla, cosa mai avvenuta o non completamente.. 5 mesi fa improvvisamente lui la lascia (ma senza darle spiegazioni) .
Io dopo tanto anni per la prima volta mi sentivo leggera come se non ci fosse più quel peso da portare sulle spalle, finalmente mi sentivo “l’unica” per la prima volta. Ma la mia “felicità” durò poco perché nulla cambiò: sempre e comunque nascosti, mai una passeggiata se non a KM di distanza da casa, mai chiamate davanti agli amici neanche squilli che potessero far sospettare che lui avesse un’altra. In tutto questo nel mentre ho una grave lutto in famiglia che mi indebolisce ulteriormente.
E lui direte? Non cambia di una virgola, mantiene sempre quel suo carattere “esigente”, vuole sempre la mia presenza senza dare effettivamente qualcosa in cambio, quando io in quel momento invece avrei avuto bisogno di affetto da parte sua e non sentirmi io sempre quella messa in prova.
Con queste poche parole è veramente difficile raccontare tutto ma proprio tutto quello che è successo e come mi sono sentita in questi anni e come mi sento adesso.
Dopo un po’ di mesi cercando di fare un vita normale, ma sempre con la situazione in sospeso da risolvere, lei lo ricerca e lo chiama. Alla notizia io muoio e crollo in un pianto inconsolabile, specialmente perché lo sentivo “confuso”.. i miei timori erano fondati. Dopo una settimana si rimette con lei. Lui, come se nulla di grave fosse successo e soprattutto senza il ben che minimo rimorso del male che mi aveva fatto.
Gli dico che non voglio parlargli mai più (col cuore in gola) , lui risponde pure arrabbiato e chiude il telefono.
Io mangiata dai sensi colpa perché potevo essere più gentile perché lui mi aveva chiesto come stavo.. Guarda te, sensi di colpa per tutto, che mi attanagliano dalla mattina alla sera. Ma perché?? Perché devo sentirmi in colpa? Perché non riesco ad essere lucida? Perché continuo a far dipendere la mia vita da lui?
Fin dall’inizio l’ho messo sempre al primo posto, gli ho dato tutto, l’ho aiutato in tutto e per tutto anche se non avevo magari i mezzi ma per amor suo, per amore aiutarlo mi rendeva “forte”. Anche quando io ho avuto bisogno, mi facevo passare al secondo posto da sola!
Ma l’amore non è questo forse? Amare non è forse tutto questo? Ora non lo so più. Mi sento. Boh. Non so più chi sono. Mi sono ridotta a non avere più un briciolo di autostima, la dignità non so più dov’è andata a finire, se in questo momento mi dicessero che sono brutta probabilmente scoppierei a piangere, quando prima di tutto questo ci avrei riso su dicendo “guardati allo specchio” (era un esempio ma il significato si capisce)
Gli ho dato tutto il mio cuore, forse anche la mia anima. So di dire una cosa forte, ma a volte penso che ho addirittura messo da parte il dolore del lutto, per dedicarmi solo a lui.. ma cosa mi è successo??
Qualcuno sa dirmi cosa mi è successo?? Soffro forse di dipendenza? Sono impazzita a poco a poco?
Non so cosa pensare. Ho riposto speranze in una persona per anni, senza arrivare a nulla, ma solo ad un grande dolore. C’è da dire che non ho mai avuto grande stima di me, ma almeno prima avevo un minimo di equilibrio.
Adesso invece mi sento come se fossi nata ieri. Smarrita, senza un minimo di forza, nervosissima (e questo si ripercuote sulla famiglia ovvio) , debole. Vorrei staccarmi da tutto questo, vorrei farmi scivolare le cose addosso ma non ce la faccio, mi sento morta. La cosa che mi fa malissimo e che lui non si rende neanche conto di quello che mi ha fatto e dovrebbe capire la mia rabbia invece di fare tutto il contrario e di farmi sentire in colpa.
Ma anche adesso lo sto giustificando.. ma perché? perché?? Voglio guarire.. voglio guarire non ce la faccio più.
Mi sono ridotta a brandelli, non rido neanche più da molto tempo, mi sento. Non so come mi sento.
Ho pensato pure di andare via, ricominciare da un’altra parte o anche solo per schiarirmi le idee ma da sola è dura.. potete darmi un vosto parere, un consiglio?

