Una vita di merda
di
albert1879
Riferimento alla lettera:
Scrivo perchè ne ho piene le palle di questa vita del cazzo, mi fa cagare, lo avevo già capito quando ero piccolo cazzo che la vita è una merda, bastardi che mettete al mondo i figli invece di scopare andate ad ammazzarvi, mi fate schifo tutti, mi fa schifo la...
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Categorie: - Me stesso
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Forse bisognerebbe porsi meno domande sul senso della vita e robe del genere per vivere con più tranquillità boh
Meglio a sto punto la gente di una volta che non si metteva questi grilli nella testa.
Marco,
fino alla metà del ‘900 in Italia si era talmente presi a tirare avanti, materialmente, che restava davvero poco spazio fisico o mentale per porsi altre problematiche.
la semplicità, o meglio la semplificazione, ogni qualvolta possibili, non possono che essere d’aiuto. sforzarsi a non complicarsi la vita da soli è un passo importante per meglio affrontarla ed esserne più facilmente gratificati.
marco,che ne sai se la gente di una volta non aveva “grilli” per la testa?
Ad esempio,albano(non tra i miei preferiti,ma non si può negare la celebrita’) se non avesse allevato il “grillo”per la musica,molto probabilmente farebbe la tranquilla,ma pesante(e,in certi dettagli,in linea col titolo di questa lettera ) vita da contadino in quel di cellino s.marco(guarda caso):ha rischiato(con alta possibilita’di fallire),ma alla sua età é ancora attivo nel panorama musicale(anche se il suo ritiro é vicino)e,ovviamente,dispone di consistente ricchezza(avendo venduto dischi e cantando, per il mondo ,in coppia con la’sua’romina).
Grande Rossana sei da sposare ? se non lo sei già.
Marco, se la specie umana non fosse stata “ambiziosa” oggi vivremmo ancora nelle caverne. Voler evolvere è una cosa del tutto normale. Certo poi dobbiamo confrontarci con le contingenze pratiche con cui ci misuriamo, che non sempre ci permettono di raggiungere tutto quello che vorremmo. Ma il divertimento, a volte, sta anche solo nel “provarci”. Una cosa è certa, rimanere fermi accettando passivamente l’ andazzo delle cose non è mai la “soluzione”. Fai un passo in avanti. Anche minimo. Anche piccolissimo. MA FALLO. Tante cose ti appariranno subito diversamente.. Un saluto.
Marco,
potrei essere tua nonna, ma ti ringrazio lo stesso per il complimento.
ovvio che si devono avere obiettivi (possibilmente adeguati alle proprie possibilità e capacità). altrettanto ovvio che, se si è attratti o spinti da una qualsiasi ambizione o speranza, non la si deve tenere sotto i tacchi.
PER ME tutto è questione di misura, di condizioni, di temperamento e di circostanze. fai come ti senti: l’importante è trovare un minimo di equilibrio interiore, in termini sia di consapevole adattamento che di propensione a gratificanti prospettive.
Claudio,
hai ragione a ritenere che anche in passato potevano esserci persone con “grilli” per la testa ma è quasi sicuro che si trattava di minoranze. attraversare e superare due guerre mondiali non doveva essere semplice né facile per nessuno.
Albano e Romina già rientrano nel boom economico italiano. se senti di avere un dono, e magari ti viene confermato dall’esterno fin da piccolo, sarebbe assurdo non volerlo sfruttare al massimo e, magari, con un po’ di fortuna, persino riuscire a cavarne il meglio. si tratta sia di particolari caratteristiche di base, che non si possono inventare, che di scelte di vita soggettive.
Grazie Maria Grazia è vero bisogna fare qualche modifica allo stile di vita però è anche questione di credere in noi stessi dopo anni e anni di malessere quasi quasi è brutto dirlo ci si fa l`abitudine e se
viene qualche emozione durante la giornata neanche ci credo, comunque piano piano sto facendo dei tentativi ancora
?
Non vorrei fare, come in passato, il passo più lungo della gamba
Marco, solo tu puoi sapere quale sia la cosa migliore per te. Un abbraccio.
