Salta i links e vai al contenuto

Voglia di uccidere

di SurrIo

Ogni giorno mi sveglio con questa voglia, la voglia di uccidere.
Immagino ad occhi aperti di farlo mentre mi sono difronte le persone che vorrei uccidere
e mi sento bene mentre lo immagino.

Non sono un assassina e non farei del male alle persone che non conosco, come una pazza,
ma avrei come obbiettivo le persone che, ogni giorno, mi fanno del male psicologicamente.

Non mi va di raccontare la mia storia, perché è troppo lunga e complessa.

Voglio solo andare via (sto pensando al carcere dopo aver ucciso e “rifarmi” una “vita”)
o morire soltanto io.

E per favore, risparmiatevi di rispondere “fatti adesso una vita” oppure “esci, vai in palestra/piscina”.

Grazie di aver letto.
Ciao.

L'autore, SurrIo, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

Lettere che potrebbero interessarti

Categorie: - Me stesso

38 commenti

  • 1
    palito -

    Interessante…..potrei ingaggiarti come killer x far un po di pulizia nella mia vita, ma dici di non voler uccidere chi non conosci…..un vero peccato, pensaci se poi cambi idea……

  • 2
    Annalaura1996 -

    Te lo sconsiglio vivamente… La vendetta non ha mai portato a nulla di buono.

  • 3
    Angwhy -

    Ti capisco in pieno,anche io ne avrei una bella lista ma a uno in particolare prima o poi un brutto quarto d’ora glielo faccio passare di sicuro,è solo questione di tempo Antonio caro,il mondo è piccolo ricordatelo.

  • 4
    Maria Grazia -

    premesso che TUTTI, a volte, abbiamo questi pensieri ( perchè la gente fa veramente schifo ) vuoi sapere come andrebbe a finire ? tu finiresti in galera per parecchi anni, e non ti rivarresti comunque dei torti subiti. La miglior vendetta che puoi attuare contro chi ti fa del male, è allontanare queste persone dalla tua vita, riprendere in mano la situazione e cercare di star bene .Non è possibile ?… invece SI! tutto è possibile, se lo si vuole VERAMENTE. Se poi vuoi illustrarci un pò più nel dettaglio la situazione, magari possiamo suggerirti soluzioni concrete e idonee al caso specifico. Ma togliti dalla testa l’ idea di ammazzare qualcuno… prima di tutto perchè nessuno ha il diritto di recidere la vita di altri, e poi perchè dobbiamo imparare a controllare i nostri impulsi animali se vogliamo convivere civilmente nella società. Non pensare nemmeno che sia così facile rifarti una vita dopo un’ esperienza di carcere ( pure se fosse breve ). A meno che tu non sia un miracolato o una persona che ha amicizie “molto in alto”, una volta uscita dal penitenziario seresti un nulla, un rifiuto sociale. Nessuno sarebbe disposto a darti un lavoro o una nuova vita. puoi giusto tornare a delinquere, in una giostra infinita che si ripeterebbe… insomma, una vita DISTRUTTA per quattro teste di caxxo…. Ne vale la pena secondo te ?..

  • 5
    SurrIo -

    Neanche continuare a vivere così, non porterà a nulla di buono.

  • 6
    Angelo 9 -

    Carissima, non ti rispondero’ banalita’ perche’ ti capisco benissimo e chi si straccia le vesti e’ spesso soltanto un ipocrita moralista. Il mondo non piu’ a misura di essere umano in cui viviamo puo’ condurre a queste fantasie. Chi le ha, difficilmente le applica. E’ una sorta di catarsi, come quando di fronte ad un film godiamo della morte del cattivo, che fino a quel momento l’aveva sempre fatta franca, facendo crescere il nostro odio nei suoi confronti. Ma nella vita reale non saremmo capaci di fare del male a nessuno. Non mi preoccuperei di questo. L’odio e il desiderio di vendetta sono sentimenti umani quanto l’amore e il perdono. Piuttosto, starei attento a non lasciarmi sopraffare da questi sentimenti per mantenere la lucidita’ e il bene che e’ giusto volere per se stessi. Perche’ negare che molti ci fanno del male, anche gratuitamente? E noi dovremmo privarci di una valvola di scarico cosi’ umana? Qualcuno potrebbe obiettare che e’ da vili e incapaci di far fronte alle difficolta’ nutrire questi pensieri, ma io mi chiedo se il vero debole e vile non sia piuttosto chi ci spinge a tali pensieri, con la sua mancanza di comprensione del prossimo e la sua arroganza…..la mia, ovviamente, e’ una domanda retorica.