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10 commenti a

Voglia di guarire

  1. 1
    Eternity -

    Cara rosarossa,
    ho letto attentamnte la tua lettera,sei davvero dolce ma è ora di reagire,di parlare,di affrontare.Cos’è l’amore??per me è amare ed essere amati, non puo’ esistere una delle due ma entrambe necessariamente.Lui fattelo dire è stato bravo a giocare sui sensi di colpa ,facendo leva sulla tua insicurezza di fondo.Tesoro non esiste perfezione al mondo ma sentimenti veri e tu li hai ,non lasciarli calpestare.Impara a difendere il tuo e se Lui non ti ama un bel calcio in cu…tanto di tipi cosi’ se ne trovano per una serata(fidati non fa per te).Non sei riserva di nessuno e meglio sola che sentirsi cornice;creati svaghi fai nuove amicizie inventati qualcosa ma per te stavolta non per lui.Amati solo cosi’ ti ameranno..ti abbraccio forza =)

  2. 2
    Aura -

    Rosarossa, mi pare d’aver capito che tu sia abbastanza giovane e che sei partita un po’ male nella tua vita: già tre anni di sofferenze, umiliazioni, illusioni, delusioni e tutto questo perché? Lo hai scritto tu stessa: non stimavi abbastanza te stessa prima, e ora ancor meno, tanto che stenti a riconoscerti.
    Immagino che tu abbia avuto magari qualche problema in famiglia, qualche carenza… Poco amore, poca considerazione, poche persone intorno che ti infondessero fiducia. A queste cose penserai poi, ti direi, con più calma, adesso devi accettare che sia bene staccarti da quella persona e per sempre. Se puoi parti, cambia aria, ti farà bene, ma non tornare mai e poi mai con quella persona che continuerebbe a distruggerti. L’autostima si può ricostruire, stai serena.

  3. 3
    rossana -

    rosarossa,
    per me la risposta al tuo post sta in questa tua frase: “C’è da dire che non ho mai avuto grande stima di me, ma almeno prima avevo un minimo di equilibrio.”

    l’equilibrio ti veniva, probabilmente, dal rinforzo alla tua austostima che ti dava questo ragazzo, a mio avviso egoista e insensibile.

    riprenditi la tua vita più in fretta che puoi, magari con il supporto di un buon psicologo che ti possa aiutare a valorizzarti di più ai tuoi stessi occhi…

    l’amore incondizionato è sublime ma dovrebbe venire da sè, dando gioia, e comunque finirebbe con l’essere lo stesso sbagliato se dedicato a chi non lo merita.

  4. 4
    Babi -

    Cara Rosarossa,

    impara a mettere te stessa al centro della tua vita,un po’ di sano egoismo aiuta molto in queste situazioni.
    Pensa che quel ragazzo e’ un poveretto perche’ vive senza un’etica e ancor piu’ poveretta e’ la sua fidanzata che se lo e’ ripreso.
    Tu sei fortunata ad essertene liberata, adesso e’ difficile da capire ma tra qualche mese ringrazierai la buona sorte che l’ha levato dalla tua vita.
    Mi raccomando non permettergli di rientrare piu’ nella tua vita ed evita ogni contatto, vedrai che a poco a poco tornerai a sorriderai e sarai pronta per qualcuno di veramente degno del tuo amore

    Un abbraccio

  5. 5
    wafer -

    Cara rosarossa,
    hai sperimentato sulla tua pelle che l’amore rende ciechi. Sia ben chiaro che nessuno ti può fare una colpa di ciò che è accaduto; purtroppo, però, hai iniziato una storia con un uomo già impegnato (e da ben 10 anni).
    Pensa a quanto è già complicato costruire inizialmente un rapporto con un uomo libero; a quanto affiatamento deve crescere nella coppia, a quanta complicità deve maturare…
    Questi elementi essenziali di un rapporto sono enormemente più difficili da creare con un uomo già impegnato.