C’è anche il fatto che non ho ambizioni
Con questa psicosi mi sembra di essere tornato bambino boh è strano ho il rifiuto dei lavori che facevo prima mi sto preoccupando
Qualcuno che mi tranquillizzi c’è
Marco,
per chi fatica a mettere insieme il momento del risveglio con quello di riaddormentarsi la sera, cominciare con piccoli passi e accontentarsi dell’essenziale è già una buona base, su cui poter via via rafforzarsi e sentirsi più sereni.
tutto il resto, poi, non potrà che essere più facile da raggiungere…
Comunque,rossana,quando non si pronuncerà più la parola MINORANZE (e non solo)troveremo(a mio modesto parere)il MONDO IDEALE,che di conseguenza non porterà certi soggetti a vedere la vita come il titolo di questo post.
PS:la ringrazio per la risposta anche nelle “veci” di marco.
Si Marco, comprendo i tuoi timori. La paura di fallire l’ abbiamo avuto un pò tutti in vari momenti della vita. Però smettere del tutto di tentare perchè in passato si è commesso un errore, è come smettere di mangiare perchè una volta avevamo avuto un’ indigestione. La vita richiede continue prove ( grandi o piccole, quotidiane o solo occasionali ). Temo che non ci sia possibile sottrarci a questo, così come gli errori sono parte integrante ( in certi casi persino “salutare” ) di questo percorso. Tutto sta ad accettarlo. In bocca al lupo per tutto.
Quello che faccio all`esterno è passeggiare con mio fratello ed un amico di infanzia, diciamo che non provo forti emozioni però nel nostro piccolo qualche risata esce.Conosco un altro amico più giovanile come stile, facciamo discorsi più profondi però ha avuto anche lui problemi psichici quando sono con lui mi aumenta l`ansia e sono titubante vorrei chiedere una vostra opinione
Un giorno su internet ho scritto: quando si ha la sensazione che manca qualcosa cos’è? Ed ho letto l`amor proprio voi cosa ne pensate?
Comunque vi ringrazio tutti siete gentilissimi per i consigli che date.
Marco, Marco!!! “…facciamo discorsi più profondi però ha avuto anche lui problemi psichici quando sono con lui mi aumenta l`ansia”. Alè, che allegria. Ma prenderti una sbronza ogni tanto e pagare un bel puttanone, se non hai una donna per le mani? Pensaci.
Discorsi più profondi, machecazz. Ma alla tua età dovresti trombare tutti i giorni con tre donne diverse. O cinque, con dosi più scarse, come si fa nelle diete.
Io ho fatto così quand’era il momento, se mi vuoi credere, e sto benone. Che poi mi pare che sei a Catania, e so che da te ci sono delle sventole da schiantare a volontà. Ne ho viste a carrettate quando ho lavorato da quelle parti.
Te ne devi strafottere di tutto e di tutti, quella è la vera medicina. Egoizzati. Fintanto dipenderai dagli altri, in qualunque modo possibile, non sarai mai libero.
Fottitene. Scrivilo cento volte.
Un caro salutone. O un saluto carone, vedi tu.
Claudio la penso come te. Uno dei più grandi mali di questa società sono i pregiudizi e le discriminazioni verso tutto ciò che non conosciamo/comprendiamo. Tra l’ altro le più importanti innovazioni nel corso della storia sono derivate sopratutto da “ribelli” e dissidenti di ogni sorta. Ma questo la gente lo scorda spesso..
Marco, figurati, grazie a te. Ciao.
Claudio,
mi dispiace che tu abbia interpretato in negativo la parola “minoranze”, che ho usato solo per contrapporre un concetto alla generalizzazione di massa.
in realtà, per me alcune minoranze sono la miglior risorsa per il mondo ideale a cui quasi tutti aspiriamo. di solito le difendo anche quando non le approvo o non ne faccio parte.