  • 7
    Maria Grazia -

    angelo
    comprendo perfettamente il tuo punto di vista e mi sento molto vicina a quello che dici. è vero: purtroppo ci sono persone talmente schifose, talmente squallide e talmente misere che non meriterebbero di vivere. ma non pensi che anche noi potremmo avere, per qualcuno, caratteristiche per le quali meritiamo la morte ? come ti sentiressi se tu venissi a scoprire che stanno progettando il tuo omicidio perchè stai sulle palle a qualcuno ?… dobbiamo imparare a convivere con tutti – ahimè – perchè non sta a noi decidere chi deve morire e chi deve campare. la nostra libertà finisce dove inizia quella degli altri, non ci siamo solo noi al mondo e bisogna accettarlo. come valvola di sfogo, più che la violenza VERA, suggerirei di prendersi qualche rivincita su queste persone, magari dandogli una lezione che li sistema definitivamente e li rimette al loro posto, ma che al tempo stesso non ci costa la galera a vita…

  • 8
    SurrIo -

    Forse è meglio se scrivo la mia situazione.
    Ho 19 anni, sono orfana da parte di madre da quando avevo 13 anni.
    Prima di morire mia madre andavo ancora a scuola e stavo per finire la
    terza media. Morta lei, tanti saluti anche alla scuola.

    Ho 4 fratelli. E dopo la morte di mia madre ho dovuto fare
    da mamma io a loro.
    Portavano in casa prostitute e latitanti.
    Hanno quasi tutti dei problemi con la giustizia.
    Uno sta in carcere già e un altro agli arresti domiciliari.
    Non ho un soldo, neanche per prendermi la patente e andare a cercare
    fortuna in un altra città.
    Non ho un lavoro che mi possa aiutare a farmi allontanare dalle persone
    che vorrei uccidere.
    Vivo con una zia disabile che mi insulta dalla mattina alla sera,
    mio padre se n’è andato di casa quando avevo 11 anni, picchiava mia madre
    e l’avrò visto si e no 5 volte da allora.
    I miei cari fratelli non fanno altro che trattarmi come una poco di buono
    perchè mi ero messa con un ragazzo di colore.
    E uno è finito per alzarmi le mani addosso quando lo ha scoperto.

    Credimi Maria Grazia, le ho pensate tutte.
    Ho pensato di scappare e vivere di prostituzione o elemosina.
    Ho pensato di andare a far volontariato all’estero.
    Ho pensato di entrare nell’esercito.
    Ho pensato di andare in un associazione/casa famiglia.
    E infine ho pensato questo.

    E come ho già scritto non è per il fatto che mi “stanno sulle palle”
    magari fosse solo questo, io non voglio convivere o imparare a convivere
    con tutti.

    Oggi in carcere ci sono molte persone che si sono laureate,
    che scrivono libri e che hanno anche grande successo.
    E conosco persone che uscite dal carcere (grazie anche al cossidetto
    “carcerato modello”) hanno trovato prima loro lavoro che non altri
    che non hanno neanche mai preso una multa.

    E un rifiuto sociale già lo sono. Cosa avrei da perdere se entrassi in carcere?

  • 9
    SurrIo -

    Non posso prendermi la patante e neanche una macchina perchè non
    ho soldi. Almeno con la patente e un auto pure mezza scassata potrei andare
    a lavorare come ragazza delle pulizie.
    A chiedere soldi a mia zia neanche per sogno, già non paga le bollette
    perchè dice che sono alte.
    E sto con la paura che ci vengano a staccare corrente, gas e acqua.

    Di andare da mio padre non ne ho proprio voglia.

    Il mio in fondo non è neanche desiderio di vendetta, ma voglia di liberarmi di tutti i problemi ( e con problemi intendo persone ).

    Ditemi voi, cosa posso fare?!
    Sarò ben felice di leggervi se mi diciate chiaro e tondo
    “guarda puoi provare a far questo o quello”.