    La colpa non è tua, lo dimostra il fatto che lui fosse così esigente con te nonostante tenesse il piede in due staffe; è un comportamento davvero disdicevole da parte sua.

    A mio parere un elemento fondante di un rapporto è la fiducia tra i partner; e credo che tu convenga con me. Poni e cerca di rispondere a
    te stessa queste domande: “Posso riporre la mia fiducia in un uomo così? Posso fidarmi di una persona che così disinvoltamente tradisce la fiducia della sua attuale compagna?”.
    Anche volendo costruire un rapporto con un uomo del genere, rimarrai sempre col dubbio che in futuro potrebbe fare a te ciò che ora ha fatto alla sua partner.

    Vale davvero la pena di soffrire così tanto per questo? per un uomo che “…non si rende neanche conto di quello che mi ha fatto e dovrebbe capire la mia rabbia invece di fare tutto il contrario e di farmi sentire in colpa”
    Sia ben chiaro che le scappatelle capitano; ma un conto è tradire “solo” fisicamente, ben più grave è tradire i sentimenti e la fiducia altrui.

    Ora soffri perchè la ferita è recente, dalle il tempo di guarire e rimarginarsi; questa sofferenza ti renderà più forte in futuro.

    La chiave per venirne fuori, forse, è proprio in ciò che hai scritto: “…l’unico a cui abbia detto mai ti amo…”. Sarà anche l’unico… per ora.
    C’è qualcosa che ti trattiene dal pensare che domani potresti dirlo ad un altro uomo? Se sei stata capace di amare in queste difficili condizioni, credo che molti vorrebbero prendere il suo posto.
    Ciao.

  6. 6
    rosarossa -

    Pensavo di essere “mitragliata” dopo aver scritto questa lettera,ma fortunatamente esistono persone che vanno al di là dei semplici fatti.L’amore è davvero una forza immensa e per questo,non so come,vado di matto quando sento qualche coetanea dire che si “annoia” col suo ragazzo..e che darei io per vivere anche le cose più scontate.
    grazie wafer.le tue parole di certo mi faranno riflettere.

  7. 7
    maria -

    voglio raccontarti la mia esperienza, forse può servirti. Anch’io mi ero messa con un ragazzo fidanzato con un’altra da 4 anni. Lui diceva di amarmi ma non riusciva a lasciare l’altra. Io ero così innamorata che avrei fatto pazzie per lui: ho accettato di tutto, ho messo la dignità sotto i piedi… uscite di nascosto, il sabato sera sola a casa perchè lui era con lei, ogni festa da sola perchè lui era con lei… un inferno… durato 4 anni. Dopo 4 anni lui finalmente si decide e la lascia. Finalmente possiamo uscire allo scoperto… però… però tutte le umiliazioni subite negli anni hanno lasciato cicatrici profonde dentro di me… troppo profonde… tanto che nel giro di sei mesi sono io a lasciarlo: non potevo restare accanto a qualcuno che per tanto tempo mi aveva umiliato, offesa, tenuta nascosta come una malattia imbarazzante.

  8. 8
    rosarossa -

    x maria: quella sensazione avevo cominciata a provarla negli ultimi mesi..quando ti abbraccia,ti bacia e in quello stesso momento ti vengono in mente tutte le sue mancanze,tutte le offese..l’ultima frase che hai scritto “tenuta nascosta come una malattia imbarazzante” mi ha molto toccata perchè era quello che dicevo anche io “nascosta come un mostro!”..
    alle loro offese avremmo dovuto rispondere con determinazione invece di non dire niente per non temere di perderli..io ho perso tutta la mia autostima ed è una cosa brutta perchè condiziona ogni cosa nella mia vita.tutto questo grazie a lui.

  9. 9
    @ -

    Sei semplicemente innamorata….nonostante le sue mancanze, ami!
    Ed è proprio questa l essenza dell amore…purtroppo hai incontrato l uomo sbagliato ma il tuo modo di amare è giusto…anzi, devi essere contenta di te e non sentirti in colpa

  10. 10
    rossana -

    @,
    molto bello quello che hai scritto (il tuo modo di amare è giusto), e anche abbastanza fuori dal coro…

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