Marco,
l’amor proprio non è forse la sola cosa che manca in alcune situazioni di sofferenza ma ha di certo una valenza fondamentale.
purtroppo, però, come il coraggio, uno non può darselo del tutto da solo. se si ha la fortuna di averlo in eredità da madri e zie adoranti, su questo dono infantile si può vivere da re per un’intera vita.
altri, invece, devono sudare sette camice per metterne su almeno qualche spolveratina qua e là. l’esempio non calza a pennello per tutti ma in linea generale è una buona falsariga, su cui cominciare a riflettere…
Gonen è difficile modificare una personalità consolidata, comunque sono in paese al centro della sicilia, non ho molta esperienza con le donne tra l`altro non so di che parlare con quelle della mia età
Quasi quasi volevo essere come tutti gli altri per sentirmi meno solo. Attualmente quello che mi emoziona un po è il centro storico del mio paese.
rossana,non preoccuparti(consentimi il tu per semplicita`),io sono sereno quando scrivo.
É una normale divergenza di opinione(sempre utile per crescere),ma nello specifico la parola MINORanze(notare le maiuscole)l’associo a qualcosa di BASSO e INSUFFICIENTE,quando quello che si cerca(prima o poi) é quello ALTO(inteso,ad esempio,STile di vita).
Hai detto che sostieni alcune minoranze come RISORSA per il mondo ideale cui quasi tutti aspiriamo ,ma non é meglio che questo valga per le “maggioranze”di persone?
Ti cito una frase di g.santayana che recita” che la felicita’ deve essere l’unica condizione della vita:dove é caduta, l’esistenza rimane un FOLLE esperimento di lamenti.”Solo le minoranze possono detenere il privilegio della FELICITA’?
Concludo(per non essere fuori tema)che si dice che la merda,se calpestata,porti fortuna,ma rimane sempre un prodotto di SCARTO dell’organismo e se non smaltito provoca Danni seri alla nostra SALUTE.(Alcuni diranno che i liquami fanno energia (Biogas),ma servono sempre accorgimenti.(continua)…
(segue)Nel frattempo,rossana,ti auguro ogni bene e continua a scrivere qua quando e quanto vuoi poiché ,trovo i tuoi contenuti,pur opinabili,discretamente interessanti.
@mariagrazia:come dire,NON C’E DI CHE,parliamone sempre e nel modo più CIVILE possibile anche di un problema BRUTALMENTE INCIVILE!
Claudio,
sono una fautrice delle sintonie spontanee, e questa opportunità non sembra fra noi concretizzabile.
ringrazio per il benevolo incoraggiamento/parziale apprezzamento e ricambio auguri di bene.
Ma cacchio Marco, non l’avevo letto, abbiamo una passione in comune: quella dei centri storici.
Allora fai così, se sai disegnare, anche poco, non devi essere Giotto, comprati dei pastelli e vatti a disegnare parti di quel centro che ti emozionano, che ne so, dei portoni istoriati, qualche balcone barocco, certi angoli o scalinate, una fontana, e sotto ogni disegno scrivi dei commenti che ti vengono dal cuor.
Se non vuoi fare così, vai dagli anziani e fatti raccontare “lu cuntu de li cunti”, i vecchi racconti di quando il paese era più “umano”, e cerca di riassumerli in un diario. Se addirittura riesci a fare disegni e racconti, li fai rilegare e poi vai in comune e glielo proponi come un piccolo omaggio alla storia del paese. Magari diventi famoso e ti fai un po’ di autostima, e se diventi ricco ricordati di me. Il Golem di terracotta si accontenta di poco, un po’ di caolino buono, colombiano possibilmente, o anche dello smalto per ceramiche da forno. Vorrei farmi un tatuaggio.
Marco,
l’idea di Golem mi sembra stupenda. te ne ha suggerite addirittura due!
provaci: potrebbe essere un fantastico inizio, un modo di cominciare a mettere a frutto il meglio di te. con i tuoi tempi, e le tue risorse!
scusa i mirabolanti aggettivi: sono entusiasta di natura del poco di bello o di buono che mi capita sotto mano…
????
?????
Visto Marco? Ma credici eh? Non è perchè credi di disegnare male ti arrendi. Dopo dieci porte sei un ritrattista. Se non vuoi usare i pastelli usa la mina, non troppo morbida, una H, massimo HB su fogli A4.
