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Continuare a vivere con quest’ansia

Vi siete mai trovati fermi in mezzo a una strada per 10 minuti bloccati dall’ansia?
A me è successo una settimana fa ed è la conseguenza di un periodo bruttissimo che sto passando.
Il fatto è che mi sento solo e in un baratro dal quale non vedo luce, sto cominciando a guardare negli occhi il mio peggiore incubo: l’apatia, una cosa che detesto, ma essendo molto sensibile, inconsciamente sto annullando questa sensibilità perché vedo che nell’essere sensibili non ce ne si guadagna niente.
Sto diventando freddo e si è innescato in me un secondo passaggio che mi ha portato a quello che mi è successo una settimana fa c’è il fatto che oltre che a vedere piano piano la mia vita sfracellarsi “dall’esterno” cioè dagli avvenimenti esterni, vedo anche la mia vita autodistruggersi dall’interno perché comincio ad odiare quello che sono e sto diventando per colpa di queste ansie.
Ho capito una cosa da questa situazione, che cercando le risposte si dimenticano le domande e dimenticate le domande i discorsi non reggono più, ma restano in mente, logorano il tuo pensiero, diventano il tuo zahir il tuo unico pensiero in testa.
Riesco a dare riposte a tutti, aiuto spesso miei amici a tirarsi su e ho sempre la soluzione per loro, ma non trovo le soluzioni a me.
In questi ultimi giorni svegliarsi è come morire e pesa su di me la consapevolezza che non potrò mai suicidarmi, data l’importanza del mio aiuto nella famiglia, e questo pensiero mi condanna non a farla finita ma a continuare a vivere con quest’ansia per inerzia, ma questa forza comincia a mancare e una settimana fa quando mi sono impietrito per 10 minuti in mezzo alla strada è stata solo una scossa di assestamento.

L'autore ha scritto 5 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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2 commenti

  1. 1
    silvana_1980_I_know_it -

    eh stefano, lo conosco bene il silenzio che urla…consoliamoci a vicenda sperando e pregando che sia solo un periodo

  2. 2
    Aloneinside -

    Silvana..stupendo l’ossimoro “il silenzio che urla”. Eccome urla.
    Il fatto è che il silenzio è illimitato. Hai mai pensato alla limitatezza delle parole in rapporto alla completezza del silenzio?
    Un uomo davvero pensante è solo nel silenzio che contempla se stesso e il mondo. Il silenzio dell’uomo saggio credo sia il tesoro più incommensurabile che esista.

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