  • 10
    Angelo 9 -

    Cara Maria Grazia,avevo il dubbio di non essermi spiegato. Io sono perfettamente d’accordo con te e da parte mia non ho mai fatto ne’ farei del male ad alcuno. Sono padre e a leggere quanto ha scritto Surrlo mi sono venuti i brividi, perche’ io non ho mai nemmeno pensato di toccare i miei figli o mia moglie, sono contrario a qualunque tipo di violenza, fisica e psicologica. Intendevo soltanto ridimensionare certe fantasie e considerarle come sfogo, ma invito fortemente la nostra amica a mantenerle come tali. La vita e’ sacra, quella di tutti, anche di chi ci fa del male, tuttavia, come credente, ti dico che di fronte a tanto male gratuito che stiamo ricevendo io e la mia famiglia, rivendico il diritto di peccare almeno col pensiero, proprio perche’ siamo tutti esseri umani. Un esempio. Una collega di mia moglie non fa che riempirle la testa di messaggi negativi contro la nostra fede e contro gli uomini. Mia moglie ovviamente non la pensa come lei, ma e’ troppo delicata nel risponderle e da un po’ di tempo si sta facendo condizionare da questi continui attacchi. Insomma, questa signora, pur non conoscendomi, mi sta facendo molto male ed io, pur non conoscendola, la odio, anzi e’ la prima volta in vita mia che comprendo cosa e’ l’odio. Che ne sa lei di quanto mi prodigo per la famiglia, di che vita difficile ho avuto ed ho,di come per natura non abbia mai fatto discriminazioni ne’ sessite ne’ di altro tipo, mentre lei, quale moglie di un architetto e protetta da un certo contesto politico, ha una vita ingiustamente facile e si lamenta tutto il giorno delle discriminazioni. E’ lei la vera sessista, ed ora per colpa sua si sono create tensioni con mia moglie, che non e’ capace di dirle che gli uomini non sono tutti uguali, come non lo sono le donne…e meno male che non sono tutte come lei.A volte immagino con soddisfazione che le venga un brutto male. Non e’ bello pensarlo ma sono esasperato. Per questo mi ha colpito questa lettera.
    Quanto al consiglio chiesto,Surrlo, direi che le possibilita’ da te elencate vanno bene tutte tranne che la prima. Devi cercare di uscire da quel carcere vero e proprio in cui ti trovi. Puoi provare ad arruolarti o a trovare una sistemazione qualunque. Quanto alla casa famiglia, ormai sei maggiorenne e il Tribunale dei minori, che in questi casi interviene spesso con tempestivita’, non e’ piu’ interpellabile. Pero’ puoi provare a chiamare Telefono azzurro o Telefono rosa, ti sapranno dare indicazioni mirate. In bocca al lupo.

  • 11
    Maria Grazia -

    Surrlo
    dato che ce lo chiedi cercherò di darti umilmente i suggerimenti che ritengo idonei, e che spero ti saranno utili. anzitutto sappi che nella mia vita, causa varie peripezie che sarebbe lunga raccontare, ho conosciuto da vicino persone che hanno avuto problemi ( GROSSI PROBLEMI ) con la legge. tra questi c’erano anche ex terroristi famosi dei tempi degli anni di piombo. ti possono dire che pochissimi di loro ( casi rari ) ottengono dei benefici una volta usciti. la maggior parte si è dovuto sciroppare 20/30 anni di carcere per gli omicidi commessi, e una volta usciti erano bollati da tutti e per ottenere uno straccio di lavoro hanno dovuto lottare fino all’ inverosimile. i meno fortunati ( cioè quelli non famosi, che non hanno vissuto le “luci della ribalta” ) si arrabattano di espedienti e in tutti i modi possibili per tirare a campare. è una vita molto dura. quindi non credere al mito del “criminale” che ora va tanto di moda.
    detto questo, il modo c’è di sfuggire a quello che stai vivendo ( che, obiettivamente, sarebbe insostenibile per chiunque ). La prima cosa che devi fare secondo me è cercare un lavoro dove ti possano dare anche vitto e alloggio, così non hai bisogno di spostarti – e quindi non sei costretta a procurarti subito un’ automobile e una patente. In Italia c’è molta crisi ed è difficile. rimangono qui solo quelli che, bene o male, ancora ce la fanno. ma se io fossi nella tua situazione cercherei lavoro all’ estero. In Svizzera, in Germania o negli Stati Uniti potresti ad esempio trovare un lavoro come cameriera, e se anche non ti danno l’ alloggio, arriveresti a guadagnare fino a 2000 dollari/euro al mese. quindi a quel punto riusciresti benissimo a pagarti un piccolo alloggio, e piano piano a farti patente e macchina. la restante parte la metti via RISPARMIANDO ACCURATAMENTE, in modo da farti con il tempo un certo gruzzoletto. Se vuoi diventare indipendente e liberarti di queste persone, devi prima di tutto diventare autonoma economicamente, è inutile girarci intorno.. purtroppo è così ! anche entrare nell’esercito può essere un’ ottima alternativa. Non è affatto una scelta estrema ( come ad esempio la prostituzione ) e per una donna non è un lavoro così brutto come si potrebbe pensare. L’ importante è che trovi il coraggio di USCIRE da dove sei ora e di affrontare il futuro senza paura. altrimenti non potrai mai avere un reale cambiamento.coraggio e in bocca al lupo !