Un’altra idea è registrare gli antichi canti degli anziani. Saranno felicissimi di esibirsi. E quella resta come una memoria che parte già antichissima per via della eredità verbale trasmessa nelle generazioni.
Oppure potresti istituire una specie di concorso come “Il cittadino del mese”, dove tu mensilmente scegli un tuo concittadino che si è distinto per un bel gesto e lo pubblichi, con una bella descrizione che lo spieghi, sul sito del comune. Io che sono stronzo lo farei per il “peggior cittadino del mese”, ma tu sei buono…
Daje, “bedda matsce” che diventi giornalista. Ricordati di me: caolino colombiano purissimo. Sniff. Ciavo
Gonen, fantastica idea!!!
Ne ho un’altra decina pronte. Ma se ci pensi bene, ne avrai anche tu a volontà. Basta crederci. Non siamo più pirla della media della zavorra che calca questo pianeta. È semplicemente statistica.
Golem, Marco. Gonen mi fa pensare alle “gonadi”. Un pò come quando un mio amico coreano che giocava a calcio con me, per dimostrare il suo entusiasmo per qualche mio gesto atletico mi gridava: “Blavo, glande Golem!”. Ecco, non è che suonasse benissimo.
Ciao.
Scusami
Comunque non fai ridere
Preferisco i consigli di rossana
Ancora meglio allora. Avrai certamente successo.
In bocca al lupo.
P.S. Lo so che non faccio ridere, sono negato per certi soggetti. Piuttosto, ora che ci penso, ma che consigli ti ha dato Rossana?
Soggetto ci sarai tu, non sai che significa stare veramente male anni e anni e non dormire la notte cerca di crescere.
Consigli, opinioni chiamali come vuoi
Ciao Marco, è sicuro che io sia a mia volta un soggetto. Comunque, procedi con i rilievi del centro storico e vedrai che ti gioverà.
Marco,
per capire il prossimo bisogna aver provato, dal più al meno, le stesse situazioni, oppure esserci andati vicino.
pensa a te, al meglio che sai e puoi, come essere umano, e non ti curare di quanto si dice o si disdice, in sincerità o con ipocrisia, su un forum pubblico.
un abbraccio.
È giusto quello che dici Rossana,però non so se piangere o ridere su quel che dice Golem forse perché gli ho rubato la fidanzata fa così e mi hanno visto con lei al centro storico boh comunque bona è Golem.
Vabbè Marco, ma se non capisci l’umorismo, (che tra l’altro produce buone endorfine). Prima sei tutto entusiasta col “grande Gonen” e poi fai una virata di 180 gradi supportato da chi a sua volta non ha capito niente. Mi sembrava giusto farlo notare a chi sa leggere quello che si scrive.
Cisvo.
Marco, capisco la tua vita. Finita in una vasca Imhoff?
Non farne un dramma e tira dritto.
Sennò tira ebbasta.
Hai ragione Yog che ne faccio un dramma,comunque con i vari psicologi psichiatri non è che ho avuto grande giovamento
Lo diciamo da sempre, sia io che il Professor Yog, che gli psicologi fanno perdere solo tempo e denaro, e tu giustamente lo confermi. Non parliamo poi di quelli che hanno provato tutto e ti capiscono. Intanto ringrazia l’ingegner Imhoff. Pensa se non avesse inventato l’omonima vasca. Poteva anche andare peggio. Prima di quella si finiva in mezzo alla strada, per dire, e tutti ci mettevano i piedi in testa. E si lamentavano pure.
Continua a tirare, dritto.
Quello che mi fa andare avanti oltre che la famiglia è l`orgoglio di non darla vintaa certa gente.
Quale gente? Comunque, l’orgoglio è bello eh. Vuol dire che hai ancora voglia di fare qualcosa. Tu vattene in giro a testa alta. Con sprezzante orgoglio, vedrai come rosicherà certa gente.
Marco, per andare avanti per uno come te ci sono mille motivi. Vabbè, adesso non me ne viene in mente neanche uno, ma è comunque così. Fidati.