Continuare a vivere con quest’ansia
Views: 3 - Views e voti dal 14 agosto 2026.
Vi siete mai trovati fermi in mezzo a una strada per 10 minuti bloccati dall’ansia?
A me è successo una settimana fa ed è la conseguenza di un periodo bruttissimo che sto passando.
Il fatto è che mi sento solo e in un baratro dal quale non vedo luce, sto cominciando a guardare negli occhi il mio peggiore incubo: l’apatia, una cosa che detesto, ma essendo molto sensibile, inconsciamente sto annullando questa sensibilità perché vedo che nell’essere sensibili non ce ne si guadagna niente.
Sto diventando freddo e si è innescato in me un secondo passaggio che mi ha portato a quello che mi è successo una settimana fa c’è il fatto che oltre che a vedere piano piano la mia vita sfracellarsi “dall’esterno” cioè dagli avvenimenti esterni, vedo anche la mia vita autodistruggersi dall’interno perché comincio ad odiare quello che sono e sto diventando per colpa di queste ansie.
Ho capito una cosa da questa situazione, che cercando le risposte si dimenticano le domande e dimenticate le domande i discorsi non reggono più, ma restano in mente, logorano il tuo pensiero, diventano il tuo zahir il tuo unico pensiero in testa.
Riesco a dare riposte a tutti, aiuto spesso miei amici a tirarsi su e ho sempre la soluzione per loro, ma non trovo le soluzioni a me.
In questi ultimi giorni svegliarsi è come morire e pesa su di me la consapevolezza che non potrò mai suicidarmi, data l’importanza del mio aiuto nella famiglia, e questo pensiero mi condanna non a farla finita ma a continuare a vivere con quest’ansia per inerzia, ma questa forza comincia a mancare e una settimana fa quando mi sono impietrito per 10 minuti in mezzo alla strada è stata solo una scossa di assestamento.
Data di pubblicazione: 20 Aprile 2010
L'autore ha condiviso 5 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore StefanoIndeciso.Lettere che potrebbero interessarti
Categorie: - Me Stesso
2 commenti
Lascia un commento
Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 1 link per commento.
▸ Mostra regolamentoI commenti vengono pubblicati dopo approvazione, più volte nel corso della giornata.
I commenti devono essere pertinenti alla lettera e aggiungere un contributo alla discussione.
Non sono ammessi scambi personali o conversazioni tra utenti, né insulti o attacchi personali, contenuti futili, promozionali o di propaganda.
Non copiare articoli da altri siti né riportare integralmente testi protetti da diritto d'autore. Usa un solo nome.
Leggi l'informativa sulla privacy.

eh stefano, lo conosco bene il silenzio che urla…consoliamoci a vicenda sperando e pregando che sia solo un periodo
Silvana..stupendo l’ossimoro “il silenzio che urla”. Eccome urla.
Il fatto è che il silenzio è illimitato. Hai mai pensato alla limitatezza delle parole in rapporto alla completezza del silenzio?
Un uomo davvero pensante è solo nel silenzio che contempla se stesso e il mondo. Il silenzio dell’uomo saggio credo sia il tesoro più incommensurabile che esista.