  • 12
    Maria Grazia -

    Angelo
    scusami ma non ho ben capito il problema di questa signora… vi discrimina in virtù del fatto che avete una fede religiosa diversa dalla sua ? in virtù del fatto che ritiene che nel tuo matrimonio ci sia una condizione di disparità ? e poi non ho capito a che titolo si intromette nella vostra vita .. è un’ amica di famiglia o che altro ? scusa la curiosità…

  • 13
    SurrIo -

    Angelo 9..

    Ho già provato anche quello. Telefono Rosa.
    Mi hanno detto solo che potevano ascoltarmi e basta.

    Per le altre cose elencate, per un motivo o per un altro non posso farle.

  • 14
    Angelo 9 -

    Maria Grazia, per essere breve sono stato confuso. Si tratta di una collega di mia moglie,atea,cristianofoba e ultrafemminista. Sapendo che noi siamo credenti, con i suoi modi ipocritamente amichevoli verso mia moglie, quasi ogni giorno offende la nostra fede, spesso in maniera pesante, ed opera costanti attacchi agli uomini. Ci ha definito, ad esempio, australopitechi che non cresceranno mai. Quando mia moglie le ha detto che ai figli bado piu’ io in quanto lavoro vicino casa ed inoltre cucino, mi ha preso in giro definendomi “mammo”, un nomignolo che peraltro odio particolarmente. E’ difficile farlo capire a parole, ma quasi quotidianamente mia moglie mi racconta le sue stilettate alle quali non e’ capace di reagire. Mia moglie mi ha sposato proprio per la mia indole, ma questa signora odia il concetto di famiglia cristiana, di matrimonio cristiano, predica la liberta’ di pensiero e azione ma a noi non la concede, e’ di una intolleranza mai vista. Per di piu’ ha potenti appoggi politici e rischia di trascinare mia moglie, con il potere che si e’ conquistata sul posto di lavoro, in battaglie non sue, anche perche’ agisce in modo subdolo e malizioso. Io mi sarei aspettato un atteggiamento piu’ deciso di mia moglie. Se qualche uomo parla negativamente delle donne generalizzando, io intervengo mostrando il mio dissenso e credo di avere diritto allo stesso rispetto. Mia moglie non e’ tranquilla a causa della collega e da un po’ nemmeno io, su cui si riversa questa intolleranza religiosa e di genere. Insomma ha creato tensioni tra di noi e mi genera molta amarezza, ma io l’ho soltanto vista in foto, non capisco perche’ debba sopportare il suo atteggiamemto e d’altronde non ho modo di intervenire perche’ lavoro in un altro posto. “Dulcis in fundo”, questa donna porta avanti le sue idee mediante un giornale, anche in versione on line, che non intendo citare per non farle pubblicita’. Insomma, crede di sapere tutto e di poter distruggere le convinzioni altrui perche’ finora le e’ stato permesso di farlo. Ci sarebbero tanti altri episodi da citare, ma diventerei lunghissimo. Ti assicuro che e’ pesante sopportare la sua ingerenza e le sue falsita’. A volte spero veramente che le capiti qualcosa di male. Ma non sarebbe giusto concederle di trasformarmi in una persona malvagia, sarebbe il colmo. Prima o poi Dio mi fara’ uscire da questa prova.

  • 15
    Maria Grazia -

    Angelo
    mi pare che questa signora non abbia titolo alcuno per intromettersi nella vostra vita. d’ altra parte conosco bene i sistemi di persone che cercano subdolamente di coinvolgerti in qualche movimento politico. bene o male usano tutti gli stessi metodi, cioè denigrazione verso chiunque non la pensi come loro e non sia interessato a portare avanti le loro battaglie. questa gente deve raccogliere quanti più consensi per tenere in piedi la propria “macchina di potere”, e questa tizia spera probabilmente che anche tua moglie diventi una piccola parte del grosso ingranaggio… se quello che mi hai raccontato è vero, se cioè il tuo è realmente un matrimonio armonioso nel quale ti assumi le tue responsabilità di buon marito, credo che dovresti fare un discorso chiaro a tua moglie. dovresti dirle che se lei non ha alcun problema ed è felice e soddisfatta della vostra vita matrimoniale, dovrebbe reagire alle imbeccate gratuite di questa persona e allontanarla dalla vostra vita. opinione personale.

    @Surrlo
    come mai dici che non ti è possibile fare le cose che ti suggeriamo ? scusa se mi permetto, ma se vuoi davvero cambiare vita sappi fin da ora che dovrai avere il coraggio di fare cambiamenti RADICALI, e questi cambiamenti naturalmente non piaceranno alle persone che ora ti “dirigono”, è ovvio ! dovrai lottare per avere le cose che desideri, come abbiamo fatto tutti noi. non pensare che TI VENGA DATO IL PERMESSO DI RIBELLARTI a una situazione opprimente.. le persone che ti opprimono non ti lasceranno mai fare quello che vuoi ! Sei tu mia cara che devi scappare e prenderti la vita che sogni. altrimenti continuerai a vivere logorandoti e consumandoti nella rabbia e nelle tue fantasie folli. perchè a 19 anni pensare di ammazzare qualcuno per poi “rifarsi una vita” in galera, E’ FOLLE!

  • 16
    Angelo 9 -

    Maria Grazia, hai capito perfettamente. Mia moglie ha sottovalutato la cosa ed e’ gia’ in parte presa nell’ingranaggio. Le ho parlato tante volte, avvertendola che si sarebbe trovata nella necessita’ di scegliere tra le proprie convinzioni e la propria liberta’ o l'”amicizia” di questa donna. Ed e’ proprio cosi’. Ora, mettersi contro di lei diventa un rischio, dato il potere che ha. Mia moglie e’ stata ingenua, gliene faccio una colpa fino a un certo punto, ma sta di fatto che il nostro matrimonio e’ assolutamente equilibrato, senza preordinata divisione di compiti, pur mantenendo ciascuno le sue peculiarita’ ( di madre e di padre ) e l’ intervento esterno di questa donna, a mio avviso non solo interessata e maliziosa ma anche frustrata e gelosa della nostra armonia, non ci voleva proprio e mi genera grande amarezza. Comunque, ne ho passate tante peggiori. Grazie ancora.

    Surrlo, prendi in mano la tua vita. Medita sulle parole di Maria Grazia e tira fuori il coraggio. Alla tua eta’ non puoi e non devi lasciarti andare.

  • 17
    Angwhy -

    Si Angelo quando avviene il miracolo faccelo sapere mi raccomando

  • 18
    filipp -

    Ciao surrlo! Penso che l’idea di provare nell’esercito e forze armate in generale, sia l’idea migliore! Coraggio, non lasciare che le persone vicino a te ti trascinino nell’abisso assieme a loro, smarcati, fai scelte di vita diverse e vedrai che ne sarai fierissima!!! Angelo quanto ti capisco ne ho conosciute anche io di persone come la collega di tua moglie… Pensano di essere detentrici della verità assoluta, si professano democratiche, moderne e rispettose del pensiero altrui ma non lo sono affatto. Mi dispiace che abbia un ascendente così forte su tua moglie e capisco i sentimenti negativi che provi nei confronti di questa brutta persona. L’unica cosa che puoi fare è mettere in guardia tua moglie, voi avete dei valori in cui credete questa donna non ha valori ma solo una profonda cattiveria ed invidia nei confronti della felicità altrui. Chi è lei per criticare la vostra famiglia e le vostre dinamiche interne? Questa signora, te lo dico io, è solo un’invidiosa una frustrata ed insoddisfatta dalla vita.

  • 19
    Charlene -

    Concordo perfettamente con Angelo. Devi cercare di uscire da quel carcere vero e proprio. Non fa niente che non hai un’auto, volere è potere. Potresti prendere un autobus (costano molto poco). Devi ASSOLUTAMENTE allontanarti! Sei molto giovane e questa situazione ha compromesso e continuerà a compromettere la tua vita, fino a distruggerla totalmente. Non credere che sia tutto perduto, hai ancora una vita davanti! Vai innanzitutto in qualche centro di assistenza, anche se sei maggiorenne, vedranno che sei in difficoltà. Ci sono famiglie molto generose che offrono il loro contributo a chi è in difficoltà e tu hai bisogno innanzitutto di prenderti un diploma, anche se serale e nel frattempo puoi provare a lavorare come babysitter o cameriera.
    Andare in galera o fare la prostituta non possono essere le soluzioni che metti in cima alla tua lista.
    Sono contenta che tu ti sia resa disponibile all’ascolto del parere di qualcun altro. Spero che questi commenti ti abbiano in qualche modo aiutata..

  • 20
    Angelo9 -

    Grazie filipp, anche tu hai saputo descrivere la situazione meglio di quanto abbia fatto io. E’ esattamente come hai scritto. L’ascendente su mia moglie e’ forte e temo che potrebbe portare altre piu’ gravi conseguenze. Piu’ che parlare quasi ogni giorno con mia moglie non posso fare. Peraltro, per questa collega esibire mia moglie, che ha dei valori completamente diversi dai suoi, come trofeo sarebbe un bel colpo.
    Angwhy, capisco il tuo discorso, credimi,ma non ho mai pensato che le cose si risolvano attendendo la manna dal cielo. Non ho tempo di argomentare, anche perche’ ho gia’ tolto troppo spazio a Surrlo. Credo, pero’, che tu sia in grado di rispettare la mia fede, a differenza di quella signora, cosi’ come io rispetto sinceramente chiunque. Non ce l’ho con lei perche’ e’ atea, ma per il suo atteggiamento.
    Surrlo, come ti dicevo anch’io, pensa seriamente all’arruolamento nell’esercito o nell’Arma dei carabinieri o nei vigili o in qualsiasi altro corpo e conquistati la tua liberta’ ora che sei in tempo.

  • 21
    la verità fa male -

    Piccola, io vorrei solo, se potessi, portarti via di lì.

    Angelo, scusami, ma tua moglie non ha a che fare con una “amica” dalla quale lei sta inspiegabilmente subendo, non difendendo l’immagine di suo marito e del suo modo di vivere la sua vita come meglio crede. Tua moglie sta subendo una cosa molto più grave e molto più difficile dalla quale difendersi, che si chiama “mobbing”.

  • 22
    SurrIo -

    filipp
    Ho pensato anche io che entrare nell’esercito sia la miglior cosa, ma sai cosa sono i punti per entrare nell’esercito?

    https://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20131103094003AA9eslE

    Conta che io non ho la patente, medie ho tutto sufficiente, non ho il porto d’armi…

    E Maria Grazia tu la fai facile, se fosse davvero così facile non credi che adesso staremmo già tutti all’estero?
    In primo luogo non ho soldi per partire.
    Secondo trovare qui un lavoro che dia vitto e alloggio la vedo dura.
    In questa città c’è solo un albergo.
    Di ristoranti c’è ne sono 4-5, di cui tre a conduzione famigliare.

    Angelo 9,
    tua moglie non può semplicemente dirle che sta rovinando un armonia con te e quello in cui crede?
    Sono anche io atea e non mi piacciono le persone che, solo perché credono in una cosa, devono per forza far credere agli altri quello in cui loro credono.

  • 23
    piero74 -

    sembra di leggere la mia vita!anch’io ne avrei di persone da uccidere, iniziando dalla mia famiglia e poi finendo alle altre persone che, come loro, credono che sia una nullità: a me stanno rovinandomi la mia esistenza ad iniziare da loro e poi, sempre la mia famiglia ha fatto il lavaggio alle altre persone del quartiere; io ho perso mio padre 12 anni fa; quando c’era lui tutto questo non essisteva, perchè lui mi difendeva quasi sempre, anche se non avevo un buon rapporto con lui (io sono una persona non vedente, ma autonomo), ma dalla sua morte in poi…. apriti cielo! il paese si è riempito di cose del tipo: pietro non sta bene con la testa, pietro è un drogato, senza noi di famiglia non è nessuno ecc.; insomma, quei quasi 40 anni che ho, me li stanno facendo rimpiangere amaramente; liste ne avrei anch’io, carissima, ma sai cos’è? la rabbia di ucciderli tutti c’è, ma poi quando li guardi in faccia sembra che hai una certa nostalgia per quello che vorresti fare; in poche parole e come se ti facessero pena e tenerezza, perchè sai, carissima, a prescindere di come veniamo descritti, noi abbiamo un cuore e lo usiamo, cosa che loro hanno, ma è come se non lo usassero; a noi è la coscienza che abbiamo, che ci frena; che devo dirti: vuoi essere mia figlia? sto parlando sul serio, e? sto scherzando dai, ma mi farebbe piacere scambiare 4 chiacchiere con te; ti lascio la mia mail, di modo che se vorrai, ci sono anch’io: pierino@winguido.it: ciao e mi raccomando: non sporcarti le mani perchè non ne vale la pena, anzi, dedicati a qualche hobby che certamente ti solleverà. ciao!

  • 24
    Maria Grazia -

    Surrlo
    devi chiedere, chiedere e ancora chiedere ! bussare a tutte le porte, coltivare amicizie che ti possono essere utili da questo punto di vista, non devi fermarti davanti a niente perchè nessuno purtroppo può salvarti, se non te stessa ! e allora fai tutto quello che è necessario. i primi tempi sarà dura e ti dovrai adattare ma puoi farcela. anch’ io sono partita dal niente. ho iniziato con piccoli lavori ( cameriera, barista, pulizie ) per riuscire a liberarmi di una situazione famigliare compromessa, poi con il mio lavoro mi sono pagata il porto d’ armi, le patenti superiori e il computer che mi permette di lavorare. TUTTO E’ DIFFICILE MA NIENTE E’ IMPOSSIBILE. secondo me devi trovare qualcuno – ESTERNO ALLA TUA PARENTELA – che possa aiutarti, una figura amica che possa darti il sostegno che – INEVITABILMENTE – ti servirà i primi tempi per andare avanti ( una stanza dove alloggiare, il cibo, ecc.. ) e che possa magari rimediarti un lavoro qualsiasi. qualsiasi cosa che possa farti vivere con dignità e farti allontanare da dove sei ora. guarda che io mi sono trovata in situazioni assurde, per un certo periodo ho pure dormito in macchina, quindi so cosa significa doversi aprire la strada da soli… e poi devi sfruttare ADESSO le occasioni che ci sono a disposizione ( come ad esempio entrare nell’ Arma ) perchè hai ancora l’ età per poterlo fare ! Senz’ altro saprai che ci sono dei limiti di età per avere accesso a certe professioni. dopo i 25/30 anni sarà tutto estremamente più complicato, se non getti ORA le basi per il tuo futuro. Lascia perdere l’ idea di prostituirti! è un lavoro che non è da tutti, bisogna essere predisposte, avere una forza e un’ impassibilità fuori dal comune, e con il tuo animo così sensibile e provato come pensi di potercela fare ? senza contare che , a fronte degli alti guadagni, ha svariati rovesci della medaglia tutt’ altro che trascurabili: condanna da parte della gente, solitudine sociale e sentimentale, necessità di nascondere continuamente a tutti quello che fai, lavoro senza prospettive di futuro, vita poco dignitosa ( con tutto il rispetto per chi lo svolge ).

  • 25
    la verità fa male -

    A me pensando e pensando è venuta anche un’altra idea, oltre gli ottimi suggerimenti che ti ha appena dato Maria Grazia. Puoi parlare con il tuo medico di famiglia? E’ una persona di cui puoi fidarti? Ti piace e ti capisce? Se sì, dovresti spiegargli la tua situazione, e la tua situazione di violenze psicologiche che subisci. Dovrebbe indicarti, o muovere qualcosa riguardo i servizi sociali. Altra cosa, se non puoi rivolgerti al medico (lui stesso ti dovrebbe dare indicazioni in tal senso), puoi recarti alla tua ASL. Devi cercare, alle informazioni, qualcosa riguardo i servizi sociali, chiedendo di essere portata via da quella casa. Altra cosa ancora, fai ricerche su internet, di Case, che esistono, che accolgono donne in difficoltà, nella tua zona, o la zona più vicina. Puoi senz’altro almeno scrivere una mail, se non telefonare, per chiedere aiuto, spiegare tutto, e sentire se possono fare qualcosa.

  • 26
    SurrIo -

    Mi fa piacere che non sono l’unica ad avere questi pensieri omicidi..
    Stavo per aggiungere alla mia lista un manicomio.

    Maria Grazia, ho chiesto in tutti i bar, pizzerie, lavanderie, negozi..
    Ho fatto volantinaggio e ho fatto la badante a una signora per un po’ di tempo, prima che dovessi fare da badante a questa zia invalida, che non mi lascia un minuto per respirare, anche adesso mentre scrivo mi chiama per una qualsiasi cosa e se non la faccio come vuole lei si incazza pure.

    Non riesco a trovare nessuno e non ho nessuno in famiglia. Cioè, ho altri parenti, ma praticamente sono sconosciuti.
    Le persone di questa città in più mi giudicano male appena mi vedono per via dei miei fratelli e dei loro problemi con la giustizia.

    “condanna da parte della gente, solitudine sociale e sentimentale…. vita poco dignitosa”
    C’è già questo. Il resto, per la prospettiva di futuro e di nascondere quello che faccio, magari con un po’ di risparmi cambierò città e troverò un altro lavoro.
    Oggi come oggi non mi interessa quello che pensano di me e non credo che in futuro cambierò idea su questo.

    piero74,
    ti ringrazio per l’email..

  • 27
    Maria Grazia -

    Surrlo
    io non giudico e ho tutto il rispetto per le persone che fanno certe scelte ( come quella di vendere il proprio corpo ). L’ importante è che lo facciano con predisposizione d’ animo e consapevolmente. e, scusami, ma non mi pare che sia il tuo caso ! quando parlo di rivolgerti a qualcuno, non intendo solo il “cercare lavoro”ma anche, oltre a quello che molto giustamente ti suggerisce verità, rivolgerti a chi ti potrebbe concretamente dare una mano: ENTI, ASSOCIAZIONI, PRELATI, CASE DI RIFUGIO, ANCHE IL CORPO DI POLIZIA potrebbe aiutarti a trovare un’ occupazione. Loro hanno molti agganci e devi cercare di farteli amici, NON NEMICI… devi inoltre parlare con dottori, avvocati, commercialisti, imprenditori, uomini d’ affari, ed esporgli il tuo caso. Non è detto, certo !… ma tra loro potresti anche trovare qualcuno che non ha secondi fini ed è disposto ad aiutarti a trovare una collocazione. Se poi nel tuo paese sei giudicata male solo in virtù della tua famiglia, secondo me dovresti andartene da lì. se ci resti non puoi avere un futuro sereno, essendo già in partenza bollata da tutti. conosco bene l’ ignoranza che vige in certi contesti, purtroppo non la puoi sconfiggere. ti resta solo la possibilità di trovare la tua strada altrove ! prima lo fai, prima starai meglio !

  • 28
    filipp -

    Ciao surrlo! So che per entrare nelle forze armate sono richiesti specifici requisiti ma perché non provarci lo stesso? Chissà quanti come te che fanno richiesta hanno tutto sufficiente alle medie. Tu provaci, fai decidere a loro se vai bene o meno e chissà che alla fine magari avrai anche una bella sorpresa! Io te lo auguro di cuore 😉

  • 29
    piero74 -

    surrio, come vedi, gli amici ti stanno dando un sacco di consigli, ora tocca a te se; hai provato a parlare col parroco della tua parrocchia? provaci, non si sa mai!

  • 30
    Angelo9 -

    Surrlo, hai gia’ ricevuto tanti consigli sensati. Volevo solo dirti un’ultima cosa: il consiglio di piero74 di parlare col parroco non e’ male. Il mio parroco, ad esempio, ha risolto diversi casi alcuni dei quali simili al tuo attivandosi per ottenere un lavoro o una casa famiglia, in particolare mediante contatti che ha con associazioni di volontariato, Caritas e simili. Le parrocchie in molti casi svolgono anche queste funzioni, indipendentemente dalla fede o meno di chi chiede aiuto. Puo’ essere un tentativo che vale la pena fare. Di nuovo, Coraggio! Sei intelligente e matura per intraprendere una strada nuova.

  • 31
    Giuseppa -

    Se vivi con una persona che ti ha fatto e ti fa tanto male ogni giorno, se questa persona ti ha mandato in carcere perché ha ucciso una persona è ha complottato contro di te per vendetta, se questa persona persevera a fare sempre male ai propri familiari perché crede di essere il padrone del mondo e a lui tutto è dovuto e tutti devono fare ciò che lui vuole, se questa persona rende la vita impossibile, infelice, sofferente e piena di paura, se ti ricatta e ti tortura ogni giorno psicologicamente come uno stalker, io lo ammazzero’ senza pietà

  • 32
    Golem -

    Avvisaci quando sarà giunto il momento. Ne seguiremo volentieri gli sviluppi attraverso i mass media.

  • 33
    Sofia -

    Giuseppa…chi è che vorresti fare fuori?…prova a parlare…magari ti fa bene..

  • 34
    Yog -

    Ottimo Giuseppa. Immagino che anche tu abbia passato il Natale con i parenti. Forse un po’ di bicarbonato risolve più della violenza, scoltammè.

  • 35
    Amy -

    Ho appena letto e mi sono chiesta chissàh com’è andata a finire. Onestamente credo che più persone di quante ne crediamo abbiano le stesse voglie…penso chissù se non ci fosse la pena della detenzione quante ne verrebbero uccise.
    Se per caso sei ancora nel forum e leggi…com’è andata a finire? che scelte hai fatto?

  • 36
    Nessuno -

    Ti capisco pienamente. Capisco cosa provi, per me è una ossessione continua. Non faccio altro che pensare ai modi e come farlo… ho paura che prima o poi oltrepasserò il limite. Anzi sono sicura che non avrò più questa paura a fermarmi

  • 37
    Golem -

    Tu potresti ottimizzare ammazzando quel maiale.

    Poi saresti un’eroina per la gente in Ucraina.

    Ma per quella che sta a Mosca quella mossa è assai losca.

    E se questi assai arrabbiati si volesser vendicare?

    Meglio allor fantasticare che sognare d’ammazzare

    Tanto muoion proprio tutti, belli buoni, ricchi e brutti.

    Quindi è inutile rischiare, basta solo un po’ aspettare.

  • 38
    Mezzouomo -

    Io ucciderei solo me stesso.Certo,odio diverse persone,ma ho già abbastanza sensi di colpa.

Lascia un commento

Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 3 links per commento.

Se non vedi i tuoi ultimi commenti leggi qui.


▸ Mostra regolamento
I commenti vengono pubblicati alle ore 10, 14, 18 e 22.
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 caratteri disponibili